La biblioteca teologica del Monastero di Strahov a Praga

La bacheca dei libri, ha come modello questa immensa fonte di conoscenza perché: "La lettura è per la mente ciò che l'esercizio è per il corpo

Novità e successi della NORD Editore

Ecco le novità da non perdere e il successo di "Vita dopo vita" che come sottolinea l'Espresso:«La nostra eroina muore e rinasce innumerevoli volte; e il lettore la segue in un crescendo di suspense che sta la fantascienza e il miglior realismo magico. Un romanzo così non si era mai visto.»

Novità e successi della Dunwich Edizioni

La Porta dei cieli, il thriller archeologico protagonista del Blog Tour ancora in corso; Il successo dell'horror "William Killed The Radio Star" uno sfondo musicale dalla intricata indagine psicologica e le attese novità legate ai concorsi della Dunwich.

I 5 romanzi finalisti del Premio Strega 2014.

Ecco i romanzi candidati a entrare nell'immortale albo d'oro del Premio. Il favorito è "Non dirmi che hai paura" vincitore del Premio Strega Giovani. Alla finale del 3 Luglio ha vinto il prezioso elisir Francesco Piccolo con "Il desiderio di essere come tutti".

Novità editoriali da non perdere

Ecco le fresche letture che hanno attirato la mia attenzione. Da un Amore Alieno a Per sempre insieme,dalla passione di Così come sei al distopico fantasy Mystic city, ma un Eccezione serve sempre quindi non perdetevi l'eccezionale caos di sentimenti scritta dall'islandese Audur...

domenica 6 luglio 2014

Il desiderio di essere come Tutti, vince lo Strega. Ma a vincere è stato il tema politico sociale del romanzo? o basta il tema dell'attualità per vincere? Però, il tema sociale delle donne vince con i lettori.

   Benvenuti tra le mie pagine...

Come ormai tutti sanno il vincitore dell’ambito Premio Strega 2014 è stato, a discapito dei precedenti pronostici, il romanzo di Francesco Piccolo: Il desiderio di essere come tutti.
Sinossi:    I funerali di Berlinguer e la scoperta del piacere di perdere, il rapimento Moro e il tradimento del padre, il coraggio intellettuale di Parise e il primo amore che muore il giorno di San Valentino, il discorso con cui Bertinotti cancellò il governo Prodi e la resa definitiva al gene della superficialità, la vita quotidiana durante i vent'anni di Berlusconi al potere, una frase di Craxi e un racconto di Carver...
Se è vero che ci mettiamo una vita intera a diventare noi stessi, quando guardiamo all'indietro la strada è ben segnalata, una scia di intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli: il filo dei nostri giorni.
Francesco Piccolo ha scritto un libro anomalo e portentoso, che è insieme il romanzo della sinistra italiana e un racconto di formazione individuale e collettiva: sarà impossibile non rispecchiarsi in queste pagine (per affinità o per opposizione), rileggendo parole e cose, rivelazioni e scacchi della nostra storia personale, e ricordando a ogni pagina che tutto ci riguarda. «Un'epoca - quella in cui si vive - non si respinge, si può soltanto accoglierla».
In questa edizione le sorprese non sono mancate, infatti il romanzo che nella semifinale aveva passato il turno in prima posizione, si è ritrovato 4° nella votazione finale. Sicuramente, Giuseppe Catozzella, non si aspettava una vittoria sicura, ma neanche così pochi voti (solo 48), immagino che in fondo sia rimasto un po’ deluso. Così, a vincere questa edizione è stato Francesco Piccolo con 14o voti sui 135 ricevuti dal romanzo “Il padre infedele” di Antonio Scurati editore Bompiani. Infatti, è proprio tra questi due romanzi che si è dibattuta la vittoria e i voti dei giurati.
Ma parliamo un po’ di questi due romanzi che hanno sbaragliato gli altri partecipanti, domandoci: Perché hanno prevalso e cosa li contraddistingue?
Secondo me, la risposta a questa domanda è da ricercare nel loro contenuto ovvero nel messaggio che vogliono trasmettere ai lettori, perché, ho notato che in genere la giuria di questo importante concorso letterario, cerca di sottolineare proprio questo, l’importanza del messaggio, sia esso sociale che umano e l’impatto che questo lascia sui temi posti in primo piano nella nostra attualità o nella nostra storia. Il romanzo vincitore, da questo punto di vista primeggia sicuramente su tutti, perché offre al lettore una importante pagina storica sulla sinistra italiana, storia e attualità, non è un saggio, ma un romanzato memoire.
Ecco un estratto:


Dal romanzato memoire  incentrato sulla storia della sinistra, passiamo a un altro memoire, quello di un padre infedele, sullo sfondo di una pagina attuale della nostra società,  la depressione postparto e la crisi del rapporto di coppia, che porta all’infedeltà, e alla falsa felicità, che come una maschera pirandelliana nasconde l’infelicità e il banale rimorso del tradimento che vuole coprire quello preponderante della natura umana, che ci riporta al tormentato dibattito sulla dualità della natura umana, il bene e il male, dottor Jekyll e mister Hyde. Una realtà sociale purtroppo attuale che viene raccontata in modo impeccabile e intimo dalla penna di Antonio Scurati, attraverso la figura di Glauco Revelli, che anche questa volta si è giocato con una manciata di voti l’ambito elisir.
Sinossi:   “Forse non mi piacciono gli uomini.” Il giorno in cui tua moglie, all’improvviso, scoppia a piangere in cucina, è una piccola apocalisse. Uno di quei giorni in cui la tua vita va in frantumi ma giunge, anche, per un attimo, a dire se stessa. E allora Glauco Revelli, chef di un ristorante blasonato, maschio di quaranta anni, padre di una figlia di tre, va alla ricerca della propria verità di uomo. Dall’ingresso nell’età adulta, l’innamoramento, la costruzione di una famiglia, la nascita e l’accudimento di una figlia, fino al disamore della moglie (che gli si nega dal momento del parto) e al ritorno feroce degli insaziabili demoni del sesso, tutto è passato in rassegna dal suo sguardo implacabile e commosso. Con Il padre infedele Antonio Scurati scrive il suo libro più personale, infiammato dal tono accorato della confessione e, al tempo stesso, il romanzo dell’educazione sentimentale di una generazione.
Ancora una volta primeggia la pagina politico sociale. Il tema delle donne, viene sottovalutato, nonostante può coinvolgere per la sua importanza, come il romanzo di Simona Sparaco, “Nessuno sa di noi”, che lo scorso anno è arrivato al 5° posto, ma l’impattante tema dell’aborto e del dramma femminile ha conquistato il cuore dei lettori battendo con 70.000 copie vendute, il romanzo di Walter Siti, che alla fine dello scorso anno ondeggiava sulle 40.000 copie, e che nonostante tutto ha vinto il concorso, con una cronaca romanzata del mondo sporco della finanza e del denaro, sbaragliando con ben 165 voti anche la pagina storico sociale narrata da Alessandro Perissinotto, con Le colpe dei padri,  basata sulla storia dell'Italia e della grande industria degli ultimi trent'anni.
Quest’anno la pagina politico sociale vince con una manciata di voti l’attuale tema sociale dell’infedeltà e della crisi di coppia, causata dalla depressione postparto. Sembra che al momento per bere l’ambito liquore bisogna puntare sul tema politico sociale, ma indubbiamente è importante non sottovalutare neanche la pagina storico sociale che in passato ha conquistato il primato come con Vita di Melania Mazzucco, un romanzo meraviglioso che mi è rimasto nel cuore, basato sull’immigrazione degli anni venti in America.

sabato 28 giugno 2014

Dopo una intrepida avventura, ecco la mia meditata riflessione sull'intrigante romanzo di Stefano Dipino, LA PORTA DEI CIELI.

Benvenuti tra le mie pagine...

Siete pronti? Si, perché dopo avervi trascinato nell’avventuroso viaggio tra le misteriose scoperte della Roma Sotterranea, che ha fatto da scenario all’intrigante romanzo di Stefano Dipino, La porta dei cieli

