mercoledì 9 ottobre 2013
Classifica dei libri più venduti nel mese di Settembre.
Ecco i libri che hanno appassionato la lettura degli italiani nel
mese di Settembre
Come ci si aspettava, la bravissima Sveva Casati Modigliani,
risulta essere la più gettonata dai lettori, infatti con il suo ultimo libro Palazzo Sogliano, edito da Sperling
& Kupfer, si posiziona al primo posto nella classifica.
La rivista Panorama,
annuncia la grande entrata di Marco Mavaldi, il bravo giallista,
di cui ho piacevolmente letto il suo penultimo romanzo “Odore di chiuso”,
attirando la mia curiosità anche sul suo ultimo romanzo Argento vivo, edito dalla casa editrice Sellerio. Questo libro,
uscito il 26 di Settembre, ha subito scalato la classifica posizionandosi al
secondo posto, con l’attrattiva di una storia che ruota attorno al furto di un
manoscritto non ancora pubblicato da un famoso scrittore che ha subito un furto
nella sua casa, dove i ladri si sono portati anche il computer che conteneva l’unica
copia del fantomatico romanzo. Una intricata storia che a quanto pare ha conquistato
i lettori italiani. Al terzo posto la deliziosa cuoca italiana Benedetta
Parodi, alletta gli italiani con le sue pratiche ricette adatte a una
cena pronta in un, due e tre, consigliate per chi rientra stanco dopo una dura
giornata. Quindi ecco a salvarci “È
pronto! - Salva la cena con oltre 250 nuove ricette semplici e veloci”. Il giallo dello scrittore francese Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert e il famoso Khaled Hosseini, con E l’eco rispose, continuano a coinvolgere i lettori, infatti ancora mantengono la loro rispettata posizione in
classifica con il 4° e 5° posto. Sono seguiti dal mio rispettato scrittore e archeologo
Valerio
Massimo Manfredi, che con Il mio
nome è nessuno. Il ritorno si mantiene ancora in classifica posizionandosi
al sesto posto. La storia di Odisseo continua è con la sua avvincente scrittura
riesce a conquistare il lettore che ha apprezzato questo seguito del precedente
romanzo “Il mio nome è nessuno”. Una nuova
entrata conquista la classifica, il saggio del bravo giornalista Corrado
Augias che insieme allo studioso delle religioni Marco Vannini,
portano avanti l’inchiesta sulla figura cristiana per eccellenza, Maria, la
madre di Gesù. Una fanciulla, una donna e una madre, una profonda indagine su
questa importante figura del Cristianesimo nel libro Inchiesta su Maria, edito dalla Rizzoli, che è uscito il 4
Settembre e giorno 15 ha conquistato il 1° posto nella classifica della
saggistica, come ha annunciato il giornale “Corriere della Sera”. Ora nella
classifica generale si posiziona al 7° posto. Silvia Avallone, la talentuosa
scrittrice del premiato romanzo Acciaio, che ha ricevuto l’Opera Prima al
Campiello dello scorso anno e la seconda posizione al Premio Strega, non poteva
rimanere indietro, infatti si posiziona all’ottavo posto nella classica e
inizia la scalata, con la nuova entrata del suo ultimo e ben pubblicizzato
libro Marina bellezza, che ho
inserito tra i libri consigliati, perché indubbiamente Silvia Avallone merita
di essere letta e considerando il successo di Acciaio, magari anche un
confronto per constatare la crescita di questa autrice da cui ci si aspetta
molto. Un’altra nuova entrata è quella del grande scrittore Erri De Luca, che
con il suo ultimo romanzo uscito il 25 Settembre, Storia di Irene, si fionda in classifica posizionandosi al 9° posto
e inizia la sua scalata, con appunto la storia di Irene, un’orfana che salvata
dal mare da dei delfini, cresce tra la terraferma e il mare fino a quando non
decide di raccontare a un marinaio le vicende della sua vita. 112 pagine che
racchiudono una storia scritta secondo lo stile di un rispettato autore e
critico.
A questa classifica non
poteva mancare anche se in discesa il grande revisionista, l’indipendente e
rispettato famoso giornalista e saggista Giampaolo Pansa, che questa volta
intrattiene i lettori italiani con un saggio che critica la società dell’Italia
dal 1946 fino ad oggi in Sangue, sesso,
soldi. I tre spauracchi della moderna società esaminati da un ironico
giornalista che non ha certo peli sulla lingua e con la veste beffarda e sorriso
ironico è come egli stesso afferma il bambino della favola che ride con profonda
sincerità del re nudo.
