La biblioteca teologica del Monastero di Strahov a Praga

La bacheca dei libri, ha come modello questa immensa fonte di conoscenza perché: "La lettura è per la mente ciò che l'esercizio è per il corpo

Novità e successi della NORD Editore

Ecco le novità da non perdere e il successo di "Vita dopo vita" che come sottolinea l'Espresso:«La nostra eroina muore e rinasce innumerevoli volte; e il lettore la segue in un crescendo di suspense che sta la fantascienza e il miglior realismo magico. Un romanzo così non si era mai visto.»

Novità e successi della Dunwich Edizioni

La Porta dei cieli, il thriller archeologico protagonista del Blog Tour ancora in corso; Il successo dell'horror "William Killed The Radio Star" uno sfondo musicale dalla intricata indagine psicologica e le attese novità legate ai concorsi della Dunwich.

I 5 romanzi finalisti del Premio Strega 2014.

Ecco i romanzi candidati a entrare nell'immortale albo d'oro del Premio. Il favorito è "Non dirmi che hai paura" vincitore del Premio Strega Giovani. Alla finale del 3 Luglio ha vinto il prezioso elisir Francesco Piccolo con "Il desiderio di essere come tutti".

Novità editoriali da non perdere

Ecco le fresche letture che hanno attirato la mia attenzione. Da un Amore Alieno a Per sempre insieme,dalla passione di Così come sei al distopico fantasy Mystic city, ma un Eccezione serve sempre quindi non perdetevi l'eccezionale caos di sentimenti scritta dall'islandese Audur...

lunedì 10 giugno 2013

Agenda letteraria, Saul Bellow


Agenda letteraria

 Cari amici, eccoci al momento della nostra agenda letteraria, oggi 10 Giugno, ricordiamo la nascita di Saul Bellow, lo scrittore statunitense, che ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura nel 1976  con la motivazione: "Per la comprensione umana e la sottile analisi della cultura contemporanea che sono combinate nel suo lavoro” .

L’opera letteraria di questo scrittore, mostra una profonda riflessione sulla vita e su se stessi, infatti non mette in secondo piano i sentimenti umani ma li esalta tanto che la narrazione talvolta ne risente. Gli antieroi di Bellow sono uomini in crisi, alla ricerca di se stessi, privi di grandi qualità e non riescono a inserirsi nell’ambiente sociale. Con questi personaggi, l’autore, mostra la condizione dell’uomo moderno e i malesseri contemporanei come la nevrosi e le frustrazioni. Il suo capolavoro è Herzog, scritto nel 1964, parla di un professore di mezza età che sfoga le proprie angoscie esistenziali scrivendo lettere, mai spedite, ad amici, al presidente degli Stati Uniti, a Dio e a se stesso. Un altro romanzo tra i più significativi è Il pianeta di Mr. Sammler del 1968, è un'opera tecnicamente molto curata, in cui un vedovo sfuggito all'Olocausto osserva con un occhio benevolo la contestazione dei figli dei fiori, mentre Il Dono di Humboldt del 1975, di cui vi lascio un passo, mostra una parabola umoristica incentrata sull’assurdità della vita.
   La libertà, è qualcosa che incute, veramente, terrore. E così pure la modernità.
  Questo è ciò che ha reso sconcertante e mostruosa, agli occhi del mondo, l’America.
 Ed è anche ciò che ha reso certi Paesi, agli occhi degli americani, disperatamente noiosi, monumentalmente plumbei.

Saggi ...o, Lettera a mia figlia di Antonio Socci

Saggi…
                                                o…

      He! He! Cari amici adesso, passiamo ai saggi, quanti saggi conoscete?
  Si, dunque io conosco Dotto, il saggio della montagna… Naturalmente sto scherzando, perdonate il mio umorismo un po’ all’inglese e passo a presentarvi la rubrica dedicata al mondo della saggistica.
  In questa rubrica vi presenterò le ultime novità in libreria, i libri che sono attesi e naturalmente un articolo su un saggio in particolare.
Oggi voglio parlarvi del saggio di Antonio Socci Lettera a mia figlia.


