La biblioteca teologica del Monastero di Strahov a Praga

La bacheca dei libri, ha come modello questa immensa fonte di conoscenza perché: "La lettura è per la mente ciò che l'esercizio è per il corpo

Novità e successi della NORD Editore

Ecco le novità da non perdere e il successo di "Vita dopo vita" che come sottolinea l'Espresso:«La nostra eroina muore e rinasce innumerevoli volte; e il lettore la segue in un crescendo di suspense che sta la fantascienza e il miglior realismo magico. Un romanzo così non si era mai visto.»

Novità e successi della Dunwich Edizioni

La Porta dei cieli, il thriller archeologico protagonista del Blog Tour ancora in corso; Il successo dell'horror "William Killed The Radio Star" uno sfondo musicale dalla intricata indagine psicologica e le attese novità legate ai concorsi della Dunwich.

I 5 romanzi finalisti del Premio Strega 2014.

Ecco i romanzi candidati a entrare nell'immortale albo d'oro del Premio. Il favorito è "Non dirmi che hai paura" vincitore del Premio Strega Giovani. Alla finale del 3 Luglio ha vinto il prezioso elisir Francesco Piccolo con "Il desiderio di essere come tutti".

Novità editoriali da non perdere

Ecco le fresche letture che hanno attirato la mia attenzione. Da un Amore Alieno a Per sempre insieme,dalla passione di Così come sei al distopico fantasy Mystic city, ma un Eccezione serve sempre quindi non perdetevi l'eccezionale caos di sentimenti scritta dall'islandese Audur...

sabato 19 luglio 2014

Recensione: AMORE ALIENO di Beatrice Mariani. “Ci sono amori che devono superare ostacoli, difficoltà, avversari, enigmi. Amori che devono, soprattutto, vincere le paure interiori, inquietanti e terribili come piccole creature che albergano dentro di noi, per poter creare a propria volta un mondo in cui non ci sia più la paura, un mondo nuovo in cui essere al sicuro in due.”

Benvenuti tra le mie pagine...
Finalmente! Dopo aver conosciuto un po’ meglio la fantastica giovane scrittrice Beatrice Mariani grazie all’intervista rilasciata a “la bacheca dei libri” adesso è giunto il momento di parlarvi del suo romanzo Amore Alieno, con la mia recensione.
Prima di lasciarvi il mio pensiero, desidero ringraziare ancora una volta questa giovane penna, Beatrice Mariani che mi ha proposto la lettura del suo romanzo.
Adesso passo a presentarvi Amore ALIENO con la sua nuova copertina.


Voilà! Cosa ne pensate di questa, in confronto con la precedente?
 
Sinossi
Tucson, Arizona. Jonah Hunt non è come gli altri ragazzi: è silenzioso, solitario, nessuno all'East Tucson High lo conosce davvero. Neanche Liberty che, trascinata dalla migliore amica a un rave party finito male, si ritrova da sola con lui in una situazione d'emergenza. Qualcosa spinge la ragazza verso Jonah, ma scoprire il suo segreto potrebbe mettere a rischio la vita di Liberty e delle persone che le stanno attorno. Perché lui è qualcun altro, qualcos'altro.
Nei caldi paesaggi dell'Arizona le vite e le emozioni di ragazzi umani si intrecciano a quelle di individui provenienti da lontano, in un susseguirsi di avventure, colpi di scena e sentimenti esplosivi che non danno tregua.

BIOGRAFIA
Beatrice Mariani vive, studia e lavora a Roma. Durante l'adolescenza ha viaggiato tanto e vissuto in luoghi diversi a causa di esigenze familiari; questo le ha permesso di conoscere molto del mondo. Scrivere e leggere sono la sua passione, assieme all'astronomia e al gelato.
Per saperne di più non perdetevi la mia INTERVISTA a questa penna davvero niente male cliccate sul link:

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La recensione
Allora! Cosa penso di Amore ALIENO?
Se dovessi definirlo in una parola direi... Frizzante.
Frizzante, perché la storia riesce a entusiasmare il lettore, infatti Beatrice dimostra non solo di saper scrivere in modo scorrevole e piacevole, ma dimostra di riuscire a trattenere il lettore con il fiato sospeso, intrigando la storia che diventa sempre più... Frizzante.
Guardando il cielo in una bellissima notte stellata, avete mai pensato: “chissà se aldilà di queste stelle, se al di là del nostro sistema solare esiste un pianeta con caratteristiche se non uguali, ma simile al nostro, dove è possibile la vita?
Effettivamente io trovo questa domanda più che lecita, in fondo, anche dal punto di vista scientifico è una cosa possibilissima, e la nostra autrice ha pensato forse in modo romantico di collocare la vita nella meravigliosa Galassia di Andromeda, su un pianeta che orbita attorno a una nana rossa, chiamato fantasiosamente Ihasen
 
Quella di Beatrice Mariani come dicevo, è una scrittura limpida e scorrevole, priva di inutili fronzoli o ripetizioni, le scene sono descritte in modo da permettere al lettore di immedesimarsi nella storia. Il genere letterario è quello Paranormal fantasy o romance, legato all’amore tra alieni, che può sembrare un cliché già conosciuto grazie al successo internazionale della popolare serie LUX di Jennifer Armentrout, o alla popolare serie televisiva ROSWELL , che in Italia è andata in onda dal 2000 al 2005 conquistando milioni di fans. 

