lunedì 15 luglio 2013
Caffè letterario
Caffè
Letterario
Buongiorno, miei
meravigliosi lettori, che ne dite di un bel caffettino, magari accompagnato da
uno spassosissimo libro che ci salva dalla noia insieme alla intraprendente
Libby e i suoi piani buca?
Ditemi, avete mai pensato di
organizzare dei piani, per gestire le situazioni della vostra vita? Wow! Tutta la
vostra vita è sotto controllo, se non ci fossero gli imprevedibili fattori, i
classici imprevisti che mandano all’aria il vostro fantastico piano, allora la
cosa più logica è… correre ai ripari con uno piano salvagente, quindi entra in
azione il piano B, e se anche questo salvagente, è bucato? Semplice, per una
persona che vuole controllare la sua vita che va alla deriva, non resta che
trovare una zattera per salvarsi dalle acque profonde, quindi inizia un piano
di salvezza definitivo, il piano C, si perché la C è la lettera più
affascinante proprio come Chanel e Parigi è il Paese della grande stilista.
Quindi cari amici, come vi
ho accennato godiamoci il nostro adorato caffè leggendo questa spensierata storia
della protagonista di oggi, l’affascinante Libby, una giornalista che
cerca la felicità programmando una vita perfetta, con un amore appassionato,
una bella casa con un amoroso marito e due belle figlie e un lavoro pieno di
soddisfazioni. Tre idee fantastiche che si rivelano un po’ difficili da
realizzare perché dopo il fallimento del piano A, possiamo iniziare a godere di
questo racconto che ci trascinerà senza renderci conto alla pagina 362, con cui
si concluderanno le spassose avventure della nostra eroina, che va alla disperata
ricerca della felicità, fino a quando non si rende conto che nella vita non c’è
piano che tenga. Sarà il piano C… come Chanel, a salvarla dalla disperata
situazione in cui si ritrova? Infatti, dopo il fallimento del piano B, a cui è
giunta passando da un matrimonio perfetto in cui il marito amorevole la
tradiva, a quello dello splendido principe azzurro, che la salva dalla disperazione
di un lavoro da free-lance con due figlie in piana adolescenza con una valanga
di bollette da pagare. Ma se la barca sicura sulla quale è salita si rivela un
Titanic? Alla nostra Libby non resta che fare come Rose e gettarsi in una
salvezza disperatA, con la A maiuscola o forse una C, un poco arrotondata che
ondeggia come una zattera fatta molto male. Quale sarà il piano C? Sarà quello
giusto o si rivelerà un altro buco nell’acqua? Scopriamolo seguendo la nostra
giornalista tutto pepe che ci regala una esilarante storia in stile Kinsella,
venuta fuori dalla penna di una delle giornaliste americane più famose e
rispettate che scrive per le maggiori riviste femminili americane e inglesi,
incluso Cosmo Girl, Marie Claire, ovvero
Lois Cahall.
Lois Cahall ha iniziato la sua carriera come
giornalista del giornale di Boston, Massachusetts,
e poi come produttore associato per Nick e Judith Krantz, con cui va a caccia
di storie vere per la CBS TV e films.
Nel 2010 la signora Cahall ha seguito le questioni delle donne nella
vita quotidiana, con una serie di ABC News 'priorità assoluta e Good Morning
America ORA. Questo è anche il decimo
anno della signora Cahall come "Screen Queen" ( www.screenqueen.com ),
le sue trasmissioni attraverso la rete delle comunicazioni Saga raggiunge più
di un milione di ascoltatori ogni settimana. Dopo il successo come giornalista
televisiva decide di iniziare una nuova avventura come scrittrice, proprio con
un’altra giornalista Lory e la sua storia racchiusa in Voglio un piano C! C… come
Chanel, edito dalla casa editrice Sperling & Kupher
Prezzo 9,90 ebook
6,99 €
Editore Sperling
& Kupfer
Anno
pubblicazione 2013
Pagine 362
Collana Pandora
Ma iniziamo a goderci
un pizzico delle avventure della nostra eroina da gustare con il nostro caffè.
INSERISCE la chiave
magnetica, la spia verde si accende e la porta si apre con un clic. Mi sorride.
