La biblioteca teologica del Monastero di Strahov a Praga

La bacheca dei libri, ha come modello questa immensa fonte di conoscenza perché: "La lettura è per la mente ciò che l'esercizio è per il corpo

Novità e successi della NORD Editore

Ecco le novità da non perdere e il successo di "Vita dopo vita" che come sottolinea l'Espresso:«La nostra eroina muore e rinasce innumerevoli volte; e il lettore la segue in un crescendo di suspense che sta la fantascienza e il miglior realismo magico. Un romanzo così non si era mai visto.»

Novità e successi della Dunwich Edizioni

La Porta dei cieli, il thriller archeologico protagonista del Blog Tour ancora in corso; Il successo dell'horror "William Killed The Radio Star" uno sfondo musicale dalla intricata indagine psicologica e le attese novità legate ai concorsi della Dunwich.

I 5 romanzi finalisti del Premio Strega 2014.

Ecco i romanzi candidati a entrare nell'immortale albo d'oro del Premio. Il favorito è "Non dirmi che hai paura" vincitore del Premio Strega Giovani. Alla finale del 3 Luglio ha vinto il prezioso elisir Francesco Piccolo con "Il desiderio di essere come tutti".

Novità editoriali da non perdere

Ecco le fresche letture che hanno attirato la mia attenzione. Da un Amore Alieno a Per sempre insieme,dalla passione di Così come sei al distopico fantasy Mystic city, ma un Eccezione serve sempre quindi non perdetevi l'eccezionale caos di sentimenti scritta dall'islandese Audur...

lunedì 2 settembre 2013

Caffè letterario con la Vincitrice del Premio Bancarella e il libro in anteprima. Dall'autrice del bestseller "Ti prego lasciati odiare", un nuovo caso editoriale si avvicina.

