La biblioteca teologica del Monastero di Strahov a Praga

La bacheca dei libri, ha come modello questa immensa fonte di conoscenza perché: "La lettura è per la mente ciò che l'esercizio è per il corpo

Novità e successi della NORD Editore

Ecco le novità da non perdere e il successo di "Vita dopo vita" che come sottolinea l'Espresso:«La nostra eroina muore e rinasce innumerevoli volte; e il lettore la segue in un crescendo di suspense che sta la fantascienza e il miglior realismo magico. Un romanzo così non si era mai visto.»

Novità e successi della Dunwich Edizioni

La Porta dei cieli, il thriller archeologico protagonista del Blog Tour ancora in corso; Il successo dell'horror "William Killed The Radio Star" uno sfondo musicale dalla intricata indagine psicologica e le attese novità legate ai concorsi della Dunwich.

I 5 romanzi finalisti del Premio Strega 2014.

Ecco i romanzi candidati a entrare nell'immortale albo d'oro del Premio. Il favorito è "Non dirmi che hai paura" vincitore del Premio Strega Giovani. Alla finale del 3 Luglio ha vinto il prezioso elisir Francesco Piccolo con "Il desiderio di essere come tutti".

Novità editoriali da non perdere

Ecco le fresche letture che hanno attirato la mia attenzione. Da un Amore Alieno a Per sempre insieme,dalla passione di Così come sei al distopico fantasy Mystic city, ma un Eccezione serve sempre quindi non perdetevi l'eccezionale caos di sentimenti scritta dall'islandese Audur...

lunedì 15 luglio 2013

Caffè letterario

Caffè Letterario
Buongiorno, miei meravigliosi lettori, che ne dite di un bel caffettino, magari accompagnato da uno spassosissimo libro che ci salva dalla noia insieme alla intraprendente Libby e i suoi piani buca?

