La biblioteca teologica del Monastero di Strahov a Praga

La bacheca dei libri, ha come modello questa immensa fonte di conoscenza perché: "La lettura è per la mente ciò che l'esercizio è per il corpo

Novità e successi della NORD Editore

Ecco le novità da non perdere e il successo di "Vita dopo vita" che come sottolinea l'Espresso:«La nostra eroina muore e rinasce innumerevoli volte; e il lettore la segue in un crescendo di suspense che sta la fantascienza e il miglior realismo magico. Un romanzo così non si era mai visto.»

Novità e successi della Dunwich Edizioni

La Porta dei cieli, il thriller archeologico protagonista del Blog Tour ancora in corso; Il successo dell'horror "William Killed The Radio Star" uno sfondo musicale dalla intricata indagine psicologica e le attese novità legate ai concorsi della Dunwich.

I 5 romanzi finalisti del Premio Strega 2014.

Ecco i romanzi candidati a entrare nell'immortale albo d'oro del Premio. Il favorito è "Non dirmi che hai paura" vincitore del Premio Strega Giovani. Alla finale del 3 Luglio ha vinto il prezioso elisir Francesco Piccolo con "Il desiderio di essere come tutti".

Novità editoriali da non perdere

Ecco le fresche letture che hanno attirato la mia attenzione. Da un Amore Alieno a Per sempre insieme,dalla passione di Così come sei al distopico fantasy Mystic city, ma un Eccezione serve sempre quindi non perdetevi l'eccezionale caos di sentimenti scritta dall'islandese Audur...

domenica 21 luglio 2013

Donne letterarie, Chi può misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando questo si trova prigioniero e intrappolato nel corpo di una donna? Virginia Woolf

