mercoledì 17 luglio 2013
My reading of the heart
Libri
Tutti i libri del mondo
Non ti danno la
felicità,
però in segreto
ti rinviano a te
stesso.
Lì c’è tutto ciò di
cui hai bisogno,
sole stelle luna.
Perché la luce che
cercavi
Vive dentro di te.
La saggezza che hai
cercato
A lungo in
biblioteca
Ora brilla da ogni
foglio,
perché adesso è tua.
H.
Hesse, tratta da La felicità, versi e pensieri
L’estate porta calde novità, come la nostra nuova rubrica
My Reading of the heart, dove andremo a rispolverare le
letture che hanno lasciato un segno nel cuore. I libri sono sempre stati i migliori
amici dei grandi lettori, insieme a loro abbiamo provato tutte le grandi
emozioni, come ridere, piangere, ci
hanno fatto arrabbiare e vergognare, odiare e innamorare, abbiamo conosciuto la
paura ma anche il coraggio e la forza per combattere e sfidare anche la morte insieme
al nostro amico del momento, tutti loro ci hanno aiutato a riflettere e a
istruirci lasciandoci qualcosa di sé, una traccia, un tatuaggio marchiato nella
nostra mente e nel nostro cuore che ci porta a ricordarlo o meglio a citarlo
dando vita alle grandi citazioni che ormai sono diventate parte di noi. In questa
rubrica non andremo a caccia delle grandi citazioni ma delle nostre emozioni, riscrivendo le
parole dei libri che tanto abbiamo amato e che continuiamo a amare, e come ha
detto Joseph Conrad, si scrive
soltanto una metà del libro, dell'altra metà si deve occupare il lettore.
I libri sono stati da sempre i miei compagni d’avventura
e mi hanno accompagnato nei momenti belli e consolato nei momenti brutti, della
mia vita, ma il bisogno di scrivere le parti del libro che avevo letto è nata
solo dopo la lettura di Va dove ti porta
il cuore, di Susanna
Tamaro, un libro, che considero il più bel regalo di compleanno della mia
vita, perché mi ha dato una lezione importante e toccato profondamente il
cuore, facendomi piangere fiumi di lacrime svuotandomi e riempiendomi con le
meravigliose parole che hanno chiuso questa emozionante storia. Dopo l’incontro
con questo libro ho ripensato alle parole scritte da J.D. Salinger nel suo
libro Il giovane Holden: “Quelli che mi lasciano proprio senza fiato
sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue
vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al
telefono tutte le volte che ti gira.” Si perché Susanna Tamaro è la mia
scrittrice preferita , ho letto praticamente tutti i suoi libri, mi è sempre piaciuto il suo modo di scrivere e di comunicare
con il lettore ma con questo libro è stata geniale, scrivere un diario sotto forma
di lettere, ha reso questa storia ancora più toccante, mi ha messo
letteralmente nei panni della nipote di Olga, infatti ero io a leggere e
rileggere le sue lettere cercando di trovare la strada giusta da seguire, così come le sue lezioni di vita, e soprattutto quando scrive: “Trovare scappatoie quando non si vuole guardare dentro se stessi è
la cosa più facile al mondo. Una colpa esterna esiste sempre, è necessario
avere molto coraggio per accettare che la colpa – o meglio la responsabilità –
appartiene a noi soltanto.” , dopo aver letto queste parole mi sono
trovata a riflettere su me stessa. Potrei continuare ad annoiarvi all’infinito
sulla storia che ha reso questa scrittrice una delle più grandi nel panorama
letterario internazionale, quindi diamo spazio alle parole di nonna Olga, le
più belle, quelle che hanno parlato non solo al mio, ma al cuore di tutto il
mondo.
… Ogni volta che ti sentirai smarrita,
confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che
un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di
vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a
stento. Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose
e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla
stagione giusta potrai coprirti di fiori e di fiori e frutti.
E
quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere,
non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità
fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza
farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma,
in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando
poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta.
Susanna Tamaro, “Va dove ti porta
il cuore”.