Ditemi, avete mai pensato di organizzare dei piani, per gestire le situazioni della vostra vita? Wow! Tutta la vostra vita è sotto controllo, se non ci fossero gli imprevedibili fattori, i classici imprevisti che mandano all’aria il vostro fantastico piano, allora la cosa più logica è… correre ai ripari con uno piano salvagente, quindi entra in azione il piano B, e se anche questo salvagente, è bucato? Semplice, per una persona che vuole controllare la sua vita che va alla deriva, non resta che trovare una zattera per salvarsi dalle acque profonde, quindi inizia un piano di salvezza definitivo, il piano C, si perché la C è la lettera più affascinante proprio come Chanel e Parigi è il Paese della grande stilista.
Quindi cari amici, come vi ho accennato godiamoci il nostro adorato caffè leggendo questa spensierata storia della protagonista di oggi, l’affascinante Libby, una giornalista che cerca la felicità programmando una vita perfetta, con un amore appassionato, una bella casa con un amoroso marito e due belle figlie e un lavoro pieno di soddisfazioni. Tre idee fantastiche che si rivelano un po’ difficili da realizzare perché dopo il fallimento del piano A, possiamo iniziare a godere di questo racconto che ci trascinerà senza renderci conto alla pagina 362, con cui si concluderanno le spassose avventure della nostra eroina, che va alla disperata ricerca della felicità, fino a quando non si rende conto che nella vita non c’è piano che tenga. Sarà il piano C… come Chanel, a salvarla dalla disperata situazione in cui si ritrova? Infatti, dopo il fallimento del piano B, a cui è giunta passando da un matrimonio perfetto in cui il marito amorevole la tradiva, a quello dello splendido principe azzurro, che la salva dalla disperazione di un lavoro da free-lance con due figlie in piana adolescenza con una valanga di bollette da pagare. Ma se la barca sicura sulla quale è salita si rivela un Titanic? Alla nostra Libby non resta che fare come Rose e gettarsi in una salvezza disperatA, con la A maiuscola o forse una C, un poco arrotondata che ondeggia come una zattera fatta molto male. Quale sarà il piano C? Sarà quello giusto o si rivelerà un altro buco nell’acqua? Scopriamolo seguendo la nostra giornalista tutto pepe che ci regala una esilarante storia in stile Kinsella, venuta fuori dalla penna di una delle giornaliste americane più famose e rispettate che scrive per le maggiori riviste femminili americane e inglesi, incluso Cosmo Girl, Marie Claire, ovvero Lois Cahall.
Lois Cahall ha iniziato la sua carriera come giornalista del giornale di Boston, Massachusetts, e poi come produttore associato per Nick e Judith Krantz, con cui va a caccia di storie vere per la CBS TV e films.  Nel 2010 la signora Cahall ha seguito le questioni delle donne nella vita quotidiana, con una serie di ABC News 'priorità assoluta e Good Morning America ORA.  Questo è anche il decimo anno della signora Cahall come "Screen Queen" ( www.screenqueen.com ), le sue trasmissioni attraverso la rete delle comunicazioni Saga raggiunge più di un milione di ascoltatori ogni settimana. Dopo il successo come giornalista televisiva decide di iniziare una nuova avventura come scrittrice, proprio con un’altra giornalista Lory e la sua storia racchiusa in Voglio un piano C! C… come Chanel, edito dalla casa editrice Sperling & Kupher
Prezzo  9,90 ebook 6,99 €
Editore  Sperling & Kupfer  
Anno pubblicazione 2013
Pagine 362
Collana Pandora 
Ma iniziamo a goderci un pizzico delle avventure della nostra eroina da gustare con il nostro caffè.
INSERISCE la chiave magnetica, la spia verde si accende e la porta si apre con un clic. Mi sorride. “Dopo di lei, Mademoiselle”. Il mio cervello annebbiato dall’alcool si affanna per seguire la semplice funzione di mettere un piede davanti all’altro ma faccio un passo falso e una scarpa con il tacco a spillo mi ssi sfila via. Tecnicamente non è la mia scarpa, è della mia migliore amica Kitty, una Christian Louboutin nera, per essere precise. “Meglio per te che i miei tesorini tornino a casa intatti”, queste sono state le sue testuali parole. Il primo paio non fabbricato in Cina che indosso da anni. Le dita del piede affondano nel morbido tappeto persiano; per un istante mi sento in trappola ed esamino la stanza. O è la stanza a esaminare me? Dopo quattro bicchieri di Château Latour non ne sono più tanto sicura. Non sembra una camera d’albergo… pare più un appartamento illuminato da luce soffusa che si affaccia sui giardini di Place Vendôme. Wow! Aspetta un secondo.. non è una camera: è una suite, a Parigi! Sete, boiseire, broccati e opere d’arte a profusione, sembra arredata da Luigi XV in persona. Oltre una porta a due battenti intravedo l’invitante letto matrimoniale, i cuscini di piuma con federe in lino bianco e la testata dorata, che mi invita: Forza! Vieni a rotolarti! “Mi spiace per la stanza”, dice lui con forte accento francese. “Avevano solo la business suite, la Prestige era occupata.” “Oh”, balbetto disorientata; volevo planare dolcemente e mi ritrovo a precipitare in picchiata. Solo dieci minuti fa chiacchieravamo piacevolmente al bar dell’albergo e io avevo tutto sotto controllo, accomodata in un’avvolgente poltrona di pelle mentre accarezzavo la decorazione della boiserie alle pareti. Guardo l’uomo del mio appuntamento, Étienne, e lui guarda me, le mani distrattamente infilate in tasca. Completo di sartoria su misura, camicia bianca cifrata e sbottonata quel tanto che basta, sembra uscito da una rivista di GQ,… Io, un pilastro del vivere civile americano; io, Libby Crocckett, la donna che fa volontariato al Centro per madri adolescenti, anche se per come stanno andando le cose – senza scarpe, senza stipendio, il cervello annebbiato da fiumi di alcol – mi ritroverò ben presto nelle loro condizioni. Accendo la luce e chiudo la porta. Oddio, è accecante. Più sono giovani, più luce vogliono. E lui è un bel pezzo più giovane di me. Faccio pipì. Se pensavate che la suite fosse mozzafiato, avreste dovuto vedere il bagno. Le dita rimangono sospese sul marmo di Carrara. … Che ci faccio qui? Come ci sono arrivata? Tutto è cominciato a quella mostra con Kitty, è lì che l’ho conosciuto, poi un pomeriggio al cinema in Rue Christine, una cena al Guy Savoy, una passeggiata lungo la Senna, un aperitivo al suo albergo. E in tutto questo, ho pensato anche solo una volta al mio adoratissimo Ben? No. Quanto tempo deve passare prima di ricominciare una nuova storia? Per dieci anni ho dormito con Ben, raggomitolata contro la sua schiena per poi rotolare abbracciati: avrebbe dovuto essere lui, solo lui…
Cosa è successo tra Ben e Libby? Sarà la B di Ben quella del piano B andato male? Cosa succederà tra Lobby e l’affascinate Étienne? Lei andrà via e tornerà da lui, o sarà questo giovane rampollo il piano C?  Andiamo a scoprirlo leggendo questa romantica e divertente scritta da Lois Cahall. https://www.facebook.com/LoisCahallAuthor

