venerdì 21 febbraio 2014
Stanza vuota proprio così. Adesso so che roba sono le crociate. I giovani sono una specie aliena. Non ci sostituiranno con una rivoluzione. Ci dimenticheranno e ci ignoreranno fuori d'esistenza. Il Posto delle Volpi del Deserto era soltanto uno spettacolo qualsiasi con appena la giusta sfumatura di dimostrazione. Lasciateci in pace. - “Chiamatemi semplicemente Joe” - 1979, p. 128
Parliamo di...
Benvenuti tra le mie pagine...
Il 5 febbraio 2014, è stato ricordato il centenario della nascita di
questo scrittore statunitense, William Seward Burroughs, nato a St. Louis, nel
Missouri, in un mondo di ricchezza relativa, sostenuta dai profitti della Burroughs Adding Machine Corporation.
Suo nonno, infatti è stato considerato tra gli inventori e produttori della
calcolatrice meccanica o addizionatrice. Il nostro protagonista, non ha seguito
le orme di famiglia, ma si è distinto in un altro immortale campo, quella della
letteratura, infatti, lui è stato uno dei precursori del celebre movimento
culturale americano, che si è sviluppato nel secondo dopoguerra, soprattutto
tra gli anni cinquanta principalmente negli Stati Uniti, parlo della Beat Generation.
Gli elementi centrali della cultura "Beat"
consistono nel rifiuto di norme imposte,
le innovazioni in stile, la sperimentazione delle droghe, sessualità
alternativa, l'interesse per la religione orientale, un rifiuto del
materialismo e rappresentazioni esplicite della condizione umana. In pratica,
la Beat Generation è quella che ha ispirato il titolo del celebre film di James
Dean, da cui ha preso il nome di “Gioventù Bruciata”.
Carl Solomon, Patti Smith, Allen Ginsberg e William
Burroughs
I fondatori di questo movimento sono
stati, Carl Solomon, Patti Smith, Allen
Ginsberg e William Burroughs , che hanno influenzato considerevolmente la
cultura popolare e la letteratura. Burroughs ha scritto diciotto romanzi, sei
raccolte di racconti e quattro raccolte di versi. Inoltre, ci sono cinque
pubblicazioni, che raccolgono interviste o corrispondenze. William, era un eccentrico,
anticonformista, e non è stato esattamente un modello di virtù, infatti fino
alla fine ha mantenuto fede ai proclami della sua gioventù bruciata. Amava
essere al centro dell’attenzione infatti, apparve in vari film, e ha collaborato
con numerosi musicisti e performer. Immortale è stata la sua partecipazione al
videoclip Last
Night on Earth degli U2, dove compare nella scena finale, mentre chiude gli occhi. Il videoclip è stato girato pochi giorni prima
della sua morte, sopraggiunta a causa di un fatale attacco cardiaco.
Ha cominciato a scrivere i primi versi in età adolescenziale e nonostante la sua vita ribelle,
è stato uno studente
eccellente, di fatto nel 1932, è entrato alla Harvard University, laureandosi in Inglese, e in antropologia,
come specializzazione. Più tardi, è entrato in una scuola di medicina, a
Vienna. Dopo essere stato scartato dall'esercito e dalla marina militare nel
1942, è diventato schiavo della droga, un problema che l' ha accompagnato per
il resto della sua vita, influenzando molto anche i suoi scritti che di fatto, sono semi
autobiografici, e parlano delle sue esperienze con la droga, che ha vissuto per il mondo, da
Città del Messico, Londra, Parigi, Berlino, nel Sud America e a Tangeri in
Marocco. Quando si è trasferito a New York nel 1943, è diventato amico di Allen
Ginsberg e Jack Kerouac, con cui ha formato il nucleo centrale del movimento
conosciuto come Beat Generation.
William Burroughs, ha raggiunto la celebrità
grazie al suo primo romanzo, La scimmia sulla schiena, che è stato pubblicato
nel 1953 ottenendo un successo clamoroso, che l’ha reso uno degli scrittori più
famosi del tempo. Il suo lavoro più importante è senza ombra di dubbio, Il Pasto Nudo, che ha raggiunto le
stampe per la prima volta in Francia nel 1959. Uno scritto controverso che è
stato il primo volume di una tetralogia, conosciuta come The Nova Trilogy (1961–64), la leggendaria epopea di prosa da incubo.
“A naked lunch is
natural to us
We eat reality
sandwiches.
But allegories are so
much lettuce.
Don't hide the
madness.” Allen Ginsberg
Parlando di questo romanzo, Norman Mailer, aveva affermato che William
Burroughs, ha rivelato di essere “l’unico
romanziere americano vivente a cui si possa plausibilmente attribuire genio”.
Scavando nelle proprie ferite con l’acume della paranoia e un’acrobatica
inventiva stilistica, in Pasto nudo Burroughs disegna, sfrontato e perentorio,
un ritratto dell’America all’acido fenico. Si tratta di un libro con frasi apparentemente
senza senso e scollegate tra loro, ma in realtà, il filo conduttore dell'opera
è il controllo sulle menti che lo Stato può attuare sugli individui (in questo
libro infatti si immaginano due Stati, Anexia
e Terra Libera, con diversi gradi di
controllo sulla mente umana) e la telepatia quale strumento per sfuggire al
controllo e alla censura attuata sulle menti umane. Questo libro come sapete è
stato pubblicato inizialmente in Francia, a causa delle leggi statunitensi sull’oscenità
che hanno impedito la pubblicazione nel Paese di origine del nostro autore. Il
libro non viene pubblicato in America fino al 1962, però a Boston era stata subito
bloccata la pubblicazione a causa delle oscenità, e l’abrogazione del divieto è
avvenuta solo nel 1966, con la conclusione del processo su Naked Lunch, dove le
menzioni fatte nel libro sull’ infanticidio e gli atti di pedofilia, non sono
state considerate oscenità, ma ha una realtà sociale. Questo processo ha
rappresentato l'ultima più significativa accusa per oscenità, che interessa la
letteratura americana. Sono stati coinvolti in questa lotta anche Allen
Ginsberg e Norman Mailer, che con la vittoria nel processo, hanno riportato una
grande vittoria per la libertà di parola e delle arti.
