martedì 22 luglio 2014
Novità dal mondo letterario. È arrivata una SAGA fantascientifica “SUNRISE”, di Paolo Daolio. Inizia l’ intrepida avventura di Jeremy e JJ, con il 1° vol. EVOLUZIONI.
Oggi vi presento una nuova giovane
penna Paolo Daolio, che sta cercando di farsi notare nel mondo letterario e
dagli appassionati lettori, con il suo romanzo EVOLUZIONI, il primo volume di
una fantascientifica saga, che saprà entusiasmarci SUNRISE.
Per
scoprire di più su questo mondo post-apocalittico e sui personaggi che hanno
riempito le pagine di questo romanzo, che presenta una trama che promette “davvero
bene” fate un viaggetto sul sito e sulla pagina facebook
Intanto, condivido con voi un passo tratto dal
libro Evoluzioni, il primo della saga, con una descrizione del sesto livello:
"Lo spettacolo
di cui si poteva godere dalla Zona 34 era terribilmente bello: una distesa
infinita di case cubiche, color sporco, alte al massimo due piani e annegate in
una nuvola di gas. In mezzo a vorticosi sbuffi di vapore gassoso, proprio al
centro del livello, emergeva possente la Torre Centrale che nel tentativo di
sfuggire al tremendo brodo edile che la circondava, si innalzava per milioni di
passi, fino ad arrivare a sorreggere il livello 5..."
Chissà cos’è il sesto
livello? Cosa sono i FLYERS? Chi è Alis? Qual è la
VERITÀ che Jeremy e JJ. devono svelare?
A quanto pare tante pericolose
avventure e misteri da svelare riempiono le pagine di questo romanzo che non
aspetta altro di essere letto, quindi cliccate sui link sottostanti e
soddisfate la vostra curiosità di appassionati lettori.
Shop Store:
lunedì 21 luglio 2014
Novità dal mondo degli libri digitali
La casa editrice digitale
ieri 20 Luglio, ha pubblicato per gli amanti del digitale l'ebook intitolato FIDUCIA CIECA un
romanzo della scrittrice australiana N.R. Walker, nota e apprezzata per i suoi
romanzi di genere M/M.
Questo romanzo è il primo di una trilogia intitolata
Blind Faith
La trilogy completa, sarà a vostra disposizione grazie alla Triskell,
che presto porterà negli store on-line anche il 2° e il 3° volume di questa
romantica e appassionante serie, perché
“Il cuore è cieco”
Titolo: Fiducia cieca
Titolo originale: Blind Faith
Autore: N. r. Walker
Traduttrice: Pandora
Cover art: Laura Di Berardino
Lunghezza: 178 pagine
Collana: World / Rainbow
Genere: M/M
Formato: pdf, epub, mobi
Prezzo: € 4,49
Trama:
Carter Reece, veterinario, inizia un nuovo lavoro in una
nuova città e risponde alla chiamata a domicilio di un cliente molto speciale.
Arrogante, lunatico e assolutamente splendido, Isaac
Brannigan è cieco da quando ha otto anni. Dopo la morte di Rosie, suo cane
guida e sua migliore amica, non riesce a collaborare con il suo nuovo cane,
Brady.
Carter cercherà quindi di aiutare l’uomo e l’animale nella
fase iniziale del loro rapporto. Ma la domanda è: chi conduce chi?
L'autrice
N.R. Walker vive
in Australia con la sua famiglia, ma è nata in Alaska. Di se dice:
“Sono
molte cose: una madre, una moglie, una sorella, una scrittrice.
Ho bei ragazzi che vivono nella mia testa, che non mi
lasciano dormire di notte a meno che io dia loro la vita con le parole.
Mi piace quando fanno cose sporche ... ma mi piace ancora di
più quando si innamorano.
Ho sempre pensato che avere persone che parlano nella mia
testa fosse strano, finché un giorno mi è capitato che altri scrittori mi
abbiano detto che tutto questo è
normale.”
Shop Store sul sito:
Desidero ricordare che la Triskell Edizioni nasce come ‘costola’
dell’Associazione culturale Triskell
Events. Il team della Triskell Edizioni è fermamente convinto che la
lettura debba essere un piacere ed è per questo che si prefissa di raccogliere,
valutare e pubblicare romanzi che possano essere definiti ‘godibili’ e
‘piacevoli’. Così questa casa editrice, fa dell’amore, che sembra un po’ passato di moda, il punto
focale delle sue scelte.
I testi della Triskell Edizioni sono disponibili nei formati .pdf,
.epub e mobi e sono distribuiti sia direttamente sul sito (previa
registrazione) che su Amazon e altri negozi online.
I generi letterari trattati
dalla Triskell sono:
- Antologia
- Fantascienza
- Fantasy
- GLBT
- Mistery
- Pink
- Spicy
- Storico
- World
- Young Adult
Caffè & Libro: Divertente come il Diario di Bridget Jones e intrigante come Sex and the City = Caffè Letterario con Mr Sbatticuore.
Buongiorno!
Inizia una nuova settimana,
quindi preparatevi arriva il Caffè + un libro = Caffè Letterario.
Per me il buongiorno arriva
solo con il profumo di una fragrante tazza di caffè, magari accompagnata dalle
pagine di un divertente e appassionato romanzo, proprio come quello che sta
spopolando al momento, Mr Sbatticuore
di Alice Clayton.
Onestamente avevo iniziato a
leggerlo ieri sera, e ho dovuto interrompere perché stavo letteralmente morendo
dal ridere e... la mia famiglia ha pensato che aversi perso una
rotella perché non si spiegavano le mie risate che avevano raggiunto le
lacrime... Comunque è lunedì e anche se siamo in estate, purtroppo non tutti
sono in vacanza, quindi cosa c’è di meglio di due risate e un caffè prima di
riprendere la maledetta routine?
