martedì 18 febbraio 2014
Recensione per Alis Grave Nil di Barbara Schaer - "L’unico amore possibile è quello vero, quello potente, quello profondo. Quello che ti spezza il fiato. Quello che ti fa dimenticare problemi e differenze. Quello che ti dà la forza per affrontarli. Quello che ti fa ammettere che sì, nulla è pesante per chi sa amare. Nulla è pesante per chi ha le ali. "
Benvenuti tra le mie pagine...
Bene
miei cari lettori, finalmente!!! Ho
messo un po’ di ordine tra le mie letture, quindi ecco a voi la mia recensione
su un libro scoperto per caso e che ho iniziato a leggere per pura
curiosità. La cosa che mi stupisce è che
l’ho letto praticamente in un soffio, e quando ho raggiunto la fine, ho provato
la classica sensazione di vuoto e tristezza che prova ogni povero lettore alla
conclusione di un bel romanzo. E mi sono detta: “Uffa! È finito e ora... Beh! ora... devo
scoprire chi è questo scrittore e magari vado a leggere qualche altro suo
libro.” Così, ho scoperto questa giovane autrice Self Publishing e sono andata a caccia di informazioni su di lei, per poi passare
a leggere il suo secondo fenomenale romanzo, di cui ho concluso voracemente la
lettura. L’autrice di cui parlo è Barbara Schaer abbastanza
nota tra i blog letterari, per cui ha rilasciato varie interviste, infatti,
come poteva passare inosservata vista la sua bravura.
Il
libro di cui vi propongo la recensione è il suo primo romanzo dal titolo Alis Grave Nil.
Sinossi: Sara è pronta per un altro giorno della sua
solita vita. La scuola, i dispetti della sorella Reb, le malignità delle
vecchie amiche e la certezza di non contare granché. E' sicura che l'amore non
faccia per lei e che le favole siano solo invenzioni per sognatrici. Ma proprio
quel giorno, in un incontro tutt'altro che casuale, conosce Eric. Bellissimo e
misterioso, protettivo e minaccioso, Sara intuisce che Eric è decisamente più
che un ragazzo normale, ma quello che proprio non può immaginare è che la loro
storia sia cominciata molto prima di incontrarsi e che le parole latine tatuate
sul suo braccio nascondano un inquietante segreto... Senza curarsi di quanto il
principe si confonda pericolosamente con il cacciatore, Sara dovrà lottare con
tutta se stessa per opporsi alle forze oscure che minacciano di separarli per
sempre e far vivere l'amore da fiaba che ha sempre desiderato.
Recensione
La
scelta di un titolo in latino è stata la scintilla che ha innescato la mia
curiosità, anche se la trama, a primo impatto, può sembrare lo stereotipo di
tutte le dozzinali storie che continuano a riempire gli scaffali delle nostre
librerie alla sezione, Urban fantasy. No, i protagonisti, non sono vampiri o
bestie notturne, ma come si può intravedere dalla traduzione del titolo “Nulla è pesante
per chi ha le ali”, i protagonisti, come la lingua usata per
definire questo romanzo, sono esseri antichi e immortali gli ANGELI.
Perché,
nulla è pesante per chi ha le ali?
Bella domanda, e la risposta è possibile trovarla solo leggendo tra le sue
pagine.
Ho
trovato Alis
Grave Nil, una lettura
piacevole, abbastanza scorrevole, nonostante sia un libro d’esordio in Self
Publishing. Questa giovane autrice, con il tema scelto, forse ha deciso di
scegliere un terreno sicuro per giocare la sua prima mossa nel mondo
letterario, ma il suo talento traspare proprio perché è riuscita a sorvolare sulle
copiose narrazioni che trattano il tema, regalandoci qualcosa di nuovo e
inaspettato, che mi ha trattenuto fino all’ultima pagina, non parlo solo della
grande organizzazione di angeli caduti, rappresentata dal nome latino ma, della
particolare costruzione dei personaggi, dove anche chi ha un ruolo secondario
gioca un ruolo determinante all’interno del romanzo, come ad esempio Reb, la sorella di Sara. Bravissima
attrice, che secondo il mio giudizio, si è meritata l’Oscar come migliore attrice non protagonista.
Ma perché penso questo? Semplice, perché la nostra
protagonista Sara, non avrebbe quelle caratteristiche che la determinano se non
ci fosse stata la presenza dominante di Reb. Sono un esempio i suoi sensi di colpa per la
morte dei genitori, il suo aspetto dimesso frutto del suo senso d’inferiorità
rispetto alla sorella, il risentimento verso la sorella che l’ha privata del primo amore. Anche se le situazioni rendono Sara una piccola Cenerentola,
maltrattata dalla sorella malvagia, io onestamente non mi fermerei a
considerare Reb solo con questa veste, perché la forza e la determinazione
delle scelte di Sara, sono stabilite anche dal profondo legame che unisce le
due sorelle.
