La biblioteca teologica del Monastero di Strahov a Praga

La bacheca dei libri, ha come modello questa immensa fonte di conoscenza perché: "La lettura è per la mente ciò che l'esercizio è per il corpo

Novità e successi della NORD Editore

Ecco le novità da non perdere e il successo di "Vita dopo vita" che come sottolinea l'Espresso:«La nostra eroina muore e rinasce innumerevoli volte; e il lettore la segue in un crescendo di suspense che sta la fantascienza e il miglior realismo magico. Un romanzo così non si era mai visto.»

Novità e successi della Dunwich Edizioni

La Porta dei cieli, il thriller archeologico protagonista del Blog Tour ancora in corso; Il successo dell'horror "William Killed The Radio Star" uno sfondo musicale dalla intricata indagine psicologica e le attese novità legate ai concorsi della Dunwich.

I 5 romanzi finalisti del Premio Strega 2014.

Ecco i romanzi candidati a entrare nell'immortale albo d'oro del Premio. Il favorito è "Non dirmi che hai paura" vincitore del Premio Strega Giovani. Alla finale del 3 Luglio ha vinto il prezioso elisir Francesco Piccolo con "Il desiderio di essere come tutti".

Novità editoriali da non perdere

Ecco le fresche letture che hanno attirato la mia attenzione. Da un Amore Alieno a Per sempre insieme,dalla passione di Così come sei al distopico fantasy Mystic city, ma un Eccezione serve sempre quindi non perdetevi l'eccezionale caos di sentimenti scritta dall'islandese Audur...

lunedì 8 luglio 2013

Agenda letteraria

Agenda letteraria
 “Messer corvo aveva trovato sul davanzale della finestra un bel pezzo di formaggio: era proprio la sua passione e volò sul ramo di un albero per mangiarselo in santa pace. Ed ecco passare di là una volpe furbacchiona, che al primo colpo d'occhio notò quel magnifico formaggio giallo. Subito pensò come rubarglielo.
"Salire sull'albero non posso" si disse la volpe, "perché lui volerebbe via immediatamente, ed io non ho le ali… Qui bisogna giocare d'astuzia!".
- Che belle penne nere hai! - esclamò allora abbastanza forte per farsi sentire dal corvo; - se la tua voce è bella come le tue penne, tu certo sei il re degli uccelli! Fammela sentire, ti prego! Quel vanitoso del Corvo, sentendosi lodare, non resistette alla tentazione di far udire il suo brutto cra crà!, ma, appena aprì il becco, il pezzo di formaggio gli cadde e la volpe fu ben lesta ad afferrarlo e a scappare, soggiungendo: "Se poi, caro il mio corvo, tu avessi anche il cervello, non ti mancherebbe proprio altro, per diventare re".
 Morale: chi si compiace degli elogi altrui troppo adulatori, finisce col pentirsene vergognandosi. “
Cari amici con la favola “Il corvo e la volpe”,  oggi 08 Luglio, la nostra Agenda letteraria, rende omaggio alla nascita del famoso scrittore e poeta Jean de La Fontaine, ricordato per le sue favole ispirate a quelle di Esopo e Fedro, mentre altre sue opere si rifanno a quelle di Orazio, Macchiavelli, Virgilio, Ariosto e Boccaccio. Questo scrittore è riconosciuto come un anticipatore della stagione illuministica, ha mostrato di avere una visione comune a quella epicurea, scettica e libertina. Nella sua vita ha frequentato letterati importanti come Jean Racine, Molière e Madame de La Fayette. Le sue idee libertine hanno creato dei piccoli contrasti con il re ma non ha mai rinunciato alle sue convinzioni. Le sue favole divise in due raccolte, la prima pubblicata nel 1668, è suddivisa in cinque libri con vari temi così come la seconda uscita nel 1679, dal settimo al dodicesimo, molte delle sue favole sono state disegnate dal famoso illustratore Gustave Doré nel 1867, come quella con cui ho introdotto la favola del nostro autore.

caffè letterario

Caffè letterario

Cari amici, ben ritrovati, la vostra bacheca dei libri in quest’ultimi fine settimana, vi ha un po’ trascurato, ma non temete, oggi è lunedì e sono ritornata per coccolarvi con un bellissimo libro e augurarvi così un meraviglioso BUONGIORNO servendovi anche un amoroso caffè.
Un dolce e amoroso caffè in compagnia di Lucinda Riley, che ci accompagnerà nel nostro Caffè letterario con il suo ultimo libro Il segreto della bambina sulla scogliera.
 
