La biblioteca teologica del Monastero di Strahov a Praga

La bacheca dei libri, ha come modello questa immensa fonte di conoscenza perché: "La lettura è per la mente ciò che l'esercizio è per il corpo

Novità e successi della NORD Editore

Ecco le novità da non perdere e il successo di "Vita dopo vita" che come sottolinea l'Espresso:«La nostra eroina muore e rinasce innumerevoli volte; e il lettore la segue in un crescendo di suspense che sta la fantascienza e il miglior realismo magico. Un romanzo così non si era mai visto.»

Novità e successi della Dunwich Edizioni

La Porta dei cieli, il thriller archeologico protagonista del Blog Tour ancora in corso; Il successo dell'horror "William Killed The Radio Star" uno sfondo musicale dalla intricata indagine psicologica e le attese novità legate ai concorsi della Dunwich.

I 5 romanzi finalisti del Premio Strega 2014.

Ecco i romanzi candidati a entrare nell'immortale albo d'oro del Premio. Il favorito è "Non dirmi che hai paura" vincitore del Premio Strega Giovani. Alla finale del 3 Luglio ha vinto il prezioso elisir Francesco Piccolo con "Il desiderio di essere come tutti".

Novità editoriali da non perdere

Ecco le fresche letture che hanno attirato la mia attenzione. Da un Amore Alieno a Per sempre insieme,dalla passione di Così come sei al distopico fantasy Mystic city, ma un Eccezione serve sempre quindi non perdetevi l'eccezionale caos di sentimenti scritta dall'islandese Audur...

martedì 23 luglio 2013

Caffè letterario: "La Storia è quella certezza nata nel momento in cui le imperfezioni della memoria incontrano le inadeguatezze della documentazione."

Caffè letterario
Happiness is, a cup of coffee and really good book
    Good Morning, miei cari amici lettori, è giunto il nostro momento di felicità, con un buon caffè e un bel libro come quello che ci accompagna oggi tra il dolce ondeggiare del mare blu. Il senso di una fine di Julian Barnes, Editore Einaudi.

Titolo: Il senso di una fine
Autore: Julian Barnes
Traduttore: Susanna Basso
Pagine: 150
Anno di pubblicazione: 2012
Editore: Einaudi
Prezzo di copertina: 10,00 €