Non ho mai conosciuto nessuna creatura al mondo che amasse tanto scrivere
  Questa affermazione, fatta  dallo scrittore Edward Morgan Forster, è rivolta alla grande scrittrice inglese Adeline Virginia Stephen Woolf, o semplicemente Virginia Woolf la musa ispiratrice di questa rubrica, “Donne letterarie” ,  che dopo aver parlato di alcune scrittrici del nostro tempo, come la coraggiosa giovane Amani El Nasif, che ha trovato la forza di scrivere la sua storia, nel suo libro “Siria, mon amour” ergendosi a testimonianza della misera condizione della donna, che purtroppo ancora oggi è precaria in alcuni Paesi del mondo, ora ritorna sui suoi passi per rendere omaggio alla scrittrice che con le sue opere letterarie e la sua conoscenza culturale è stata presa come modello dal primo e dal secondo femminismo, il quale è stato anche il primo momento politico di critica storica alla famiglia e alla società. Virginia era una donna, ma soprattutto una grande letterata, infatti non solo il padre ma anche tutta la sua famiglia, è stata il centro culturale della Londra del tempo, con un circolo intellettuale “Bloomsbury Group” che hanno formato dopo la morte del padre, quando ha iniziato a scrivere  per il supplemento letterario del “Times”. Qui, fa conoscenza con importanti intellettuali, tra cui Bertrand Russell, Edward Morgan Forster, Ludwig Wittgenstein e conosce anche il marito Leonard Woolf, un teorico della politica, che anche dopo il matrimonio sostiene e incoraggia la passione della moglie, soprattutto durante i suoi momenti di fragilità. È così che nascono le famose “serate del giovedì”, riunioni alle quali partecipano intellettuali di rilievo per parlare di politica, lettere e arte. E' in questo piacevole ambiente letterario che decide di dare ripetizioni alle operaie, e scrive il suo primo romanzo, ma la delusione delle case editoriali la spinge nell’abisso e così il marito l’aiuta, con la fondazione di una casa editrice, tutta per lei, la “Hogarth Press”, dove vedranno la luce oltre alle sue opere anche quelle di scrittori come: Katherine Mansfield, Italo Svevo, Sigmund Freud, Thomas Stearns Eliot, James Joyce.
  Nei confronti della letteratura, la presa di posizione della nostra amata scrittrice si deve al suo profondo amore per essa e per la scrittura, perché nel suo tempo, le donne non godevano di una buona posizione in questo ambiente, infatti nelle sue opere e nelle sue conferenze, precisa come la maggior parte di loro sono state da sempre ostacolate nelle loro ambizioni letterarie a causa dei pregiudizi sia sociali che politici, e nonostante la profonda cultura e la fornitissima biblioteca di famiglia a cui il padre le ha dato accesso, sottolinea come lei stessa, ha ricevuto un'educazione frammentaria, a differenza dei fratelli, perché la rigida società vittoriana nella quale vive, non permette alle ragazze di frequentare nessun istituto scolastico pubblico, dato che l’accesso è consentito solo ai maschi. A salvarla dalla completa ignoranza è stata la madre che le ha impartito lezioni di latino e francese, e il padre che ha assecondato la sua fame di cultura e sapere, poiché ha notato il suo grande talento, ma nonostante ciò è rimasta segnata nell’animo da questa ingiustizia, e quando nell’Ottobre del 1928, le viene chiesto di partecipare a due conferenze, in cui è stata invitata a parlare del tema: Le donne e il romanzo, da sfogo alla sua frustrazione e scrive le sue riflessioni sull’universo femminile e la creatività letteraria, che hanno dato vita a un vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione, giudicata attraverso il rigore storico e la profonda passione per la letteratura  e racchiude tutto nel suo saggio, “Una stanza tutta per sé”, dove scrive:
  "La sola cosa che potevo fare era offrirvi un punto di vista: se vuole scrivere romanzi, la donna deve avere del denaro e una stanza tutta per sé".
 Questo, è uno dei messaggi che la nostra scrittrice lascia nel suo libro, dove elenca le condizioni per poter essere una scrittrice, soldi per poter pubblicare i suoi lavori, del cibo adeguato e una stanza tutta per sé, perché è impossibile scrivere in cucina, tra tanta gente che parla rumorosamente. Il risultato è stato giudicato come un vero e proprio manifesto che ha ispirato i movimenti femminili, che l'ha resa famosa come l’ideatrice e modello del primo e del secondo movimento.
 “Finché scrivete ciò che volete scrivere, questa è la sola cosa che conta: e se conti per un giorno o per un’eternità nessuno può dirlo”
Dettagli del libro
Editore Einaudi
Edizione 2006 - Testo inglese a fronte
Collana ET Classici
Pagine pp. XL - 238
Prezzo € 12,00
A cura di Maria Antonietta Saracino
Traduzione di Maria Antonietta Saracino
  “Quella donna dunque, nata nel cinquecento con il dono della poesia, era una donna infelice, una donna in lotta con se stessa. Tutte le condizioni della sua vita, tutti i suoi istinti, erano ostili a quello stato d'animo che è tuttavia indispensabile, se si vuole esprimere liberamente ciò che si ha nel cervello”.   
Dettagli del libro
Genere letteratura internazionale
Editore Feltrinelli
Collana Universale economica i classici
Ristampa 09/03/1992
Traduttori Adriana Bottini
Pagine 256
Prezzo € 8,00
    A 9 anni di distanza segue un altro saggio “Le tre ghinee”, che ha scosso le menti del tempo e fatto impazzire i vari movimenti femminili, perché la discussione ora si sposta sul tema della “differenza che la società pone fra uomo e donna”, e approfondisce  il ruolo dominante dell’uomo nella storia contemporanea. Ora, la nostra Virginia, da sfogo alle sue “Vampate d’ira”, come le ha definite lei; infatti scrive: “Le vampate d’ira sono utilissime per il mio libro”, queste sono nate dalle ingiustizie che ha dovuto subire nella sua vita per colpa della società e infatti non manca di sottolineare la discussione con il suo amico scrittore Edward Morgan Forster, che con noncuranza, le ha ricordato la sua impossibilità di entrare alla biblioteca di Londra perché è una donna. Questa, insieme a tutte le altre limitazioni, che l’hanno fatta ribollire, sono contenute in questo saggio, che è stato scritto nel 1938, un periodo particolare per la storia europea, quando le scintille del secondo conflitto mondiale iniziano a scoppiettare e la nostra autrice, immagina di ricevere tre lettere per una raccolta di fondi per prevenire la futura guerra, e le sue risposte, sono tre ghinee, una per ogni sua richiesta, ovvero la formazione di college femminili, dove si insegnano tutte le materie come nelle università maschili, una associazione per dare lavoro alle donne e la formazione di una associazione pacifista femminile, chiamata magari la “Società delle Estranee”, senza scopi di lucro, dove l’unica regola da seguire è l’astenersi dalla guerra e di rifiutare nel caso ci sia, di lavorare nelle fabbriche di armi o di fare da infermiere, come è successo nella grande guerra.
 La famosa critica letteraria, scrittrice, e traduttrice italiana, Nadia Fusini, ha dedicato la sua attenzione alla nostra amata scrittrice, e ha scritto una sua particolare biografia, dove le restituisce la voce attraverso una prosa poetica che come una musica armoniosa, forte e fragile come il cristallo, fa parlare la nostra Virginia, e rivela così non solo la sua forza, dove si erge da sola contro una società opprimente, ma anche la fragilità della sua anima e il canto melodioso delle sue opere, nel libro Possiedo la mia anima, edito dalla Mondadori, un’opera che consiglio a tutti, perché non è una classica biografia, ma si snoda come un meraviglioso racconto, dove la protagonista è lei l' unica e sola Virginia Woolf, una delle letterate più significative della letteratura internazionale.
Dettagli del libro
Editore: Mondadori
Titolo: Possiedo la mia anima. Il segreto di Virginia Woolf
Autore: Nadia Fusini
Collana: Scrittori italiani e stranieri
Pubblicazione: Aprile 2006
Pagine: 347
Formato: rilegato
Prezzo 17,00 €