“Dopo di lei, Mademoiselle”. Il mio
cervello annebbiato dall’alcool si affanna per seguire la semplice funzione di
mettere un piede davanti all’altro ma faccio un passo falso e una scarpa con il
tacco a spillo mi ssi sfila via. Tecnicamente non è la mia scarpa, è della mia
migliore amica Kitty, una Christian Louboutin nera, per essere precise. “Meglio per te che i miei tesorini tornino a
casa intatti”, queste sono state le sue testuali parole. Il primo paio non
fabbricato in Cina che indosso da anni. Le dita del piede affondano nel morbido
tappeto persiano; per un istante mi sento in trappola ed esamino la stanza. O è
la stanza a esaminare me? Dopo quattro bicchieri di Château Latour non ne sono
più tanto sicura. Non sembra una camera d’albergo… pare più un appartamento
illuminato da luce soffusa che si affaccia sui giardini di Place Vendôme. Wow! Aspetta
un secondo.. non è una camera: è una suite, a Parigi! Sete, boiseire, broccati
e opere d’arte a profusione, sembra arredata da Luigi XV in persona. Oltre una
porta a due battenti intravedo l’invitante letto matrimoniale, i cuscini di
piuma con federe in lino bianco e la testata dorata, che mi invita: Forza! Vieni a rotolarti! “Mi spiace per la
stanza”, dice lui con forte accento francese. “Avevano solo la business suite, la Prestige era occupata.” “Oh”,
balbetto disorientata; volevo planare dolcemente e mi ritrovo a precipitare in
picchiata. Solo dieci minuti fa chiacchieravamo piacevolmente al bar dell’albergo
e io avevo tutto sotto controllo, accomodata in un’avvolgente poltrona di pelle
mentre accarezzavo la decorazione della boiserie alle pareti. Guardo l’uomo del
mio appuntamento, Étienne, e lui guarda me, le mani distrattamente infilate in
tasca. Completo di sartoria su misura, camicia bianca cifrata e sbottonata quel
tanto che basta, sembra uscito da una rivista di GQ,… Io, un pilastro del
vivere civile americano; io, Libby Crocckett, la donna che fa volontariato al
Centro per madri adolescenti, anche se per come stanno andando le cose – senza scarpe,
senza stipendio, il cervello annebbiato da fiumi di alcol – mi ritroverò ben
presto nelle loro condizioni. Accendo la luce e chiudo la porta. Oddio, è
accecante. Più sono giovani, più luce vogliono. E lui è un bel pezzo più
giovane di me. Faccio pipì. Se pensavate che la suite fosse mozzafiato, avreste
dovuto vedere il bagno. Le dita rimangono sospese sul marmo di Carrara. … Che ci faccio qui? Come ci sono arrivata?
Tutto è cominciato a quella mostra con Kitty, è lì che l’ho conosciuto, poi un
pomeriggio al cinema in Rue Christine, una cena al Guy Savoy, una passeggiata
lungo la Senna, un aperitivo al suo albergo. E in tutto questo, ho pensato anche
solo una volta al mio adoratissimo Ben? No. Quanto tempo deve passare prima di
ricominciare una nuova storia? Per dieci anni ho dormito con Ben, raggomitolata
contro la sua schiena per poi rotolare abbracciati: avrebbe dovuto essere lui,
solo lui…
Cosa è successo tra Ben
e Libby? Sarà la B di Ben quella del piano B andato male? Cosa succederà tra
Lobby e l’affascinate Étienne? Lei andrà via e tornerà da lui, o sarà questo
giovane rampollo il piano C? Andiamo a
scoprirlo leggendo questa romantica e divertente scritta da Lois Cahall. https://www.facebook.com/LoisCahallAuthor
domenica 14 luglio 2013
Agenda letteraria
Agenda letteraria
Cari amici, la nostra Agenda letteraria oggi 14
Luglio, ricorda la nascita della donna che ha avuto il merito di esporre nelle
