La biblioteca teologica del Monastero di Strahov a Praga

La bacheca dei libri, ha come modello questa immensa fonte di conoscenza perché: "La lettura è per la mente ciò che l'esercizio è per il corpo

Novità e successi della NORD Editore

Ecco le novità da non perdere e il successo di "Vita dopo vita" che come sottolinea l'Espresso:«La nostra eroina muore e rinasce innumerevoli volte; e il lettore la segue in un crescendo di suspense che sta la fantascienza e il miglior realismo magico. Un romanzo così non si era mai visto.»

Novità e successi della Dunwich Edizioni

La Porta dei cieli, il thriller archeologico protagonista del Blog Tour ancora in corso; Il successo dell'horror "William Killed The Radio Star" uno sfondo musicale dalla intricata indagine psicologica e le attese novità legate ai concorsi della Dunwich.

I 5 romanzi finalisti del Premio Strega 2014.

Ecco i romanzi candidati a entrare nell'immortale albo d'oro del Premio. Il favorito è "Non dirmi che hai paura" vincitore del Premio Strega Giovani. Alla finale del 3 Luglio ha vinto il prezioso elisir Francesco Piccolo con "Il desiderio di essere come tutti".

Novità editoriali da non perdere

Ecco le fresche letture che hanno attirato la mia attenzione. Da un Amore Alieno a Per sempre insieme,dalla passione di Così come sei al distopico fantasy Mystic city, ma un Eccezione serve sempre quindi non perdetevi l'eccezionale caos di sentimenti scritta dall'islandese Audur...

venerdì 2 agosto 2013

È terribile il caldo di Luglio: si suda anche a volere far niente; è il mese che la terra bolle:... chi tira fuori la giacca, chi si spoglia e chi poi, per cercare refrigerio, corre ai monti o al mare sulle riviere.


Classifica del mese di… Luglio

col bene che ti voglio, vedrai non finirà…ia… ia…ia…
Buongiorno
Cari amici, con le famosissime parole della storica canzone di Riccardo del Turco, vi annuncio che, Luglio ha lascito il posto al mese di Agosto, lasciandoci così, la classifica dei libri che sono stati maggiormente acquistati durante i suoi 31 giorni di permanenza, tra noi, e che all’unanimità vede al 1° posto E l'eco rispose Khaled Hosseini Editore Piemme; al 2° posto La verità sul caso Harry Quebert Joel Dicker Editore Bompiani; al 3° posto Inferno Dan Brown Editore Mondadori, che dalla sua uscita a maggio, si mantiene tra le prime posizioni, come ci si aspettava, un vero successo, per Dan Brown. Le restanti posizioni variano un poco, ma con una stima delle principali classifiche stilate da case editrici e librerie, vi presento le restanti posizioni dei libri più venduti nel mese di Luglio.
1.         Khaled Hosseini E l’eco rispose Piemme 19,90 €
2.         Joël Dicker La verità sul caso Harry Quebert Bompiani 19,50 €
3.         Dan Brown Inferno Mondadori 25,00 €
4.         Andrea Camilleri Un covo di vipere Sellerio 14,00 €
5.         La risposta è nelle stelle Nicholas Sparks Editore Frassinelli
6.         Ferragosto in giallo Sellerio 14,00 €
7.         Resistere non serve a niente Walter Siti Editore Rizzoli
8.         La trilogia di 50 sfumature di grigio E.L.James Editore Mondadori Prezzo 5,00 euro
9.         Io ti guardo Irene Cao Editore Rizzoli
10.       Defery Jeffery La stanza della morte Rizzoli 18,50 €
Adesso, inizia il mese clou! dell'estate, quindi andiamo a rinfrescarci con delle nuove e fresche letture, per rianimarci dal caldo e dalla sete di cultura. Buona lettura a tutti tra le parole e le note della canzone Luglio e con la poesia omonima di Enrico Crespi, tratta da Lünari büstocu nella forma dialettale dei nostri amici lombardi e con la traduzione italiana. 
L’è teribil ul coldu da Lüj:
 a sa süda anc’ a vuè fa naguta;
 a l’è ‘l mesi che a tera la büj:...
 chi tra foêua ul burghes, chi sa sbiuta
 e chi pò, par cercà refrigeri,
 cur a i monti o dul mar sü i rivieri.   

