mercoledì 13 novembre 2013
News! Commentiamo la classifica dei libri più venduti nel mese di Ottobre
Ben ritrovati amici in lettura, anche se con un po’ di
ritardo eccoci qui a commentare la classifica dei 10 libri più venduti,
proposti dalla rivista Panorama, che come quella dello scorso mese, ci ha
riservato diverse new entry. Al primo posto come ci si poteva aspettare, figura
l’ultimo romanzo del bravissimo Fabio
Volo, La
strada verso casa, che
ormai è considerato un nuovo bestseller, e con le sue attualissime storie e il
linguaggio giovanile e corrente cattura i suoi lettori, facendoci vivere le
emozioni di personaggi in cui è facile ritrovarsi. Al secondo posto, mantiene
la sua posizione Il
bordo vertiginoso delle cose dello
scrittore e magistrato Gianrico
Carofiglio, che con i suoi thriller legali, continua a mostrare la sua
consolidata bravura, frutto di molti riconoscimenti e successi letterari. Al terzo
posto, abbiamo una new entry, L'amore, la sfida, il destino,
un libri del filosofo e giornalista Eugenio Scalfari, che dibatte sul senso
della vita, attraverso personaggi reali, letterari o
mitologici. Con uno stile narrativo, questo pensatore conduce il lettore in un
viaggio alla ricerca si se stessi e degli altri. Ecco per voi un estratto del
libro: http://www.einaudi.it/var/einaudi/contenuto/extra/978880621850PCA.pdf
. al quarto posto, il grande Andrea Camilleri, ci propone un caso giudiziario unico
nella storia italiana con La banda del Sacco,
ambientato a Raffadali, una provincia di Agrigento, negli anni Venti del
Novecento. Al quinto posto, continua a restare in classifica dopo mese l’apprezzato
scrittore Khaled Hosseini, con E
l’eco rispose, confermando il suo prestigio con un altro successo
letterario. Al sesto posto scala la
classifica Il calice della vita
di Glenn Cooper, l’ultimo bellissimo romanzo di questo scrittore che
personalmente riesce a conquistarmi con i suoi avvincenti romanzi. Al settimo abbiamo
un’altra new entry e quella del grande ritorno dello scrittore di origine ceca
Milan Kundera, che dopo anni di assenza dal mondo narrativo, presenta ai
lettori italiani La
festa dell'insignificanza, un libro che può essere considerato
una sintesi di tutta la sua opera. All’ottavo posto, per la gioia dei grandi
fans del grande giocatore Javier Zanetti,
troviamo la sua autobiografia Giocare
da uomo. La
mia vita raccontata a Gianni Riotta, scritta insieme allo
scrittore e giornalista Gianni Riotta.
Al nono posto, continua a restare in classifica il romanzo Argento vivo di Marco
Malvaldi, che come sappiamo lo scorso mese a fatto la sua grande entrata
nella hit letteraria posizionandosi al secondo posto. Al decimo, fa la sua
entrata il giovane scrittore bilingue Nicolas
Barreau, che forse ricorderete per un suo romanzo Gli ingredienti segreti dell'amore, che ha venduto oltre 150 mila
copie in Germania e si è confermato nella classifica tedesca per ben quattro
settimane. Bene, ora ritorna e ci regala un’altra romantica storia dal titolo
Una sera a Parigi, dove nell’atmosfera retrò di un cinema che riprone nella
serata "Les amours au Paradis", una rassegna dei migliori film
d'amore del passato, prende vita una storia d’amore del presente, nello sfondo
di una delle città più romantiche al mondo, Parigi.
1. La strada verso casa di Fabio Volo (Mondadori).
315 pagine. Posizione settimana precedente: 1
1 2. Il bordo vertiginoso delle cose di Gianrico Carofiglio (Rizzoli). 315 pagine.
Posizione settimana precedente: 2.
3. L'amore, la sfida,
il destino di Eugenio Scalfari
(Einaudi). 134 pagine. Nuova entrata.