 Un libro coinvolgente, che trascina il lettore come il risucchio del mare e lo culla tra le onde di un ricordo, quello di un amore finito tra Tony e Veronica, che ritorna, con un diario e un lascito testamentario da parte della madre del suo vecchio amore, che ha sposato uno dei suoi amici, l’affascinante Adrian, un ragazzo intelligente e filosofico, che a distanza di qualche tempo dalla fine della loro amicizia, si suicida e come l’acqua del mare che si ritrae quando sbatte sulla battigia anche lui scompare con una frase enigmatica, sul senso del tempo, lasciata su un biglietto: “Fine della prima parte”. Tra i ricordi di una storia di amicizia e di un amore finito nello scenario degli anni sessanta, dove un gruppo di giovani amici intellettuali: Tony, Alex, Colin e Adrian, si dibattono sulla libertà sessuale, i sogni e i progetti per un brillante futuro, caratterizzato dalla leggerezza della loro età. Il nostro scrittore, riesce a catturare il suo lettore con un linguaggio scorrevole e accattivante sul misterioso lascito di una donna che ha conosciuto tanto tempo fa e con cui ha parlato poche volte, senza considerare il misterioso diario del suo ex amico Adrian? Un rebus che coinvolge come un giallo e grazie alla bravura di Barnes, riesce a lasciare col fiato sospeso, per poi regalare al suo lettore un finale inaspettato per questo libro che è stato considerato un capolavoro da scrittori e critici di rilievo come: Alessandro Piperno, Nadia Fusini, Alessandro Mari e altri. E voi cari lettori cosa pensate di questo romanzo con cui il nostro autore Julian Barnes ha vinto il Man Booker Prize 2011?
 Julian Barnes, inglese di nascita, ha lavorato come editore letterario e critico cinematografico per riviste e giornali, ora si dedica alla scrittura a tempo pieno. Questo scrittore è il fratello del filosofo Jonathan Barnes, un curatore delle opere aristoteliche; forse il sangue non mente, ecco perché le sue opere hanno quel senso di filosofico, che porta il lettore a riflettere. Con le sue opere Il pappagallo di Flaubert, England England e Arthur e Georges è riuscito a raggiungere le finali del Premio che poi è riuscito a vincere nel 2011 con Il senso di una fine, un libro sicuramente inaspettato, che può rientrare nei due tipi di libri che piacciono a tutti: gli ottimi e i pessimi, come ha detto Madox Ford. Lascio a voi il giudizio su questo romanzo, che è stato amato e odiato, ma che sicuramente saprà animare la vostra giornata, sia nel bene che nel male, quindi ecco a voi un sorso di questo libro di Julian Barnes,“Il senso di una fine”:
… "Viviamo nel tempo; il tempo ci forgia e ci contiene, eppure non ho mai avuto la sensazione di capirlo fino in fondo. Non mi riferisco alle varie teorie su curvature e accelerazioni né all'eventuale esistenza di dimensioni parallele in un altrove qualsiasi. No, sto parlando del tempo comune, quotidiano, quello che orologi e cronometri ci assicurano scorra regolarmente: tic tac, tic toc. Esiste al mondo una cosa più ragionevole di una lancetta dei secondi? Ma a insegnarci la malleabilità del tempo basta un piccolissimo dolore, il minimo piacere. Certe emozioni lo accelerano, altre lo rallentano; ogni tanto sembra sparire fino a che in effetti sparisce sul serio e non si ripresenta più.
    Noi eravamo in tre, e lui, arrivando, divenne il quarto. Non avevamo previsto di aumentare il numero ristretto: cricche e appaiamenti risalivano a molto prima, mentre già cominciavano a visualizzare una via d’uscita dalla scuola e un ingresso alla vita vera. Si chiamava Adrian Finn, era un giovane alto e timido che nei primi tempi teneva gli occhi bassi e segrete le idee. Per un paio di giorni lo notammo appena: da noi a scuola non esistevano cerimonie di accoglienza e men che meno l’opposto, vale a dire reclutamenti punitivi. Ci limitammo a registrare la sua presenza e a restare in attesa. Più interessati di noi erano invece i docenti. Dovevano valutare la sua intelligenza, il suo senso della disciplina, giudicare il livello degli insegnamenti ricevuti fino a quel punto per stabilire se avesse la “stoffa da borsista”. … Al primo intervallo mi presentai a Finn. "Sono Tony Webster ". Mi guardava con circospezione. " Bella battuta, con Hunt ". Sembrava non sapesse a che cosa mi riferivo. "Quella lì, su -qualcosa è accaduto-”. - "Ah, si." Mi è parso che non la cogliesse. Non era la risposta che mi aspettavo da lui. Ricordo un altro dettaglio: a sigillo della nostra unione noi tre portavamo l’orologio con il quadrante sull’interno del polso. Si trattava di un’affettazione, ovviamente, ma forse anche d’altro. trasformava il tempo in qualcosa di personale, per non dire di segreto. Speravamo che Adrian notasse il gesto e lo emulasse, ma non lo fece. Più tardi quel giorno, ci toccavano due ore di letteratura con Phil Dixon, un professore giovane, fresco di studi di Cambridge. Amava proporci testi contemporanei e lanciarci sfide improvvise: - “Nascita, Copula e Morte”, e tutto qui, a detta di T.S.Eliot. qualche commento? - … quel pomeriggio ci consegnò una poesia senza titolo, data di composizione o nome dell’autore; ci concesse dieci minuti per esaminarla e infine ci chiese di commentare. – Vogliamo partire da lei, Finn? In parole povere, di che cosa tratta la lirica, a suo giudizio? – Adrian levò gli occhi dal banco. – Eros e Thanatos, signore.  – Hmm. Prosegua. Sesso e morte, - precisò Finn, come se il greco potesse non essere un problema soltanto per i babbei dell’ultima fila. – O amore e morte, se preferisce. Il principio erotico, in ogni caso, in conflitto con il principio di morte. E le conseguenze del conflitto stesso. Signore. È probabile che la mia espressione tradisse più sbalordimento di quanto Dixon ritenesse appropriato. …
  Cari amici leggete e commentate questo romanzo che può rivelarsi al giudizio del lettore come il mare, calmo e piacevole o forte e impetuoso.