Editore Giunti
Collana: A
Traduttore: Lisa Maldera
Copertina: Brossura con bandelle
Data di pubblicazione:  2013
Prima edizione: maggio 2013
Prezzo 9,90 ebook 5,99 €
Una storia magica, intensa, commovente.
Cosa dicono del libro: Vi farà piangere di gioia e di dolore. Michele Lehan Stablein Il finale è così sorprendente che mi ha fatto mancare il fiato. Lisa L. Smith Un romanzo che ti rapisce dalla prima all’ultima pagina. TS-Amazon.com
Credo che inizierò il mio racconto (tanto per complicare ulteriormente le cose) dalla fine o quasi, quando non ero che una bimba di otto anni senza madre. In cima a una scogliera a picco su Dunworley Bay, il mio posto preferito al mondo.
Così inizia questa meravigliosa storia venuta fuori dalla mente della scrittrice irlandese molto amata nel panorama letterario internazionale Lucinda Riley che ritorna ad entusiasmarci con questo suo ultimo romanzo dopo il grande successo del libro “Il giardino degli incontri segreti” pubblicato nel 2012 che ha raggiunto subito il 4° posto nella classifica delle narrative straniere e  il bestseller “La luce della finestra”, uscito questo Gennaio.
Il segreto della bambina sulla scogliera, racconta una storia indimenticabile intensa e profonda come il mare irlandese,
 che riesce a toccare il cuore del suo lettore con una piccola bambina dai capelli ricci e a piedi scalzi, che si ritrova sul bordo di una scogliera vestita con una leggera veste bianca, che guarda il fondo come se fosse vittima di una visione magica. Chi è la bambina della scogliera e quale inconfessabile segreto si cela dietro di lei? Questo libro è sorprendente, la nostra Lucinda Riley, scrive la storia come un racconto in prima persona della bambina, che si ritrova a picco su questa scogliera irlandese e sarà lei Aurora il narratore della sua storia che racconta da anziana il segreto che si è portata nel cuore per tutta la vita, proprio come Rose la protagonista del mitico Titanic, e come tutte le fiabe che nascondono un pizzico di magia, Aurora inizia con: C’era una volta …
La minuscola sagoma era pericolosamente vicina al ciglio della scogliera. I lunghi capelli rossi sventolavano sulle sue spalle, agitati da un forte vento. Dalla veste di cotone bianco lunga fino alle caviglie, spuntavano solo i piedi nudi. Stava con le braccia tese davanti a sé, il palmo delle mani rivolto verso la distesa grigia del mare che spumenggiava sotto di lei, il volto pallido alzato al cielo, come se volesse offrirsi in sacrificio agli elementi. Grania Ryan rimase immobile a osservare la scena, come ipnotizzata dalla visione di un fantasma. I suoi sensi erano troppo sconvolti per dirle se quello che stava vedendo era reale o solo frutto della sua immaginazione. Chiuse per un attimo gli occhi e, quando li riaprì, vide che la sagoma era là in cima. Cercando di tornare lucida, mosse un apio di passi in avanti. Grania si diresse verso la figura e, avvicinandosi, si accorse che il fantasma non era altro che una bambina in camicia da notte. Nuvole nere cariche di tempesta si erano addensate sul mare. Sentì le prime gocce di pioggia sul viso e, davanti alla fragilità di quel minuscolo  essere umano in balìa delle forze selvagge della natura, accelerò il passo. Il vento era freddo e rabbioso e fischiava nelle orecchie. Grania si fermò a dieci metri dalla ragazzina, ancora immobile. Vide le piccole dita dei piedi, livide per il freddo, aggrappate stoicamente alla roccia, mentre il vento sferzava e faceva dondolare il suo esile corpo come un giovane salice. Si avvicinò ancora, fermandosi a pochi passi di distanza, incerta sul da farsi. L’istinto le diceva di correre e afferrarla per un braccio ma se la ragazzina si fosse spaventata e, voltandosi di scatto, avesse perso l’equilibrio, sarebbe accaduto l’irreparabile. Perciò Grania rimase ferma dov’era, cercando disperatamente di pensare a come trarre in salvo la piccola senza correre rischi. Ma prima di aver trovato una soluzione, la bambina si voltò lentamente e…
Adesso andiamo a scoprire cosa è successo andando a leggere questo splendido romanzo scritto deliziosamente dalla penna di Lucinda Riley.