Quindi vi presento questo
libro, l’autrice che ha raggiunto il successo con il self-publishing di questo
romanzo, il primo pubblicato in Italia, grazie alla Mondadori, di una serie intitolata
Cocktail.
Ed ecco, Mr Sbatticuore pubblicato
in Italia dalla Mondadori.
SINOSSI: Caroline
Reynolds ha un fantastico appartamento a San Francisco, un invidiatissimo robot
Kitchen Aid, ma nessun fidanzato, e nessun O (sì, avete capito di cosa stiamo
parlando...). Ha una brillante carriera di designer, un ufficio con vista sulla
baia, la ricetta per una formidabile torta alle zucchine, e nessun O. Ha Clive
- il miglior gatto del mondo -, un gruppo di amiche fantastiche, e nessun O. Ma
soprattutto, Caroline ha un vicino fissato con il sesso, il sesso rumoroso, che
ogni notte la tiene sveglia a suon di colpi contro la parete. Ogni gemito,
sculacciata, - e cos'era quello, un miagolio??? - oltre a toglierle il sonno,
le ricordano che da troppo tempo, ormai, non ha (sì, avete indovinato) nessun
O. Quando il continuo sbattere contro la parete minaccia di sbalzarla
letteralmente fuori dal letto, un'esasperata Caroline, vestita solo del suo
striminzito babydoll rosa, decide di affrontare il misterioso vicino. Il loro
incontro sul pianerottolo nel bel mezzo della notte sarà a dir poco
esplosivo... Spassoso come Il diario di Bridget Jones, intrigante come Sex and
the City, Mr Sbatticuore è una frizzante commedia romantica che ci mostra come,
a volte, l'amore possa nascondersi proprio dietro la porta accanto. Incredibile
successo del self-publishing, ha fin da subito conquistato il cuore delle
lettrici in America. E voi, siete pronte a lasciarvi sedurre?
Ecco a voi
Alice Clayton
BIOGRAFIA
Dopo aver lavorato per molto
tempo nel settore dei cosmetici, all’età di trentatré anni Alice Clayton ha
deciso di dedicarsi a una nuova carriera, quella di scrittrice. Nel 2010 è
stata candidata ai Goodreads Awards come miglior autrice con i suoi romanzi
d’esordio, i primi due libri della serie “Redhead” L’autrice vive a St Louis
(Missouri)
Adesso godetevi il vostro caffè e questo speciale estratto che ho preparato per voi, giusto per farvi iniziare al meglio questa penultima settimana di Luglio. Buona Lettura o... Buone risate...
Mah! giudicate voi....
https://docs.google.com/file/d/0B3Kyw-xgcleAMVppQm1KUVJwMUE/edit
Allora, cosa ve ne pare?
Se vi ha conquistato, potete passare in libreria nella pausa pranzo o al ritorno a casa e scoprire come procederà questa storia esilarante quanto il Diario di Bridget Jones e intrigante come Sex and the City.
Buona Lettura
sabato 19 luglio 2014
Recensione: AMORE ALIENO di Beatrice Mariani. “Ci sono amori che devono superare ostacoli, difficoltà, avversari, enigmi. Amori che devono, soprattutto, vincere le paure interiori, inquietanti e terribili come piccole creature che albergano dentro di noi, per poter creare a propria volta un mondo in cui non ci sia più la paura, un mondo nuovo in cui essere al sicuro in due.”
Benvenuti
tra le mie pagine...
Finalmente!
Dopo aver conosciuto un po’ meglio la fantastica giovane scrittrice Beatrice Mariani grazie all’intervista rilasciata a “la bacheca dei libri”
adesso è giunto il momento di parlarvi del suo romanzo Amore Alieno, con la mia recensione.
Prima di lasciarvi il mio
pensiero, desidero ringraziare ancora una volta questa giovane penna, Beatrice Mariani che mi ha proposto la lettura del suo romanzo.
Adesso passo a presentarvi Amore ALIENO con la sua nuova
copertina.
Voilà! Cosa ne pensate di questa, in confronto con la precedente?
Sinossi
Tucson, Arizona. Jonah Hunt
non è come gli altri ragazzi: è silenzioso, solitario, nessuno all'East Tucson
High lo conosce davvero. Neanche Liberty che, trascinata dalla migliore amica a
un rave party finito male, si ritrova da sola con lui in una situazione
d'emergenza. Qualcosa spinge la ragazza verso Jonah, ma scoprire il suo segreto
potrebbe mettere a rischio la vita di Liberty e delle persone che le stanno
attorno. Perché lui è qualcun altro, qualcos'altro.
Nei caldi paesaggi
dell'Arizona le vite e le emozioni di ragazzi umani si intrecciano a quelle di
individui provenienti da lontano, in un susseguirsi di avventure, colpi di
scena e sentimenti esplosivi che non danno tregua.
BIOGRAFIA
Beatrice Mariani vive,
studia e lavora a Roma. Durante l'adolescenza ha viaggiato tanto e vissuto in
luoghi diversi a causa di esigenze familiari; questo le ha permesso di
conoscere molto del mondo. Scrivere e leggere sono la sua passione, assieme
all'astronomia e al gelato.
Per
saperne di più non perdetevi la mia INTERVISTA a questa penna davvero niente
male cliccate sul link:
LINK
ACQUISTO
Cartaceo pag. 202 a 9,65 € http://www.amazon.it/Amore-alieno-Beatrice-Mariani/dp/1500205524
La recensione
Allora! Cosa penso di Amore ALIENO?