Autore: Antonio Socci
Titolo: Lettera a mia figlia
Editore: RIZZOLI
Collana: SAGGI
Pagine: 198
Prezzo: 16,50 euro
Anno prima edizione: 2013

  L’autore, forse molti lo conoscono già, come giornalista della Rai e come direttore della Scuola di giornalismo di Perugia, collabora con Libero, e ha già pubblicato diversi libri per la Casa Editrice Rizzoli, tra cui Caterina, libro dedicato sempre alla figlia e scritto per raccontare la storia di come Caterina nell’autunno del 2009 si è trovata in coma a causa di un improvviso arresto cardiaco e qui il fiume di parole per condividere il dolore, le preghiere e l’amore dei genitori e amici più cari. Se Caterina era il diario di un padre per una figlia che stava rischiando di perdere, Lettera a mia figlia, e una lettera per una figlia ritrovata, perché finalmente Caterina ora si è risvegliata e questo libro è stato pensato da un padre per accompagnare la figlia, in questo ritorno per mostrarle quello che non ha mai perso l’amore della sua famiglia.
  Questo saggio che rientra tra i documenti e attualità, non poteva essere più qualificato, perché è una storia reale, un libro per farci riflettere sull’importanza della vita e su come è importante non arrendersi anche nei momenti più difficili.
https://www.youtube.com/watch?v=JyculOXuguA
  
 Nel reparto saggistica questo mese troviamo:

Il mistero delle sette sfere di Giovanni F. Bignami Editore Mondadori


Aprite la mente al vostro cuore Papa Francesco Editore Rizzoli
La Repubblica di Barbapapà Giampaolo Pansa Editore Rizzoli




Caffè letterario, Ti prego lasciati odiare” di Anna Premoli.


 Buondì, cari amici de “La bacheca dei libri”, oggi è Lunedì, ricomincia la settimana e lo stress, ma tranquilli, vi prescrivo la ricetta giusta per ricaricarsi al meglio e affrontare il risveglio e la settimana con la carica e il sorriso. L’ideale è un buon caffè accompagnato dal libro giusto, però non uno qualunque, serve un libro adatto ai malesseri del lunedì, deve contenere la giusta dose di simpatia, divertimento e carica per affrontare il mondo intero, quindi ecco per voi “Ti prego lasciati odiare” di Anna Premoli.
 

 Questo libro è uno dei più divertenti, burrascosi e dolci che mi siano capitati tra le mani, la scrittura è piacevolissima, si legge d’un fiato, ci trasporta nel mondo di grintosi avvocati fiscalisti sotto lo scenario di una splendida Londra, insieme a Jennifer, una donna in carriera molto determinata, che si contende il posto di migliore con il collega Ian, più giovane, nobile di origini, bello da togliere il fiato ma in gamba e con la stessa forte determinazione di Jennifer, che li porta a scontrarsi nel peggiore dei modi, perché si sa, due galli nello stesso pollaio non possono stare, quindi la convivenza si trasforma in una lotta per la dominazione, che dura da sette anni, fino a quando non si trovano costretti per non perdere il prestigio a lavorare insieme allo stesso caso, ed ora cosa succederà? Chi riuscirà a sopravvivere a questa lotta?
 Jennifer, mi ricorda molto il personaggio, di Tess McGill interpretato da Melanie Griffith nel film Una donna in carriera, con Herrison Ford,  Ian, invece lo associo con Tristan di Brad Pitt in Vento di Passioni, molti lati del suo carattere coincidono, ciò che li distingue e la classe, Ian è un vero gentiluomo all’inglese per intenderci, ma che nasconde una passione e determinazione che insieme al fascino lo rendono affine a Tristan.

 Ed ora miei cari amici ditemi se non avete voglia di scoprire come si distruggono a vicenda i nostri protagonisti, in questo romanzo nato per caso dalla penna dell' autrice Anna Premoli, infatti il libro finito di scrivere nel 2009, era rimasto chiuso in un cassetto fino a quando il marito, non decide di pubblicarlo di nascosto sotto forma di ebook come regalo di compleanno, qui arriva il successo e il contratto con la Newton Compton, che la scrittrice ha definito una casa editrice molto dinamica che non le ha mai fatto pesare di essere una esordiente. Con questo romanzo, si è aggiudicata il Premio Selezione Bancarella del 2013.