domenica 7 luglio 2013

Agenda letteraria

Agenda letteraria
           Elementare, Watson!”

Con questa celebre battuta, oggi ricordiamo la nascita del papà del detective più famoso di tutti i tempi, Sherlock Holmes la cui celebrità sovrasta quella del suo creatore Sir Arthur Conan Doyle 1859 –1930, scrittore, medico e poeta scozzese considerato, insieme ad Edgar Allan Poe, il fondatore di due generi letterari: il giallo e il fantastico. In particolare, Doyle è il capostipite del sottogenere noto come "giallo deduttivo", che caratterizza il personaggio del nostro amato investigatore, la produzione dello scrittore, tuttavia, spazia dal romanzo d'avventura alla fantascienza, dal soprannaturale ai temi storici.
La celebre serie dei romanzi di Holmes, è nata quando ha aperto uno studio medico nel Southsea, sobborgo di Portsmouth, data la scarsità di lavoro e la conseguente disponibilità di tempo, Doyle comincia a scrivere le avventure di Holmes, che così iniziano ad avere un discreto successo presso il pubblico britannico. Il primo romanzo sul detective dal fisico asciutto fu Uno studio in rosso, del 1887, è stato pubblicato sullo Strand Magazine, in cui il narratore, il buon dottor Watson, che in un certo senso rappresenta l'autore stesso, presenta Holmes e la sottile scienza della deduzione. A questa prima opera è seguita Il segno dei quattro (1890), opera che gli ha dato un enorme successo. La famosissima frase "Elementare, Watson!" è stata, però, inventata dai posteri, nei libri infatti, a volte capita che Holmes esclami "elementare!", ma una sola volta compare la famosa frase, nella forma di: "È elementare, Watson", che con l'aggiunta di tale copula perde valore.
L'elemento fantastico non è mai completamente assente neppure dalla sua produzione realistica, infatti, il romanzo Il mastino dei Baskerville (1902) o al racconto Il vampiro del Sussex (1927), entrambi del ciclo di Sherlock Holmes. Sul genere fantastico, Doyle ha scritto "solo" cinque romanzi e una quarantina di racconti, la maggior parte dei quali dell'orrore e del soprannaturale. La fantascienza è rappresentata principalmente dalla serie del professor Challenger (1912-1929), personaggio che lo scrittore ha modellato sulla figura del professor Ernest Rutherford, eccentrico e irascibile "padre" dell'atomo e della radioattività. Tra i romanzi di quest’ultimo genere letterario, il più celebre è rimasto Il mondo perduto, del 1912 che racconta di una spedizione guidata da Challenger su di un altopiano del Sud America popolato da animali preistorici sopravvissuti all'estinzione. La storia ha avuto notevole successo nel mondo del cinema, a partire dall'epoca del muto nel 1925 con il primo film al quale seguirono altre cinque pellicole (compresi due remake).
Vi lascio con un passo tratto da: Studio in rosso:
… “Ho trovato! Ho trovato!” gridò apostrofando il mio compagno e correndogli incontro, con una provetta in mano “ho tovato un reagente che precipita con l’emoglobina e nient’altro”. Se avesse scoperto l’oro il suo viso non avrebbe certamente espresso maggiore gioia. “ Il dottor Watson, il signor Sherlock Holmes” fece Stamford. “Tanto piacere” disse Holmes in tono cordiale, stringendomi la mano con una  forza che non l’avrei creduto capace. “A quanto vedo lei è statoin Afganistan.” “Come fa a saperlo?” domandai sbalordito. “Lasci perdere” fece lui ridacchiando. “Ora l’importante è questa faccenda dell’emoglobina. Immagino che si renda condo del significato della mia scoperta.”… “Accade di continuo che un processo per omicidio dipenda proprio da quest’unico punto. Un uomo è sospettato per un delitto, vari giorni, o addirittura vari mesi dopo, averlo commesso. La sua biancheria vengono esaminate, e vi trovano delle macchie brunastre. Sono macchie di sangue, o di fango, o di ruggine, o di frutta, o di che cosa? Ecco il problema che tormenta i periti… e perché? Perché non esisteva una prova di laboratorio attendibile. D’ora in poi ci sarà la “reazione di Sherlock Holmes”, e ogni difficoltà verrà eliminata.”…

