sabato 19 ottobre 2013
“I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.” Joan Fuster
Io penso che Joan Fuster alla fine ha espresso una verità inconfutabile, perché è vero che un libro non
sostituisce la vita, ma i libri non sono altro che l’anima, il pensiero di
coloro che scrivono, quindi rappresentano la vita stessa degli uomini. I libri sono ciò che noi siamo, per questo li considero un patrimonio
dell’umanità. Naturalmente questo è il mio pensiero e voi cosa ne pensate?
Buona Giornata e...
Buona lettura
venerdì 18 ottobre 2013
Un libro che non offre citazioni non è, secondo me, un libro – è un balocco. Thomas Love Peacock
Agenda letteraria
Eccoci al momento dedicato ai
nostri amati autori. Oggi 18 Ottobre l’Agenda letteraria ci ricorda la nascita
di uno scrittore che è stato un po’ trascurato, ma nonostante tutto è stato al
centro dei più grandi poeti romantici inglesi come Byron, Coleridge, ma
soprattutto Shelley, di cui è stato un grande amico e una fonte di ispirazione,
parlo di Thomas Love Peacock. Come scrittore a lasciato molti lavori, anche se
la maggior parte sono romanzi di genere satirico e di critica delle ideologie
filosofiche del tempo. Tra le sue opere più famose ricordiamo L’abbazia degli incubi, un romanzo
satirico, scritto nel 1818, dove propone una parodia sul romanticismo e il
romanzo gotico, sotto forma di una conversazione che si avvale di dialoghi
filosofici del periodo settecentesco. Il protagonista è Scytropo, che incarna l’animo
del poeta Shelley, che patisce di pene d’amore per due fanciulle. La narrazione
tra i vari dialoghi si alterna con musicalità seguendo un ritmo che si sviluppa
durante la narrazione, come una sinfonia scherzosa.
LIBROTERAPIA. E possibile curare attraverso i libri?
Allora amici in lettura, cosa ne pensate di scambiare
quattro chiacchiere in libertà?
Come ormai avrete capito, sono una
sostenitrice della lettura a voce alta ai bambini, perché credo che nei suoi
effetti positivi sia a livello educativo che cognitivo. A questo proposito,
mentre ero immersa tra riviste, giornali e siti specializzati per aggiornarmi su eventuali sviluppi, mi
imbatto in un termine molto interessante “Libroterapia”. Ma...
è possibile curare attraverso i libri?
I libri si sa sono
per la mente ciò che l’esercizio e per corpo, e se a
questo aggiungiamo il fattore positivo che la lettura a voce alta ha per
bambini, anche a livello psicologico, allora ho dedotto che è possibile parlare
di Libroterapia.
Ma io sono per
natura molto curiosa e quindi ho cercato di andare in fondo al dilemma, e ho
iniziato a curiosare nelle librerie ed ecco venir fuori il libro di Miro
Silvera "Libroterapia. Un viaggio
nel mondo infinito dei libri", perché i libri curano l'anima, edito
dalla Salani editore nel 2007.
Lo scorso anno questo scrittore cosmopolita, si
ripropone l’argomento con Libroterapia
Due. “Un nuovo viaggio nell'universo dei libri, perché leggere salverà il
mondo”
Ma questo onestamente non mi ha soddisfatto completamente,
perché sono alla ricerca di informazioni più attendibili soprattutto dal punto
di vista scientifico, quindi la ricerca continua fino a raggiungere la radice
del problema e finalmente... Eureka! Esclamò Archimede e anch’io, quando ho
trovato la fonte che cercavo ovvero, uno studioso competente in materia
psichica, con ricerche e studi approfonditi sull’argomento e ho il piacere di
presentare William C. Menninger, che ha introdotto nel 1937, per la prima volta
la libroterapia all’interno della clinica psichiatrica in cui operava. Questo psichiatra,
ha inserito la lettura di vari romanzi nell’ambito del trattamento di alcuni
pazienti affetti da disturbi psichici, per poi riscontrane i benefici e
confermare la sua tesi nel trattato di psichiatria da lui successivamente
redatto. Oggi sembra sia diventata una vera e propria cura portata avanti e
studiata sul campo da eminenti università e studiosi inglesi come la National
Health Service che ha pubblicato su importanti riviste scientifiche il
risultato delle loro positive ricerche.