sue opere i canoni che hanno favorito l’elaborazione della poetica romantica, e acceso il dibattito sulla condizione della donna nella società del tempo ovvero Anne-Louise-Germaine Necker, baronessa de Staël, 1766-1817. Questa grande signora dei salotti culturali, si è appassionata all'opera di Rousseau, a cui ha dedicato
il suo primo saggio, Lettres sur les
ouvrages et le caractère de Jean-Jacques Rousseau. Le sue idee
antinapoleoniche, l’hanno condotta all’esilio, durante il quale ha viaggiato
molto soprattutto in Germania e in Italia, dove ha avuto modo di conoscere dei
grandi letterati, come Schlegel, Goethe, Schiller, Canova, Pindemonte, Verri,
Monti, Cesarotti. Oltre alle varie opere di carattere politico, l’opera che ha
smosso di più la sua Nazione è stata De l’Allemagne, che ha sequestrato e distrutto
tutte le copie in circolazione, tanto che l’opera venne pubblicata a Londra nel
1813, in Francia, solo dopo la caduta dell’impero napoleonico. De l’Allemagne,
è un opera che rifiuta il classicismo e proclama la spontaneità poetica,
rivalutando l’arte popolare e l’epoca medievale. Anche se si è mostrata un’opera
complessa e forse poco organica, i suoi contenuti sono stati alla base del
dibattito tra classicità e romanticismo, infuocato ulteriormente dopo il suo
articolo sulla rivista “Biblioteca italiana”, dove incita gli scrittori a
considerare la letteratura straniera e dimenticare le opere classiche, infatti
dice: “Dovrebbero a mio avviso
gl'italiani tradurre diligentemente assai delle recenti poesie inglesi e
tedesche; onde mostrare qualche novità a' loro cittadini”. Le sue
idee romantiche, trovano sfogo anche nei suoi romanzi “Corinne ou l’Italie” e “Delphine”,
dove tra sentimentalismi e melodrammi affronta la condizione limitata della donna nella società, con i suoi toni
appassionati apre su questo argomento un altro forte dibattito, dando un passo
in avanti alla letteratura femminile.
Vi lascio con un estratto del suo romanzo “Corinna o l’Italia”.
Ci si chiederà se
c'è della fierezza nel voler trattenere chi si ama con un motivo diverso da
quello del sentimento.
Non so, ma più si
ama, meno ci si fida del sentimento che si ispira, e qualunque sia la causa che
ci assicura la vicinanza dell'oggetto che ci è caro, la si accetta sempre con
gioia. C'è spesso della vanitò in un certo genere di fierezza, e se il fascino
generalmente ammirato, come quello di Corinna, ha un certo vantaggio, esso
consiste nel fatto che permette di mettere il proprio orgoglio nel sentimento
che si prova, ancor più che in quello che si suscita.
sabato 13 luglio 2013
Parliamo di…
Parliamo di…
Willwoosh,
ovvero Guglielmo Scilla,
2.496.280,
queste sono le visualizzazioni di questo video su YouTube, uno dei più popolari
di questo personaggio, noto sul web come “Willwoosh, nella vita come Guglielmo
Scilla, un bel ragazzo, che si dedica alla recitazione quindi attore, romano di nascita, molto simpatico
e socievole, infatti è un conduttore
radiofonico, e non dimentichiamo anche video
blogger, considerando che è il più popolare sul web, tanto che è stato
notato dai grandi signori del panorama mediatico. E come poteva passare inosservato
con più di 250 mila followers su Twitter,
438 mila iscritti al suo primo canale YouTube, oltre 500 mila fan su
Facebook e, soprattutto, i suoi video hanno avuto oltre 65 milioni di visualizzazioni,
che lo hanno decretato YouTuber Partner,
tutto questo da quando ha iniziato a postare sul web nel 2009, da allora la sua
vita è stata un successo, ha recitato in film famosi, ha fatto il doppiatore
per la Disney, lavora con Radio Deejey e ora è anche scrittore, con il suo romanzo
“L’inganno
della morte”, uscito a Maggio a cura della Kowalski Editore.