Se
dovessi definirlo in una parola direi... Frizzante.
Frizzante, perché la storia riesce a entusiasmare il lettore, infatti Beatrice
dimostra non solo di saper scrivere in modo scorrevole e piacevole, ma dimostra
di riuscire a trattenere il lettore con il fiato sospeso, intrigando la storia
che diventa sempre più... Frizzante.
Guardando
il cielo in una bellissima notte stellata, avete mai pensato: “chissà se aldilà di queste stelle, se al di
là del nostro sistema solare esiste un pianeta con caratteristiche se non
uguali, ma simile al nostro, dove è possibile la vita?”
Effettivamente
io trovo questa domanda più che lecita, in fondo, anche dal punto di vista scientifico è
una cosa possibilissima, e la nostra autrice ha pensato forse in modo romantico
di collocare la vita nella meravigliosa Galassia di
Andromeda, su un pianeta che
orbita attorno a una nana rossa, chiamato fantasiosamente Ihasen
Quella
di Beatrice Mariani come dicevo, è una scrittura limpida e scorrevole, priva di
inutili fronzoli o ripetizioni, le scene sono descritte in modo da permettere al
lettore di immedesimarsi nella storia. Il genere letterario è quello Paranormal
fantasy o romance, legato all’amore tra alieni, che può sembrare un cliché già conosciuto
grazie al successo internazionale della popolare serie LUX
di Jennifer Armentrout, o alla
popolare serie televisiva ROSWELL , che in Italia è andata in onda dal 2000 al 2005 conquistando
milioni di fans.
Lo scenario desertico, accomuna
sia la cittadina di Roswell situata nello Stato del New Messico che quello di
Tucson in Arizona, dove è ambientato il nostro romanzo. Due Stati confinanti
situati nella fascia desertica che dal New
degli USA, che è stato
circoscritto in una zona protetta chiamata Parco
nazionale dei Saguaro, per i mitici cactus. Due scenari meravigliosi dal
punto di vista naturale. Mi piacerebbe molto visitarli e solo da questo punto di
vista avrei voluto essere come la nostra Beatrice una giramondo che riesce a
scrivere e parlare di luoghi così diversi e affascinanti.
Roswell è un perfetto scenario
per le ambientazioni aliene, visto il clamore del cosiddetto caso Ruswell, dove
la precipitazione dell’ aerostato spaziale fece sollevare un polverone perché
si dice che in realtà era un ‘astronave spaziale con tanto di corpi alieni
all’interno, mah! Di certo la verità è un mistero che affascina proprio
perché tale. Tucson, oltre al pittoresco scenario desertico ha in comune con "ambientazione aliena" alcune scene di fondo del libro L'ospite
di Stephenie Meyer, ma nonostante
questo la considero un’ottima scelta, visto che la nostra autrice ha vissuto
per un po’ in questa città e può parlare in modo obbiettivo del luogo senza dar
sfogo alla fantasia, infatti il consiglio dell' editore quando si scrive è di
scegliere luoghi o abitudini che si conoscono altrimenti si rischia di essere fuori
luogo e compromettere tutta la struttura del romanzo, per questo motivo bisogna documentarsi e viaggiare, perché non si può parlare
di cose che non si conoscono almeno che non si tratta di luoghi fantastici, frutto di una fervida immaginazione.
Ho parlato del telefim Roswell,
perché all’epoca impazzivo per questa serie tv e leggendo questa intrigante
storia mi è tornato in mente, forse perché i personaggi protagonisti: Jonah e
Liberty; Davin e Summer, mi ricordano molto quelli di questo telefilm Max e
Liz; Michael e Maria. Le piccole similitudini le ritrovo non solo nelle loro
età con l’ambientazione liceo o nelle due tipiche coppie alieni e umani, ma
anche nell’amore, che non sfiora solo la coppia principale Jonah e Liberty, ma
anche i loro migliori amici Summer e Davin.
Un’altra può essere la scoperta della loro natura aliena, che nella
serie televisiva è nata dal sospetto, quando Liz è stata ferita da un colpo di
pistola e Max la guarisce grazie ai suoi poteri galattici. L’evento,
naturalmente non ha nulla in comune con il nostro romanzo, ma anche qui si nota
la scoperta da parte di Liberty, a causa dei suoi sospetti, sempre perché lui
l’ha protetta e l’insolito evento l’ha spinta a curiosare nella vita di questo
bravo ragazzo così tranquillo, ma schivo, per cui inizia a provare una insolita
e piacevole attrazione che viene ricambiata.
...Non ebbe neanche il riflesso di gridare. Quando atterrò
le sfuggi un gemito. Batté le palpebre, pronta a percepire un dolore lancinante
alla testa, alla schiena o a una gamba, ma non sentì niente a parte il cuore
che batteva veloce. Si alzò in piedi: era caduta su due cuscini. Si guardò in
giro spaesata. Che cavolo era successo? Prima quei cuscini non c’erano, ne era
certa, e ora che li guardava meglio li riconosceva erano i grandi cuscini che
facevano da schienale al divano in fondo al corridoio. Come diavolo avevano
fatto a finire li?...