La libroterapia,
oggi sembra essere la mania del momento e i libroterapisti, sono in crescente
aumento, ma in un Paese in cui la lettura non è molto sviluppata, dove purtroppo
bisogna includere anche l’Italia, è possibile portare avanti questa terapia?
Adesso chiacchieriamo?
Chi è il signor Stella, che con il suo cappottone a lisca di pesce si aggira per il cielo (naturalmente stellato) e per la terra che attende un suo gesto di giocosa creazione? È un mago, un giullare, un musicista che suona la sua serenata alla luna
Leggere a voce alta!
Ben ritrovati, eccoci ancora qui, per “Leggere a voce alta”, ai nostri amati bambini. Ormai abbiamo assodato, come la lettura dei libri da parte dei genitori aiuti i bambini a
crescere meglio sia dal punto di vista cognitivo, perché sviluppa le capacità
visive, di apprendimento e di linguaggio, ma soprattutto a livello emozionale è
una vera cura, perché migliora la relazione con i genitori, infatti saranno più
propensi a parlare con loro e mentre il neonato si sente protetto dalla loro
voce, il bambino, si sente sicuro per le attenzioni che riceve, allo stesso
tempo amato e più propenso a imparare dalla loro fonte di amore.
Oggi, vi presento un’altra grande professionista
nel campo della lettura e dell’illustrazione per bambini, naturalmente
riconosciuta e apprezzato anche da “Nati per leggere”, quindi anche a livello
educativo e come sempre vedremo anche i libri per le vostre letture a
voce alta.
Cari lettori ecco per voi Anna Curti. Un nome che sicuramente
avrete già sentito, vista la sua prolifera produzione di testi, infatti lavora da
più di 30 anni e i suoi lavori sono molto famosi anche nelle scuole e tra i
testi scolastici.
Ma chi è Anna Curti?
Anna Curti è una
illustratrice e anche scrittrice di libri per l’infanzia di origine torinese. Dopo
la laurea in Architettura decide di dedicarsi esclusivamente all' illustrazione
di libri per ragazzi. Le sue storie e disegni, sono pubblicate da molti editori
nazionali e internazionali, infatti è pubblicata anche in Giappone. Le case
editrici per cui ha pubblicato sono: Mondadori, Dalla parte delle Bambine, La
Coccinella, Gakken (Tokyo), Lito (Parigi), Panini, Einaudi, Emme Edizioni, De
Agostini, Garzanti, Ed. San Paolo, Castalia, Salani, Editoriale Scienza, Giunti,
Lineadaria...
È attiva nel campo
artistico, infatti partecipa a mostre personali e collettive sia in Italia che
all' estero.
Anna Curti ha curato moltissimi libri dal
punto di vista illustrativo, collaborando con molti autori famosi, tra cui
Roberto Piumini, Emanuela Bussolati, e tanti altri.
Moltissime delle sue
illustrazioni, hanno animato le storie di molti libri, come: "Storia di un ciliegio", ma anche “C’era un bambino
profumato di latte”, con il testo di Roberto Piumini.
Di quest’anno è il
libro illustrato sul testo di Emanuela Bussolati. “La luna”.
Quanto è grande la Luna? Quanto è lontana? E perché cambia sempre forma? È vero che fa salire la marea? Domande importanti, a cui diventa facile dare risposta.
Ma interamente suo è
il testo “Il signor Stella”, pubblicato dalla Principi & Principi.
Chi è il signor Stella, che con il suo cappottone a lisca
di pesce si aggira per il cielo (naturalmente stellato) e per la terra che
attende un suo gesto di giocosa creazione?
È un mago, un
giullare, un musicista che suona la sua serenata alla luna, che insegna al
bambino (o è un angioletto?) a far crescere le piante e i fiori? Oppure è un
personaggio surreale che attende le parole di una mamma, di una nonna, di un
papà, per narrare la sua storia al bambino che vuol sentirla prima di dormire?
È il protagonista magico di una storia magica?
Chi è il signor
Stella?
News! Sconti e promozioni da non perdere.
Quanti lettori hanno letto i libri di Gleen Cooper?
Secondo le statistiche della
Casa editrice NORD, sono 2 milioni le copie vendute. Niente male davvero.
Ora, sta arrivando nelle librerie
italiane l’ormai pubblicizzatissimo libro di Gleen Cooper, “Il calice della vita”, e fin qui, tutto ok!