È una semplice porta ornamentale. Eppure custodisce un segreto che affonda le sue radici nella nascita della Città eterna.
In una torrida estate romana Alessandro Altieri, professore di Antropologia Culturale, viene avvicinato da Roberto Guerrini, uno studente la cui fidanzata, Sveva, è scomparsa. Qualche giorno dopo anche Paolo Altieri, padre del professore, svanisce insieme a una stele fenicia da poco entrata in suo possesso.
Cosa collega la stele alla Porta dei Cieli? Il misterioso monumento costruito nel XVII secolo dal marchese Palombara affiora nella memoria di Alessandro, ricordandogli qualcosa del suo passato.
È l’inizio di un incubo per l’insegnante, che viene proiettato in una Roma oscura e onirica, fatta di leggende, borghi sepolti, laghi e templi sotterranei. Dietro le due sparizioni c’è l’ombra di una sanguinaria società che annovera tra i suoi membri personaggi che hanno fatto la storia di Roma nell’arco di quasi tre millenni.
Per scoprire la verità, Alessandro dovrà aprire la mente e abbandonare tutto quello in cui ha sempre creduto. Solo così potrà svelare i segreti della sua famiglia e far luce sull’intricata trama di misteri che si tesse attorno a lui.
Ora finalmente, vi parlo di questa avvincente lettura, che mi ha coinvolto dalla prima fino all’ultima pagina, quindi ecco cosa penso del romanzo scritto da questa esordiente penna scoperta dalla stimata Casa Editrice
Recensione
La lettura di questo romanzo è stata una piacevole e sorprendente scoperta, proprio come la misteriosa e affascinante Roma sotterranea. Tutto ha avuto inizio con la cortese richiesta di partecipazione all’avvincente Blog Tour dedicato a questo romanzo.
Così mi sono ritrovata tra le pagine di questa intigante storia, che mi ha riportato alla mente l’intrepida emozione che mi ha lasciato la lettura del “Codice da Vinci” il celebre romanzo di Dan Brown.
Ma cosa hanno in comune questi due romanzi?
Semplice, entrambi sono due thriller avvincenti, con risvolto storico-archeologico, hanno in comune il coinvolgimento di una setta e nonostante c’è di mezzo un professore tra i protagonisti i romanzi non possono che essere molto differenti, perché la personalità dei personaggi è diversa, così come i risvolti della storia. Ma la cosa che mi ha conquistata è stata l’ intrigante e coinvolgente trama, infatti, quando inizi a leggere perdi completamente la cognizione del tempo e non vedi l’ora di scoprire cosa succede dopo, perché le vicende si susseguono come gli anelli di una catena.
La scrittura dell’autore è piacevole e scorrevole e durante questa lettura l’autore dimostra il suo grande talento come scrittore, perché riesce a sorprendere e a volte a spiazzare completamente il lettore che si ritrova intrappolato all’interno della vicenda narrata come una mosca nella tela di un ragno.
In questo caso, non vi riporto lo spoiler, perché altrimenti rovinerei le sorprese che l’autore ci ha riservato, quindi, credo proprio che dovrete cimentarvi in questa lettura se desiderate saperne di più.
Si nota, come la psicologia dei personaggi sia stata ben studiata, infatti a differenza del celebre Jack Landon,  il professore Alessandro Altieri, dimostra le sue debolezze umane, lui non è un eroe, ma il legame con il padre, lo spinge ad andare avanti e a superare suo malgrado le paure che lo affliggono. Come il professore, anche gli altri personaggi, tendono a mostrare i risvolti del loro carattere, mettendo a nudo come nel caso di Roberto Guerrini, le sue passioni che si svelano con l' intraprendenza e temerarietà, che lo spingono verso il pericolo. Entrambi questi due personaggi possiedono la stessa determinazione nel salvare la persona a cui tengono. È questa caratteristica che li accomuna, li porta a un amicizia che altrimenti non sarebbe mai nata. Alla trama avvincente e ben costruita si aggiungono i fatti storici, che si legano in modo superbo alla trama, senza appesantire la lettura, anzi come in un videogioco, il lettore come il giocatore, si trova coinvolto nelle vicende narrate. 
Ecco quindi, un magnifico metodo per scolpire nella memoria di chi non ama la storia quegli eventi che hanno colpito il nostro popolo. 
Storia e fantasia, si legano in modo  uniforme, rendendo la lettura scorrevole e priva di attrito, come una lastra di ghiaccio dove il lettore si trova a pattinare sostenuto dalla scrittura del nostro Stefano Dipino.
Oltre ai colpi di scena, alla trama intrigante, agli aneddoti storici sapientemente mischiati ai fatti di fantasia, si uniscono anche i reperti archeologici, che come la ormai celebre Porta alchemica, risalente al XVII secolo e costruita per la villa del marchese Palombara fa da sfondo a questo romanzo, insieme ai luoghi misteriosi e affascinanti della Roma Sotterranea  che offrono uno scenario accattivante, che stuzzicano la fantasia del lettore.
Il mio giudizio non può che essere Eccellente, per questo libro che mi ha tenuta con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.
Un romanzo ricco di possibilità, che ha rivelato ancora una volta il talento di un altro giovane autore che potrebbe diventare grande. 
                                                       
Ultimamente sono piacevolmente entusiasta delle letture che mi offrono le giovani penne, che si addentrano nel profondo mare della letteratura e chi sa se anche il nostro Stefano Dipino un giorno possa raggiungere le vette delle classifiche, come il  celebre Dan Brown. 
Consigliato a chi ama le letture intriganti e soprattutto i thriller a risvolto storico.
Da leggere mangiando Cioccolato fondente.

giovedì 26 giugno 2014

Il mistero della scrittura è che in essa non c’è alcun mistero. José Saramago Novità dal panorama letterario. Il vincitore sarà proclamato il 12 Luglio.

Benvenuti tra le mie pagine...

Con questa significativa citazione condivisa nel sito del...
oggi vi comunico alcune novità inerenti questo nuovo e importante Concorso letterario, che come molti sapranno la bacheca dei libri ha pubblicizzato e seguito con immenso piacere.
Il premio è stato fondato dalla prestigiosa città di COMO, per onorare le eccelse figure letterarie che hanno preso i natali in questo territorio, infatti,  la sezione Narrativa è dedicata a Giuseppe Pontiggia, la sezione Poesia alla immortale Alda Merini. 
 

L’organizzazione di questo evento è stata affidata alla Associazione Eleutheria.
Questo concorso letterario, nonostante la sua recente fondazione, ha riscosso un grandissimo successo e anche molta soddisfazione alla giuria, che presieduta dal rinomato scrittore Andrea Vitali e da altri importanti personaggi del panorama letterario, si è trovata a vagliare ben 775 componimenti in concorso e il 10 Giugno, ha comunicato i finalisti delle varie categorie, che sono:
FINALISTI SEZIONE POESIA EDITA
  • DONATELLA BISUTTI con “Un amore con due braccia”
  • CLAUDIO RECALCATI con “Cartoline dell’addio”
  • ALBERTO PELLEGATTA con “L’ombra della salute”
  • MARIO SANTAGOSTINI con “Felicità senza soggetto”
  • MARIO FRESA con “Uno stupore quieto”
  • MARICA LAROCCHI con “La cometa e l’ibisco”
  • WOLFANGO TESTONI con “La prima ora”
  • IDA TRAVI con “Katrin saluti dalla casa di nessuno”

