La biblioteca teologica del Monastero di Strahov a Praga

La bacheca dei libri, ha come modello questa immensa fonte di conoscenza perché: "La lettura è per la mente ciò che l'esercizio è per il corpo

Novità e successi della NORD Editore

Ecco le novità da non perdere e il successo di "Vita dopo vita" che come sottolinea l'Espresso:«La nostra eroina muore e rinasce innumerevoli volte; e il lettore la segue in un crescendo di suspense che sta la fantascienza e il miglior realismo magico. Un romanzo così non si era mai visto.»

Novità e successi della Dunwich Edizioni

La Porta dei cieli, il thriller archeologico protagonista del Blog Tour ancora in corso; Il successo dell'horror "William Killed The Radio Star" uno sfondo musicale dalla intricata indagine psicologica e le attese novità legate ai concorsi della Dunwich.

I 5 romanzi finalisti del Premio Strega 2014.

Ecco i romanzi candidati a entrare nell'immortale albo d'oro del Premio. Il favorito è "Non dirmi che hai paura" vincitore del Premio Strega Giovani. Alla finale del 3 Luglio ha vinto il prezioso elisir Francesco Piccolo con "Il desiderio di essere come tutti".

Novità editoriali da non perdere

Ecco le fresche letture che hanno attirato la mia attenzione. Da un Amore Alieno a Per sempre insieme,dalla passione di Così come sei al distopico fantasy Mystic city, ma un Eccezione serve sempre quindi non perdetevi l'eccezionale caos di sentimenti scritta dall'islandese Audur...

mercoledì 9 ottobre 2013

Classifica dei libri più venduti nel mese di Settembre.

Ecco i libri che hanno appassionato la lettura degli italiani nel mese di Settembre
 Come ci si aspettava, la bravissima Sveva Casati Modigliani, risulta essere la più gettonata dai lettori, infatti con il suo ultimo libro Palazzo Sogliano, edito da Sperling & Kupfer, si posiziona al primo posto nella classifica.
 La rivista Panorama, annuncia la grande entrata di Marco Mavaldi, il bravo giallista, di cui ho piacevolmente letto il suo penultimo romanzo “Odore di chiuso”, attirando la mia curiosità anche sul suo ultimo romanzo Argento vivo, edito dalla casa editrice Sellerio. Questo libro, uscito il 26 di Settembre, ha subito scalato la classifica posizionandosi al secondo posto, con l’attrattiva di una storia che ruota attorno al furto di un manoscritto non ancora pubblicato da un famoso scrittore che ha subito un furto nella sua casa, dove i ladri si sono portati anche il computer che conteneva l’unica copia del fantomatico romanzo. Una intricata storia che a quanto pare ha conquistato i lettori italiani. Al terzo posto la deliziosa cuoca italiana Benedetta Parodi, alletta gli italiani con le sue pratiche ricette adatte a una cena pronta in un, due e tre, consigliate per chi rientra stanco dopo una dura giornata. Quindi ecco a salvarci “È pronto! - Salva la cena con oltre 250 nuove ricette semplici e veloci”. Il giallo dello scrittore francese Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert e il famoso Khaled Hosseini, con E l’eco rispose, continuano a coinvolgere i lettori, infatti ancora mantengono la loro rispettata posizione in classifica con il 4° e 5° posto. Sono seguiti dal mio rispettato scrittore e archeologo Valerio Massimo Manfredi, che con Il mio nome è nessuno. Il ritorno si mantiene ancora in classifica posizionandosi al sesto posto. La storia di Odisseo continua è con la sua avvincente scrittura riesce a conquistare il lettore che ha apprezzato questo seguito del precedente romanzo “Il mio nome è nessuno”.  Una nuova entrata conquista la classifica, il saggio del bravo giornalista Corrado Augias che insieme allo studioso delle religioni Marco Vannini, portano avanti l’inchiesta sulla figura cristiana per eccellenza, Maria, la madre di Gesù. Una fanciulla, una donna e una madre, una profonda indagine su questa importante figura del Cristianesimo nel libro Inchiesta su Maria, edito dalla Rizzoli, che è uscito il 4 Settembre e giorno 15 ha conquistato il 1° posto nella classifica della saggistica, come ha annunciato il giornale “Corriere della Sera”. Ora nella classifica generale si posiziona al 7° posto. Silvia Avallone, la talentuosa scrittrice del premiato romanzo Acciaio, che ha ricevuto l’Opera Prima al Campiello dello scorso anno e la seconda posizione al Premio Strega, non poteva rimanere indietro, infatti si posiziona all’ottavo posto nella classica e inizia la scalata, con la nuova entrata del suo ultimo e ben pubblicizzato libro Marina bellezza, che ho inserito tra i libri consigliati, perché indubbiamente Silvia Avallone merita di essere letta e considerando il successo di Acciaio, magari anche un confronto per constatare la crescita di questa autrice da cui ci si aspetta molto. Un’altra nuova entrata è quella del grande scrittore Erri De Luca, che con il suo ultimo romanzo uscito il 25 Settembre, Storia di Irene, si fionda in classifica posizionandosi al 9° posto e inizia la sua scalata, con appunto la storia di Irene, un’orfana che salvata dal mare da dei delfini, cresce tra la terraferma e il mare fino a quando non decide di raccontare a un marinaio le vicende della sua vita. 112 pagine che racchiudono una storia scritta secondo lo stile di un rispettato autore e critico.
 A questa classifica non poteva mancare anche se in discesa il grande revisionista, l’indipendente e rispettato famoso giornalista e saggista Giampaolo Pansa, che questa volta intrattiene i lettori italiani con un saggio che critica la società dell’Italia dal 1946 fino ad oggi in Sangue, sesso, soldi. I tre spauracchi della moderna società esaminati da un ironico giornalista che non ha certo peli sulla lingua e con la veste beffarda e sorriso ironico è come egli stesso afferma il bambino della favola che ride con profonda sincerità del re nudo.
Ricapitoliamo e...   ecco la classifica che la rivista Panorama ha presentato sui libri più venduti nel mese di Settembre.
1. Palazzo Sogliano  di Sveva Casati Modignani - Sperling & Kupher 