Ormai è storia vecchia, ma potremmo
chiamarlo “Il caso Gleen Cooper”, perché questa sua ultima fatica porta con se
un uragano di... Sconti e
promozioni.
Si, cari lettori, è già dal 10 di Ottobre, che possiamo trovare
tutti i suoi romanzi e gli ebook a un prezzo speciale. Un occasione per
chi ancora non lo sa, per completare la collezione dei suoi libri e leggere quelli che ci siamo persi, perché no, regalarlo o per chi non lo conosce di cimentarsi nell’impresa e
scoprire un’autore che sa come intrappolare il lettore che finisce nella sua
rete.
Attenzione! Consigliato a chi ama le
trame intricanti e i colpi di scena. Il Dott. Libraio, lo prescrive per curare
la noia e i giorni grigi.
Come lettrice, ho trovato fantastico il suo ultimo libro “I custodi della biblioteca”, che chiude il ciclo di libri iniziato con "La biblioteca dei morti".
giovedì 17 ottobre 2013
Le tue piaghe, Lucania Ti hanno avvolta in un manto nero ma le tue piaghe non si possono nascondere. Non ci sono veli né bende per coprire i tuoi fianchi di ginestra e il grembo scavato dalle frane. ...
Agenda letteraria
Cari lettori, eccomi come ogni sera a consultare l’Agenda
letteraria, che oggi 17 Ottobre ricorda la nascita di un poeta italiano di
origine lucana, Michele Parrella, la cui voce risuona come un eco nel panorama
letterario italiano, anche se la sua poesia è stata un po’ trascurata, è
impossibile dimenticare questa “voce della Lucania”, come l’ha definito il Corriere
della sera. Questo poeta, viene ricordato per le sue poesie che hanno cantato
la vita politica e culturale di un periodo importante della storia italiana, ma
soprattutto della sua amata terra natale la Lucania.
Tra le poesie civili, risuona
forte quella del 1978 dedicata a Aldo Moro “Il cieco futuro del partito armato”,
ma io sono rimasta colpita dalla poesia dedicata a un’altra morte altrettanto
dolorosa, soprattutto per il panorama letterario, quella del grande Pier Paolo Pasolini, di cui vi lascio la poesia.
Delitto all’idroscalo
Ti hanno sfigurato
in un’Italia
che più non riconosci.
E massacrato nell’ambigua
certezza che il tuo corpo
per gli altri non avrà
altro giudice
che la furia dei tuoi
fratelli infelici.
Ora anche il tuo
rimpianto
è stato ucciso.
E nessuno di noi
può credere che l’amore
ha calpestato la tua faccia,
distrutto i tuoi occhi.
Nessuno di noi può credere
che la dolcezza della tua voce
ha insanguinato la tua
testa,
come un melograno che rotola
nei solchi dì novembre.
Chi ti ha ucciso
è stato pagato.
Chi ti ha sfregiato
non era stato scelto
e pagato.
Eppure gli hanno detto:
Questa volta non facciamo
saltare
un treno, ma un uomo che come un treno
pieno di uva matura corre verso la pigiatura.
Dobbiamo fermare quella
vendemmia,
distruggere gli acini, i mosti
di un paese che è cresciuto.
E quel corpo
irriconoscibile
annegano
nel suo stesso rimpianto.
So che ti amo quando ti vedo, lo so quando ho voglia di vederti. Non un muscolo si è mosso. Nessuna brezza agita le foglie. L’aria è ferma. Ho cominciato ad amarti senza fare un passo. Senza neanche un battito di ciglia. Non so neppure quando è successo.
My Readyng of the heart.
Eccomi di nuovo qui a
scrivere delle letture del mio cuore. Come sempre anche questa volta vi riporto
un passo tratto da un libro che mi ha appassionato tanto da annotarlo sul mio
quaderno dei ricordi. Un nome azzeccato, oserei dire, perché ogni volta che lo
riapro il ricordo e le emozioni dei miei preziosi amici, riaffiorano nel mio
cuore con vivo piacere, tanto da non poter fare a meno di condividerli.
Questa volta vi riporto una
lettera. Si amici di lettura, avete capito bene, ma non una comune e
banalissima, una misteriosa... lettera d’amore. Infatti, non si conosce ne il
mittente ne il ricevente, che sono celati dietro un particolare nickname.
