domenica 6 luglio 2014
Il desiderio di essere come Tutti, vince lo Strega. Ma a vincere è stato il tema politico sociale del romanzo? o basta il tema dell'attualità per vincere? Però, il tema sociale delle donne vince con i lettori.
Benvenuti tra le mie pagine...
Come ormai tutti sanno il vincitore dell’ambito
Premio Strega 2014 è stato, a discapito dei precedenti pronostici, il romanzo
di Francesco
Piccolo: Il
desiderio di essere come tutti.
Sinossi: I funerali di Berlinguer e la scoperta del
piacere di perdere, il rapimento Moro e il tradimento del padre, il coraggio
intellettuale di Parise e il primo amore che muore il giorno di San Valentino,
il discorso con cui Bertinotti cancellò il governo Prodi e la resa definitiva
al gene della superficialità, la vita quotidiana durante i vent'anni di
Berlusconi al potere, una frase di Craxi e un racconto di Carver...
Se è vero che ci mettiamo una vita intera a diventare noi
stessi, quando guardiamo all'indietro la strada è ben segnalata, una scia di
intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli: il filo dei nostri giorni.
Francesco Piccolo ha scritto un libro anomalo e portentoso,
che è insieme il romanzo della sinistra italiana e un racconto di formazione
individuale e collettiva: sarà impossibile non rispecchiarsi in queste pagine
(per affinità o per opposizione), rileggendo parole e cose, rivelazioni e
scacchi della nostra storia personale, e ricordando a ogni pagina che tutto ci
riguarda. «Un'epoca - quella in cui si vive - non si respinge, si può soltanto
accoglierla».
In questa edizione le sorprese non sono mancate,
infatti il romanzo che nella semifinale aveva passato il turno in prima
posizione, si è ritrovato 4° nella votazione finale. Sicuramente, Giuseppe
Catozzella, non si aspettava una vittoria sicura, ma neanche così pochi voti (solo
48), immagino che in fondo sia rimasto un po’ deluso. Così, a vincere questa
edizione è stato Francesco Piccolo
con 14o voti sui 135 ricevuti dal romanzo “Il padre infedele” di Antonio Scurati editore Bompiani. Infatti,
è proprio tra questi due romanzi che si è dibattuta la vittoria e i voti dei
giurati.
Ma parliamo un po’ di questi due romanzi
che hanno sbaragliato gli altri partecipanti, domandoci: Perché hanno prevalso e cosa li contraddistingue?
Secondo me, la risposta a questa domanda
è da ricercare nel loro contenuto ovvero nel messaggio che vogliono trasmettere
ai lettori, perché, ho notato che in genere la giuria di questo importante
concorso letterario, cerca di sottolineare proprio questo, l’importanza del
messaggio, sia esso sociale che umano e l’impatto che questo lascia sui temi posti
in primo piano nella nostra attualità o nella nostra storia. Il romanzo
vincitore, da questo punto di vista primeggia sicuramente su tutti, perché offre
al lettore una importante pagina storica sulla sinistra italiana, storia e
attualità, non è un saggio, ma un romanzato memoire.
Ecco un estratto:
Dal romanzato memoire incentrato sulla storia della sinistra,
passiamo a un altro memoire, quello di un padre infedele, sullo sfondo di una pagina
attuale della nostra società, la
depressione postparto e la crisi del rapporto di coppia, che porta all’infedeltà,
e alla falsa felicità, che come una maschera pirandelliana nasconde l’infelicità
e il banale rimorso del tradimento che vuole coprire quello preponderante della
natura umana, che ci riporta al tormentato dibattito sulla dualità della natura
umana, il bene e il male, dottor Jekyll e mister Hyde. Una realtà sociale
purtroppo attuale che viene raccontata in modo impeccabile e intimo dalla penna
di Antonio Scurati, attraverso la figura di Glauco Revelli, che anche questa
volta si è giocato con una manciata di voti l’ambito elisir.
Sinossi: “Forse non mi piacciono gli uomini.” Il giorno in cui tua
moglie, all’improvviso, scoppia a piangere in cucina, è una piccola apocalisse.
Uno di quei giorni in cui la tua vita va in frantumi ma giunge, anche, per un
attimo, a dire se stessa. E allora Glauco Revelli, chef di un ristorante
blasonato, maschio di quaranta anni, padre di una figlia di tre, va alla
ricerca della propria verità di uomo. Dall’ingresso nell’età adulta,
l’innamoramento, la costruzione di una famiglia, la nascita e l’accudimento di
una figlia, fino al disamore della moglie (che gli si nega dal momento del
parto) e al ritorno feroce degli insaziabili demoni del sesso, tutto è passato
in rassegna dal suo sguardo implacabile e commosso. Con Il padre infedele
Antonio Scurati scrive il suo libro più personale, infiammato dal tono accorato
della confessione e, al tempo stesso, il romanzo dell’educazione sentimentale
di una generazione.