I personaggi sono ben costruiti
e hanno una personalità ben definita e accattivante. Se prendiamo in esame i
protagonisti maschili possiamo notare che in comune hanno solo la loro natura
aliena, per il resto possiedono delle personalità opposte, infatti, se Jonah
rappresenta la serenità di un limpido cielo azzurro, nato per proteggere e rassicurare proprio come i suoi poteri, che
gli consentono di creare potenti barriere e grazie alla telecinesi, riesce a
spostare le cose, ma un cielo sereno può anche diventare tempestoso, per questo
Jonah riesce anche a surriscaldare le cose; al contrario Davin è fuoco, una
fiamma che arde di passione e audacia, una vera bomba esplosiva, proprio come i
suoi poteri, nati per attaccare più che per proteggere.
... Liberty gli si avvicinò. <<... a differenza di Davin
tu sei sempre cauto, riflessivo, quasi schivo nei confronti delle novità. Ecco,
forse il tuo potere speciale deriva da questo lato di te. Proteggi ciò che hai,
ciò che vuoi mantenere al sicuro... difendi le cose in modo che rimangano
sempre uguali.>> ...
Jonah e Davin, sono due ibridi, creati per una
speciale missione. Quale?
Attorno a questo dilemma si muovono le scene del romanzo. Beatrice è riuscita a incuriosire e intrattenere i
suoi lettori, in modo magistrale, inserendo all’interno della trama, tanti
eventi che rendono questa storia appassionante, come rapimenti,
inseguimenti, scene secondarie di delitti o incidenti degni per certi versi di
X-files, complotti e segreti, organizzazioni segrete, FBI, sparatorie e soprattutto
l’AMORE, con l’A maiuscola, che rendono questo Paranormal romance una
vera chicca da leggere con gusto, perché se iniziate a leggere non posso
garantire che riuscirete a posare il libro, soprattutto, se siete arrivati verso
la metà, dove la trama si evolve creando un mix esplosivo proprio come i poteri
di Davin.
Ma Jonah e Liberty, che ruolo avranno all’interno di queste pagine?
Quale sarà la misteriosa missione dei due giovani Ihserniani? Perché delle persone vicine a loro e insospettabili cercano di ostacolarli man mano che si avvicinano alla
verità? Liberty e Summer che ruolo giocheranno?
E l’amore perché ha la A
maiuscola? Sembra che i nostri Ihserniani non possano toccare le fanciulle dei
loro cuori, ma perché? Riusciranno a restare insieme o dovranno dirsi addio?
Tante domande strizzano questo
romanzo che mi ha trattenuto piacevolmente fino all’ultima pagina. Alla fine
sembra che la bella cit. di Murakami Haruki tratta dal romanzo 1Q84, che la
nostra Beatrice ha lasciato all’inizio del romanzo trovi la sua
giustificazione...
“ Johan si chinò e la strinse tra le braccia con tale impeto
che a Liberty mancò il fiato. Era libera dai sensi di colpa, dalla paura,
dall’incertezza. Lì, con lui, era nel posto giusto, dove avrebbe dovuto essere
da sempre. Le origini e la natura diversa non importavano: Liberty sente che si
sarebbero sempre ritrovati.”
Sarà questo il romantico finale
o ci saranno nuovi sviluppi?
Per risolvere gli enigmi e
trovare le risposte al mio bombardamento di domande non vi resta che leggere anche
voi questo libro, di sicuro avete guadagnato una piacevole lettura estiva.
Come lettrice e blogger
letteraria, non posso che consigliare la sua lettura e la mia valutazione è di 5 rose. Eccellente, per la piacevole scrittura e per
l’avvincente storia che nonostante si è snodata attorno a un cliché già noto,
ma ormai di moda, riesce a coinvolgere e sorprendere i suoi lettori.
Naturalmente mi piacerebbe molto leggere un seguito, perché la storia potrebbe
diventare una interessante serie.
Lettura consigliata: agli
appassionati di Paranormal fantasy o young adult.
Da leggere: mangiando dei buonissimi tacos messicani, proprio
come quelli che piacciono a Jonah e Davin.
Un nuovo esordio letterario, quello di Federica Nalbone e del suo romanzo Poteri Spezzati, edito da Lettere Animate, che presto conquisterà anche la Spagna.
Benvenuti tra le mie pagine...
Oggi desidero
parlarvi di un nuovo esordio letterario, quello di Federica Nalbone che a Maggio, si è presentata ai lettori italiani
grazie alla casa editrice
con un romanzo Urban fantasy dal titolo:
Poteri Spezzati
Trama:
Alison è una coraggiosa cacciatrice di creature
soprannaturali che possiede il dono della preveggenza, ma quando il suo potere,
inaspettatamente, comincia a ritorcersi contro di lei si ritrova in grave
pericolo. Accorre in suo aiuto un misterioso e affascinante cacciatore, Dave,
che la coinvolge in una corsa contro il tempo per tentare di scoprire perché i
poteri di alcuni cacciatori siano diventati di colpo tanto pericolosi. Saranno
avventure rischiose e i due ragazzi, nella splendida cornice di Chicago,
verranno a contatto con molte altre creature: potenti stregoni, vampiri
assetati di sangue, un misterioso fantasma e persino altri cacciatori con
un'idea di giustizia ben differente dalla loro. L'amore busserà alle loro
porte, ma i pericoli sono molti: qualcuno ha alterato un equilibrio precario e
i due dovranno, prima di tutto, riuscire a salvarsi.
Adesso parliamo un po’ di Federica Nalbone
Biografia:
Federica è nata in Sicilia nel Novembre del 1987. Da sempre lettrice di libri Thriller, si è avvicinata da alcuni anni al mondo dell'Urban Fantasy sino a trovarlo fonte di ispirazione anche per i suoi scritti. È proprio la scrittura, infatti, la sua più grande passione, un piacere che coltiva da tempo con entusiasmo. Ama anche il cinema, segue svariate serie televisive e nutre un grande interesse per il mondo Disney.