sabato 6 luglio 2013

Agenda letteraria William Faulkner

Agenda letteraria
"per il suo contributo forte e artisticamente unico al romanzo americano contemporaneo"
  Con questa motivazione, oggi 6 Luglio, ricordiamo la nascita dello scrittore statunitense William Faulkner vincitore del Premio Nobel nel 1949, infatti la sua scrittura è densa di pathos e di grande spessore psicologico, mostra dei periodi lunghi e sinuosi e una cura meticolosa nella scelta dello stile e del linguaggio. Nella pratica stilistica, è stato considerato il rivale di Ernest Hemingway, con cui rivaleggia attraverso il suo stile conciso e minimalista. È stato ritenuto forse l'unico vero scrittore modernista statunitense degli anni trenta che si lega alla tradizione sperimentale di scrittori europei quali James Joyce, Virginia Woolf, e Marcel Proust, è noto per l'uso di strumenti espressivi innovativi come il flusso di coscienza, le narrazioni elaborate con punti di vista multipli e salti temporali nella cronologia del racconto.
Una delle sue opere più conosciute è Sartoris, pubblicata nel 1929 nell’edizione “Harcourt, Brace", il primo romanzo ambientato nella mitica Yoknapatawpha County, che ricrea lo scenario della Contea Lafayette dove Faulkner trascorse quasi tutto l'arco della sua vita. Il romanzo narra la storia del bisnonno e del nonno del nostro scrittore, che ci trasporta in quel mondo caratteristico di Faulkner dove fatti immaginari hanno  in sé la realistica storia del Sud ottocentesco.
L’opera che rende famoso il nostro autore è Santuary, un romanzo pubblicato nel 1931, che crea uno sconvolgimento nel panorama internazionale affrontando i temi della corruzione e del male in stile gotico, anticipando un genere letterario chiamato pulp che propone vicende dai contenuti forti, abbondanti di crimini violenti, efferatezze e situazioni macabre e che di norma va a braccetto con l'hard boiled, il poliziesco e l'horror. Il libro ha suscitato a Oxford uno scandalo notevole e come scrive Fernanda Pivano "Amici e parenti lessero il libro di nascosto, avvolgendolo in carte pesanti mentre lo portavano dal negozio di MacReed a casa, e subito andando a protestare dall'autore. Era fin troppo evidente, oltre tutto, che l'autore mostrava di conoscere un po' troppo da vicino gli ambienti che in quegli Anni Rosa sembravano malfamati: i contrabbandieri di alcool, i bordelli, le maîtresses".    Questo grande scrittore, ha ispirato il mondo Hollywoodiano, che ha prodotto molti film di successo che sono stati tratti dalle sue opere come La lunga estate calda (tratto da The Hamlet) e The Sound and the Fury, entrambi di Martin Ritt, o Il trapezio della vita di Douglas Sirk (tratto da Pylon).
Vi lascio con un estratto di Sartoris

