giovedì 23 gennaio 2014
BIG News!!! Spira un vento di novità nel mondo della letteratura italiana.
Benvenuti, amici in lettura.
Dopo il Premio Bagutta, oggi mi farò portavoce di un
altro importante evento letterario, la prima edizione del Premio Internazionale
di letteratura “Città di Como”.
Il premio è suddiviso in tre sezioni: la
sezione “Poesia” dedicata ad Alda
Merini, la sezione “Narrativa”
dedicata allo scrittore Giuseppe Pontiggia e la sezione “Giovani”.
Il Premio è gestito con il patrocinio di: Comune di Como, Corriere di Como, Comolake.com,
Editoriale Lariana, Associazione italiana di Cultura Classica, Partners
Advertising & Web Addicted, Espansione Tv, Associazione culturale Parolario
e Casa della Poesia di Como.
l’evento viene organizzato dall’Associazione Culturale Eleutheria.
In sintesi vi presento il comunicato stampa del concorso:
PREMIO
INTERNAZIONALE DI LETTERATURA
“CITTÁ
DI COMO”
L’Associazione
Eleutheria organizza la prima edizione del Premio internazionale di letteratura
“Città di Como”, primo premio letterario del capoluogo lariano rivolto ad
autori e case editrici per opere edite e inedite.
Il premio è suddiviso in tre sezioni: poesia, narrativa
e sezione giovani.
La
sezione poesia è dedicata alla poetessa Alda Merini e si compone delle
categorie “Volume Edito di Poesia” “Inediti
Poesia”
La sezione Narrativa, dedicata invece allo
scrittore comasco Giuseppe Pontiggia,
scomparso dieci anni fa, si compone delle categorie “Libro Edito di Narrativa”, “Racconti
del territorio”, per la quale è possibile inviare un racconto edito o
inedito sul tema “Il territorio e l’anima”,
e della categoria “Aforismi”.
La
sezione “Giovani” (studenti e under 25), infine,
comprende tutte le sezioni elencate in precedenza con una esclusiva graduatoria
di merito.
I vincitori saranno decretati da due giurie, un
tecnica e una popolare. La giuria tecnica, presieduta dallo scrittore Andrea Vitali e formata da Giorgio Albonico, Maurizio Cucchi, Laura
Garavaglia, Emilio Magni e Lorenzo Morandotti, sceglierà 5 finalisti per
ogni sezione che verranno a loro volta valutati da un gruppo di lettori
selezionati da una importante libreria di Como tra i fruitori non occasionali
di libri, assidui ed esperti nella lettura. La somma delle due votazioni
porterà alla proclamazione dei vincitori per ogni sezione.
Verranno inoltre assegnati un premio speciale alla
memoria a Carla Porta Musa,
scrittrice che per molti anni ha onorato la vita culturale comasca, è un premio
a una personalità che, in questi ultimi due anni, si è distinta per la
diffusione della cultura.
La domanda di partecipazione deve essere consegnata
entro il 25 aprile 2014. I testi già
pubblicati dovranno essere inviati in plico postale alla CP n. 260 presso le Poste centrali in Via Gallio 6 a Como oppure
presso la sede dell’associazione
Eleutheria in Via Oriani 8, Como. Gli elaborati inediti, invece, potranno
essere inviati anche via e-mail all’indirizzo info@premiocittadicomo.it
La cerimonia di premiazione si terrà nel mese di giugno
in una prestigiosa sede.
È possibile scaricare il bando completo e la scheda
di iscrizione al Premio al sito: www.premiocittadicomo.it
Per informazioni:
Dott. Giorgio Albonico
ASSOCIAZIONE ELEUTHERIA
Via Oriani, 8 – 22100 Como
Tel. 031.2413392 – 340.9439256
Certo che essere giudicati da uno scrittore del calibro di Andrea Vitali. Wow!!! Senza contare gli altri importanti giurati.
Allora!!! Cosa aspettate,
prendete in mano le penne, questa è la vostra grande occasione, fate conoscere
al mondo letterario il vostro talento. Mettetevi in gioco, perché come dice la
saggia nonna: chi non risica non rosica.
