La biblioteca teologica del Monastero di Strahov a Praga

La bacheca dei libri, ha come modello questa immensa fonte di conoscenza perché: "La lettura è per la mente ciò che l'esercizio è per il corpo

Novità e successi della NORD Editore

Ecco le novità da non perdere e il successo di "Vita dopo vita" che come sottolinea l'Espresso:«La nostra eroina muore e rinasce innumerevoli volte; e il lettore la segue in un crescendo di suspense che sta la fantascienza e il miglior realismo magico. Un romanzo così non si era mai visto.»

Novità e successi della Dunwich Edizioni

La Porta dei cieli, il thriller archeologico protagonista del Blog Tour ancora in corso; Il successo dell'horror "William Killed The Radio Star" uno sfondo musicale dalla intricata indagine psicologica e le attese novità legate ai concorsi della Dunwich.

I 5 romanzi finalisti del Premio Strega 2014.

Ecco i romanzi candidati a entrare nell'immortale albo d'oro del Premio. Il favorito è "Non dirmi che hai paura" vincitore del Premio Strega Giovani. Alla finale del 3 Luglio ha vinto il prezioso elisir Francesco Piccolo con "Il desiderio di essere come tutti".

Novità editoriali da non perdere

Ecco le fresche letture che hanno attirato la mia attenzione. Da un Amore Alieno a Per sempre insieme,dalla passione di Così come sei al distopico fantasy Mystic city, ma un Eccezione serve sempre quindi non perdetevi l'eccezionale caos di sentimenti scritta dall'islandese Audur...

venerdì 21 febbraio 2014

Stanza vuota proprio così. Adesso so che roba sono le crociate. I giovani sono una specie aliena. Non ci sostituiranno con una rivoluzione. Ci dimenticheranno e ci ignoreranno fuori d'esistenza. Il Posto delle Volpi del Deserto era soltanto uno spettacolo qualsiasi con appena la giusta sfumatura di dimostrazione. Lasciateci in pace. - “Chiamatemi semplicemente Joe” - 1979, p. 128

Parliamo di...
William  Seward Burroughs
Benvenuti tra le mie pagine...
 Il 5 febbraio 2014, è stato ricordato il centenario della nascita di questo scrittore statunitense, William  Seward Burroughs, nato a St. Louis, nel Missouri, in un mondo di ricchezza relativa, sostenuta dai profitti della Burroughs Adding Machine Corporation. Suo nonno, infatti è stato considerato tra gli inventori e produttori della calcolatrice meccanica o addizionatrice. Il nostro protagonista, non ha seguito le orme di famiglia, ma si è distinto in un altro immortale campo, quella della letteratura, infatti, lui è stato uno dei precursori del celebre movimento culturale americano, che si è sviluppato nel secondo dopoguerra, soprattutto tra gli anni cinquanta principalmente negli Stati Uniti, parlo della Beat Generation. Gli elementi centrali della cultura "Beat" consistono nel rifiuto di norme imposte, le innovazioni in stile, la sperimentazione delle droghe, sessualità alternativa, l'interesse per la religione orientale, un rifiuto del materialismo e rappresentazioni esplicite della condizione umana. In pratica, la Beat Generation è quella che ha ispirato il titolo del celebre film di James Dean, da cui ha preso il nome di  “Gioventù Bruciata”.
Carl Solomon, Patti Smith, Allen Ginsberg e William Burroughs
I fondatori di questo movimento sono stati, Carl Solomon, Patti Smith, Allen Ginsberg e William Burroughs , che hanno influenzato considerevolmente la cultura popolare e la letteratura. Burroughs ha scritto diciotto romanzi, sei raccolte di racconti e quattro raccolte di versi. Inoltre, ci sono cinque pubblicazioni, che raccolgono interviste o corrispondenze. William, era un eccentrico, anticonformista, e non è stato esattamente un modello di virtù, infatti fino alla fine ha mantenuto fede ai proclami della sua gioventù bruciata. Amava essere al centro dell’attenzione infatti, apparve in vari film, e ha collaborato con numerosi musicisti e performer. Immortale è stata la sua partecipazione al videoclip Last Night on Earth degli U2, dove compare nella scena finale, mentre chiude gli occhi. Il videoclip è stato girato pochi giorni prima della sua morte, sopraggiunta a causa di un fatale attacco cardiaco.
Ha cominciato a scrivere i primi versi in età adolescenziale e nonostante la sua vita ribelle,
 è stato uno studente eccellente, di fatto nel 1932, è entrato alla Harvard University, laureandosi in Inglese, e in antropologia, come specializzazione. Più tardi, è entrato in una scuola di medicina, a Vienna. Dopo essere stato scartato dall'esercito e dalla marina militare nel 1942, è diventato schiavo della droga, un problema che l' ha accompagnato per il resto della sua vita, influenzando molto anche i suoi scritti che di fatto, sono semi autobiografici, e parlano delle sue esperienze con la droga, che ha vissuto per il mondo, da Città del Messico, Londra, Parigi, Berlino, nel Sud America e a Tangeri in Marocco. Quando si è trasferito a New York nel 1943, è diventato amico di Allen Ginsberg e Jack Kerouac, con cui ha formato il nucleo centrale del movimento conosciuto come Beat Generation.
William Burroughs, ha raggiunto la celebrità grazie al suo primo romanzo, La scimmia sulla schiena, che è stato pubblicato nel 1953 ottenendo un successo clamoroso, che l’ha reso uno degli scrittori più famosi del tempo. Il suo lavoro più importante è senza ombra di dubbio, Il Pasto Nudo, che ha raggiunto le stampe per la prima volta in Francia nel 1959. Uno scritto controverso che è stato il primo volume di una tetralogia, conosciuta come The Nova Trilogy (1961–64), la leggendaria epopea di prosa da incubo.
“A naked lunch is natural to us
We eat reality sandwiches.
But allegories are so much lettuce.
Don't hide the madness.”  Allen Ginsberg
Parlando di questo romanzo, Norman Mailer, aveva affermato che William Burroughs, ha rivelato di essere “l’unico romanziere americano vivente a cui si possa plausibilmente attribuire genio”. Scavando nelle proprie ferite con l’acume della paranoia e un’acrobatica inventiva stilistica, in Pasto nudo Burroughs disegna, sfrontato e perentorio, un ritratto dell’America all’acido fenico. Si tratta di un libro con frasi apparentemente senza senso e scollegate tra loro, ma in realtà, il filo conduttore dell'opera è il controllo sulle menti che lo Stato può attuare sugli individui (in questo libro infatti si immaginano due Stati, Anexia e Terra Libera, con diversi gradi di controllo sulla mente umana) e la telepatia quale strumento per sfuggire al controllo e alla censura attuata sulle menti umane. Questo libro come sapete è stato pubblicato inizialmente in Francia, a causa delle leggi statunitensi sull’oscenità che hanno impedito la pubblicazione nel Paese di origine del nostro autore. Il libro non viene pubblicato in America fino al 1962, però a Boston era stata subito bloccata la pubblicazione a causa delle oscenità, e l’abrogazione del divieto è avvenuta solo nel 1966, con la conclusione del processo su Naked Lunch, dove le menzioni fatte nel libro sull’ infanticidio e gli atti di pedofilia, non sono state considerate oscenità, ma ha una realtà sociale. Questo processo ha rappresentato l'ultima più significativa accusa per oscenità, che interessa la letteratura americana. Sono stati coinvolti in questa lotta anche Allen Ginsberg e Norman Mailer, che con la vittoria nel processo, hanno riportato una grande vittoria per la libertà di parola e delle arti.
Curiosità
Il titolo di questo romanzo era stato suggerito da Jack Kerouac, ma Allen Ginsberg, ha letto male il titolo che originariamente era Naked Lust, e l’ha trasformato in Naked Lunch, e alla fine in ricordo di questo divertente errore è rimasto così.
Vi lascio con un breve estratto di Pasto nudo:
Sento sul collo il fiato caldo della Legge, li sento che fanno le loro mosse, piazzano pupe diaboliche come informatori e canticchiano davanti al cucchiaino e al contagocce che butto via alla fermata di Washington Square, salto un cancelletto girevole, scendo a precipizio due rampe di scale di ferro, prendo la metropolitana in direzione uptown...