2. Argento vivo  di Marco Malvaldi - Sellerio.
3. È pronto! - Salva la cena con oltre 250 nuove ricette semplici e veloci  di Benedetta Parodi - Rizzoli.
4. La verità sul caso Harry Quebert  di Joël Dicker - Bompiani.
5. E l'eco rispose  di Khaled Hosseini - Piemme.
6. Il mio nome è nessuno - Il ritorno  di Valerio Massimo Manfredi - Mondadori.
7. Inchiesta su Maria  di Corrado Augias e Marco Vannini - Rizzoli
8. Marina Bellezza  di Silvia Avallone - Rizzoli.
9. Storia di Irene di Erri De Luca - Feltrinelli.
10. Sangue, sesso, soldi  di Giampaolo Pansa - Rizzoli.

Novità da non perdere in libreria.

News!
Appassionati di Urban fantasy, “Il sogno dell’incubo” è finalmente in libreria. L’atteso seguito del romanzo “Il bacio della morte” di Marta Palazzesi.
La giunti editori ci presenta per la collana Y il secondo libro della saga Urban fantasy “La casa dei demoni” della giovane scrittrice italiana Marta Palazzesi, che con questo romanzo prosegue l’avventura della giovane cacciatrice di demoni Azura Thea, che per amore varca la soglia del mondo proibito e la lotta farà da sfondo a questo romanzo dove l’amore e la morte sono due compagne di viaggio in questa avventura fatta incontri inaspettati. Riuscirà l’amore di Thea e Damian a sopravvivere alla crudele realtà? Dopo il prequel il Marchio di Damian, che sarà inserito in questo romanzo, la caccia continua...
 Da non perdere, amici lettori l’ultimo libro del grande scrittore Antonio Tabucchi, “Per Isabel”
Edito dalla Feltrinelli editore, questo libro è una specie di monologo che sfocia in una sorta di delirio, dove la protagonista è una donna che rivela molte facce di se, tanto che scoprire la verità, la vera faccia di Isabel è diventata una ricerca mentale proprio come in un Mandala. Una ricerca letteraria che sta dietro alla parola verità. Se avete apprezzato “Sogni di sogni”, non perdetevi  quest’ultimo scritto che mette in pratica i suoi presupposti.

martedì 8 ottobre 2013

I libri si dividono in due categorie: i libri di adesso e i libri per sempre. John Ruskin

Buongiorno amici di lettura,
    inizia una nuova giornata e i nostri amici libri sono sempre con noi per ricordarci i piacevoli momenti trascorsi in loro compagnia e che a volte un buon libro può migliorare la giornata. E John Ruskin, lo scrittore e pittore inglese che come William Morris, anche lui è stato uno dei maggiori esponenti del movimento Arts and Crafts, lo sa bene, infatti con questa sua citazione vi auguro una buona giornata  e che anche oggi possiate scoprire un libro che merita di essere ricordato. Quindi come sempre,

                              buona lettura   

lunedì 7 ottobre 2013

Poco tempo fa, quando tornando sui ricordi di mezzo secolo ho scritto L’histoire continue, mi sono reso conto di quale è stato lo svolgersi del lavoro compiuto. Georges Duby