Ancora una volta primeggia la pagina politico
sociale. Il tema delle donne, viene sottovalutato, nonostante può coinvolgere
per la sua importanza, come il romanzo di Simona Sparaco, “Nessuno sa di noi”, che lo scorso anno è arrivato al 5° posto, ma l’impattante
tema dell’aborto e del dramma femminile ha conquistato il cuore dei lettori
battendo con 70.000 copie vendute, il romanzo di Walter Siti, che alla fine
dello scorso anno ondeggiava sulle 40.000 copie, e che nonostante tutto ha
vinto il concorso, con una cronaca romanzata del mondo sporco della finanza e
del denaro, sbaragliando con ben 165
voti anche la pagina storico sociale narrata da Alessandro Perissinotto, con Le colpe dei padri, basata sulla storia dell'Italia e della grande
industria degli ultimi trent'anni.
Quest’anno la pagina politico sociale
vince con una manciata di voti l’attuale tema sociale dell’infedeltà e della crisi
di coppia, causata dalla depressione postparto. Sembra che al momento per bere
l’ambito liquore bisogna puntare sul tema politico sociale, ma indubbiamente è importante
non sottovalutare neanche la pagina storico sociale che in passato ha
conquistato il primato come con Vita
di Melania Mazzucco, un romanzo meraviglioso che mi è rimasto nel cuore, basato
sull’immigrazione degli anni venti in America.
sabato 28 giugno 2014
Dopo una intrepida avventura, ecco la mia meditata riflessione sull'intrigante romanzo di Stefano Dipino, LA PORTA DEI CIELI.
Benvenuti tra le mie
pagine...
Siete pronti? Si, perché dopo avervi
trascinato nell’avventuroso viaggio tra le misteriose scoperte della Roma
Sotterranea, che ha fatto da scenario all’intrigante romanzo di Stefano Dipino, La porta dei cieli
È una
semplice porta ornamentale. Eppure custodisce un segreto che affonda le sue
radici nella nascita della Città eterna.
In una
torrida estate romana Alessandro Altieri, professore di Antropologia Culturale,
viene avvicinato da Roberto Guerrini, uno studente la cui fidanzata, Sveva, è
scomparsa. Qualche giorno dopo anche Paolo Altieri, padre del professore,
svanisce insieme a una stele fenicia da poco entrata in suo possesso.
Cosa
collega la stele alla Porta dei Cieli? Il misterioso monumento costruito nel
XVII secolo dal marchese Palombara affiora nella memoria di Alessandro,
ricordandogli qualcosa del suo passato.
È l’inizio
di un incubo per l’insegnante, che viene proiettato in una Roma oscura e
onirica, fatta di leggende, borghi sepolti, laghi e templi sotterranei. Dietro
le due sparizioni c’è l’ombra di una sanguinaria società che annovera tra i
suoi membri personaggi che hanno fatto la storia di Roma nell’arco di quasi tre
millenni.
Per
scoprire la verità, Alessandro dovrà aprire la mente e abbandonare tutto quello
in cui ha sempre creduto. Solo così potrà svelare i segreti della sua famiglia
e far luce sull’intricata trama di misteri che si tesse attorno a lui.
Ora finalmente, vi parlo di questa
avvincente lettura, che mi ha coinvolto dalla prima fino all’ultima pagina,
quindi ecco cosa penso del romanzo scritto da questa esordiente penna scoperta
dalla stimata Casa Editrice
Recensione
La lettura di questo romanzo è stata una
piacevole e sorprendente scoperta, proprio come la misteriosa e affascinante
Roma sotterranea. Tutto ha avuto inizio con la cortese richiesta di
partecipazione all’avvincente Blog Tour dedicato a questo romanzo.
Così mi sono ritrovata tra le pagine di
questa intigante storia, che mi ha riportato alla mente l’intrepida emozione
che mi ha lasciato la lettura del “Codice
da Vinci” il celebre romanzo di Dan Brown.
Ma cosa hanno in comune questi due romanzi?
Semplice, entrambi sono due thriller
avvincenti, con risvolto storico-archeologico, hanno in comune il
coinvolgimento di una setta e nonostante c’è di mezzo un professore tra i protagonisti
i romanzi non possono che essere molto differenti, perché la personalità dei
personaggi è diversa, così come i risvolti della storia. Ma la cosa che mi ha
conquistata è stata l’ intrigante e coinvolgente trama, infatti, quando inizi a
leggere perdi completamente la cognizione del tempo e non vedi l’ora di
scoprire cosa succede dopo, perché le vicende si susseguono come gli anelli di una catena.
La scrittura dell’autore è piacevole e
scorrevole e durante questa lettura l’autore dimostra il suo grande talento
come scrittore, perché riesce a sorprendere e a volte a spiazzare completamente il lettore che si
ritrova intrappolato all’interno della vicenda narrata come una mosca nella
tela di un ragno.
In questo caso, non vi riporto lo
spoiler, perché altrimenti rovinerei le sorprese che l’autore ci ha riservato,
quindi, credo proprio che dovrete cimentarvi in questa lettura se desiderate
saperne di più.