mercoledì 19 febbraio 2014

RECENSIONE di Onislayer di Barbara Schaer. - "Prima di morire per mano del suo collaboratore e amico aveva maledetto e promesso VENDETTA a tutti quelli che lo avevano sostenuto... era tornato nel mondo reale sottoforma di oni e aveva fatto scempio..."

  Benvenuti tra le mie pagine...

Allora, miei carissimi lettori e... viandanti sperduti, dopo aver dato voce al mio pensiero su Alis Grave Nil, è giunto il momento di parlarvi dell’altro romanzo di Barbara SchaerOnislayer
Sinossi
A Fairport, Washington D.C, gli Eredi degli antichi clan giapponesi combattono da centinaia di anni una guerra silenziosa contro i demoni Oni. Braccati da una terribile maledizione, l'unico ostacolo al ritorno del feroce Oda Nobunaga dagli Inferi è il vincolo della Coppia Eletta che gli Eredi proteggono a costo della vita.
Jin e Asami sono i prescelti per creare la nuova Coppia Eletta, ma tutto cambia quando Asami sparisce senza lasciare tracce, mettendo in pericolo gli Eredi e spezzando il cuore a Jin.
Sullo sfondo di una guerra senza fine, Jin e Asami si ritroveranno di nuovo insieme, ma nulla sarà più uguale a prima. Animata da una fredda e letale sete di vendetta Asami coinvolgerà Jin nella sua battaglia personale, e in un mondo dove nulla è ciò che sembra, fra travolgenti passioni, tradimenti, e oscure profezie, scopriranno che nonostante tutto il dolore che li ha divisi, l'amore che un tempo li legava non è andato completamente perduto.
Cosa penso di questo romanzo?
Be’ prima di giungere alle conclusioni, scopriamo cosa si cela dentro le sue pagine.
Recensione
Onislayer è stata una interessante scoperta, tra le sue pagine si celano molte più cose di quelle che appaiono in superfice, basta solo guardare un po’ più in fondo, togliendo il velo della mera apparenza e il gioco è fatto. A questo proposito, è necessario fare delle constatazioni. Chi avrà letto entrambi i romanzi di questa giovane autrice, sicuramente avrà notato la palese differenza che esiste tra i due. Infatti, mentre Alis Grave Nil è dedicato a un pubblico più femminile e preadolescenziale Onislayer, è una lettura, che si rivolge a un pubblico sempre giovanile, ma un po’ più maturo, e può essere apprezzata anche dai lettori maschili questo perché non troviamo la dolce storia da fiaba romantica, ma un mix di azione, passione, suspense e fantasy che scekerati insieme creano un cocktail esplosivo. Tutto questo, mette in luce, la bravura di questa scrittrice, che è riuscita a calzare comodamente, come una scarpa fatta su misura, la vicenda raccontata al linguaggio narrativo. Naturalmente, cambiare il linguaggio narrativo, significa cambiare anche lo stile e per intenderci, sarebbe come se Nicholas Sparks, iniziasse a scrivere thriller al posto dei romance, immagino che la cosa vi lascerebbe alquanto sorpresi, eppure alcuni scrittori importanti, come Ken Follett, hanno fatto una scelta simile, infatti, lui passa comodamente dal thriller al romanzo storico, riscuotendo sempre un enorme successo. Ma questo perché? Semplice, perché calza comodamente entrambe le scarpe. A questo punto, viene da chiedersi, perché non lo fanno tutti gli scrittori? A questa domanda, posso rispondere con un’altra, voi cambiereste un paio di scarpe comode e sicure, con altre dall’aria scomoda e insicura? Be’ onestamente, molti pensano che è meglio mantenersi sul sicuro e non rischiare dolorose bolle. Ecco che qui entra in gioco anche il fattore “rischio”, come i cantanti o gli attori che cambiano stile e ruoli e si ritrovano con un flop colossale, che li fa precipitare nel dimenticatoio. Allora, perché questa scrittrice inerba ha rischiato, cambiando scarpe?  Anche questa risposta è facile, perché, ha appena iniziato a scrivere e non ha ancora trovato i suoi comodi calzari, al contrario degli scrittori affermati. Per questo Barbara Schaer, è riuscita a cambiare molto bene, anzi fin troppo bene il registro narrativo, pur mantenendo lo stesso genere letterario.