domenica 14 luglio 2013

Agenda letteraria

Agenda letteraria
Cari amici, la nostra Agenda letteraria oggi 14 Luglio, ricorda la nascita della donna che ha avuto il merito di esporre nelle sue opere i canoni che hanno favorito l’elaborazione della poetica romantica, e acceso il dibattito sulla condizione della donna nella società del tempo ovvero Anne-Louise-Germaine Necker, baronessa de Staël, 1766-1817. Questa grande signora dei salotti culturali, si è appassionata all'opera di Rousseau, a cui ha dedicato il suo primo saggio, Lettres sur les ouvrages et le caractère de Jean-Jacques Rousseau. Le sue idee antinapoleoniche, l’hanno condotta all’esilio, durante il quale ha viaggiato molto soprattutto in Germania e in Italia, dove ha avuto modo di conoscere dei grandi letterati, come Schlegel, Goethe, Schiller, Canova, Pindemonte, Verri, Monti, Cesarotti. Oltre alle varie opere di carattere politico, l’opera che ha smosso di più la sua Nazione è stata De l’Allemagne, che ha sequestrato e distrutto tutte le copie in circolazione, tanto che l’opera venne pubblicata a Londra nel 1813, in Francia, solo dopo la caduta dell’impero napoleonico. De l’Allemagne, è un opera che rifiuta il classicismo e proclama la spontaneità poetica, rivalutando l’arte popolare e l’epoca medievale. Anche se si è mostrata un’opera complessa e forse poco organica, i suoi contenuti sono stati alla base del dibattito tra classicità e romanticismo, infuocato ulteriormente dopo il suo articolo sulla rivista “Biblioteca italiana”, dove incita gli scrittori a considerare la letteratura straniera e dimenticare le opere classiche, infatti dice: “Dovrebbero a mio avviso gl'italiani tradurre diligentemente assai delle recenti poesie inglesi e tedesche; onde mostrare qualche novità a' loro cittadini”. Le sue idee romantiche, trovano sfogo anche nei suoi romanzi “Corinne ou l’Italie” e “Delphine”, dove tra sentimentalismi e melodrammi affronta la condizione limitata della donna nella società, con i suoi toni appassionati apre su questo argomento un altro forte dibattito, dando un passo in avanti alla letteratura femminile.
Vi lascio con un estratto del suo romanzo “Corinna o l’Italia”.
Ci si chiederà se c'è della fierezza nel voler trattenere chi si ama con un motivo diverso da quello del sentimento.

Non so, ma più si ama, meno ci si fida del sentimento che si ispira, e qualunque sia la causa che ci assicura la vicinanza dell'oggetto che ci è caro, la si accetta sempre con gioia. C'è spesso della vanitò in un certo genere di fierezza, e se il fascino generalmente ammirato, come quello di Corinna, ha un certo vantaggio, esso consiste nel fatto che permette di mettere il proprio orgoglio nel sentimento che si prova, ancor più che in quello che si suscita.

sabato 13 luglio 2013

Parliamo di…

Parliamo di…
                    Willwoosh, ovvero Guglielmo Scilla,
2.496.280, queste sono le visualizzazioni di questo video su YouTube, uno dei più popolari di questo personaggio, noto sul web come “Willwoosh, nella vita come Guglielmo Scilla, un bel ragazzo, che si dedica alla recitazione quindi attore, romano di nascita, molto simpatico e socievole, infatti è un conduttore radiofonico, e non dimentichiamo anche video blogger, considerando che è il più popolare sul web, tanto che è stato notato dai grandi signori del panorama mediatico. E come poteva passare inosservato con più di 250 mila followers su Twitter,  438 mila iscritti al suo primo canale YouTube, oltre 500 mila fan su Facebook e, soprattutto, i suoi video hanno avuto oltre 65 milioni di visualizzazioni, che lo hanno decretato YouTuber Partner, tutto questo da quando ha iniziato a postare sul web nel 2009, da allora la sua vita è stata un successo, ha recitato in film famosi, ha fatto il doppiatore per la Disney, lavora con Radio Deejey e ora è anche scrittore, con il suo romanzo “L’inganno della morte”, uscito a Maggio a cura della Kowalski Editore.
Editore Kowalski