A
questo proposito, consideriamo quando Sara era in ospedale, il suo pensiero nel
bene o nel male è stato per Reb .... Quando
si dispera per il suo amore perduto... Quando
sono morti i genitori... Quando
è fuggita.... Quando affronta Fabio... in tutte queste occasioni, le sue scelte sono
state compiute perché nella sua mente c’era sua sorella, ma, la cosa diventa
evidente quando la chiama al telefono
prima di essere rapita... – Mi mordicchiai
il pollice, indecisa, ma alla fine alzai il ricevitore con uno strattone e
composi il numero. Il numero di Reb... “Okay,
be’... ti sembrerà strano, ma volevo salutarti.” Già, volevo salutarla. Ero
sincera, dopotutto. “Salutarti... e dirti
alcune cose”... Inspirai. “Che mi
dispiace. Mi dispiace per mamma e papà. Per come è andata, voglio dire. Non so
se sia stata davvero colpa mia, comunque mi dispiace che fossero con me quel
giorno e non con te,” Ancora silenzio. “E...
volevo dirti che in quel momento, poco prima dell’incidente, stavano parlando
di te.” ... “Ti volevano bene, Reb. Te ne volevano tanto quanto a me. Solo che
io ero più facile da gestire, quindi litigavamo meno.” Strinsi forte il
cavo nel palmo della mia mano. “E anche
io te ne voglio. Mi dispiace per tutto quello che è successo. Mi dispiace...
tantissimo.”...
Un’altra
cosa che lo distingue dagli altri stereotipi è la temibile battaglia tra nemiche/amiche,
all’interno del gruppo inseparabile di Reb, che anche se si detestano
continuano a restare unite per puro vicendevole dispetto. Questo interessante
gruppetto è formato da Reb, Pi, Cri, Fede e Lilli ovvero Rebecca; Paola;
Cristina; Federica; Lilli; che influiscono in modo preponderante sul
personaggio di Sara, per intenderci, Pi
(Paola), diventa la cosiddetta fata madrina di Sara, ma perché? Certo non per amicizia o affetto, ma per vendicarsi e fare dispetto a Reb. - Mi strizzo l’occhio. “Ma stasera sarò per te come la fata madrina
per Cenerentola.”... “Niente ma, Sara! Hai subito le angherie di tua sorella
per troppo tempo, è il momento di prenderti qualche piccola rivincita” ... Pi
mi aveva trascinato con lei nonostante quel piccolo raduno fosse organizzato
esclusivamente per le damigelle, ufficialmente per non lasciarmi da sola, ufficiosamente
per far saltare i nervi a Reb, ennesimo espediente organizzato appositamente
per ferirmi, e mi ero dovuta adeguare...
Incredibile come questi machiavellici sotterfugi, muovono
i fili dei personaggi, determinando le scene fondamentali del romanzo. Questo,
ci fa capire la destrezza della nostra autrice, che non potendo alterare la
personalità dei protagonisti, perché altrimenti intaccherebbe la base di questo
genere di narrazione, cerca di dare colore alla trama, mettendo in questi dettagli
il suo vero io narrativo, infatti mi sono concentrata su di loro proprio perché
secondo me, è qui, che possiamo trovare la vera Barbara Schaer.
I
protagonisti, Sara e Eric, sono esattamente come devono essere lei l’umana da
proteggere e da amare, la piccola Cenerentola di questa fiaba, mentre Eric è
l’angelo che cade per amore, il cavaliere dalla scintillante armatura, forte e
bellissimo, pronto a morire per la sua bella.
Ma, attenzione!... non tutto è come sembra, la
costruzione dei personaggi è questa, ma cosa riflette realmente lo specchio della loro anima?
Sara, sembra la debole umana da proteggere, la piccola sorella maltrattata, ma
ciò che riflette lo specchio è il volto di una donna determinata, pronta a tutto per proteggere ciò
che ama, e per questo che scappa sapendo che verrà catturata,
resiste tenacemente alla tortura indiretta che le viene imposta e affronta il
suo destino a testa alta, senza dimenticare la sorella, da cui subisce
volontariamente le sue “angherie”, questo, perché si sente responsabile della
sua sofferenza e solitudine. E cosa dire di Eric, il prode angelo, il bellissimo cavaliere, l’unico fra i suoi
simili a possedere la piena potenza dei suoi poteri. Però, anche il suo
riflesso interiore è molto diverso. Lui in realtà, non è poi così forte come
sembra, tutta la storia rivela la sua profonda debolezza, che risiede nell’insicurezza delle sue azioni
e nella grande paura di amare in
modo incondizionato e per questo che è facilmente manovrato dai suoi nemici.
Infatti è Sara a spingerlo al bordo del dirupo e a costringerlo a prendere
coscienza dei suoi sentimenti. Ecco come l’essere più forte diventa debole e il
debole diventa forte, è qui, in tutto questo che io, come lettrice ho trovato
la vera Barbara, una scrittrice piena di talento che è riuscita a celare in una
deliziosa storia dozzinale, il suo vero io narrativo e la sua predilezione a
creare personaggi femminili forti e determinati, che nonostante la fragilità
del loro guscio, sono duri come il diamante e così, ha scritto qualcosa che è
di per sé unico. ALIS GRAVE NIL.