Si nota, come la psicologia dei
personaggi sia stata ben studiata, infatti a differenza del celebre Jack
Landon, il professore Alessandro
Altieri, dimostra le sue debolezze umane, lui non è un eroe, ma il legame con
il padre, lo spinge ad andare avanti e a superare suo malgrado le paure che lo
affliggono. Come il professore, anche gli altri personaggi, tendono a mostrare
i risvolti del loro carattere, mettendo a nudo come nel caso di Roberto
Guerrini, le sue passioni che si svelano con l' intraprendenza e temerarietà, che lo
spingono verso il pericolo. Entrambi questi due personaggi possiedono la stessa
determinazione nel salvare la persona a cui tengono. È questa caratteristica che
li accomuna, li porta a un amicizia che altrimenti non sarebbe mai nata. Alla
trama avvincente e ben costruita si aggiungono i fatti storici, che si legano
in modo superbo alla trama, senza appesantire la lettura, anzi come in un
videogioco, il lettore come il giocatore, si trova coinvolto nelle vicende narrate.
Ecco quindi, un magnifico metodo per scolpire nella memoria di chi non ama la storia quegli eventi che hanno colpito il nostro popolo.
Storia e fantasia, si legano in modo uniforme, rendendo la lettura scorrevole e priva di attrito, come una lastra di ghiaccio dove il lettore si trova a pattinare sostenuto dalla scrittura del nostro Stefano Dipino.
Ecco quindi, un magnifico metodo per scolpire nella memoria di chi non ama la storia quegli eventi che hanno colpito il nostro popolo.
Storia e fantasia, si legano in modo uniforme, rendendo la lettura scorrevole e priva di attrito, come una lastra di ghiaccio dove il lettore si trova a pattinare sostenuto dalla scrittura del nostro Stefano Dipino.
Oltre ai colpi di scena, alla trama
intrigante, agli aneddoti storici sapientemente mischiati ai fatti di fantasia,
si uniscono anche i reperti archeologici, che come la ormai celebre Porta
alchemica, risalente al XVII secolo e costruita per la villa del marchese
Palombara fa da sfondo a questo romanzo, insieme ai luoghi misteriosi e
affascinanti della Roma Sotterranea che
offrono uno scenario accattivante, che stuzzicano la fantasia del lettore.
Il mio giudizio non può che essere Eccellente, per questo libro che mi ha
tenuta con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.
Un romanzo ricco di
possibilità, che ha rivelato ancora una volta il talento di un altro giovane
autore che potrebbe diventare grande.

Ultimamente sono piacevolmente entusiasta delle letture che mi offrono le giovani penne, che si addentrano nel profondo mare della letteratura e chi sa se anche il nostro Stefano Dipino un giorno possa raggiungere le vette delle classifiche, come il celebre Dan Brown.

Ultimamente sono piacevolmente entusiasta delle letture che mi offrono le giovani penne, che si addentrano nel profondo mare della letteratura e chi sa se anche il nostro Stefano Dipino un giorno possa raggiungere le vette delle classifiche, come il celebre Dan Brown.
giovedì 26 giugno 2014
Il mistero della scrittura è che in essa non c’è alcun mistero. José Saramago Novità dal panorama letterario. Il vincitore sarà proclamato il 12 Luglio.
Benvenuti tra le mie pagine...
Con questa significativa citazione
condivisa nel sito del...
oggi vi comunico alcune novità inerenti
questo nuovo e importante Concorso letterario, che come molti sapranno la bacheca dei libri ha pubblicizzato e
seguito con immenso piacere.
Il premio è stato fondato dalla
prestigiosa città di COMO, per
onorare le eccelse figure letterarie che hanno preso i natali in questo
territorio, infatti, la sezione
Narrativa è dedicata a Giuseppe
Pontiggia, la sezione Poesia alla immortale Alda Merini.

L’organizzazione di questo evento è stata affidata alla Associazione Eleutheria.

L’organizzazione di questo evento è stata affidata alla Associazione Eleutheria.