Portando avanti entrambe le letture ho avuto modo di notare come quest’ultima risulti più efficace dell’altra, perché riesco a percepire meglio la potenza e la determinazione della sua scrittura, nonostante entrambe in apparenza sono molto scorrevoli e piacevoli da leggere, e questo secondo me rende Onislayer un romanzo superiore al precedente.  Da queste riflessioni, posso constatare, che le sue comode scarpe siano rappresentate da quest’ultimo stile narrativo.
La trama come i personaggi, sono ben costruiti e delineati, entrambi hanno basi solide e determinate caratteriste che attraggono l’attenzione del lettore, incatenandolo alla lettura e coinvolgendolo nella vita e nelle emozioni provate dai protagonisti. A differenza dell’altro romanzo, qui a trattenere la scena non sono i personaggi secondari, ma quello principale Asami.  Leggendo il libro, potrete scoprire come questo personaggio domini la scena, con tutte le sfaccettature connesse al suo particolare e forte carattere, muovendo così i fili decisionali di tutti quelli che calcano questo palcoscenico. Ma, andando a fondo potrete scoprire, come questo personaggio sia molto più congeniale alla nostra autrice, rispetto alla protagonista dell’altro romanzo, e lo possiamo notare perché al contrario di Sara, Asami domina la scena in modo diretto e potente, e non c’è nessun personaggio secondario capace di dominare le decisioni dei protagonisti. Con questa congettura, voglio far notare come la nostra scrittrice si ritrovi nei personaggi femminili forti, ricchi di determinazione e carattere, che con le loro caratteristiche raffigurano il perfetto leader, capace di riscuotere l’attenzione del lettore, che si ritrova a puntare inevitabilmente il suo occhio su questo. Possiamo notare questo fenomeno, verso la fine del romanzo quando l’attenzione del lettore era incentrata sulla battaglia e lei (Asami)... il nostro sole cosa fa... Afferrò il kunai con entrambe le mani e lo sollevò in alto, fin sopra la sua testa. “Oda!” chiamò. Un urlo lacerante, che sovrastò il rumore della lotta e gelò tutti, bloccando ogni movimento, ogni rumore, ogni respiro... “Lascia che Taro mi guardi morire!” gridò ancora, odio e determinazione le sfiguravano i lineamenti in modo selvaggio. E mentre il mentre il marrone scuro delle iridi del fratello tornava a prendere il sopravvento sul bianco, si piantò il pugnale nel ventre. Perché era una donna, ma sarebbe morta da uomo.” Infatti, nell’altro romanzo Sara, che doveva per forza di cose, vestire i panni di una Cenerentola, non poteva di certo avere le caratteristiche di Lara Croft o meglio La Sposa (Black Mamba), la protagonista di Kill Bill, per questo cerca di dare carattere e forza visibile al romanzo inserendo personaggi secondari dominanti (Reb e il suo gruppo), che supportano la figura sottomessa della protagonista. 
Tornando a Asami, devo confessare che questo personaggio mi ha fatto impazzire, Barbara, ha creato una figura dalle incredibili potenzialità e varie sfaccettature, tante quante sono quelle di un diamante. La sua doppia vita, la personalità prima e dopo, due facce della stessa moneta, come quella di Due Facce, il personaggio di Batman. ( Che si sia ispirata a lui? ) Ma, è questa sua caratteristica che la rende UNICA e inimitabile. Da un lato abbiamo Asami, dolce, bella, capelli lunghi e morbidi, lineamenti delicati e pura come un giglio, dai modi impeccabili come vera lady; dall’altro, Alex, dai modi rudi, come una vera dura, forte e spigolosa, determinata e rasata come il soldato Jane, con il top in stile Lara Croft, pantaloni mimetici e anfibi, un mostruoso tatuaggio a ricordarle ciò che è ora, e... dominatrice a letto, perché lei ormai non è più un candido fiore, lei deve essere l’opposto di ciò che era prima, PERCHÉ... 
Sorry, sorry... non posso rovinare il divertimento a chi ancora non ha letto il libro, non trovate? Hi... hi... hi...
La trama, è spettacolare un mix eccezionale, dove tra passato e presente rivivono antiche leggende, l'onore di nobili guerrieri, una temibile profezia, feroci combattimenti in stile Kill Bill, profondi tradimenti, passione, vendetta e amore. 
WOW!  Si amici anche l’amore... quel sentimento che accomuna Alex/Asami, lo Yin e lo Yang di questo personaggio.
(Asami/Alex)

                                         (                     &                    )