Agenda letteraria
Ben ritrovati, cari amici al momento dedicato ai nostri autori, oggi 7 Ottobre, l’agenda letteraria mi ricorda la nascita di un autore che è considerato uno dei più grandi storici del medioevo, Georges Duby. Questo personaggio, ha avuto il merito di introdurre un nuovo metodo di indagine, che si basa sulla dimensione antropologica della ricerca storica, infatti del medioevo lui ha portato avanti uno studio sulla mentalità e la vita quotidiana, che possiamo ritrovare in uno dei suoi testi più famosi ovvero una monumentale opera in cinque volumi intitolata, Storia della vita privata, che ha scritto in collaborazione con Philippe Ariès.
Un’opera che sottolinea come:
In tutti i tempi un’area particolare, nettamente delimitata, è stata assegnata a quella parte dell’esistenza che in tutte le lingue è stata detta privata; una zona d’immunità, offerta al raccoglimento, al riposo, dove ognuno può abbandonare le armi e le difese di cui gli conviene munirsi quando si avventura nello spazio pubblico; una zona in cui ci si distende, ci si mette a proprio agio, per così dire ‘in pantofole’, liberi dalla corazza di ostentazione che ci assicura protezione all’esterno. Questo luogo è familiare. È domestico. È anche segreto. Nel privato è racchiuso ciò che si possiede di più prezioso, che appartiene solo a noi, ciò che non riguarda gli altri; che è vietato divulgare e mettere in mostra perché troppo diverso da quelle apparenze che l’onore esige si salvino in pubblico. Naturalmente inserita dentro la casa, dentro la dimora, chiusa sotto chiave e cintata, la vita familiare si presenta come fosse murata. Il recinto accoglie un gruppo, una formazione sociale complessa, dove le inuguaglianze, le contraddizioni, sembrano addirittura al colmo, con un urto più sensibile, rispetto all’esterno, del potere degli uomini con quello delle donne, di quello dei vecchi con quello dei giovani, e del potere dei padroni con lo spirito ribelle dei servi. L’ambizione di quest’opera è precisamente quella di rendere percettibili questi mutamenti lenti o precipitosi, che nel corso del tempo hanno caratterizzato la nozione e gli aspetti della vita privata.
Georges Duby

Per concludere questo 7 Ottobre, eccovi una piccola curiosità della nostra Agenda letteraria, che ci riporta nel 1719,  quando in questo giorno è iniziata la prima serializzazione di un romanzo e a portare avanti il progetto è stato il giornale inglese  “The Original London Post”, e il libro è il fantastico Robinson Crusoe di Daniel De Foe.

Caffè letterario: “basta un fiocco di neve per cambiare il proprio destino”.

                     Buongiorno carissimi lettori,
  inizia una nuova settimana e non potendo tornare indietro, non ci resta che andare avanti e consolarci con un delizioso caffè e un bel libro, che oggi sarà delicato e fresco come “neve a primavera,, un romanzo di Sarah Jio.
Sarah Jio, una giornalista e scrittrice americana, che ha fatto il suo esordio in Italia lo scorso anno con l’apprezzato libro “Il diario di velluto cremisi” , che è diventato un successo internazionale come fa sapere la rivista femminile “ELLE”:
Ora ritorna a emozionare i lettori italiani con questo romanzo che come dice il Publishers Weekly: “Un romanzo unico, che mescola con sapienza misteri e amori, segreti e sentimenti.”.
Amori, misteri o segreti e sentimenti, cosa vuole dirci Sarah Jio?
Unico riferimento a queste emozioni, che sono due facce della stessa medaglia e la NEVE, fresca e leggera che fiocca come delicati petali di ciliegio nel mese di maggio.
Due sole volte si è verificato questo singolare evento che ha legato il 1933 e il 1910 stuzzicando l’interesse giornalistico di una redattrice che svelerà il mistero legato alla scomparsa di un bellissimo angelo di nome Daniel al dolore della madre e sotto questo dolore una profonda e impossibile storia d’amore.
Eccolo il libro che iniziamo a degustare con il nostro caffè, dove  “basta un fiocco di neve per cambiare il proprio destino”. Un romanzo edito dalla casa editrice NORD.