Concludendo,
penso che troverei interessante uno spin
off, sulla storia di Noah e Selene; un seguito... onestamente come
lettrice, io preferirei questa conclusione, per evitare quello che purtroppo
molti scrittori tendono a fare, forzare, stiracchiare una storia
all’inverosimile, quando in realtà sarebbe meglio mettere la parola FINE, e
lasciare il lettore con quella bella sensazione di... Peccato... è finito.
Il
mio voto è Bello,
quattro rose. Abbastanza scorrevole e intrattenente, anche se non è perfetto
(ma la perfezione si sa, non esiste), lo consiglio a chi ama leggere senza
troppo impegno, una piacevolissima storia Urban fantasy con protagonisti gli
angeli caduti.
Bello
Sorpresa, ecco a voi il book trailer realizzato da
"la bacheca dei libri"
Il personaggio misterioso dell'intervista è.... Barbara Schaer
Benvenuti tra le mie pagine...
Miei carissimi lettori e viandanti sperduti.
Finalmente!
ci siamo, l’autore misterioso che con grande soddisfazione ho l’immenso piacere
di ospitare tra le mie pagine è la nota scrittrice del web Barbara Schaer, che nonostante le numerose interviste accordate, ha gentilmente
accettato di rilasciarne una anche per VOI, lettori de la bacheca dei libri. Come molti sapranno, questa giovane
scrittrice, ha già pubblicato in self
Publishing due romanzi: Alis Grave Nil e
Onislayer,
di cui tra poco rilascerò la mia recensione, ma intanto concentriamoci sulla
meravigliosa voce della nostra ospite e accogliamola con un caloroso applauso
Intervista
Ciao Barbara, benvenuta tra le mie pagine... GRAZIE infinite per la tua disponibilità,
pazienza e per farci sapere qualcosa in più su di te e sui tuoi bellissimi
romanzi.
- Alis Grave Nil e Onislayer, due romanzi diversissimi, sia per lo stile, che per il contenuto, ma entrambi Urban fantasy. Sembra che tu abbia trovato il tuo genere letterario, ma sei ancora alla ricerca del tuo vero stile di scrittura, pensi di averlo trovato o stai ancora valutando?
L'urban fantasy è un genere che adoro, mi diverto molto a scrivere storie di questo tipo e credo mi aiuti a esprimermi al meglio delle mie possibilità. Per quanto riguarda lo stile non saprei, sicuramente c'è stata una crescita tra il primo e il secondo romanzo, ma credo che essendo due storie molto diverse necessitassero per forza di cose stili altrettanto diversi. Probabilmente non avrò mai un mio stile di scrittura, ma lo adatterò di volta in volta alla trama e al pubblico per cui è pensata
- Con la loro pubblicazione, anche se al momento solo self Publishing, consideri la scrittura solo un hobby o stai valutando seriamente di farne il tuo vero lavoro?
Magari poterne
fare il mio lavoro! :) Sarebbe un sogno che si realizza... ma, per adesso, è
ancora semplicemente un hobby che svolgo con tutto l'impegno e le energie che
mi restano a fine giornata :).
Alex-Asami, invece, sono le due facce della stessa medaglia, il passato e il presente dello stesso personaggio, i due lati di un carattere che è stato fortemente messo alla prova e che ha trovato il modo di sopravvivere inventandosi un'altra identità, nuova e diversa.
Sicuramente, poi, tutti e quattro i personaggi si portano dentro qualcosa di me. Abbiamo tutti centinaia di sfacettature che emergono se stimolate al momento giusto e nel modo giusto, e credo di aver usato questi diversi lati del mio carattere, immedesimandomi nelle varie situazioni raccontate nei romanzi, per creare sia le protagoniste femminili che i protagonisti maschili. Credo che il filo di cui parli sia proprio questo :).
Scrivere di Asami/Alex è stata una vera e propria liberazione, perché si trattava di un personaggio privo di schemi o impostazioni, che poteva comportarsi e parlare in ogni momento nel modo meno convenzionale possibile, combattendo strenuamente e con coraggio contro se stessa e contro le avversità. L'ho adorata e l'adoro tutt'ora, è divertentissimo immedesimarmi in lei :).
- Con Alis Grave Nil, ti sei basata su un pubblico più giovane, scegliendo come protagonisti gli ANGELI caduti, che in quel periodo (2012) erano il tormentone del momento; con Onislayer, cambia il tuo pubblico, lo stile di scrittura, la costruzione dei personaggi, ma soprattutto non segui nessuna passione del momento, crei letteralmente qualcosa di nuovo. Ora mi chiedo, con tua prima scelta hai cercato di trovare una base sicura di lettori, perché non ti sentivi ancora pronta a lasciarti andare al tuo vero io narrativo, creando qualcosa di nuovo e incerto o eri solo attratta dai popolari personaggi alati?