(Jin.)
Jin, come Eric, il protagonista maschile dell’altro romanzo, non ha un ruolo fuori dagli schemi, entrambi vestono i panni del cavaliere dalla scintillante armatura, amano disperatamente la loro dolce metà e sono sottomessi alla sua volontà. Ecco cosa confessa Jin a Alex quando lei lo lascia per l'ennesima volta: E se vuoi sapere perché provo quello che provo non so risponderti, non ho motivi che ti possano convincere che quello che ti dico è vero. Ti amo e basta, come se fosse una cosa naturale, come bere, come mangiare, e non posso farci niente. Potrei dirti che mi completi, che senza di te mi manca qualcosa, ma non renderebbe l’idea. Ti amo perché devo, perché non ho alternative, non ne ho mai avute, e senza di te mi manca tutto. Mi manca la mia vita, perché la mia vita sei tu.
Alex è fantastica, porta avanti con forza e determinazione la sua personale vendetta, tra combattimenti con katane e kunai, che mi hanno riportato alla mente il mitico personaggio interpretato da Uma Thurman in Kill Bill. I combattimenti sono senza dubbio una parte interessante del romanzo, certo devono essere migliorate le scene descrittive, perché si nota un po' l’inesperienza, però, rivelano del vero potenziale, infatti, se la nostra scrittrice riesce a curare questo aspetto, i suoi romanzi futuri saranno una vera BOMBA.
Di questo romanzo, personalmente mi piacerebbe leggere un secondo volume, perché la storia rimane aperta per interessanti sviluppi. Nonostante entrambi i romanzi sono belli, il primo, non può reggere il confronto con Onislayer, che secondo me, rivela le vere potenzialità di questa giovane scrittrice, che ha trovato in questo stile narrativo, il terreno fertile per diventare un giorno (speriamo presto), la prossima Licia Troisi.
Il mio voto per questo libro... è ECCEZIONALE 5 rose Consigliato a chi ama i fantasy d’azione e i mix esplosivi.
ECCEZIONALE
A proposito, vi ricordo che Onislayer è disponibile su Amazon al link:

A breve, sarà disponibile anche la copia cartacea, non perdetela.

Adesso ecco per voi la mia piccola aggiunta, il book trailer di Onislayer, realizzato da la bacheca dei libri.              Buona Visione

martedì 18 febbraio 2014

Recensione per Alis Grave Nil di Barbara Schaer - "L’unico amore possibile è quello vero, quello potente, quello profondo. Quello che ti spezza il fiato. Quello che ti fa dimenticare problemi e differenze. Quello che ti dà la forza per affrontarli. Quello che ti fa ammettere che sì, nulla è pesante per chi sa amare. Nulla è pesante per chi ha le ali. "


  Benvenuti tra le mie pagine...

Bene miei cari lettori, finalmente!!! Ho messo un po’ di ordine tra le mie letture, quindi ecco a voi la mia recensione su un libro scoperto per caso e che ho iniziato a leggere per pura curiosità.  La cosa che mi stupisce è che l’ho letto praticamente in un soffio, e quando ho raggiunto la fine, ho provato la classica sensazione di vuoto e tristezza che prova ogni povero lettore alla conclusione di un bel romanzo. E mi sono detta: “Uffa! È finito e ora... Beh! ora... devo scoprire chi è questo scrittore e magari vado a leggere qualche altro suo libro.” Così, ho scoperto questa giovane autrice Self Publishing e sono andata a caccia di informazioni su di lei, per poi passare a leggere il suo secondo fenomenale romanzo, di cui ho concluso voracemente la lettura. L’autrice di cui parlo è Barbara Schaer abbastanza nota tra i blog letterari, per cui ha rilasciato varie interviste, infatti, come poteva passare inosservata vista la sua bravura.
Il libro di cui vi propongo la recensione è il suo primo romanzo dal titolo Alis Grave Nil.
Sinossi:   Sara è pronta per un altro giorno della sua solita vita. La scuola, i dispetti della sorella Reb, le malignità delle vecchie amiche e la certezza di non contare granché. E' sicura che l'amore non faccia per lei e che le favole siano solo invenzioni per sognatrici. Ma proprio quel giorno, in un incontro tutt'altro che casuale, conosce Eric. Bellissimo e misterioso, protettivo e minaccioso, Sara intuisce che Eric è decisamente più che un ragazzo normale, ma quello che proprio non può immaginare è che la loro storia sia cominciata molto prima di incontrarsi e che le parole latine tatuate sul suo braccio nascondano un inquietante segreto... Senza curarsi di quanto il principe si confonda pericolosamente con il cacciatore, Sara dovrà lottare con tutta se stessa per opporsi alle forze oscure che minacciano di separarli per sempre e far vivere l'amore da fiaba che ha sempre desiderato.
Recensione
La scelta di un titolo in latino è stata la scintilla che ha innescato la mia curiosità, anche se la trama, a primo impatto, può sembrare lo stereotipo di tutte le dozzinali storie che continuano a riempire gli scaffali delle nostre librerie alla sezione, Urban fantasy. No, i protagonisti, non sono vampiri o bestie notturne, ma come si può intravedere dalla traduzione del titolo “Nulla è pesante per chi ha le ali”, i protagonisti, come la lingua usata per definire questo romanzo, sono esseri antichi e immortali gli ANGELI.
Perché, nulla è pesante per chi ha le ali? Bella domanda, e la risposta è possibile trovarla solo leggendo tra le sue pagine. 