Perché solo chi si impegna, anche rischiando, può aspirare a
ottenere qualcosa di veramente importante.
Tremate e alle porte... Arriva!... a distanza di anni e dopo quattro spesi per la sua realizzazione. Il sequel di Shining...
Suspense
Tremate lettori, perché
si avvicina... l’attesissimo sequel di Shining, il terzo libro pubblicato dal grande maestro del
thriller-horror Stephen King. Titolo,
guadagnato proprio grazie a questo romanzo che dal 1977, anno della sua
comparsa ha fatto conoscere il vero significato della PAURA, che poi è
diventato delirio, con la messa in scena di Stanley Kubrick, e alla memorabile
interpretazione di Jack Nicholson, nell’omonimo film entrato nella storia del
cinema.
Beh!
Shining è talmente famoso, che sicuramente anche le nuove generazioni
conosceranno la trama, ma per non rischiare... in sintesi: il libro narra la vicenda di una famiglia americana.
Il protagonista è il professor Jack Torrance, uno scrittore fallito, che per
necessità accetta di fare da guardiano durante l’inverno a un hotel tra le
montagne del Colorado, l'Overlook, uno strano e imponente albergo che è stato
teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che
vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto
d'inverno quando l'albergo chiude e resta isolato per la neve. Quindi insieme con
la moglie Wendy e il figlio Danny, si trasferisce in questo luogo, dove Danny,
che è dotato di potere extrasensoriale, lo shine, diventa spettatore degli
orribili fatti accaduti nelle stanze dell'albergo, ma quando il bambino si
oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima e allora il
male si manifesta attraverso di lui.
Parlando di Shining,
ormai è storica la dichiarazione dell’autore sulla nascita di questo romanzo.
Infatti, molti sapranno che i realtà doveva essere originariamente ambientato
in un parco divertimenti, ma il nostro maestro rimane folgorato da una profonda
ispirazione e trova lo scenario perfetto, quando insieme a sua moglie, si ritrova
a dover soggiornare allo Stanley Hotel
ad Estes Park Colorado, prima della chiusura invernale. Wow!!! Da brivido, deve
essere stato desolante brrr....
Il titolo, Shining, chi
ha apprezzato questo libro e il film sicuramente saprà che è stato ispirato dalla
canzone di John Lennon, "Instant Karma!". Infatti, il nostro
scrittore, basandosi sulla frase della canzone: "We all shine on,
voleva chiamare il libro "The
Shine" ma quando scoprì che "shine" era termine denigratorio
per la gente di colore, l’ha cambiato appunto per Shining.
Dopo questo piccolo
riepilogo, sul libro, dove tutto ha avuto inizio, adesso, ritorniamo al nostro
sequel:
Dr Sleep edito dalla Sperling & Kupfer, arriva nelle librerie italiane il 28 gennaio, con largo anticipo sulla data prevista (Marzo).
Come ha detto lo stesso
Stephen King in una intervista, questo Sequel è
nato dalla curiosità di tutti coloro che dopo aver letto il libro o
visto il film, si sono posti la fatidica domanda: “ Ma che fine ha fatto il piccolo Danny?”.
Bene, finalmente tutti
sono stati soddisfatti, ma non lasciatevi ingannare, perché nonostante il
detto: Tale padre tale figlio, questo libro non è un remake del vecchio
Shining, quindi come dice lo stesso scrittore, non fategli una colpa se non vi
ritrovate di nuovo la faccia da psicopatico che ha reso Jake Nicholson un’icona
del cinema.