- Nonostante i protagonisti (angeli caduti) scelti sono dozzinali, con il tuo primo romanzo, sei riuscita a distinguerti, creando qualcosa di nuovo, che ancora non ho ritrovato in nessun altra storia, parlo della setta Alis Grave Nil, come è nata l’idea di questo gruppo di angeli e di questa frase latina?
- Reb, la sorella di Sara, anche se non è il personaggio principale, secondo me, si è guadagnata l’Oscar come miglior attrice non protagonista, perché direttamente o indirettamente muove i fili decisionali di Sara, che non sarebbe quello che è se non ci fosse stata lei. Quindi ti chiedo, perché è nata Reb, rappresenta lo Yin e yang di Sara come Alex-Asami o è qualcos’altro?
Alex-Asami, invece, sono le due facce della stessa medaglia, il passato e il presente dello stesso personaggio, i due lati di un carattere che è stato fortemente messo alla prova e che ha trovato il modo di sopravvivere inventandosi un'altra identità, nuova e diversa.
- Inevitabilmente, tutti i personaggi, sono legati da un filo invisibile che li unisce ai loro creatori. Considerando le coppie Eric & Sara e Asami & Jin, qual è il filo invisibile che li lega tra loro e poi a te?
Sicuramente, poi, tutti e quattro i personaggi si portano dentro qualcosa di me. Abbiamo tutti centinaia di sfacettature che emergono se stimolate al momento giusto e nel modo giusto, e credo di aver usato questi diversi lati del mio carattere, immedesimandomi nelle varie situazioni raccontate nei romanzi, per creare sia le protagoniste femminili che i protagonisti maschili. Credo che il filo di cui parli sia proprio questo :).
- Come lettrice, ho trovato Asami un personaggio molto interessante, più complesso e dalle sfaccettature varie e molto particolari, rispetto a Sara, una figura affilata come la lama di una katana, ma, anche la lama della katana si può spezzare se colpita nel punto giusto. Ma, com’è realmente Asami, con quali basi hai costruito questa protagonista così prorompente e carismatica?
Scrivere di Asami/Alex è stata una vera e propria liberazione, perché si trattava di un personaggio privo di schemi o impostazioni, che poteva comportarsi e parlare in ogni momento nel modo meno convenzionale possibile, combattendo strenuamente e con coraggio contro se stessa e contro le avversità. L'ho adorata e l'adoro tutt'ora, è divertentissimo immedesimarmi in lei :).
- Onislayer nel suo complesso, mi ricorda molto lo stile combattivo dei film del regista nipponico Kinji Fukasaku, l’ambientazione quella di Kill Bill, mentre Asami, il personaggio interpretato da Uma Thurman. In questo romanzo, c’è qualche piccolo riflesso di questo scenario e della combattiva donna con la katana in mano o c’è qualche altra musa ispiratrice?
- Se dovessi definire i tuoi romanzi con una canzone in particolare, (una per ogni romanzo) quale sceglieresti?
“Through The
Fire And The Flames” dei Dragonforce.
Per Alis Grave Nil
“Nothing Else Matters” dei Metallica.
L’unico amore possibile è quello vero, quello potente, quello profondo. Quello che ti spezza il fiato. Quello che ti fa dimenticare problemi e differenze. Quello che ti dà la forza per affrontarli. Quello che ti fa ammettere che sì, nulla è pesante per chi sa amare. Nulla è pesante per chi ha le ali.
Per Onislayer:
E se vuoi sapere perché provo quello che provo non so risponderti, non ho motivi che ti possano convincere che quello che ti dico è vero. Ti amo e basta, come se fosse una cosa naturale, come bere, come mangiare, e non posso farci niente. Potrei dirti che mi completi, che senza di te mi manca qualcosa, ma non renderebbe l’idea. Ti amo perché devo, perché non ho alternative, non ne ho mai avute, e senza di te mi manca tutto. Mi manca la mia vita, perché la mia vita sei tu.
- Dato che io considero i libri la parte più profonda di uno scrittore, ti chiedo gentilmente di lasciarci un passo, che tu ritieni particolarmente significativo dei tuoi due romanzi?
L’unico amore possibile è quello vero, quello potente, quello profondo. Quello che ti spezza il fiato. Quello che ti fa dimenticare problemi e differenze. Quello che ti dà la forza per affrontarli. Quello che ti fa ammettere che sì, nulla è pesante per chi sa amare. Nulla è pesante per chi ha le ali.
Per Onislayer:
E se vuoi sapere perché provo quello che provo non so risponderti, non ho motivi che ti possano convincere che quello che ti dico è vero. Ti amo e basta, come se fosse una cosa naturale, come bere, come mangiare, e non posso farci niente. Potrei dirti che mi completi, che senza di te mi manca qualcosa, ma non renderebbe l’idea. Ti amo perché devo, perché non ho alternative, non ne ho mai avute, e senza di te mi manca tutto. Mi manca la mia vita, perché la mia vita sei tu.