Cara Capra,
come ci si innamora? Si casca? Si
inciampa, si perde l’equilibrio e si cade sul marciapiedi, sbucciandosi un
ginocchio, sbucciandosi il cuore?
Ci si schianta per terra, sui sassi? O è
come rimanere sospesi oltre l’orlo di un precipizio, per sempre?
So che ti amo quando ti vedo, lo so
quando ho voglia di vederti. Non un muscolo si è mosso. Nessuna brezza agita le
foglie. L’aria è ferma.
Ho cominciato ad amarti senza fare un
passo. Senza neanche un battito di ciglia. Non so neppure quando è successo.
Sto bruciando. E’ troppo banale per te?
No, e lo sai. Vedrai. E’ quello che capita, è quello che importa. Sto
bruciando.
Non mangio più, mi dimentico di
mangiare, mi sembra una cosa sciocca, che non c’entra. Se ci bado. Ma non bado
a niente. I miei pensieri straripano furiosi, una casa piena di fratelli,
legati dal sangue, che si dilaniano in una faida:
“ Mi sto innamorando”.
“ Tipica scelta stupida”.
“Eppure … L’amore mi tormenta come se
fosse dolore”.
“Si, continua così, manda a puttane
la tua vita. E’ tutto sbagliato e lo sai. Svegliati. Guarda le cose in faccia”.
“C’è una faccia sola, l’unica che vedo,
quando dormo e quando non dormo”.
Stanotte ho buttato il libro fuori dalla
finestra. Ho provato a dimenticare. Tu non vai bene per me, lo so, ma quello
che penso non mi interessa più,
a meno che non pensi a te.
Quando sono accanto a te, davanti a te, sento i tuoi capelli che mi sfiorano la
guancia anche se non è vero. Qualche volta guardo altrove. Poi ti guardo di
nuovo.
Quando mi allaccio le scarpe, quando
sbuccio un’arancia, quando guido la macchina, quando vado a dormire ogni notte
senza di te, io resto, Come sempre,
Montone
Allora, cosa ne pensate?
Profonda e... quando ho
letto questo libro, è stata lei a fulminarmi.
L’amore, la passione era qualcosa
che ancora vivevo solo attraverso i libri e in questo caso più che il romanzo
stesso è stata questa lettera a farmi sognare un’amore unico che non ti lascia
respirare. Utopia, sogni o banale realtà di una mente ingenua, forse direte. ...
Mah! A proposito, avete capito di che libro stiamo
parlando?
Ha! Ha!... Scusate il mio sciocco umorismo, se così lo
possiamo definire. Il romanzo, per chi ancora non l’ ha capito è quello di Cathleen Schine, “La lettera d’amore”, pubblicato negli
Stati Uniti nel 1995, è diventato un film dal titolo omonimo nel 1999, diretto
dal regista di Hong Kong Peter Ho-Sun
Chan ed interpretata da Kate Capshaw.
In Italia questo romanzo è stato pubblicato dalla casa editrice Adelphi, nel
1999, l’anno di uscita sul grande schermo di questa pellicola.
Questo romanzo non è un vero
e proprio romanzo d’amore, come lascia fraintendere il titolo, ma personalmente
lo definirei una sorta di riflesso dell’amore, perché la protagonista, una
libraia quarantenne di nome Helen, che ha trovato la misteriosa lettera nella
sua posta, non si è innamorata di un uomo, ma piuttosto dell’idea dell’amore,
influenzata dalle parole di questa misteriosa lettera cerca di risalire al
mittente e credendo che la lettera fosse destinata a lei, si lascia trascinare
da una passione estiva, con un giovane che lavora nella sua libreria. Ma quando
il mistero dietro la lettera viene svelato, la fiamma della passione si spegne
come un fiammifero. Quindi, non riuscendo a vedere una storia d’amore ho
preferito collocarlo nella sezione narrativa straniera della mia libreria. Se devo
essere ipercritica la storia in se non è folgorante, anche se l’idea è buona,
ma la scrittrice ha dato al romanzo un risvolto diverso da quello che mi
aspettavo, io avrei preferito una storia in stile Le parole che non ti ho detto e collocarla così tra i romanzi rosa.
Mah! Tutto sommato ha lasciato il segno, infatti eccola tra le letture che
hanno toccato il mio cuore.


