Ma chi è Anna Premoli?
  Anna Premoli, è nata nel 1980 in Croazia, nel 1987 si è trasferita a Milano, dove si è laureata in Economia dei mercati finanziari, presso la Bocconi. Ha lavorato alla J.P.Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata, dove si occupa di consulenza finanziaria e ottimizzazione fiscale. La matematica è sempre stata il suo forte, la scrittura invece è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato pubblicato in ebook nell’estate 2012, ed è subito salito ai primi posti nella classifica dei libri più scaricati.

 Ed adesso giusto per tentarvi, vi servo un po’ di Jennifer e Ian, buona degustazione a tutti:
Ce la posso fare, ce la posso fare, ce la devo fare. Ma poi commetto un errore: guardo l’orologio. Oddio non ce la posso fare.
Sto correndo come una pazza per le strade di Londra perché per la prima volta, in quasi nove anni di onorata carriera, sono in clamoroso ritardo. Io, dipendente perfetta e capo team della migliore squadra di cervelli di consulenza fiscale di tutta la banca, sono fuori tempo massimo nel giorno di una presentazione fondamentale. Appena arrivo davanti ai tornelli, senza perdere tempo svuoto tutto il contenuto della borsa per terra. Ho il fiatone per la corsa e per i nervi, senza contare che devo trovare quel dannatissimo badge e lo devo fare in fretta, altrimenti la mia testa cadrà. Mi lancio sul pavimento e cerco disperatamente tra i mille oggetti, finché non recupero quello che mi interessa. Senza attendere un attimo in più, ributto tutto nella borsa, o quasi tutto, ma poco importa… Bene, eccomi in ritardo di due ore sulla tabella di marcia! <<Che scenetta divertente. Sono su Candid Camera?>>, domanda perfida una voce profonda alla mie spalle. La mia mano rimane sospesa in aria e stringe morbosamente la tessera di riconoscimento che stavo per inserire nella macchinetta. Non devo neanche voltarmi per sapere a chi appartiene quella voce. … Una parte di me sarebbe tentata di strisciare quel badge e proseguire per la sua strada senza neanche girarsi, ma potrebbe sembrare una fuga, e il giorno in cui io fuggirò di fronte a Ian St John sarà il giorno in cui sarà stata proclamata la fine del mondo. … Con la coda dell’occhio noto che la sua figura alta e minacciosa si avvicina pericolosamente. Passo con gesto rapido la carta magnetica e attraverso di corsa l’atrio. Poi schiaccio con furia il pulsante dell’ascensore davanti a me. … <<Non pensavo che avrei mai assistito a una scena simile>>, incalza la voce che prima era dietro di me e ora invece è… accanto a me, maledizione. A quanto pare siamo entrambi fermi davanti ad un ascensore che proprio non ne vuole sapere di arrivare. … Mi chiedo, non hanno ancora inventato qualche app che eviti figure di merda come quella che ho appena fatto? … Sollevo un po’ lo sguardo e rimango incenerita dagli occhi più azzurri che siano mai stati creati. Riabbasso veloce la testa, come infastidita da tanto luccicare. Che spreco inutile, due occhi così intensi su una creatura così piena di sé, così altezzosa, così odiosa. … <<Sono felice di farti sorridere in una giornata così difficile per te. Non avevi una presentazione diciamo… un’ora fa, Jenny?>>, mi chiede sapendo bene di andare a segno. <<Bastardo>>, sibilo entrando finalmente nell’ascensore. … <<Forza Jenny>>, domanda ancora, <<dimmi cosa succede. Tu non sei mai in ritardo…>>. E così alla fine mi giro a tutti gli effetti verso Ian, che mi guarda come un cacciatore che sta per sparare sulla sua preda. … <<Chiariamo una cosa>>, gli dico infastidita, <<prima di tutto non è affar tuo perché sia arrivata in ritardo questa mattina e, secondo, non fare finta che te ne importi qualcosa, perché so benissimo che non te ne frega un accidente>>. … <<Jenny, Jenny, come puoi pensare una cosa simile di me…>>, … Ora la voce è piuttosto seccata. Con una certa soddisfazione mi rendo conto di aver impiegato circa due minuti e mezzo per fargli perdere le staffe. Impressionante, ma posso sempre migliorare. <<Comunque mi riguarda eccome, dal momento che mi hanno chiamato per calmare le ire di Lord Beverly, che attende la sua consulente fiscale da un’ora esatta>>. E con questa frase ad effetto si incammina verso la sala riunioni. Io rimango sbigottita per un attimo, poi accenno una corsetta per raggiungerlo. … Il temutissimo Lord Beverly sta infatti sorseggiando il suo tè, intrattenuto dal nostro capo, Colin, rosso in volto e chiaramente nervoso. E Colin non e mai nervoso. … <<Ian, ragazzo mio!>>, gli dice affabile Beverly e si alza per salutarlo … Lord Beverly si accorge della mia presenza. <<Ah, Miss Percy… è arrivata… finalmente>>. La sua è una constatazione che sa di condanna a morte. … cerco di giustificarmi, ma vengo interrotta all’istante con un gesto della mano e uno sguardo duro. … quando Ian interviene. <<si è trattato di un grave problema familiare, Lord Beverly. Spero che vorrà perdonare la mia collega>>. … Scioccante. St John batte Beverly 1 a 0. … Colin a questo punto decide di intervenire. <<Visto che abbiamo sistemato tutto, proporrei di affidare Lord Beverly al suo avvocato fiscalista. Ian ed io vi lasciamo lavorare in pace>>. E detto ciò, fa per avviarsi verso la porta. Ma Lord Beverly ha altri progetti. <<Colin, stavo pensando, cosa ne dici se anche Ian fosse presente alla riunione?>>. La mia mascella cede, mentre la bocca si spalanca. Ian a una riunione con me? Beverly non si rende conto di cosa sta chiedendo. Ma Colin ricorda fin troppo bene i tempi molto burrascosi in cui Ian ed io, lavorando insieme, ci siamo scontrati, scontrati e ancora scontrati. E il panico ora solca il suo volto, bianco come un lenzuolo. Pover’uomo, questa mattina entrerà di diritto nella top delle più sfigate della sua esistenza. ...
Ed ora cosa succederà? Riusciranno a lavorare insieme o si distruggeranno a vicenda?