Curiosità
Il titolo di questo romanzo era stato
suggerito da Jack Kerouac, ma Allen Ginsberg, ha letto male il titolo che
originariamente era Naked Lust, e l’ha
trasformato in Naked Lunch, e alla fine in ricordo di questo divertente errore è rimasto così.
Vi lascio con un breve estratto di Pasto nudo:
Sento sul collo il fiato caldo della Legge, li sento
che fanno le loro mosse, piazzano pupe diaboliche come informatori e
canticchiano davanti al cucchiaino e al contagocce che butto via alla fermata
di Washington Square, salto un cancelletto girevole, scendo a precipizio due
rampe di scale di ferro, prendo la metropolitana in direzione uptown...
mercoledì 19 febbraio 2014
RECENSIONE di Onislayer di Barbara Schaer. - "Prima di morire per mano del suo collaboratore e amico aveva maledetto e promesso VENDETTA a tutti quelli che lo avevano sostenuto... era tornato nel mondo reale sottoforma di oni e aveva fatto scempio..."
Benvenuti tra le mie pagine...
Allora, miei carissimi lettori e...
viandanti sperduti, dopo aver dato voce al mio pensiero su Alis Grave Nil, è giunto il momento di parlarvi dell’altro romanzo
di Barbara Schaer, Onislayer
Sinossi
A
Fairport, Washington D.C, gli Eredi degli antichi clan giapponesi combattono da
centinaia di anni una guerra silenziosa contro i demoni Oni. Braccati da una
terribile maledizione, l'unico ostacolo al ritorno del feroce Oda Nobunaga
dagli Inferi è il vincolo della Coppia Eletta che gli Eredi proteggono a costo
della vita.
Jin e
Asami sono i prescelti per creare la nuova Coppia Eletta, ma tutto cambia
quando Asami sparisce senza lasciare tracce, mettendo in pericolo gli Eredi e
spezzando il cuore a Jin.
Sullo
sfondo di una guerra senza fine, Jin e Asami si ritroveranno di nuovo insieme,
ma nulla sarà più uguale a prima. Animata da una fredda e letale sete di
vendetta Asami coinvolgerà Jin nella sua battaglia personale, e in un mondo
dove nulla è ciò che sembra, fra travolgenti passioni, tradimenti, e oscure
profezie, scopriranno che nonostante tutto il dolore che li ha divisi, l'amore
che un tempo li legava non è andato completamente perduto.
Cosa penso di questo romanzo?
Be’ prima di giungere alle conclusioni,
scopriamo cosa si cela dentro le sue pagine.
Recensione
Onislayer è stata una interessante scoperta,
tra le sue pagine si celano molte più cose di quelle che appaiono in superfice,
basta solo guardare un po’ più in fondo, togliendo il velo della mera apparenza
e il gioco è fatto. A questo proposito, è necessario fare delle constatazioni.
Chi avrà letto entrambi i romanzi di questa giovane autrice, sicuramente avrà
notato la palese differenza che esiste tra i due. Infatti, mentre Alis Grave Nil è dedicato a un pubblico
più femminile e preadolescenziale Onislayer,
è una lettura, che si rivolge a un pubblico sempre giovanile, ma un po’ più
maturo, e può essere apprezzata anche dai lettori maschili questo perché non
troviamo la dolce storia da fiaba romantica, ma un mix di azione, passione,
suspense e fantasy che scekerati insieme creano un cocktail esplosivo. Tutto
questo, mette in luce, la bravura di questa scrittrice, che è riuscita a
calzare comodamente, come una scarpa fatta su misura, la vicenda raccontata al
linguaggio narrativo. Naturalmente, cambiare il linguaggio narrativo, significa
cambiare anche lo stile e per intenderci, sarebbe come se Nicholas Sparks,
iniziasse a scrivere thriller al posto dei romance, immagino che la cosa vi
lascerebbe alquanto sorpresi, eppure alcuni scrittori importanti, come Ken
Follett, hanno fatto una scelta simile, infatti, lui passa comodamente dal
thriller al romanzo storico, riscuotendo sempre un enorme successo. Ma questo
perché? Semplice, perché calza comodamente entrambe le scarpe. A questo punto,
viene da chiedersi, perché non lo fanno tutti gli scrittori? A questa domanda,
posso rispondere con un’altra, voi cambiereste un paio di scarpe comode e
sicure, con altre dall’aria scomoda e insicura? Be’ onestamente, molti pensano
che è meglio mantenersi sul sicuro e non rischiare dolorose bolle. Ecco che qui
entra in gioco anche il fattore “rischio”,
come i cantanti o gli attori che cambiano stile e ruoli e si ritrovano con un
flop colossale, che li fa precipitare nel dimenticatoio. Allora, perché questa
scrittrice inerba ha rischiato, cambiando scarpe? Anche questa risposta è facile, perché, ha
appena iniziato a scrivere e non ha ancora trovato i suoi comodi calzari, al
contrario degli scrittori affermati. Per questo Barbara Schaer, è riuscita a
cambiare molto bene, anzi fin troppo bene il registro narrativo, pur mantenendo
lo stesso genere letterario.