Agenda letteraria fa gli auguri a Cormac McCarthy, per i suoi 80 anni

Agenda letteraria
  Ciao a tutti carissimi amici, la nostra Agenda letteraria, oggi 20 Luglio, fa gli auguri per i suoi 80 anni, al noto scrittore e sceneggiatore americano Cormac McCarthy, famoso per i suoi libri che gli hanno conferito molti riconoscimenti tra cui il prestigioso PEN/Saul Bellow Award For Achievement in American Fiction nel 2008, e il Premio Pulizer e altri riconoscimenti per il romanzo La strada, un successo anche cinematografico, con l’omonimo film con Viggo Mortensen e Charlize Theron fra i protagonisti, è diretto da John Hillcoat. Tra le sue opere di successo, quella che ha avuto un certo peso nel panorama letterario insieme al libro La strada, è La trilogia della frontiera, che insieme ai romanzi Oltre il confine e Città della pianura, raccontano le avventure di due cowboy John Grady Cole e Billy Parham, che durante le loro avventure sognano di raggiungere la frontiera quella con il Messico, che per gli americani del 1949, rappresenta la libertà e la salvezza dalle loro vicende. In Italia, i tre romanzi li troviamo pubblicati in un unico volume edito dalla casa editrice Einaudi, che ci ha dato la possibilità di gustare uno dei grandi classici epici della letteratura americana. Del primo romanzo della serie è stato prodotto un film nel 2000, intitolato Passione ribelle, diretto da Billy Bob Thornton, con Matt Damon e Penelope Cruz.
Titolo Trilogia della frontiera
Autore Mc Carthy Cormac
Editore Einaudi
Collana Super ET
Prezzo € 19,00
Pagine 1033
Vi lascio con l’inizio del romanzo Cavalli selvaggi:
La fiammella della candela e la sua immagine riflessa nella specchiera si piegarono e si raddrizzavano appena lui entrò e di nuovo quando richiuse la porta. Si tolse il cappello e avanzò lentamente. Le assi del pavimento scricchiolarono sotto i suoi stivali. Rimase in piedi nel suo vestito nero davanti allo specchio scuro verso cui i gigli si protendevano pallidi dal sottile vaso di cristallo. Alle pareti del freddo corridoio dietro di lui erano appesi ritratti di antenati che conosceva solo vagamente racchiusi nel vetro e appena illuminati sopra il rivestimento di legno. Abbassò lo sguardo sul mozzicone di candela ormai sformato dalle colature. Premette il pollice sulla cera…Infine volse lo sguardo al volto scavato e contratto che emergeva dalle pieghe del vestito funebe…

venerdì 19 luglio 2013

Agenda letteraria, ricorda Joseph Cronin, il suo realismo "E le stelle stanno a guardare"