Lo scenario desertico, accomuna sia la cittadina di Roswell situata nello Stato del New Messico che quello di Tucson in Arizona, dove è ambientato il nostro romanzo. Due Stati confinanti situati nella fascia desertica che dal New
Messico si spinge fino al nord con Tucson che è vicina al deserto Sonora, uno dei più caldi
degli USA, che è stato circoscritto in una zona protetta chiamata Parco nazionale dei Saguaro, per i mitici cactus. Due scenari meravigliosi dal punto di vista naturale. Mi piacerebbe molto visitarli e solo da questo punto di vista avrei voluto essere come la nostra Beatrice una giramondo che riesce a scrivere e parlare di luoghi così diversi e affascinanti. 
Roswell è un perfetto scenario per le ambientazioni aliene, visto il clamore del cosiddetto caso Ruswell, dove la precipitazione dell’ aerostato spaziale fece sollevare un polverone perché si dice che in realtà era un ‘astronave spaziale con tanto di corpi alieni all’interno, mah! Di certo la verità è un mistero che affascina proprio perché tale. Tucson, oltre al pittoresco scenario desertico ha in comune con "ambientazione aliena" alcune scene di fondo del libro L'ospite di Stephenie Meyer, ma nonostante questo la considero un’ottima scelta, visto che la nostra autrice ha vissuto per un po’ in questa città e può parlare in modo obbiettivo del luogo senza dar sfogo alla fantasia, infatti il consiglio dell' editore quando si scrive è di scegliere luoghi o abitudini che si conoscono altrimenti si rischia di essere fuori luogo e compromettere tutta la struttura del romanzo, per questo motivo bisogna documentarsi e viaggiare, perché non si può parlare di cose che non si conoscono almeno che non si tratta di luoghi fantastici, frutto di una fervida immaginazione.
Ho parlato del telefim Roswell, perché all’epoca impazzivo per questa serie tv e leggendo questa intrigante storia mi è tornato in mente, forse perché i personaggi protagonisti: Jonah e Liberty; Davin e Summer, mi ricordano molto quelli di questo telefilm Max e Liz; Michael e Maria. Le piccole similitudini le ritrovo non solo nelle loro età con l’ambientazione liceo o nelle due tipiche coppie alieni e umani, ma anche nell’amore, che non sfiora solo la coppia principale Jonah e Liberty, ma anche i loro migliori amici Summer e Davin.  Un’altra può essere la scoperta della loro natura aliena, che nella serie televisiva è nata dal sospetto, quando Liz è stata ferita da un colpo di pistola e Max la guarisce grazie ai suoi poteri galattici. L’evento, naturalmente non ha nulla in comune con il nostro romanzo, ma anche qui si nota la scoperta da parte di Liberty, a causa dei suoi sospetti, sempre perché lui l’ha protetta e l’insolito evento l’ha spinta a curiosare nella vita di questo bravo ragazzo così tranquillo, ma schivo, per cui inizia a provare una insolita e piacevole attrazione che viene ricambiata.
...Non ebbe neanche il riflesso di gridare. Quando atterrò le sfuggi un gemito. Batté le palpebre, pronta a percepire un dolore lancinante alla testa, alla schiena o a una gamba, ma non sentì niente a parte il cuore che batteva veloce. Si alzò in piedi: era caduta su due cuscini. Si guardò in giro spaesata. Che cavolo era successo? Prima quei cuscini non c’erano, ne era certa, e ora che li guardava meglio li riconosceva erano i grandi cuscini che facevano da schienale al divano in fondo al corridoio. Come diavolo avevano fatto a finire li?...
I personaggi sono ben costruiti e hanno una personalità ben definita e accattivante. Se prendiamo in esame i protagonisti maschili possiamo notare che in comune hanno solo la loro natura aliena, per il resto possiedono delle personalità opposte, infatti, se Jonah rappresenta la serenità di un limpido cielo azzurro, nato per proteggere  e rassicurare proprio come i suoi poteri, che gli consentono di creare potenti barriere e grazie alla telecinesi, riesce a spostare le cose, ma un cielo sereno può anche diventare tempestoso, per questo Jonah riesce anche a surriscaldare le cose; al contrario Davin è fuoco, una fiamma che arde di passione e audacia, una vera bomba esplosiva, proprio come i suoi poteri, nati per attaccare più che per proteggere.
... Liberty gli si avvicinò. <<... a differenza di Davin tu sei sempre cauto, riflessivo, quasi schivo nei confronti delle novità. Ecco, forse il tuo potere speciale deriva da questo lato di te. Proteggi ciò che hai, ciò che vuoi mantenere al sicuro... difendi le cose in modo che rimangano sempre uguali.>> ...

Jonah e Davin, sono due ibridi, creati per una speciale missione. Quale?