Novità in libreria
Novità in libreria
Buongiorno o Guten Morgen a tutti, come dicono i tedeschi, come la popolare
conduttrice televisiva e ora scrittrice, Sarah
Kuttner, che ha spopolato nel suo Paese con ben 500.000 mila copie vendute,
che l’hanno mantenuta nella classifica dei libri più venduti per molte
settimane, con il
suo primo romanzo LA MIA VITA e altri difetti, uscito oggi 17 Luglio nelle
librerie italiane a cura della Giunti Editore, che sono sicura si rivelerà un’ottima
lettura per questa estate, che non vedo l’ora di leggere anch’io, incuriosita
dai giudizi positivi che ha ricevuto e dalla lettura del primo capitolo offerto
dal suo editore di cui vi lascio il link: http://narrativa.giunti.it/novita/la-mia-vita-e-altri-difetti/#
. La nostra autrice ci racconta con audacia e ironia una storia reale, una di
quelle che potrebbero capitare a tutti noi, in questo caso, la protagonista è Karolin una trentenne in
lotta contro gli attacchi di panico. Leggiamo questo successo letterario e
scopriamo se la nostra protagonista è riuscita a risolvere il suo problema e se
si, come. Dalla lettura già del primo capitolo, potrete scoprire che sembra un libro
interessante che merita di essere letto e magari quando arrivo alla 272 esima
pagina le dedico una recensione così insieme a voi diamo un giudizio personale
a questo popolare romanzo, perché “Solo due tipi di libri piacciono a tutti:
gli ottimi e i pessimi.” Madox Ford
Una sensazione di paura
che cresce,
un attacco di panico,
una crisi depressiva.
Questa storia riguarda ciascuno di noi.
Autore: Sarah Kuttner
Titolo: La mia vita e altri difetti
Traduttore: Lidia Castellani
Collana: A
Pagine: 272
Prezzo: € 12,00
Legatura: Cartonato con sovraccoperta
Data pubblicazione: 17 Luglio 2013
martedì 16 luglio 2013
Agenda letteraria
Agenda letteraria
“Il fuoco crepitò una
volta e si spense, e Stan continuò a fissare Ari che lo fissava mentre baciava
Julie, la quale non sapeva di essere osservata dal robot... il tutto sigillato
in un istante del tempo, mentre la luce virava sempre più verso le sfumature
azzurrine della pappa reale del ricordo.”
dal libro "Alien
dentro l'alveare" di Robert Sheckley
Ciao a tutti eccoci al
consueto appuntamento con la nostra Agenda letteraria, che questa sera ci
ricorda la nascita di uno scrittore di fantascienza, l’americano Robert
Sheckley, a cui è stato concesso nel 2001 il titolo di Author Emeritus dalla “Science Fiction and Fantasy Writers of
America”. Questo autore è stato molto apprezzato dal critico Kingsley Amis, per il suo
stile satirico e paradossale, con cui ha costruito le sue storie. Oltre che alla
fantascienza, si è appassionato alle trame del genere giallo, e ha scritto così romanzi di entrambi i generi. I suoi libri di fantascienza sono stati pubblicati in
Italia dalla collana editoriale Urania. Da uno dei suoi romanzi La
settima vittima è stato
tratto il film del 1965 di Elio Petri, intitolato La decima vittima, sceneggiato anche da Ennio Traiano e Tonino
Guerra, con Marcello Mastroianni e da Ursula Andress.
Titolo La settima vittima
Autore Robert Sheckley
Editore Nottetempo
pagine: 407
prezzo: 18.50 ebook 8,99 €
Stampato luglio 2012
Quest’opera, scritta negli anni ’60, è un’antologia
formata da 16 racconti fantascientifici, che ci trasportano in un mondo dove la
razza umana è padrona dello spazio. Il racconto del film la decima vittima,
narra di come per scongiurare una guerra planetaria l’umanità decide di
legalizzare l’omicidio, dando il via a una guerra individuale.
Vi lascio con il trailer del film La decima
vittima.
Novità in libreria
Novita’
Cari amici, una nuova
novità in libreria per gli amanti della
passione, dopo il successo clamoroso di 50
sfumature di grigio di E. L.