Allora! Dalla
sinossi, come vi sembra questa nuova storia?
Io la trovo davvero
intrigante, proprio come la serie Shadowhunters dell’amata Cassandra Clare.
Alison e Dave saranno
una coppia esplosiva come Clary e Jace ?
Direi che l’unico modo per scoprirlo è... Leggere
.Per questo motivo, vi
presento un’anteprima impaginata dal blog Penne Matte e condivisa sulla pagina
facebook del romanzo.
Bello vero?
Adesso non vi resta
che acquistare questo strepitoso romanzo e scoprire come si evolveranno gli
eventi
Store:
Kobobooks: http://bit.ly/1jgsrFN
venerdì 18 luglio 2014
FINALMENTE! Eccola, una nuova scrittrice, BEATRICE MARIANI, intervistata per voi da "la bacheca dei libri".
Come
vi avevo preannunciato, ho l’immenso piacere di ospitare tra le mie pagine, una
giovane penna, che sta cercando di mostrare al mondo i suoi meravigliosi
colori, Beatrice Mariani. In questa
nuova intervista scopriremo qualcosa di più su di lei, sul suo romanzo
Amore Alieno e parleremo della sua grande passione “la Scrittura”, che
ha già dato luce a diversi racconti che potete trovare su Amazon.
Ma
adesso, accogliamo con un applauso Beatrice Mariani
- Beatrice, benvenuta tra le pagine di “la bacheca dei libri” e grazie infinite per avermi dedicato un po’ del tuo tempo per rispondere alle mie curiosità. Allora, Beatrice, parlaci un po’ di te e della tua passione per la scrittura, come e quando è nata, cosa ti spinge a scrivere e soprattutto chi è realmente Beatrice Mariani?
Ciao, grazie a te per
l’ospitalità. Mi trovo sempre in difficoltà quando qualcuno mi chiede di
parlare di me e non perché non voglia farlo ma perché sono una persona
assolutamente normale, senza nulla di speciale da raccontare di sé. Mi sento
più a mio agio a scrivere e, attraverso gli scritti, comunicare quel che penso,
desidero o temo. La passione per la scrittura è nata dalle esperienze che ho
vissuto. Per necessità familiari durante l’infanzia e l’adolescenza ho
viaggiato moltissimo, trasferendomi in città diverse anche ogni sei mesi. Sono
stata un po’ dappertutto - Usa, Australia, Cina, Brasile - ma, a differenza di
quello che molti pensano, non è bello cambiare continuamente casa e amici. Da
piccolissima cominciai a scrivere un diario per affidare alle sue pagine ciò
che sentivo: il mio diario era sempre con me, non mi avrebbe detto addio come
molte persone a cui mi ero affezionata. Da lì è nata la mia passione per la
scrittura. Ora che sono adulta mi sono finalmente fermata scegliendo Roma, la
mia città natale, come luogo in cui costruire il mio futuro. E la scrittura è
rimasta con me, quasi come una necessità, il mio modo per comunicare con il
mondo.
- Ho notato che quest’anno hai iniziato a pubblicare su Amozon diversi racconti, ma solo Amore Alieno è il tuo primo vero romanzo. Quello che mi ha incuriosito molto è stata non tanto la scelta di pubblicare racconti alcuni davvero brevissimi, ma la diversità del genere letterario, infatti h0 notato: young adult, fantasy, Paranormal fantasy, romance e addirittura qualcosa di più piccante, come mai hai deciso di spaziare tra così tanti generi e non ti sei concentrata su uno in particolare?
Mi piace sperimentare.
Sebbene mi venga più naturale scrivere racconti rosa, ho tentato di scrivere ogni
tinta di questo genere. Con Amore Alieno ho dato sfogo alla mia passione per
l’astronomia e la scienza e l’esperienza mi è piaciuta molto. Credo che
scriverò molto altro di questo genere, ma ho ancora intenzione di provare
qualcos’altro, come un rosa storico, un thriller o un giallo.
- Hai già provato a inviare i tuoi scritti a una casa editrice, anche locale o hai deciso di passare direttamente al self-publishing per vedere la reazione del pubblico on line?
Non ho cercato il
contatto con nessuna casa editrice per il momento. In una delle mie ultime
tappe Usa (Ohio) mia madre mi ha presentato dei docenti universitari che
facevano anche parte di un’agenzia letteraria. All’epoca non avevo mai nemmeno
pensato di dedicarmi seriamente alla scrittura però grazie a queste conoscenze
ho avuto modo di comprendere come funziona l’editoria. Approdata
definitivamente in Italia ho confrontato la situazione editoriale nostrana con
quella degli States e le differenze sono abissali, disarmanti. È il concetto
alla base dell’editoria che è diverso; come vanno le cose qui in Italia non mi
piace per niente. Credo che, se mai decidessi di contattare un editore, sarebbe
un editore straniero e pubblicherei in inglese. Nel frattempo ho deciso di
sottoporre ai lettori italiani i miei scritti per vedere cosa ne pensano.
Amazon è un’ottima piattaforma.
- Come è nata l’idea e la trama di Amore alieno, che cosa ti ha ispirato e come sono nati questi personaggi metà alieni e metà umani chiamati Jonah e Davin e come hai deciso l’abbinamento delle personalità dei personaggi femminili Liberty e Summer a quelle di Jonah e Davin?