Sinossi
Fine anni Settanta. Jimmy Carter è
presidente degli Stati Uniti. Un incendio rade al suolo l'Overlook Hotel in
Colorado. Jack Torrance, custode durante il periodo invernale, muore
nell'esplosione della vecchia caldaia difettosa, la moglie Wendy sopravvive con
gravi ferite, il figlioletto Danny rimane profondamente minato nella psiche. Lo
shining, la luccicanza, lo divora, scatenando incubi e visioni, assieme
all'amore per la bottiglia ereditato dal padre. Passano gli anni e Dan Torrance
si rassegna a una vita on the road, con l'alcol come unico rimedio contro i
fantasmi del passato. Quando infine arriva a Frazer, New Hampshire, sembra
giunto al termine della sua corsa. E invece trova due amici decisi a salvarlo,
e una nuova missione: usare lo shining come un dono per dare la pace a chi
soffre. Ma nuovi terrificanti nemici mettono in pericolo il dono - e la vita -
di Dan.
Come avrete capito
dalla sinossi, il libro, racconta le vicende di Danny Torrance, il figlio dello
scrittore, che è stato interpretato da Jack Nicholson. Tanti si saranno chiesti
dopo aver letto il libro o visto il film, che fine avesse fatto il piccolo
Danny, Beh! a detta dello scrittore ecco cosa si è inventato il nostro maestro,
che ha usato se stesso quando ha costruito il prsonaggio di Jack Torrence. Allora,
Dan è riuscito a sfuggire all’incendio e come potete immaginare, risente delle
ferite subite durante l’infanzia, infatti è diventato un alcolizzato e uno
sbandato, continuamente perseguitato dalle visioni provocate dallo shining, la
luccicanza, il dono maledetto con il quale è nato e dai fantasmi dei vecchi
ospiti dell'Overlook Hotel dove ha trascorso quel terribile inverno da bambino.
In questo stato, Danny ha continuato a vagabondare per decenni vivendo una
disperata vita on the road per liberarsi da un'eredità paterna fatta di
alcolismo, violenza e depressione. Oggi, finalmente, è riuscito a mettere
radici in una piccola città del New Hampshire, dove ha trovato un gruppo di
amici in grado di aiutarlo e sarà grazie a quel dono che l’ha tormentato, lo
“shining” a fornirgli l’aiuto necessario per trovare lavoro e per aiutare
coloro che lo necessitano come una bambina che dovrà proteggere da... Se ve lo
dico non c’è gusto... giusto?
Novità, novità e ancora novità...
Ma quante novità sono arrivate e stanno
arrivando in libreria?
Si, miei appassionati lettori preparatevi perché ce n’è per tutti i
gusti.
Horror- Thriller; Romance; Narrativa d’autore; Fantasy
e Urban Fantasy; Young Adult
Per navigare in questo mare di novità serve una scialuppa.
Quindi andiamo per ordine:
Tra Horror-Thriller.
Iniziate a tremare perché si sta avvicinando...
il 28 Gennaio, arriva il sequel di Shining, il classico
dell’horror, che ha ispirato il film più sconvolgente di Stanley Kubrick.
Doctor Sleep - Stephen King Editore Sperling & Kupfer
Per i Romance il 28 Gennaio
arriva un doppio grande amore, quello di Allyson
& Willem, a cui basta un giorno per innamorarsi e un anno per
ritrovarsi. Due romanzi per raccontare la storia di un tenero e travolgente
amore nato per caso.
Per un giorno d’amore & Per
un anno d’amore di Gayle Forman Editore Mondadori
Per la narrativa italiana, il 29 Gennaio, ritorna
l’autrice dell’indimenticabile libro “Va dove ti
porta il cuore”
Illmitz di Susanna Tamaro Editore Bompiani

Ma gli arrivi più attesi sono per gli appassionati di Urban fantasy.
Attenti!!! Il 29 Gennaio, atterra in libreria il 2° volume della popolarissima saga LUX.
Onix - Jennifer Armentrout Editore Giunti
Finalmente dopo una lunga attesa, il 29 Gennaio arriva il 5°
volume della famosissima serie che diventerà un film, L’Accademia dei vampiri.
Anime legate - L'Accademia dei vampiri - Richelle Mead Editore Rizzoli
E visto che l’attesa è stata lunga il 5 Febbraio potremmo leggere anche il 6° volume della saga.