Leggiamo questo libro e divertiamoci insieme a questi burrascosi personaggi che sapranno darci la carica per affrontare la settimana. Chi lo ha già letto, sicuramente si divertirà a leggerlo di nuovo perché è un ottimo rimedio per il malumore.




domenica 9 giugno 2013

Agenda letteraria, Curzio Malaparte


Agenda letteraria


 Ciao a tutti cari amici, oggi 9 Giugno facciamo gli auguri alla regina del thriller Patricia Cornwell, protagonista ieri della nostra rubrica Suspence, e ricordiamo la nascita dello scrittore giornalista e ufficiale italiano Kurt Erich Suckert, noto col nome di Curzio Malaparte, molto conosciuto all’estero per i suoi romanzi Kaputt, La pelle, Maledetti toscani, la sua attività giornalistica e di ufficiale durante la seconda guerra mondiale. Il suo romanzo La pelle, è ispirato al profondo stato di miseria della città di Napoli durante la liberazione americana, il romanzo pubblicato nel 1949, è stato messo all’indice dei libri proibiti dalla Chiesa Cattolica. Nel romanzo La pelle, lo scrittore inserisce una dedica:
« All'affettuosa memoria del Colonnello Henry H. Cumming, dell'Università di Virginia, e di tutti i bravi, i buoni, gli onesti soldati americani, miei compagni d'arme dal 1943 al 1945, morti inutilmente per la libertà dell'Europa. »

  Di Malaparte, Eugenio Montale ha detto:
« Un parlatore squisito e un grande ascoltatore pieno di tatto ed educazione. »

Vi lascio, con un passo di La pelle:

  Napoli è la più misteriosa città d’Europa, è la sola città del mondo antico che non sia perita come Ilio, come Ninive, come la Babilonia. È la sola città del mondo che non è affondata nell’immane naufragio della civiltà antica, Napoli è una Pompei che non è mai stata sepolta, […] Non potete capire Napoli, non capirete mai Napoli.

Non abbiate paura…, Don Puglisi


Non abbiate paura…

Non abbiate paura, … diceva Giovanni Paolo II.

 I libri, rappresentano la conoscenza, informano e cercano di comunicarci un messaggio, proprio come questo libro scritto da Mario Lancisi, su Don Puglisi, l’uomo che ha lottato con il sorriso e l’amore, la violenza, riuscendo con queste sole armi a convertire l’uomo che lo ha reso martire e Santo di fronte agli occhi di tutta la comunità Cristiana.

