La biblioteca teologica del Monastero di Strahov a Praga

La bacheca dei libri, ha come modello questa immensa fonte di conoscenza perché: "La lettura è per la mente ciò che l'esercizio è per il corpo

Novità e successi della NORD Editore

Ecco le novità da non perdere e il successo di "Vita dopo vita" che come sottolinea l'Espresso:«La nostra eroina muore e rinasce innumerevoli volte; e il lettore la segue in un crescendo di suspense che sta la fantascienza e il miglior realismo magico. Un romanzo così non si era mai visto.»

Novità e successi della Dunwich Edizioni

La Porta dei cieli, il thriller archeologico protagonista del Blog Tour ancora in corso; Il successo dell'horror "William Killed The Radio Star" uno sfondo musicale dalla intricata indagine psicologica e le attese novità legate ai concorsi della Dunwich.

I 5 romanzi finalisti del Premio Strega 2014.

Ecco i romanzi candidati a entrare nell'immortale albo d'oro del Premio. Il favorito è "Non dirmi che hai paura" vincitore del Premio Strega Giovani. Alla finale del 3 Luglio ha vinto il prezioso elisir Francesco Piccolo con "Il desiderio di essere come tutti".

Novità editoriali da non perdere

Ecco le fresche letture che hanno attirato la mia attenzione. Da un Amore Alieno a Per sempre insieme,dalla passione di Così come sei al distopico fantasy Mystic city, ma un Eccezione serve sempre quindi non perdetevi l'eccezionale caos di sentimenti scritta dall'islandese Audur...

sabato 19 ottobre 2013

“I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.” Joan Fuster

                         
              Buongiorno!  Amici in lettura
        Io penso che Joan Fuster alla fine ha espresso una verità inconfutabile, perché è vero che un libro non sostituisce la vita, ma i libri non sono altro che l’anima, il pensiero di coloro che scrivono, quindi rappresentano la vita stessa degli uomini.  I libri sono ciò che noi siamo, per questo li considero un patrimonio dell’umanità. Naturalmente questo è il mio pensiero e voi cosa ne pensate?
                   Buona Giornata e...
                                           Buona lettura

venerdì 18 ottobre 2013

Un libro che non offre citazioni non è, secondo me, un libro – è un balocco. Thomas Love Peacock

Agenda letteraria
  Eccoci al momento dedicato ai nostri amati autori. Oggi 18 Ottobre l’Agenda letteraria ci ricorda la nascita di uno scrittore che è stato un po’ trascurato, ma nonostante tutto è stato al centro dei più grandi poeti romantici inglesi come Byron, Coleridge, ma soprattutto Shelley, di cui è stato un grande amico e una fonte di ispirazione, parlo di Thomas Love Peacock. Come scrittore a lasciato molti lavori, anche se la maggior parte sono romanzi di genere satirico e di critica delle ideologie filosofiche del tempo. Tra le sue opere più famose ricordiamo L’abbazia degli incubi, un romanzo satirico, scritto nel 1818, dove propone una parodia sul romanticismo e il romanzo gotico, sotto forma di una conversazione che si avvale di dialoghi filosofici del periodo settecentesco. Il protagonista è Scytropo, che incarna l’animo del poeta Shelley, che patisce di pene d’amore per due fanciulle. La narrazione tra i vari dialoghi si alterna con musicalità seguendo un ritmo che si sviluppa durante la narrazione, come una sinfonia scherzosa.

LIBROTERAPIA. E possibile curare attraverso i libri?

      Allora amici in lettura, cosa ne pensate di scambiare quattro chiacchiere in libertà?
  Come ormai avrete capito, sono una sostenitrice della lettura a voce alta ai bambini, perché credo che nei suoi effetti positivi sia a livello educativo che cognitivo. A questo proposito, mentre ero immersa tra riviste, giornali e siti specializzati  per aggiornarmi su eventuali sviluppi, mi imbatto in un termine molto interessante “Libroterapia”. Ma... è possibile curare attraverso i libri?
I libri si sa sono per la mente ciò che l’esercizio e per corpo, e se a questo aggiungiamo il fattore positivo che la lettura a voce alta ha per bambini, anche a livello psicologico, allora ho dedotto che è possibile parlare di Libroterapia.