Ho trovato Alis Grave Nil, una lettura piacevole, abbastanza scorrevole, nonostante sia un libro d’esordio in Self Publishing. Questa giovane autrice, con il tema scelto, forse ha deciso di scegliere un terreno sicuro per giocare la sua prima mossa nel mondo letterario, ma il suo talento traspare proprio perché è riuscita a sorvolare sulle copiose narrazioni che trattano il tema, regalandoci qualcosa di nuovo e inaspettato, che mi ha trattenuto fino all’ultima pagina, non parlo solo della grande organizzazione di angeli caduti, rappresentata dal nome latino ma, della particolare costruzione dei personaggi, dove anche chi ha un ruolo secondario gioca un ruolo determinante all’interno del romanzo, come ad esempio Reb, la sorella di Sara. Bravissima attrice, che secondo il mio giudizio, si è meritata l’Oscar come migliore attrice non protagonista.
Ma perché penso questo? Semplice, perché la nostra protagonista Sara, non avrebbe quelle caratteristiche che la determinano se non ci fosse stata la presenza dominante di Reb. Sono un esempio i suoi sensi di colpa per la morte dei genitori, il suo aspetto dimesso frutto del suo senso d’inferiorità rispetto alla sorella, il risentimento verso la sorella che l’ha privata del primo amore. Anche se le situazioni rendono Sara una piccola Cenerentola, maltrattata dalla sorella malvagia, io onestamente non mi fermerei a considerare Reb solo con questa veste, perché la forza e la determinazione delle scelte di Sara, sono stabilite anche dal profondo legame che unisce le due sorelle.
A questo proposito,  consideriamo quando Sara era in ospedale, il suo pensiero nel bene o nel male è stato per Reb ....  Quando si dispera per il suo amore perduto...  Quando sono morti i genitori...   Quando è fuggita....  Quando affronta Fabio...  in tutte queste occasioni, le sue scelte sono state compiute perché nella sua mente c’era sua sorella, ma, la cosa diventa evidente quando la chiama al telefono prima di essere rapita...  – Mi mordicchiai il pollice, indecisa, ma alla fine alzai il ricevitore con uno strattone e composi il numero. Il numero di Reb... “Okay, be’... ti sembrerà strano, ma volevo salutarti.” Già, volevo salutarla. Ero sincera, dopotutto. “Salutarti... e dirti alcune cose”... Inspirai. “Che mi dispiace. Mi dispiace per mamma e papà. Per come è andata, voglio dire. Non so se sia stata davvero colpa mia, comunque mi dispiace che fossero con me quel giorno e non con te,” Ancora silenzio. “E... volevo dirti che in quel momento, poco prima dell’incidente, stavano parlando di te.” ... “Ti volevano bene, Reb. Te ne volevano tanto quanto a me. Solo che io ero più facile da gestire, quindi litigavamo meno.” Strinsi forte il cavo nel palmo della mia mano. “E anche io te ne voglio. Mi dispiace per tutto quello che è successo. Mi dispiace... tantissimo.”...
Un’altra cosa che lo distingue dagli altri stereotipi è la temibile battaglia tra nemiche/amiche, all’interno del gruppo inseparabile di Reb, che anche se si detestano continuano a restare unite per puro vicendevole dispetto. Questo interessante gruppetto è formato da Reb, Pi, Cri, Fede e Lilli ovvero Rebecca; Paola; Cristina; Federica; Lilli; che influiscono in modo preponderante sul personaggio di Sara, per intenderci, Pi (Paola), diventa la cosiddetta fata madrina di Sara, ma perché? Certo non per amicizia o affetto, ma per vendicarsi e fare dispetto a Reb. - Mi strizzo l’occhio. “Ma stasera sarò per te come la fata madrina per Cenerentola.”... “Niente ma, Sara! Hai subito le angherie di tua sorella per troppo tempo, è il momento di prenderti qualche piccola rivincita” ... Pi mi aveva trascinato con lei nonostante quel piccolo raduno fosse organizzato esclusivamente per le damigelle, ufficialmente per non lasciarmi da sola, ufficiosamente per far saltare i nervi a Reb, ennesimo espediente organizzato appositamente per ferirmi, e mi ero dovuta adeguare...
Incredibile  come questi machiavellici sotterfugi, muovono i fili dei personaggi, determinando le scene fondamentali del romanzo. Questo, ci fa capire la destrezza della nostra autrice, che non potendo alterare la personalità dei protagonisti, perché altrimenti intaccherebbe la base di questo genere di narrazione, cerca di dare colore alla trama, mettendo in questi dettagli il suo vero io narrativo, infatti mi sono concentrata su di loro proprio perché secondo me, è qui, che possiamo trovare la vera Barbara Schaer.
I protagonisti, Sara e Eric, sono esattamente come devono essere lei l’umana da proteggere e da amare, la piccola Cenerentola di questa fiaba, mentre Eric è l’angelo che cade per amore, il cavaliere dalla scintillante armatura, forte e bellissimo, pronto a morire per la sua bella.
Ma, attenzione!... non tutto è come sembra, la costruzione dei personaggi è questa, ma cosa riflette realmente lo specchio della loro anima? Sara, sembra la debole umana da proteggere, la piccola sorella maltrattata, ma ciò che riflette lo specchio è il volto di una donna determinata, pronta a tutto per proteggere ciò che ama, e per questo che scappa sapendo che verrà catturata, resiste tenacemente alla tortura indiretta che le viene imposta e affronta il suo destino a testa alta, senza dimenticare la sorella, da cui subisce volontariamente le sue “angherie”, questo, perché si sente responsabile della sua sofferenza e solitudine. E cosa dire di Eric, il prode angelo, il bellissimo cavaliere, l’unico fra i suoi simili a possedere la piena potenza dei suoi poteri. Però, anche il suo riflesso interiore è molto diverso. Lui in realtà, non è poi così forte come sembra, tutta la storia rivela la sua profonda debolezza,  che risiede nell’insicurezza delle sue azioni e nella grande paura di amare in modo incondizionato e per questo che è facilmente manovrato dai suoi nemici. Infatti è Sara a spingerlo al bordo del dirupo e a costringerlo a prendere coscienza dei suoi sentimenti. Ecco come l’essere più forte diventa debole e il debole diventa forte, è qui, in tutto questo che io, come lettrice ho trovato la vera Barbara, una scrittrice piena di talento che è riuscita a celare in una deliziosa storia dozzinale, il suo vero io narrativo e la sua predilezione a creare personaggi femminili forti e determinati, che nonostante la fragilità del loro guscio, sono duri come il diamante e così, ha scritto qualcosa che è di per sé unico. ALIS GRAVE NIL.
Concludendo, penso che troverei interessante uno spin off, sulla storia di Noah e Selene; un seguito... onestamente come lettrice, io preferirei questa conclusione, per evitare quello che purtroppo molti scrittori tendono a fare, forzare, stiracchiare una storia all’inverosimile, quando in realtà sarebbe meglio mettere la parola FINE, e lasciare il lettore con quella bella sensazione di... Peccato... è finito.
Il mio voto è Bello, quattro rose. Abbastanza scorrevole e intrattenente, anche se non è perfetto (ma la perfezione si sa, non esiste), lo consiglio a chi ama leggere senza troppo impegno, una piacevolissima storia Urban fantasy con protagonisti gli angeli caduti.
Bello
Sorpresa, ecco a voi il book trailer realizzato da 
"la bacheca dei libri"