giovedì 1 agosto 2013

"Un can d'argento aver vuole Oliviero che giaccia e che la lassa abbia sul dosso con un motto che dica "finché venga"

Giovani Autori 
   Cari amici, per la rubrica Giovani Autori,  sono orgogliosa di presentare il libro di un giovane scrittore, Francesco Giuseppe Giorgianni, che ha portato avanti un lavoro di ricerca eccezionale, durato vari anni, e che ora ha deciso di mettere nero su bianco, regalandoci un opera degna di nota, soprattutto perché con grande capacità di sintesi e con un linguaggio semplice e gradevole, è riuscito ha trasportare il frutto delle sue ricerche, in sole 60 pagine, perché il suo scopo è quello di offrire un lavoro di facile lettura e consultazione, come un quaderno di appunti, dove tra storie e leggenda ci ricostruisce le origini e le tradizioni di un paese, quello di Furnari. Una storia questa, citata in molte opere, come l’Orlando Furioso e la Divina commedia di Dante, che infittisce il mistero sulla verità storica che si confonde con la leggenda che da generazioni si tramanda in questo paese, dove un povero contadino ha curato il levriero del re per anni ( Finché venga ) e quando è tornato a riprenderlo gli ha donato il territorio dove ora sorge Furnari, una cittadina di quasi 3.700 anime, posto su una collina a pochi chilometri dal Santuario della Madonna del Tindari.   Nell’antichità è stata un ottimo punto strategico non solo per gli avvistamenti ma anche per il commercio perché collega il mare con le montagne.
Titolo Furnari tra storia e leggenda
Autore Francesco Giuseppe Giorgianni
Editore Giambra Editori
Genere Storiografico
Collana Storie – La nostra terra
Prezzo 7,00 €