L'ultimo sacrificio - L'Accademia dei vampiri - Richelle Mead EditoreRizzoli
Ma per il mondo Paranormal non è finita perché ecco un altra
bellissima new entry nel panorama
letterario italiano. il 4 Febbraio
arriva La trilogy Newsoul
Chrysalis - trilogia Newsoul - Jodi Meadows
Ancora, tra le novità abbiamo Silver, il 1° volume
della trilogia
dei sogni a cui mi sono ispirata
per il design de “la bacheca dei libri”
Silver - Kerstin Gier Editore Corbaccio
Ma di tutto questo ne riparleremo meglio e con tanti dettagli e curiosità.
Continuate a seguire “la bacheca dei libri”, perché ne vedrete delle belle... Hi! Hi! Hi!
mercoledì 22 gennaio 2014
BIG News!!! Arriba! Arriba! Il...
Benvenuti
gentilissimi lettori e lettrici, oggi sono lieta di parlarvi del 1° premio letterario fondato in Italia. Orgoglio, di una tra le storiche e importanti città
della Bella Signora con lo stivale. Milano.
Il premio Bagutta
Il Premio Bagutta
è il più antico premio d'Italia, fondato l'11 novembre del 1926 a
Milano, la notte di San Martino nella trattoria che ha dato il nome allo
storico premio italiano e che ancora oggi è la sede di consegna e premiazione
dell’ambito riconoscimento. Dal 1990, al premio maggiore è affiancato un
riconoscimento per l'Opera Prima. Lo storico riconoscimento viene assegnato ogni
anno a opere italiane senza campi di assegnazione: può riguardare opere di
narrativa, poesia, saggistica, collezioni di opere, ecc. Il Premio Bagutta
prevede una giuria composta da personaggi rappresentativi del mondo delle
lettere e delle arti il cui giudizio è insindacabile (un numero compreso tra 10
e 16). La giuria si riunisce su base mensile e i giurati si impegnano a non
comunicare a estranei il contenuto delle loro discussioni.
Viene assegnato
annualmente nel mese di gennaio, durante una cena organizzata al Ristorante
Bagutta (Milano) una domenica
sera. Sono ammesse a partecipare tutte le opere pubblicate nel corso dell'anno
precedente, senza eccezioni. Per essere candidato, un libro deve essere segnalato da almeno due membri della giuria.
Naturalmente, sono valide solo le segnalazioni dei giurati e non sono prese in
considerazione autocandidature. Vengono segnalati i siti ufficiali dei premi indetti sul
territorio italiano, sia di livello territoriale che di livello internazionale.
Al vincitore
vanno 12.500 Euro e la possibilità
di entrare nella storia del riconoscimento, di cui sono rientrati autori e
autrici del calibro di Andrea Zanzotto,
Giorgio Bocca, Mario Soldati, Natalia Ginzburg, Leonardo Sciascia e, più di
recente, Melania Mazzucco e Riccardo Stajano.
Lo scorso anno la
premiazione è avvenuta come da tradizione, sempre al Ristorante / Trattoria Bagutta domenica 27 gennaio. A presiedere il
Concorso dell’86esima edizione è
stata la scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti mentre della giuria hanno fatto parte, Orio Vergani, Eva Cantarella, Umberto
Galimberti, Ranieri Polese e Rossellina Archinto.
Il Premio
Bagutta nel 2013, è andato a una
storica e scrittrice Antonella Tarpino
e al suo libro
'Spaesati'
A quanto pare è stata
la sua specializzazione di storica e l’interessante contenuto del suo libro a
farle aggiudicare l’ambito riconoscimento, infatti la giuria ha dichiarato di
aver apprezzato “l'oscillazione tra un passato a volte in rovine e le considerazioni
sull’oggi, condotta con una penna sempre vigile, puntuale, ricca di riferimenti
storici e letterari”. Di conseguenza
la motivazione della giuria è stata: “per
far rivivere le memorie di tanti posti abbandonati non in modo fine a se
stesso, ma mettendole costantemente a confronto con un presente spesso
difficile e contraddittorio”.
Il riconoscimento all'Opera Prima è andato al libro 'Dammi
un posto tra gli agnelli' di Laura
Fidaleo.