Portando avanti entrambe le letture ho
avuto modo di notare come quest’ultima risulti più efficace dell’altra, perché
riesco a percepire meglio la potenza e la determinazione della sua scrittura,
nonostante entrambe in apparenza sono molto scorrevoli e piacevoli da leggere,
e questo secondo me rende Onislayer
un romanzo superiore al precedente. Da
queste riflessioni, posso constatare, che le sue comode scarpe siano
rappresentate da quest’ultimo stile narrativo.
La trama come i personaggi, sono ben
costruiti e delineati, entrambi hanno basi solide e determinate caratteriste
che attraggono l’attenzione del lettore, incatenandolo alla lettura e
coinvolgendolo nella vita e nelle emozioni provate dai protagonisti. A differenza
dell’altro romanzo, qui a trattenere la scena non sono i personaggi secondari,
ma quello principale Asami. Leggendo il libro, potrete scoprire come
questo personaggio domini la scena, con tutte le sfaccettature connesse al suo
particolare e forte carattere, muovendo così i fili decisionali di tutti quelli
che calcano questo palcoscenico. Ma, andando a fondo potrete scoprire, come
questo personaggio sia molto più congeniale alla nostra autrice, rispetto alla
protagonista dell’altro romanzo, e lo possiamo notare perché al contrario di
Sara, Asami domina la scena in modo diretto e potente, e non c’è nessun
personaggio secondario capace di dominare le decisioni dei protagonisti. Con
questa congettura, voglio far notare come la nostra scrittrice si ritrovi nei personaggi femminili forti, ricchi di
determinazione e carattere, che con le loro caratteristiche raffigurano il
perfetto leader, capace di riscuotere l’attenzione del lettore, che si ritrova
a puntare inevitabilmente il suo occhio su questo. Possiamo notare questo
fenomeno, verso la fine del romanzo quando l’attenzione del lettore era
incentrata sulla battaglia e lei (Asami)... il nostro sole cosa fa... “Afferrò
il kunai con entrambe le mani e lo sollevò in alto, fin sopra la sua testa. “Oda!” chiamò. Un urlo lacerante, che
sovrastò il rumore della lotta e gelò tutti, bloccando ogni movimento, ogni
rumore, ogni respiro... “Lascia che Taro
mi guardi morire!” gridò ancora, odio e determinazione le sfiguravano i
lineamenti in modo selvaggio. E mentre il mentre il marrone scuro delle iridi
del fratello tornava a prendere il sopravvento sul bianco, si piantò il pugnale
nel ventre. Perché era una donna, ma sarebbe morta da uomo.” Infatti, nell’altro romanzo Sara, che doveva per forza di cose,
vestire i panni di una Cenerentola, non poteva di certo avere le
caratteristiche di Lara Croft o meglio La Sposa (Black Mamba), la protagonista
di Kill Bill, per questo cerca di dare carattere e forza visibile al romanzo
inserendo personaggi secondari dominanti (Reb e il suo gruppo), che supportano
la figura sottomessa della protagonista.
Tornando a Asami, devo confessare che
questo personaggio mi ha fatto impazzire, Barbara, ha creato una figura dalle
incredibili potenzialità e varie sfaccettature, tante quante sono quelle di un
diamante. La sua doppia vita, la personalità prima e dopo, due facce della
stessa moneta, come quella di Due Facce, il personaggio di Batman. ( Che si sia
ispirata a lui? ) Ma, è questa sua caratteristica che la rende UNICA e
inimitabile. Da un lato abbiamo Asami,
dolce, bella, capelli lunghi e morbidi, lineamenti delicati e pura come un
giglio, dai modi impeccabili come vera lady; dall’altro, Alex, dai modi rudi, come una vera dura, forte e
spigolosa, determinata e rasata come il soldato Jane, con il top in stile Lara
Croft, pantaloni mimetici e anfibi, un mostruoso tatuaggio a ricordarle ciò che
è ora, e... dominatrice a letto, perché lei ormai non è più un candido fiore, lei deve essere l’opposto di ciò che
era prima, PERCHÉ...
Sorry, sorry... non posso rovinare il divertimento a chi
ancora non ha letto il libro, non trovate? Hi... hi... hi...
La trama, è spettacolare un mix
eccezionale, dove tra passato e presente rivivono antiche leggende, l'onore di nobili guerrieri, una temibile profezia, feroci combattimenti in
stile Kill Bill, profondi tradimenti, passione, vendetta e amore.
WOW!
Si amici anche l’amore...
quel sentimento che accomuna Alex/Asami, lo Yin e lo Yang
di questo personaggio.
(Asami/Alex)
( & )
(Jin.)
Jin, come Eric, il protagonista maschile
dell’altro romanzo, non ha un ruolo fuori dagli schemi, entrambi vestono i
panni del cavaliere dalla scintillante armatura, amano disperatamente la loro
dolce metà e sono sottomessi alla sua
volontà. Ecco cosa confessa Jin a Alex quando lei lo lascia per l'ennesima volta: E se vuoi sapere perché provo quello che provo non so risponderti, non ho motivi che ti possano convincere che quello che ti dico è vero. Ti amo e basta, come se fosse una cosa naturale, come bere, come mangiare, e non posso farci niente. Potrei dirti che mi completi, che senza di te mi manca qualcosa, ma non renderebbe l’idea. Ti amo perché devo, perché non ho alternative, non ne ho mai avute, e senza di te mi manca tutto. Mi manca la mia vita, perché la mia vita sei tu.