4. La banda Sacco
di Andrea Camilleri (Sellerio Editore Palermo). 186 pagine. Posizione
settimana precedente: 3.
5. E l'eco
rispose di Khaled Hosseini (Piemme), 456
pagine. Posizione settimana precedente: 4.
6. Il calice della vita di Glenn Cooper (Editrice Nord). 409 pagine.
Posizione settimana precedente: 7.
7. La festa dell'insignificanza di Milan Kundera
(Adelphi). 128 pagine. Nuova entrata.
8. Giocare da uomo -
La mia vita raccontata a Gianni Riotta
di Javier Zanetti e Gianni Riotta (Mondadori). 292 pagine. Posizione settimana
precedente: 8.
9. Argento vivo di Marco Malvaldi (Sellerio Editore Palermo).
272 pagine. Posizione settimana precedente: 5.
10. Una sera a Parigi
di Nicolas Barreau (Feltrinelli), 251 pagine. Nuova entrata.
martedì 12 novembre 2013
"Sono cresciuto in mezzo ai libri, facendomi amici invisibili tra le pagine polverose di cui ho ancora l'odore sulle mani..." Carlos Ruiz Zafòn
Buongiorno!
Amici in lettura,
parlando di me, questa citazione rispecchia la mia infanzia. Sono cresciuta con
i libri e loro sono stati i miei amici più fidati. Con loro ho scoperto il mio cuore coraggioso e ho riso, pianto, vissuto mille avventure, solcato i mari e sfidato il male, risolto intrighi e
aiutato molti amici a completare la loro missione. Loro, sono stati i miei
maestri, mi hanno accompagnato lungo la via della conoscenza umana e soprattutto mi hanno insegnato a vivere.
E per voi cosa sono, i LIBRI?
Con questa domanda e
la bella citazione di uno dei miei autori preferiti Carlos Ruiz Zafòn, vi
auguro:
una splendida
giornata e naturalmente... Buona
lettura
lunedì 11 novembre 2013
"Noi gitani siamo sempre stati liberi. Tutti i re e i principi in ogni angolo del mondo hanno tentato di piegarci, senza riuscirci. Con noi non ce la faranno mai. Niente e nessuno ci lega. Il rischio non ci fa paura, ce ne infischiamo delle leggi e dei decreti. E' questo che chiunque si consideri un vero gitano ha sempre sostenuto e difeso."
News! Finalmente in libreria.
Amici in lettura,
finalmente possiamo leggere l’ultima fatica del grande scrittore spagnolo Ildefonso Falcones, che dopo i successi
letterari di La mano di Fatima e La
cattedrale del mare, che mi ha catturato tra le sue pagine trascinandomi
in una emozionante trama ambientata in una Spagna storica, proprio come reclama
il suo stile e questo suo ultimo romanzo La regina scalza, edito dalla casa editrice
Longanesi.
Un romanzo, che ci
riporta nel 1748 in un’altra bellissima e affascinante città spagnola Siviglia
e la protagonista questa volta è una ex schiava di origine cubana, Caridad, che
il destino la unisce a quello di Milagros e dei gitani. Nel fermento della
Spagna di questo periodo storico, Falcones, ci trasporta in questo viaggio
avventuroso dove la storia si unisce alle vite dei suoi personaggi che con le
loro vicissitudini ci faranno vivere amori, passioni e lotte e chissà dove ci
porteranno questa volta?
Dall’anteprima e dalla descrizione di questo romanzo
si preannuncia una storia emozionante che mi ricorda la bella Esmeralda,
l’affascinante gitana protagonista del romanzo del grande Victor Hugo, che si è
innamorata dell’uomo sbagliato, un arrogante ed egocentrico, proprio come
Milagros, l’amica di Caridad. A intricare la storia c'é anche lo storico editto
della deportazione dei gitani. Cosa succederà a Milagros e Caridad?