FINALISTI SEZIONE POESIA INEDITA
  • NICOLETTA GRILLO con “Inediti”
  • MARIA PIA QUINTAVALLA con “Quinta Vez”
  • STEFANO GUGLIELMIN con “Strani stridori”
  • PIERO MARELLI con “Il venditore di orologi”
  • LUCA MINOLA con “Inediti”
  • ALESSANDRO PANCOTTI con “Cortile di altri tempi”

FINALISTI SEZIONE AFORISMI
  • SANDRO MONTALTO con “L’eclissi della chimera”
  • RINALDO CADDEO con “Etimologie del caos”
  • STEFANO MORLESCHI con “Derive”
  • ALESSANDRA PAGANARDI con “Centodiciotto”
  • GIOVANNI LEONE con “Vite parzialmente scremate”

FINALISTI SEZIONE AFORISMI
  • SANDRO MONTALTO con “L’eclissi della chimera”
  • RINALDO CADDEO con “Etimologie del caos”
  • STEFANO MORLESCHI con “Derive”
  • ALESSANDRA PAGANARDI con “Centodiciotto”
  • GIOVANNI LEONE con “Vite parzialmente scremate”

FINALISTI SEZIONE UNDER 25
  • ALUNNI ARMA DI TAGGIA con poesie inedite
  • ALUNNI SAN CARPOFORO con poesie inedite
  • LORENZO NGUYEN con “Un’altra isola”

FINALISTI SEZIONE NARRATIVA EDITA
  • MASSIMO BARGNA con “Un taxi per l’Africa”
  • CAMILLA BARESANI con “Il sale rosa dell’Himalaya”
  • PAOLO CORTICELLI con “Quel giorno nella vita”
  • STELLA STOLLO con “I delitti della primavera”
  • DANIELE BONDI con “Il caso Cartesio”
  • VINCENZO TODISCO con “Rocco e marittimo”
  • PIERLUIGI COMERIO con “Gigi Meroni”
  • AURELIO PICCA con “Un giorno di gioia”

FINALISTI SEZIONE RACCONTI DEL TERRITORIO
  • MARCO SCARPELLI con “Sulla Funicolare””
  • LAURA D’INCALCI con “A cavallo sono un re”
  • GENNARO SICA con “Quel cielo azzurro oltre l’arcobaleno”
  • ANGELO BROFFERIO con “Melancolia”
  • SERGIO SCIPIONI E ANDREA FOGAROLLO con “La sfrosina”

RENZO ROMANO con “La cruna del lago”
La novità è che vista la grande partecipazione e le interessanti opere che hanno partecipato, i poveri giudici hanno preferito valutare con maggiore attenzione i vari scritti, quindi la redazione ha comunicato la necessità di differire la data della premiazione che dal 21-giugno è stata spostata al 12-luglio, alle ore 16:00 presso la  Villa Gallia via Borgovico 148  a Como.
Adesso non ci resta che attendere il fatidico 12 Luglio, per conoscere i vincitori di questo 1° Concorso letterario, che è destinato a entrare nella storia della Letteratura italiana, proprio come le celebri figure letterarie che lo hanno ispirato e che si sono già guadagnate questo privilegio.

venerdì 20 giugno 2014

Si avvicina la grande finale del PREMIO STREGA. I Protagonisti e le NOVITÀ di questa LXVIII edizione.

Benvenuti tra le mie pagine...
appassionati lettori e viandanti sperduti, oggi facciamo un piccolo resoconto sul grande evento letterario nazionale il grandioso Premio Strega che quest’anno è giunto alla sua LXVIII edizione. È iniziata l'11 aprile con 27 romanzi, che sono diventati 12 dopo la prima selezione e con la seconda dell'11 giugno sono diventati 5 e saranno quest’ultimi che gareggeranno per l'assegnazione dell’ambito Premio che verrà consegnato come ogni anno il 3 luglio, nel magnifico Ninfeo romano di Villa Giulia.

Quest'anno ci sono stati alcuni rinnovamenti nella giuria, infatti, sono stati nominati 14 nuovi Amici della Domenica, tra cui Walter Siti, che si è aggiudicato l’ambito liquore nella scorsa edizione. Come ogni anno ci sono i 60 lettori forti, selezionati dalle librerie indipendenti italiane e i 15 voti collettivi espressi da scuole, università e Istituti Italiani di Cultura all’estero, per un totale di 460 aventi diritto.
La NOVITÀ  di quest'anno è il...
Questo premio che è nato quest’anno è stato assegnato a Giuseppe Catozzella per il suo romanzo  Non dirmi che hai paura da una giuria formata da circa 400 membri, tra ragazze e ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, in rappresentanza delle scuole italiane e estere (di Berlino, Bucarest e Parigi). Per la prima volta è stata inclusa nel concorso una Graphic Novel, che a quanto pare ha finalmente arginato la regola della forma letteraria del tradizionale romanzo, confermando la teoria del grande fumettista francese Hugo Pratt che considerava le sue graphic, come “letteratura disegnata” infatti diceva:
«Sono un autore di letteratura disegnata. Disegno la mia scrittura e scrivo i miei disegni.»
Il mare di novità si innalza sempre di più, perché quest’anno il nostro concorso nazionale, diventa EUROPEO, in onore del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea.
A questo concorso partecipano cinque scrittori, che sono stati recentemente tradotti e pubblicati in Italia e che nei loro Paesi di provenienza hanno vinto un importante riconoscimento nazionale. La selezione è stata portata aventi dalla Fondazione Bellonci e dalla Casa delle Letterature di Roma