Il personaggio misterioso dell'intervista è.... Barbara Schaer


   Benvenuti tra le mie pagine...
   
   Miei carissimi lettori e viandanti sperduti. 
Finalmente! ci siamo, l’autore misterioso che con grande soddisfazione ho l’immenso piacere di ospitare tra le mie pagine è la nota scrittrice del web Barbara Schaer, che nonostante le numerose interviste accordate, ha gentilmente accettato di rilasciarne una anche per VOI,  lettori de la bacheca dei libri. Come molti sapranno, questa giovane scrittrice, ha già pubblicato in self Publishing due romanzi: Alis Grave Nil e Onislayer, di cui tra poco rilascerò la mia recensione, ma intanto concentriamoci sulla meravigliosa voce della nostra ospite e accogliamola con un caloroso applauso

                                      
Intervista
Ciao Barbara,  benvenuta tra le mie pagine...   GRAZIE infinite per la tua disponibilità, pazienza e per farci sapere qualcosa in più su di te e sui tuoi bellissimi romanzi.

  • Alis Grave Nil e Onislayer, due romanzi diversissimi, sia per lo stile, che per il contenuto, ma entrambi Urban fantasy. Sembra che tu abbia trovato il tuo genere letterario, ma sei ancora alla ricerca del tuo vero stile di scrittura, pensi di averlo trovato o stai ancora valutando?
Grazie a te Mirella per la tua disponibilità, sono molto felice di essere qui con voi :)
L'urban fantasy è un genere che adoro, mi diverto molto a scrivere storie di questo tipo e credo mi aiuti a esprimermi al meglio delle mie possibilità. Per quanto riguarda lo stile non saprei, sicuramente c'è stata una crescita tra il primo e il secondo romanzo, ma credo che essendo due storie molto diverse necessitassero per forza di cose stili altrettanto diversi. Probabilmente non avrò mai un mio stile di scrittura, ma lo adatterò di volta in volta alla trama e al pubblico per cui è pensata
  •  Con la loro pubblicazione, anche se al momento solo self Publishing, consideri la scrittura solo un hobby o stai valutando seriamente di farne il tuo vero lavoro?
Magari poterne fare il mio lavoro! :) Sarebbe un sogno che si realizza... ma, per adesso, è ancora semplicemente un hobby che svolgo con tutto l'impegno e le energie che mi restano a fine giornata :).
  • Con Alis Grave Nil, ti sei basata su un pubblico più giovane, scegliendo come protagonisti gli ANGELI caduti, che in quel periodo (2012) erano il tormentone del momento;  con Onislayer, cambia il tuo pubblico, lo stile di scrittura, la costruzione dei personaggi, ma soprattutto non segui nessuna passione del momento, crei letteralmente qualcosa di nuovo. Ora mi chiedo, con tua prima scelta hai cercato di trovare una base sicura di lettori, perché non ti sentivi ancora pronta a lasciarti andare al tuo vero io narrativo, creando qualcosa di nuovo e incerto o eri solo attratta dai popolari personaggi alati?
Non è stata una scelta ragionata, ho seguito il cuore :). Nel 2012 c'era la storia di Eric e Sara a farlo battere, Jin e Asami sono arrivati dopo. Non credo di aver costruito Alis Grave Nil sulla base di un'attrazione verso gli angeli, o di un calcolo relativo alla loro popolarità, diciamo che avevo in mente come doveva essere Eric, quali fossero le sue motivazioni, i suoi obiettivi, e pensarlo come un angelo caduto è stata la naturale evoluzione di queste considerazioni. Anche per quanto riguarda i lettori che hanno apprezzato i miei romanzi (e già che ci sono approfitto per ringraziarli tutti dal profondo del cuore! :) ) non c'è stata nessuna operazione “commerciale” da parte mia, anche perché credo che pochi di loro li abbiano letti entrambi. Infatti sono storie decisamente diverse e dedicate a lettori diversissimi fra loro.
  • Nonostante i protagonisti (angeli caduti) scelti sono dozzinali, con il tuo primo romanzo, sei riuscita a distinguerti, creando qualcosa di nuovo, che ancora non ho ritrovato in nessun altra storia, parlo della setta Alis Grave Nil, come è nata l’idea di questo gruppo di angeli e di questa frase latina?
Alis Grave Nil è una frase con un significato per me davvero bellissimo, e credo che all'inizio mi piacesse semplicemente l'idea di un angelo con questo tatuaggio sul braccio, in modo da giocare sia sul significato fisico in sé (le ali di un angelo), sia su quello più morale. Da questa immagine che avevo davanti agli occhi è nato il resto, quindi una setta di angeli tutti tatuati allo stesso modo che lottasse per la propria sopravvivenza in attesa dell'Apocalisse e del giudizio universale.
  • Reb, la sorella di Sara, anche se non è il personaggio principale, secondo me, si è guadagnata l’Oscar come miglior attrice non protagonista, perché direttamente o indirettamente muove i fili decisionali di Sara, che non sarebbe quello che è se non ci fosse stata lei. Quindi ti chiedo, perché è nata Reb, rappresenta lo Yin e yang di Sara come Alex-Asami o è qualcos’altro?
In ogni storia esiste un antagonista al personaggio principale, qualcuno che gli dia del filo da torcere oltre ai veri nemici che è costretto ad affrontare. Per la dolce Sara, un po' introversa, un po' insicura, ma comunque forte e combattiva, ho pensato che una sorella “cattiva”, arrabbiata con lei per la morte dei genitori, fosse l'antagonista perfetta. Più che esprimere il concetto dello yin e dello yang credo che la loro coppia incarni l'espressione di un rapporto familiare difficile che smuove la trama del romanzo e la crescita dei protagonisti.
Alex-Asami, invece, sono le due facce della stessa medaglia, il passato e il presente dello stesso personaggio, i due lati di un carattere che è stato fortemente messo alla prova e che ha trovato il modo di sopravvivere inventandosi un'altra identità, nuova e diversa.
  • Inevitabilmente, tutti i personaggi, sono legati da un filo invisibile che li unisce ai loro creatori.  Considerando le coppie Eric & Sara e Asami & Jin, qual è il filo invisibile che li lega tra loro e poi a te?
Adoro le storie d'amore, specialmente quelle tormentate e profonde, che fino all'ultimo sono costrette a superare ostacoli che ti spezzano il cuore, quindi credo che questo sia il punto fondamentale che mi lega sia ad Eric&Sara, sia ad Asami&Jin, e le due coppie fra loro.
Sicuramente, poi, tutti e quattro i personaggi si portano dentro qualcosa di me. Abbiamo tutti centinaia di sfacettature che emergono se stimolate al momento giusto e nel modo giusto, e credo di aver usato questi diversi lati del mio carattere, immedesimandomi nelle varie situazioni raccontate nei romanzi, per creare sia le protagoniste femminili che i protagonisti maschili. Credo che il filo di cui parli sia proprio questo :).