Agenda letteraria
Eccoci ancora qui.  Ben ritrovati, questa sera, la nostra agenda letteraria ci ricorda Archibald Joseph Cronin, lo scrittore britannico autore di “E le stelle stanno a guardare”, il famoso romanzo da cui sono stati tratti vari sceneggiati degli anni settanta e un film del 1939, quattro anni dopo la prima pubblicazione di questo romanzo, che è stata nel 1935. Prima di dedicarsi completamente alla letteratura, è stato un medico e la sua esperienza di lavoro come ispettore medico presso delle miniere, gli è servita come spunto per il suo noto romanzo, il quale è stato una fonte di insperato successo che lo ha convinto a dedicarsi pienamente alla scrittura. La popolarità dei suoi romanzi si deve alla sua bravura come scrittore, perché con le sue perspicaci osservazioni e dettagliate descrizioni grafiche, è riuscito a ricreare quelle sensazioni di realismo che hanno caratterizzato la società e la popolazione del suo tempo, per poi elaborare tutti questi elementi sotto forma di romanzo romantico.
La sua opera maggiore è anche la più famosa, resta “E le stelle stanno a guardare”, che narra la storia di tre uomini diversi, che hanno in comune la cittadina mineraria da cui provengono e la volontà di lasciarla per una vita migliore, riuscendo alla fine, anche grazie alla loro determinazione a realizzare ognuno i propri desideri.
La cittadina che fa da scenario a questa storia ha un nome immaginario, ma mostra tutte le caratteristiche e le condizioni di vita reali delle cittadelle minerarie e delle famiglie di minatori che le abitano, questo perché il nostro scrittore le ha viste con i suoi occhi durante il suo lavoro. I punti fondamentali di questo romanzo sono il grande incidente che si verifica nella miniera e la grande guerra che spinge i vari personaggi a compire delle scelte. Vi lascio con un piccolo passo di E le stelle stanno a guardare:

  Era ancora buio quando Martha si svegliò, e il freddo era crudo. Il vento s’ingolfava gelido nelle crepe dei muri della casupola di due soli vani. Si udiva, lontano, il rantolo delle onde. Il resto era silenzioso.
Dettagli del libro

Scopriamo le novità in libreria

 Novità in libreria
 In questa calda estate continuano le novità in libreria per riempire le nostre giornate.