Jérôme Ferrari (Francia), Il sermone sulla caduta di Roma, traduzione di Alberto Bracci Testasecca (e/o 2013), Premio Goncourt 2012.
Marcos Giralt Torrente (Spagna), Il tempo della vita, traduzione di Pierpaolo Marchetti (Elliot, 2014), Premio Nazionale di Narrativa 2011.
Georgi Gospodinov (Bulgaria), Fisica della malinconia, a cura di Giuseppe Dell’Agata (Voland 2013), Premio Nazionale 2012.
Rosa Liksom (Finlandia), Scompartimento n. 6, traduzione di Delfina Sessa (Iperborea 2014), Premio Finlandia 2011.
Eugen Ruge (Germania), In tempi di luce declinante, traduzione di Claudio Groff (Mondadori 2013), Deutscher Buchpreis 2011.


Il vincitore, sarà proclamato Martedì 1° luglio, alle ore 21, all’incontro conclusivo del Festival Internazionale Letterature in Piazza del Campidoglio.
Adesso, facciamo un piccolo resoconto sui protagonisti di questo importante concorso letterario, presentandovi gli autori e i 5 romanzi finalisti, con il numero di voti che gli hanno condotti alla finale del 3 Luglio.

Giuseppe Catozzella, Non dirmi che hai paura (Feltrinelli), 57 voti     Samia è una ragazzina di Mogadiscio. Ha la corsa nel sangue. Ogni giorno divide i suoi sogni con Alì, che è amico del cuore, confidente e primo, appassionato allenatore. Mentre intorno la Somalia è sempre più preda dell’irrigidimento politico e religioso, mentre le armi parlano sempre più forte la lingua della sopraffazione, Samia guarda lontano, e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Ma tutto diventa difficile. Gli integralisti prendono ancora più potere, Samia corre chiusa dentro un burqa ed è costretta a fronteggiare una perdita lacerante, mentre il “fratello di tutta una vita” le cambia l’esistenza per sempre. Rimanere lì, all’improvviso, non ha più senso. Una notte parte, a piedi. Rincorrendo la libertà e il sogno di vincere le Olimpiadi. Sola, intraprende il Viaggio di ottomila chilometri, l’odissea dei migranti dall’Etiopia al Sudan e, attraverso il Sahara, alla Libia, per arrivare via mare in Italia.

Antonio Scurati, Il padre infedele (Bompiani), 55 voti                            Dopo gli esiti contrastanti delle sue fughe nel passato (Una storia romantica) e nel futuro (La seconda mezzanotte), Antonio Scurati ha scritto un romanzo pieno, una storia intima ma universale che, con una prosa di tagliente lucidità, riesce a coinvolgere ed emozionare. Il padre infedele è un romanzo generazionale, di una genererazione a cui, come dice il padre (ancora un padre) del protagonista, “hanno gettato un osso già spolpato”.
Francesco Piccolo, Il desiderio di essere come tutti (Einaudi), 53 voti           L’autoritratto di uno scrittore diventa inevitabilmente anche il ritratto della formazione di un’intera generazione, il ritratto di un’epoca, ovviamente filtrato e “romanzato” attraverso lo sguardo prospettico di chi osserva, sente, percepisce. E infatti, in questa sorta di autobiografia personale e collettiva, Francesco Piccolo si aggrappa non solo ai ricordi dei fatti ma anche a quelle esperienze culturali - libri, film, televisione - che hanno lasciato in lui una traccia individuale, ma che avranno segnato anche la crescita e la formazione di tanti altri testimoni del tempo che però scrittori non sono e non hanno così avuto l’opportunità (e la responsabilità) di raccontarsi, e che forse ora hanno l’occasione (e il piacere) di leggersi e di rivedersi nelle diverse situazioni di quegli anni.

Francesco Pecoraro, La vita in tempo di pace (Ponte alle Grazie), 49 voti       L'ingegner Ivo Brandani è sempre vissuto in tempo di pace. Quando il libro comincia, il 29 maggio 2015, Ivo ha sessantanove anni, è disilluso, arrabbiato, morbosamente attaccato alla vita. Lavora per conto di una multinazionale a un progetto segreto e sconcertante, la ricostruzione in materiali sintetici della barriera corallina del Mar Rosso: quella vera sta morendo per l'inquinamento atmosferico. Nel limbo sognante di un viaggio di ritorno dall'Egitto, si ricompongono a ritroso le varie fasi della sua esistenza di piccolo borghese: la decadenza profonda degli anni Duemila, i soprusi e le ipocrisie di un Paese travolto dal servilismo e dalla burocrazia, il sogno illusorio di un luogo incontaminato e incorruttibile, l'Egeo... Chirurgico e torrenziale, divagante e avvincente, La vita in tempo di pace racconta, dal punto di vista di un antieroe lucidissimo, la storia del nostro Paese e le contraddizioni della nostra borghesia: le debolezze, le aspirazioni, gli slanci e le sporcizie, quel che ci illudevamo di essere e quel che alla fine, nostro malgrado, siamo diventati.