Personalmente non vedo l’ora di scoprirlo e voi?
Intanto ecco un piccolo assaggio e il link
dell'anteprima e la presentazione di questo storico romanzo scritto da parte di
questo geniale scrittore, Ildefonso Falcones.
Porto di Cadice, 7 Gennaio 1948
Quando stava per
mettere piede sul molo di Cadice, Caridad ebbe un attimo di esitazione. Si
trovava in fondo alla passerella della feluca su cui erano sbarcati dll Reina,
il galeone che aveva scortato i sei mercantili e il loro prezioso carico
dall’altra parte dell’oceano. La donna alzo gli occhi al sole invernale che
illuminava il porto affollato e chiassoso: uno dei vascelli che aveva con loro
dall’Avana stava per essere scaricato. I raggi penetrarono nel suo liso
cappello di paglia, abbagliandola. Tanto baccano la prese alla sprovvista e lei
si ritrasse spaventata, come se quelle urla fossero rivolte a lei. “Ehi, tu!
Non stare lì impalata, Morena”, urlò il marinaio dietro di lei mentre passava
davanti senza tropi riguardi. Caridad incespicò e fu sul punto di cadere in
acqua. Quando un altro degli uomini alle sue spalle fece per superarla, la
donna saltò goffamente sul molo, si fece da parte e rimase immobile mentre
altri membri dell’equipaggio continuavano a sbarcare tra risate, battute e
scommesse di ogni tipo sulla femmina grazie alla quale avrebbero subito
dimenticato la lunga traversata oceanica. “Goditi la tua libertà, negra!” gridò
uno di loro passandole accanto...
“Le sue mani forti le sfiorarono il viso con delicatezza. Poi la baciò di nuovo, con trasporto, e quando si staccarono nei suoi occhi Bethany vide un sentimento che conosceva bene. Era lo stesso che provava lei. Era amore.”
Fantasy
Eccoci qui amici in lettura, Fantasy... amo insieme
perché è atterrato in Italia Shadows, il prequel della serie Lux, della famosa
scrittrice di Urban fantasy Jennifer L. Armentrout.
È questa la copertina del
libro che molte fans della serie hanno atteso con ansia. Dopo l’uscita del
primo volume Obsidian, la Giunti Editore, presenta il prequel della serie, che vede come protagonista Dawson
Black, il fratello gemello del misterioso Daemon, l’alieno della
porta accanto che ogni fanciulla terrestre sogna di avere.
Questo romanzo, narra
la triste e profonda storia d’amore, tra Dawson e Bethany Williams, la giovane
umana arrivata dal Nevada e di cui il bellissimo ragazzo dell’altro mondo s’invaghisce, facendogli
scoprire quel meraviglioso sentimento che alla fine lo porta alla morte. Finalmente
tra queste pagine scopriremo cosa è successo al fratello di queste meravigliose
creature dagli occhi verdi che hanno catturato il cuore della protagonista di
questa serie la blogger Katy.
Come è stato già
preannunciato in Obsidian, questa storia d’amore non ha un lieto fine, quindi
preparate i fazzolettini perché qualche lacrimuccia è inevitabile, ma tutto
sommato ne vale la pena, perché solo la fantastica Jennifer L. Armentrout può catturare il lettore con quello stile
tutto suo, che di certo non ci risparmia i dettagli e con questo libro, ha deciso
di fare un regalo alle sue numerosissime fans che con tanta passione la
seguono.
Se avete amato
la saga di Stephenie Meyer, Twilight, sicuramente impazzirete per questa serie e
per darvi un’idea di cosa stiamo parlando...
“Uno dopo l’altro i ragazzi entrarono
in classe, sbadigliando e stropicciandosi gli occhi. La neve sciolta gocciolava
dai loro cappotti raccogliendosi in piccole pozze sul pavimento. Dawson distese
le lunghe gambe sulla sedia vuota davanti a lui. ... la campanella era appena
suonata quando una ragazza entrò di corsa con un foglio giallo in mano. A
Dawson bastò un acchiata per capire che non era di quelle parti ... Fece
scivolare lo sguardo lungo le sue gambe, slanciate e sinuose, e notò le
ballerine ai piedi. ...Il piede di Dowson toccò terra con un tonfo sonoro.