 Quindi andiamo a far scorta di fresche uscite come il romanzo “Il mistero di giardini di Hampton Court”, edito dalla Corbaccio Editore, e scritto da Julia Stuart, una giornalista e ora scrittrice inglese, che con questo mistery vittoriano, è già al suo terzo romanzo. La storia tratta le vicende di una principessa indiana di nome Alexandrina o Minky, che vista la rovina della sua famiglia, riesce a ottenere il benestare della regina Vittoria, che le concede un appartamento all’interno del Palazzo di Hampton Court, con cui si trasferisce insieme alla sua cameriera Pooki, unica macchia in tutto questo progetto è la morte di uno dei residenti durante un picnic, a causa del pasticcio preparato dalla sua cameriera che viene accusata dell’omicidio, ma  l’aura di mistero che avvolge la villa, senza contare i bizzarri personaggi che le girano attorno, la spingono a indagare svelando molti segreti sepolti all’interno di Hampton Court che coinvolgono anche tutti i residenti.
Titolo Il mistero di giardini di Hampton Court
Autore Julia Stuart
Editore Cobaccio
Collana Romance
Pagine 386
 Ritorna una scrittrice finalista al Premio Strega dell’anno scorso, Lorenza Ghinelli che dopo La Colpa, ci presenta il suo nuovo lavoro, edito dalla Newton che continua a regalarci grandi best seller a piccoli prezzi.
  Questo romanzo parla di un ragazzino di soli tredici anni di nome Enoch, che è costretto a portare dei tutori di metallo che lo hanno reso una vittima dei suoi coetanei. La storia inizia a farsi interessante quando i sogni del nostro giovane protagonista si fanno realtà come la sparizione dei suoi perseguitori che scompaiono lasciando un antico ciondolo egizio al suo posto.  Cosa sarà successo?  E possibile che sia stato lui? La sua mamma inizia una indagine chissà qual è la verità. Andiamo a scoprirlo in libreria al modico prezzo di 0,99 euro.
Titolo Sogni di sangue
Autore Lorenza Ghinelli
Editore Newton & Compton
Prezzo 0,99 €
    Le sorprese non sono finite infatti la Sellerio Editore ci presenta una nuova indagine, questa volta portata avanti da Davide Camarrone, il giornalista della Rai a Palermo, che ha già presentato alle stampe alcuni saggi e testi letterari e teatrali, e dopo vari romanzi scritti a partire dal 2006, porta avanti una nuova indagine del Commissario Galbo, che si trova a indagare sulla sparizione dell’agente La Mantia, che era un infiltrato nella mafia per mandato della Procura del Re, intanto salta fuori un altro importante delitto camuffato da incidente che si potrebbe collegare a La Mantia.    Come si concluderà questa indagine ambientata agli inizi del secolo scorso?  
Titolo L’ultima indagine del commissario
Autore Davide Camarrone
Editore Sellerio
Pagine 160
Prezzo 12,00 ebook 8,49 €
Altra novità dal mondo fantasy per la casa Editrice NORD ecco finalmente Nevermore, l’ultimo romanzo che chiude la saga fantasy MAXIMUM RIDE, iniziata nel 2005 e in Italia dal 2006 con il libro L’esperimento Angel. Una storia che narra le vicende di un gruppo di giovani che hanno subito un esperimento genetico che gli ha dato alcune caratteristiche degli uccelli, una saga avvincente di cui è stato realizzato anche un fumetto, venuta fuori dalla mente geniale di James Patterson, un apprezzato scrittore fantasy.
Titolo: Nevermore
Genere: Young Fantasy, Urban Fantasy, Genetica, Fantascienza
Autore: James Patterson
Edito da: Nord
Collana: Narrativa Nord
Prezzo: 16.90 €
Uscita: 18 Luglio 2013
Pagine: 320 p.