Sognate e mirate sempre più in alto di quello che ritenete alla vostra portata. Non cercate di superare solo i vostri contemporanei o i vostri predecessori. Cercate, piuttosto, di superare voi stessi

venerdì 5 luglio 2013

Agenda letteraria

Agenda letteraria
Il verbo amare è uno dei più difficili da coniugare: il suo passato non è semplice, il suo presente non è indicativo e il suo futuro non è che un condizionale.
Cari amici, con questo aforisma, oggi 5 Luglio, la nostra Agenda letteraria ricorda la nascita del poeta, saggista e drammaturgo francese Jean Maurice Eugène Clément Cocteau. Un grande personaggio, noto a livello internazionale anche come regista e attore, le sue doti riconosciute per l’originalità e la forte capacità espressiva, che vengono messe in mostra nelle sue opere sia scritte come il suo romanzo più famoso I ragazzi terribili e nella rappresentazione teatrale come la La voce Umana messa in scena la prima volta nel 1930 e ieri sera è stata rappresentata al Teatro Gobetti di Torino, per la prima nazionale di quest’opera di Jean Cocteau con l’adattamento e la regia di Giulio Graglia che vede sul palco il Duo Eridano.
Inoltre, non possiamo dimenticare il grande film La bella e la bestia del 1946, presentato in concorso alla prima edizione del Festival di Cannes.

Non sono da meno dei film e delle opere teatrali, quelle letterarie, che non passano inosservate tanto che il 20 giugno 1912 Marcel Proust gli scrive: Crepo di gelosia nel vedere come nei suoi straordinari pezzi su Parigi lei sappia evocare delle cose che io ho sentito e che son riuscito ad esprimere solo in modo assai pallido. “ Ed è in questo periodo che a Montmartre stringe amicizia con Guillaume Apollinaire, Roland Garros, Max Jacob, Pablo Picasso (con il quale si reca a Roma nel febbraio 1917), Blaise Cendrars, Erik Satie e Amedeo Modigliani (che lo ritrarrà in un famoso dipinto).  Tra i suoi scritti, il romanzo breve I ragazzi terribili, è la sua opera più conosciuta e nel 1950, ha prodotto un film omonimo, diretto da Jean-Pierre Melville. Il libro dato alle stampe nel 1929 parla del rapporto ambiguo tra Elisabeth e Paul, fratello e sorella, e un amico particolare Gérard, uniti da un morboso legame che li distruggerà. Vi lascio con un passo di quest'opera che ancora oggi impressiona i suoi lettori, come un quadro surrealista.
"Lurido mostro! Lurido mostro!” Paul continuava, rantolava, la fucilava con lo sguardo azzurro, con un fuoco azzurro ininterrotto, attraverso la fessura delle palpebre. Dei crampi, dei tic torturavano la  sua bella bocca, e la secchezza che inaridiva la sorgente delle lacrime comunicava al suo sguardo quei lampi febbrili, una fosforescenza da lupo. La neve sferzava le vetrate. Elisabeth indietreggiò. “Ebbene, sì!” disse “E’ vero. Ero gelosa. Non volevo perderti. Io detesto Agathe. Non potevo permettere che ti portasse via dalla casa.” …Sola contro tutti con la camera, Elisabeth sfidava Agathe, sfidava Gérard, sfidava Paul, sfidava il mondo intero. Afferrò la rivoltella sul cassettone. Agathe urlava: “Sta per sparare! Vuole uccidermi!” e si aggrappava a Paul che vaneggiava. … Elisabeth, un dito sul grilletto, attendeva lo spasimo mortale del fratello, gli gridava di raggiungerla, lo chiamava per nome, spiando il minuto splendido in cui si sarebbero appartenuti nella morte. … Elisabeth credette che fosse la fine, appoggiò la canna della rivoltella contro la tempia e sparò. …Ma che cosa vuole? Che cosa pretende? Gli occhi di Paul si spengono. Il filo si spezza e della camera dileguata non rimane che l’odore infetto, e una piccola donna su un marciapiede, che rimpicciolisce, che si allontana, che scompare.