Collana Narrativa
Data uscita 08/05/2013
Pagine 336
Formato brossura
Prezzo 14,00 ebook 9,99 €
Cari amici, avete paura della morte? Domanda forse un po’ banale, ma di un certo effetto devo dire. Il nostro bel ragazzo romano, ha iniziato a scrivere questo romanzo a sedici anni, poi lo ha lasciato in un cassetto fino a quando non ha deciso finalmente di affrontare la morte, concludendo il viaggio iniziato da Daniel nell’oltretomba, il protagonista di questa storia dall’aria dantesca. Si perché si sa, a sedici anni al liceo si combatte con il profilo più famoso della letteratura, ovvero il nostro amato Dante, che molto probabilmente avrà ispirato, proprio come una musa il nostro scrittore, che ci racconta di come Daniel dopo aver finalmente ottenuto la vittoria nel gioco estivo più popolare del suo paese, si ritrova in un mondo misterioso, quello dell’oltretomba. Ma cosa è successo a Daniel? Come è finito nell’Oltretomba? La risposta a questa domanda è lo scopo del viaggio del nostro protagonista, che deve riuscire a scoprire la verità sulla sua morte. Si, proprio la morte, perché questa è l’unica condizione che permette l’accesso a questo mondo, dove Daniel incontra tre maestri che lo guideranno, e Cybele, la sua compagna di viaggio in questa avventura. Ora non ci resta che aiutare il nostro amico morto ma vivo, a scoprire chi lo ha ucciso e l’unico modo è leggere questo fantastico racconto, venuto fuori dal creatore dei video più divertenti e simpatici della storia del web, ovvero Willwoosh.

Caffè Letterario

Caffè Letterario
Buongiorno, a tutti cari amici, avete mai stilato una lista dei vostri desideri?
Beh! Penso che sia capitato un po’ a tutti di fare una lista di desideri, ma quanti di noi hanno pensato di realizzarli veramente? Qui, credo che la lista sia molto più piccola, perché è facile scrivere, ma è difficile realizzarli, se non si ha la giusta determinazione. È proprio a questo punto che entra in gioco la nostra amica Brett, la protagonista del libro La lista dei desideri, la storia che ci farà compagnia nel nostro momento letterario insieme al nostro adorato caffè.
Brett è una giovane donna, che ha una vita niente male, quasi perfetta, praticamente non c’è nulla che possa desiderare di più, ma tutto inizia a cambiare quando la sua mamma Elisabeth, una donna affascinante, proprietaria di una casa produttrice di prodotti di bellezza, la Bohlinger Cosmetici, muore a causa di una malattia, così la nostra protagonista, perde non solo la sua adorata madre, ma anche la sua migliore amica. Il piedistallo dove si trovava, inizia a tremare e rischia di precipitare quando si vede privata del suo diritto di proprietà dell’azienda per volere di Elisabeth, che le ricorda in una lettera la lista dei suoi desideri fatta vent’anni prima, e le propone di realizzarli tutti se desidera avere la Bohlinger Cosmetici. Brett resta praticamente senza fiato. Cari amici, cosa farà Brett? Deciderà di realizzare i suoi desideri o rinuncerà all’azienda? E quali sono i suoi desideri? Wow! Una storia davvero niente male, vero? Questo libro, mi ha fatto pensare ad una serie di divertenti film, come Brewster’s Millions, dove bisognava spendere un milione di dollari senza tenere niente, per avere una eredità che ne vale molti di più, solo che qui la cosa è ancora più complicata, una lista di desideri da realizzare, che scivolano dalle mani della nostra Brett, come i petali di rosa, uno per ogni desiderio, come la sensazione lasciata dall’immagine che da un volto a questo splendito romanzo della scrittrice americana Lori Nelson Spielman, che ha fatto il suo esordio in grande stile con questo libro, che è pubblicato in 18 Paesi, e di cui la Fox 2000 produrrà un film, niente male, davvero per la nostra bella insegnante del Michigan.
Ma adesso, godiamoci il nostro adorato momento letterario,  sorseggiando il caffè e l’inizio di questa appassionante storia, tratta dal romanzo di Lori Nelson Spielman, La lista dei miei desideri.