Editore Kowalski
Collana Narrativa
Data uscita 08/05/2013
Pagine 336
Formato brossura
Prezzo 14,00 ebook 9,99 €
Cari
amici, avete paura della morte? Domanda forse un po’ banale, ma di un certo
effetto devo dire. Il nostro bel ragazzo romano, ha iniziato a scrivere questo
romanzo a sedici anni, poi lo ha lasciato in un cassetto fino a quando non ha
deciso finalmente di affrontare la morte, concludendo il viaggio iniziato da Daniel
nell’oltretomba, il protagonista di questa storia dall’aria dantesca. Si perché
si sa, a sedici anni al liceo si combatte con il profilo più famoso della
letteratura, ovvero il nostro amato Dante, che molto probabilmente avrà
ispirato, proprio come una musa il nostro scrittore, che ci racconta di come
Daniel dopo aver finalmente ottenuto la vittoria nel gioco estivo più popolare
del suo paese, si ritrova in un mondo misterioso, quello dell’oltretomba. Ma cosa
è successo a Daniel? Come è finito nell’Oltretomba? La risposta a questa
domanda è lo scopo del viaggio del nostro protagonista, che deve riuscire a scoprire
la verità sulla sua morte. Si, proprio la morte, perché questa è l’unica
condizione che permette l’accesso a questo mondo, dove Daniel incontra tre
maestri che lo guideranno, e Cybele, la sua compagna di viaggio in questa
avventura. Ora non ci resta che aiutare il nostro amico morto ma vivo, a scoprire chi lo ha
ucciso e l’unico modo è leggere questo fantastico racconto, venuto fuori dal
creatore dei video più divertenti e simpatici della storia del web, ovvero
Willwoosh.
Caffè Letterario
Caffè Letterario
Buongiorno, a
tutti cari amici, avete mai stilato una lista dei vostri desideri?
Beh! Penso che
sia capitato un po’ a tutti di fare una lista di desideri, ma quanti di noi
hanno pensato di realizzarli veramente? Qui, credo che la lista sia molto più
piccola, perché è facile scrivere, ma è difficile realizzarli, se non si ha la
giusta determinazione. È proprio a questo punto che entra in gioco la nostra
amica Brett, la protagonista del libro La lista dei desideri, la storia che ci farà compagnia nel nostro
momento letterario insieme al nostro adorato caffè.
Brett è una
giovane donna, che ha una vita niente male, quasi perfetta, praticamente non
c’è nulla che possa desiderare di più, ma tutto inizia a cambiare quando la sua
mamma Elisabeth, una donna affascinante, proprietaria di una casa produttrice
di prodotti di bellezza, la Bohlinger
Cosmetici, muore a causa di una malattia, così la nostra protagonista,
perde non solo la sua adorata madre, ma anche la sua migliore amica. Il
piedistallo dove si trovava, inizia a tremare e rischia di precipitare quando
si vede privata del suo diritto di proprietà dell’azienda per volere di
Elisabeth, che le ricorda in una lettera la lista dei suoi desideri fatta
vent’anni prima, e le propone di realizzarli tutti se desidera avere la
Bohlinger Cosmetici. Brett resta praticamente senza fiato. Cari amici, cosa
farà Brett? Deciderà di realizzare i suoi desideri o rinuncerà all’azienda? E
quali sono i suoi desideri? Wow! Una storia davvero niente male, vero? Questo
libro, mi ha fatto pensare ad una serie di divertenti film, come Brewster’s Millions, dove bisognava
spendere un milione di dollari senza tenere niente, per avere una eredità che
ne vale molti di più, solo che qui la cosa è ancora più complicata, una lista
di desideri da realizzare, che scivolano dalle mani della nostra Brett, come i
petali di rosa, uno per ogni desiderio, come la sensazione lasciata
dall’immagine che da un volto a questo splendito romanzo della scrittrice
americana Lori Nelson Spielman, che ha fatto il suo esordio in grande
stile con questo libro, che è pubblicato in 18 Paesi, e di cui la Fox 2000
produrrà un film, niente male, davvero per la nostra bella insegnante del
Michigan.
Ma adesso,
godiamoci il nostro adorato momento letterario,
sorseggiando il caffè e l’inizio di questa appassionante storia, tratta
dal romanzo di Lori Nelson Spielman, La lista dei miei desideri.

Titolo: La lista dei miei desideri
Autore: Lori Nelson Spielman
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 360
Anno di pubblicazione: 2013
Prezzo copertina: 17,90 €
Autore: Lori Nelson Spielman
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 360
Anno di pubblicazione: 2013
Prezzo copertina: 17,90 €
Dal
soggiorno sale un brusio di voci indistinte e invadenti. Con le mani che
tremano mi chiudo la porta alle spalle. Ora il silenzio è totale. Faccio un
respiro profondo. La stanza profuma ancora di lei: Eau d’Hadrien, sapone al
latte di capra. Salgo sul suo letto di ferro, che scricchiola. Un rumore
rassicurante come il tintinnio delle campane in giardino, o la sua voce
suadente che diceva di volermi bene. Quando dormiva qui con mio padre venivo da
loro, di notte, con la scusa del mal di pancia o di mostri sotto il letto. Mia
madre mi accoglieva ogni volta, tenendomi stretta accarezzandomi i capelli. “Fidati di me e ricordati sempre che la vita
ricomincia ogni giorno”, mi sussurrava. E poi, come per magia, la mattina
dopo mi svegliavo nella mia cameretta, inondata di raggi color ambra che
filtravano dalle tende di pizzo. … All’improvviso un pensiero mi sorprende.