 Don Puglisi, come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, e tutti quelli che hanno lottato contro la violenza di quella che è stata definita la piaga del nostro tempo, hanno lasciato un importante messaggio, che non può essere cancellato con la morte, quindi diamo la parola al nostro Beato che parla attraverso la penna di Mario Lancisi
Titolo Don Puglisi - Il Vangelo contro la mafia
Autore Mario Lancisi
Editore Piemme
Pagine 318
Uscito maggio 2013

 Don Pino Puglisi, è stato ucciso il giorno del suo cinquantesimo compleanno ed è stato  proclamato Beato il 25 Maggio di quest’anno.
http://www.famigliacristiana.it/chiesa/dossier/don-pino-puglisi-beato/la-lezione-indimenticabile-di-un-sacerdote-autentico.aspx

 Oggi voglio presentarvi una testimonianza molto particolare l’esperienza di Suor Anna una giovane ballerina, frequentatrice di locali notturni che ha trovato la luce di Dio, in un pellegrinaggio ad Assisi, questo libro è il frutto della sua esperienza un racconto avvincente che ci racconta una storia nuova, un’incontro importante che ha cambiato la sua vita, rendendola una ballerina di Dio.
Dettagli
Titolo Io ballo con Dio
Autore Suor Anna Nobili
Editore Mondadori
216 pagine
Prezzo € 17,00
Uscito 04 aprile 2013
 Ma chi è Suor Anna Nobili?
 Anna Nobili è nata a Milano il 10 febbraio 1970. Entra nella congregazione delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth nel 1998 e prende i voti perpetui il 27 settembre del 2008. Nello stesso anno apre la scuola di danza cristiana Holy Dance, a Palestrina, vicino a Roma, dove attualmente vive.
  Questo libro è davvero molto bello, mi ha fatto ricordare i cari amici della Fraternità di Gesù Buon Pastore, e le parole del suo fondatore Don Maurizio Vaccaro, quando raccontava la sua esperienza.  Questa giovane suora come gli amici della Fraternità, sono la testimonianza di come si può amare, cantare e BALLARE insieme a Dio, ricordandoci che la vita è un dono e vale la pena di viverla nonostante le difficoltà, quindi non dobbiamo avere paura.

sabato 8 giugno 2013

Agenda letteraria, Margherite Youcenar


Agenda letteraria

 

 Cari amici, nella nostra agenda oggi 8 Giugno, ricordiamo Marguerite Antoinette Jeanne Marie Ghislaine Cleenewerck de Crayencour, ossia Margherite Youcenar, la grande scrittrice francese, famosa per  Le memorie di Adriano, fu la prima donna a far parte della Académie française.

Margherite, ha amato gli scenari storici, infatti dopo aver visitato Villa Adriana a Tivoli, giunse l’ispirazione per il suo romanzo più importante Le memorie di Adriano, scritto in base agli appunti che aveva annotato durante quel viaggio fatto nel 1924. Questa opera è stata lunga e travagliata,

e troverà la luce solo nel 1951.

In memoria di questa grande scrittrice franco-belga della letteratura, è stato allestito un evento a Villa Adriana, di cui vi lascio il link:


  Vi lascio con un passo di Le memorie di Adriano

… Quando prendo in esame la mia vita, mi spaventa di trovarla informe. L'esistenza degli eroi, quella che ci raccontano, è semplice: va dritta al suo scopo come una freccia. E gli uomini, per lo più, si compiacciono di riassumere la propria esistenza in una formula - talvolta un'ostentazione, talvolta una lamentela, quasi sempre una recriminazione; la memoria compiacente compone loro una esistenza chiara e spiegabile. La mia vita ha contorni meno netti: come spesso accade, la definisce con maggior esattezza proprio quello che non sono stato: buon soldato, non grande uomo di guerra; amatore d'arte, non artista come credette d'essere Nerone alla sua morte; capace di delitti, ma non carico di delitti [...] Si direbbe che il quadro dei miei giorni come le regioni di montagna, si componga di materiali diversi agglomerati alla rinfusa. Vi ravviso la mia natura, già di per se stessa composita, formata in parti uguali di cultura e d'istinto. Affiorano qua e là i graniti dell'inevitabile; dappertutto, le frane del caso [...] In questa difformità, in questo disordine, percepisco la presenza di un individuo, ma si direbbe che sia stata sempre la forza delle circostanze a tracciarne il profilo; e le sue fortezze si confondono come quelle di un'immagine che si riflette nell'acqua. …

Godetevi amici, le melodiose parole della poesia pronunciata da Adriano sul letto di morte,

“Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t'appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. Un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo mai più... Cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti...".