Questo concorso letterario, nonostante
la sua recente fondazione, ha riscosso un grandissimo successo e anche molta
soddisfazione alla giuria, che presieduta dal rinomato scrittore Andrea Vitali e da altri importanti
personaggi del panorama letterario, si è trovata a vagliare ben 775 componimenti in concorso e il 10 Giugno,
ha comunicato i finalisti delle varie categorie, che sono:
FINALISTI SEZIONE POESIA EDITA
- DONATELLA BISUTTI con “Un amore con due braccia”
- CLAUDIO RECALCATI con “Cartoline dell’addio”
- ALBERTO PELLEGATTA con “L’ombra della salute”
- MARIO SANTAGOSTINI con “Felicità senza soggetto”
- MARIO FRESA con “Uno stupore quieto”
- MARICA LAROCCHI con “La cometa e l’ibisco”
- WOLFANGO TESTONI con “La prima ora”
- IDA TRAVI con “Katrin saluti dalla casa di nessuno”
FINALISTI SEZIONE POESIA INEDITA
- NICOLETTA GRILLO con “Inediti”
- MARIA PIA QUINTAVALLA con “Quinta Vez”
- STEFANO GUGLIELMIN con “Strani stridori”
- PIERO MARELLI con “Il venditore di orologi”
- LUCA MINOLA con “Inediti”
- ALESSANDRO PANCOTTI con “Cortile di altri tempi”
FINALISTI SEZIONE AFORISMI
- SANDRO MONTALTO con “L’eclissi della chimera”
- RINALDO CADDEO con “Etimologie del caos”
- STEFANO MORLESCHI con “Derive”
- ALESSANDRA PAGANARDI con “Centodiciotto”
- GIOVANNI LEONE con “Vite parzialmente scremate”
FINALISTI SEZIONE AFORISMI
- SANDRO MONTALTO con “L’eclissi della chimera”
- RINALDO CADDEO con “Etimologie del caos”
- STEFANO MORLESCHI con “Derive”
- ALESSANDRA PAGANARDI con “Centodiciotto”
- GIOVANNI LEONE con “Vite parzialmente scremate”
FINALISTI SEZIONE UNDER 25
- ALUNNI ARMA DI TAGGIA con poesie inedite
- ALUNNI SAN CARPOFORO con poesie inedite
- LORENZO NGUYEN con “Un’altra isola”
FINALISTI SEZIONE NARRATIVA EDITA
- MASSIMO BARGNA con “Un taxi per l’Africa”
- CAMILLA BARESANI con “Il sale rosa dell’Himalaya”
- PAOLO CORTICELLI con “Quel giorno nella vita”
- STELLA STOLLO con “I delitti della primavera”
- DANIELE BONDI con “Il caso Cartesio”
- VINCENZO TODISCO con “Rocco e marittimo”
- PIERLUIGI COMERIO con “Gigi Meroni”
- AURELIO PICCA con “Un giorno di gioia”
FINALISTI SEZIONE RACCONTI DEL TERRITORIO
- MARCO SCARPELLI con “Sulla Funicolare””
- LAURA D’INCALCI con “A cavallo sono un re”
- GENNARO SICA con “Quel cielo azzurro oltre l’arcobaleno”
- ANGELO BROFFERIO con “Melancolia”
- SERGIO SCIPIONI E ANDREA FOGAROLLO con “La sfrosina”
RENZO ROMANO
con “La cruna del lago”
La novità è che vista la grande
partecipazione e le interessanti opere che hanno partecipato, i poveri giudici
hanno preferito valutare con maggiore attenzione i vari scritti, quindi la redazione ha comunicato la
necessità di differire la data della premiazione che dal 21-giugno è stata spostata al 12-luglio, alle ore 16:00
presso la Villa Gallia via
Borgovico 148 a Como.
Adesso non ci resta che attendere il
fatidico 12 Luglio, per conoscere i
vincitori di questo 1° Concorso
letterario, che è destinato a entrare nella storia della Letteratura
italiana, proprio come le celebri figure letterarie che lo hanno ispirato e che
si sono già guadagnate questo privilegio.
venerdì 20 giugno 2014
Si avvicina la grande finale del PREMIO STREGA. I Protagonisti e le NOVITÀ di questa LXVIII edizione.
Benvenuti tra le mie pagine...
appassionati lettori e viandanti
sperduti, oggi facciamo un piccolo resoconto sul grande evento letterario
nazionale il grandioso Premio Strega che quest’anno è giunto alla sua LXVIII edizione. È iniziata l'11 aprile
con 27 romanzi, che sono diventati 12 dopo la prima selezione e con la seconda
dell'11 giugno sono diventati 5 e saranno quest’ultimi che gareggeranno per
l'assegnazione dell’ambito Premio che verrà consegnato come ogni anno il 3 luglio,
nel magnifico Ninfeo romano di Villa Giulia.
Quest'anno ci sono stati alcuni
rinnovamenti nella giuria, infatti, sono stati nominati 14 nuovi Amici della Domenica, tra
cui Walter Siti, che si è aggiudicato
l’ambito liquore nella scorsa edizione. Come ogni anno ci sono i 60 lettori forti, selezionati dalle librerie
indipendenti italiane e i 15 voti collettivi espressi da scuole,
università e Istituti Italiani di Cultura all’estero, per un totale di 460
aventi diritto.
La NOVITÀ di quest'anno è il...
La NOVITÀ di quest'anno è il...
Questo premio che è nato quest’anno è stato assegnato a Giuseppe
Catozzella per il suo romanzo
Non dirmi
che hai paura da una giuria formata da circa 400 membri, tra ragazze e ragazzi, di età
compresa tra i 16 e i 18 anni, in rappresentanza delle scuole italiane e estere
(di Berlino, Bucarest e Parigi). Per la prima
volta è stata inclusa nel concorso una Graphic
Novel, che a quanto pare ha finalmente arginato la regola della forma
letteraria del tradizionale romanzo, confermando la teoria del grande
fumettista francese Hugo Pratt che
considerava le sue graphic, come “letteratura
disegnata” infatti diceva:
«Sono un autore di letteratura disegnata. Disegno la
mia scrittura e scrivo i miei disegni.»
Il mare di novità si innalza sempre di
più, perché quest’anno il nostro concorso nazionale, diventa EUROPEO, in onore
del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea.
A questo concorso partecipano cinque
scrittori, che sono stati recentemente tradotti e pubblicati in Italia e che nei
loro Paesi di provenienza hanno vinto un importante riconoscimento nazionale. La
selezione è stata portata aventi dalla Fondazione Bellonci e dalla Casa delle
Letterature di Roma
Jérôme Ferrari (Francia), Il sermone sulla caduta di Roma, traduzione di
Alberto Bracci Testasecca (e/o 2013), Premio Goncourt 2012.