Era... bellissima. ...”
....ecco un assaggino di questa storia giusto
per emozionarvi un po e il link dove potrete godervi il primo capitolo di
questo emozionante young adulds.
Le piaceva sentire sulla pelle l’odore dell’erba mescolato a quello denso dei fiori; le ricordava i giardini che aveva visitato con Adam, le sue mani che profumavano di primavera. La mente di Penelope era svuotata, e il cuore ruvido come la terra che circondava la casa. Qualcosa però sarebbe cambiato, almeno lì, in quel giardino. In un modo o nell’altro sarebbe riuscita a rifiorire.
Caffè letterario
Buongiorno!
Amici in lettura, inizia una nuova settimana e per animare la vostra giornata ecco che arrivano le delicate note
profumate di uno splendido giardino che sparge come in una meravigliosa
primavera il suo incantevole profumo che possiamo ritrovare tra le pagine rosa
di questo romanzo che accompagneranno con la loro fragranza il vostro caffè.
L’ultimo battito
del cuore, è come un piccolo bocciolo che schiude i suoi petali, e
proprio così farà anche con il nostro cuore insieme a quello della sua
protagonista, Penelope che dopo la perdita del suo grande amore scoprirà che
infondo al suo cuore c’è un meraviglioso giardino sopito che aspetta di essere
scoperto e coltivato.
Penelope non ama le rose, ma ama profondamente Adam, e quando lui
attraversa le porte dell’aldilà, lei vaga nella profonda solitudine del suo
cuore, fino a quando un giardino risveglia la sua voglia di vivere e sarà
proprio grazie a questa brulla terra del Kent a far scorrere il filo del
destino per farle incontrare Tristan, colui che potrà far battere ancora una
volta le lancette del suo cuore che si erano congelate con la morte del suo
primo e unico amore. Una romantica storia d’amore che sboccia come un piccolo
bocciolo dalla penna di Valentina Cerberi, che con questo suo primo romanzo
mostra lo splendore di un giardino che torna a fiorire spargendo nell’aria il
suo delicato profumo, che mi riporta alle mente le romantiche note di Nicholas Sparks e il magico mistero
racchiuso nel bellissimo romanzo di Frances
Hodgson Burnett, Il giardino segreto.
Dopo questa premessa, vi lascio sorseggiare il vostro caffè
con le pagine di questa romantica storia, che nonostante la tristezza delle
prime pagine, farà battere il vostro cuore insieme a quello della povera
Penelope, che potrà tornare a sbocciare solo grazie alla vostra lettura.
Autunno 2008
L’odore dei fiori era dappertutto. La seguiva
in ogni angolo, come una oscura maledizione. Penelope si ritrovava aggrappato
ai vestiti l’odore pastoso dei gigli in fiore. Seguiva ogni suo passo come gli
invitati alla funzione. Il funerale di Adam. Era da poco calato il sole, eppure
avrebbe giurato di aver stretto più mani lei in quella giornata che in tutta la
sua vita. Tutti, del resto, amavano Adam Spencer, ma a differenza di Isabel,
che con il figlio aveva condiviso una vita intera, a lei erano spettate le
briciole. La loro vita insieme, tutti i progetti per il futuro, si erano
liquefatti nella carcassa della loro auto, travolta da un camionista sorpreso
da un colpo di sonno. Dopo lo schianto c’era stata la corsa in ospedale, la
constatazione della morte, la benedizione di un prete e un amen su un’esistenza
interrotta troppo in fretta. E ora lei se ne stava seduta su una sedia a rotelle
nel bel mezzo del giardino degli Spencer. Si era svegliata dal coma qualche
settimana prima, ma nella sua testa era ancora tutto confuso. La sola cosa che
le appariva chiara era la morte di Adam. Lui non ce l’aveva fatta, non l’aveva
aspettata. Aveva avuto fretta di andarsene, non le aveva permesso nemmeno di
salutarlo come si deve. Non appena riacquistato l’uso della parola, Penelope
aveva subito chiesto di lui, ma era troppo tardi, e i suoi organi erano già
stati trapiantati in corpi sconosciuti. Dell’uomo che amava non le era rimasto
niente. Nemmeno quel cuore che aveva giurato essere suo. Seduta davanti alla
sua tomba Penelope avrebbe voluto gridare, ma nessuno si sarebbe mai
precipitato a soccorrerla. Nessuno poteva, né si sforzava di capire. Adam le
aveva promesso una vita insieme, le aveva giurato che quando fossero stati
anziani e malandati si sarebbero ricordati le pillole l’un l’altro, ma quel
sogno era durato appena qualche settimana. Non ci sarebbero state più
lavatrici, camicie da stirare o il secondo spazzolino nel bicchiere accanto al lavandino.