lunedì 22 luglio 2013

È stupido non sperare, pensò. E credo che sia peccato. Ernest Hemingway

Agenda letteraria
"per la sua maestria nell'arte narrativa, recentemente dimostrata con Il vecchio e il mare e per l'influenza che ha esercitato sullo stile contemporaneo"

   Con questa menzione oggi 21 Luglio, la nostra Agenda letteraria ricorda la nascita del grande Premio Nobel per la letteratura del 1954, Ernest Miller Hemingway, che con quest’opera si è aggiudicato anche il Premio Pulitzer. Questo caposaldo della letteratura americana, ha scritto molte opere di successo, la sua scrittura si caratterizza per l’uso di figure retoriche, usate per sminuire la gravità di certe discussioni, quindi un modo ironico per sdrammatizzare e allentare la tensione all’interno del racconto che scorre con un linguaggio essenziale. Il suo grande spirito di avventura ha spinto il nostro Ernest a vivere la sua vita al limite, e le emozioni provate trasudano dai sui romanzi, che ci trascinano insieme a lui nelle sue avventure, e condivide con il suo lettore la sua passione per la caccia, la pesca come nel suo libro Il vecchio e il mare, dove si sente il peso dei suoi desideri, di quel pesce grosso che non arriva e come il vecchio del suo racconto ormai ha quasi raggiunto il limite, ma non si arrende ostinandosi a pescare nonostante il peso dei suoi anni grava sulle sue spalle.
 "Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce."
  In questo romanzo il nostro scrittore riversa tutta la sua esperienza letteraria, e cerca di creare un racconto nuovo dove miscela bene il profondo sentimento di amicizia che lega il giovane Manolo al pescatore, le massime popolari, che escono dalla bocca del vecchio per mostrare la saggezza degli anni e le allusioni cristiane che mostrano il sacrificio, come quando il vecchio si taglia le mani con la lenza per trattenere il pesce che finalmente è abboccato, così come il nostro scrittore che dopo aver aspettato tanto alla fine riesce a guadagnarsi il Premio Nobel, due anni dopo la pubblicazione di questo romanzo, ma ormai è “Troppo tardi”, così dice il nostro Hemingway, perché non può andare a ritirare il frutto del suo lavoro, la vecchiaia ha bussato alla sua porta e si è accomodata vicino a lui, ma il coraggio e la forza per realizzare i propri desideri è forte e nonostante tutto sopporta la sofferenza fino a spegnersi nel 1961, è lascia un’eredità senza prezzo che continua a dare animo alle giovani generazioni con cui le accompagna con il suo spirito, che vive all’interno delle sue memorabili opere, che ci insegnano a non mollare mai e lottare per i propri sogni vivendo la vita al massimo.
             "È stupido non sperare, pensò. E credo che sia peccato."
Vi lascio con un passo del Vecchio e il mare.
  Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio ormai era decisamente e definitivamente salao, che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo li aveva ubbiditi andando in un'altra barca che prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all'albero. La vela era rattoppata con sacchi da farina e quand'era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne.

domenica 21 luglio 2013

News, Abbuffata di lettura a soli 0,99 euro.

News
 Appassionati lettori, è giunto il momento di fare scorta di libri, la Newton & Compton ripropone ancora una volta i grandi classici della letteratura al piccolo prezzo di 

 
Un occasione da non perdere per scoprire gli autori più belli e amati, come Franz Kafka, Joseph Conrad, Nathaniel Hawthorne, Giovanni Verga, Alexandre Dumas, Francis Scott Fitzgerald, Fëdor M. Dostoevskij, Howard P. Lovecraft; ma non solo classici della letteratura, anche latini e del pensiero e naturalmente ci sono gli autori contemporanei come Lorenza Ghinelli, Massimo Lugli, che insieme alla Ghinelli è un finalista del Premio Strega, Marcello Simoni, il vincitore del 60° Premio Bancarella, ma anche Lisa Jane Smith. Insomma, tanti libri per tutti i gusti, che con il piccolo prezzo ci invitano alla grande abbuffata di lettura.