Alex è fantastica, porta avanti con
forza e determinazione la sua personale vendetta, tra combattimenti con katane
e kunai, che mi hanno riportato alla mente il mitico personaggio interpretato
da Uma Thurman in Kill Bill. I combattimenti sono senza dubbio una parte
interessante del romanzo, certo devono essere migliorate le scene descrittive,
perché si nota un po' l’inesperienza, però, rivelano del vero potenziale,
infatti, se la nostra scrittrice riesce a curare questo aspetto, i suoi romanzi
futuri saranno una vera BOMBA.
Di questo romanzo, personalmente mi
piacerebbe leggere un secondo volume, perché la storia rimane aperta per
interessanti sviluppi. Nonostante entrambi i romanzi sono belli, il primo, non
può reggere il confronto con Onislayer,
che secondo me, rivela le vere
potenzialità di questa giovane scrittrice, che ha trovato in questo stile
narrativo, il terreno fertile per diventare un giorno (speriamo presto), la
prossima Licia Troisi.
Il mio voto per questo libro... è ECCEZIONALE 5 rose Consigliato a chi
ama i fantasy d’azione e i mix esplosivi.
ECCEZIONALE
A proposito, vi ricordo che Onislayer è
disponibile su Amazon al link:
A breve, sarà disponibile anche la copia
cartacea, non perdetela.
Adesso ecco per voi la mia piccola
aggiunta, il book trailer di Onislayer, realizzato da la bacheca dei libri. Buona Visione
martedì 18 febbraio 2014
Recensione per Alis Grave Nil di Barbara Schaer - "L’unico amore possibile è quello vero, quello potente, quello profondo. Quello che ti spezza il fiato. Quello che ti fa dimenticare problemi e differenze. Quello che ti dà la forza per affrontarli. Quello che ti fa ammettere che sì, nulla è pesante per chi sa amare. Nulla è pesante per chi ha le ali. "
Benvenuti tra le mie pagine...
Bene
miei cari lettori, finalmente!!! Ho
messo un po’ di ordine tra le mie letture, quindi ecco a voi la mia recensione
su un libro scoperto per caso e che ho iniziato a leggere per pura
curiosità. La cosa che mi stupisce è che
l’ho letto praticamente in un soffio, e quando ho raggiunto la fine, ho provato
la classica sensazione di vuoto e tristezza che prova ogni povero lettore alla
conclusione di un bel romanzo. E mi sono detta: “Uffa! È finito e ora... Beh! ora... devo
scoprire chi è questo scrittore e magari vado a leggere qualche altro suo
libro.” Così, ho scoperto questa giovane autrice Self Publishing e sono andata a caccia di informazioni su di lei, per poi passare
a leggere il suo secondo fenomenale romanzo, di cui ho concluso voracemente la
lettura. L’autrice di cui parlo è Barbara Schaer abbastanza
nota tra i blog letterari, per cui ha rilasciato varie interviste, infatti,
come poteva passare inosservata vista la sua bravura.
Il
libro di cui vi propongo la recensione è il suo primo romanzo dal titolo Alis Grave Nil.
Sinossi: Sara è pronta per un altro giorno della sua
solita vita. La scuola, i dispetti della sorella Reb, le malignità delle
vecchie amiche e la certezza di non contare granché. E' sicura che l'amore non
faccia per lei e che le favole siano solo invenzioni per sognatrici. Ma proprio
quel giorno, in un incontro tutt'altro che casuale, conosce Eric. Bellissimo e
misterioso, protettivo e minaccioso, Sara intuisce che Eric è decisamente più
che un ragazzo normale, ma quello che proprio non può immaginare è che la loro
storia sia cominciata molto prima di incontrarsi e che le parole latine tatuate
sul suo braccio nascondano un inquietante segreto... Senza curarsi di quanto il
principe si confonda pericolosamente con il cacciatore, Sara dovrà lottare con
tutta se stessa per opporsi alle forze oscure che minacciano di separarli per
sempre e far vivere l'amore da fiaba che ha sempre desiderato.
Recensione
La
scelta di un titolo in latino è stata la scintilla che ha innescato la mia
curiosità, anche se la trama, a primo impatto, può sembrare lo stereotipo di
tutte le dozzinali storie che continuano a riempire gli scaffali delle nostre
librerie alla sezione, Urban fantasy. No, i protagonisti, non sono vampiri o
bestie notturne, ma come si può intravedere dalla traduzione del titolo “Nulla è pesante
per chi ha le ali”, i protagonisti, come la lingua usata per
definire questo romanzo, sono esseri antichi e immortali gli ANGELI.
Perché,
nulla è pesante per chi ha le ali?
Bella domanda, e la risposta è possibile trovarla solo leggendo tra le sue
pagine.
Ho
trovato Alis
Grave Nil, una lettura
piacevole, abbastanza scorrevole, nonostante sia un libro d’esordio in Self
Publishing. Questa giovane autrice, con il tema scelto, forse ha deciso di
scegliere un terreno sicuro per giocare la sua prima mossa nel mondo
letterario, ma il suo talento traspare proprio perché è riuscita a sorvolare sulle
copiose narrazioni che trattano il tema, regalandoci qualcosa di nuovo e
inaspettato, che mi ha trattenuto fino all’ultima pagina, non parlo solo della
grande organizzazione di angeli caduti, rappresentata dal nome latino ma, della
particolare costruzione dei personaggi, dove anche chi ha un ruolo secondario
gioca un ruolo determinante all’interno del romanzo, come ad esempio Reb, la sorella di Sara. Bravissima
attrice, che secondo il mio giudizio, si è meritata l’Oscar come migliore attrice non protagonista.