Niente. Soltanto distese di solitudine, una lanugine che difficilmente avrebbe
potuto spazzare via dal cuore. Penelope sentiva ancora nelle orecchie l’eco
della sua risata, quell’ottimismo incrollabile, ma nelle mani aveva solo il
vuoto di un addio consumato. “Va’ avanti”,
“lui non vorrebbe saperti infelice” continuavano a ripeterle una serie di
facce spiegazzate dal pianto sopra lugubri abiti neri. Avanti però Penelope non
riusciva proprio a guardare, e il presente era già un fardello pesante per le
sue ginocchia ossute fare capolino dai pantaloni. Era stato un inferno indossarli,
i muscoli erano ancora intorpiditi dalla lunga immobilità, ma non avrebbe
accettato nessun altra soluzione. Le gonne non le erano mai andate a genio,
così come non aveva mai amato le rose che invece Adam adorava, e che si
intrecciavano sulla sua tomba. Penelope le trovava di una bellezza troppo
semplice, scontata, invece Adam impazziva per loro al punto di voler mettere in
salotto la riproduzione gigante di una Baltimore Belle che aveva fotografato
durante una passeggiata. Aveva scattato quella foto in primavera, appena
qualche mese prima. prima. D’ora in poi
la sua vita si sarebbe per sempre divisa tra un prima e un dopo Adam. ... Era
successo non poteva tornare indietro, doveva farsene una ragione. Nessuno era
tornato dall’altro mondo e Adam non avrebbe fatto eccezione, ma pur di
smetterla di continuare a torturarsi con quel pensiero preferì spostare l’
attenzione sulle aiuole fiorite intorno a lei; tutto era perfetto, un addio in
pieno stile Adam Spencer: romantico e decadente, impossibile da dimenticare. ...
Inverno 2009 Pile di piatti sporchi
nel lavandino e briciole sulla tovaglia dimenticata sul tavolo, la stessa delle ultime tre settimane. Penelope,
avvolta nel maglione di Adam, stava seduta a guardare il posto vuoto davanti al
suo. Avrebbe lasciato il lavoro, ormai aveva deciso. Aveva denaro a sufficienza
per un altro mese, poi chissà. Si girò verso la finestra, rivolgendo gli occhi
al sole radente che la salutava oltre il vetro. Sui tetti lo sbuffare bianco
dei comignoli sembrava scaldare il cielo grigio, mentre il gelo di un inverno
senza fine graffiava le pareti. Penelope si strinse nel maglione, sognando
Adam. ... Estate 2009 Il suv era imbottigliato nel traffico del fine
settimana. Penelope se ne stava rannicchiata di lato, il piede premuto sul
tappetino come se avesse voluto frenare ogni volta che un’auto le affiancava. Seduta
accanto a lei Addison non la smetteva di parlare. Penelope si calò il cappuccio
della felpa di Adam sulla testa e si girò di lato, intirizzita per il vento che
continuava a batterle addosso. Come al solito, Addison teneva il finestrino
abbassato per far circolare l’aria, sia che fuori ci fossero tre o trenta
gradi, ignorando l’esistenza dell’aria condizionata e delle bocchette di ventilazione.