  • Come lettrice, ho trovato Asami un personaggio molto interessante, più complesso e dalle sfaccettature varie e molto particolari, rispetto a Sara, una figura affilata come la lama di una katana, ma, anche la lama della katana si può spezzare se colpita nel punto giusto. Ma, com’è realmente Asami, con quali basi hai costruito questa protagonista così prorompente e carismatica?
Come ti ho anticipato nella domanda precedente credo di aver attinto alla parte un po' più mascolina e selvaggia di me. E ho liberato la fantasia.
Scrivere di Asami/Alex è stata una vera e propria liberazione, perché si trattava di un personaggio privo di schemi o impostazioni, che poteva comportarsi e parlare in ogni momento nel modo meno convenzionale possibile, combattendo strenuamente e con coraggio contro se stessa e contro le avversità. L'ho adorata e l'adoro tutt'ora, è divertentissimo immedesimarmi in lei :).
  • Onislayer nel suo complesso, mi ricorda molto lo stile combattivo dei film del regista nipponico Kinji Fukasaku, l’ambientazione quella di Kill Bill, mentre Asami, il personaggio interpretato da Uma Thurman. In questo romanzo, c’è qualche piccolo riflesso di questo scenario e della combattiva donna con la katana in mano o c’è qualche altra musa ispiratrice?
In generale ti direi di sì :). Credo che leggere e guardare film siano sempre un'ottima fonte d'ispirazione e di insegnamento. Diciamo che, per esempio, il combattimento nel giardino giapponese alla fine di Kill Bill vol.1, fra Uma Thurman e Lucy Liu,  ha lasciato un'impronta indelebile nel mio immaginario :). Ma non c'è nessuna relazione fra i personaggi di questo film e i protagonisti di Onislayer.
  • Se dovessi definire i tuoi romanzi con una canzone in particolare, (una per ogni romanzo) quale sceglieresti?
Per Onislayer direi che sia per il testo che per l'arrangiamento sia adattissima 
          “Through The Fire And The Flames” dei Dragonforce.
Per Alis Grave Nil 
Nothing Else Matters” dei Metallica.
  • Dato che io considero i libri la parte più profonda di uno scrittore, ti chiedo gentilmente di lasciarci un passo, che tu ritieni particolarmente significativo dei tuoi due romanzi?
Per Alis Grave Nil:
L’unico amore possibile è quello vero, quello potente, quello profondo. Quello che ti spezza il fiato. Quello che ti fa dimenticare problemi e differenze. Quello che ti dà la forza per affrontarli. Quello che ti fa ammettere che sì, nulla è pesante per chi sa amare. Nulla è pesante per chi ha le ali.
Per Onislayer:
E se vuoi sapere perché provo quello che provo non so risponderti, non ho motivi che ti possano convincere che quello che ti dico è vero. Ti amo e basta, come se fosse una cosa naturale, come bere, come mangiare, e non posso farci niente. Potrei dirti che mi completi, che senza di te mi manca qualcosa, ma non renderebbe l’idea. Ti amo perché devo, perché non ho alternative, non ne ho mai avute, e senza di te mi manca tutto. Mi manca la mia vita, perché la mia vita sei tu.
  • Prima di salutarci, spero potrai soddisfare una piccola curiosità per nostri lettori e i tuoi fan. Ho letto nelle varie interviste che hai rilasciato, che ci sarà un seguito per entrambi i tuoi romanzi, cosa dobbiamo aspettarci, uno spin-off  o un vero volume due?
Un vero volume due :). Anche se ho accarezzato l'idea di uno spin-off su Selena e Noah. Chissà, magari in futuro :)
                                              ~~~~~~~~~
Ok miei cari lettori e viandanti sperduti tra le mie pagine, nonostante ci sono ancora tantissime domande che mi piacerebbe fare a questa talentuosa scrittrice, a malincuore è giunto il momento di  salutarla. Quindi GRAZIE di cuore Barbara per la tua pazienza, il tuo tempo,  per aver accettato di rispondere alle mie curiosità e per averci parlato dei tuoi preziosi libri, sono sicura che adesso chi ancora non ha letto le tue opere, provvederà al più presto, perché la curiosità è una fedele amica della lettura.  A questo proposito vi ricordo che i libri di Barbara Schaer, sono disponibili su Amazon ai link sottostanti a un prezzo davvero modico e che presto, sarà a disposizione anche la copia cartacea di Onislayer.