 Il libro “Furnari tra storia e leggenda”, scritto dal nostro Francesco Giorgianni, è un’opera storiografica unica perché per la prima volta si cerca di svelare ciò che la leggenda ha nascosto sulla realtà dei fatti, che vengono finalmente messi in luce in queste pagine edite da una giovane Casa Editrice, Giambra Editori, che è nata lo scorso anno, e si è subito distinta, per le sue pubblicazioni di qualità, presentando nelle sue varie collane, che spaziano dalla storia, alle letterature classiche e moderne, emergenti scrittori di talento, che si distinguono per la qualità dei loro libri.
  Questo giovane autore, ha presentato il suo libro al pubblico, Domenica 28 Luglio 2013, nel paese a cui ha dedicato la sua opera e nel luogo dove tutto ha avuto inizio, piazza San Nicolò ovvero chianu di Santa Nicola. Alla presentazione, hanno partecipato personalità di rilievo come il sindaco di Furnari, l’avv. Mario Foti, che ha introdotto il nostro scrittore e il suo libro, mettendo in risalto l’importanza storica di questo lavoro; il regista Salvatore Presti, famoso per il suo film documentario del 2006, “Luce verticale – Rosario Livatino. Il martirio”, sulla vita del famoso giudice, conosciuto anche come “il giudice ragazzino”, che è diventato un “martire della Giustizia e indirettamente della fede”, come lo aveva definito, Papa Giovanni Paolo II, al tempo della sua violenta scomparsa; il giornalista e scrittore Carmelo Catania, e consulente editoriale della Giambra Editori, che fa parte della redazione I giovani, diretto da Riccardo Orioles, erede della storica testata diretta dal giornalista assassinato dalla mafia Giuseppe Fava; il Dott. Santino Gentile, Presidente dell’Ass. “Accademia della terra Federico II”, che ha chiarito alcuni punti, sulle conseguenze di alcuni fatti storici, precisando l’importanza della strada Valeria costruita dai romani, che ha reso Furnari una tappa di passaggio non solo per il Santo patrono di questo paese, Sant’Antonio da Padova, ma anche per coloro che si recavano in terra santa; a concludere la discussione sull’importanza storica del libro è stato anche il Prof. Colonna, che si è unito volentieri alla discussione, ha chiarito alcuni punti sull'importante passaggio dei bizantini in questo paese.     A moderare l’intervento degli ospiti è stato il Prof. Santino Recupero, che ha animato la discussione tra le varie personalità, che si sono riunite per presentare un libro piccolo ma grande allo stesso tempo, perché presenta una ricca e profonda ricerca storiografica, che non si ferma ai soli fatti storici, che hanno chiarito ciò che il mito “Finché venga” celava dietro di sé, ovvero la  speranza per coloro che avevano perduto la loro terra di averla indietro.
Una presentazione dei rappresentanti del libro e del paese che lo ha ispirato.
   Oltre a tutte queste personalità anche la sottoscritta, ha avuto la fortuna di partecipare a questo evento e con grande soddisfazione sono riuscita a strappare al nostro autore un poco del suo tempo, e gentilmente ha accettato di rilasciare per “la bacheca dei libri” una video intervista, dove ci parla di questo splendido libro, che non racconta solo la storia di Furnari, ma riempie una pagina di storia importante che interessa e coinvolge una zona molto più vasta.
   Ma, chi è questo giovane scrittore?
 Francesco Giuseppe Giorgianni, è un insegnante di storia, educazione all’immagine e musica presso le scuole primarie, dal 2006 vive a Venezia, ma non ha mai dimenticato  le sue origini furnaresi, infatti questo suo primo libro è frutto non solo del suo amore per la storia e l’arte, ma soprattutto per il suo paese, Furnari, ha cui ha dedicato  un’opera di grande impegno e importante rilevanza storica e artistica, perché contiene anche una breve ma esauriente citazione delle opere d’arte custodite nelle nostre piccole chiese, che se non vengono ricordate rischiano di essere dimenticate.
Intervista a Francesco Giorgianni sul libro “Furnari tra storia e leggenda”, ecco le domande che sono state rivolte al nostro autore nella video intervista, realizzata da “la bacheca dei libri”:
  • Come nasce, “Furnari tra storia e leggenda”?
  • Quando hai iniziato a scrivere questo libro?
  • Quanto c’è di Padre Mangiapane in questo lavoro, e come lo ha influenzato?
  • Un piccolo libro che nasconde un grande libro, ricco di una profonda ricerca storiografica. Quanti e quali sono i documenti consultati per poterlo scrivere?
  • Nel tuo libro, citi un testo particolare, il libro Ravidà, ma cos’è?
  • Nella seconda parte del tuo libro parli dell’arte sacra e delle chiese del nostro piccolo paese, dei culti e delle tradizioni popolari che si sono sviluppate. Considerando l’incendio saraceno che ha distrutto molti documenti, come sei riuscito a risalire alle informazioni necessarie?
  • La bacheca dei libri, ha come principio quello di far parlare i libri, che rappresentano il pensiero e le emozioni dell’autore, perché questo è una parte importante di sé, quindi adesso chiediamo al nostro gentilissimo Francesco, di leggerci un passo del suo libro e lasciarci così il suo messaggio?
Ecco a voi, la prima e la seconda parte dell'intervista, divisa in due parte per motivi tecnici.
Seconda parte dell'intervista.
  Con questo libro, il nostro scrittore non solo ha dimostrato una grande capacità di sintesi e raccolta dei documenti ma anche una talentuosa capacità visiva, che gli ha permesso di arricchire il suo quaderno di appunti, di disegni, proprio come gli illustratori del passato. Questi disegni, la bacheca dei libri, li ha riuniti in musica per voi.
   I video sono visibili anche su You Tube di cui lascio il Link del mio canale:
   Desidero ringraziare il nostro autore, per la sua disponibilità, e scusarmi per i visibili difetti dell'intervista, che il mio imbarazzo ha messo in evidenza e per la qualità dei video che ammetto sono frutto della mia inesperienza, spero di migliorare e nel futuro, regalarvi dei lavori di maggiore qualità. Grazie a tutti.