Per un periodo piuttosto
lungo, o meglio relativamente lungo (due anni), ho vissuto a Tucson, in
Arizona. È una città straordinaria: sospesa tra la cultura dei nativi
americani, quella messicana e quella statunitense più classica. Inoltre l’area
circostante è ricca di strutture di ricerca, geologica ma anche astronomica
(per esempio l’osservatorio del Monte Graham che compare anche in Amore
Alieno), le lande sconfinate del deserto, il cielo stupendo che si può
osservare di notte: tutte queste caratteristiche insieme mi hanno fatto pensare
che, se non esiste davvero una presenza aliena in quella zona, sarebbe comunque
l’area perfetta per la sua comparsa e mimetizzazione. Sono appassionata di
astronomia ma anche di genetica e seguo da anni lo sviluppo di alcune teorie
sulla possibilità di creazione di ibridi da parte di esseri alieni (le
testimonianze di addotti a riguardo sono tantissime) e ho pensato che potrebbe
davvero essere possibile. Il DNA tra l’altro è come una mappa di cui noi siamo
riusciti a decifrare ancora poco ma potrebbe essere possibile imprimere al suo
interno dei dati, da ciò l’idea dei flash di Jonah e Davin e delle informazioni
sulla propria natura. Magia di Tucson + infinite possibilità offerte dal DNA +
romance = Amore Alieno.
Jonah sarebbe stato un
classico bravo ragazzo se non fosse stato alieno, timido e schivo ma
affidabile. Liberty è uno spirito temprato dalle perdite familiari,
indipendente ma dolce, il perfetto completamento della personalità di Jonah.
Insieme possono raggiungere grandi obiettivi. Davin, un "cattivo"
ragazzo, con la sua impulsività esplosiva (e nel libro scopriamo perché) è un
po’ egoista, si esalta facilmente, proprio come Summer, la migliore amica di
Liberty. Ho pensato che farli avvicinare avrebbe dato vita a scene divertenti e
litigi frequenti, per un po’ di quel pepe che serve in ogni libro.
- Quando è maturata l’idea di scrivere un vero romanzo, visto che ho notato solo racconti tra i tuoi scritti e come mai (secondo le recensioni che ho letto su Amazon) non hai sviluppato le buone idee che sono state abbozzate nei racconti scrivendo direttamente un romanzo invece di racconti brevi?
Bella domanda. Come
accennato prima, mi piace sperimentare. Ho provato a scrivere diversi generi
vedendo fino a dove riuscivo ad arrivare, cosa ne ottenevo. I risultati che mi
hanno soddisfatta di più sono stati i racconti erotici perché secondo me
leggere 200 pagine di erotismo dopo un po’ stanca, mentre un racconto è più che
sufficiente. Per i racconti chick lit, come Una possibilità, ci ho messo
impegno nel sviluppare la caratteristica peculiare per questi scritti, cioè il
sarcasmo e l’ironia, ma sento che non è esattamente la mia strada. Non credo
che sarei riuscita a sviluppare interi romanzi su questa linea. Con Amore
Alieno invece la stesura mi è venuta molto più naturale e ho lasciato le dita
correre sulla tastiera da sole, fino alla fine.
- All’inizio del tuo romanzo hai lasciato una citazione di Murakami Haruki tratta dal terzo libro del popolare romanzo 1Q84. Ottobre-dicembre : “Ci sono amori che devono superare ostacoli, difficoltà, avversari, enigmi. Amori che devono, soprattutto, vincere le paure interiori, inquietanti e terribili come piccole creature che albergano dentro di noi, per poter creare a propria volta un mondo in cui non ci sia più la paura, un mondo nuovo in cui essere al sicuro in due.”
- Dalla lettura del romanzo, posso capire perché l’hai scelta, ma credo che la tua opinione in merito sia molto importante per i nostri lettori, perché non sempre si ha la stessa visione delle cose, quindi come mai questa cit. e come mai tra tanti autori hai scelto proprio Murakami Haruki?
Il primo romanzo che ho
letto di Murakami Haruki fu Tokyo Blues. Mi colpì per la chiave nostalgica
dell’intera narrazione, per il linguaggio intimo e suggestivo. Leggendo altri
suoi libri ho poi compreso che Murakami è molto più di questo ed è diventato
uno degli autori che leggo con più piacere. In particolare mi colpisce la sua
volontà, in quasi ogni romanzo, di presentare le sfide che la moderna società
tecnologica pone alla società e agli individui. L’eventuale contatto tra
l’umanità e una razza aliena sarebbe esattamente questo, una sfida: verrebbero
messe in dubbio le convinzioni di ogni essere umano, la percezione della Terra
come pianeta e dello spazio, ci sarebbero risvolti imprevedibili. Per questo
una citazione di Murakami è secondo me l’ideale per introdurre un libro come
Amore Alieno. La particolare citazione che ho scelto inoltre rimanda al più
intimo rapporto tra Jonah e Liberty e alle difficoltà che devono affrontare e
superare per sperare in un futuro insieme.
- Dopo quest’ultima domanda mi viene naturale chiederti, quali sono i tuoi personaggi letterari preferiti e quale romanzo ha lasciato il segno su di te e perché?
Amo Isaac Asimov e
Stanley Kubrick, ma anche i loro predecessori come Allan Poe, per quanto
riguarda il genere fantascientifico. Mi piace anche leggere distopici, primo
fra tutti George Orwell con 1984 e anche i nuovi distopici young adults come
Hunger Games. Sono tuttavia anche un’anima romantica che non disdegna un buon
romance, o ancor meglio rosa storico. Uno dei libri che ho preferito sopra gli
altri è La straniera di Diana Gabaldon. C’è di tutto: storia, amore, passione,
viaggi nel tempo… non potevo non amarlo.