Antonella Cilento, Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori), 46 voti                                                                                          Storia di una donna che scopre il piacere, di un pittore che scopre la passione, di una città intera che si ribella ai potenti, Lisario o il piacere infinito delle donne è soprattutto un romanzo di avventure, molto vicino alla maniera in cui, per l'appunto, si scrivevano nel Seicento, dal Quijote di Cervantes al Gil Blas de Santillana di Lesage, romanzi epici e picareschi con apparenti saggi del tutto folli e conclamati pazzi non scevri di qualche saggezza, fra capipopolo, assassini, ermafroditi, pirati, mercenari del sesso e del potere, donne mutate in statue e razzismo omosessuale, creature dellincubo o del sogno, in una girandola infuocata di invenzioni, tutte attorcigliate attorno allo stesso interrogativo: ma è del primo Seicento che qui si narra o di noi e di oggi?


Al momento sembra che il preferito sia il libro di Giuseppe Catozzella, che si è guadagnato il Premio Strega Giovani, ma ancora tutto può cambiare, infatti se consideriamo la scorsa edizione, il preferito era il romanzo di Alessandro Perissinotto, La colpa dei padri, che si è visto trappare il primato dal libro di Walter Siti, Resistere non serve a niente; quindi direi che è meglio attendere questa emozionante finale e scoprire così chi sarà il vincitore di questa LXVIII edizione.
Intanto, continuiamo la nostra presentazione, con la lista complessiva dei 27 romanzi che hanno partecipato al concorso.
 1. Intanto anche dicembre è passato di Fulvio Abbate (Baldini&Castoldi). Presentato da Michele Mari e Massimo Onofri;
2. Oltre le Colonne d'Ercole  di Lorenzo Bracco e Dario Voltolini (BookSprint). Presentato da Daria Bignardi e Paolo Di Stefano;
3. Match nullo di Luca Canali (Cavallo di Ferro). Presentato da Roberto Pazzi e Paolo Ruffilli;
4. Non dirmi che hai paura di Giuseppe Catozzella (Feltrinelli). Presentato da Giovanna Botteri e Roberto Saviano;
5. Lisario o il piacere infinto delle donne di Antonella Cilento (Mondadori). Presentato da Nadia Fusini e Giuseppe Montesano;
6. Il mantello di porpora di Luigi De Pascalis (La Lepre). Presentato da Filippo La Porta e Claudio Strinati;
7. Il paese senza nome di Lucianna Di Lello (Carabba). Presentato da Vittorio Avanzini e Ludovico Gatto;
8. C’è posto tra gli indiani di Alessio Dimartino (Perrone). Presentato da Antonio Augenti e Elena Clementelli;
9. Bella mia di Donatella Di Pietrantonio (Elliot). Presentato da Antonio Debenedetti e Maria Ida Gaeta;
10. Publisher di Alice Di Stefano (Fazi). Presentato da Giuseppe Conte e Francesca Pansa;
11. Riscatto di Melo Freni (Libroteca Paoline). Presentato da Giampaolo Rugarli e Giovanni Russo;
12. Unastoria di Gipi (Coconino Press-Fandango). Presentato da Nicola Lagioia e Sandro Veronesi;
13. To Jest di Fabio Izzo (Edizioni il Foglio). Presentato da Predrag Matvejević ed Elisabella Kelescian;
14. Calcio e acciaio di Gordiano Lupi (Acar). Presentato da Marcello Rotili e Wilson Saba;
15. Viaggiatori di nuvole di Giuseppe Lupo (Marsilio). Presentato da Salvatore Silvano Nigro e Sebastiano Vassalli;
16. Come fossi solo di Marco Magini (Giunti). Presentato da Maria Rosa Cutrufelli e Piero Gelli;
17. Ganymede e la notte dei cristalli di Franco Massari (Biblioteca dei Leoni). Presentato da Giorgio Bàrberi Squarotti e Luciano Luisi;
18. Oltre il vasto oceano di Beatrice Monroy (Avagliano). Presentato da Renato Besana e Corrado Calabrò;
19. Nella casa di vetro di Giuseppe Munforte (Gaffi). Presentato da Arnaldo Colasanti e Massimo Raffaeli;
20. La mia ora di vento di Gerardo Pepe (Il Papavero). Presentato da Piero Mastroberardino e Cesare Milanese;
21. La terra del sacerdote di Paolo Piccirillo (Neri Pozza). Presentato da Valeria Parrella e Romana Petri;
22. La vita in tempo di pace di Francesco Pecoraro (Ponte alle Grazie). Presentato da Giuseppe Antonelli e Gabriele Pedullà;
23. Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo (Einaudi). Presentato da Paolo Sorrentino e Domenico Starnone;
24. Storia umana e inumana di Giorgio Pressburger (Bompiani). Presentato da Gianfranco De Bosio e Sergio Givone
25. Venga pure la fine di Roberto Riccardi (e/o). Presentato da Francesco Guccini e Giuseppe Leonelli;
26. Ovunque, proteggici di Elisa Ruotolo (nottetempo). Presentato da Marcello Fois e Dacia Maraini;
27. Il padre infedele di Antonio Scurati (Bompiani). Presentato da Umberto Eco e Walter Siti. 
 Davvero interessanti questi meravigliosi romanzi, che come al solito mi piacerebbe leggerli tutti, mah! Chissà se ci riuscirò? Purtroppo, al momento rispecchio appieno la significativa immagine che ha condiviso il grandioso blog... 
e mio malgrado la lista delle mie letture ha raggiunto la vetta dell’Everest. 
Riuscirò a scalarla e raggiungere la vetta?
Ma, vedremo, intanto come dicevo, tra tutti questi 27 titoli hanno raggiunto la semifinale questi 12 romanzi, da cui sono stati selezionanti i 5 finalisti di questa edizione
  1. Non dirmi che hai paura (Feltrinelli) di Giuseppe Catozzella
  2. Il padre infedele (Bompiani) di Antonio Scurati
  3. Il desiderio di essere come tutti (Einaudi) di Francesco Piccolo
  4. La vita in tempo di pace (Ponte alle Grazie) di Francesco Pecoraro
  5. Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori) di Antonella Cilento
  6. Ovunque, proteggici (nottetempo) di Elisa Ruotolo
  7. Come fossi solo (Giunti) di Marco Magini
  8. Bella mia (Elliot) di Donatella Di Pietrantonio
  9. unastoria (Coconino Press - Fandango) di Gipi
  10. La terra del sacerdote (Neri Pozza) di Paolo Piccirillo
  11. Nella casa di vetro (Gaffi) di Giuseppe Munforte
  12. Storia umana e inumana (Bompiani) di Giorgio Pressburger 
Tra questi, c’è anche il popolare romanzo di Marco Magini, Come fossi solo, che ha catturato la mia attenzione al momento della sua uscita, infatti risiede nella mia lista infinita, ma pian piano riuscirò a leggerlo.
Adesso, non ci resta che aspettare il 3 Luglio per scoprire chi tra i 5 finalisti, si porterà a casa insieme al cospicuo premio, l’eccezionale ELISIR che immoralerà il vincitore nel prezioso albo d’oro del concorso e nella storia della letteratura italiana.