Attorno a questo dilemma si muovono le scene del romanzo. Beatrice è riuscita a incuriosire e intrattenere i suoi lettori, in modo magistrale, inserendo all’interno della trama, tanti eventi che rendono questa storia appassionante, come rapimenti, inseguimenti, scene secondarie di delitti o incidenti degni per certi versi di X-files, complotti e segreti, organizzazioni segrete, FBI, sparatorie e soprattutto l’AMORE, con l’A maiuscola, che rendono questo Paranormal romance una vera chicca da leggere con gusto, perché se iniziate a leggere non posso garantire che riuscirete a posare il libro, soprattutto, se siete arrivati verso la metà, dove la trama si evolve creando un mix esplosivo proprio come i poteri di Davin. 
Ma Jonah e Liberty, che ruolo avranno all’interno di queste pagine?
 Quale sarà la misteriosa missione dei due giovani Ihserniani? Perché delle persone vicine a loro e insospettabili cercano di ostacolarli man mano che si avvicinano alla verità? Liberty e Summer che ruolo giocheranno?
E l’amore perché ha la A maiuscola? Sembra che i nostri Ihserniani non possano toccare le fanciulle dei loro cuori, ma perché? Riusciranno a restare insieme o dovranno dirsi addio?
Tante domande strizzano questo romanzo che mi ha trattenuto piacevolmente fino all’ultima pagina. Alla fine sembra che la bella cit. di Murakami Haruki tratta dal romanzo 1Q84, che la nostra Beatrice ha lasciato all’inizio del romanzo trovi la sua giustificazione...
“ Johan si chinò e la strinse tra le braccia con tale impeto che a Liberty mancò il fiato. Era libera dai sensi di colpa, dalla paura, dall’incertezza. Lì, con lui, era nel posto giusto, dove avrebbe dovuto essere da sempre. Le origini e la natura diversa non importavano: Liberty sente che si sarebbero sempre ritrovati.” 
Sarà questo il romantico finale o ci saranno nuovi sviluppi?
Per risolvere gli enigmi e trovare le risposte al mio bombardamento di domande non vi resta che leggere anche voi questo libro, di sicuro avete guadagnato una piacevole lettura estiva.
Come lettrice e blogger letteraria, non posso che consigliare la sua lettura e  la mia valutazione è di 5 rose. Eccellente, per la piacevole scrittura e per l’avvincente storia che nonostante si è snodata attorno a un cliché già noto, ma ormai di moda, riesce a coinvolgere e sorprendere i suoi lettori. Naturalmente mi piacerebbe molto leggere un seguito, perché la storia potrebbe diventare una interessante serie.
Lettura consigliata: agli appassionati di Paranormal fantasy o young adult.
Da leggere:  mangiando dei buonissimi tacos messicani, proprio come quelli che piacciono a Jonah e Davin.

Un nuovo esordio letterario, quello di Federica Nalbone e del suo romanzo Poteri Spezzati, edito da Lettere Animate, che presto conquisterà anche la Spagna.

 Benvenuti tra le mie pagine...
Oggi desidero parlarvi di un nuovo esordio letterario, quello di Federica Nalbone che a Maggio, si è presentata ai lettori italiani grazie alla casa  editrice 
 con un romanzo Urban fantasy dal titolo:

Poteri Spezzati
Trama:

Alison è una coraggiosa cacciatrice di creature soprannaturali che possiede il dono della preveggenza, ma quando il suo potere, inaspettatamente, comincia a ritorcersi contro di lei si ritrova in grave pericolo. Accorre in suo aiuto un misterioso e affascinante cacciatore, Dave, che la coinvolge in una corsa contro il tempo per tentare di scoprire perché i poteri di alcuni cacciatori siano diventati di colpo tanto pericolosi. Saranno avventure rischiose e i due ragazzi, nella splendida cornice di Chicago, verranno a contatto con molte altre creature: potenti stregoni, vampiri assetati di sangue, un misterioso fantasma e persino altri cacciatori con un'idea di giustizia ben differente dalla loro. L'amore busserà alle loro porte, ma i pericoli sono molti: qualcuno ha alterato un equilibrio precario e i due dovranno, prima di tutto, riuscire a salvarsi.

Adesso parliamo un po’ di Federica Nalbone
Biografia:

Federica è nata in Sicilia nel Novembre del 1987. Da sempre lettrice di libri Thriller, si è avvicinata da alcuni anni al mondo dell'Urban Fantasy sino a trovarlo fonte di ispirazione anche per i suoi scritti. È proprio la scrittura, infatti, la sua più grande passione, un piacere che coltiva da tempo con entusiasmo. Ama anche il cinema, segue svariate serie televisive e nutre un grande interesse per il mondo Disney.

Allora! Dalla sinossi, come vi sembra questa nuova storia?
Io la trovo davvero intrigante, proprio come la serie Shadowhunters dell’amata Cassandra Clare.

Alison e Dave saranno una coppia esplosiva come Clary e Jace ? 
      Direi che l’unico modo per scoprirlo è... Leggere

.Per questo motivo, vi presento un’anteprima impaginata dal blog Penne Matte e condivisa sulla pagina facebook del romanzo.
Bello vero?

Adesso non vi resta che acquistare questo strepitoso romanzo e scoprire  come si evolveranno gli eventi
Store:

Cliccate anche voi

sulla pagina facebook e seguitelo su 

venerdì 18 luglio 2014

FINALMENTE! Eccola, una nuova scrittrice, BEATRICE MARIANI, intervistata per voi da "la bacheca dei libri".