Questo è il suo primo
libro e racchiude una raccolta di nove racconti presentati attraverso
altrettante voci femminili in prima persona. Le storie si snodano tra periferie
urbane e campi, raccontano l’amore e la sua assenza, l’infanzia, i sentimenti e
i ricordi con una lingua sobria e minimalista, permeando i racconti di
un’atmosfera che ne permette la coralità.
Sono queste due donne,
le vincitrici della 86esima edizione
del primo premio letterario italiano il
Bagutta.
Chi saranno i
vincitori dell’87esima edizione del Premio Bagutta?
Restate in campana
amici, perché lo scopriremo presto. Sempre Qui.
Tra le pagine de “la bacheca dei libri”.
Nel 2012 la premiazione è avvenuta Domenica 29 gennaio. Il premio è andato ex
aequo a Gianfranco Calligarich con Privati
Abissi e a Giovanni Mariotti
con Il
bene che viene dai morti .
Vi lascio con questo
video che rivela come si svolta la premiazione e il giudizio dei giurati della 85esima edizione del
2012.
martedì 21 gennaio 2014
Jennifer Armentrout è J. Lynn l'autrice di Ti aspettavo... Volevo solo dimenticare il passato Volevo solo cominciare una nuova vita Volevo solo proteggere il mio cuore Ma poi sei arrivato tu…
Ti aspettavo di Lynn J. alias Jennifer Armentrout
Si, miei cari appassionati lettori di romance, la popolare
scrittrice dell’acclamata serie Urban Fantasy LUX, si è data ai Romance, con
uno pseudonimo e ci regala un Young Adult in stile “Uno splendido Disastro”.
Wow! Una fresca storia d’amore,
con uno strepitoso ragazzo, ma... questa volta e delle nostre parti, infatti è
umano al 100% e con due occhioni azzurri.
Questo libro, tanto atteso ha raggiunto l’Italia e il
16 Gennaio per la gioia delle fan di questa autrice, hanno potuto scoprire com’è
lo stile del suo pseudonimo J. Lynn e
se è brava a scrivere dei Romance, così come lo è per gli Urban Fantasy.
Chi ha adorato il romanzo di Jamie McGuire,
sicuramente impazzirà per Avery,
alias, la brava ragazza e Cameron, il
bello, ma dannato.
Se leggiamo la sinossi, eccola qui:
L’università è la sua via di fuga. Per troppi anni, dopo
quella maledetta festa di Halloween, l’esistenza di Avery Morgansten è stata un
incubo, e adesso lei può finalmente ricominciare da capo. Tutto ciò che deve
fare è arrivare puntuale alle lezioni, mantenere un profilo basso e – magari –
riuscire a stringere qualche nuova amicizia. Quello che deve assolutamente
evitare, invece, è attirare l’attenzione dell’unico ragazzo che potrebbe
mandare in frantumi il suo futuro…
Cameron Hamilton è il sogno proibito delle studentesse del
campus: fisico atletico e ammalianti occhi azzurri, è il classico ribelle dal
quale una brava ragazza come Avery dovrebbe tenersi alla larga. Eppure Cam pare
proprio spuntare ovunque, col suo atteggiamento disincantato, le simpatiche
punzecchiature e quel sorriso irresistibile. E Avery non può ignorare il fatto
che, ogni volta che sono insieme, il resto del mondo scompare e lei sente
risvegliarsi quella parte di sé che pensava di aver perduto per sempre.
Però, quando inizia a
ricevere delle e-mail minacciose e delle strane telefonate notturne, Avery si
rende conto che il passato non vuole lasciarla andare. Prima o poi la verità
verrà galla e, per superare anche quella prova, lei avrà bisogno d’aiuto. Ma la
relazione con Cam sarà la colonna che la sorreggerà o lo «sbaglio» che la
trascinerà a fondo?