Ma perché penso questo? Semplice, perché la nostra
protagonista Sara, non avrebbe quelle caratteristiche che la determinano se non
ci fosse stata la presenza dominante di Reb. Sono un esempio i suoi sensi di colpa per la
morte dei genitori, il suo aspetto dimesso frutto del suo senso d’inferiorità
rispetto alla sorella, il risentimento verso la sorella che l’ha privata del primo amore. Anche se le situazioni rendono Sara una piccola Cenerentola,
maltrattata dalla sorella malvagia, io onestamente non mi fermerei a
considerare Reb solo con questa veste, perché la forza e la determinazione
delle scelte di Sara, sono stabilite anche dal profondo legame che unisce le
due sorelle.
A
questo proposito, consideriamo quando Sara era in ospedale, il suo pensiero nel
bene o nel male è stato per Reb .... Quando
si dispera per il suo amore perduto... Quando
sono morti i genitori... Quando
è fuggita.... Quando affronta Fabio... in tutte queste occasioni, le sue scelte sono
state compiute perché nella sua mente c’era sua sorella, ma, la cosa diventa
evidente quando la chiama al telefono
prima di essere rapita... – Mi mordicchiai
il pollice, indecisa, ma alla fine alzai il ricevitore con uno strattone e
composi il numero. Il numero di Reb... “Okay,
be’... ti sembrerà strano, ma volevo salutarti.” Già, volevo salutarla. Ero
sincera, dopotutto. “Salutarti... e dirti
alcune cose”... Inspirai. “Che mi
dispiace. Mi dispiace per mamma e papà. Per come è andata, voglio dire. Non so
se sia stata davvero colpa mia, comunque mi dispiace che fossero con me quel
giorno e non con te,” Ancora silenzio. “E...
volevo dirti che in quel momento, poco prima dell’incidente, stavano parlando
di te.” ... “Ti volevano bene, Reb. Te ne volevano tanto quanto a me. Solo che
io ero più facile da gestire, quindi litigavamo meno.” Strinsi forte il
cavo nel palmo della mia mano. “E anche
io te ne voglio. Mi dispiace per tutto quello che è successo. Mi dispiace...
tantissimo.”...
Un’altra
cosa che lo distingue dagli altri stereotipi è la temibile battaglia tra nemiche/amiche,
all’interno del gruppo inseparabile di Reb, che anche se si detestano
continuano a restare unite per puro vicendevole dispetto. Questo interessante
gruppetto è formato da Reb, Pi, Cri, Fede e Lilli ovvero Rebecca; Paola;
Cristina; Federica; Lilli; che influiscono in modo preponderante sul
personaggio di Sara, per intenderci, Pi
(Paola), diventa la cosiddetta fata madrina di Sara, ma perché? Certo non per amicizia o affetto, ma per vendicarsi e fare dispetto a Reb. - Mi strizzo l’occhio. “Ma stasera sarò per te come la fata madrina
per Cenerentola.”... “Niente ma, Sara! Hai subito le angherie di tua sorella
per troppo tempo, è il momento di prenderti qualche piccola rivincita” ... Pi
mi aveva trascinato con lei nonostante quel piccolo raduno fosse organizzato
esclusivamente per le damigelle, ufficialmente per non lasciarmi da sola, ufficiosamente
per far saltare i nervi a Reb, ennesimo espediente organizzato appositamente
per ferirmi, e mi ero dovuta adeguare...
Incredibile come questi machiavellici sotterfugi, muovono
i fili dei personaggi, determinando le scene fondamentali del romanzo. Questo,
ci fa capire la destrezza della nostra autrice, che non potendo alterare la
personalità dei protagonisti, perché altrimenti intaccherebbe la base di questo
genere di narrazione, cerca di dare colore alla trama, mettendo in questi dettagli
il suo vero io narrativo, infatti mi sono concentrata su di loro proprio perché
secondo me, è qui, che possiamo trovare la vera Barbara Schaer.
I
protagonisti, Sara e Eric, sono esattamente come devono essere lei l’umana da
proteggere e da amare, la piccola Cenerentola di questa fiaba, mentre Eric è
l’angelo che cade per amore, il cavaliere dalla scintillante armatura, forte e
bellissimo, pronto a morire per la sua bella.
Ma, attenzione!... non tutto è come sembra, la
costruzione dei personaggi è questa, ma cosa riflette realmente lo specchio della loro anima?
Sara, sembra la debole umana da proteggere, la piccola sorella maltrattata, ma
ciò che riflette lo specchio è il volto di una donna determinata, pronta a tutto per proteggere ciò
che ama, e per questo che scappa sapendo che verrà catturata,
resiste tenacemente alla tortura indiretta che le viene imposta e affronta il
suo destino a testa alta, senza dimenticare la sorella, da cui subisce
volontariamente le sue “angherie”, questo, perché si sente responsabile della
sua sofferenza e solitudine. E cosa dire di Eric, il prode angelo, il bellissimo cavaliere, l’unico fra i suoi
simili a possedere la piena potenza dei suoi poteri. Però, anche il suo
riflesso interiore è molto diverso. Lui in realtà, non è poi così forte come
sembra, tutta la storia rivela la sua profonda debolezza, che risiede nell’insicurezza delle sue azioni
e nella grande paura di amare in
modo incondizionato e per questo che è facilmente manovrato dai suoi nemici.