Tu sei mia sorella. Abbiamo nascosto il nostro segreto nel mare. Hai il coraggio di tornare a cercarlo?


Cosa abbiamo sul comodino?
 Cari amici, credo seriamente di aver trascurato questa piccola rubrica dedicata alle mie letture serali, infatti dopo aver letto “La collina del vento” di Carmine Abate, ho iniziato e finito di leggere un libro meraviglioso, non per niente è stato premiato dai librai e osannato dalla critica, nonostante questo romanzo è stato l’esordio di Hannah Richell, 

una donna inglese di nascita, che ha lavorato per anni per l’editoria, fino a quando non si trasferisce in Australia, da alla luce due splendidi bambini, che l’hanno ispirata per questo suo primo lavoro, che è diventato un successo editoriale, infatti dicono:
  “La Richell descrive perfettamente quello che può succedere se il sottile ma resistente filo che tiene insieme una famiglia si dovesse spezzare.”
Daily Mail

   “Un'irresistibile storia di colpa, tradimento e perdono.”
 Grazia UK
  Parole piene, per una storia che parla di: “ Due sorelle e una colpa inafferrabile come il vento. Una madre e un amore che niente potrà spezzare.”
Autore Richell Hannah
Titolo Le bambine che cercavano conchiglie 
Editore Garzanti
Collana Narratori Moderni
Traduzione dall'inglese di Enrica Budetta 
Pagine 416
Prezzo € 18.60
  “Le bambine che cercavano conchiglie”, è un libro che contiene 416 pagine di toccanti emozioni, racconta la storia di due sorelle, Dora e Cassie, che da bambine vivevano il una bella casa colonica sul mare nel Dorset, un meraviglioso scenario della Cornovaglia.
  Durante l’estate, il loro gioco preferito era cercare conchiglie lungo la spiaggia, questo è un elemento fondamentale nel libro, infatti da questo loro passatempo, prende voce il titolo, perché è proprio durante il loro gioco, che prende vita il segreto, il rimorso che chiuderà Cassie in un rigido silenzio e allontanerà le due sorelle, soprattutto dalla loro mamma. Un profondo rimorso che le divide e che dopo tanto tempo bussa al cuore di Dora che chiede a Cassie:  Tu sei mia sorella, Abbiamo nascosto il nostro segreto nel mare. Hai il coraggio di tornare a cercarlo?

Dora deve affrontare il suo scheletro dentro l’armadio per amore del suo bambino e la sorella Cassie, che cosa farà?
  Il libro parte da un prologo per passare al tempo attuale, dove le bambine sono ormai adulte, quindi quella che si presenta davanti è una storia che va alla ricerca dei ricordi passati, quando la bella casa sulla scogliera era florida e l’edera non ricopriva le pareti esterne della casa e delle voci allegre vociavano all’interno delle sue mura dove ora regna il silenzio e l’abbandono nascosto dietro al pesante portone di casa Clifftops. Un romanzo scorrevole, che merita i riconoscimenti ricevuti, un libro pieno di emozioni dal prologo all’epilogo, in definitiva un libro da leggere, per scoprire anche qual è il tormento che graffia le anime di queste due bambine che cercavano conchiglie.


mercoledì 31 luglio 2013

Tutti scoprono, più o meno presto nella loro vita, che la felicità perfetta non è realizzabile, ma pochi si soffermano invece sulla considerazione opposta: che tale è anche una infelicità perfetta. "Se questo è un uomo" di Primo Levi