 Ma io sono per natura molto curiosa e quindi ho cercato di andare in fondo al dilemma, e ho iniziato a curiosare nelle librerie ed ecco venir fuori il libro di Miro Silvera "Libroterapia. Un viaggio nel mondo infinito dei libri", perché i libri curano l'anima, edito dalla Salani editore nel 2007.
Lo scorso anno questo scrittore cosmopolita, si ripropone l’argomento con Libroterapia Due. “Un nuovo viaggio nell'universo dei libri, perché leggere salverà il mondo”
 Ma questo onestamente non mi ha soddisfatto completamente, perché sono alla ricerca di informazioni più attendibili soprattutto dal punto di vista scientifico, quindi la ricerca continua fino a raggiungere la radice del problema e finalmente... Eureka! Esclamò Archimede e anch’io, quando ho trovato la fonte che cercavo ovvero, uno studioso competente in materia psichica, con ricerche e studi approfonditi sull’argomento e ho il piacere di presentare William C. Menninger, che ha introdotto nel 1937, per la prima volta la libroterapia all’interno della clinica psichiatrica in cui operava. Questo psichiatra, ha inserito la lettura di vari romanzi nell’ambito del trattamento di alcuni pazienti affetti da disturbi psichici, per poi riscontrane i benefici e confermare la sua tesi nel trattato di psichiatria da lui successivamente redatto. Oggi sembra sia diventata una vera e propria cura portata avanti e studiata sul campo da eminenti università e studiosi inglesi come la National Health Service che ha pubblicato su importanti riviste scientifiche il risultato delle loro positive ricerche.
 La libroterapia, oggi sembra essere la mania del momento e i libroterapisti, sono in crescente aumento, ma in un Paese in cui la lettura non è molto sviluppata, dove purtroppo bisogna includere anche l’Italia, è possibile portare avanti questa terapia?
Adesso chiacchieriamo?

Chi è il signor Stella, che con il suo cappottone a lisca di pesce si aggira per il cielo (naturalmente stellato) e per la terra che attende un suo gesto di giocosa creazione? È un mago, un giullare, un musicista che suona la sua serenata alla luna


Leggere a voce alta!
    Ben ritrovati, eccoci ancora qui, per “Leggere a voce alta”, ai nostri amati bambini. Ormai abbiamo assodato, come la lettura dei libri da parte dei genitori aiuti i bambini a crescere meglio sia dal punto di vista cognitivo, perché sviluppa le capacità visive, di apprendimento e di linguaggio, ma soprattutto a livello emozionale è una vera cura, perché migliora la relazione con i genitori, infatti saranno più propensi a parlare con loro e mentre il neonato si sente protetto dalla loro voce, il bambino, si sente sicuro per le attenzioni che riceve, allo stesso tempo amato e più propenso a imparare dalla loro fonte di amore.
  Oggi, vi presento un’altra grande professionista nel campo della lettura e dell’illustrazione per bambini, naturalmente riconosciuta e apprezzato anche da “Nati per leggere”, quindi anche a livello educativo e come sempre vedremo anche i libri per le vostre letture a voce alta.
   Cari lettori ecco per voi Anna Curti. Un nome che sicuramente avrete già sentito, vista la sua prolifera produzione di testi, infatti lavora da più di 30 anni e i suoi lavori sono molto famosi anche nelle scuole e tra i testi scolastici.

Ma chi è Anna Curti?
Anna Curti è una illustratrice e anche scrittrice di libri per l’infanzia di origine torinese. Dopo la laurea in Architettura decide di dedicarsi esclusivamente all' illustrazione di libri per ragazzi. Le sue storie e disegni, sono pubblicate da molti editori nazionali e internazionali, infatti è pubblicata anche in Giappone. Le case editrici per cui ha pubblicato sono: Mondadori, Dalla parte delle Bambine, La Coccinella, Gakken (Tokyo), Lito (Parigi), Panini, Einaudi, Emme Edizioni, De Agostini, Garzanti, Ed. San Paolo, Castalia, Salani, Editoriale Scienza, Giunti, Lineadaria...
È attiva nel campo artistico, infatti partecipa a mostre personali e collettive sia in Italia che all' estero.
 Anna Curti ha curato moltissimi libri dal punto di vista illustrativo, collaborando con molti autori famosi, tra cui Roberto Piumini, Emanuela Bussolati, e tanti altri.
Moltissime delle sue illustrazioni, hanno animato le storie di molti libri, come: "Storia di un ciliegio", ma anche “C’era un bambino profumato di latte”, con il testo di Roberto Piumini.
Di quest’anno è il libro illustrato sul testo di Emanuela Bussolati. “La luna”.


Quanto è grande la Luna? Quanto è lontana? E perché cambia sempre forma? È vero che fa salire la marea? Domande importanti, a cui diventa facile dare risposta.