Infatti è Sara a spingerlo al bordo del dirupo e a costringerlo a prendere
coscienza dei suoi sentimenti. Ecco come l’essere più forte diventa debole e il
debole diventa forte, è qui, in tutto questo che io, come lettrice ho trovato
la vera Barbara, una scrittrice piena di talento che è riuscita a celare in una
deliziosa storia dozzinale, il suo vero io narrativo e la sua predilezione a
creare personaggi femminili forti e determinati, che nonostante la fragilità
del loro guscio, sono duri come il diamante e così, ha scritto qualcosa che è
di per sé unico. ALIS GRAVE NIL.
Concludendo,
penso che troverei interessante uno spin
off, sulla storia di Noah e Selene; un seguito... onestamente come
lettrice, io preferirei questa conclusione, per evitare quello che purtroppo
molti scrittori tendono a fare, forzare, stiracchiare una storia
all’inverosimile, quando in realtà sarebbe meglio mettere la parola FINE, e
lasciare il lettore con quella bella sensazione di... Peccato... è finito.
Il
mio voto è Bello,
quattro rose. Abbastanza scorrevole e intrattenente, anche se non è perfetto
(ma la perfezione si sa, non esiste), lo consiglio a chi ama leggere senza
troppo impegno, una piacevolissima storia Urban fantasy con protagonisti gli
angeli caduti.
Bello
Sorpresa, ecco a voi il book trailer realizzato da
"la bacheca dei libri"
Il personaggio misterioso dell'intervista è.... Barbara Schaer
Benvenuti tra le mie pagine...
Miei carissimi lettori e viandanti sperduti.
Finalmente!
ci siamo, l’autore misterioso che con grande soddisfazione ho l’immenso piacere
di ospitare tra le mie pagine è la nota scrittrice del web Barbara Schaer, che nonostante le numerose interviste accordate, ha gentilmente
accettato di rilasciarne una anche per VOI, lettori de la bacheca dei libri. Come molti sapranno, questa giovane
scrittrice, ha già pubblicato in self
Publishing due romanzi: Alis Grave Nil e
Onislayer,
di cui tra poco rilascerò la mia recensione, ma intanto concentriamoci sulla
meravigliosa voce della nostra ospite e accogliamola con un caloroso applauso
Intervista
Ciao Barbara, benvenuta tra le mie pagine... GRAZIE infinite per la tua disponibilità,
pazienza e per farci sapere qualcosa in più su di te e sui tuoi bellissimi
romanzi.
- Alis Grave Nil e Onislayer, due romanzi diversissimi, sia per lo stile, che per il contenuto, ma entrambi Urban fantasy. Sembra che tu abbia trovato il tuo genere letterario, ma sei ancora alla ricerca del tuo vero stile di scrittura, pensi di averlo trovato o stai ancora valutando?
L'urban fantasy è un genere che adoro, mi diverto molto a scrivere storie di questo tipo e credo mi aiuti a esprimermi al meglio delle mie possibilità. Per quanto riguarda lo stile non saprei, sicuramente c'è stata una crescita tra il primo e il secondo romanzo, ma credo che essendo due storie molto diverse necessitassero per forza di cose stili altrettanto diversi. Probabilmente non avrò mai un mio stile di scrittura, ma lo adatterò di volta in volta alla trama e al pubblico per cui è pensata
- Con la loro pubblicazione, anche se al momento solo self Publishing, consideri la scrittura solo un hobby o stai valutando seriamente di farne il tuo vero lavoro?
Magari poterne
fare il mio lavoro! :) Sarebbe un sogno che si realizza... ma, per adesso, è
ancora semplicemente un hobby che svolgo con tutto l'impegno e le energie che
mi restano a fine giornata :).
Alex-Asami, invece, sono le due facce della stessa medaglia, il passato e il presente dello stesso personaggio, i due lati di un carattere che è stato fortemente messo alla prova e che ha trovato il modo di sopravvivere inventandosi un'altra identità, nuova e diversa.
Sicuramente, poi, tutti e quattro i personaggi si portano dentro qualcosa di me. Abbiamo tutti centinaia di sfacettature che emergono se stimolate al momento giusto e nel modo giusto, e credo di aver usato questi diversi lati del mio carattere, immedesimandomi nelle varie situazioni raccontate nei romanzi, per creare sia le protagoniste femminili che i protagonisti maschili. Credo che il filo di cui parli sia proprio questo :).
Scrivere di Asami/Alex è stata una vera e propria liberazione, perché si trattava di un personaggio privo di schemi o impostazioni, che poteva comportarsi e parlare in ogni momento nel modo meno convenzionale possibile, combattendo strenuamente e con coraggio contro se stessa e contro le avversità. L'ho adorata e l'adoro tutt'ora, è divertentissimo immedesimarmi in lei :).
- Con Alis Grave Nil, ti sei basata su un pubblico più giovane, scegliendo come protagonisti gli ANGELI caduti, che in quel periodo (2012) erano il tormentone del momento; con Onislayer, cambia il tuo pubblico, lo stile di scrittura, la costruzione dei personaggi, ma soprattutto non segui nessuna passione del momento, crei letteralmente qualcosa di nuovo. Ora mi chiedo, con tua prima scelta hai cercato di trovare una base sicura di lettori, perché non ti sentivi ancora pronta a lasciarti andare al tuo vero io narrativo, creando qualcosa di nuovo e incerto o eri solo attratta dai popolari personaggi alati?