Caffè letterario, con un brioso caffè in compagnia di una nuova Bridget Jones

Caffè letterario  
Hello! Good Morning carissimi amici. Splendido sole, noi seduti nella nostra terrazza sul mare avvolti dal suo profumo spinto da una leggerissima brezza, il dolce suono delle acque che fanno da sottofondo al nostro momento di piacere con un caffè che tanto ci ama, sorseggiato in compagnia di un amore di libro come
quello di Maria Murnane, che ci regala una piacevolissima e briosa lettura del colore della carta da zucchero.
  Questa autrice statunitense, ha fatto il suo esordio nel mondo editoriale proprio con questo libro che in Italia è stato pubblicato in questo mese di Luglio dalla Giunti Editore, che ancora una volta ci ha presentato una meritevole scrittrice, che dopo aver lavorato come il suo personaggio come pierre sportiva, decide di dare una svolta alla sua vita, così si trasferisce in un nuovo Paese e mette in mano la penna, regalandoci le frizzanti avventure della  sua Waverly, che continuano nei quattro romanzi usciti negli USA a partire dal 2010, quando ha iniziato a scrivere. Un libro per ogni anno, per farci conoscere la sua Bridget Jones, che dopo aver conquistato gli americani con le sue frasi ad effetto, arriva finalmente anche in Italia per emozionarci e divertirci con le sue storie da bestseller.
 Con un colore che si adatta al nostro mare e al nostro dolce e rilassato momento letterario, la nostra scrittrice americana, ci presenta le goffe mosse della sua Waverly Bryson, che nel suo Paese ha deliziato in modo frizzante OLTRE 100.000 lettori.
  Miei cari amici, quello che ci accompagna nel nostro Caffè letterario è un libro ideale da iniziare in compagnia del nostro caffè, ma che grazie ai suoi effetti secondari, ci sveglierà dal nostro torpore, per poi seguirci briosamente sotto il nostro ombrellone, dove possiamo continuare le avventure della nostra protagonista, una giovane pierre sportiva che ormai alla soglia dei trent’anni, dopo una cocente delusione d’amore inizia, come la nostra amata Bridget a scrivere, solo che invece di un diario, si mette a comporre brevi frasi sull’amore e la vita naturalmente non sono le classiche frasette sdolcinate ma servono a sfogare la sua amarezza in modo pungente e spiritoso. Ma il destino è bizzarro e riserva delle strane sorprese, che come una briosa ventata di freschezza, illumineranno quella che era la sua grigia e disastrosa vita.
 “Sta per succedere. Non riesco ancora a crederci.” Mi sporsi in avanti, verso l’immagine riflessa nel grande specchio verticale del salotto e tolsi  un pallinoo di lanugine dal mio lungo abito bianco. E poi mi voltai verso le mie amiche Andie e McKenna, sedute sul divano dall’altra parte della stanza. “Sono già nervosissima. Non so come farò a percorrere la navata davanti a tutta quella gente” dissi. McKenna si alzò e si versoò un bicchiere di vino rosso. “Bè, sarà meglio che  inizi a pensarci, perché fra un paio di settimane avrai addosso gli occhi di trecento invitati in ghingheri che si aspettano il party dell’anno.” Lisciai la lunga gonna di seta e con un gesto aggraziato posai le mani sulla vita. Emisi un lieve sospiro per allentare la tensione. “Non riesco a credere che sto per sposarmi.” Anche Andie sospirò. “Non riesco a credere che la parata degli sfigati sia finita.”… I miei annali narravano di appuntamenti che sfioravano il ridicolo, e anche se non ne avrei sentito certo la mancanza, mi sarebbe mancato poterne ridere. Avevo collezionato una tale quantità di disastri amorosi da convincermi che il destino avesse deciso di propinarmi anche la parte che sarebbe spettata a McKenna, ormai fidanzata da una vita. Andie era single, e quindi aveva il suo daffare ma la regina incontrastata ero io. …”Ti ricordi di quello che si presentò al secondo appuntamento con il pantalone della tuta da ginnastica?” disse. Poco mancò che McKenna sputasse il vino. “Il tizio della tuta! Come dimenticarlo… E quella volta in cui si stava facendo togliere un callo dalla pedicure su Chestnut Street e il tizio con cui doveva uscire passò davanti alla vetrina dl negozio insieme ai suoi amici?”  “Ah, è vero, quel gran figo di Nate Miller” dissi, facendo una smorfia. “Era il giorno del nostro primo appuntamento.” Fu anche il più Terribile. … “… Credo che la mia – waverlinata - preferita sia quella in cui si spalmò sei chili di autoabbronzante e si presentò alla festa aziendale di quel tipo, Mike, facendo la splendida; come se avere un’abbronzatura del genere a metà dicembre fosse normale.”   “Oddio, vi prego, non ricordatemelo” dissi chiudendo gli occhi e rivivendo per un attimo la mia infelice interpretazione dell’Umpa Lumpa. “Certo che no, mia cara” disse Andie. “Te lo ricorderemo altre mille volte.”… Era un tardo sabato pomeriggio di novembre, ed era trascorso poco più di un anno da quando io e Aaron ci eravamo conosciuti alla raccolta fondi per l’ospedale di San Francisco, dove il fidanzato di McKenna faceva tirocinio. Aaron, che aveva deciso di seguire le orme dei genitori, entrambi avvocati di successo, era socio di un grosso studio legale del centro. All’inizio non avevo dato importanza al nostro incontro; perché avrei dovuto? Lui era ricco, brillante, bello e di parecchi anni più grande di me. Era proprietario di una grande casa vittoriana in cima a Nob Hill e di un modernissimo cottage di legno sul lago Tahoe. Io non possedevo nemmeno un garage. … Aaron era considerato uno dei partiti più appetibili di tutta San Francisco. Io ero, bè… ero quella in piedi accanto a lui al tavolo del buffet. I nostri gomiti si scontrarono di fronte al piatto dei gamberoni o – per meglio dire – feci una “warverlinata” e lo urtai mentre cercavo di infilzare lo stesso gamberone che aveva puntato lui, schizzandogli la salsa cocktail su tutta la manica. … Come sempre quando sono nervosa, iniziai a straparlare di cose senza senso… mi aspettavo che tornasse dalla super top model con tre lauree che avevo dato per scontato che fosse con lui. Ma –sorpresa- non era accompagnato. Ed era lì a parlare con me. Quando mi chiese il numero di telefono quasi mi strozzai. … Sette mesi dopo, in cima alla Coit Tower, mi aveva chiesto di sposarlo. Sembrava una cosa un po’ precipitosa, ma era tutto così eccitante e romantico che mi gettai fra le sue braccia e dissi di sì. … “Wave, non importa che cognome abbia Aaron, quell’uomo è innamorato di te perché sei adorabile e insieme avrete una vita stupenda” Sospirai. “Vorrei che anche papà fosse d’accordo con te.” Il suono del campanello ci fece voltare tutte e tre contemporaneamente. McKenna andò al citofono e premette l’interfono. “Chi è?” Una voce profonda riempì la stanza “Sono Aaron. Posso parlare con Waverly?” Aaron? Adesso? Saltai a nascondermi dietro lo specchio. McKenna mi guardò. “Lo stavi aspettando?”  disse. Scossi la testa. “Gli avevo detto che oggi ero impegnata con i preparativi tutto il giorno e dopo avrei cenato con voi. Chiedigli cosa vuole.”… “Ho solo bisogno di parlare, okay? È importante.” Dalla voce non sembrava in vena di scherzi. … Le feci segno di aprire. … Ebbi subito la sensazione che i suoi passi pesanti sul delicato parquet di casa mia annunciassero cattive notizie. … “Ciao tesoro, cosa succede?”… Si sedette sul divano e mi guardò afflitto. Non appena mi accorsi che aveva gli occhi rossi e gonfi, dimenticai all’istante ogni superstizione e gli fui immediatamente accanto. “Ehi va tutto bene? È successo qualcosa?” Annuì piano. “Stanotte non ho chiuso occhio?” Il padre di Aaron soffriva di cuore. “Sta bene?”  “Si, lui sta bene.” Gli presi le mani. Erano fredde e sudate. …Alla fine il suo sguardo tornò al presente, e mi fissò. Ma non disse nulla. “Tesoro?”“Io… io…” la sua voce era a malapena un sussurro. Attesio per un lungo momento prima che si decidesse a parlare. “Io… io… non credo di poterti sposare” disse infine. Il tempo si congelò in quell’istante. E anch’io. Le mie viscere diventarono di ghiaccio, tanto che l’aria nei polmoni mi faceva male a ogni respiro. … Aaron si girò dall’altra parte, puntando le mani contro le ginocchia. Alla fine decise a voltarsi e mi guardò. “Io non ti amo, Waverly.”…
Autore Maria Murnane
Editore Giunti
Collana: A
Traduttore: Lisa Maldera
Pagine 384
Dimensione: 14x21.5cm
Data di pubblicazione: Luglio 2013
Prezzo 9,90 € 