Ricapitoliamo e... ecco la
classifica che la rivista Panorama ha presentato sui libri più venduti nel mese
di Settembre.
1. Palazzo Sogliano di Sveva
Casati Modignani - Sperling & Kupher
2. Argento vivo di Marco
Malvaldi - Sellerio.
3. È pronto! - Salva la cena con oltre 250 nuove ricette semplici e
veloci di Benedetta Parodi - Rizzoli.
4. La verità sul caso Harry Quebert
di Joël Dicker - Bompiani.
5. E l'eco rispose di Khaled
Hosseini - Piemme.
6. Il mio nome è nessuno - Il ritorno di Valerio Massimo Manfredi - Mondadori.
7. Inchiesta su Maria di
Corrado Augias e Marco Vannini - Rizzoli
8. Marina Bellezza di Silvia
Avallone - Rizzoli.
10. Sangue, sesso, soldi di
Giampaolo Pansa - Rizzoli.
Novità da non perdere in libreria.
News!
Appassionati di Urban fantasy, “Il sogno dell’incubo” è finalmente
in libreria. L’atteso seguito del romanzo “Il bacio della morte” di Marta Palazzesi.
La giunti editori ci
presenta per la collana Y il secondo libro della saga Urban fantasy “La casa
dei demoni” della giovane scrittrice italiana Marta Palazzesi, che con questo
romanzo prosegue l’avventura della giovane cacciatrice di demoni Azura Thea,
che per amore varca la soglia del mondo proibito e la lotta farà da sfondo a
questo romanzo dove l’amore e la morte sono due compagne di viaggio in questa avventura
fatta incontri inaspettati. Riuscirà l’amore di Thea e Damian a sopravvivere
alla crudele realtà? Dopo il prequel il Marchio di Damian, che sarà inserito in
questo romanzo, la caccia continua...
Da non perdere, amici lettori l’ultimo libro del grande scrittore
Antonio Tabucchi, “Per
Isabel”
Edito dalla Feltrinelli editore, questo libro
è una specie di monologo che sfocia in una sorta di delirio, dove la
protagonista è una donna che rivela molte facce di se, tanto che scoprire la
verità, la vera faccia di Isabel è diventata una ricerca mentale proprio come in
un Mandala. Una ricerca letteraria che sta dietro alla parola verità. Se avete
apprezzato “Sogni di sogni”, non perdetevi
quest’ultimo scritto che mette in pratica i suoi presupposti.
martedì 8 ottobre 2013
I libri si dividono in due categorie: i libri di adesso e i libri per sempre. John Ruskin
Buongiorno amici di lettura,
inizia una nuova giornata
e i nostri amici libri sono sempre con noi per ricordarci i piacevoli momenti
trascorsi in loro compagnia e che a volte un buon libro può migliorare la
giornata. E John Ruskin, lo scrittore e pittore inglese che come William
Morris, anche lui è stato uno dei maggiori esponenti del movimento Arts and Crafts, lo sa bene, infatti con questa sua citazione vi auguro una buona
giornata e che anche oggi possiate
scoprire un libro che merita di essere ricordato. Quindi come sempre,
buona lettura
lunedì 7 ottobre 2013
Poco tempo fa, quando tornando sui ricordi di mezzo secolo ho scritto L’histoire continue, mi sono reso conto di quale è stato lo svolgersi del lavoro compiuto. Georges Duby
Agenda letteraria
Ben ritrovati, cari amici al momento dedicato ai nostri autori,
oggi 7 Ottobre, l’agenda letteraria mi ricorda la nascita di un autore che è
considerato uno dei più grandi storici del medioevo, Georges Duby. Questo personaggio,
ha avuto il merito di introdurre un nuovo metodo di indagine, che si basa sulla
dimensione antropologica della ricerca storica, infatti del medioevo lui ha
portato avanti uno studio sulla mentalità e la vita quotidiana, che possiamo
ritrovare in uno dei suoi testi più famosi ovvero una monumentale opera in
cinque volumi intitolata, Storia della
vita privata, che ha scritto in collaborazione con Philippe Ariès.