James e della trilogia di Irene Cao, finalmente è giunta in Italia una nuova appassionata
serie quella di Maya Banks “Passione senza Tregua” che ruota attorno a tre amici e colleghi Gabe, Jace e Ash che rischiano il tracollo a causa dei loro
segreti. A ognuno di questi personaggi è dedicato un libro, con questa prima
uscita Febbre, edito dalla Mondadori, conosceremo Mia Crestwell, la protagonista femminile di questo romanzo e l’affascinante
Gabe Hamilton, l’uomo che ha
desiderato da quando era ragazzina e che finalmente può raggiungere come donna
matura trasformando il suo desiderio in realtà soltanto che… credo che potremmo
scoprirlo solo leggendo quest’altra appassionata storia che ha fatto impazzire
gli americani e sicuramente non deluderà gli appassionati lettori italiani che
hanno dimostrato di apprezzare questo genere letterario e quindi lasciamoci trasportare dalla sensualità di questi personaggi che sussurrano le temerarie
parole scritte dalla nostra scrittrice che ci conquisterà come ha già fatto con gli amici d’oltreoceano,
lasciandoci trepidanti per le prossime uscite di questa trilogia che prosegue
con, Fiamma, la cui uscita è prevista
per Settembre e Furia, atteso per Ottobre.
Titolo Febbre Vol. 1
Autore Maya Banks
Editore Mondadori
Collana Omnibus stranieri
Formato Brossura
Pubblicato 16/07/2013
Pagine 358
Traduttore E. Banfi
Prezzo 14,90 €
News
News
“Sono sempre stato di quella razza di persone a cui
piace leggere.
Quando non ho niente da fare, leggo.” Charlie Brown
Hello! Il caldo è arrivato e siamo ormai in piena estate, quindi
mare e spiaggia o montagna e prati verdi, vanno a braccetto con il caldo sole
estivo che ci porta una valigia piena di libri con sconti fino al 70% , quindi approfittiamo e tuffiamoci nel mare o scaliamo
le montagne più belle, quelle della lettura, e la vostra amica “La bacheca dei libri” nuoterà o scalerà
con voi i mari e le vette, di questo sconfinato mondo, infatti si veste per l’occasione
pronta a salvarvi dal mare in piena e dalle ripide alture, con i suoi consigli
sulle letture più belle.
"Ogni lettore, quando
legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore e' soltanto una specie di
strumento ottico che e' offerto al lettore per permettergli di discernere
quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso."
Marcel Proust
Fantasy ... amo
Fantasy
Eccoci qui
cari amici, pronti per entrare in modo romantico nel mondo fantastico degli
alieni, più affascinanti e sexy del cyberspazio terrestre, finalmente è giunto
anche il nostro momento, dopo l’invasione del web e il delirio dei fans
dell’Urban Fantasy Paranormal, per l’atterraggio in Italia del fantastico libro
che apre una delle saghe che ha già invaso il Paese d’oltreoceano, la SERIE
LUX, della scrittrice americana Jennifer L. Armentrout, la sua serie di cui vi
presento le copertine americane, ha conquistato i lettori del suo Paese e non
solo, tanto che in Italia è stata portata avanti una petizione per avere la
serie pubblicata nella nostra lingua, si perché è impossibile non essere invasi
e conquistati da un alieno così sexy come Daemon, degno di competere col
vampiro più affascinante del pianeta Edward Cullen, e chi potrebbe dire che non
riuscirà a invadere l’intero mondo con i suoi addominali scolpiti e il suo
sguardo magnetico di un verde ipnotizzante, delineati dalla magica penna della
nostra Jennifer che ci ha regalato una storia veramente fantastica, che si
legge d’un fiato e che ci terrà trepidanti fino a quando non giungeremo alla
completa conquista con il quinto volume della serie che è previsto per il
prossimo anno.
Shadow Lux, romanzo breve prequel, 2012 in autunno forse anche in Italia
1. Obsidian, 2011
(Obsidian, Italia Giugno 2013)
2. Onyx, 2012 Prossimamente in Italia
3. Opal, 2012 Prossimamente in Italia
4. Origin, uscita
prevista per agosto 2013 negli Stati Uniti.