Titolo: La lista dei miei desideri
Autore:
Lori Nelson Spielman
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 360
Anno di pubblicazione: 2013 
Prezzo copertina: 17,90 €

Dal soggiorno sale un brusio di voci indistinte e invadenti. Con le mani che tremano mi chiudo la porta alle spalle. Ora il silenzio è totale. Faccio un respiro profondo. La stanza profuma ancora di lei: Eau d’Hadrien, sapone al latte di capra. Salgo sul suo letto di ferro, che scricchiola. Un rumore rassicurante come il tintinnio delle campane in giardino, o la sua voce suadente che diceva di volermi bene. Quando dormiva qui con mio padre venivo da loro, di notte, con la scusa del mal di pancia o di mostri sotto il letto. Mia madre mi accoglieva ogni volta, tenendomi stretta accarezzandomi i capelli. “Fidati di me e ricordati sempre che la vita ricomincia ogni giorno”, mi sussurrava. E poi, come per magia, la mattina dopo mi svegliavo nella mia cameretta, inondata di raggi color ambra che filtravano dalle tende di pizzo. … All’improvviso un pensiero mi sorprende. Ricacciando indietro le lacrime salto giù dal letto. La nascondeva qui lo so. Ma dove? Apro il suo armadio. … Tiro fuori una fila di camicie di seta che si dividono come il sipario di un teatro. Ed eccola qui, … Una bottiglia di Krug, rimasta nascosta nell’armadio da quattro mesi. Questo champagne è di mia madre, non mio. Presa dopo la prima visita dal medico …era una promessa, come mi aveva spiegato lei. Alla fine della terapia, una volta guarita, l’avremmo aperta per festeggiare la vita e i miracoli. … Era pensata per festeggiare, non per una figlia in lutto… qualcos’altro, incastrato tra il punto in cui ho trovato lo champagne, attira il mio sguardo. E un libriccino rosso – un diario, mi pare – chiuso da un fiocco giallo sbiadito. La copertina, in pelle, è screpolata e invecchiata dal tempo. A Brett, ci ha scritto sopra mia madre, su un’etichetta a forma di cuore. Tienilo per quando ti sentirai più forte. Oggi fai un brindisi a noi due, mia cara. Che coppia, eravamo. Con amore mamma. Passo il dito sopra quelle parole, scritte in una grafia meno elegante di quanto ci si sarebbe potuti aspettare da una donna tanto bella. Ho un nodo alla gola. … guardo il diario, ansiosa di leggerlo subito. Solo un’occhiatina, niente di più. Quando disfo il fiocco giallo …

Agenda letteraria

Agenda letteraria
"Potranno tagliare tutti i fiori, però non potranno fermare la primavera."
Oggi è il 12 Luglio, e ricordiamo con questa massima, la nascita del grande poeta cileno, cantore dell’amore e vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1971, con la motivazione "per una poesia che con l'azione di una forza elementare porta vivo il destino ed i sogni del continente" , conosciuto come Pablo Neruda, pseudonimo di Ricardo Eliezer Neftalí Reyes Basoalto. Il suo nome d’arte, è ispirato al poeta e scrittore cecoslovacco Jan Neruda. Il suo talento è stato notato e sostenuto dalla sua insegnante Gabriela Mistral, anche lei, un Premio Nobel del 1945. La sua prima raccolta di poesie è stata Crepuscolario, pubblicata nel 1923 all’età di 19 anni. Il suo attivismo nella politica del suo paese, lo mette in cattiva luce agli occhi degli esponenti del partito di Pinochet, tanto che la sua morte, ufficialmente dovuta a un cancro alla prostata è stata messa in dubbio, infatti in base anche alla testimonianza del suo autista, è stata chiesta la sua riesumazione nel 2011 per verificare se si è trattato di avvelenamento.
Vi lascio con due delle sue meravigliose poesie, “Due amanti felici” e “Ho dormito con te tutta la notte”
Due amanti felici
Due amanti felici fanno un solo pane,
 una sola goccia di luna nell'erba,
 lascian camminando due ombre che s'unisco,
 lasciano un solo sole vuoto in un letto.

 Di tutte le verità scelsero il giorno:
 non s'uccisero con fili, ma con un aroma
 e non spezzarono la pace né le parole.
 È la felicità una torre trasparente.