Marcos Giralt Torrente (Spagna), Il tempo della vita, traduzione di Pierpaolo
Marchetti (Elliot, 2014), Premio Nazionale di Narrativa 2011.
Georgi Gospodinov (Bulgaria), Fisica della malinconia, a cura di Giuseppe
Dell’Agata (Voland 2013), Premio Nazionale 2012.
Rosa Liksom (Finlandia), Scompartimento n. 6, traduzione di Delfina
Sessa (Iperborea 2014), Premio Finlandia 2011.
Eugen Ruge (Germania), In tempi di luce declinante, traduzione di Claudio
Groff (Mondadori 2013), Deutscher Buchpreis 2011.
Il vincitore, sarà proclamato Martedì 1° luglio, alle
ore 21, all’incontro conclusivo del Festival Internazionale Letterature in
Piazza del Campidoglio.
Adesso, facciamo un piccolo resoconto
sui protagonisti di questo importante concorso letterario, presentandovi gli autori e i 5 romanzi finalisti, con il numero di
voti che gli hanno condotti alla finale del 3 Luglio.
Giuseppe Catozzella, Non dirmi che hai paura (Feltrinelli), 57 voti Samia è una ragazzina di Mogadiscio. Ha la corsa nel sangue.
Ogni giorno divide i suoi sogni con Alì, che è amico del cuore, confidente e
primo, appassionato allenatore. Mentre intorno la Somalia è sempre più preda
dell’irrigidimento politico e religioso, mentre le armi parlano sempre più
forte la lingua della sopraffazione, Samia guarda lontano, e avverte nelle sue
gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per
le donne somale. Ma tutto diventa difficile. Gli integralisti prendono ancora
più potere, Samia corre chiusa dentro un burqa ed è costretta a fronteggiare
una perdita lacerante, mentre il “fratello di tutta una vita” le cambia l’esistenza
per sempre. Rimanere lì, all’improvviso, non ha più senso. Una notte parte, a
piedi. Rincorrendo la libertà e il sogno di vincere le Olimpiadi. Sola,
intraprende il Viaggio di ottomila chilometri, l’odissea dei migranti
dall’Etiopia al Sudan e, attraverso il Sahara, alla Libia, per arrivare via
mare in Italia.
Antonio Scurati, Il padre infedele (Bompiani), 55
voti Dopo gli esiti
contrastanti delle sue fughe nel passato (Una storia romantica) e nel futuro
(La seconda mezzanotte), Antonio Scurati ha scritto un romanzo pieno, una
storia intima ma universale che, con una prosa di tagliente lucidità, riesce a
coinvolgere ed emozionare. Il padre infedele è un romanzo generazionale, di una
genererazione a cui, come dice il padre (ancora un padre) del protagonista,
“hanno gettato un osso già spolpato”.
Francesco Piccolo, Il desiderio di essere come tutti (Einaudi), 53
voti L’autoritratto di uno scrittore diventa inevitabilmente anche
il ritratto della formazione di un’intera generazione, il ritratto di un’epoca,
ovviamente filtrato e “romanzato” attraverso lo sguardo prospettico di chi
osserva, sente, percepisce. E infatti, in questa sorta di autobiografia
personale e collettiva, Francesco Piccolo si aggrappa non solo ai ricordi dei
fatti ma anche a quelle esperienze culturali - libri, film, televisione - che
hanno lasciato in lui una traccia individuale, ma che avranno segnato anche la
crescita e la formazione di tanti altri testimoni del tempo che però scrittori
non sono e non hanno così avuto l’opportunità (e la responsabilità) di
raccontarsi, e che forse ora hanno l’occasione (e il piacere) di leggersi e di
rivedersi nelle diverse situazioni di quegli anni.
Francesco Pecoraro, La vita in tempo di pace (Ponte alle Grazie), 49 voti L'ingegner Ivo Brandani
è sempre vissuto in tempo di pace. Quando il libro comincia, il 29 maggio 2015,
Ivo ha sessantanove anni, è disilluso, arrabbiato, morbosamente attaccato alla
vita. Lavora per conto di una multinazionale a un progetto segreto e
sconcertante, la ricostruzione in materiali sintetici della barriera corallina
del Mar Rosso: quella vera sta morendo per l'inquinamento atmosferico. Nel
limbo sognante di un viaggio di ritorno dall'Egitto, si ricompongono a ritroso
le varie fasi della sua esistenza di piccolo borghese: la decadenza profonda
degli anni Duemila, i soprusi e le ipocrisie di un Paese travolto dal
servilismo e dalla burocrazia, il sogno illusorio di un luogo incontaminato e
incorruttibile, l'Egeo... Chirurgico e torrenziale, divagante e avvincente, La
vita in tempo di pace racconta, dal punto di vista di un antieroe lucidissimo,
la storia del nostro Paese e le contraddizioni della nostra borghesia: le
debolezze, le aspirazioni, gli slanci e le sporcizie, quel che ci illudevamo di
essere e quel che alla fine, nostro malgrado, siamo diventati.