5. quinto e ultimo
romanzo, previsto per primavera/estate 2014
L’invasione è già
cominciata, con il primo romanzo della serie Obsidian. Incuriosita dal clamore di questa serie ho deciso di
scoprire perché è così amata dal pubblico, quindi mi sono gettata nella lettura di questo primo romanzo
e devo dire che la Armentrout, scrive abbastanza bene, la scrittura e
scorrevole, i personaggi ben costruiti e si legge d’un fiato, perché la storia è davvero
intricante. Inizialmente ero un po’ scettica, pensavo al solito libro scopiazzato dagli altri successi letterari, tipo bello ma dannato e la ragazzina acqua e sapone che si innamora e poi non sono stata mai attratta dagli alieni, infatti mi sono rifiutata di leggere The Host, della Mayer, dopo la serie Twilight, non ero pronta per
una delusione, ma dopo aver letto questo libro, ritiro tutto e sono davvero
entusiasta di presentarvi questa fantastica storia, dove incontreremo il vicino di casa che tutte noi ragazze vorremmo avere, Daemon, che per usare le parole della protagonista
femminile Katy, “Era il ragazzo più bello che avessi mai
visto ma anche uno stronzo totale.” Katy è
una ragazza liceale, nonché super blogger book, che si è trasferita come la nostra
già amata Bella Swan di Twilight, in un piccolo e sperduto paesino del West
Virginia, dove a rianimarla dal duro colpo ci sarà la bellissima Dee Black la sua migliore
amica e vicina di casa, gemella di Daemon, il ragazzo più attraente ma allo
stesso tempo il più antipatico e arrogante con cui si è trovata a parlare,
purtroppo è costretta a sopportarlo per poter frequentare Dee. Dopo questa
piccola presentazione dei personaggi, è sottolineando che non mancheranno i
colpi di scena in questa strepitosa serie, vi lascio con un assaggio del grande
fenomeno della scrittrice Jennifer L. Armentrout.
“Daemon mi fissò per un istante, poi scoppiò a ridere. Era una risata cupa, di gola. Sexy. Molto sexy. Oh cavolo.
Distolsi lo sguardo. Era il tipico rubacuori che, ovunque andasse, si lasciava dietro una lunga scia di vittime. Portava guai. Guai molto stuzzicanti, forse, ma pur sempre guai.”
Distolsi lo sguardo. Era il tipico rubacuori che, ovunque andasse, si lasciava dietro una lunga scia di vittime. Portava guai. Guai molto stuzzicanti, forse, ma pur sempre guai.”
Editore Giunti
Collana Y
Formato Rilegato
Pubblicato 26 Giugno 2013
Pagine 336
Traduttore S. Reggiani
Fissavo gli scatoloni impilati nella mia nuova stanza e
desideravo tanto avere già il collegamento a internet. Da quando ci eravamo
trasferite, non ero più riuscita a scrivere niente sul mio blog e mi sentivo
come se mi avessero tagliato un braccio o una gamba. Mia mamma sosteneva che
“Katy e i suoi libri” fosse tutta la mia vita. Non era proprio così, ma aveva
comunque la sua importanza. Cosa poteva saperne lei, del resto? Non amava
leggere quanto me. Sospirai. Eravamo arrivate da due giorni e la casa era
ancora piena di scatoloni. Odiavo trovarmeli fra i piedi. Almeno quanto odiavo
essere qui. Se non altro avevo smesso di saltare a ogni minimo scricchiolio,
come avevo fatto ogni santo giorno da quando ci eravamo stabilite nella cara
vecchia West Virginia, e più precisamente nella casa degli orrori. Aveva
persino una torretta… ebbene sì. Che
diavolo avrei dovuto farmene di una torretta? Ketterman non era nemmeno una
vera città. Il posto più vicino era Petersburg, una cittadina con un paio di
incroci al massimo, circondata da altri paesotti sicuramente sprovvisti di
Starbucks. La posta non ci arrivava a casa. Dovevamo andare a prenderla a
Petersburg. Roba da matti. All’improvviso mi resi conto che la Florida era
andata. Era stata divorata, insieme ai chilometri che avevamo macinato per
arrivare fin qui, dalla fissazione di mia madre di voler ricominciare da capo.