- Prima di salutarci, spero potrai soddisfare una piccola curiosità per nostri lettori e i tuoi fan. Ho letto nelle varie interviste che hai rilasciato, che ci sarà un seguito per entrambi i tuoi romanzi, cosa dobbiamo aspettarci, uno spin-off o un vero volume due?
~~~~~~~~~
Ok miei cari
lettori e viandanti sperduti tra le mie pagine, nonostante ci sono ancora
tantissime domande che mi piacerebbe fare a questa talentuosa scrittrice, a
malincuore è giunto il momento di salutarla.
Quindi GRAZIE di
cuore Barbara per la tua pazienza, il tuo tempo, per aver accettato di rispondere alle mie
curiosità e per averci parlato dei tuoi preziosi libri, sono sicura che adesso
chi ancora non ha letto le tue opere, provvederà al più presto, perché la
curiosità è una fedele amica della lettura. A questo proposito vi ricordo che i libri di Barbara Schaer, sono disponibili
su Amazon ai link sottostanti a un prezzo davvero modico e che presto, sarà
a disposizione anche la copia cartacea di Onislayer.
- http://www.amazon.it/Onislayer-Barbara-Schaer-ebook/dp/B00D7OFG32/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1392747310&sr=8-1&keywords=onislayer
- http://www.amazon.it/Onislayer-Barbara-Schaer/dp/1494785080/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1392747361&sr=8-3&keywords=onislayer
- http://www.amazon.it/Alis-Grave-Nil-Barbara-Schaer-ebook/dp/B0087I2CVW/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1392747361&sr=8-2&keywords=onislayer
Barbara Schaer
la potete trovare su... http://barbaraschaer.blogspot.it/
Restate in
zona, perché tra pochissimo ci saranno le mie recensioni su Alis Grave Nil e
Onislayer, accompagnati da una piccola sorpresa. Cosa sarà? Hi... hi... hi...
lunedì 17 febbraio 2014
Pronti a viaggiare? Ha inizio la speciale tournée della rubrica "Covers & Songs".
Iniziamo questo tour nel magico mondo
delle Covers & Songs partendo dall’idea ispiratrice, che
risiede nelle belle cover che hanno partecipato al Chrysalis Contest, a cui se vi ricordate, parlando delle singole cover avevo abbinato
una canzone. Queste erano per...
la cover vincitrice del Chrysalis
Contest: The Lost Prince
di Julie
Kagawa
la canzone Nothing Else Matters dei Metallica, perfetta secondo me come
ritmo e come testo per la trama e i personaggio di questo romanzo.
IGNITE ME – Tahereh Mafi
Per il 1° vol. della trilogia PJ Stone Gates,
il brano che avevo scelto è stato I see you
di Leona
Lewis. Questa song, ha fatto da colonna sonora al film Avatar, e l’ho
scelta perché la visione di un amore bello e impossibile come quello di Jake e Neytiri
mi ha ricordato un po’ la storia di questa trilogy, che in fondo contengono gli
stessi elementi, alieni, invasione, lotta, amore.
KINETIC – The Luminaries – S.K. Anthony
Per questa cover, sono stata ispirata dalla
strepitosa guerriera ELEKTRA, che in un certo modo mi ricorda la protagonista
di questo romanzo e quindi il brano che ho scelto è la colonna del film Going Under degli Evanescence.
EMBRACE di Jessica
Shirvington
la canzone che ho pensato per questa
storia di angeli è Mighty To Save dei
Don't Wake Aislin , che molti hanno
abbinato anche al libro di Becca Fitzpatrick - Il bacio dell’angelo caduto.
Reaping Me Softly di Kate Evangelista
Guardando la cover e la trama di questo
romanzo, la canzone che mi è venuta in mente è stata My Last Breath – Evanescence
SPLINTERED - A.G. HOWARD
La canzone che ho scelto per la cover di
questa meravigliosa storia stellare e...
MUSE - Neutron Star
Collision (Love Is Forever)
CRUEL BEAUTY - Rosamund Hodge
PLUS ONE
- Elizabeth Fama
Per questa trama incentrata su questa particolare separazione
della popolazione e per le sofferenze patite in questa società distopica, il
brano che mi ha dato visione di questo romanzo è stato This song saved my life dei Simple
Plan.
A questo punto manca solo... la song per
la bellissima Cover di Chrysalis di Jodi Meadows che per me viaggia sulle meravigliose note di ...
Only One di Alex
Band
Da qui ha inizio questo strepitoso tour di
Covers & Songs, della durata
di 2 mesi;
una volta
alla settimana per 8 settimane.
PARTECIPATE e DIVERTITEVI,
scegliendo una song che secondo voi si adatta meglio a queste strepitose
copertine, che sono state protagoniste del Contest organizzato da la bacheca dei libri o se siete d’accordo
con la mia scelta, confermatela. Basta lasciare
nella bacheca dei commenti Il titolo del libro + il titolo e il cantante della
canzone, vi ricordo che dovete scegliere una musica per ciascun libro.