Allora,
stavo dicendo. Dopo aver letto questa breve descrizione del romanzo, possiamo
tirar fuori degli interessanti interrogativi, tipo: Perché Avery cerca di mantenere per forza un profilo basso? Che cosa le è
successo in passato? Chi, le
invia e-mail minacciose e soprattutto perché? Queste molestie saranno veramente
per Cam, o è per qualcosa o per QUALCUNO ritornato per lei? E Cam cosa farà si
legherà o... ma in ogni caso per saperlo
dovrete aspettare l’evolversi di questa serie che ha scalato le vette delle
classifiche americane, restando per settimane ai primi posti delle classifiche
del New York Times e di USA Today.
Ti aspettavo, è il 1° di 3 volumi per questa Serie dal titolo Wait for You. Di questa serie sono stati
pubblicati già i primi due romanzi, il terzo è ancora in produzione. Il loro
titolo è: WAIT for
you; TRUST
in me; le copertine originali sono queste:
Cosa ne pensate?
Sono più belle queste copertine, che sfoggiano uno
stile da romance ammiccante o quella che ha proposto la casa editrice Nord, da
fresco amore primaverile?
Tuffiamoci in queste prime 406 pagine di... beh! ditelo voi. E lasciamoci trasportare
dalla leggera e frizzante brezza prodotta dalla scrittura ipnotica di un’autrice
che ha dimostrato di non avere rivali.
“A room without books is like a body without a soul.” - Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima. Marco Tullio Cicerone
Buongiorno!!! Amici in
lettura.
Voi che di libri ve ne intendete, cosa ne pensate della mitica frase
del nostro grande e colto progenitore, Cicerone?
Perché, una stanza senza libri e come un corpo senz’anima?
Beh!
questa immagine parla da sola.
Io non potrei immaginare la mia esistenza senza libri, ho bisogno di
sentirli e toccarli per questo credo che il libro stampato è insostituibile,
nonostante la comodità di avere 300 libri in tasca.
Ma riflettendo sull’aforisma del nostro Cicerone, credo che egli
voleva lasciar trasparire la completezza che i libri ci danno, loro
rappresentano l’umanità e il sapere conosciuto. La lettura arricchisce l’uomo e
lo riempie come un’otre, se non si versa un po’ di sapere e conoscenza
nell’otre del nostro essere, questo resterà vuoto, di conseguenza se una casa è
priva di libri, vuol dire, che chi vi risiede non legge e l’otre della sua
anima, ahimè! È inesorabilmente vuoto.
Questo è l’insegnamento che io ho tratto. Qual è il vostro?
Con questa citazione, vi auguro una splendida giornata.
Naturalmente...
Buona
lettura e che il sapere sia con voi.
lunedì 20 gennaio 2014
Uno, non toccare le lancette. Due, domina la rabbia. Tre, non innamorarti, mai e poi mai. Altrimenti, nell’orologio del tuo cuore, la grande lancetta delle ore ti trafiggerà per sempre la pelle, le tue ossa si frantumeranno, e la meccanica del cuore andrà di nuovo in pezzi.
Caffè Letterario.
Buongiorno!!! Appassionati
lettori.
Inizia una nuova settimana e l’incubo
del lunedì incombe sui nostri risvegli come le nuvole cariche di pioggia che
oggi riempiono il cielo dalle mie parti. E niente sembra più confortante di un
fragrante caffè, accompagnato da un libro che scaldi il cuore. Quindi, eccomi qui! Inizia il Caffè Letterario, il momento più dolce di tutta la settimana.
Questa settimana vi presento una
meravigliosa storia ideale per sciogliere tutti i cuori. Scritta dalla mano di
Mathias Malzieu, “La meccanica del cuore” saprà sciogliere il ghiaccio più
impenetrabile, ma come Jack, noi non rischiamo di rompere il nostro cuore, si perché
la levatrice Madeleine, per salvarlo dal suo cuore ghiacciato gli fa dono di un
cuore meccanico, che rischia di rompersi a ogni minimo sussulto del cuore, come
fine cristallo.
Ma cosa succederà a Jack, quando l’amore accelera il battito
del suo delicato meccanismo?