 L'aria, il vino vanno coi due amanti,
 gli regala la notte i suoi petali felici,
 hanno diritto a tutti i garofani.

 Due amanti felici non hanno fine né morte,
 nascono e muoiono più volte vivendo,
 hanno l'eternità della natura.


venerdì 12 luglio 2013

Incontriamo...

Irene Cao, presenta la sensuale trilogia che ha conquistato gli italiani.
Eccola, Irene Cao,  la scrittrice esordiente che ha appassionato l’Italia con la sua prima trilogia, che ci ha regalato una storia ben costruita, con degli scenari degni di una studiosa di archeologia, e dei personaggi, ben strutturati che esprimono appieno l’intensa forza delle loro emozioni, riuscendo a travolgere i suoi lettori, proprio per questo, non mi fermerei alla semplice classificazione di lettura erotica, ma andrei oltre la mera generalizzazione, senza considerare che la scelta degli ingredienti che costituiscono questa trilogia, non è lasciato al caso, perché già racchiudono una forte carica emozionale, che travolge gli interessati come un fiume in piena, bruciandoli con un fuoco consumante che li divora fino alle ossa.
Arte, Cibo, Sesso, e una sola regola non innamorarsi mai,
 questi sono gli ingredienti che compongono la trilogia, che ha appassionato gli italiani, i quali danno ancora una volta sfoggio della loro sensuale passionalità, e proprio come per il best seller Cinquanta sfumature di grigio, si è appassionato, alla storia di Elena una giovane restauratrice che come in uno dei suoi lavori, rivive qualcosa che è nascosto in lei, la passione, venuta fuori attraverso il piacere dei sensi, svelati dall’affascinate chef Leonardo, nato elegantemente dalla penna della giovane scrittrice Irene Cao, che già con il primo romanzo della serie, si è guadagnata un posto nel cuore dei lettori, tanto da portarla ai vertici della classifica degli ebook più venduti,  e i diritti dell’intera trilogia sono già stati venduti in anteprima alla Fiera Internazionale del libro di Francoforte, in Spagna, Germania, Brasile e Olanda. L’avventura della bella restauratrice Elena, ha avuto inizio con il primo volume, “Io ti guardo”, con cui si è presentata nelle librerie italiane il 5 giugno al prezzo speciale di 5 euro,  grazie alla Casa Editrice Rizzoli, e ha iniziato a raccontare la sua avventura, sullo scenario di una magica e romantica Venezia, che fa da sfondo al fatidico incontro nel palazzo dove lei lavora e lui abita, e stravolge la sua vita, che fino a quel momento è corsa su strade sicure, come l’amore di Filippo, il suo fidanzato.  Iniziano così emozioni nuove, travolgenti, che accendono un fuoco nascosto nel profondo della sua anima, lui la tenta e la travolge. L’avventura della nostra eroina continua con  il secondo volume, “Io ti sento”, uscito il 19 Giugno, giusto il tempo per restare col fiato sospeso alle porte della nostra libreria per scoprire come continua la travolgente passione della nostra eroina, che si trova a un bivio, la passione o l’amore? La strada sicura o l’ignoto, cosa sceglierà? Quanto reggerà la regola di non innamorarsi mai, può Elena vivere senza l’amore? Intanto, qualcosa è cambiato anche nel suo trascinatore. La storia di Elena sta per concludersi con il terzo romanzo della serie,  “Io ti voglio”, uscito il 10 Luglio nelle librerie, e finalmente gli appassionati lettori italiani, possono scoprire dove sono giunte le travolgenti passioni della nostra restauratrice che è stata sommersa dalle sue stesse emozioni, infatti, come sappiamo niente dura per sempre, la passione è travolgente, proprio perché dura poco, come un fuoco che brucia troppo in fretta e allo stesso modo si consuma, ora Elena è sola, lui è andato via e lei si rende conto che ha oltrepassato il limite consentito dalla sua nuova auto, è sta correndo a fari spenti su una strada buia come la notte, ad una velocità degna di una potente auto da corsa, fino a quando qualcosa non la investe in pieno e lei non si trova più nel mondo caotico di Dalì, ma in uno, di profondo silenzio. Cosa è successo ad Elena? Come finisce questa emozionante storia? La nostra Irene Cao, ci da una piccola indicazione, in una sua intervista della durata di 80 secondi.