Agenda letteraria
“Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo che lavora nel fango che non conosce pace che lotta per mezzo pane che muore per un sì o per un no…”
  Ciao a tutti, eccoci al nostro consueto appuntamento con la nostra Agenda letteraria, che oggi 31 Luglio, ci ricorda la nascita di uno scrittore ebreo, noto per il suo antifascismo, Primo Levi, alleato dei partigiani, è stato catturato e condotto nel campo di concentramento di Auschwitz in Polonia, dove è riuscito a salvarsi, solo grazie a una serie di fortunati eventi che gli hanno permesso di sopravvivere fino alla liberazione da parte dell’Armata Rossa. Durante questo difficile periodo della sua vita, matura la sua opera più famosa, Se questo è un uomo, scritto nel 1947, e come ci ricordano i versi di introduzione, del post, ma non a caso anche del libro e che come spiega il nostro autore fanno parte di una antica preghiera dello Shemà. 
  La natura biografica e la reale testimonianza dei fatti raccontati, hanno fatto di questo libro un’opera neorealistica, dove la narrazione si lega alla memoria della voce dell’autore che attraverso le sue considerazioni, trascina il lettore in una profonda riflessione. 
  Primo Levi, ha ricevuto sia il Premio Campiello per  “La tregua”, dove il nostro scrittore racconta la sua avventura del viaggio di ritorno da Auschwitz; e  il Premio Strega per il libro “La chiave a stella” nel 1979, dove rinnova i temi cari negli anni sessanta, quelli dell’industrialismo, infatti racconta le vicende di un operaio, celebrando con la sua storia il concetto del lavoro, che noi ricordiamo con la famosa frase del libro.

   Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra: ma questa è una verità che non molti conoscono. 

"Perché senti il bisogno che tutti si sposino?", gli ha chiesto Christopher, arrabbiato, quando Henry gli ha domandato della sua vita privata. "Perché non lasci che gli altri se la cavino da soli?" - Henry non vuole che gli altri siano soli. "Olive Kitteridge" di Elizabeth Strout

Parliamo di…
Elizabeth Strout e … 
"I ragazzi Burgess"


  Ciao a tutti cari amici del ”la bacheca dei libri”, ritorna la nostra rubrica Parliamo di…, che oggi vi parla della scrittrice americana  Elizabeth Strout, nata a Portland, nel Maine, nel 1956 e da quasi trent’anni si è stabilita a New York. Questa popolare scrittrice, ha vinto il Premio Pulitzer nel 2009, e il Premio Bancarella nel 2010, con un successo editoriale dal titolo "Olive Kitteridge", una raccolta di racconti che ha dato fama a questa autrice che a cinque anni di distanza matura una nuova opera dal titolo “I ragazzi di Burgess”, edito dalla Fazi Editore. Un libro che è stato subito giudicato positivamente dalla critica nazionale e internazionale infatti dicono: 
“I ragazzi Burgess sa avere un punto di vista forte sull’oggi, su tutto ciò che è contemporaneo della vita borghese, in America ma non soltanto”.  Paolo Giordano
“Elizabeth Strout è ai vertici della narrativa contemporanea di lingua inglese”.
Roberto Bertinetti, Il Sole 24 Ore

“Elizabeth Strout è uno di quegli scrittori rarissimi capaci di fare di garbo e sottigliezza una forza, senza lasciare una parola al patetico”.
Tiziano Gianotti, D di Repubblica

“Un romanzo delicato, sottile ma anche brusco e sensibile come la sua protagonista”.
Daria Bignardi, Donna Moderna

“Una narratrice straordinaria”.
Caterina Soffici, Vanity Fair
Questo romanzo è stato paragonato dal Time, alla grande pastorale americana di Roth, forse perché Elizabeth Strout, ci parla di una epopea familiare, dove si sente il forte richiamo per la famiglia, che nel momento del bisogno si riunisce, nonostante l’allontanamento e l’isolamento di alcuni membri della famiglia e fa fronte comune contro le necessità della vita. Secondo l’autrice il possibile elemento comune con questo monumento della letteratura e l'ambientazione in una comunità chiusa, nel quale l'elemento razziale finisce per imporsi irreversibilmente. Questo libro si caratterizza secondo lo stile della nostra autrice, per il tono diretto che rende appieno i risvolti psicologici dei personaggi, senza tralasciare la sua scrittura che si presenta chiara al lettore, che può lasciarsi coinvolgere dalla storia dei fratelli Burgess, Jim, Bob e Susan, che si sono allontanati per un dramma, che li ha coinvolti, ma nonostante tutto non hanno dimenticato il forte legame che li unisce e anche se il dolore e il rimorso tormentano le loro menti, quando Susan chiede aiuto, i fratelli accorrono da lei e decidono di affrontare ognuno i propri scheletri nell’armadio.