Donne letterarie, Chi può misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando questo si trova prigioniero e intrappolato nel corpo di una donna? Virginia Woolf

Non ho mai conosciuto nessuna creatura al mondo che amasse tanto scrivere
  Questa affermazione, fatta  dallo scrittore Edward Morgan Forster, è rivolta alla grande scrittrice inglese Adeline Virginia Stephen Woolf, o semplicemente Virginia Woolf la musa ispiratrice di questa rubrica, “Donne letterarie” ,  che dopo aver parlato di alcune scrittrici del nostro tempo, come la coraggiosa giovane Amani El Nasif, che ha trovato la forza di scrivere la sua storia, nel suo libro “Siria, mon amour” ergendosi a testimonianza della misera condizione della donna, che purtroppo ancora oggi è precaria in alcuni Paesi del mondo, ora ritorna sui suoi passi per rendere omaggio alla scrittrice che con le sue opere letterarie e la sua conoscenza culturale è stata presa come modello dal primo e dal secondo femminismo, il quale è stato anche il primo momento politico di critica storica alla famiglia e alla società. Virginia era una donna, ma soprattutto una grande letterata, infatti non solo il padre ma anche tutta la sua famiglia, è stata il centro culturale della Londra del tempo, con un circolo intellettuale “Bloomsbury Group” che hanno formato dopo la morte del padre, quando ha iniziato a scrivere  per il supplemento letterario del “Times”. Qui, fa conoscenza con importanti intellettuali, tra cui Bertrand Russell, Edward Morgan Forster, Ludwig Wittgenstein e conosce anche il marito Leonard Woolf, un teorico della politica, che anche dopo il matrimonio sostiene e incoraggia la passione della moglie, soprattutto durante i suoi momenti di fragilità. È così che nascono le famose “serate del giovedì”, riunioni alle quali partecipano intellettuali di rilievo per parlare di politica, lettere e arte. E' in questo piacevole ambiente letterario che decide di dare ripetizioni alle operaie, e scrive il suo primo romanzo, ma la delusione delle case editoriali la spinge nell’abisso e così il marito l’aiuta, con la fondazione di una casa editrice, tutta per lei, la “Hogarth Press”, dove vedranno la luce oltre alle sue opere anche quelle di scrittori come: Katherine Mansfield, Italo Svevo, Sigmund Freud, Thomas Stearns Eliot, James Joyce.
  Nei confronti della letteratura, la presa di posizione della nostra amata scrittrice si deve al suo profondo amore per essa e per la scrittura, perché nel suo tempo, le donne non godevano di una buona posizione in questo ambiente, infatti nelle sue opere e nelle sue conferenze, precisa come la maggior parte di loro sono state da sempre ostacolate nelle loro ambizioni letterarie a causa dei pregiudizi sia sociali che politici, e nonostante la profonda cultura e la fornitissima biblioteca di famiglia a cui il padre le ha dato accesso, sottolinea come lei stessa, ha ricevuto un'educazione frammentaria, a differenza dei fratelli, perché la rigida società vittoriana nella quale vive, non permette alle ragazze di frequentare nessun istituto scolastico pubblico, dato che l’accesso è consentito solo ai maschi. A salvarla dalla completa ignoranza è stata la madre che le ha impartito lezioni di latino e francese, e il padre che ha assecondato la sua fame di cultura e sapere, poiché ha notato il suo grande talento, ma nonostante ciò è rimasta segnata nell’animo da questa ingiustizia, e quando nell’Ottobre del 1928, le viene chiesto di partecipare a due conferenze, in cui è stata invitata a parlare del tema: Le donne e il romanzo, da sfogo alla sua frustrazione e scrive le sue riflessioni sull’universo femminile e la creatività letteraria, che hanno dato vita a un vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione, giudicata attraverso il rigore storico e la profonda passione per la letteratura  e racchiude tutto nel suo saggio, “Una stanza tutta per sé”, dove scrive:
  "La sola cosa che potevo fare era offrirvi un punto di vista: se vuole scrivere romanzi, la donna deve avere del denaro e una stanza tutta per sé".