Incontriamo... Paolo Di Paolo

Incontriamo…
Paolo Di Paolo.
  Cari amici, il Premio Strega, si è concluso, Walter Siti ha vinto clamorosamente, ma l’autore che oggi vi presento, è quasi riuscito a strappare il secondo posto a Perissinotto che nonostante si è posizionato al primo nella semifinale, in questa finale non ha avuto modo di competere con il vincitore, ma la sfida è stata proprio con Paolo Di Paolo e il suo libro “Mandami tanta vita”, che si è classificato terzo solo con lo scarto di un solo voto.
  Questo giovane scrittore, anno 1983, ha già mostrato i suoi colori a partire dal 2004, quando fa il suo esordio con i racconti raccolti nel libro Nuovi cieli, nuove carte, con cui arriva finalista al Premio Italo Calvino del 2004 e grazie all’inedito del libro è stato tra i 5 finalisti del Premio Campiello Giovani. L’esperienza come curatore di libri lo ha avvicinato ad autori come Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Andrea Camilleri, Melania Mazzucco, Antonio Tabucchi e tanti altri, e collabora con giornali importanti come Sole 24 ore, l’Unità, Nuovi argomenti e l’Indice dei libri del mese. Raccontami la notte in cui sono nato, è il suo secondo libro, pubblicato dalla Perrone nel 2008, e per Feltrinelli nel 2011, ha pubblicato Dove eravate tutti, con cui si è aggiudicato il Premio Mondello  Premio Vittorini e arriva finalista al Premio Zocca Giovani.
 Di questo romanzo, Antonio Tabucchi ha scritto su "la Repubblica": "un felice ingresso in una narrativa impegnativa e matura, anche in virtù del complesso disegno con cui è costruito, con una storia che fa da sinopia a un affresco composto di notizie di giornale, di fotografie, di lacerti di realtà politico-sociale, di mitemi attuali, di idioletti epocali, di ciò che costituisce non soltanto il sapore ma lo Zeitgeist dell'epoca nostra"
Mandami tanta vita è il romanzo con cui si è guadagnato il terzo posto allo Strega, ma poteva anche essere il primo, perché si sa in un concorso non possono vincere tutti, e come molti professionisti hanno affermato ieri sera alla premiazione, anche tra gli esclusi alla finale, ci sono libri meritevoli del meraviglioso elisir.
Ma cosa dicono i librai che consigliano questo libro?
“ Mandami tanta vita è un omaggio a un passato di grandi ideali e una riflessione profonda sul presente. Attraverso la figura di Piero Gobetti, la cui passione ardeva nonostante un destino ingrato, Paolo Di Paolo interroga se stesso, il suo rapporto con il presente, e sembra volerci ricordare che la forza per reagire ce la portiamo dentro.”
“Ancora una volta l'autore dà prova del suo talento fresco e coinvolgente. I protagonisti Piero e Moraldo sono ragazzi degli anni '20 ma la loro tensione verso il futuro, i loro sogni, le loro aspirazioni non hanno tempo. E quello che incalza, nel ritmo del romanzo, è il suono evocativo del titolo...Mandami tanta vita."

Titolo Mandami tanta vita
Autore Paolo Di Paolo
Prezzo € 13,00
Editore Feltrinelli
Collana I NarratoriData
Uscita 20/03/2013
Pagine 160
Formato brossura
Questo romanzo è stato ambientato in un contesto storico particolare, gli anni venti di un’Italia con poche libertà e molti sogni, racconta due vite parallele, dove Moraldo un ragazzo di provincia che si è trasferito a Torino per gli esami, osserva un suo coetaneo con cui desidera ardentemente una amicizia che non arriverà mai e allora lo segue da lontano e lo ammira perché Piero (Gobetti) possiede tutte le cose e le qualità che lui vuole avere ma non ha, ma quando la sua strada si incrocia con Carlotta una fotografa con cui ha scambiato per sbaglio la valigia il suo primo giorno a Torino e in partenza per Parigi, l’amore prende il sopravvento sull’invidia per Piero che nel frattempo ha dovuto abbandonare tutto e andare a Parigi, dove forse i loro destini finalmente si incroceranno.