Caffè letterario
Buongiorno appassionati lettori, che cosa ne pensate di un fragrante caffè in compagnia della vincitrice del Premio Bancarella 2013?
E si, avete capito bene, ritorna Anna Premoli, la fantastica autrice del divertente e romantico Ti prego lasciati odiare. E giusto perché è lunedì, e le sospirate ferie sono finite così come l’estate che ormai sta pian piano sfumando in un fresco e rosseggiante autunno, con c’è nulla di meglio di questo suo nuovo e brillante romanzo, per illuminare il nostro grigio lunedì. Quindi, godiamoci il nostro caffè insieme alla nostra Anna Premoli e alle pagine del suo libro in anteprima, perché arriverà nelle nostre librerie solo il 5 Settembre, giusto il tempo per conquistarvi e attendere il seguito davvero emozionante di questo romanzo dal titolo “Come inciampare nel principe azzurro”, una divertente commedia che secondo lo stile inconfondibile della nostra Anna, ci riporta nel mondo delle donne in carriera, peccato che la nostra protagonista Maddison, non è molto presa dall’idea della carriera, e anche se si trova in ballo, preferirebbe un bel principe dal fiorente conto in banca. Ma la vita è imprevedibile e… si ritrova immersa in un… scopriamo leggendo questo bellissimo e rinfrescante libro.
 Il nuovo attesissimo romanzo di Anna Premoli
 Il caso editoriale dell'anno
 Oltre 100.000 copie
      “Un romanzo rosa pieno di ironia ambientato nella Londra degli affari.”
                                                                   la Repubblica                                                        
 “Un romanzo scanzonato su amori (im)possibili e sfide sul lavoro.
                                                                                                                 Tu Style
Titolo Come inciampare nel principe azzurro
Autore Anna Premoli
Editore Newton
Pagine 320
Prezzo 9,90 ebook 4,99 euro
In Uscita il 5 Settembre
Tanto per cambiare piove a diritto! non che a Londra piova proprio sempre. voglio dire, non siamo mica in Scozia. piove il giusto. in questo periodo, lo ammetto, oggettivamente spesso. ok, mi arrendo, dall’inizio di agosto diluvia ogni giorno… Ma ora è davvero il caso che smetta di perdere il mio tempo a osservare i rivoli d’acqua sulle mie finestre e mi dia una mossa. il bell’orologio che ho ricevuto dai miei per la laurea, ormai qualche anno fa, mi indica inesorabilmente che sono già in ritardo sulla tabella di marcia quotidiana. in fondo al corridoio il telefono prende a squillare minaccioso. a quest’ora può essere solo mia madre, quindi non mi sogno proprio di rispondere. mai iniziare la giornata con tua madre che ti stressa. una giornata simile non potrebbe che andare male. mia madre ha passato tutta la sua vita a fare la casalinga, mentre in realtà sognava di fare carriera. voi direte e allora perché non ha lavorato? ecco, ancora oggi, non so darmi una risposta. so solo che è stata da sempre convinta, al contrario, che far morire di lavoro la sua unica figlia fosse un’idea grandiosa. e questo ha segnato la mia esistenza. mi chiama ogni giorno in ufficio ripetendo sempre la stessa domanda. “Cosa stai facendo, amore?”. E io, tutti i giorni, le rispondo: “Sto lavorando, mamma”. Questa frase le piace, la fa sentire orgogliosa. in realtà, io non sono ami stata una femminista sfegatata, ma lei non ha mai voluto accettarlo. pensa ancora di essere una suffragetta dell’inizio del secolo scorso. Ho accettato  di studiare Economia all’università solo per il quieto vivere. mia madre, infatti, pretendeva che lavorassi in una grande banca d’affari; io, invece, delle donne che lavoravano in quell’ambiente ammiravo solo gli elegantissimi completi. Sono sempre stata capace di essere onesta, almeno con me stessa, e la realtà è che non ho mai avuto una grande determinazione o voglia di riuscire, o qualcosa di solo lontanamente simile. Il caso ha voluto che, per una serie di incredibili circostanze, io sia finita davvero a lavorare per una Investment Bank. E a distanza di anni mi sembra ancora grottesco. … Ho superato il test d’ingresso alla facoltà di Economia solo perché in mezzo a tanta gente sono stata capace di individuare una ragazza dall’aria furba, mi sono tenuta incollata a lei e ho scopiazzato le risposte ai test che per me erano arabo. A mia discolpa, posso solo dire che individuare la secchiona giusta è un’arte che non ha mai avuto il riconoscimento che meriterebbe. Jane non mi ha solo aiutato ha superare l’esame, ma è anche stata una grande amica. Dal giorno del test siamo inseparabili. … Faccio parte di un team che si occupa di fusioni e acquisizioni estere, una decina di persone completamente dedite al lavoro. O meglio, gli altri nove lo sono, io faccio finta. Ma sono davvero brava a fingere. Sembra infatti che nessuno abbia finora mossi dubbi sul perché mi trovi lì. Il problema principale del mio lavoro, a parte il fatto che riguarda lo studio dei bilanci e della fiscalità (blah…), è l’assurdo orario a cui siamo sottoposti: attacchiamo abbastanza presto, come è buona norma negli uffici simili, ma spesso, nei periodi di maggiore stress, quasi dimentichiamo di tornare a casa. … l’idea di un trasferimento all’estero per conoscere il mondo e fare carriera non era stata del tutto mia. John, il mio mitico capo, una delle poche ragioni per cui non mi sono licenziata, mi ha caldamente suggerito pochi mesi fa di chiedere di essere destinata a qualche ufficio estero, definendola una condizione indispensabile per crescere professionalmente. Io, che non pensavo di andarmene da Londra, non l’ho preso sul serio. Allora lui mi ha candidato di sua iniziativa, ignorando tutte le mie proteste. Quello che John davvero non capirà mai è che tra le mie ambizioni non rientra quella di una brillante carriera. … Devo solo impiegare il mio tempo nell’attesa di scoprire cosa voglio fare da grande. E lo ammetto, se domani un affascinante principe azzurro con un elevato conto in banca o un inesauribile fondo fiduciario mi chiedesse di sposarlo, non ci penserei due volte a licenziarmi. … Nel frattempo Jess è ritornata alla sua postazione con un caffè fumante in mano. “Cosa diavolo sta succedendo questa mattina?”, le chiedo preoccupata. … “Non saprei di preciso. Ho visto  un uomo entrare nell’ufficio di John mezz’ora fa. poco dopo il capo è venuto a cercarti, abbiamo anche tentato di contattarti a casa e poi sul cellulare, ma era spento. Credo però che avesse bisogno di te con una certa urgenza”, mi racconta tra un sorso e l’altro. … “Allora vado a vedere subito cosa vuole da me”, mormoro sconsolata. Inutile far finta di essere serena quando il tono mi tradisce. …facendo ricorso a tutto il coraggio che ho, o almeno che mi è rimasto, spalanco decisa la porta. …
    Cosa succederà a Maddison? Chi è il misterioso uomo nell’ufficio di John?
Il resto cari amici lettori, lo scopriremo il 5 Settembre in libreria. 