Penelope tirò giù le maniche sino a coprirsi le mani, gli occhi incollati al
finestrino mentre Addison continuava imperterrita il suo monologo sul tempo che
guarisce ogni ferita, sul dovere di andare avanti sempre, nonostante tutto, e
lasciarsi avvolgere dagli affetti familiari. ... Detestava che Addison
decidesse per lei, detestava il modo in cui riusciva a risolvere i problemi di
tutti e a condurre la sua vita perfetta mentre lei di perfetto non aveva
niente, anzi; era svuotata dentro, e Addison lo sapeva. ... un lampione
rischiarò la notte, e le due sorelle approdarono davanti alla casa in stile
georgiano, con i mattoni rossi e le inglesine bianche, e l’impeccabile simmetria
dei camini agli estremi del tetto; il ritratto di Addison. Rigore, linearità,
purezza delle forme. “Al piano terra ci
sono la sala da pranzo, il salotto, la cucina, lo studio di Ryan e i bagni per
gli ospiti; al piano superiore le camere. La casa è circondata da un parco
secolare, un capanno per gli attrezzi e i parcheggi. Ci piacerebbe una piscina,
ma per il momento è solo un’idea” continuò Addison. Penelope raggiunse le due
colonne bianche che incorniciavano la porta a vetri circondata da intrecci di
glicine, ma non resistette alla tentazione di lanciare lo sguardo oltre. C’era
qualcosa al di là del confine delineato dalla notte stellata; un giardino
apparentemente sconfinato che respirava piano, seguendo la brezza leggera del
sud. ... Addison la invitò a entrare, ma all’improvviso Penelope ebbe freddo,
quel freddo che attanaglia le ginocchia e blocca il respiro. Fu allora, per la
prima volta in quella giornata, che si risvegliò da quel torpore durato un ano
intero. Il sangue ricominciò lento a pompare nelle vene, e le gambe a
riprendere forza. Era viva, la luce fioca oltre la finestra non doveva
spaventarla. Addison non sarebbe riuscita a soffocarla, questa volta avrebbe
lottato. ... “La famosa Penelope? Ryan
Walker” disse una voce calda e profonda. La luce proveniente da un’altra
stanza illuminò la figura di un uomo e di una sedia a rotelle. Ryan, il marito
di Addison. Suo cognato. ... Dopo l’incontro con Ryan era salita nella sua
nuova stanza, ma era rimasta sveglia per ore a chiedersi cosa dovesse
aspettarsi da quella convivenza . era sicura che Addison avesse qualcosa in
mente per lei. E Ryan, poi; conoscerlo le aveva trasmesso una strana
sensazione. ...
https://www.youtube.com/watch?v=oafopGlfVMY
https://www.youtube.com/watch?v=oafopGlfVMY
sabato 9 novembre 2013
Once upon a time...
C’era una volta...
una giovane fanciulla, che passeggiava senza meta per le vie di
una cittadina, mentre vagava tra i suoi pensieri, si ritrovò senza rendersene
conto davanti a una curiosa e pittoresca libreria. Incuriosita decide di
entrare, così, spinge la porta e... un suono tintinnante e delizioso di
campanelline accompagna il tuo ingresso insieme a un raggio di luce che attraverso i vetri, diffonde mille colori
come un prisma che rinfrange la luce, mentre il leggero pulviscolo che
attraversa il suo raggio brilla come polvere di fata, insieme a un
delicatissimo profumo che non riusciva a definire, ma che stodisce i suoi sensi
e quando un incantata principessa delle fate la prende per mano,
lei si lascia condurre senza la minima esitazione o meraviglia.