Tutto ha avuto inizio a Seattle, 1° maggio 1933.
Uno spiffero gelido s’infilò attraverso le assi del pavimento, facendomi rabbrividire, e mi strinsi addosso il maglione di lana grigio. Gli rimaneva un unico bottone ma, a cinque centesimi l’uno, il solo pensiero di rimpiazzare quelli che mancavano mi sembrava un lusso inutile. E poi, ormai era primavera. In teoria, almeno. Lanciai un’occhiata alla finestra di quella piccola stanza al secondo piano, ascoltando il fischio cupo, furioso del vento. I rami del vecchio ciliegio sbatterono contro la facciata con una forza tale da farmi sobbalzare: il vetro non avrebbe retto a un altro colpo. Non mi potevo permettere di farlo riparare, non quel mese. In quel preciso istante, qualcosa d’inaspettato catturò la mia attenzione, facendomi dimenticare per un attimo le preoccupazioni. Il cielo era un mulinare di germogli rosa pallido. Sorrisi. Proprio come la neve, pensai con un sospiro. “Mamma?” squittì la vocina di Daniel, da sotto le coperte. Scostai la trapunta blu, piena di rattoppi, e scoprendo il suo viso bellissimo, incorniciato di boccoli biondi e morbidi come quelli di un angioletto. Ormai aveva tre anni, guance rosee e paffute e occhi di un azzurro così intenso da togliere il fiato, ma quando dormiva aveva la stessa espressione del giorno in cui era venuto al mondo. A volte, all’alba entravo in punta di piedi nella sua stanza e lo guardavo, stretto al suo orsacchiotto di pezza, che aveva un orecchio strappato e il fiocco di velluto blu ormai logoro, ma lui non se ne separava mai. “Che c’è tesoro?” gli chiesi mentre mi inginocchiavo al letto in legno di pino, lanciando un’altra occhiata fuori, preoccupata per il tempaccio che infuriava. Che razza di madre sono, a lasciarlo qui tutto solo in una notte del genere? Mi chiesi, sospirando. Dl resto, che alternative avevo? Caroline faceva turno e io non potevo portarmelo di nuovo in albergo, non dopo quello che era successo il finesettimana precedente. Estella lo aveva trovato a dormire nella suite del nono piano e lo aveva scacciato dal piumino caldo come se fosse stato un topo sorpreso col muso in un barattolo di farina. Daniel si era spaventato a morte e io per poco non avevo perso il posto. Feci un respiro profondo. No, sarebbe stato benissimo lì a casa, il mio piccolo angelo, al caldo e al sicuro nel suo lettino. Avrei chiuso la porta a chiave. I muri erano sottili, ma la porta, quella sì, era robusta. Mogano massiccio, con una bella serratura in ottone. Trasalimmo entrambi quando sentimmo bussare, di sotto. Un martellare incalzante, ostinato, violento. Daniel fece una smorfia. “ È di nuovo lui mamma? È l’uomo cattivo?” mi chiese con una voce ridotta a un sussurro. Gli posai un bacio sulla fronte, cercando di nascondere la paura che mi schiacciava il petto. “Stai tranquillo amore mio. Forse  è solo zia Caroline. Tu stai qui, vado a vedere”.  Gli dissi prima di alzarmi. Scesi le scale e per un attimo rimasi paralizzata in soggiorno, chiedendomi che cosa fare. I colpi  alla porta continuavano ancora più forti e rabbiosi. Sapevo chi era, e che cosa voleva. Guardai la mia borsetta: non c’era che un dollaro, dentro, al massimo due. Ero in ritardo con l’affitto di tre settimane; finora avevo tenuto a bada Mr Garrison accampando scuse, ma adesso... E la mia paga se n’era andata per fare la spesa e per comprare un paio di scarpe nuove a Daniel. Non poteva più andarsene in giro con quelle ciabattine minuscole, poveretto. Toc, toc, toc...
Claire Aldridge Seattle, 2 maggio 2010
 Spalancai gli occhi, premendomi una mano sul ventre. Di nuovo quella fitta lacerante. Come lo aveva chiamato, la dottoressa Jensen? Ah si, “dolore fantasma”, una sorta di memoria cellulare del trauma. Fantasma o no che fosse, quel dolore insopportabile mi faceva compagnia al risveglio ormai da Natale. Rimasi lì qualche istante a indugiare nel ricordo... “Ethan?” sussurrai , mentre tendevo il braccio verso il suo lato del letto. Sentii solo le lenzuola, lisce e fredde: era di nuovo uscito all’alba. Mi sollevai, prendendo la vestaglia dalla sedia a righe  bianche e blu che avevo accanto. Il telefono stava suonando con insistenza, e mi diressi in soggiorno. ... Quella mattina, però, non trovai ad aspettarmi il solito panorama che tanto mi affascinava. In effetti, non c’era nessun panorama, perché era tutto... bianco. Mi strofinai di nuovo gli occhi e tornai a osservare la scena al di là dei doppi vetri. Neve. ...