domenica 1 settembre 2013

Il senso delle nostre imperfezioni ci aiuta ad avere paura. Cercare di risolverle ci aiuta ad avere coraggio. Vittorio Gassman

Agenda letteraria
“Ha un rodaggio, lungo la vita umana, e quando ci si affaccia
Alla maturità sembra di essere appena pronti, a imboccare il rettilineo di partenza.
Che Dio abbia azzeccato tutto tranne la lunghezza della vita umana?”
                                  Tratto dall’autobiografia  “Un grande avvenire dietro le spalle”, 1981
  Eccoci di nuovo qui a sfogliare la nostra agenda letteraria, che oggi 1 Settembre ci ricorda la nascita prima di tutto del grande Vittorio Gassman, definito il mattatore, che in un giorno come questo dell’anno 1922 nella splendida Genova, ha iniziato a risplendere e come un faro acceso su un palcoscenico buio, negli anni futuri è stato la stella più luminosa del firmamento teatrale e cinematografico, una stella cometa per le nuove piccole stelle.
"Io scrivo per evadere. Per evadere la povertà"
  Teatro, cinema e letteratura, non ci può essere un connubio più perfetto, infatti Edgar Rice Burroughs, è stato una immensa fonte di ispirazione per i registi, che hanno trovato terreno fertile nelle sue opere letterarie, la più famose delle quali è il mitico Tarzan il signore delle scimmie. Questo romanzo, insieme al precedente Sotto le lune di Marte, un romanzo fantascientifico, che da luce e speranza a questo scrittore che stava per raggiungere la miseria. Il grande successo di questo personaggio, gli richiede una continuazione che si trasforma in una serie di ventotto libri, che saranno tradotti in più di 50 lingue, e parlando di cinema, ispira circa trenta film e telefilm, senza contare i fumetti e i bellissimi cartoni animati, realizzati anche dalla Disney. Oltre che il panorama cinematografico Burroughs, è considerato la musa ispiratrice del celebre personaggio Mowgli, il "figlio dei lupi" ideato da Rudyard Kipling per il suo “Libro della giungla”, che ispirerà come Tarzan, molti film, telefilm e cartoni.
 Tra tutte le versioni cinematografiche, quella più bella e attinente al romanzo secondo il mio punto di vista è Greystoke - La leggenda di Tarzan, il signore delle scimmie, diretto dal regista Hugh Hudson nel 1984, con una splendida interpretazione di Christopher Lambert.
    Vi lascio con un piccolo intro del libro di Edgar Rice Burroughs, Tarzan il signore delle scimmie e alcune belle scene tratte dal film Greystoke…
Editore Mondadori
Prezzo 18,00 ebook 6,99 €
…una soleggiata mattina del maggio 1888, Lord John Greystoke e Lady Alice, sua moglie, salparono da Dover verso l’Africa. Un mese dopo giunsero a Freetown dove noleggiarono un piccolo veliero, la Fuwalda, che doveva portarli alla destinazione finale. Da quel momento Lord John Greystoke e Lady Alice, sua moglie scomparvero e non si seppe più nulla di loro. Erano trascorsi due mesi dacché avevano levato le ancore e lasciato il porto di Freetown quando una dozzina di navi da guerra britanniche perlustrò il sud dell’Atlantico cercando di rintracciare loro o il piccolo veliero su cui viaggiavano, e quasi subito venne scoperto il relitto sulle spiagge di St Helena; tutti si convinsero che la Fuwalda fosse colata a picco con tutto quello che c’era a bordo, e la ricerca fu abbandonata prima ancora di cominciare. Tuttavia…

Grandi novità, per "la bacheca dei libri" c'è profumo di...

Intervista
  Cari amici lettori, Uhm…! Buonasera a tutti, è giunto il momento di… Uhm…! Intopolare, scusate volevo dire Intervistare un giovane talento letterario…
     PROSSIMAMENTE su questi canali. La nostra inviata è pronta…
Ma chi sarà il misterioso autore?
E il suo fantastico libro?
Restate sintonizzati con la bacheca dei libri e lo scoprirete presto…  Continua…

Scopriamo la classifica dei libri più venduti nel mese di Agosto.