 Questo, è uno dei messaggi che la nostra scrittrice lascia nel suo libro, dove elenca le condizioni per poter essere una scrittrice, soldi per poter pubblicare i suoi lavori, del cibo adeguato e una stanza tutta per sé, perché è impossibile scrivere in cucina, tra tanta gente che parla rumorosamente. Il risultato è stato giudicato come un vero e proprio manifesto che ha ispirato i movimenti femminili, che l'ha resa famosa come l’ideatrice e modello del primo e del secondo movimento.
 “Finché scrivete ciò che volete scrivere, questa è la sola cosa che conta: e se conti per un giorno o per un’eternità nessuno può dirlo”
Dettagli del libro
Editore Einaudi
Edizione 2006 - Testo inglese a fronte
Collana ET Classici
Pagine pp. XL - 238
Prezzo € 12,00
A cura di Maria Antonietta Saracino
Traduzione di Maria Antonietta Saracino
  “Quella donna dunque, nata nel cinquecento con il dono della poesia, era una donna infelice, una donna in lotta con se stessa. Tutte le condizioni della sua vita, tutti i suoi istinti, erano ostili a quello stato d'animo che è tuttavia indispensabile, se si vuole esprimere liberamente ciò che si ha nel cervello”.   
Dettagli del libro
Genere letteratura internazionale
Editore Feltrinelli
Collana Universale economica i classici
Ristampa 09/03/1992
Traduttori Adriana Bottini
Pagine 256
Prezzo € 8,00
    A 9 anni di distanza segue un altro saggio “Le tre ghinee”, che ha scosso le menti del tempo e fatto impazzire i vari movimenti femminili, perché la discussione ora si sposta sul tema della “differenza che la società pone fra uomo e donna”, e approfondisce  il ruolo dominante dell’uomo nella storia contemporanea. Ora, la nostra Virginia, da sfogo alle sue “Vampate d’ira”, come le ha definite lei; infatti scrive: “Le vampate d’ira sono utilissime per il mio libro”, queste sono nate dalle ingiustizie che ha dovuto subire nella sua vita per colpa della società e infatti non manca di sottolineare la discussione con il suo amico scrittore Edward Morgan Forster, che con noncuranza, le ha ricordato la sua impossibilità di entrare alla biblioteca di Londra perché è una donna. Questa, insieme a tutte le altre limitazioni, che l’hanno fatta ribollire, sono contenute in questo saggio, che è stato scritto nel 1938, un periodo particolare per la storia europea, quando le scintille del secondo conflitto mondiale iniziano a scoppiettare e la nostra autrice, immagina di ricevere tre lettere per una raccolta di fondi per prevenire la futura guerra, e le sue risposte, sono tre ghinee, una per ogni sua richiesta, ovvero la formazione di college femminili, dove si insegnano tutte le materie come nelle università maschili, una associazione per dare lavoro alle donne e la formazione di una associazione pacifista femminile, chiamata magari la “Società delle Estranee”, senza scopi di lucro, dove l’unica regola da seguire è l’astenersi dalla guerra e di rifiutare nel caso ci sia, di lavorare nelle fabbriche di armi o di fare da infermiere, come è successo nella grande guerra.
 La famosa critica letteraria, scrittrice, e traduttrice italiana, Nadia Fusini, ha dedicato la sua attenzione alla nostra amata scrittrice, e ha scritto una sua particolare biografia, dove le restituisce la voce attraverso una prosa poetica che come una musica armoniosa, forte e fragile come il cristallo, fa parlare la nostra Virginia, e rivela così non solo la sua forza, dove si erge da sola contro una società opprimente, ma anche la fragilità della sua anima e il canto melodioso delle sue opere, nel libro Possiedo la mia anima, edito dalla Mondadori, un’opera che consiglio a tutti, perché non è una classica biografia, ma si snoda come un meraviglioso racconto, dove la protagonista è lei l' unica e sola Virginia Woolf, una delle letterate più significative della letteratura internazionale.
Dettagli del libro
Editore: Mondadori
Titolo: Possiedo la mia anima. Il segreto di Virginia Woolf
Autore: Nadia Fusini
Collana: Scrittori italiani e stranieri
Pubblicazione: Aprile 2006
Pagine: 347
Formato: rilegato
Prezzo 17,00 €