Agenda letteraria, William Makepeace Thackeray e Stanley Kubrick,

Agenda letteraria
Le qualità ed energie che portano un uomo a conquistare una fortuna sono spesso le stesse che lo portano poi a perderla. Barry Lyndon

  Cari amici, se amate i film del  regista Stanley Kubrick, sicuramente riconoscerete il protagonista della nostra Agenda letteraria, che oggi 18 Luglio, ricorda la nascita dello scrittore inglese William Makepeace Thackeray (1811-1863), che dal suo romanzo Le memorie di Barry Lyndon, è stato tratto il film del nostro ecclettico regista intitolato Barry Lyndon, che narra le vicende della vita di questo gentiluomo irlandese, che tra la sofferenza amorosa e quella delle battaglie per il suo re, i suoi viaggi per le corti d'Europa, il suo matrimonio e le sue dimore in Inghilterra e Irlanda, fanno da scenario alle avventure, ai successi e alle sventure di quest’uomo costretto a persecuzioni, cospirazioni, e calunnie che lo hanno reso vittima del suo mondo. Questo autore, famoso per il suo stile satirico con cui ha scritto una delle sue opere più famose La fiera delle vanità, che lo ha reso molto popolare tra gli inglesi del suo tempo che sembra abbiano apprezzato la bella mostra della loro società.

 Oh perbacco! Il tempo vola e nessun finale è degno come quello di questo film tratto dal romanzo di questo rispettato scrittore inglese, che a suon di Schubert ci conclude la storia di Barry Lyndon.