giovedì 11 luglio 2013

Agenda letteraria

Agenda letteraria
 Cari amici, oggi 11 Luglio la nostra Agenda letteraria, ci ricorda la nascita della scrittrice americana, Jean Webster, pseudonimo di Alice Jane Chandler Webster 1876-1916,
 autrice del mitico libro Papà Gambalunga 
un classico della letteratura per ragazzi, un romanzo che ha conquistato i lettori di tutto il mondo e di tutte le età. La nostra scrittrice era la figlia della nipote del famoso Mark Twain, lo scrittore che grazie a Tom Sawyer, siede tra grandi pionieri della letteratura americana. A quanto pare il sangue non mente e questa giovane scrittrice nonostante la morte prematura a causa del parto, ci ha lasciato una storia che è rimasta nel cuore, accompagnando dal 1912 la crescita dei fanciulli di molte generazioni, tanto che è stato riadattato per un film con Fred Astaire e Leslie Caron nel 1955, in una serie animata giapponese (1991) ed in un film coreano (2004). 
Il romanzo racconta di come Jerusha Abbott detta anche Judy, una ragazzina orfana viene adottata segretamente da un generoso e sconosciuto benefattore che le permetterà di studiare e realizzare il suo sogno di scrittrice, l’unico indizio che la lega a lui è la sua lunga ombra, così nella mente della ragazza si idealizza la figura di papà Gambalunga a cui dedicherà una lettera ogni sera, raccontando le sue avventure. Ma chi è il suo misterioso papà? Judy lo riuscirà a incontrare? La nostra amata storia la conosciamo bene, e nonostante le banali domande retoriche, lasciamoci conquistare ancora una volta dalla emozionante storia di Judy Abbott nata dalla fantasia della sua mamma Jean Webster, perché come sappiamo ci sono letture che meritano di essere lette e rilette, quindi ecco per voi un piccolo assaggio prima di giungere alla portata principale, l’ultima edizione della Giunti Junior Editore che al piccolo prezzo di 7,90, ci presenta una di quelle storie intramontabili che sono diventate un classico della letteratura.
 
  Il primo mercoledì di ogni mese  era un giorno davvero terribile! Un giorno atteso con timore, da sopportare con coraggio e da dimenticare il più in fretta possibile. Tutti i pavimenti dovevano essere puliti senza macchia, tutte le sedie senza un granellino di polvere e tutti i letti rifatti senza una piega. Novantasette piccoli orfani, bambini e bambine, andavano strigliati, pettinati e rivestiti dei loro abiti di cotone inamidati a puntino; e a tutti e novantasette bisognava ricordare le buone maniere, preparandoli a rispondere con garbo “Sissignore” e “No, signore” se una delle autorità avesse loro rivolto la parola. Era, insomma, una giornata stressante, e lo era soprattutto per la povera Jerusha Abbott che, essendo l’orfanella con più anni, ne doveva sopportare il peso maggiore. Ma come tutti i precedenti, anche il mercoledì in cui comincia questa storia giunse a termine, e Jerusha poté scappare dalla dispensa – dov’era rimasta per ore a farcire le tartine per i patroni dell’istituto – e tornarsene al piano di sopra per dedicarsi alle sue incombenze quotidiane. … La giornata era finita, e finita abbastanza bene, secondo lei: le autorità e i membri del consiglio avevano fatto la loro ispezione, letto le loro relazioni, bevuto il tè, e ora se ne stavano tornando in tutta fretta nelle loro case … con la fantasia seguiva il tragitto … Je-ru-sha Ab-bot, sei di-de-rata in di-re-zione! Corri in fret-ta sento odor di punizione! Jerusha si avvio senza fare commenti. Che cosa era andato storto?, si chiese inquieta. … mentre Jerusha scendeva le scale scorse un ultimo consigliere che ancora indugiava sulla del portone spalancato che immetteva nella corte esterna. Jerusha lo vide appena – e l’impressione che ne ricavò era sostanzialmente quella di un uomo alto, che faceva cenno col braccio verso un’automobile ferma in attesa sulla curva del viale. Come il motore fu acceso e il veicolo cominciò ad avvicinarsi, la luce abbacinante dei fari proiettò l’ombra del consigliere sul muro interno dell’atrio: una figura grottesca – con gambe e braccia che non finivano più… Ricordava proprio un grosso ragno che si dondolava sulle sue zampette lunghe e sottili, quello che viene comunemente chiamato dai ragazzini americani “papà gambalunga”.