Agenda letteraria fa gli auguri a Cormac McCarthy, per i suoi 80 anni

Agenda letteraria
  Ciao a tutti carissimi amici, la nostra Agenda letteraria, oggi 20 Luglio, fa gli auguri per i suoi 80 anni, al noto scrittore e sceneggiatore americano Cormac McCarthy, famoso per i suoi libri che gli hanno conferito molti riconoscimenti tra cui il prestigioso PEN/Saul Bellow Award For Achievement in American Fiction nel 2008, e il Premio Pulizer e altri riconoscimenti per il romanzo La strada, un successo anche cinematografico, con l’omonimo film con Viggo Mortensen e Charlize Theron fra i protagonisti, è diretto da John Hillcoat. Tra le sue opere di successo, quella che ha avuto un certo peso nel panorama letterario insieme al libro La strada, è La trilogia della frontiera, che insieme ai romanzi Oltre il confine e Città della pianura, raccontano le avventure di due cowboy John Grady Cole e Billy Parham, che durante le loro avventure sognano di raggiungere la frontiera quella con il Messico, che per gli americani del 1949, rappresenta la libertà e la salvezza dalle loro vicende. In Italia, i tre romanzi li troviamo pubblicati in un unico volume edito dalla casa editrice Einaudi, che ci ha dato la possibilità di gustare uno dei grandi classici epici della letteratura americana. Del primo romanzo della serie è stato prodotto un film nel 2000, intitolato Passione ribelle, diretto da Billy Bob Thornton, con Matt Damon e Penelope Cruz.
Titolo Trilogia della frontiera
Autore Mc Carthy Cormac
Editore Einaudi
Collana Super ET
Prezzo € 19,00
Pagine 1033
Vi lascio con l’inizio del romanzo Cavalli selvaggi:
La fiammella della candela e la sua immagine riflessa nella specchiera si piegarono e si raddrizzavano appena lui entrò e di nuovo quando richiuse la porta. Si tolse il cappello e avanzò lentamente. Le assi del pavimento scricchiolarono sotto i suoi stivali. Rimase in piedi nel suo vestito nero davanti allo specchio scuro verso cui i gigli si protendevano pallidi dal sottile vaso di cristallo. Alle pareti del freddo corridoio dietro di lui erano appesi ritratti di antenati che conosceva solo vagamente racchiusi nel vetro e appena illuminati sopra il rivestimento di legno. Abbassò lo sguardo sul mozzicone di candela ormai sformato dalle colature. Premette il pollice sulla cera…Infine volse lo sguardo al volto scavato e contratto che emergeva dalle pieghe del vestito funebe…

venerdì 19 luglio 2013

Agenda letteraria, ricorda Joseph Cronin, il suo realismo "E le stelle stanno a guardare"

Agenda letteraria
Eccoci ancora qui.  Ben ritrovati, questa sera, la nostra agenda letteraria ci ricorda Archibald Joseph Cronin, lo scrittore britannico autore di “E le stelle stanno a guardare”, il famoso romanzo da cui sono stati tratti vari sceneggiati degli anni settanta e un film del 1939, quattro anni dopo la prima pubblicazione di questo romanzo, che è stata nel 1935. Prima di dedicarsi completamente alla letteratura, è stato un medico e la sua esperienza di lavoro come ispettore medico presso delle miniere, gli è servita come spunto per il suo noto romanzo, il quale è stato una fonte di insperato successo che lo ha convinto a dedicarsi pienamente alla scrittura. La popolarità dei suoi romanzi si deve alla sua bravura come scrittore, perché con le sue perspicaci osservazioni e dettagliate descrizioni grafiche, è riuscito a ricreare quelle sensazioni di realismo che hanno caratterizzato la società e la popolazione del suo tempo, per poi elaborare tutti questi elementi sotto forma di romanzo romantico.
La sua opera maggiore è anche la più famosa, resta “E le stelle stanno a guardare”, che narra la storia di tre uomini diversi, che hanno in comune la cittadina mineraria da cui provengono e la volontà di lasciarla per una vita migliore, riuscendo alla fine, anche grazie alla loro determinazione a realizzare ognuno i propri desideri.
La cittadina che fa da scenario a questa storia ha un nome immaginario, ma mostra tutte le caratteristiche e le condizioni di vita reali delle cittadelle minerarie e delle famiglie di minatori che le abitano, questo perché il nostro scrittore le ha viste con i suoi occhi durante il suo lavoro. I punti fondamentali di questo romanzo sono il grande incidente che si verifica nella miniera e la grande guerra che spinge i vari personaggi a compire delle scelte. Vi lascio con un piccolo passo di E le stelle stanno a guardare:

  Era ancora buio quando Martha si svegliò, e il freddo era crudo. Il vento s’ingolfava gelido nelle crepe dei muri della casupola di due soli vani. Si udiva, lontano, il rantolo delle onde. Il resto era silenzioso.
Dettagli del libro

Scopriamo le novità in libreria

 Novità in libreria
 In questa calda estate continuano le novità in libreria per riempire le nostre giornate.