Come vi avevo preannunciato, ho l’immenso piacere di ospitare tra le mie pagine, una giovane penna, che sta cercando di mostrare al mondo i suoi meravigliosi colori, Beatrice Mariani. In questa nuova intervista scopriremo qualcosa di più su di lei, sul suo romanzo 

Amore Alieno e parleremo della sua grande passione “la Scrittura”, che ha già dato luce a diversi racconti che potete trovare su Amazon.


Ma adesso, accogliamo con un applauso Beatrice Mariani
 

  • Beatrice, benvenuta tra le pagine di “la bacheca dei libri” e grazie infinite per avermi dedicato un po’ del tuo tempo per rispondere alle mie curiosità. Allora, Beatrice, parlaci un po’ di te e della tua passione per la scrittura, come e quando è nata, cosa ti spinge a scrivere e soprattutto chi è realmente Beatrice Mariani?


Ciao, grazie a te per l’ospitalità. Mi trovo sempre in difficoltà quando qualcuno mi chiede di parlare di me e non perché non voglia farlo ma perché sono una persona assolutamente normale, senza nulla di speciale da raccontare di sé. Mi sento più a mio agio a scrivere e, attraverso gli scritti, comunicare quel che penso, desidero o temo. La passione per la scrittura è nata dalle esperienze che ho vissuto. Per necessità familiari durante l’infanzia e l’adolescenza ho viaggiato moltissimo, trasferendomi in città diverse anche ogni sei mesi. Sono stata un po’ dappertutto - Usa, Australia, Cina, Brasile - ma, a differenza di quello che molti pensano, non è bello cambiare continuamente casa e amici. Da piccolissima cominciai a scrivere un diario per affidare alle sue pagine ciò che sentivo: il mio diario era sempre con me, non mi avrebbe detto addio come molte persone a cui mi ero affezionata. Da lì è nata la mia passione per la scrittura. Ora che sono adulta mi sono finalmente fermata scegliendo Roma, la mia città natale, come luogo in cui costruire il mio futuro. E la scrittura è rimasta con me, quasi come una necessità, il mio modo per comunicare con il mondo.

  • Ho notato che quest’anno hai iniziato a pubblicare su Amozon diversi racconti, ma solo Amore Alieno è il tuo primo vero romanzo. Quello che mi ha incuriosito molto è stata non tanto la scelta di pubblicare racconti alcuni davvero brevissimi, ma la diversità del genere letterario, infatti h0 notato: young adult, fantasy, Paranormal fantasy, romance e addirittura qualcosa di più piccante, come mai hai deciso di spaziare tra così tanti generi e non ti sei concentrata su uno in particolare?


Mi piace sperimentare. Sebbene mi venga più naturale scrivere racconti rosa, ho tentato di scrivere ogni tinta di questo genere. Con Amore Alieno ho dato sfogo alla mia passione per l’astronomia e la scienza e l’esperienza mi è piaciuta molto. Credo che scriverò molto altro di questo genere, ma ho ancora intenzione di provare qualcos’altro, come un rosa storico, un thriller o un giallo.

  • Hai già provato a inviare i tuoi scritti a una casa editrice, anche locale o hai deciso di passare direttamente al self-publishing per vedere la reazione del pubblico on line?

Non ho cercato il contatto con nessuna casa editrice per il momento. In una delle mie ultime tappe Usa (Ohio) mia madre mi ha presentato dei docenti universitari che facevano anche parte di un’agenzia letteraria. All’epoca non avevo mai nemmeno pensato di dedicarmi seriamente alla scrittura però grazie a queste conoscenze ho avuto modo di comprendere come funziona l’editoria. Approdata definitivamente in Italia ho confrontato la situazione editoriale nostrana con quella degli States e le differenze sono abissali, disarmanti. È il concetto alla base dell’editoria che è diverso; come vanno le cose qui in Italia non mi piace per niente. Credo che, se mai decidessi di contattare un editore, sarebbe un editore straniero e pubblicherei in inglese. Nel frattempo ho deciso di sottoporre ai lettori italiani i miei scritti per vedere cosa ne pensano. Amazon è un’ottima piattaforma.

  • Come è nata l’idea e la trama di Amore alieno, che cosa ti ha ispirato e come sono nati questi personaggi metà alieni e metà umani chiamati Jonah e Davin e come hai deciso l’abbinamento delle personalità dei personaggi femminili Liberty e Summer a quelle di Jonah e Davin?