Un’opera che sottolinea come:
In tutti i tempi un’area
particolare, nettamente delimitata, è stata assegnata a quella parte
dell’esistenza che in tutte le lingue è stata detta privata; una zona
d’immunità, offerta al raccoglimento, al riposo, dove ognuno può abbandonare le
armi e le difese di cui gli conviene munirsi quando si avventura nello spazio
pubblico; una zona in cui ci si distende, ci si mette a proprio agio, per così
dire ‘in pantofole’, liberi dalla corazza di ostentazione che ci assicura
protezione all’esterno. Questo luogo è familiare. È domestico. È anche segreto.
Nel privato è racchiuso ciò che si possiede di più prezioso, che appartiene
solo a noi, ciò che non riguarda gli altri; che è vietato divulgare e mettere
in mostra perché troppo diverso da quelle apparenze che l’onore esige si
salvino in pubblico. Naturalmente inserita dentro la casa, dentro la dimora,
chiusa sotto chiave e cintata, la vita familiare si presenta come fosse murata.
Il recinto accoglie un gruppo, una formazione sociale complessa, dove le
inuguaglianze, le contraddizioni, sembrano addirittura al colmo, con un urto
più sensibile, rispetto all’esterno, del potere degli uomini con quello delle
donne, di quello dei vecchi con quello dei giovani, e del potere dei padroni
con lo spirito ribelle dei servi. L’ambizione di quest’opera è precisamente
quella di rendere percettibili questi mutamenti lenti o precipitosi, che nel
corso del tempo hanno caratterizzato la nozione e gli aspetti della vita
privata.
Georges Duby
Per concludere questo 7 Ottobre, eccovi una piccola curiosità della
nostra Agenda letteraria, che ci riporta nel 1719, quando in questo giorno è iniziata la prima
serializzazione di un romanzo e a portare avanti il progetto è stato il
giornale inglese “The Original London
Post”, e il libro è il fantastico Robinson Crusoe di Daniel De Foe.
Caffè letterario: “basta un fiocco di neve per cambiare il proprio destino”.
Buongiorno carissimi
lettori,
inizia una nuova settimana e non potendo
tornare indietro, non ci resta che andare avanti e consolarci con un delizioso
caffè e un bel libro, che oggi sarà delicato e fresco come “neve a primavera,, un
romanzo di Sarah Jio.
Sarah Jio, una giornalista e scrittrice
americana, che ha fatto il suo esordio in Italia lo scorso anno con l’apprezzato
libro “Il diario di velluto cremisi” ,
che è diventato un successo internazionale come fa sapere la rivista femminile “ELLE”:
Ora ritorna a emozionare i lettori italiani con questo romanzo che
come dice il Publishers Weekly: “Un
romanzo unico, che mescola con sapienza misteri e amori, segreti e sentimenti.”.
Amori, misteri o segreti e sentimenti, cosa vuole dirci Sarah Jio?
Unico riferimento a queste emozioni, che sono due facce della
stessa medaglia e la NEVE, fresca e leggera che fiocca come delicati petali di
ciliegio nel mese di maggio.
Due sole volte si è verificato questo singolare evento che ha
legato il 1933 e il 1910 stuzzicando l’interesse giornalistico di una
redattrice che svelerà il mistero legato alla scomparsa di un bellissimo angelo
di nome Daniel al dolore della madre e sotto questo dolore una profonda e
impossibile storia d’amore.
Eccolo il libro che iniziamo a degustare con il nostro caffè,
dove “basta
un fiocco di neve per cambiare il proprio destino”. Un romanzo edito dalla
casa editrice NORD.
Tutto ha avuto inizio a Seattle, 1° maggio 1933.