Ma interamente suo è il testo “Il signor Stella”, pubblicato dalla Principi & Principi.
Chi è il signor Stella, che con il suo cappottone a lisca di pesce si aggira per il cielo (naturalmente stellato) e per la terra che attende un suo gesto di giocosa creazione?
 È un mago, un giullare, un musicista che suona la sua serenata alla luna, che insegna al bambino (o è un angioletto?) a far crescere le piante e i fiori? Oppure è un personaggio surreale che attende le parole di una mamma, di una nonna, di un papà, per narrare la sua storia al bambino che vuol sentirla prima di dormire? È il protagonista magico di una storia magica?
 Chi è il signor Stella?

News! Sconti e promozioni da non perdere.

  Quanti lettori hanno letto i libri di Gleen Cooper?
 Secondo le statistiche della Casa editrice NORD, sono 2 milioni le copie vendute. Niente male davvero.
  Ora, sta arrivando nelle librerie italiane l’ormai pubblicizzatissimo libro di Gleen Cooper, “Il calice della vita”, e fin qui, tutto ok!
 Ormai è storia vecchia, ma potremmo chiamarlo “Il caso Gleen Cooper”, perché questa sua ultima fatica porta con se un uragano di... Sconti e promozioni.
 Si, cari lettori, è già dal 10 di Ottobre, che possiamo trovare tutti i suoi romanzi e gli ebook a un prezzo speciale. Un occasione per chi ancora non lo sa, per completare la collezione dei suoi libri e leggere quelli che ci siamo persi, perché no, regalarlo o per chi non lo conosce di cimentarsi nell’impresa e scoprire un’autore che sa come intrappolare il lettore che finisce nella sua rete.
  Attenzione! Consigliato a chi ama le trame intricanti e i colpi di scena. Il Dott. Libraio, lo prescrive per curare la noia e i giorni grigi.
 Come lettrice, ho trovato fantastico il suo ultimo libro “I custodi della biblioteca”, che chiude il ciclo di libri iniziato con "La biblioteca dei morti".

giovedì 17 ottobre 2013

Le tue piaghe, Lucania Ti hanno avvolta in un manto nero ma le tue piaghe non si possono nascondere. Non ci sono veli né bende per coprire i tuoi fianchi di ginestra e il grembo scavato dalle frane. ...

Agenda letteraria
   Cari lettori, eccomi come ogni sera a consultare l’Agenda letteraria, che oggi 17 Ottobre ricorda la nascita di un poeta italiano di origine lucana, Michele Parrella,  la cui voce risuona come un eco nel panorama letterario italiano, anche se la sua poesia è stata un po’ trascurata, è impossibile dimenticare questa “voce della Lucania”, come l’ha definito il Corriere della sera. Questo poeta, viene ricordato per le sue poesie che hanno cantato la vita politica e culturale di un periodo importante della storia italiana, ma soprattutto della sua amata terra natale la Lucania.
  Tra le poesie civili, risuona forte quella del 1978 dedicata a Aldo MoroIl cieco futuro del partito armato”, ma io sono rimasta colpita dalla poesia dedicata a un’altra morte altrettanto dolorosa, soprattutto per il panorama letterario, quella del grande Pier Paolo Pasolini, di cui vi lascio la poesia.
Delitto all’idroscalo
Ti hanno sfigurato
 in un’Italia
 che più non riconosci.

E massacrato nell’ambigua
 certezza che il tuo corpo
 per gli altri non avrà

altro giudice
 che la furia dei tuoi
 fratelli infelici.

Ora anche il tuo
 rimpianto
 è stato ucciso.

E nessuno di noi
 può credere che l’amore
 ha calpestato la tua faccia,

distrutto i tuoi occhi.
 Nessuno di noi può credere
 che la dolcezza della tua voce

ha insanguinato la tua testa,
 come un melograno che rotola
 nei solchi dì novembre.

Chi ti ha ucciso
 è stato pagato.
 Chi ti ha sfregiato

non era stato scelto
 e pagato.
 Eppure gli hanno detto:

Questa volta non facciamo saltare
 un treno, ma un uomo che come un treno
 pieno di uva matura corre verso la pigiatura.

Dobbiamo fermare quella vendemmia,
 distruggere gli acini, i mosti
 di un paese che è cresciuto.

E quel corpo irriconoscibile
 annegano

So che ti amo quando ti vedo, lo so quando ho voglia di vederti. Non un muscolo si è mosso. Nessuna brezza agita le foglie. L’aria è ferma. Ho cominciato ad amarti senza fare un passo. Senza neanche un battito di ciglia. Non so neppure quando è successo.

           My Readyng of the heart.
  Eccomi di nuovo qui a scrivere delle letture del mio cuore. Come sempre anche questa volta vi riporto un passo tratto da un libro che mi ha appassionato tanto da annotarlo sul mio quaderno dei ricordi. Un nome azzeccato, oserei dire, perché ogni volta che lo riapro il ricordo e le emozioni dei miei preziosi amici, riaffiorano nel mio cuore con vivo piacere, tanto da non poter fare a meno di condividerli.