Con la splendida creatura, attraversano una porta che si apre su una immensa sala
piena di volumi. Gli scaffali si rincorrevano e mai aveva visto così tanti
libri. Prima di riuscire a capire o a pensare come una libreria di così modeste
dimensioni potesse contenere tutti quei volumi, uno di essi scivolò dallo
scaffale e come per incanto si posò tra le sue mani, s’intitolava Il
vento tra i salici, di un certo Kenneth
Grahame e lei per istinto lo aprì...
Fu così che un distinto rospo, educato e vestito di tutto
punto si inchinò di fronte a lei e come un vero gentiluomo si presentò: Buongiorno Miss, sono l’egregio Signor Toad
Hall e ho l’immenso onore di farle da scorta tra le mie intrepide avventure,
così avrò l’immenso onore di presentarla ai miei simpatici amici e nonostante
alcuni di loro hanno dei modi un po’ burberi, sono sicura che li troverà adorabili.
Così, la fanciulla si ritrovò a braccetto con questo garbato e stravagante signore,
che certo non badava a spese.
Tra tutti i suoi numerosi amici, la fanciulla scoprì che
solo tre erano quelli che l’eccentrico signor Toad poteva considerare dei “veri amici”, ovvero Tasso Mc Tass, un saggio erudito, che ama
la solitudine e nonostante l’aria un po’ burbera, dimostrerà di essere davvero
un fidato amico; Topus, calmo e
amichevole, avvolte può fare concorrenza a Brontolone, ma in fondo è un tipo
apposto; ultimo ma non ultimo il tenero
Talpino, un vero pantofolaio dai modi educati, particolarmente legato al
signor Topus.
Durante questo
viaggio, la fanciulla fu invitata a soggiornare nella stupefacente residenza
del suo ricco accompagnatore, Villa Rospi,
un vero gioiello, che da sfoggio dei nobili e prestigiosi natali del signor Toad.
Così tra giri in barca, spericolati tour in automobile, e fughe d’invasione della villa del suo protettore assalito dai debiti a causa delle sue eccentriche manie, la fanciulla ha vissuto un’avventura unica che difficilmente potrà dimenticare, scoprendo come può essere forte un indissolubile legame d’amicizia.
Il vento tra i salici o The Wind in the Willows, è un
classico della letteratura per l'infanzia è stato scritto da Kenneth Grahame e pubblicato
nel 1908.In questo romanzo i protagonisti sono gli animali del bosco, che rappresentano
i modelli della società rurale inglese. Come le favole, questa storia ha molto
da insegnare sull’amicizia, il cameratismo. Questo libro ha avuto notevole
successo tanto che nel 1929 A. A. Milne,
quando è diventato un celebre scrittore, ha adattato questa storia per la sua
rappresentazione intitolata Toad of Toad
Hall.

venerdì 8 novembre 2013
I libri sono l'alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia. Marco Tullio Cicerone
Buongiorno!
Amici in lettura, che bella la frase di
oggi. Anche se i tempi sono cambiati, ci sono cose che non cambiano mai e cose
di questo tipo:
mi rianimano il cuore, un nonno che legge e scopre cose nuove insieme
ai suoi nipotini. Un libro e per sempre.
Ma, se le novità aiutano a coinvolgere nella lettura
anche i più giovani perché non lasciarsi coinvolgere considerando lo scarso interesse verso una cosa così bella?
Condividere e imparare insieme. C’è molto da imparare dai più giovani, ma
c’è anche molto da imparare dalla saggezza e dalla dolcezza degli anziani.
Bisogna godere di certi momenti perché il tempo fa il suo corso e
certe cose rimangono indelebili nel cuore, soprattutto nei più giovani.
Con questa perla di saggezza ciceroniana e una lettura che può unire i cuori, vi
auguro una buona giornata
e ... Buona lettura





