Uno spiffero gelido
s’infilò attraverso le assi del pavimento, facendomi rabbrividire, e mi strinsi
addosso il maglione di lana grigio. Gli rimaneva un unico bottone ma, a cinque
centesimi l’uno, il solo pensiero di rimpiazzare quelli che mancavano mi
sembrava un lusso inutile. E poi, ormai era primavera. In teoria, almeno. Lanciai
un’occhiata alla finestra di quella piccola stanza al secondo piano, ascoltando
il fischio cupo, furioso del vento. I rami del vecchio ciliegio sbatterono
contro la facciata con una forza tale da farmi sobbalzare: il vetro non avrebbe
retto a un altro colpo. Non mi potevo permettere di farlo riparare, non quel
mese. In quel preciso istante, qualcosa d’inaspettato catturò la mia
attenzione, facendomi dimenticare per un attimo le preoccupazioni. Il cielo era
un mulinare di germogli rosa pallido. Sorrisi. Proprio come la neve, pensai con un sospiro. “Mamma?” squittì la vocina di Daniel, da sotto le coperte. Scostai la
trapunta blu, piena di rattoppi, e scoprendo il suo viso bellissimo,
incorniciato di boccoli biondi e morbidi come quelli di un angioletto. Ormai aveva
tre anni, guance rosee e paffute e occhi di un azzurro così intenso da togliere
il fiato, ma quando dormiva aveva la stessa espressione del giorno in cui era
venuto al mondo. A volte, all’alba entravo in punta di piedi nella sua stanza e
lo guardavo, stretto al suo orsacchiotto di pezza, che aveva un orecchio
strappato e il fiocco di velluto blu ormai logoro, ma lui non se ne separava
mai. “Che c’è tesoro?” gli chiesi
mentre mi inginocchiavo al letto in legno di pino, lanciando un’altra occhiata fuori,
preoccupata per il tempaccio che infuriava. Che razza di madre sono, a
lasciarlo qui tutto solo in una notte del genere? Mi chiesi, sospirando. Dl resto,
che alternative avevo? Caroline faceva turno e io non potevo portarmelo di
nuovo in albergo, non dopo quello che era successo il finesettimana precedente.
Estella lo aveva trovato a dormire nella suite del nono piano e lo aveva
scacciato dal piumino caldo come se fosse stato un topo sorpreso col muso in un
barattolo di farina. Daniel si era spaventato a morte e io per poco non avevo
perso il posto. Feci un respiro profondo. No, sarebbe stato benissimo lì a
casa, il mio piccolo angelo, al caldo e al sicuro nel suo lettino. Avrei chiuso
la porta a chiave. I muri erano sottili, ma la porta, quella sì, era robusta. Mogano
massiccio, con una bella serratura in ottone. Trasalimmo entrambi quando
sentimmo bussare, di sotto. Un martellare incalzante, ostinato, violento. Daniel
fece una smorfia. “ È di nuovo lui mamma?
È l’uomo cattivo?” mi chiese con una voce ridotta a un sussurro. Gli posai
un bacio sulla fronte, cercando di nascondere la paura che mi schiacciava il
petto. “Stai tranquillo amore mio. Forse è solo zia Caroline. Tu stai qui, vado a
vedere”. Gli dissi prima di alzarmi.
Scesi le scale e per un attimo rimasi paralizzata in soggiorno, chiedendomi che
cosa fare. I colpi alla porta
continuavano ancora più forti e rabbiosi. Sapevo chi era, e che cosa voleva. Guardai
la mia borsetta: non c’era che un dollaro, dentro, al massimo due. Ero in
ritardo con l’affitto di tre settimane; finora avevo tenuto a bada Mr Garrison
accampando scuse, ma adesso... E la mia paga se n’era andata per fare la spesa
e per comprare un paio di scarpe nuove a Daniel. Non poteva più andarsene in
giro con quelle ciabattine minuscole, poveretto. Toc, toc, toc...
Claire Aldridge Seattle, 2 maggio 2010
Spalancai gli occhi, premendomi una mano sul
ventre. Di nuovo quella fitta lacerante. Come lo aveva chiamato, la dottoressa
Jensen? Ah si, “dolore fantasma”, una sorta di memoria cellulare del trauma. Fantasma
o no che fosse, quel dolore insopportabile mi faceva compagnia al risveglio
ormai da Natale. Rimasi lì qualche istante a indugiare nel ricordo... “Ethan?” sussurrai , mentre tendevo il
braccio verso il suo lato del letto. Sentii solo le lenzuola, lisce e fredde:
era di nuovo uscito all’alba. Mi sollevai, prendendo la vestaglia dalla sedia a
righe bianche e blu che avevo accanto. Il
telefono stava suonando con insistenza, e mi diressi in soggiorno. ... Quella mattina,
però, non trovai ad aspettarmi il solito panorama che tanto mi affascinava. In effetti,
non c’era nessun panorama, perché era tutto... bianco. Mi strofinai di nuovo gli
occhi e tornai a osservare la scena al di là dei doppi vetri. Neve. ...
Che allettanti enigmi cari
amici, chissà come andrà a finire questa storia, mi metto subito a leggerlo e a
scoprirlo insieme a voi, questo intricante libro che ha catturato la mia
attenzione mentre passeggiavo tra gli scaffali della libreria, che sia un nuovo
amore? Beh! vediamo cosa ci riserva la lettura. Aspetto i vostri commenti
magari avete già letto questo libro perché non stuzzicate la mia curiosità?