Per tutti coloro che prenderanno parte a
questa rubrica, la bacheca dei libri, premierà la vostra fedele amicizia, con “un LIBRO & un
CD” che andranno al fortunato partecipante estratto attraverso Random.org, l’estrazione avverrà tra due mesi esatti, a conclusione del 1° ciclo della rubrica a cui è possibile
prendere parte in qualsiasi momento.
Solo per questa settimana, le protagoniste
saranno queste speciali 10 + 1 covers, di cui vi ho già parlato e potrete
riscoprire cliccando all’etichetta Dentro le cover.
Dalla settimana prossima, le
covers protagoniste della rubrica saranno sempre e solo 3.
Vi aspetto la prossima settimana. E...
Buon
Divertimento
News Bomba!!! Arriva...
Benvenuti tra le mie pagine...
Ecco
una SPECIALE new
entry!!!
tra le rubriche de la bacheca dei libri, direttamente dal Chrysalis Contest arriva Covers & Songs
Dove ci divertiremo a trovare una canzone per ogni book cover,
che naturalmente si adatti anche alla trama del libro. Nella rubrica vi presenterò delle books
covers particolari, italiane e straniere, con tanto di trama e voi dovrete
trovare le songs che meglio si adattano, ATTENZIONE! una sola per ogni
copertina.
E ora preparatevi alla BOMBA!!! perché questa non è una semplice rubrica, ma........
Così potrete iniziare la primavera prendendo esempio dalla nostra amica, in compagnia di una appassionante lettura del momento, accompagnata dalla
vostra musica preferita.
Il numero sarà assegnato in ordine
cronologico.
Per poter essere contattati in caso di vincita, mi raccomando di
lasciarmi il vostro indirizzo e-mail alla mia casella di posta:
L’unica regola per ricevere il premio è ESSERE MEMBRI de la bacheca dei libri. Quindi chi partecipa alla rubrica e desidera essere tra i fortunati
sorteggiati, ma ancora non è un membro del blog, può iscriversi subito, bastano solo un paio
di click.
Bene questo post di presentazione si conclude
qui, ma tra poco entrerà in scena la vera Rubrica “Covers & Songs” dove potrete sbizzarrire la vostra
fantasia e divertirci insieme, scoprendo tante nuove books covers.
Proprio quando tutto sembra perduto, scoprirai che l'amore ti sta ancora aspettando
Buongiorno e benvenuti tra le mie pagine...
Inizia una nuova settimana, e prima di
goderci tutte le strepitose NOVITA’ che porta, è meglio prepararsi e ricaricare
le batterie, con il fragrante profumo di una fumante tazza di caffè,
accompagnato da una emozionante lettura, che è fresca di stampa, perché è
giunta nelle nostre librerie pochi giorni fa, precisamente il 13 febbraio, per
conquistare anche i lettori italiani, dopo aver fatto innamorare migliaia di
lettori in Inghilterra. Ma sapete qual è la cosa buffa? L’autrice è
italianissima e non è niente poco di meno che la pronipote di Carlo Levi. Lei
si chiama Daniela Sacerdoti e le strepitose pagine che ci intratterranno per il
nostro momento magico sono:
Ho bisogno di te
SINOSSI:
Eilidh, trentacinque anni, ha il cuore
infranto: ha perso il bambino che aspettava e che aveva tanto desiderato, e in
più ha scoperto che suo marito ha una relazione con un’altra donna. Sconvolta,
decide di lasciare Southport e di trasferirsi per un po’ nella piccola
cittadina scozzese di Glen Avich, nelle Highlands, dove ha trascorso
l’infanzia.
Nella gelida e magica
Scozia Eilidh si sente finalmente a casa. Qui ritrova i dolci ricordi del
passato e l’affetto sincero della gente del posto. E qui abita ancora il suo
amico di un tempo, Jamie, che ha alle spalle una storia altrettanto dolorosa.
Eilidh e Jamie provano una forte attrazione reciproca, ma hanno sofferto troppo
per riuscire ad abbandonarsi alle emozioni. Qualcuno però in segreto veglia
sulla loro felicità. E il destino non tarderà ad aiutarli…
Ma scopriamo qualcosa di più su questa
scrittrice dal buon sangue letterario.
Daniela Sacerdoti è una
mamma e una scrittrice. Originaria del Piemonte, vive in un paesino vicino a
Glasgow, in Scozia, con il marito e due figli. Si definisce una ladra di tempo:
ruba il tempo per scrivere quando tutti sono a letto, o di mattina presto. Ama
giocare con i suoi bambini e fare attivita’ artistiche con loro. Adora i libri,
la musica celtica e chiacchierare con le amiche, ma anche starsene da sola a
sognare e ad inventare storie.
Un libro che nasce dall’anima, non può
che esserci un libro eccezionale, quindi pronti con il caffè, perché stiamo per
immergerci nelle profonde pagine di...