  Questa volta vi riporto una lettera. Si amici di lettura, avete capito bene, ma non una comune e banalissima, una misteriosa... lettera d’amore. Infatti, non si conosce ne il mittente ne il ricevente, che sono celati dietro un particolare nickname.
Cara Capra,
        come ci si innamora? Si casca? Si inciampa, si perde l’equilibrio e si cade sul marciapiedi, sbucciandosi un ginocchio, sbucciandosi il cuore?
    Ci si schianta per terra, sui sassi? O è come rimanere sospesi oltre l’orlo di un precipizio, per sempre?
         So che ti amo quando ti vedo, lo so quando ho voglia di vederti. Non un muscolo si è mosso. Nessuna brezza agita le foglie. L’aria è ferma.
         Ho cominciato ad amarti senza fare un passo. Senza neanche un battito di ciglia. Non so neppure quando è successo.
        Sto bruciando. E’ troppo banale per te? No, e lo sai. Vedrai. E’ quello che capita, è quello che importa. Sto bruciando.
       Non mangio più, mi dimentico di mangiare, mi sembra una cosa sciocca, che non c’entra. Se ci bado. Ma non bado a niente. I miei pensieri straripano furiosi, una casa piena di fratelli, legati dal sangue, che si dilaniano in una faida:
         “ Mi sto innamorando”.
           “ Tipica scelta stupida”.
         “Eppure … L’amore mi tormenta come se fosse dolore”.
          “Si, continua così, manda a puttane la tua vita. E’ tutto sbagliato e lo sai. Svegliati. Guarda le cose in faccia”.
        “C’è una faccia sola, l’unica che vedo, quando dormo e quando non dormo”.
     Stanotte ho buttato il libro fuori dalla finestra. Ho provato a dimenticare. Tu non vai bene per me, lo so, ma quello che penso non mi interessa più,
a meno che non pensi a te. Quando sono accanto a te, davanti a te, sento i tuoi capelli che mi sfiorano la guancia anche se non è vero. Qualche volta guardo altrove. Poi ti guardo di nuovo.
      Quando mi allaccio le scarpe, quando sbuccio un’arancia, quando guido la macchina, quando vado a dormire ogni notte senza di te, io resto,                                                                                                                                                                                Come sempre,
                                                                                      Montone
     Allora, cosa ne pensate?
  Profonda e... quando ho letto questo libro, è stata lei a fulminarmi. 
    L’amore, la passione era qualcosa che ancora vivevo solo attraverso i libri e in questo caso più che il romanzo stesso è stata questa lettera a farmi sognare un’amore unico che non ti lascia respirare. Utopia, sogni o banale realtà di una mente ingenua, forse direte. ...
   Mah!  A proposito, avete capito di che libro stiamo parlando?
   Ha! Ha!...  Scusate il mio sciocco umorismo, se così lo possiamo definire. Il romanzo, per chi ancora non l’ ha capito è quello di Cathleen Schine,  “La lettera d’amore”, pubblicato negli Stati Uniti nel 1995, è diventato un film dal titolo omonimo nel 1999, diretto dal regista di Hong Kong Peter Ho-Sun Chan ed interpretata da Kate Capshaw. In Italia questo romanzo è stato pubblicato dalla casa editrice Adelphi, nel 1999, l’anno di uscita sul grande schermo di questa pellicola.
 Questo romanzo non è un vero e proprio romanzo d’amore, come lascia fraintendere il titolo, ma personalmente lo definirei una sorta di riflesso dell’amore, perché la protagonista, una libraia quarantenne di nome Helen, che ha trovato la misteriosa lettera nella sua posta, non si è innamorata di un uomo, ma piuttosto dell’idea dell’amore, influenzata dalle parole di questa misteriosa lettera cerca di risalire al mittente e credendo che la lettera fosse destinata a lei, si lascia trascinare da una passione estiva, con un giovane che lavora nella sua libreria. Ma quando il mistero dietro la lettera viene svelato, la fiamma della passione si spegne come un fiammifero. Quindi, non riuscendo a vedere una storia d’amore ho preferito collocarlo nella sezione narrativa straniera della mia libreria. Se devo essere ipercritica la storia in se non è folgorante, anche se l’idea è buona, ma la scrittrice ha dato al romanzo un risvolto diverso da quello che mi aspettavo, io avrei preferito una storia in stile Le parole che non ti ho detto e collocarla così tra i romanzi rosa. Mah! Tutto sommato ha lasciato il segno, infatti eccola tra le letture che hanno toccato il mio cuore.