Fu come ricevere un calcio in faccia: non mi mancava Gainesville o la mia
vecchia scuola e nemmeno il nostro appartamento. Mi appoggiai alla parete. Mi
mancava papà. E la Florida era papà. Quello era il luogo dove era nato, dove
aveva conosciuto la mamma e dove tutto era perfetto… finché le cose non avevano
iniziato a precipitare. Sentivo arrivare le lacrime, ma mi rifiutavo di
piangere. Non sarebbe servito a niente e papà ci sarebbe rimasto male se avesse
saputo che sua figlia, dopo tre anni, piangeva ancora. Mi mancava anche la mamma, però. La mamma di
prima che papà morisse, quella che si rannicchiava sul divano accanto a me a
leggere uno dei suoi orrendi romanzetti rosa. Ormai sembrava solo un ricordo
lontano. Lontano mezzo paese. Da quando papà era morto, la mamma era sempre a
lavorare. Prima le piaceva stare a casa, ma senza di lui aveva solo voglia di
scappare il più lontano possibile. Alla fine aveva ceduto e un giorno aveva
deciso che dovevamo andarcene. Da quando eravamo arrivate, anche se continuava
a lavorare come una pazza, sembrava determinata a essere più presente nella mia
vita. Avevo appena deciso di ignorare il mio solito senso del dovere e
fregarmene degli scatoloni ancora per un giorno, quando un odore familiare mi solleticò
le narici. La mamma stava cucinando. Brutto segno. Mi precipitai di sotto. Era
ai fornelli, indossava la divisa da infermiera a pois. Solo lei poteva vestirsi
a pois dalla testa ai piedi senza sembrare ridicola. Aveva splendidi capelli
biondi, lisci come spaghetti, e luminosi occhi color nocciola. Anche in quella
tenuta mi faceva sfigurare, con i miei banalissimi occhi marroncini e capelli
castani. Il destino aveva voluto che fossi anche piuttosto… rotondetta. Le
forme morbide, le labbra carnose e gli enormi occhi, che tanto piacevano alla
mamma, in realtà mi facevano assomigliare a un bambolotto stupido. Mia madre si
voltò e mi salutò con un mestolo di legno, spargendo pezzi d’uovo sui fornelli.
“Buongiorno, tesoro.” Rimasi immobile a guardare il disastro che aveva
combinato, cercando di capire come fare a dare una sistemata senza urtare i
suoi sentimenti. Dopotutto si stava sforzando di fare la mamma. Ed era un
gigantesco passo avanti. “Sei tornata prima.”
“Ho fatto quasi il doppio turno tra ieri notte e oggi. So già che dovrò
lavorare da mercoledì a sabato, dalle undici di sera alle nove di mattina.
Quindi mi restano tre giorni liberi. Stavo quasi pensando che potrei lavorare
part-time in una delle cliniche qui nei dintorni, o magari a Winchester.” Grattò
via le due uova dalla padella e me ne mise uno mezzo bruciato davanti. … La
mamma mi fissò con una strana luce negli occhi. “Sai… oggi ho visto una cosa interessante.” Ah, che pazienza.
Sorrisi. “Cosa?” “Avevi notato che i vicini sono due ragazzi pressappoco
della tua età?” Drizzai le orecchie come un cane da caccia. “Ah, sì?”
“Non sei ancora uscita, vero?” Mi sorrise di nuovo. “Credevo che ti fossi già messa al lavoro in
giardino.” “Andrò a vedere, ma sai
com’è, gli scatoloni non si disfano da soli.” Le rivolsi un’occhiata di
sfida. La adoravo ma l’ordine non era proprio il suo forte. “Comunque, stavi dicendo?” “Ah sì, allora,
sono una ragazza su per giù della tua età e un ragazzo.” Mentre si alzava,
le apparve un ghigno sulle labbra. “Figo.”
Mi rimase un pezzettino d’uovo incastrato in gola. Sentire la mamma fare
commenti sui ragazzi della mia età mi dava il voltastomaco. “Mamma, per favore, da quando in qua dici –
figo - ?”. Lei si allontanò dai fornelli, recuperò il mio piatto e andò al lavandino.