Ricacciando indietro le lacrime salto giù dal letto. La nascondeva qui lo so.
Ma dove? Apro il suo armadio. … Tiro fuori una fila di camicie di seta che si
dividono come il sipario di un teatro. Ed eccola qui, … Una bottiglia di Krug,
rimasta nascosta nell’armadio da quattro mesi. Questo champagne è di mia madre,
non mio. Presa dopo la prima visita dal medico …era una promessa, come mi aveva
spiegato lei. Alla fine della terapia, una volta guarita, l’avremmo aperta per
festeggiare la vita e i miracoli. … Era pensata per festeggiare, non per una
figlia in lutto… qualcos’altro, incastrato tra il punto in cui ho trovato lo
champagne, attira il mio sguardo. E un libriccino rosso – un diario, mi pare –
chiuso da un fiocco giallo sbiadito. La copertina, in pelle, è screpolata e
invecchiata dal tempo. A Brett, ci ha
scritto sopra mia madre, su un’etichetta a forma di cuore. Tienilo per quando ti sentirai più forte. Oggi fai un brindisi a noi
due, mia cara. Che coppia, eravamo. Con amore mamma. Passo il dito sopra
quelle parole, scritte in una grafia meno elegante di quanto ci si sarebbe
potuti aspettare da una donna tanto bella. Ho un nodo alla gola. … guardo il
diario, ansiosa di leggerlo subito. Solo un’occhiatina, niente di più. Quando
disfo il fiocco giallo …
Agenda letteraria
Agenda letteraria
"Potranno tagliare tutti i
fiori, però non potranno fermare la primavera."
Oggi è il 12 Luglio, e
ricordiamo con questa massima, la nascita del grande poeta cileno, cantore dell’amore
e vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1971, con la motivazione "per una poesia che
con l'azione di una forza elementare porta vivo il destino ed i sogni del
continente" ,
conosciuto come Pablo Neruda, pseudonimo di Ricardo Eliezer
Neftalí Reyes Basoalto. Il suo nome d’arte,
è ispirato al poeta e scrittore cecoslovacco Jan Neruda. Il suo talento è stato
notato e sostenuto dalla sua insegnante Gabriela
Mistral, anche lei, un Premio Nobel del 1945. La sua prima raccolta di
poesie è stata Crepuscolario, pubblicata nel 1923 all’età di 19 anni. Il suo
attivismo nella politica del suo paese, lo mette in cattiva luce agli occhi
degli esponenti del partito di Pinochet, tanto che la sua morte, ufficialmente
dovuta a un cancro alla prostata è stata messa in dubbio, infatti in base anche
alla testimonianza del suo autista, è stata chiesta la sua riesumazione nel
2011 per verificare se si è trattato di avvelenamento.
Vi lascio con due delle
sue meravigliose poesie, “Due amanti felici” e “Ho
dormito con te tutta la notte”
Due amanti felici
Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna
nell'erba,
lascian camminando due ombre
che s'unisco,
lasciano un solo sole vuoto
in un letto.
Di tutte le verità scelsero
il giorno:
non s'uccisero con fili, ma
con un aroma
e non spezzarono la pace né
le parole.
È la felicità una torre
trasparente.
L'aria, il vino vanno coi
due amanti,
gli regala la notte i suoi
petali felici,
hanno diritto a tutti i
garofani.
Due amanti felici non hanno
fine né morte,
nascono e muoiono più volte
vivendo,
hanno l'eternità della
natura.
venerdì 12 luglio 2013
Incontriamo...
Irene Cao, presenta
la sensuale trilogia che ha conquistato gli italiani.