Classifica di… Agosto
 Appassionati lettori, Agosto come confermano molti giornali e riviste, è stato il mese della passione, gli italiani non hanno rinunciato alle appassionate letture erotiche della Jemes, che nonostante la sua uscita, ormai è cosa vecchia, mantiene le posizioni in classifica, anzi questo mese si mette in salita e la scala nuovamente, seguita dalla nostra scrittrice Irene Cao. Per il resto la classifica resta più o meno la stessa del mese scorso, infatti abbiamo il grande Hosseini con E l’eco rispose e Dicker, con La verità sul caso Quebert, che continuano a contendersi la prima posizione. Si mantiene in classifica anche il grande Dan Brown, con il suo Inferno, le avventure del protagonista del Codice da Vinci, continuano a tenere con fiato sospeso gli italiani. Per il resto tra alti e bassi restano in classifica il vincitore del Premio Strega Walter Siti, il romantico Nicholas Spark, e il grande commissario Montalbano, con cui Camilleri, non delude gli italiani, mentre sale nella classifica dei dieci Luca Bianchini, che con il suo libro Io che amo solo te, ha convinto gli italiani a farlo entrare in valigia. Una spumeggiante new entry è quella della esilarante Sophie Kinsella, che continua a far divertire e coinvolgere gli italiani con le sue pazze avventure che questa volta deve assolutamente fermare gli sposi.
1. E l'eco rispose  di Khaled Hosseini (Piemme), 456 pagine.
2. La verità sul caso Harry Quebert  di Joël Dicker (Bompiani), 779 pagine.
3. Cinquanta sfumature di Grigio  di E. L. James (Mondadori, tascabile), 623 pagine.
4. Inferno  di Dan Brown (Mondadori). 522 pagine.
5. Io ti guardo di Irene Cao (Rizzoli, tascabile). 349 pagine.
6. Un covo di vipere  di Andrea Camilleri (Sellerio). 261 pagine.

7. La risposta è nelle stelle di Nicholas Sparks (Frassinelli), 424 pagine.
8. Resistere non serve a niente Walter Siti (Rizzoli),
9. Io che amo solo te di Luca Bianchini (Mondadori), 262 pagine.
10. Fermate gli sposi! Sophie Kinsella (Mondadori), 379 pagine

 Naturalmente ricordo, che questa classifica, è un bilancio che ho tratto dalle classifiche delle maggiori case editrici, riviste e giornali.

News, I vincitori dell'84esima edizione del Premio Viareggio-Rèpaci

News, i vincitori del Premio Viareggio-Repaci 2013
  Cari amici lettori, anche questo storico Premio letterario si è concluso e anche quest’anno dei bravi scrittori sono stati annotati nel grande albo di questo concorso, che ha visto tra le sue file grandi letterati, che hanno lasciato un importante segno nella storia della letteratura.
Ecco i vincitori di questa 84esima edizione del Premio Viareggio-Repaci.
Narrativa
Paolo di Stefano
Giallo d’Avola (Sellerio editore)
Poesia
Enrico Testa
Ablativo (Einaudi editore)
Saggistica
Giulio Guidorizzi
Il compagno dell’anima. I greci e il sogno (Raffaello Cortina editore)
Premio del Presidente
Emilio Gentile
È fu subito regime. Il Fascismo e la marcia su Roma (Laterza editore)
I Premi Speciali e i vincitori:

sabato 31 agosto 2013

Big news, Stasera, la premiazione del Premio Viareggio/Repaci e un clamoroso ritiro