giovedì 19 giugno 2014

BIG NEWS! Un nuovo romanzo è atterrato sul pianeta Terra per tutti gli amanti dei Paranormal romance. AMORE ALIENO di Beatrice Mariani

Benvenuti tra le mie pagine...
Miei carissimi lettori e viandanti sperduti, oggi vi presento un romanzo stellare, un incontro del terzo tipo che vi farà impazzire. Se avete amato la popolare e storica serie televisiva Roswell, o la bella serie LUX di Jennifer Armentrout, non perdetevi questo nuovo romanzo della fantastica autrice italiano Beatrice Mariani, che vi catturerà con il suo...

AMORE ALIENO
TRAMA
Tucson, Arizona. Jonah Hunt non è come gli altri ragazzi: è silenzioso, solitario, nessuno all'East Tucson High lo conosce davvero. Neanche Liberty che, trascinata dalla migliore amica a un rave party finito male, si ritrova da sola con lui in una situazione d'emergenza. Qualcosa spinge la ragazza verso Jonah, ma scoprire il suo segreto potrebbe mettere a rischio la vita di Liberty e delle persone che le stanno intorno. Perché lui è qualcun altro, qualcos'altro.
Nei caldi paesaggi dell'Arizona le vite e le emozioni di ragazzi umani si intrecciano a quelle di individui provenienti da lontano, in un susseguirsi di avventure, colpi di scena e sentimenti esplosivi che non danno tregua. 
                                                 
                
Wow! Non vedo l’ora di leggerlo, chissà cosa accadrà tra Liberty e Jonah? Liberty rischia davvero la vita? Come si concluderà questa storia?
Mah! Credo che per scoprirlo dobbiamo proprio leggere questo fantastico romanzo, che sicuramente conquisterà il cuore di noi amanti degli Urban Fantasy.
Prima di mettere in moto i click per l’acquisto di questa strepitosa lettura, scopriamo qualche piccola curiosità sulla nostra Beatrice.
BIOGRAFIA
Beatrice Mariani vive, studia e lavora a Roma. Durante l'adolescenza ha viaggiato tanto e vissuto in luoghi diversi a causa di esigenze familiari; questo le ha permesso di conoscere molto del mondo. Scrivere e leggere sono la sua passione, assieme all'astronomia e al gelato.
Credo che io e Beatrice andiamo molto d’accordo sui gusti, perché anch’io amo il gelato, la lettura e l’astronomia è sempre stata il mio sogno nel cassetto, anche se crescendo ho dovuto fare i conti con la realtà, adoro la letteratura, la storia, l’archeologia, e il piacere della scoperta, infatti il mistero delle stelle continua ad affascinarmi, ma la matematica un po’ meno, quindi, lascio il mio sogno nel cassetto, leggo libri sull’argomento e fantastico insieme a questi Paranormal romance, che sanno come far sognare, con un amore galattico, che va oltre i confini dello spazio.
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mercoledì 18 giugno 2014