Fate conoscere anche la vostra opinione.
domenica 6 ottobre 2013
Se gli avessero chiesto cos’è la libertà, che aveva tanto cercato avrebbe saputo cosa rispondere: non provare vergogna di se stessi. È questa l’unica vera e autentica libertà. Tutto il resto rende schiavi. Tratto da “Vita” Melania Mazzucco
Agenda letteraria
Happy Birthday a Melania Mazzucco.
Eccomi di nuovo a
scribacchiare su questa rubrica dedicata a coloro che vorremmo chiamare al
telefono quando ci pare, gli autori, che ci regalano grandi emozioni e la nostra
Agenda letteraria, ci ricorda oggi 6 Ottobre che dobbiamo fare gli auguri a una
grande scrittrice, che di emozioni ne ha regalate tante e se ne sono accorti
anche i giurati del Premio Strega, che
gli hanno consegnato il prestigioso liquore nel 2003 con il bellissimo romanzo Vita.
Un libro indimenticabile, che ho letto con la stessa passione che lei Melania Mazzucco ha usato per scriverlo
lasciandoci una pagina di storia degli Italiani e delle sue radici attraverso
gli occhi di suo nonno che brilla come il suo nome, Diamante, nel cuore di Vita.
In Spagna questo romanzo ottiene
il Premio internazionale Arcebispo Juan
de San Clemente di Santiago de Compostela per il miglior romanzo straniero
(2004-2005); in Canada il Globe and Mail
Book of the Year nel 2005; negli Stati Uniti è stato segnalato dal New York Times “Book Review editor’s choice”
ed è stato incluso da Publishers Weekly tra i migliori dieci romanzi dell’anno,
unico non in lingua inglese.
Viste le grandi emozioni
che Melania ha regalato non solo a me, ma al panorama letterario internazionale,
vi lascio con un passo di questo splendido romanzo, trascinandoci ancora nel
ricordo delle sue pagine e appassionatamente consigliato a chi non lo ha ancora
letto.
...Siamo scappati e non sappiamo cosa farcene
di questa notte. È venuta troppo presto. A undici anni, lo hanno messo fra gli
uomini – ma non è un uomo. Adesso Vita vorrebbe che fosse già giorno. La libertà
ha l’odore del sale che profuma la giacchetta di Diamante. I passeggeri, non
credevano che Vita viaggiasse con lui. Un viaggio così pericoloso, così lontani
da casa. Ci sono duemila persone, sulla nave. A tutti, Vita va dicendo di
essere rimasta sola al mondo con Diamante. Orfani. È una gran bugiarda, ma
tutti le credono. Le bugie nel vecchio mondo non sono un reato. Sono come i
dollari, le monete d’oro abbagliano. E consolano. ... Accanto a lei, c’è un
ragazzo col berretto rigido. Gli stringe la mano. Diamante dice, perché mi
guardi così Vita? l’ avevo detto che sarei venuto. Lei dice, perché non sei
venuto prima? Lui risponde, l’ho fatto adesso.
Il Libro dei Libri, inizia con un uomo e una donna in Paradiso e finisce con l'Apocalisse. Oscar Wilde
Buona domenica ,
la vostra amica di
lettura è appassionata di libri è tornata e con questa bella citazione del
grande Oscar Wilde, vi auguro una buona domenica, con il primo libro che è
stato stampato, secondo la rivoluzionaria tecnica a caratteri mobili introdotta
da Johann Gutenberg nel XV secolo con una tiratura di 180 copie.
Una piccola curiosità. Lo sapevate che il primo libro stampato è
stato il “Sutra del Diamante”?
Uno dei testi sacri del buddismo, datato al 848 d.C. di cui vi lascio un passo insieme all’immagine
della stampa.
Il Signore Buddha si rivolse a Subhuti, dicendo: "Cosa pensi?
Se una persona benevola desse in elemosine un'abbondante quantità dei sette
tesori, sufficiente a riempire l'universo, quella persona là accumulerebbe un
considerevole merito?"
Subhuti rispose: "Un merito molto considerevole; o Onorato dal
Mondo! Perché ciò a cui ti sei riferito non condivide la natura del merito
ordinario; in quel senso, il Signore Buddha giustamente parla di 'un merito
considerevole'. "