  Big news, Stasera, la premiazione del  Premio Viareggio/Repaci


   Carissimi lettori, ecco le ultime novità dal grande mondo culturale, stasera alle ore 21:00 al Centro Congressi Principe di Piemonte, avrà inizio la grande finale di uno dei grandi concorsi letterari, il Premio Viareggio/Repaci,  che ha dato il via a questa tradizione che è iniziata nel 1929, con la fondazione da parte di Leonida Rèpaci, Alberto Colantuoni e Carlo Salsa, con la motivazioene: “Volevamo, noi che lo fondammo, creare un premio che avesse un respiro più ampio del Bagutta, nato qualche mese prima nell'osteria del Pepori a Milano, e circoscritto ad una vita di cenacolo. Volevamo (...) farlo circolare assai più del Bagutta nella società letteraria italiana, e costituire intorno ad esso, con la prudenza richiesta dalla situazione, una possibilità di incontro e riconoscimento di tutte quelle forze, di quelle testimonianze, che meno avessero subito la pressione ideologica della dittatura (...). Bastava che tra i fondatori fosse il sottoscritto (il ricordo del carcere sofferto a Palmi era ancora vivo intorno a me, e altrettanto vivo il ricordo della mia attività giornalistica sulla stampa antifascista fino all'agosto 1925) perché il premio apparisse anticonformista e convogliasse verso di esso le simpatie di coloro che la dittatura stava isolando prima di paralizzarli e, in seguito, asservirli". Leonida Rèpaci
Questo concorso si è sempre caratterizzato per le opere varie dalla narrativa alla poesie e alla saggistica, però, forse per la passione del suo fondatore per l’arte, ha avuto da sempre grande considerazione per gli artisti, infatti il primo premio è stato consegnato nel 1930 al pittore Anselmo Bucci (ho una copia dello stesso anno. Heee!...) e all’artista viareggino Lorenzo Viani. Questo grande coinvolgimento ha raccolto sotto le sue ali anche molti artisti, che hanno lavorato alle scenografie, ai premi e ai manifesti di questa manifestazione, e molte opere artistiche, sono state donate a questo concorso, che le ha raccolte in una grande sala espositiva, che ora è stata messa a disposizione del comune di Viareggio e dei turistti che vogliono ammirare le loro opere, presso Palazzo Paolina.
 Il premio, prima presieduto dalla compianta Rosanna Bettarini, a cui è stato dedicato il nuovo premio alla filologia, dopo le sue dimissioni è passato nelle mani della prof.ssa Simona Costa, che gestisce anche questa edizione del 2013.
  Nonostante, le molte critiche tra cui l'aggiunta al premio di un numero esagerato di targhe, encomi e segnalazioni e le difficolta che ancora oggi deve affrontare, come il clamoroso ritiro del finalista di quest’anno Aldo Busi, che con il suo romanzo “El especialista di Barcelona”, doveva conocorrere per la sezione narrativa. Il famoso autore ha rilasciato infatti una dichiarzione dove spiega al pubblico i motivi della sua decisione:
“Dimenticavo di rendere noto ai lettori che hanno intenzione di incontrarmi per fine agosto in occasione dell’assegnazione del Premio Viareggio che non ci sarò, visto che, dopo un tentativo di mediazione per garantire alla segreteria del premio la mia presenza tramite bonifico di euro seimila con pagamento anticipato a titolo cautelativo, non ritengo le modalità, le condizioni, le pretese, gli altri due titoli in gara e il premio stesso all’altezza non solo del mio romanzo “El especialista de Barcelona” ma innanzitutto del disturbo che comporterebbe spostarmi da casa senza una vera ragione recuperando almeno il costo della candela che il gioco comporta. Al momento le uniche due date in agenda sono il 25 agosto a Martina Franca, Taranto, e a Certaldo, Firenze, il 15 settembre, ma meglio controllare sempre prima di spostarsi.  Approfitto per annunciare che El especialista de Barcelona sarà a giorni finalmente reperibile nella collana Vintage della Rizzoli ed. e che E baci, già editato, impaginato e con una copertina di eclatante bellezza, ha trovato non solo un editore, ma il suo editore ideale, che presto ne annuncerà l’acquisizione e l’uscita. Dopo tante traversie, premi vuoti andati a vuoto e disgrazie editoriali a catena, non potrei essere più divertito e ritemprato” Aldo Busi
 Questo concorso letterario, rimane comunque uno dei più prestigiosi, non solo perché molti degli autori che vi hanno partecipato sono dei grandi letterati, del calibro di Elsa e Alberto Moravia, Enrico Pea, Pasolini, Volponi, Levi, Tabucchi, Saviano e così via, grandi autori che di buon grado hanno accettato questo riconoscimento, ma perché è un premio che è entrato nella storia della letteratura e importante soprattutto dal punto di vista culturale, appunto per la sua capacità di coinvolgere non solo diversi generi letterari, ma anche le arti e non ci può essere un connubio più bello dell’arte con la letteratura, come per la musica e il cinema, che è diventato lo specchio visivo delle opere letterarie. Quindi anche se bravi autori come Busi o il grande Calvino hanno rinunciato al premio, altri sono felici di poter concorrere, come Maurizio De Giovanni, finalista di questa 84esima edizione del Premio Viareggio-Rèpaci con il romanzo Vipera della Einaudi Editore, che dichiara:
“Chi come il sottoscritto si è ritrovato a ricevere la comunicazione di essere inserito tra i vincitori ha provato un forte sentimento di orgoglio e gioia, e anche un po’ di sgomento per il pensiero di non essere all’altezza di un tale immenso riconoscimento. E non riesce proprio a comprendere come si possa fare altrimenti”
Quindi, non lasciamoci trascinare dai risvolti della medaglia e diamo voce agli autori che questa sera sono in trepidazione per ricevere lo stesso prestigioso premio che hanno avuto grandi della letteratura e scrittori come Maria Bellonci, colei che ha fondato il prestigioso Premio Strega nel 1986, ma nel 1939 ha ricevuto questo prestigioso Premio. “Che sia stata ispirata da questo?”.
I finalisti di quest’84esima  edizione, escludendo Aldo Busi per la narrativa:
Narrativa
Maurizio de Giovanni, Vipera, Einaudi
Paolo Di Stefano, Giallo d’Avola, Sellerio