Antonella Cilento, Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori), 46
voti Storia di una donna che scopre il piacere, di un pittore che
scopre la passione, di una città intera che si ribella ai potenti, Lisario o il
piacere infinito delle donne è soprattutto un romanzo di avventure, molto
vicino alla maniera in cui, per l'appunto, si scrivevano nel Seicento, dal
Quijote di Cervantes al Gil Blas de Santillana di Lesage, romanzi epici e
picareschi con apparenti saggi del tutto folli e conclamati pazzi non scevri di
qualche saggezza, fra capipopolo, assassini, ermafroditi, pirati, mercenari del
sesso e del potere, donne mutate in statue e razzismo omosessuale, creature
dellincubo o del sogno, in una girandola infuocata di invenzioni, tutte attorcigliate
attorno allo stesso interrogativo: ma è del primo Seicento che qui si narra o
di noi e di oggi?
Al momento sembra che il preferito sia
il libro di Giuseppe Catozzella, che
si è guadagnato il Premio Strega Giovani,
ma ancora tutto può cambiare, infatti se consideriamo la scorsa edizione, il
preferito era il romanzo di Alessandro Perissinotto, La colpa dei padri, che si
è visto trappare il primato dal libro di Walter Siti, Resistere non serve a
niente; quindi direi che è meglio attendere questa emozionante finale e
scoprire così chi sarà il vincitore di questa LXVIII edizione.
Intanto, continuiamo la nostra
presentazione, con la lista complessiva dei 27 romanzi che hanno partecipato al concorso.
2. Oltre
le Colonne d'Ercole di Lorenzo
Bracco e Dario Voltolini (BookSprint). Presentato
da Daria Bignardi e Paolo Di Stefano;
3. Match
nullo di Luca Canali (Cavallo di Ferro). Presentato da Roberto Pazzi e Paolo
Ruffilli;
4. Non
dirmi che hai paura di Giuseppe Catozzella (Feltrinelli). Presentato da Giovanna
Botteri e Roberto Saviano;
5. Lisario
o il piacere infinto delle donne di Antonella Cilento (Mondadori). Presentato da Nadia
Fusini e Giuseppe Montesano;
6. Il
mantello di porpora di Luigi De Pascalis (La Lepre). Presentato da Filippo La Porta e
Claudio Strinati;
7. Il
paese senza nome di Lucianna Di Lello (Carabba). Presentato da Vittorio Avanzini e
Ludovico Gatto;
8. C’è
posto tra gli indiani di Alessio Dimartino (Perrone). Presentato da Antonio Augenti e Elena
Clementelli;
9. Bella
mia di Donatella Di Pietrantonio (Elliot). Presentato da Antonio Debenedetti e
Maria Ida Gaeta;
10. Publisher
di Alice Di Stefano (Fazi). Presentato
da Giuseppe Conte e Francesca Pansa;
11. Riscatto
di Melo Freni (Libroteca Paoline). Presentato
da Giampaolo Rugarli e Giovanni Russo;
12. Unastoria
di Gipi (Coconino Press-Fandango). Presentato
da Nicola Lagioia e Sandro Veronesi;
13. To
Jest di Fabio Izzo (Edizioni il Foglio). Presentato da Predrag Matvejević ed
Elisabella Kelescian;
14. Calcio
e acciaio di Gordiano Lupi (Acar). Presentato
da Marcello Rotili e Wilson Saba;
15. Viaggiatori
di nuvole di Giuseppe Lupo (Marsilio). Presentato
da Salvatore Silvano Nigro e Sebastiano
Vassalli;
16. Come
fossi solo di Marco Magini (Giunti). Presentato
da Maria Rosa Cutrufelli e Piero Gelli;
17. Ganymede
e la notte dei cristalli di Franco Massari (Biblioteca dei Leoni). Presentato da Giorgio
Bàrberi Squarotti e Luciano Luisi;
18. Oltre
il vasto oceano di Beatrice Monroy (Avagliano). Presentato da Renato Besana e Corrado
Calabrò;
19. Nella
casa di vetro di Giuseppe Munforte (Gaffi). Presentato da Arnaldo Colasanti e Massimo
Raffaeli;
20. La
mia ora di vento di Gerardo Pepe (Il Papavero). Presentato da Piero Mastroberardino e
Cesare Milanese;
21. La
terra del sacerdote di Paolo Piccirillo (Neri Pozza). Presentato da Valeria Parrella e Romana
Petri;
22. La
vita in tempo di pace di Francesco Pecoraro (Ponte alle Grazie). Presentato da Giuseppe
Antonelli e Gabriele Pedullà;
23. Il
desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo (Einaudi). Presentato da Paolo
Sorrentino e Domenico Starnone;
24. Storia
umana e inumana di Giorgio Pressburger (Bompiani). Presentato da Gianfranco De Bosio e Sergio
Givone
25. Venga
pure la fine di Roberto Riccardi (e/o). Presentato da Francesco Guccini e
Giuseppe Leonelli;
26. Ovunque,
proteggici di Elisa Ruotolo (nottetempo). Presentato da Marcello Fois e Dacia
Maraini;
27. Il
padre infedele di Antonio Scurati (Bompiani). Presentato da Umberto Eco e Walter Siti.