News, il vincitore del Premio Strega

News
Si è finalmente conclusa questa 67° edizione del Premio Strega, nello splendido scenario del Ninfeo di Villa Giulia, Alessandro Piperno, il vincitore della passata edizione e presidente della giuria di quest’anno come vuole la tradizione ha proclamato vincitore Walter Siti con ben 165 voti che si aggiudica in modo indiscutibile il delizioso elisir, Il liquore strega, messo in palio dalla Fondazione Bellonci.
I voti degli altri partecipanti sono stati per Alessandro Perissinotto 78 voti, Paolo di Paolo 77, a Romana Petri 63, a Simona Sparaco 26. Adesso attendiamo la prossima edizione e nel frattempo gustiamoci i meravigliosi libri che sono stati ammessi a questo importante concorso letterario, perché il solo fatto di essere scelti è un grande privilegio, che mostra la bravura e le qualità che deve avere uno scrittore per entrare nel mondo dei grandi della letteratura.
26 libri presentati dagli “Amici della Domenica”
1.      Apnea (Fandango) di Lorenzo Amurri
   Presentato da Clara Sereni e Sandro Veronesi
2.      La società segreta degli eretici (Newton Compton) di Ilaria Beltramme
 Presentato da Arnaldo Colasanti e Paolo Petroni

3.      La seconda India (Manni) di Laura Bocci
Presentato  da Walter Pedullà e Lidia Ravera

4.      Da costa a costa (BookSprint) di Lorenzo Bracco e Dario Voltolini
  Presentato da Marcello Fois e Silvio Perrella

5.      La mia unica amica (Bollati Boringhieri) di Eliana Bouchard
  Presentato da Paolo Di Stefano e Massimo Raffaeli

6.      El especialista de Barcelona (Dalai editore) di Aldo Busi
Presentato  da Alessandro Barbero e Stefano Bartezzaghi

     7.      Romanzo irresistibile della mia vita vera (Marsilio) di Gaetano Cappelli

   Presentato da Gian Arturo Ferrari e Marina Valensise
8.      Esercizi sulla madre (Perdisa Pop) di Luigi Romolo Carrino
Presentato da Roberto Barbolini e Francesco Durante

9.      Cate, io (Fazi) di Matteo Cellini
 Presentato da Filippo La Porta e Paola Mastrocola

10.  Cacciatori di frodo (Miraggi) di Alessandro Cinquegrani
Presentato da Enrico Castelnuovo e Pietro Gibellini

11.  Sofia  si veste sempre di nero (minimum fax) di Paolo Cognetti
 Presentato da Diego De Silva e Lorenzo Pavolini

12.  Il candore delle cornacchie (Guerini) di Totò Cuffaro
Presentato da Gianpiero Gamaleri e Marco Staderini

13.  Di muro in muro (Guida) di Geppino D’Alò
Presentato da Louis Godart e Giampaolo Rugarli

14.  Mandami tanta vita (Feltrinelli) di Paolo Di Paolo
Presentato da Gad Lerner e Rosetta Loy

15.  Il cielo è dei potenti (e/o) di Alessandra Fiori
Presentato da Giovanna Botteri e Paolo Sorrentino

16.  Però un paese ci vuole (La Lepre) di Giovanna Grignaffini
Presentato da Umberto Eco e Raffaele La Capria

17.  Gola di Pietra (Reverdito) di Luigi Lambertini
Presentato da Silvana Gaudio e Lorenza Trucchi

18.  Suicide Tuesday (Perrone) di Francesco Leto
Presentato da Giorgio Barberi Squarotti e Alessandro Masi

19.  L’uso della vita. 1968 (Transeuropa) di Romano Luperini
Presentato da Angelo Guglielmi e Raffaele Simone

20.  Atti mancati (Voland) di Matteo Marchesini
Presentato da Massimo Onofri e Silvia Ronchey

21.  Le colpe dei padri (Piemme) di Alessandro Perissinotto
Presentato da Gianluigi Beccaria e Eva Cantarella

22.  Figli dello stesso padre (Longanesi) di Romana Petri
Presentato da Alberto Asor Rosa e Salvatore S. Nigro

23.  L’esilio dei figli (Gremese) di Claudia Pozzo
 Presentato da Maurizio Cucchi e Paolo Ruffilli

24.  Resistere non serve a niente (Rizzoli) di Walter Siti
Presentato da Alessandro Piperno e Domenico Starnone

25.  Nessuno sa di noi (Giunti) di Simona Sparaco
Presentato da Valeria Parrella e Aurelio Picca

26.  Stringimi  prima che arrivi la notte (Edizioni Anordest) di Claudio Volpe
Presentato da Cesare Milanese e Renato Minore