Una estate di scottanti novità. Ecco il grandioso CONCORSO letterario ULTIMO CANTO DELLE SIRENE della Dunwich Edizioni, per la fantastica New entry! La collana Rosa Gotica

Benvenuti tra le mie pagine...
Miei carissimi lettori, scrittori e viandanti sperduti, ho una Grandiosa Notizia per voi, però prima di vuotare il sacco, desidero ringraziare la stimata Casa Editrice 
 con cui ho iniziato una meravigliosa collaborazione, grazie all’intrigante romanzo La Porta dei Cieli di Stefano Dipino e all’avvincente Blog Tour che insieme ad altri fantastici blog stiamo portando avanti e a questo proposito vi invito di nuovo a seguirlo, per poter goder non solo di un interessante viaggio, ma anche per poter partecipare al Giveaway di Emotioni in Font per vincere questa lettura, che saprà tenervi col fiato sospeso fino all’ultima pagina.

Vi ricordo, che avete tempo fino al 6 Luglio, affrettatevi, basta lasciare un commento ai post delle tappe dei blog partecipanti, e seguire alcune piccole regole di routine che potrete consultare cliccando sul banner del Blog Tour.
Ma adesso andiamo alla grande NoTiZiA. Una eccezionale opportunità per tutti coloro che decideranno prendere parte al fantastico Concorso letterario organizzato dalla Stimata Dunwich Edizioni, che prende il nome di ULTIMO CANTO DELLE SIRENE.
Una iniziata pensata, per promuovere l’emozionante nuova collana di libri Rosa Gotica, che come potete notare dal nome racchiude il genere Paranormal Romance.  Come il titolo del contest, che ha trovato ispirazione dal nuovo romanzo Urban Fantasy Evadne – La Sirena Perduta della scrittrice spagnola Diana Al Azem, che uscirà in Italia grazie alla Dunwich Edizioni. 
Ecco il regolamento rilasciato dalla Casa Editrice per poter partecipare e usufruire dei vantaggi e dei premi concessi ai fortunati e talentuosi vincitori.
Il titolo del contest che è dedicato a racconti lunghi e inediti compresi tra le 5000 e le 10000 parole. I racconti dovranno avere come tema “le sirene”, essere ambientati preferibilmente ai giorni nostri, ed essere riconducibili al paranormal romance o all’urban fantasy. A valutare gli elaborati che arriveranno in redazione sarà una giuria composta dai collaboratori della Dunwich Edizioni e da Regin la Radiosa. 
http://www.reginlaradiosa.it/
PREMI – Al vincitore sarà riservato l’inserimento del racconto all’interno della versione cartacea ed elettronica del romanzo Evadne – La Sirena Perduta di Diana Al Azem, edito da Dunwich Edizioni. Il vincitore riceverà in omaggio anche una copia omaggio della versione cartacea di Evadne con il proprio racconto pubblicato e una copia di Keltor di Jennifer Sage.

I quattro migliori racconti, inoltre, saranno inseriti in un ebook creato ad hoc e formeranno quindi il primo Poker Rosa edito dalla Dunwich Edizioni. Gli autori dei suddetti racconti riceveranno in premio un ebook del catalogo a scelta.
INVIO RACCONTI – Per far pervenire i racconti alla commissione (massimo un elaborato ad autore) basta inviare una mail a infodunwich@gmail.com  rispettando la seguente modalità:
- Oggetto della mail: L’Ultimo Canto delle Sirene
- Corpo della mail: nome dell’autore, titolo dell’elaborato, recapiti.
- Allegati: il racconto e una breve biografia. Gli allegati dovranno essere necessariamente con estensione .doc o .odt.
Periodicamente su questa pagina sarà stilata la lista dei racconti arrivati in redazione. In questo modo gli autori potranno verificare l’effettiva consegna e accettazione del racconto. http://www.dunwichedizioni.it/wordpress/concorsi/lultimo-canto-delle-sirene/
TEMPISTICA – È possibile inviare i racconti da martedì 17 giugno, sino alle ore 18 del 31 luglio 2014.
Per ogni domanda, dubbio o richiesta di chiarificazioni scrivere esclusivamente alla email  infodunwich@gmail.com  o via Facebook presso la nostra pagina ufficiale.
https://www.facebook.com/DunwichEdizioni

Beh! Giovani penne e aspiranti scrittori, adesso non vi resta che lasciarvi ispirare dalle onde del mare e far nascere dalla loro schiuma una fantastica sirena, che popolerà i sogni di noi mortali lettori e naturalmente...

Buon Divertimento perché leggere, scrivere e fantasticare è la cosa più bella del mondo. Non trovate? 
A presto...