Davvero interessanti questi meravigliosi
romanzi, che come al solito mi piacerebbe leggerli tutti, mah! Chissà se ci
riuscirò? Purtroppo, al momento rispecchio appieno la significativa immagine
che ha condiviso il grandioso blog...
e mio malgrado la lista delle mie letture ha
raggiunto la vetta dell’Everest.
Riuscirò a scalarla e raggiungere la vetta?
Ma, vedremo, intanto come dicevo, tra tutti questi
27 titoli hanno raggiunto la semifinale questi 12 romanzi, da cui sono stati
selezionanti i 5 finalisti di questa edizione
- Non dirmi che hai paura (Feltrinelli) di Giuseppe Catozzella
- Il padre infedele (Bompiani) di Antonio Scurati
- Il desiderio di essere come tutti (Einaudi) di Francesco Piccolo
- La vita in tempo di pace (Ponte alle Grazie) di Francesco Pecoraro
- Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori) di Antonella Cilento
- Ovunque, proteggici (nottetempo) di Elisa Ruotolo
- Come fossi solo (Giunti) di Marco Magini
- Bella mia (Elliot) di Donatella Di Pietrantonio
- unastoria (Coconino Press - Fandango) di Gipi
- La terra del sacerdote (Neri Pozza) di Paolo Piccirillo
- Nella casa di vetro (Gaffi) di Giuseppe Munforte
- Storia umana e inumana (Bompiani) di Giorgio Pressburger
Tra questi, c’è
anche il popolare romanzo di Marco Magini, Come
fossi solo, che ha catturato la mia attenzione al momento della sua uscita,
infatti risiede nella mia lista infinita, ma pian piano riuscirò a leggerlo.
Adesso, non ci
resta che aspettare il 3 Luglio per
scoprire chi tra i 5 finalisti, si porterà a casa insieme al cospicuo premio,
l’eccezionale ELISIR che immoralerà il vincitore nel prezioso albo d’oro del
concorso e nella storia della letteratura italiana.
giovedì 19 giugno 2014
BIG NEWS! Un nuovo romanzo è atterrato sul pianeta Terra per tutti gli amanti dei Paranormal romance. AMORE ALIENO di Beatrice Mariani
Benvenuti
tra le mie pagine...
Miei carissimi lettori e viandanti
sperduti, oggi vi presento un romanzo stellare, un incontro del terzo tipo che
vi farà impazzire. Se avete amato la popolare e storica serie televisiva Roswell,
o la bella serie LUX di Jennifer Armentrout,
non perdetevi questo nuovo romanzo della fantastica autrice italiano Beatrice Mariani, che vi catturerà con il suo...
AMORE ALIENO
TRAMA
Tucson, Arizona. Jonah Hunt non è come
gli altri ragazzi: è silenzioso, solitario, nessuno all'East Tucson High lo
conosce davvero. Neanche Liberty che, trascinata dalla migliore amica a un rave
party finito male, si ritrova da sola con lui in una situazione d'emergenza.
Qualcosa spinge la ragazza verso Jonah, ma scoprire il suo segreto potrebbe
mettere a rischio la vita di Liberty e delle persone che le stanno intorno.
Perché lui è qualcun altro, qualcos'altro.
Nei caldi paesaggi dell'Arizona le vite
e le emozioni di ragazzi umani si intrecciano a quelle di individui provenienti
da lontano, in un susseguirsi di avventure, colpi di scena e sentimenti
esplosivi che non danno tregua.
Wow! Non vedo l’ora di leggerlo, chissà
cosa accadrà tra Liberty e Jonah? Liberty rischia davvero la vita? Come si
concluderà questa storia?
Mah! Credo che per scoprirlo dobbiamo
proprio leggere questo fantastico romanzo, che sicuramente conquisterà il cuore
di noi amanti degli Urban Fantasy.
Prima di mettere in moto i click per l’acquisto
di questa strepitosa lettura, scopriamo qualche piccola curiosità sulla nostra Beatrice.
BIOGRAFIA
Beatrice Mariani vive, studia e lavora a
Roma. Durante l'adolescenza ha viaggiato tanto e vissuto in luoghi diversi a
causa di esigenze familiari; questo le ha permesso di conoscere molto del
mondo. Scrivere e leggere sono la sua passione, assieme all'astronomia e al
gelato.
Credo che io e Beatrice andiamo molto d’accordo
sui gusti, perché anch’io amo il gelato, la lettura e l’astronomia è sempre
stata il mio sogno nel cassetto, anche se crescendo ho dovuto fare i conti con
la realtà, adoro la letteratura, la storia, l’archeologia, e il piacere della
scoperta, infatti il mistero delle stelle continua ad affascinarmi, ma la
matematica un po’ meno, quindi, lascio il mio sogno nel cassetto, leggo libri
sull’argomento e fantastico insieme a questi Paranormal romance, che sanno come
far sognare, con un amore galattico, che va oltre i confini dello spazio.
LINK ACQUISTO
mercoledì 18 giugno 2014
Una estate di scottanti novità. Ecco il grandioso CONCORSO letterario ULTIMO CANTO DELLE SIRENE della Dunwich Edizioni, per la fantastica New entry! La collana Rosa Gotica
Benvenuti
tra le mie pagine...