Eccola, Irene Cao, la scrittrice esordiente
che ha appassionato l’Italia con la sua prima trilogia, che ci ha regalato una
storia ben costruita, con degli scenari degni di una studiosa di archeologia, e
dei personaggi, ben strutturati che esprimono appieno l’intensa forza delle loro
emozioni, riuscendo a travolgere i suoi lettori, proprio per questo, non mi
fermerei alla semplice classificazione di lettura erotica, ma andrei oltre la
mera generalizzazione, senza considerare che la scelta degli ingredienti che
costituiscono questa trilogia, non è lasciato al caso, perché già racchiudono una
forte carica emozionale, che travolge gli interessati come un fiume in piena, bruciandoli
con un fuoco consumante che li divora fino alle ossa.
Arte, Cibo, Sesso, e una sola regola non innamorarsi mai,
questi
sono gli ingredienti che compongono la trilogia, che ha appassionato gli
italiani, i quali danno ancora una volta sfoggio della loro sensuale passionalità,
e proprio come per il best seller Cinquanta sfumature di grigio, si è appassionato,
alla storia di Elena una giovane
restauratrice che come in uno dei suoi lavori, rivive qualcosa che è nascosto
in lei, la passione, venuta fuori attraverso il piacere dei sensi, svelati dall’affascinate
chef Leonardo, nato elegantemente
dalla penna della giovane scrittrice Irene
Cao, che già con il primo romanzo della serie, si è guadagnata un posto nel
cuore dei lettori, tanto da portarla ai vertici della classifica degli ebook
più venduti, e i
diritti dell’intera trilogia sono già stati venduti in anteprima alla Fiera Internazionale del libro di
Francoforte, in Spagna, Germania, Brasile e Olanda. L’avventura della bella
restauratrice Elena, ha avuto inizio
con il primo volume, “Io ti guardo”, con cui si è
presentata nelle librerie italiane il 5 giugno al prezzo speciale di 5 euro, grazie alla Casa Editrice Rizzoli, e ha
iniziato a raccontare la sua avventura, sullo scenario di una magica e
romantica Venezia, che fa da sfondo al fatidico incontro nel palazzo dove lei
lavora e lui abita, e stravolge la sua vita, che fino a quel momento è corsa su
strade sicure, come l’amore di Filippo,
il suo fidanzato. Iniziano così emozioni
nuove, travolgenti, che accendono un fuoco nascosto nel profondo della sua anima,
lui la tenta e la travolge. L’avventura della nostra eroina continua con il secondo volume, “Io ti sento”, uscito il
19 Giugno, giusto il tempo per restare col fiato sospeso alle porte della
nostra libreria per scoprire come continua la travolgente passione della nostra
eroina, che si trova a un bivio, la passione o l’amore? La strada sicura o l’ignoto,
cosa sceglierà? Quanto reggerà la regola di non innamorarsi mai, può Elena
vivere senza l’amore? Intanto, qualcosa è cambiato anche nel suo trascinatore. La
storia di Elena sta per concludersi con il terzo romanzo della serie, “Io ti voglio”, uscito il 10 Luglio
nelle librerie, e finalmente gli appassionati lettori italiani, possono
scoprire dove sono giunte le travolgenti passioni della nostra restauratrice
che è stata sommersa dalle sue stesse emozioni, infatti, come sappiamo niente
dura per sempre, la passione è travolgente, proprio perché dura poco, come un
fuoco che brucia troppo in fretta e allo stesso modo si consuma, ora Elena è
sola, lui è andato via e lei si rende conto che ha oltrepassato il limite
consentito dalla sua nuova auto, è sta correndo a fari spenti su una strada
buia come la notte, ad una velocità degna di una potente auto da corsa, fino a
quando qualcosa non la investe in pieno e lei non si trova più nel mondo
caotico di Dalì, ma in uno, di profondo silenzio. Cosa è successo ad Elena? Come
finisce questa emozionante storia? La nostra Irene Cao, ci da una piccola indicazione, in una sua intervista
della durata di 80 secondi.