Poesia
Daniela Attanasio, Di questo mondo, Aragno
Stefano Dal Bianco, Prove di libertà, Mondadori
Enrico Testa, Ablativo, Einaudi

Saggistica
Pierpaolo Antonello, Contro il materialismo. Le due culture in Italia: bilancio di un secolo, Aragno
Emilio Gentile, E fu subito regime. Il fascismo e la marcia su Roma, Laterza
Giulio Guidorizzi, Il compagno dell’anima. I greci e il sogno, Raffaello Cortina editore

  A domani, per conoscere i vincitori di questo importante concorso letterario, uno dei primi a essere stati fondati in Italia, dopo il Premio Bagutta del 1926.
  Godiamoci intanto un pezzo di storia, grazie al dipartimento Luce, Edizione 1948.

giovedì 29 agosto 2013

Una cosa è mostrare ad uomo che è in errore, è un'altra renderlo padrone della verità. John Locke

 Agenda letteraria

 "Si ha una fantasticheria quando le idee vagano per la mente senza riflessione alcuna o senza considerazione dell'intelletto."
Allora, allora… vediamo chi ricorda la nostra Agenda letteraria quest’oggi 29 Agosto… Ah!... Ah! Uno dei grandi promotori dell’illuminismo in Europa, il filosofo inglese John Locke, colui che ha cercato di scoprire i limiti dell’intelletto e come funziona, basandosi sulla convinzione che l’esperienza è uno dei pilastri, la base del sapere umano. Per questo suo tipo di analisi, è stato considerato il promotore della filosofia cosiddetta empirica. Il pensiero e le opere di questo autore sono molto vasti, infatti mi fermo a questa sua teoria che ho cercato di definire con brevi e semplici parole e vi lascio con un passo tratto dall’opera che racchiude il frutto delle sue teorie su questo argomento, ovvero “Il saggio sull’intelligenza umana, in particolare il libro IV, 9.
  Quanto alla nostra propria esistenza, la percepiamo in modo così evidente e certo che essa, né ha bisogno, né è suscettibile di alcuna prova. Poiché nulla può essere più in evidente a noi stessi della nostra propria esistenza. Io penso, ragiono, sento piacere e dolore: forse che alcuna di queste cose può essermi più evidente della mia stessa esistenza? Se dubito di tutte le altre cose, quello stesso dubbio mi fa percepire la mia propria esistenza, e non mi permetterà di dubitarne. Poiché, se so di sentire un dolore, è evidente che ho una percezione altrettanto certa della mia propria esistenza quanto dell’esistenza del dolore che avverto; o, se so di dubitare, ho una percezione altrettanto certa dell’esistenza della cosa che dubita quanto di quel pensiero che chiamo un dubbio. È dunque l’esperienza a convincerci che abbiamo una conoscenza intuitiva della nostra stessa esistenza, e una percezione interiore infallibile del fatto che esistiamo. In ogni atto di sensazione, di ragionamento o di pensiero, siamo consapevoli di fronte a noi stessi del nostro essere, e, su questo punto, non manchiamo di attingere il più alto grado di certezza. (Saggio sull’intelligenza umana, libro IV, 9)

Titolo Saggio sull'intelligenza umana
Autore John Locke
Editore Laterza
Prezzo 39,00 euro