Titolo I ragazzi Burgess
Autore Elizabeth Strout
Editore Fazi
collana: le strade
Traduttore Castoldi S.
Data di Pubblicazione Giugno 2013
Prezzo: € 18.50
Pagine: 447
Formato: brossura
Ecco il video della conferenza di Paolo Giordano su la sua maestra, Elizabeth Strout.

" I libri vanno letti con la stessa cura e con la stessa riservatezza con cui sono stati scritti. " Paul Auster, Trilogia di New York, 1987

News

  Cari amici lettori, a due mesi esatti dalla nascita di questo blog, “la bacheca dei libri”, ha fatto la sua prima intervista dal vivo, e presto vi presenterà un libro che vale la pena di leggere e condividere, senza cadere nell’errore di sottovalutarlo perché realizzato da un giovane autore, dato che ha scritto un’opera di qualità, che merita tutta la nostra attenzione, quindi non perdete questo evento che è motivo di orgoglio per un piccolo blog che sta muovendo i suoi primi passi, con il proposito di diffondere e condividere la passione per la lettura e i libri, e come diceva Amos Bronson Alcott, nel Table Talk, 1877:  “È un buon libro quello che si apre con aspettativa e si chiude con profitto.”

Agenda letteraria, Baciami ancora, e non lasciarmi vedere i tuoi occhi. Io ti perdono per quello che hai fatto a me. Io amo il mio carnefice; ma il tuo? Come potrò?

Agenda letteraria
  “Se tu morissi... io ne morirei...”
 Cari amici, oggi 30 Luglio ricordiamo la nascita di una delle scrittrici romantiche inglesi più famose Emily Brontë, l’autrice famosa, come la piccola frase introduttiva del post, per il romanzo Cime tempestose, uno dei primi classici che ho iniziato a leggere quando ero piccola, subito dopo aver visto il cartone animato di Maya, quando ha interpretato il personaggio di Catherine, e la gioia della sua lettura mi ha avviato alla scoperta di questo genere letterario e alle opere, che hanno popolato questo periodo, il XIX secolo. Emily Brontë, è la seconda delle sorelle Brontë, anche se non può essere considerata una scrittrice maggiore nella letteratura inglese, lei oltre che per le sue poesie, e diventata celebre, con questa sua opera, che è stata considerata un classico della letteratura inglese, regalandoci una delle storie d’amore più famose e tormentate, che ci mostrano due personaggi controversi e potenti, come Heathcliff e Catherine che si amano e si odiano, divisi ma uniti fino alla morte, una storia ambientata nella brughiera inglese del North Yorkshire, è stata scritta nel 1847, sotto lo pseudonimo di Ellis Bell, il titolo viene dal nome di una casa che è una delle tre principali ambientazioni del libro.
 Questo romanzo aveva lasciato perplessi i critici del tempo che sono rimasti sbalorditi dalla sua struttura innovativa, perché la storia è racconta a ritroso nel tempo e si svela a poco a poco. Questo libro ha ispirato molto i registi, che ne hanno tratto spunto per creare rappresentazioni teatrali, sceneggiati, film e pensate anche una canzone ovvero quella di Kate Bush intitolata Wuthering Heighs, del 1978, di cui vi lascio il video insieme alle tormentate parole di Catherine per Heathcliff.

“Io lo amo più di me stessa, Ellen; e lo so da questo: tutte le sere io prego di potergli sopravvivere, perché preferirei essere infelice io, piuttosto che saperlo infelice. È la prova che l'amo più di me stessa.”