Ho bisogno di
te di Daniela Salvatori
Il giorno più strano e
incredibile della mia vita, il giorno che ha cambiato la mia percezione della vita
e della morte, iniziò come qualsiasi altro. Mi svegliai nel mondo che avevo
sempre conosciuto, e andai a dormire avvolta nel mistero. ... Forse sono
ingenua, e fior fior di scienziati e pensatori mi dimostreranno che sto
sbagliando, ma io credo a ciò che mia nonna mi disse tanti anni fa – che
l’amore non muore mai e che quello che ci aspetta è l’amore che abbiamo provato
quando eravamo vivi. Che al di là della paura e del dolore, quando stiamo per
precipitare l’amore viene in nostro soccorso. Questo è quello che ho imparato,
una notte di primavera nei boschi, e da allora non ho più paura.
Eilidh
Il giorno in cui persi
il mio bambino, il tempo era così magnifico, così soleggiato, che metà degli
abitanti della città era fuori di casa,
con gli occhiali da sole e un sorriso sul volto. Ero uscita per fare una
passeggiata, indossando il mio largo vestito premaman a fiori. Erano passate
solo dieci settimane ed era troppo presto per indossare vestiti premaman ma non
vedevo l’ora. Avevo anche fatto un po’ di spesa − qualche abbinamento bizzarro,
sardine e anacardi forse − perché continuavo a dirmi che avevo questa voglia o
quell’altra. In realtà non era vero. Volevo solo poter finalmente dire cose
tipo: “Mangio solo mango e ketchup e mastico elastici. Hai delle voglie assurde
quando sei incinta!”. Incinta. Ero davvero incinta. ... Avevo aspettato tanto,
così tanto, questo momento: tutte le altre erano incinte e portavano i loro
adorabili pancioni come una corona, mentre io ero ancora con i miei jeans
taglia 40 e la pancia piatta. ... Volevo che le altre donne guardassero il mio
bambino con occhi lucenti e pieni di invidia, volevo sentirmi la regina del
mondo, la donna più fortunata sulla
terra. Come mia sorella. Lei in questo campo è un’esperta. Katrina ha tre anni
meno di me. Amiamo entrambe i bambini, volevamo entrambe essere madri sin da
quando eravamo piccole. Giocavamo a fare le mamme, ci prendevamo cura delle
nostre bambole, davamo loro da mangiare,
le mettevamo a letto, le portavamo a spasso nei loro passeggini rosa. Non c’è
da sorprendersi se entrambe abbiamo deciso di lavorare con i bambini: lei è
diventata un’infermiera pediatrica, e io sono diventata una puericultrice. Be’,
un’operatrice dell’infanzia, come si dice adesso. Lei si è sposata presto, appena
uscita dal college, e dopo sei mesi era incinta. Ha avuto un maschietto, un
maschietto incantevole, il mio carissimo nipotino Jack. Poi Katrina ha
partorito di nuovo – due gemelle –
mentre io ci provavo da più di tre anni. La guardavo mentre le reggeva entrambe,
una per ogni braccio, con le loro tutine rosa, i cappellini rosa e le facce un
po’ imbronciate, e stavo male dalla tristezza. Dopo Isabella e Chloe – e mentre
io mi sottoponevo al secondo tentativo di fecondazione in vitro – è arrivata
Molly. Era la piccola della famiglia, la luce dei nostri occhi. Altri
complimenti, altre feste, altre riunioni di famiglia, con mia madre e mio padre
che scherzavano sul fatto che una figlia stava facendo abbastanza figli per
tutte e due. Solo che in realtà non scherzavano. Loro sanno dei miei sforzi e
dei miei tentativi, è solo che la mia famiglia non ha molto… come posso
definirlo? Tatto? Qualcuno Potrebbe dire che sono un po’crudeli. Be’, almeno
con me. Mia sorella in particolare. ... Nel frattempo, suo marito riservava a
Tom lo stesso trattamento. Ben presto cominciò a trovare scuse per non venire
alle riunioni di famiglia. Non potevo biasimarlo. Tom è un dottore; ha qualche
anno più di me. Non è stata una passione folle o cose del genere: eravamo buoni
amici, andavamo d’accordo e volevamo entrambi dei figli. Tom aveva superato i
trenta e neppure lui era in buoni rapporti con la sua famiglia, quindi
speravamo di mettere su una nostra
piccola famigliola e non essere più
soli. Cominciammo a provare ad avere un bambino subito dopo la luna di miele.
Dopo dieci anni, un’infinità di esami e cinque tentativi di fecondazione in
vitro, ci riuscimmo. Ero incinta. A quel punto, però, il nostro matrimonio era
in pezzi. Tom aveva una relazione, e da molto tempo. Io ero così spossata per
le iniezioni di ormoni e tutto il resto, che non avevo la forza per discutere
con lui, figuriamoci per litigare. Avevo lasciato il lavoro due anni prima. La
terapia mi aveva ridotto a un relitto emotivo e fisico e non potevo continuare
e darmi malata. ... Quell’incantevole giorno di sole, tre mesi fa, una vita fa,
mi sono fermata a chiacchierare con la vicina per qualche minuto; poi l’ho
salutata e mi sono girata per attraversare la strada, diretta a casa. Mentre
camminavo, ho sentito i passi affrettati della vicina dietro di me e ho sentito
il suo braccio attorno alla mia vita, come per sostenermi. ... Se avessi avuto un maschietto, l’avrei chiamato
Harry. Se avessi avuto una femminuccia, l’avrei chiamata Grace. Quando smisi di
piangere, tre mesi dopo, mi alzai dal sofà, mi feci una lunga doccia calda, mi
vestii per la prima volta dopo settimane e mi feci una tazza di tè.