Per un periodo piuttosto lungo, o meglio relativamente lungo (due anni), ho vissuto a Tucson, in Arizona. È una città straordinaria: sospesa tra la cultura dei nativi americani, quella messicana e quella statunitense più classica. Inoltre l’area circostante è ricca di strutture di ricerca, geologica ma anche astronomica (per esempio l’osservatorio del Monte Graham che compare anche in Amore Alieno), le lande sconfinate del deserto, il cielo stupendo che si può osservare di notte: tutte queste caratteristiche insieme mi hanno fatto pensare che, se non esiste davvero una presenza aliena in quella zona, sarebbe comunque l’area perfetta per la sua comparsa e mimetizzazione. Sono appassionata di astronomia ma anche di genetica e seguo da anni lo sviluppo di alcune teorie sulla possibilità di creazione di ibridi da parte di esseri alieni (le testimonianze di addotti a riguardo sono tantissime) e ho pensato che potrebbe davvero essere possibile. Il DNA tra l’altro è come una mappa di cui noi siamo riusciti a decifrare ancora poco ma potrebbe essere possibile imprimere al suo interno dei dati, da ciò l’idea dei flash di Jonah e Davin e delle informazioni sulla propria natura. Magia di Tucson + infinite possibilità offerte dal DNA + romance = Amore Alieno.
Jonah sarebbe stato un classico bravo ragazzo se non fosse stato alieno, timido e schivo ma affidabile. Liberty è uno spirito temprato dalle perdite familiari, indipendente ma dolce, il perfetto completamento della personalità di Jonah. Insieme possono raggiungere grandi obiettivi. Davin, un "cattivo" ragazzo, con la sua impulsività esplosiva (e nel libro scopriamo perché) è un po’ egoista, si esalta facilmente, proprio come Summer, la migliore amica di Liberty. Ho pensato che farli avvicinare avrebbe dato vita a scene divertenti e litigi frequenti, per un po’ di quel pepe che serve in ogni libro.

  • Quando è maturata l’idea di scrivere un vero romanzo, visto che ho notato solo racconti tra i tuoi scritti e  come mai (secondo le recensioni che ho letto su Amazon) non hai sviluppato le buone idee che sono state abbozzate nei racconti scrivendo direttamente un romanzo invece di racconti brevi?


Bella domanda. Come accennato prima, mi piace sperimentare. Ho provato a scrivere diversi generi vedendo fino a dove riuscivo ad arrivare, cosa ne ottenevo. I risultati che mi hanno soddisfatta di più sono stati i racconti erotici perché secondo me leggere 200 pagine di erotismo dopo un po’ stanca, mentre un racconto è più che sufficiente. Per i racconti chick lit, come Una possibilità, ci ho messo impegno nel sviluppare la caratteristica peculiare per questi scritti, cioè il sarcasmo e l’ironia, ma sento che non è esattamente la mia strada. Non credo che sarei riuscita a sviluppare interi romanzi su questa linea. Con Amore Alieno invece la stesura mi è venuta molto più naturale e ho lasciato le dita correre sulla tastiera da sole, fino alla fine.

  • All’inizio del tuo romanzo hai lasciato una citazione di Murakami Haruki tratta dal terzo libro del popolare romanzo 1Q84. Ottobre-dicembre :  “Ci sono amori che devono superare ostacoli, difficoltà, avversari, enigmi. Amori che devono, soprattutto, vincere le paure interiori, inquietanti e terribili come piccole creature che albergano dentro di noi, per poter creare a propria volta un mondo in cui non ci sia più la paura, un mondo nuovo in cui essere al sicuro in due.”
  • Dalla lettura del romanzo, posso capire perché l’hai scelta, ma credo che la tua opinione in merito sia molto importante per i nostri lettori, perché non sempre si ha la stessa visione delle cose, quindi come mai questa cit. e come mai tra tanti autori hai scelto proprio Murakami Haruki?


Il primo romanzo che ho letto di Murakami Haruki fu Tokyo Blues. Mi colpì per la chiave nostalgica dell’intera narrazione, per il linguaggio intimo e suggestivo. Leggendo altri suoi libri ho poi compreso che Murakami è molto più di questo ed è diventato uno degli autori che leggo con più piacere. In particolare mi colpisce la sua volontà, in quasi ogni romanzo, di presentare le sfide che la moderna società tecnologica pone alla società e agli individui. L’eventuale contatto tra l’umanità e una razza aliena sarebbe esattamente questo, una sfida: verrebbero messe in dubbio le convinzioni di ogni essere umano, la percezione della Terra come pianeta e dello spazio, ci sarebbero risvolti imprevedibili. Per questo una citazione di Murakami è secondo me l’ideale per introdurre un libro come Amore Alieno. La particolare citazione che ho scelto inoltre rimanda al più intimo rapporto tra Jonah e Liberty e alle difficoltà che devono affrontare e superare per sperare in un futuro insieme.

  • Dopo quest’ultima domanda mi viene naturale chiederti, quali sono i tuoi personaggi letterari preferiti e quale romanzo ha lasciato il segno su di te e perché?


Amo Isaac Asimov e Stanley Kubrick, ma anche i loro predecessori come Allan Poe, per quanto riguarda il genere fantascientifico. Mi piace anche leggere distopici, primo fra tutti George Orwell con 1984 e anche i nuovi distopici young adults come Hunger Games. Sono tuttavia anche un’anima romantica che non disdegna un buon romance, o ancor meglio rosa storico. Uno dei libri che ho preferito sopra gli altri è La straniera di Diana Gabaldon. C’è di tutto: storia, amore, passione, viaggi nel tempo… non potevo non amarlo.

  • Se dovessi identificarti con uno scrittore o scrittrice, chi si avvicina di più a te e perché?

Nessuno mi hai mai fatto questa domanda e sinceramente io non me la sono mai posta. Non riesco a identificare il mio stile in uno schema preciso poiché lo modifico in base al genere che scrivo. Inoltre, avendo interessi letterari a volte contrastanti (per esempio letteratura fantascientifica e di contro il classico romance) non posso identificarmi con un autore o una corrente in particolare. Tuttavia la domanda è interessante, per cui accetto volentieri le impressioni dei lettori a riguardo.