“Tesoro, sarò anche vecchia, ma gli occhi
mi funzionano ancora. E poco fa hanno funzionato benissimo.” La guardai
doppiamente schifata. “Non mi diventerai
una di quelle che fanno gli occhi dolci ai ragazzini? Crisi di mezza età o devo
iniziare a preoccuparmi davvero?”. La mamma mi lanciò un’occhiata,
continuando a lavare i piatti. “Katy,
potresti almeno fare lo sforzo di andare a conoscerli. Non sarebbe male se
faceste amicizia prima dell’inizio della scuola.” Sbadigliò. “Potrebbero farti conoscere la città, non credi?” Non volevo
neanche pensare al primo giorno di scuola, con tutta quella gente nuova. Buttai
metà uovo nella spazzatura. “Sì, mi
piacerebbe. Ma non andrò a supplicarli di essere miei amici.” “Non si tratta di supplicare. Se solo indossassi uno di quei bei
vestitini estivi che portavi in Florida, invece che questa…” e mi tirò l’orlo della maglietta “potresti flirtare.” … “Certo. E sai cosa ti dico: dopo vado a bussare ai vicini.
Magari gli chiedo dov’è l’ alimentari. Ci provo, insomma.”… Salii le scale saltellando, aprii la porta a zanzariera e
bussai, poi arretrai di un passo e mi lisciai le pieghe della maglietta col
palmo della mano. Okay, ci siamo. Non c’è nulla di strano nel chiedere
un’informazione. Dall’altra parte si udirono dei passi pesanti, poi la porta si
spalancò e mi ritrovai davanti un petto ampio e muscoloso. E nudo. Abbassai lo
sguardo e rimasi… senza fiato. Quel ragazzo aveva addominali pazzeschi.
Perfetti. Di quelli che ti fanno venire voglia di allungare una mano. Non me lo
sarei aspettata da un ragazzo di diciassette anni, ovvero l’età che credevo
avesse, ma non osavo lamentarmi. Né parlare. Guardavo e basta. Quando
finalmente riuscii a sollevare lo sguardo, vidi un paio di zigomi alti e,
nascosti da ciglia lunghe e folte, due occhi che mi fissavano. “Sì?”
Le sue labbra piene, da baciare, s’incresparono in una smorfia d’impazienza.
Aveva una voce ferma e profonda, il tipo di voce di chi è abituato a essere
ascoltato e accontentato senza obiezioni. Gli occhi erano di un verde talmente
brillante che non poteva essere vero, un verde smeraldo che spiccava sul quel
viso abbronzato. “Pronto?” fece lui appoggiando una mano allo stipite della porta e
sporgendosi in avanti. “Hai perso la
lingua?” A quel punto mi ricordai di respirare e indietreggiai di un passo,
arrossendo per l’imbarazzo. Il ragazzo sollevò una mano per scostarsi un ricciolo
dalla fronte. Guardò alle mie spalle, poi di nuovo me. “Quindi?”…
Quindi adesso andiamo a leggere o rileggere questo eccitante romanzo e iniziamo a pregustare la continuazione con il booktrailer di Onyx, che presto atterrerà nelle nostre librerie.
lunedì 15 luglio 2013
Agenda letteraria
Agenda letteraria
“Non è che non voglio sposarti…., sono io che non mi
voglio sposare” Valentina intrepida 1975
Fiumi di parole, non
basterebbero a celebrare oggi 15 Luglio, la nascita di un mito come quello del
padre dell’amata Valentina Guido
Crepax, il grande
fumettista, che ha fatto della sua ispirazione un’opera d’arte. Nato come
architetto, ha iniziato a lavorare nel mondo della grafica, dando vita a
copertine e poster pubblicitari fino a quando non entra nel mondo del fumetto e
ispirandosi alla sua amata attrice e showgirl, Louise Brooke, icona del cinema
muto, nel 1965 ha creato la fascinosa Valentina Rosselli, che ha incantato
il mondo con le sue sinuose curve e la sua sofisticata storia costruita in un
mondo onirico, che sfiora la fantascienza, il fantasy e lo spionaggio, fino a
sbocciare con quel pizzico di erotismo che l’ha resa la modella più famosa del
mondo.

