- Se dovessi identificarti con uno scrittore o scrittrice, chi si avvicina di più a te e perché?
Nessuno mi hai mai fatto
questa domanda e sinceramente io non me la sono mai posta. Non riesco a
identificare il mio stile in uno schema preciso poiché lo modifico in base al
genere che scrivo. Inoltre, avendo interessi letterari a volte contrastanti
(per esempio letteratura fantascientifica e di contro il classico romance) non
posso identificarmi con un autore o una corrente in particolare. Tuttavia la
domanda è interessante, per cui accetto volentieri le impressioni dei lettori a
riguardo.
- Quando scrivi ti è mai capitato di lasciar perdere qualsiasi cosa perché hai avuto un’ispirazione improvvisa? E in genere hai un ambiente ideale per favorire la tua ispirazione?
Per quanto io sia una
persona ordinata, precisa fino all’ossessione, divento disordinata quando si
tratta di scrivere. Se mi viene in mente qualcosa che vorrei scrivere in un
racconto o modificare in un altro, prendo appunti su post-it colorati. E così
la mia scrivania si ricopre di bigliettini stile casa di Bruce Nolan in Una
settimana da Dio, quando cerca di catalogare le preghiere.
Riesco a lavorare solo e
soltanto in un luogo: nello scantinato di casa mia, dove i rumori della città
non arrivano e la luce è smorzata, dove sono solo io di fronte al cursore che
lampeggia sul foglio bianco di Word.
- Un libro, la Musica, l’arte o anche un film, hanno mai favorito l’ispirazione? E se sì, quale e perché?
L’arte. Amo
l’impressionismo e in particolare Monet e Degas. Ogni volta che guardo i loro
quadri (di cui casa mia è tappezzata) mi sembra di vedere qualcosa al di là si
ogni singola pennellata, un disordine di sentimenti, di intenzioni o di sogni,
qualcosa che, a seconda della luce usata nel dipinto e del mio umore, cambia
eppure resta sempre uguale. Ogni ballerina di Degas mi comunica una cosa
diversa ogni giorno, mi ricorda qualche particolare sfumatura che vorrei dare a
un personaggio, e allora corro ad aggiungere un post-it alla scrivania di Bruce
Nolan.
- Prima di concludere l’intervista e prima di lasciare la recensione con tutte le mie motivazioni da lettrice imparziale, volevo chiederti, secondo te perché i nostri lettori dovrebbero leggere Amore Alieno?
Amore Alieno ha le
caratteristiche dell’urban fantasy, del paranormal romance, dello sci-fi, del
rosa, con qualcosina di poliziesco e giallo. Inoltre, da lettrice di young
adults, direi che gli scaffali delle librerie ormai sono pieni di vampiri,
licantropi, demoni e angeli, ma gli alieni in chiave romance scarseggiano.
Spero si riveli una lettura piacevole.
- A conclusione di questa domanda forse un po’ spiazzante ti chiedo come faccio sempre nelle mie interviste, di scegliere un passo significativo secondo il tuo punto di vista, tratto dal tuo romanzo Amore Alieno da lasciare ai nostri lettori, giusto per stuzzicare la loro curiosità?
Questa è la richiesta
che sempre temo. Paradossalmente, trovo più facile scrivere un racconto che
scegliere un estratto significativo di un mio scritto. Ci provo comunque,
sperando di scegliere qualcosa di interessante ;)
«Ah, detesto
quando manca l’acqua», sbuffò Brody uscendo dal bagno. «E non è agosto o
settembre, accidenti. Se non la sprecassero su tutti quei campi da golf! Dove
vai?», chiese alla figlia che si stava truccando allo specchio dell’ingresso.
«Scusa papà,
ho dimenticato di avvisarti. Vado con Summer a una festa sul fiume.»
«Che tipo di
festa?»
«Non è un rave,
tranquillo», rispose Liberty sorridendo con espressione innocente. «Si tratta
di una cosa molto per bene. Non è proprio una festa, piuttosto una sagra data
da un’associazione di navajo.»
«Uhm. Va
bene. Mi raccomando a te.»
Liberty
gettò alla rinfusa i trucchi nel beauty-case e lanciò un baciò volante al
padre. «Non preoccuparti.»
Summer la
aspettava in strada, il macinino già in moto. Liberty salì dal lato passeggero.
«Non sono in
ritardo», dichiarò.
«Soltanto di
un quarto d’ora», rispose Summer partendo. «Stai migliorando.»
«Wallace?»,
si informò Liberty.
«Non viene.
Sua nonna è ammalata e Dio solo sa quant’è buono di cuore quel ragazzo. A
quest’ora le starà leggendo un libro di fiabe.»
«Domani gli
dico che lo stai prendendo in giro», minacciò Liberty ridendo.
«Non
potrai», replicò l’altra. «Non verrà a scuola per assistere la nonna.»
«Cattivissima.»
«È per
questo che mi volete bene!», esclamò Summer.
«Non
proprio.» Liberty fece una linguaccia che Summer non vide ma udì.
Il luogo in
cui si teneva la sagra era a qualche miglio dalla città, sul fiume Santa Cruz.
Tra gli amici di famiglia di Summer c’erano diversi navajo, così la ragazza era
stata informata della sagra. Aveva invitato Liberty e Wallace per trascorrere
una tranquilla serata umana per soli partecipanti umani. A Liberty l’idea era
piaciuta: non che disdegnasse la compagnia di Jonah e Davin, ma distrarsi e
fare qualcosa di altamente normale poteva solo farle del bene. Tra l’altro
aveva un debole per la cultura dei nativi americani: era stata un sacco di
volte al museo cittadino a loro dedicato.