 Che allettanti enigmi cari amici, chissà come andrà a finire questa storia, mi metto subito a leggerlo e a scoprirlo insieme a voi, questo intricante libro che ha catturato la mia attenzione mentre passeggiavo tra gli scaffali della libreria, che sia un nuovo amore? Beh! vediamo cosa ci riserva la lettura. Aspetto i vostri commenti magari avete già letto questo libro perché non stuzzicate la mia curiosità? Fate conoscere anche la vostra opinione.

domenica 6 ottobre 2013

Se gli avessero chiesto cos’è la libertà, che aveva tanto cercato avrebbe saputo cosa rispondere: non provare vergogna di se stessi. È questa l’unica vera e autentica libertà. Tutto il resto rende schiavi. Tratto da “Vita” Melania Mazzucco

Agenda letteraria
           Happy Birthday a Melania Mazzucco.
  Eccomi di nuovo a scribacchiare su questa rubrica dedicata a coloro che vorremmo chiamare al telefono quando ci pare, gli autori, che ci regalano grandi emozioni e la nostra Agenda letteraria, ci ricorda oggi 6 Ottobre che dobbiamo fare gli auguri a una grande scrittrice, che di emozioni ne ha regalate tante e se ne sono accorti anche i giurati del  Premio Strega, che gli hanno consegnato il prestigioso liquore nel 2003 con il bellissimo romanzo Vita. 
  Un libro indimenticabile, che ho letto con la stessa passione che lei Melania Mazzucco ha usato per scriverlo lasciandoci una pagina di storia degli Italiani e delle sue radici attraverso gli occhi di suo nonno che brilla come il suo nome, Diamante, nel cuore di Vita.
  In Spagna questo romanzo ottiene il Premio internazionale Arcebispo Juan de San Clemente di Santiago de Compostela per il miglior romanzo straniero (2004-2005); in Canada il Globe and Mail Book of the Year nel 2005; negli Stati Uniti è stato segnalato dal New York Times “Book Review editor’s choice” ed è stato incluso da Publishers Weekly tra i migliori dieci romanzi dell’anno, unico non in lingua inglese.
  Viste le grandi emozioni che Melania ha regalato non solo a me, ma al panorama letterario internazionale, vi lascio con un passo di questo splendido romanzo, trascinandoci ancora nel ricordo delle sue pagine e appassionatamente consigliato a chi non lo ha ancora letto.

 ...Siamo scappati e non sappiamo cosa farcene di questa notte. È venuta troppo presto. A undici anni, lo hanno messo fra gli uomini – ma non è un uomo. Adesso Vita vorrebbe che fosse già giorno. La libertà ha l’odore del sale che profuma la giacchetta di Diamante. I passeggeri, non credevano che Vita viaggiasse con lui. Un viaggio così pericoloso, così lontani da casa. Ci sono duemila persone, sulla nave. A tutti, Vita va dicendo di essere rimasta sola al mondo con Diamante. Orfani. È una gran bugiarda, ma tutti le credono. Le bugie nel vecchio mondo non sono un reato. Sono come i dollari, le monete d’oro abbagliano. E consolano. ... Accanto a lei, c’è un ragazzo col berretto rigido. Gli stringe la mano. Diamante dice, perché mi guardi così Vita? l’ avevo detto che sarei venuto. Lei dice, perché non sei venuto prima? Lui risponde, l’ho fatto adesso.

Il Libro dei Libri, inizia con un uomo e una donna in Paradiso e finisce con l'Apocalisse. Oscar Wilde


Buona domenica ,
          la vostra amica di lettura è appassionata di libri è tornata e con questa bella citazione del grande Oscar Wilde, vi auguro una buona domenica, con il primo libro che è stato stampato, secondo la rivoluzionaria tecnica a caratteri mobili introdotta da Johann Gutenberg nel XV secolo con una tiratura di 180 copie.

Una piccola curiosità. Lo sapevate che il primo libro stampato è stato il “Sutra del Diamante”?
Uno dei testi sacri del buddismo, datato al 848 d.C.  di cui vi lascio un passo insieme all’immagine della stampa.

Il Signore Buddha si rivolse a Subhuti, dicendo: "Cosa pensi? Se una persona benevola desse in elemosine un'abbondante quantità dei sette tesori, sufficiente a riempire l'universo, quella persona là accumulerebbe un considerevole merito?" 

Subhuti rispose: "Un merito molto considerevole; o Onorato dal Mondo! Perché ciò a cui ti sei riferito non condivide la natura del merito ordinario; in quel senso, il Signore Buddha giustamente parla di 'un merito considerevole'. "