giovedì 11 luglio 2013
Agenda letteraria
Agenda letteraria
Cari amici, oggi 11 Luglio la nostra Agenda
letteraria, ci ricorda la nascita della scrittrice americana, Jean
Webster, pseudonimo di Alice Jane Chandler Webster 1876-1916,
autrice del mitico libro Papà Gambalunga
un classico della letteratura per ragazzi, un
romanzo che ha conquistato i lettori di tutto il mondo e di tutte le età. La nostra
scrittrice era la figlia della nipote del famoso Mark Twain, lo scrittore che grazie a Tom Sawyer, siede tra grandi
pionieri della letteratura americana. A quanto pare il sangue non mente e
questa giovane scrittrice nonostante la morte prematura a causa del parto, ci
ha lasciato una storia che è rimasta nel cuore, accompagnando dal 1912 la
crescita dei fanciulli di molte generazioni, tanto che è stato riadattato per
un film con Fred Astaire e Leslie Caron nel 1955, in una serie animata
giapponese (1991) ed in un film coreano (2004).
Il romanzo racconta di come Jerusha Abbott detta anche Judy, una
ragazzina orfana viene adottata segretamente da un generoso e sconosciuto benefattore
che le permetterà di studiare e realizzare il suo sogno di scrittrice, l’unico
indizio che la lega a lui è la sua lunga ombra, così nella mente della ragazza
si idealizza la figura di papà Gambalunga a cui dedicherà una lettera ogni sera,
raccontando le sue avventure. Ma chi è il suo misterioso papà? Judy lo riuscirà
a incontrare? La nostra amata storia la conosciamo bene, e nonostante le banali
domande retoriche, lasciamoci conquistare ancora una volta dalla emozionante storia
di Judy Abbott nata dalla fantasia della sua mamma Jean Webster, perché come sappiamo ci sono
letture che meritano di essere lette e rilette, quindi ecco per voi un piccolo
assaggio prima di giungere alla portata principale, l’ultima edizione della
Giunti Junior Editore che al piccolo prezzo di 7,90, ci presenta una di quelle storie
intramontabili che sono diventate un classico della letteratura.
Il primo mercoledì di ogni mese
era un giorno davvero terribile! Un giorno atteso con timore, da
sopportare con coraggio e da dimenticare il più in fretta possibile. Tutti i
pavimenti dovevano essere puliti senza macchia, tutte le sedie senza un
granellino di polvere e tutti i letti rifatti senza una piega. Novantasette piccoli
orfani, bambini e bambine, andavano strigliati, pettinati e rivestiti dei loro
abiti di cotone inamidati a puntino; e a tutti e novantasette bisognava
ricordare le buone maniere, preparandoli a rispondere con garbo “Sissignore” e “No, signore” se una delle autorità avesse loro rivolto la parola. Era,
insomma, una giornata stressante, e lo era soprattutto per la povera Jerusha
Abbott che, essendo l’orfanella con più anni, ne doveva sopportare il peso
maggiore. Ma come tutti i precedenti, anche il mercoledì in cui comincia questa
storia giunse a termine, e Jerusha poté scappare dalla dispensa – dov’era
rimasta per ore a farcire le tartine per i patroni dell’istituto – e tornarsene
al piano di sopra per dedicarsi alle sue incombenze quotidiane. … La giornata
era finita, e finita abbastanza bene, secondo lei: le autorità e i membri del
consiglio avevano fatto la loro ispezione, letto le loro relazioni, bevuto il
tè, e ora se ne stavano tornando in tutta fretta nelle loro case … con la fantasia
seguiva il tragitto … Je-ru-sha Ab-bot,
sei di-de-rata in di-re-zione! Corri in fret-ta sento odor di punizione! Jerusha
si avvio senza fare commenti. Che cosa
era andato storto?, si chiese inquieta. … mentre Jerusha scendeva le scale
scorse un ultimo consigliere che ancora indugiava sulla del portone spalancato
che immetteva nella corte esterna. Jerusha lo vide appena – e l’impressione che
ne ricavò era sostanzialmente quella di un uomo alto, che faceva cenno col
braccio verso un’automobile ferma in attesa sulla curva del viale. Come il
motore fu acceso e il veicolo cominciò ad avvicinarsi, la luce abbacinante dei
fari proiettò l’ombra del consigliere sul muro interno dell’atrio: una figura
grottesca – con gambe e braccia che non finivano più… Ricordava proprio un
grosso ragno che si dondolava sulle sue zampette lunghe e sottili, quello che
viene comunemente chiamato dai ragazzini americani “papà gambalunga”.

