Scopriamolo insieme, sorseggiando il
nostro caldo caffè e iniziamo la settimana insieme a questa meravigliosa fiaba ambientata
nel XIX secolo, che come Edward mani di
forbici, non solo può sciogliere i nostri cuori, ma anche farci sognare la
delicatezza di un bellissimo e fragile amore.
Eccolo il grande orologiaio,
colui che con la sua musica ha dato il ritmo al cuore meccanico e progettato i piccoli
ingranaggi del delicato orologio a cucù che poi ha affidato alle cure di Madeleine. Mathias Malzieu.
Lui, si che è
un maestro del ritmo, perché oltre a essere uno scrittore, il nostro orologiaio francese è
anche un cantante e musicista e fa parte della band Dionysos. E se i cuori non riesce a farli
funzionare lui. Allora, si che siamo nei guai.
Voilà! Tais-toi mon coeur – Dionysos, la musiche, che da il ritmo al cuore meccanico di
Jack.
Ecco a voi la chiave
per caricare il cuore di questa cristallina fiaba che riscalderà il vostro
cuore insieme al vostro fumante caffè. La LETTURA.
Il 16
aprile del 1874 nevica su Edimburgo. Un freddo cane, fuori del normale,
inchioda la città. I vecchi commentano che potrebbe essere il giorno più freddo
del mondo. Il sole sembra scomparso per sempre. Il vento è sferzante, i fiocchi
di neve sono più leggeri dell’aria. BIANCO! BIANCO!BIANCO! Esplosione
sorda. Non si vede altro. Le case ricordano locomotive a vapore, il fumo
grigiastro che esala dai camini fa scintillare un cielo d’acciaio. Edimburgo e
le sue ripide strade subiscono una metamorfosi. Una dopo l’altra le fontane si
trasformano in composizioni di ghiaccio. Il vecchio fiume, in genere molto
serio nel suo ruolo di fiume, si è mascherato da lago di zucchero a velo che si
estende fino al mare. Il frastuono della risacca echeggia come vetri rotti. La
brina produce meraviglie ricoprendo di paillette il corpo dei gatti. Gli alberi
somigliano a grandi fate in camicia da notte, che distendono le braccia,
sbadigliano alla luna e guardano le carrozze slittare su una pista di
pattinaggio lastricata. È talmente freddo che gli uccelli si congelano in volo
prima di schiantarsi al suolo. Cadendo fanno un rumore incredibilmente dolce
per essere un rumore di morte. È il giorno più freddo del mondo. Proprio oggi
mi accingo a nascere. Accade in una vecchia casa in bilico sulla cima della
collina più elevata di Edimburgo – Arthur’s Seat –, un vulcano incastonato nel
quarzo blu, sulla cui vetta raccontano che riposi la salma del buon vecchio re
Artù. Il tetto della casa è altissimo e molto aguzzo. Il camino a forma di
coltello da macellaio punta alle stelle. La luna ci affila le sue falci. Non
c’è nessuno qui, solo alberi. All’interno è tutto di legno, come se la casa
fosse scolpita in un enorme abete. Sembra quasi di entrare in una capanna: una
profusione di travi scabre a vista, finestrelle recuperate dal cimitero dei
treni, un tavolo basso ricavato direttamente da un ceppo. Innumerevoli cuscini
di lana riempiti con foglie morte ricamano un’atmosfera da nido. In questa casa
avvengono molti parti clandestini. Qui vive la strana dottoressa Madeleine, una
levatrice che gli abitanti della città considerano pazza. È abbastanza graziosa
per essere una vecchia signora. La scintilla del suo sguardo è intatta, ma ha
una specie di falso contatto nel sorriso. Mette al mondo i figli delle
prostitute, delle donne abbandonate, troppo giovani o troppo infedeli per
partorire nel circuito classico. Oltre ai parti, la dottoressa Madeleine adora
riparare la gente. È una grande esperta di protesi meccaniche, occhi di vetro,
gambe di legno... Nel suo laboratorio si trova di tutto. Alla fine del
diciannovesimo secolo, tanto basta per essere sospettati di stregoneria. In
città si racconta che uccida i neonati per farne schiavi ectoplasmatici e che
si accoppi con volatili di ogni genere per dare vita a creature mostruose. Durante
il lungo travaglio, la mia giovanissima madre osserva con occhio distratto i
fiocchi di neve e gli uccelli che cadono silenziosamente oltre la finestra.