- Nonostante i protagonisti (angeli caduti) scelti sono dozzinali, con il tuo primo romanzo, sei riuscita a distinguerti, creando qualcosa di nuovo, che ancora non ho ritrovato in nessun altra storia, parlo della setta Alis Grave Nil, come è nata l’idea di questo gruppo di angeli e di questa frase latina?
- Reb, la sorella di Sara, anche se non è il personaggio principale, secondo me, si è guadagnata l’Oscar come miglior attrice non protagonista, perché direttamente o indirettamente muove i fili decisionali di Sara, che non sarebbe quello che è se non ci fosse stata lei. Quindi ti chiedo, perché è nata Reb, rappresenta lo Yin e yang di Sara come Alex-Asami o è qualcos’altro?
Alex-Asami, invece, sono le due facce della stessa medaglia, il passato e il presente dello stesso personaggio, i due lati di un carattere che è stato fortemente messo alla prova e che ha trovato il modo di sopravvivere inventandosi un'altra identità, nuova e diversa.
- Inevitabilmente, tutti i personaggi, sono legati da un filo invisibile che li unisce ai loro creatori. Considerando le coppie Eric & Sara e Asami & Jin, qual è il filo invisibile che li lega tra loro e poi a te?
Sicuramente, poi, tutti e quattro i personaggi si portano dentro qualcosa di me. Abbiamo tutti centinaia di sfacettature che emergono se stimolate al momento giusto e nel modo giusto, e credo di aver usato questi diversi lati del mio carattere, immedesimandomi nelle varie situazioni raccontate nei romanzi, per creare sia le protagoniste femminili che i protagonisti maschili. Credo che il filo di cui parli sia proprio questo :).
- Come lettrice, ho trovato Asami un personaggio molto interessante, più complesso e dalle sfaccettature varie e molto particolari, rispetto a Sara, una figura affilata come la lama di una katana, ma, anche la lama della katana si può spezzare se colpita nel punto giusto. Ma, com’è realmente Asami, con quali basi hai costruito questa protagonista così prorompente e carismatica?
Scrivere di Asami/Alex è stata una vera e propria liberazione, perché si trattava di un personaggio privo di schemi o impostazioni, che poteva comportarsi e parlare in ogni momento nel modo meno convenzionale possibile, combattendo strenuamente e con coraggio contro se stessa e contro le avversità. L'ho adorata e l'adoro tutt'ora, è divertentissimo immedesimarmi in lei :).
- Onislayer nel suo complesso, mi ricorda molto lo stile combattivo dei film del regista nipponico Kinji Fukasaku, l’ambientazione quella di Kill Bill, mentre Asami, il personaggio interpretato da Uma Thurman. In questo romanzo, c’è qualche piccolo riflesso di questo scenario e della combattiva donna con la katana in mano o c’è qualche altra musa ispiratrice?
- Se dovessi definire i tuoi romanzi con una canzone in particolare, (una per ogni romanzo) quale sceglieresti?
“Through The
Fire And The Flames” dei Dragonforce.
Per Alis Grave Nil
“Nothing Else Matters” dei Metallica.
L’unico amore possibile è quello vero, quello potente, quello profondo. Quello che ti spezza il fiato. Quello che ti fa dimenticare problemi e differenze. Quello che ti dà la forza per affrontarli. Quello che ti fa ammettere che sì, nulla è pesante per chi sa amare. Nulla è pesante per chi ha le ali.
Per Onislayer:
E se vuoi sapere perché provo quello che provo non so risponderti, non ho motivi che ti possano convincere che quello che ti dico è vero. Ti amo e basta, come se fosse una cosa naturale, come bere, come mangiare, e non posso farci niente. Potrei dirti che mi completi, che senza di te mi manca qualcosa, ma non renderebbe l’idea. Ti amo perché devo, perché non ho alternative, non ne ho mai avute, e senza di te mi manca tutto. Mi manca la mia vita, perché la mia vita sei tu.
- Dato che io considero i libri la parte più profonda di uno scrittore, ti chiedo gentilmente di lasciarci un passo, che tu ritieni particolarmente significativo dei tuoi due romanzi?
L’unico amore possibile è quello vero, quello potente, quello profondo. Quello che ti spezza il fiato. Quello che ti fa dimenticare problemi e differenze. Quello che ti dà la forza per affrontarli. Quello che ti fa ammettere che sì, nulla è pesante per chi sa amare. Nulla è pesante per chi ha le ali.
Per Onislayer:
E se vuoi sapere perché provo quello che provo non so risponderti, non ho motivi che ti possano convincere che quello che ti dico è vero. Ti amo e basta, come se fosse una cosa naturale, come bere, come mangiare, e non posso farci niente. Potrei dirti che mi completi, che senza di te mi manca qualcosa, ma non renderebbe l’idea. Ti amo perché devo, perché non ho alternative, non ne ho mai avute, e senza di te mi manca tutto. Mi manca la mia vita, perché la mia vita sei tu.
- Prima di salutarci, spero potrai soddisfare una piccola curiosità per nostri lettori e i tuoi fan. Ho letto nelle varie interviste che hai rilasciato, che ci sarà un seguito per entrambi i tuoi romanzi, cosa dobbiamo aspettarci, uno spin-off o un vero volume due?