Mi sedetti al tavolo
della cucina con il mio telefono, un taccuino a spirale e una penna. Tom era
via per il fine settimana. Un convegno, aveva detto, come se non sapessi la
verità, come se fossi stupida. Scrissi due biglietti: Mamma, papà, vado via per un po’. Non
preoccupatevi, starò bene. Vi telefono appena mi sarò sistemata. Eilidh
Tom, il nostro matrimonio è finito.
Sono sicura che sai perché, ma la tua amante non è l’unico motivo. È finito da
anni. Quando mi sarò sistemata mi metterò in contatto con i miei genitori, loro
potranno assicurarti che sto bene. Non cercarmi. Eilidh
Poi presi il cellulare
e mandai un messaggio a Harry: Vado via per un po’. Non preoccuparti di niente, davvero.
Starò bene. Lascio qui il mio telefono, ma appena posso mi
collegherò a internet e ti manderò
un’e-mail. xxx E
Posai i biglietti e il
telefono sul tavolo della cucina, e raccolsi un po’ delle mie cose con calma e
attenzione. Mi sentivo vuota... Entrai in macchina e cominciai a guidare, senza
avere la più pallida idea di dove stessi andando. Sapevo solo che dovevo
andare. ...
Jamie
Capii che se n’era
andata quando vidi che mancava il ritratto dalla parete del soggiorno. Tutte le
sue cose – le tele, i colori, i pennelli, le bottiglie di acquaragia, gli
stracci e i grembiuli – erano ancora lì. Ma il ritratto era sparito. Lei non
sarebbe tornata. ... Una sera dopo il lavoro entrai in un pub. Erano sedute al
bancone, tutte imbacuccate con pile,
pantaloni impermeabili
e scarpe da trekking – che sembrano essere l’uniforme della gente che viene qui
dal sud. Davanti a loro, diversi bicchieri di whisky. Sapete quella cosa
dell’amore a prima vista? Che la gente si chiede se esiste davvero o no? Be’,
esiste. Giuro, mi ci volle un secondo per innamorarmi. E non sono neppure un tipo romantico. Cioè,
sono uno tranquillo e via dicendo. Timido. Abituato fin da piccolo a nascondere
le emozioni più che posso, nella miglior tradizione dei maschi scozzesi. Non
ero neppure
così interessato ad
avere una relazione, ai tempi. Eppure, lei era lì, io ero lì. In quell’istante
tutto cambiò e non tornò mai come prima.
Eilidh e Jamie, due cuori spezzati
dall’amore, come potranno mai ricucirli con l’amore stesso? Ma, se è vero che
l’amore è capace di guarire ogni ferita allora non perdiamoci questa
emozionante storia narrata da Daniela Salvatori, una scrittrice, che nonostante
risiede nelle Highlands è italiana al 100% e ora condivide con noi queste
meravigliose pagine, che riconfermano il grande potere dell’amore, che risorge
sempre dalle sue ceneri, come la meravigliosa fenice e come le sue lacrime,
anche l’amore ha un incredibile capacità curativa. Quindi non mi resta che darvi
appuntamento al prossimo Caffè Letterario
e augurarvi...
Buona Lettura
sabato 15 febbraio 2014
Chi sarà mai l'autore intervistato da "la bacheca dei libri"?...
ATTENZIONE!!!..... rivolgete verso la bacheca dei
libri i vostri sguardi, perché è
in arrivo un
personaggio strepitoso, come non l'avete mai visto. Non perdetevi
questo misterioso personaggio, perché ne leggeremo di cose strepitose...
hi... hi... hi...
Ma non è finita qui, perché una valanga
di strabilianti NOVITA' si profila all'orizzonte. Restate in ALLERTA...
Vi aspetto numerosi
Fa volare la fantasia, allarga gli orizzonti, non ti fa mai viaggiare da solo: UN LIBRO TI PORTA SEMPRE LONTANO.
Buongiorno miei carissimi
lettori e viandanti sperduti...
Benvenuti tra le mie pagine.
Che un libro ampli la mente e ci fa
andare oltre i confini dell’immaginario è certo, così come lo era anche
il grande Marcel Proust, che nella
sua opera Alla
ricerca del tempo perduto, ha scritto: “Il vero viaggio di scoperta non consiste
nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.”
Quindi
LEGGIAMO e allarghiamo i nostri orizzonti, che possono essere infiniti come l’universo.
Buona giornata e...
BUONA LETTURA







