Sembra una bambina che gioca a fare la donna incinta. Quando il mio arrivo si
fa incalzante, chiude le palpebre senza contrarle. La sua pelle si confonde con
le lenzuola come se il letto l’aspirasse e lei si sciogliesse. Piangeva già
quando saliva la collina per arrivare qui. Le sue lacrime ghiacciate
rimbalzavano al suolo come perle di una collana spezzata. Man mano che
avanzava, sotto i piedi le si formava un tappeto di scintillanti cuscinetti a
sfere. Ha iniziato a scivolare e ha continuato, ancora e ancora. La cadenza dei
passi è diventata troppo rapida. È inciampata, le caviglie hanno vacillato ed è
caduta violentemente in avanti. All’interno ho fatto un rumore di salvadanaio
rotto. La dottoressa Madeleine è stata la mia prima visione. Le sue dita mi
hanno preso il cranio a forma di oliva – un pallone da rugby in miniatura –,
poi mi sono raggomitolato, tranquillo. Mia madre preferisce distogliere lo
sguardo. In ogni caso le sue palpebre non ne vogliono sapere di funzionare. “Apri gli occhi! Osserva l’arrivo di
questo fiocco di neve piccolissimo che hai creato tu!” Madeleine dice che
somiglio a un uccello bianco con i piedoni. Mia madre replica che se non mi
guarda, non lo fa per avere in cambio una descrizione. “Non voglio vedere né sapere niente!” All’improvviso la dottoressa
sembra preoccupata. Palpa senza sosta il mio minuscolo torace. Il sorriso le
scompare dal volto. “Il suo cuore è durissimo, penso che sia
ghiacciato.” “Anche il mio, cosa crede? Non mi pare il caso
di rincarare la dose.” “Ma
il suo cuore è davvero ghiacciato!” Mi scuote in alto e in basso, e si
sente lo stesso rumore di quando qualcuno fruga nella borsa degli attrezzi. La
dottoressa Madeleine si affaccenda davanti al piano da lavoro. Mia madre
aspetta, seduta sul letto. Trema e stavolta non per il freddo. Sembra una
bambola di porcellana fuggita da un negozio di giocattoli. Fuori nevica sempre
più intensamente. L’edera argentata si arrampica sotto i tetti, le rose diafane
si piegano alle finestre, come miniature sulla strada. I gatti con gli artigli
conficcati nelle grondaie si trasformano in gargolle. Nel fiume i pesci
all’improvviso sono rimasti immobilizzati in una smorfia. Tutta la città è in
mano a un soffiatore di vetro, e il freddo che spira morde le orecchie. In una
manciata di secondi, i pochi coraggiosi che osano avventurarsi fuori si trovano
paralizzati, come se un dio qualunque li avesse appena fotografati. Qualcuno,
trascinato dallo slancio del suo trotterellare, comincia a scivolare, giusto il
tempo di un ultimo balletto. Sono quasi belli, ognuno con il proprio stile,
angeli contorti con le sciarpe conficcate nel cielo; ballerine di carillon alla
fine della corsa, che rallentano al ritmo del loro ultimissimo soffio. Ovunque,
passanti ghiacciati o prossimi a esserlo si fermano pietrificati nel roseto
delle fontane. Solo gli orologi continuano a far battere il cuore della città
come se niente fosse. ...
Beh! cari lettori, cosa
succederà alla madre e alla piccola creatura? Riuscirà a far funzionare il suo
cuore? Avete una settimana per scoprirlo
e trovare la preziosa chiave, fino al prossimo Caffè Letterario.
Buona Lettura.













