  • Quando scrivi ti è mai capitato di  lasciar perdere qualsiasi cosa perché hai avuto un’ispirazione improvvisa? E  in genere hai un ambiente ideale per favorire la tua ispirazione?


Per quanto io sia una persona ordinata, precisa fino all’ossessione, divento disordinata quando si tratta di scrivere. Se mi viene in mente qualcosa che vorrei scrivere in un racconto o modificare in un altro, prendo appunti su post-it colorati. E così la mia scrivania si ricopre di bigliettini stile casa di Bruce Nolan in Una settimana da Dio, quando cerca di catalogare le preghiere.
Riesco a lavorare solo e soltanto in un luogo: nello scantinato di casa mia, dove i rumori della città non arrivano e la luce è smorzata, dove sono solo io di fronte al cursore che lampeggia sul foglio bianco di Word.
  • Un libro, la Musica, l’arte o anche un film,  hanno mai favorito l’ispirazione? E se sì, quale e perché?


L’arte. Amo l’impressionismo e in particolare Monet e Degas. Ogni volta che guardo i loro quadri (di cui casa mia è tappezzata) mi sembra di vedere qualcosa al di là si ogni singola pennellata, un disordine di sentimenti, di intenzioni o di sogni, qualcosa che, a seconda della luce usata nel dipinto e del mio umore, cambia eppure resta sempre uguale. Ogni ballerina di Degas mi comunica una cosa diversa ogni giorno, mi ricorda qualche particolare sfumatura che vorrei dare a un personaggio, e allora corro ad aggiungere un post-it alla scrivania di Bruce Nolan.

  • Prima di concludere l’intervista e prima di lasciare la recensione con tutte le mie motivazioni da lettrice imparziale, volevo chiederti,  secondo te perché i nostri lettori dovrebbero leggere Amore Alieno?


Amore Alieno ha le caratteristiche dell’urban fantasy, del paranormal romance, dello sci-fi, del rosa, con qualcosina di poliziesco e giallo. Inoltre, da lettrice di young adults, direi che gli scaffali delle librerie ormai sono pieni di vampiri, licantropi, demoni e angeli, ma gli alieni in chiave romance scarseggiano. Spero si riveli una lettura piacevole.

  • A conclusione di questa domanda forse un po’ spiazzante ti chiedo come faccio sempre nelle mie interviste, di scegliere un passo significativo secondo il tuo punto di vista, tratto dal tuo romanzo Amore Alieno da lasciare ai nostri lettori, giusto per stuzzicare la loro curiosità?


Questa è la richiesta che sempre temo. Paradossalmente, trovo più facile scrivere un racconto che scegliere un estratto significativo di un mio scritto. Ci provo comunque, sperando di scegliere qualcosa di interessante ;)