 Quindi andiamo a far scorta di fresche uscite come il romanzo “Il mistero di giardini di Hampton Court”, edito dalla Corbaccio Editore, e scritto da Julia Stuart, una giornalista e ora scrittrice inglese, che con questo mistery vittoriano, è già al suo terzo romanzo. La storia tratta le vicende di una principessa indiana di nome Alexandrina o Minky, che vista la rovina della sua famiglia, riesce a ottenere il benestare della regina Vittoria, che le concede un appartamento all’interno del Palazzo di Hampton Court, con cui si trasferisce insieme alla sua cameriera Pooki, unica macchia in tutto questo progetto è la morte di uno dei residenti durante un picnic, a causa del pasticcio preparato dalla sua cameriera che viene accusata dell’omicidio, ma  l’aura di mistero che avvolge la villa, senza contare i bizzarri personaggi che le girano attorno, la spingono a indagare svelando molti segreti sepolti all’interno di Hampton Court che coinvolgono anche tutti i residenti.
Titolo Il mistero di giardini di Hampton Court
Autore Julia Stuart
Editore Cobaccio
Collana Romance
Pagine 386
 Ritorna una scrittrice finalista al Premio Strega dell’anno scorso, Lorenza Ghinelli che dopo La Colpa, ci presenta il suo nuovo lavoro, edito dalla Newton che continua a regalarci grandi best seller a piccoli prezzi.
  Questo romanzo parla di un ragazzino di soli tredici anni di nome Enoch, che è costretto a portare dei tutori di metallo che lo hanno reso una vittima dei suoi coetanei. La storia inizia a farsi interessante quando i sogni del nostro giovane protagonista si fanno realtà come la sparizione dei suoi perseguitori che scompaiono lasciando un antico ciondolo egizio al suo posto.  Cosa sarà successo?  E possibile che sia stato lui? La sua mamma inizia una indagine chissà qual è la verità. Andiamo a scoprirlo in libreria al modico prezzo di 0,99 euro.
Titolo Sogni di sangue
Autore Lorenza Ghinelli
Editore Newton & Compton
Prezzo 0,99 €
    Le sorprese non sono finite infatti la Sellerio Editore ci presenta una nuova indagine, questa volta portata avanti da Davide Camarrone, il giornalista della Rai a Palermo, che ha già presentato alle stampe alcuni saggi e testi letterari e teatrali, e dopo vari romanzi scritti a partire dal 2006, porta avanti una nuova indagine del Commissario Galbo, che si trova a indagare sulla sparizione dell’agente La Mantia, che era un infiltrato nella mafia per mandato della Procura del Re, intanto salta fuori un altro importante delitto camuffato da incidente che si potrebbe collegare a La Mantia.    Come si concluderà questa indagine ambientata agli inizi del secolo scorso?  
Titolo L’ultima indagine del commissario
Autore Davide Camarrone
Editore Sellerio
Pagine 160
Prezzo 12,00 ebook 8,49 €
Altra novità dal mondo fantasy per la casa Editrice NORD ecco finalmente Nevermore, l’ultimo romanzo che chiude la saga fantasy MAXIMUM RIDE, iniziata nel 2005 e in Italia dal 2006 con il libro L’esperimento Angel. Una storia che narra le vicende di un gruppo di giovani che hanno subito un esperimento genetico che gli ha dato alcune caratteristiche degli uccelli, una saga avvincente di cui è stato realizzato anche un fumetto, venuta fuori dalla mente geniale di James Patterson, un apprezzato scrittore fantasy.
Titolo: Nevermore
Genere: Young Fantasy, Urban Fantasy, Genetica, Fantascienza
Autore: James Patterson
Edito da: Nord
Collana: Narrativa Nord
Prezzo: 16.90 €
Uscita: 18 Luglio 2013
Pagine: 320 p.