«Non sarà
qualcosa di affollatissimo come il rave», annunciò Summer entrando nel
parcheggio provvisorio allestito per l’occasione. Parcheggiò alla meglio il
macinino verde battaglia.
«Meglio
così. L’esperienza non mi è piaciuta», ricordò Liberty.
Non ci
sarebbe stato nessun incendio a una tranquilla sagra navajo, giusto? Tuttavia
le numerose candele e torce accese lasciavano intendere un rischio potenziale.
Il fiume
scorreva scuro e poco rumoroso accanto alle bancarelle della fiera. La notte
era limpida come tutte le notti. L’atmosfera di tranquillità in cui versava
generalmente l’altopiano sembrava quella notte dilatata dai fuochi, dalle
piume, dai colori sgargianti dei nativi.
Buona parte
della fiera era dedicata all’artigianato e ai prodotti tipici. C’erano poi gli
angoli della musica e dei giochi.
Summer e
Liberty si spostarono da una bancarella all’altra come api sui fiori,
nutrendosi di ciò che vedevano, sentivano, toccavano. È vero che c’è qualcosa
di magico, arcaico, nelle culture dei nativi americani: Liberty se ne sentiva
pervasa, ebbra. Anche Summer era particolarmente elettrizzata e, al suo solito,
esternò l’eccitazione provando a rimorchiare. Lui era un gran bel pezzo di
navajo, alto e muscoloso, con i lineamenti decisi e virili. Liberty lasciò
l’amica libera di flirtare e gironzolò per le bancarelle vicine. Sarebbe
volentieri rimasta lì fino all’alba.
Si chinò su
un banco per esaminare un braccialetto.
«Carino»,
sentì dire alle proprie spalle.
Si tirò su e
si voltò. «Ciao, Jonah. Che sorpresa.»
«Già. Non
immaginavo di trovarti qui.»
Liberty
sorrise. «Sembra che ci piacciano le stesse feste.»
«Ti svelo un
segreto», disse lui in tono cospiratorio. Si chinò per sussurrarle
all’orecchio. «Non mi piacciono le feste.»
Liberty
accennò una risata e Jonah si sollevò. «Anche stavolta mi ci ha trascinato
Davin.» Cominciò a camminare verso il fiume.
«I navajo
hanno qualcosa a che fare con la vostra… situazione?», domandò lei, seguendolo.
«Non lo so.
La cultura dei nativi d’America è intrisa di leggende, è ricca di storia. Davin
è venuto qui con il preciso intento di interrogare gli indiani più anziani.»
«Ma tu non
lo farai», palesò Liberty.
Jonah si
fermò in riva al fiume e la guardò. «Non lo farò.»
Liberty gli
si avvicinò. «Sai, certe volte sembra che tu non sia affatto interessato a
scoprire il tuo passato o il tuo destino. Voglio dire, a differenza di Davin tu
sei sempre cauto, riflessivo, quasi schivo nei confronti delle novità. Ecco,
forse il tuo potere speciale deriva da questo lato di te. Proteggi ciò che hai,
ciò che vuoi mantenere al sicuro… difendi le cose in modo che rimangano sempre
uguali.»
Jonah
accennò un sorriso. «Wow. Direi che ci stavi pensando da molto.»
Liberty gli
sorrise in modo incoraggiante e lui osservò il fiume.
«Non so,
forse temo qualcosa», disse piano. I rumori della sagra sembrarono
improvvisamente lontani. «Temo di scoprire davvero perché sono qui. E se fossi
stato programmato per uccidere gli esseri umani? Se un giorno si risvegliasse
in me qualcosa di terribile? Potrei fare del male ai miei genitori, a te.»
«Che dici?»,
domandò lei dolcemente, colpita dalla sensibilità nelle sue parole. «Tu sei
buono. Non faresti del male a nessuno, neanche se fosse scritto nel tuo DNA.»
Si voltò
verso di lei, fissandola con gli occhi castani accesi dei riflessi delle torce.
«Ne sei davvero convinta?»
Liberty
annuì. «Farai sempre ciò che è giusto. Io ho fede in te», soggiunse dicendo a
lui le parole che il padre aveva dedicato a lei. Era un gesto d’affetto e di
stima, ora lo sapeva.
Jonah la
guardò in modo diverso e Liberty per un attimo rivide i suoi occhi accesi
d’azzurro fosforescente. Non si era resa conto di come e quando era accaduto,
ma ora era così vicina a lui da sentire il suo respiro, il suo odore.
«Liberty»,
disse piano Jonah.
Liberty
chiuse gli occhi ma li riaprì di scatto nell’udire un grido. Si voltarono
entrambi e, scorgendo un nugolo di persone raccolto all’estremità del mercato,
cominciarono a correre. Si fecero largo tra la gente e raggiunsero l’oggetto di
tanto interesse. Disteso nella polvere c’era il corpo senza vita di un uomo.
La nostra
intervista si conclude qui, con la lettura di questo significato passo lasciato
da Beatrice Mariani e tratto dal suo romanzo Amore Alieno, di cui domani potrete leggere la mia recensione,
intanto saluto calorosamente la nostra scrittrice, ringraziandola immensamente
per la sua disponibilità con l’augurio che possa presto raggiungere le vette
proprio come la grande Jennifer Armentrout, che con questo genere ha raggiunto
il cuore di milioni di lettori o come i grandi scrittori che la nostra Beatrice
ama tanto leggere.
A domani con
la recensione su Amore Alieno di Beatrice
Mariani.







