«Ah, detesto quando manca l’acqua», sbuffò Brody uscendo dal bagno. «E non è agosto o settembre, accidenti. Se non la sprecassero su tutti quei campi da golf! Dove vai?», chiese alla figlia che si stava truccando allo specchio dell’ingresso.
«Scusa papà, ho dimenticato di avvisarti. Vado con Summer a una festa sul fiume.»
«Che tipo di festa?»
«Non è un rave, tranquillo», rispose Liberty sorridendo con espressione innocente. «Si tratta di una cosa molto per bene. Non è proprio una festa, piuttosto una sagra data da un’associazione di navajo.»
«Uhm. Va bene. Mi raccomando a te.»
Liberty gettò alla rinfusa i trucchi nel beauty-case e lanciò un baciò volante al padre. «Non preoccuparti.»
Summer la aspettava in strada, il macinino già in moto. Liberty salì dal lato passeggero.
«Non sono in ritardo», dichiarò.
«Soltanto di un quarto d’ora», rispose Summer partendo. «Stai migliorando.»
«Wallace?», si informò Liberty.
«Non viene. Sua nonna è ammalata e Dio solo sa quant’è buono di cuore quel ragazzo. A quest’ora le starà leggendo un libro di fiabe.»
«Domani gli dico che lo stai prendendo in giro», minacciò Liberty ridendo.
«Non potrai», replicò l’altra. «Non verrà a scuola per assistere la nonna.»
«Cattivissima.»
«È per questo che mi volete bene!», esclamò Summer.
«Non proprio.» Liberty fece una linguaccia che Summer non vide ma udì.
Il luogo in cui si teneva la sagra era a qualche miglio dalla città, sul fiume Santa Cruz. Tra gli amici di famiglia di Summer c’erano diversi navajo, così la ragazza era stata informata della sagra. Aveva invitato Liberty e Wallace per trascorrere una tranquilla serata umana per soli partecipanti umani. A Liberty l’idea era piaciuta: non che disdegnasse la compagnia di Jonah e Davin, ma distrarsi e fare qualcosa di altamente normale poteva solo farle del bene. Tra l’altro aveva un debole per la cultura dei nativi americani: era stata un sacco di volte al museo cittadino a loro dedicato.
«Non sarà qualcosa di affollatissimo come il rave», annunciò Summer entrando nel parcheggio provvisorio allestito per l’occasione. Parcheggiò alla meglio il macinino verde battaglia.
«Meglio così. L’esperienza non mi è piaciuta», ricordò Liberty.
Non ci sarebbe stato nessun incendio a una tranquilla sagra navajo, giusto? Tuttavia le numerose candele e torce accese lasciavano intendere un rischio potenziale.
Il fiume scorreva scuro e poco rumoroso accanto alle bancarelle della fiera. La notte era limpida come tutte le notti. L’atmosfera di tranquillità in cui versava generalmente l’altopiano sembrava quella notte dilatata dai fuochi, dalle piume, dai colori sgargianti dei nativi.
Buona parte della fiera era dedicata all’artigianato e ai prodotti tipici. C’erano poi gli angoli della musica e dei giochi.
Summer e Liberty si spostarono da una bancarella all’altra come api sui fiori, nutrendosi di ciò che vedevano, sentivano, toccavano. È vero che c’è qualcosa di magico, arcaico, nelle culture dei nativi americani: Liberty se ne sentiva pervasa, ebbra. Anche Summer era particolarmente elettrizzata e, al suo solito, esternò l’eccitazione provando a rimorchiare. Lui era un gran bel pezzo di navajo, alto e muscoloso, con i lineamenti decisi e virili. Liberty lasciò l’amica libera di flirtare e gironzolò per le bancarelle vicine. Sarebbe volentieri rimasta lì fino all’alba.
Si chinò su un banco per esaminare un braccialetto.
«Carino», sentì dire alle proprie spalle.
Si tirò su e si voltò. «Ciao, Jonah. Che sorpresa.»
«Già. Non immaginavo di trovarti qui.»
Liberty sorrise. «Sembra che ci piacciano le stesse feste.»
«Ti svelo un segreto», disse lui in tono cospiratorio. Si chinò per sussurrarle all’orecchio. «Non mi piacciono le feste.»
Liberty accennò una risata e Jonah si sollevò. «Anche stavolta mi ci ha trascinato Davin.» Cominciò a camminare verso il fiume.
«I navajo hanno qualcosa a che fare con la vostra… situazione?», domandò lei, seguendolo.
«Non lo so. La cultura dei nativi d’America è intrisa di leggende, è ricca di storia. Davin è venuto qui con il preciso intento di interrogare gli indiani più anziani.»
«Ma tu non lo farai», palesò Liberty.
Jonah si fermò in riva al fiume e la guardò. «Non lo farò.»
Liberty gli si avvicinò. «Sai, certe volte sembra che tu non sia affatto interessato a scoprire il tuo passato o il tuo destino. Voglio dire, a differenza di Davin tu sei sempre cauto, riflessivo, quasi schivo nei confronti delle novità. Ecco, forse il tuo potere speciale deriva da questo lato di te. Proteggi ciò che hai, ciò che vuoi mantenere al sicuro… difendi le cose in modo che rimangano sempre uguali.»
Jonah accennò un sorriso. «Wow. Direi che ci stavi pensando da molto.»
Liberty gli sorrise in modo incoraggiante e lui osservò il fiume.
«Non so, forse temo qualcosa», disse piano. I rumori della sagra sembrarono improvvisamente lontani. «Temo di scoprire davvero perché sono qui. E se fossi stato programmato per uccidere gli esseri umani? Se un giorno si risvegliasse in me qualcosa di terribile? Potrei fare del male ai miei genitori, a te.»
«Che dici?», domandò lei dolcemente, colpita dalla sensibilità nelle sue parole. «Tu sei buono. Non faresti del male a nessuno, neanche se fosse scritto nel tuo DNA.»
Si voltò verso di lei, fissandola con gli occhi castani accesi dei riflessi delle torce. «Ne sei davvero convinta?»
Liberty annuì. «Farai sempre ciò che è giusto. Io ho fede in te», soggiunse dicendo a lui le parole che il padre aveva dedicato a lei. Era un gesto d’affetto e di stima, ora lo sapeva.
Jonah la guardò in modo diverso e Liberty per un attimo rivide i suoi occhi accesi d’azzurro fosforescente. Non si era resa conto di come e quando era accaduto, ma ora era così vicina a lui da sentire il suo respiro, il suo odore.
«Liberty», disse piano Jonah.
Liberty chiuse gli occhi ma li riaprì di scatto nell’udire un grido. Si voltarono entrambi e, scorgendo un nugolo di persone raccolto all’estremità del mercato, cominciarono a correre. Si fecero largo tra la gente e raggiunsero l’oggetto di tanto interesse. Disteso nella polvere c’era il corpo senza vita di un uomo.

La nostra intervista si conclude qui, con la lettura di questo significato passo lasciato da Beatrice Mariani e tratto dal suo romanzo Amore Alieno, di cui domani potrete leggere la mia recensione, intanto saluto calorosamente la nostra scrittrice, ringraziandola immensamente per la sua disponibilità con l’augurio che possa presto raggiungere le vette proprio come la grande Jennifer Armentrout, che con questo genere ha raggiunto il cuore di milioni di lettori o come i grandi scrittori che la nostra Beatrice ama tanto leggere.
A domani con la recensione su Amore Alieno di Beatrice Mariani.

BIG NEWS!!! Arriva una nuova intervista per “la bacheca dei libri”, chi sarà?