Miei carissimi lettori, scrittori e viandanti
sperduti, ho una Grandiosa Notizia per voi, però prima di vuotare il
sacco, desidero ringraziare la stimata Casa Editrice
con cui ho iniziato una meravigliosa collaborazione, grazie all’intrigante romanzo La Porta dei Cieli di Stefano Dipino e all’avvincente Blog Tour che insieme ad altri fantastici blog stiamo portando avanti e a questo proposito vi invito di nuovo a seguirlo, per poter goder non solo di un interessante viaggio, ma anche per poter partecipare al Giveaway di Emotioni in Font per vincere questa lettura, che saprà tenervi col fiato sospeso fino all’ultima pagina.
con cui ho iniziato una meravigliosa collaborazione, grazie all’intrigante romanzo La Porta dei Cieli di Stefano Dipino e all’avvincente Blog Tour che insieme ad altri fantastici blog stiamo portando avanti e a questo proposito vi invito di nuovo a seguirlo, per poter goder non solo di un interessante viaggio, ma anche per poter partecipare al Giveaway di Emotioni in Font per vincere questa lettura, che saprà tenervi col fiato sospeso fino all’ultima pagina.
Vi ricordo, che avete tempo fino al 6 Luglio,
affrettatevi, basta lasciare un commento ai post delle tappe dei blog
partecipanti, e seguire alcune piccole regole di routine che potrete consultare
cliccando sul banner del Blog Tour.
Ma adesso andiamo alla grande NoTiZiA. Una
eccezionale opportunità per tutti coloro che decideranno prendere parte al
fantastico Concorso letterario organizzato dalla Stimata Dunwich
Edizioni, che prende il nome di ULTIMO CANTO DELLE SIRENE.
Una iniziata pensata, per promuovere l’emozionante
nuova collana di libri Rosa
Gotica, che come potete notare dal nome
racchiude il genere Paranormal Romance. Come il titolo del contest, che ha trovato ispirazione dal nuovo romanzo Urban Fantasy Evadne – La Sirena Perduta della scrittrice spagnola Diana Al Azem, che uscirà in Italia grazie alla Dunwich Edizioni.
Ecco il regolamento rilasciato dalla Casa Editrice per poter partecipare e usufruire dei vantaggi e dei premi concessi ai fortunati e talentuosi vincitori.
Il titolo del contest che è dedicato a
racconti lunghi e inediti compresi tra le 5000 e le 10000 parole. I racconti
dovranno avere come tema “le
sirene”, essere ambientati preferibilmente ai giorni nostri, ed essere
riconducibili al paranormal romance o all’urban fantasy. A valutare gli
elaborati che arriveranno in redazione sarà una giuria composta dai
collaboratori della Dunwich Edizioni
e da Regin la Radiosa.
http://www.reginlaradiosa.it/
http://www.reginlaradiosa.it/
PREMI – Al vincitore sarà riservato
l’inserimento del racconto all’interno della versione cartacea ed elettronica
del romanzo Evadne – La Sirena Perduta di Diana Al Azem, edito
da Dunwich Edizioni. Il vincitore
riceverà in omaggio anche una copia
omaggio della versione cartacea di Evadne
con il proprio racconto pubblicato e una copia di Keltor di Jennifer Sage.
I quattro migliori racconti, inoltre,
saranno inseriti in un ebook creato ad hoc e formeranno quindi il primo Poker
Rosa edito dalla Dunwich Edizioni. Gli autori dei suddetti racconti riceveranno
in premio un ebook del catalogo a scelta.
INVIO RACCONTI – Per far pervenire i racconti
alla commissione (massimo un elaborato ad autore) basta inviare una mail a
infodunwich@gmail.com rispettando la seguente modalità:
- Oggetto
della mail: L’Ultimo Canto delle Sirene
- Corpo
della mail: nome dell’autore, titolo dell’elaborato, recapiti.
- Allegati:
il racconto e una breve biografia. Gli allegati dovranno essere necessariamente
con estensione .doc o .odt.
Periodicamente su questa pagina sarà
stilata la lista dei racconti arrivati in redazione. In questo modo gli autori
potranno verificare l’effettiva consegna e accettazione del racconto. http://www.dunwichedizioni.it/wordpress/concorsi/lultimo-canto-delle-sirene/
TEMPISTICA – È possibile inviare i racconti da martedì 17
giugno, sino alle ore 18 del 31 luglio 2014.
Per ogni domanda, dubbio o richiesta di
chiarificazioni scrivere esclusivamente alla email infodunwich@gmail.com o via Facebook presso la nostra pagina
ufficiale.
https://www.facebook.com/DunwichEdizioni
Beh! Giovani penne e aspiranti
scrittori, adesso non vi resta che lasciarvi ispirare dalle onde del mare e far
nascere dalla loro schiuma una fantastica sirena, che popolerà i sogni di noi
mortali lettori e naturalmente...
Buon Divertimento perché leggere, scrivere e fantasticare è la cosa più bella del
mondo. Non trovate?
A presto...
A presto...



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