~~~~~~~~~
Ok miei cari
lettori e viandanti sperduti tra le mie pagine, nonostante ci sono ancora
tantissime domande che mi piacerebbe fare a questa talentuosa scrittrice, a
malincuore è giunto il momento di salutarla.
Quindi GRAZIE di
cuore Barbara per la tua pazienza, il tuo tempo, per aver accettato di rispondere alle mie
curiosità e per averci parlato dei tuoi preziosi libri, sono sicura che adesso
chi ancora non ha letto le tue opere, provvederà al più presto, perché la
curiosità è una fedele amica della lettura. A questo proposito vi ricordo che i libri di Barbara Schaer, sono disponibili
su Amazon ai link sottostanti a un prezzo davvero modico e che presto, sarà
a disposizione anche la copia cartacea di Onislayer.
- http://www.amazon.it/Onislayer-Barbara-Schaer-ebook/dp/B00D7OFG32/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1392747310&sr=8-1&keywords=onislayer
- http://www.amazon.it/Onislayer-Barbara-Schaer/dp/1494785080/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1392747361&sr=8-3&keywords=onislayer
- http://www.amazon.it/Alis-Grave-Nil-Barbara-Schaer-ebook/dp/B0087I2CVW/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1392747361&sr=8-2&keywords=onislayer
Barbara Schaer
la potete trovare su... http://barbaraschaer.blogspot.it/
Restate in
zona, perché tra pochissimo ci saranno le mie recensioni su Alis Grave Nil e
Onislayer, accompagnati da una piccola sorpresa. Cosa sarà? Hi... hi... hi...
lunedì 17 febbraio 2014
Pronti a viaggiare? Ha inizio la speciale tournée della rubrica "Covers & Songs".
Iniziamo questo tour nel magico mondo
delle Covers & Songs partendo dall’idea ispiratrice, che
risiede nelle belle cover che hanno partecipato al Chrysalis Contest, a cui se vi ricordate, parlando delle singole cover avevo abbinato
una canzone. Queste erano per...
la cover vincitrice del Chrysalis
Contest: The Lost Prince
di Julie
Kagawa
la canzone Nothing Else Matters dei Metallica, perfetta secondo me come
ritmo e come testo per la trama e i personaggio di questo romanzo.
IGNITE ME – Tahereh Mafi
Per il 1° vol. della trilogia PJ Stone Gates,
il brano che avevo scelto è stato I see you
di Leona
Lewis. Questa song, ha fatto da colonna sonora al film Avatar, e l’ho
scelta perché la visione di un amore bello e impossibile come quello di Jake e Neytiri
mi ha ricordato un po’ la storia di questa trilogy, che in fondo contengono gli
stessi elementi, alieni, invasione, lotta, amore.
KINETIC – The Luminaries – S.K. Anthony
Per questa cover, sono stata ispirata dalla
strepitosa guerriera ELEKTRA, che in un certo modo mi ricorda la protagonista
di questo romanzo e quindi il brano che ho scelto è la colonna del film Going Under degli Evanescence.
EMBRACE di Jessica
Shirvington
la canzone che ho pensato per questa
storia di angeli è Mighty To Save dei
Don't Wake Aislin , che molti hanno
abbinato anche al libro di Becca Fitzpatrick - Il bacio dell’angelo caduto.
Reaping Me Softly di Kate Evangelista
Guardando la cover e la trama di questo
romanzo, la canzone che mi è venuta in mente è stata My Last Breath – Evanescence
SPLINTERED - A.G. HOWARD
La canzone che ho scelto per la cover di
questa meravigliosa storia stellare e...
MUSE - Neutron Star
Collision (Love Is Forever)
CRUEL BEAUTY - Rosamund Hodge
PLUS ONE
- Elizabeth Fama
Per questa trama incentrata su questa particolare separazione
della popolazione e per le sofferenze patite in questa società distopica, il
brano che mi ha dato visione di questo romanzo è stato This song saved my life dei Simple
Plan.
A questo punto manca solo... la song per
la bellissima Cover di Chrysalis di Jodi Meadows che per me viaggia sulle meravigliose note di ...
Only One di Alex
Band
Da qui ha inizio questo strepitoso tour di
Covers & Songs, della durata
di 2 mesi;
una volta
alla settimana per 8 settimane.
PARTECIPATE e DIVERTITEVI,
scegliendo una song che secondo voi si adatta meglio a queste strepitose
copertine, che sono state protagoniste del Contest organizzato da la bacheca dei libri o se siete d’accordo
con la mia scelta, confermatela. Basta lasciare
nella bacheca dei commenti Il titolo del libro + il titolo e il cantante della
canzone, vi ricordo che dovete scegliere una musica per ciascun libro.
Per tutti coloro che prenderanno parte a
questa rubrica, la bacheca dei libri, premierà la vostra fedele amicizia, con “un LIBRO & un
CD” che andranno al fortunato partecipante estratto attraverso Random.org, l’estrazione avverrà tra due mesi esatti, a conclusione del 1° ciclo della rubrica a cui è possibile
prendere parte in qualsiasi momento.
Solo per questa settimana, le protagoniste
saranno queste speciali 10 + 1 covers, di cui vi ho già parlato e potrete
riscoprire cliccando all’etichetta Dentro le cover.
Dalla settimana prossima, le
covers protagoniste della rubrica saranno sempre e solo 3.
Vi aspetto la prossima settimana. E...
Buon
Divertimento












