Benvenuti tra le mie pagine...
Presto miei carissimi lettori e viandanti sperduti avrò l’immenso piacere di presentarvi un altro fantastico autore, chi sarà?
Lo scoprirete presto, anzi prestissimo rimanete in zona e naturalmente i vostri commenti sono sempre i benvenuti, perché  sono loro a dare vita e sostegno al blog stesso.Quindi

Grazie e a presto


Non mancate! 

lunedì 14 luglio 2014

News! Ecco i vincitori del 1° Premio Internazionale di Letteratura. Città di Como


Miei carissimi lettori, benvenuti tra le mie pagine.

Come vi avevo annunciato Sabato 12 Luglio alle ore 16:00  nella magnifica Villa Giulia sita nella città comasca, si è tenuta l’attesa premiazione del 1° Premio Internazionale di Letteratura. Città di Como. In questa incantevole sede, la giuria tecnica presieduta dall’apprezzato scrittore Andrea Vitale ha annunciato al mondo della letteratura i vincitori di questo 1° concorso letterario, dedicato agli immortali autori vissuti nel territorio lariano, come la grandiosa poetessa Alda Merini e lo scrittore Giuseppe Pontiggia, a cui è stato dedicato questo premio di portata internazionale, organizzato dalla Associazione Eleutheria, con il patrocinio della: Provincia di Como, Comune di Como, Camera di Commercio di Como, Comune di Erba e con il contributo di Corriere di Como, Comolake.com, Editoriale Lariana, Associazione Italiana di Cultura Classica, Città della Comunicazione, Partners Advertising & Web Addicted, Espansione Tv, Associazione Culturale Parolario, Casa della Poesia di Como, Amici di Como e Centro Studi Casnati.
L’evento come avevo annunciato è stato presentato dalla popolare giornalista televista Claudia Ricifari, della rete Espansione TV.
Dopo questa breve premessa, ecco finalmente  le penne vincitrici delle varie sezioni
(se desiderate conoscere i nomi dei finalisti cliccate sul link sottostante).
Per la sezione “Poesia edita” il vincitore è stato Mario Santagostini con “Felicità senza soggetto”.
 La motivazione è stata: “Per la piena maturità essenziale dello stile e per la ricchezza dei contenuti.”
Questo grandioso poeta non finisce di stupire e la sua apprezzata poesia, ottiene ancora un importante riconoscimento.
 Per la sezione “Poesia inedita”, è stata premiata Maria Pia Quintavalla con “Quinta Vez”.
La motivazione è stata: “Versi inediti che vedono China, la protagonista, risorgere in una dimensione spaziale e temporale straniata, dove la luce del sole che illumina il cielo castigliano e andaluso sembra essere metafora della rinascita a nuova vita.
Una poetessa e scrittrice, nota nel panorama letterario non solo per aver vinto diversi concorsi, ma anche per i suoi scritti e collaborazioni.
La sezione “Narrativa edita” ha visto vincere Camilla Baresani con  il romanzo, “Il sale rosa dell’Himalaya” edito da Bompiani.
Con la motivazione: “Un meccanismo ben orchestrato che ha messo a nudo le contraddizioni e i vizi della società di oggi. Con grande abilità l’autrice ha costruito una trama ad alta tensione innestandola con spunti e riflessioni su temi difficili e complessi da trattare.”
 Vincono ex aequo la sezione “Racconti del territorioLaura d’Incalci con “Il cavaliere che guarda le stelle”, un racconto tratto dal libro “A cavallo sono un re”, e Marco Scarpelli con “Sulla funicolare leggendo una storia”.
 Per la sezione “Aforismi”, alla fine ha vinto: Sandro Montalto con “L’eclissi della chimera”.
 Con la motivazione: “Un testo in cui l’autore propone un vasto spaccato della sua sapienza aforistica, mai costretta entro schemi prestabiliti.”
Il direttore editoriale delle edizioni Joker, ci sa proprio fare con le parole infatti ecco uno dei suoi aforismi
“L’uomo non può sapere tutto, ma non è un buon motivo per non sapere niente.”
Nella sezione “Under 25” ha primeggiato: Lorenzo Nguyen con “Un’altra isola
Con la motivazione: “una riflessione che dà voce alle seconde generazioni che riflettono sulla loro identità di italiani e sulle storie, che arrivano da lontano, delle loro famiglie.”
C’è un bambino davanti alla televisione. Guarda le immagini di due isole; una è Lampedusa. L’altra L’Isola dei famosi. Nella prima ci si arriva scappando, nella seconda per inseguire uno scampolo di notorietà. Inizia da questo aneddoto la storia di Lorenzo Nguyen, quindicenne torinese, che ha scritto Un’altra Isola, edito da Loescher, ed è la storia di come suo padre Loi è fuggito dal Vietnam per arrivare in Italia.

Con questo si è concluso questo 1° Premio Internazionale di Letteratura. Città di Como, ma non è il momento di rilassarsi, perché già bisogna prendere le penne in mano e prepararsi per il concorso del prossimo anno infatti, vi ricordo, che sarà presentato in anteprima a Parolario il 6 settembre. All’incontro parteciperanno anche alcuni dei vincitori della prima edizione, chissà chi di loro interverrà?
Restate in zona per scoprirlo, le news non mancheranno e intanto vi aspetto alla prossima edizione.