Barbara Schaer la potete trovare su...  http://barbaraschaer.blogspot.it/
Restate in zona, perché tra pochissimo ci saranno le mie recensioni su Alis Grave Nil e Onislayer, accompagnati da una piccola sorpresa. Cosa sarà? Hi... hi... hi...

lunedì 17 febbraio 2014

Pronti a viaggiare? Ha inizio la speciale tournée della rubrica "Covers & Songs".

Iniziamo questo tour nel magico mondo delle Covers & Songs partendo dall’idea ispiratrice, che risiede nelle belle cover che hanno partecipato al Chrysalis Contest, a cui se vi ricordate, parlando delle singole cover avevo abbinato una canzone. Queste erano per...

la cover vincitrice del Chrysalis Contest:  The Lost Prince di Julie Kagawa
la canzone Nothing Else Matters dei Metallica, perfetta secondo me come ritmo e come testo per la trama e i personaggio di questo romanzo.
IGNITE ME Tahereh Mafi
Per il 1° vol. della trilogia PJ Stone Gates, il brano che avevo scelto è stato I see you di Leona Lewis. Questa song, ha fatto da colonna sonora al film Avatar, e l’ho scelta perché la visione di un amore bello e impossibile come quello di Jake e Neytiri mi ha ricordato un po’ la storia di questa trilogy, che in fondo contengono gli stessi elementi, alieni, invasione, lotta, amore.
KINETIC The LuminariesS.K. Anthony
Per questa cover, sono stata ispirata dalla strepitosa guerriera ELEKTRA, che in un certo modo mi ricorda la protagonista di questo romanzo e quindi il brano che ho scelto è la colonna del film Going Under degli Evanescence.
EMBRACE di Jessica Shirvington
la canzone che ho pensato per questa storia di angeli è Mighty To Save dei Don't Wake Aislin , che molti hanno abbinato anche al libro di Becca Fitzpatrick - Il bacio dell’angelo caduto.
Reaping Me Softly di Kate Evangelista
Guardando la cover e la trama di questo romanzo, la canzone che mi è venuta in mente è stata My Last Breath Evanescence
SPLINTERED - A.G. HOWARD 
 Be’ per la cover di questo romanzo è impossibile sbagliare, la canzone che risalta al 100% è quella di  Avril Lavigne – Alice.
These Broken Stars - Amie Kaufman & Megan Spooner
La canzone che ho scelto per la cover di questa meravigliosa storia stellare e... MUSE - Neutron Star Collision (Love Is Forever)
CRUEL  BEAUTY - Rosamund Hodge 
 Per questa cover, il mio istinto, mi ha riportato a I'm With You di Avril Lavigne, perché le emozioni della protagonista Nyx, le vedo riflesse nel testo di questa bellissima canzone.
PLUS ONE - Elizabeth Fama
Per questa trama  incentrata su questa particolare separazione della popolazione e per le sofferenze patite in questa società distopica, il brano che mi ha dato visione di questo romanzo è stato This song saved my life dei Simple Plan.
A questo punto manca solo... la song per la bellissima Cover di Chrysalis di Jodi Meadows che per me viaggia sulle meravigliose note di ...
Only One di Alex Band
Da qui ha inizio questo strepitoso tour di Covers & Songs, della durata di 2 mesi; una volta alla settimana per 8 settimane.
PARTECIPATE e DIVERTITEVI, scegliendo una song che secondo voi si adatta meglio a queste strepitose copertine, che sono state protagoniste del Contest organizzato da la bacheca dei libri o se siete d’accordo con la mia scelta, confermatela.  Basta lasciare nella bacheca dei commenti Il titolo del libro + il titolo e il cantante della canzone, vi ricordo che dovete scegliere una musica per ciascun libro.
Per tutti coloro che prenderanno parte a questa rubrica, la bacheca dei libri, premierà la vostra fedele amicizia, con un LIBRO & un CDche andranno al fortunato partecipante estratto attraverso Random.org, l’estrazione avverrà tra due mesi esatti, a conclusione del 1° ciclo della rubrica a cui è possibile prendere parte in qualsiasi momento.
Solo per questa settimana, le protagoniste saranno queste speciali 10 + 1 covers, di cui vi ho già parlato e potrete riscoprire cliccando all’etichetta Dentro le cover.
Dalla settimana prossima,  le covers protagoniste della rubrica saranno sempre e solo 3.
Vi aspetto la prossima settimana. E...
   Buon Divertimento