Suspence, Letto di ossa di Patricia Cornwell


  Ciao a tutti cari amici, vi presento Suspence, la rubrica dedicata agli amanti dell’intrico e del fiato sospeso. In questo nostro primo appuntamento non potevo non parlarvi di lei, la regina del thriller, Patricia Cornwell, e del suo ultimo romanzo Letto di ossa.


Dettagli
Autore: Patricia D. Cornwell
Traduttori: Biavasco A., Guani V.
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Data di Pubblicazione: Febbraio 2013
Pagine: 390
  Il suo attesissimo libro è uscito a Febbraio, per la felicità dei fan di Scarpetta, la razionale e metodica coroner, direttrice dell’istituto di medicina legale della Virginia, e direttrice del National Forensic Academy di Hollywood Florida, e naturalmente consulente dell’FBI. Questo personaggio protagonista della fortunata serie di libri che hanno immortalato la Cornwell, è una affascinante donna quarantenne, bionda, occhi azzurri, laureata in anatomo-patologia e giurisprudenza, con un innato talento per la medicina legale, che grazie al suo speciale intuito che viene definito fattore Scarpetta, risolve i casi riportati dall’FBI, proprio come il personaggio televisivo della serie Bones.    
  Il fattore Scarpetta, ha travolto il panorama internazionale, coinvolgendolo nelle sue intuizioni per quasi venti anni. Infatti, Key Scarpetta è comparsa per la prima volta nel romanzo Postmortem pubblicato in Italia nel 1994 sempre dalla Mondadori. Con letto di ossa, l’amata coroner, è giunta alla sua ventesima indagine, che la trascinerà nel mondo della paleontologia e della biologia marina, dato che il cadavere della paleontologa Emma Schubert, scomparsa durante uno scavo archeologico, viene ripescato in un lago legato ad una gigantesca tartaruga marina di origini preistoriche, il contatto con questo essere e la scena dove è scomparsa la vittima, hanno dato volto e nome a questo romanzo dalla trama avvincente, anche perché questo omicidio sembra legato ad un altro caso di sparizioni, se poi a tutto questo aggiungiamo anche le vicende personali della protagonista, direi che abbiamo gli ingredienti giusti per una fuga dalla realtà con la nostra amata coroner.
  Questo libro ha ricevuto diverse recensioni negative, molti lo considerano una ripetizione continua delle avventure precedenti, altri che la scrittrice da troppo sfoggio di apparecchiature ultra tecnologiche, sponsorizzando cellulari di ultima generazione, oppure viene criticata la divagazione su altri elementi che non sono le indagini a differenza dei primi romanzi che si centravano sullo svolgimento del caso, dando spazio alle tecniche investigative proprio come nella serie televisiva C.S.I.
  Naturalmente ne parlano positivamente i fan della nostra autrice, che amano i suoi personaggi, quindi è normale voler scoprire sempre cose nuove su di loro, proprio perché anche se la storia cambia questi sono sempre uguali, proprio come in una soap opera.
  A difesa della nostra amata autrice, posso dire che è normale secondo la mia modesta opinione che nel corso del tempo uno scrittore che è legato ad un personaggio cerchi di cambiare qualcosa nello stile e nella struttura di un romanzo, proprio per evitare di scrivere libri sempre uguali, ed è normale cercare di dare più spazio ai personaggi o introdurre elementi nuovi all’interno della storia per spezzare la monotonia delle situazioni. A un certo punto, proprio come faceva notare anche Andrea Camilleri non è bello avere troppo successo con un personaggio perché poi sei legato a lui per sempre, poiché quando amiamo un personaggio è difficile pensare che un altro lo sostituisca, quindi per evitare un flop lo scrittore deve continuare a farlo vivere anche se le  sue idee volano da un’altra parte.
  Comunque l’unica persona che può far luce sulle scelte fatte sul romanzo e l’autrice stessa quindi ecco questa intervista rilasciata dalla Cornwell alla Mediaset,