La biblioteca teologica del Monastero di Strahov a Praga

La bacheca dei libri, ha come modello questa immensa fonte di conoscenza perché: "La lettura è per la mente ciò che l'esercizio è per il corpo

Novità e successi della NORD Editore

Ecco le novità da non perdere e il successo di "Vita dopo vita" che come sottolinea l'Espresso:«La nostra eroina muore e rinasce innumerevoli volte; e il lettore la segue in un crescendo di suspense che sta la fantascienza e il miglior realismo magico. Un romanzo così non si era mai visto.»

Novità e successi della Dunwich Edizioni

La Porta dei cieli, il thriller archeologico protagonista del Blog Tour ancora in corso; Il successo dell'horror "William Killed The Radio Star" uno sfondo musicale dalla intricata indagine psicologica e le attese novità legate ai concorsi della Dunwich.

I 5 romanzi finalisti del Premio Strega 2014.

Ecco i romanzi candidati a entrare nell'immortale albo d'oro del Premio. Il favorito è "Non dirmi che hai paura" vincitore del Premio Strega Giovani. Alla finale del 3 Luglio ha vinto il prezioso elisir Francesco Piccolo con "Il desiderio di essere come tutti".

Novità editoriali da non perdere

Ecco le fresche letture che hanno attirato la mia attenzione. Da un Amore Alieno a Per sempre insieme,dalla passione di Così come sei al distopico fantasy Mystic city, ma un Eccezione serve sempre quindi non perdetevi l'eccezionale caos di sentimenti scritta dall'islandese Audur...

mercoledì 17 luglio 2013

My reading of the heart

Libri
Tutti i libri del mondo
Non ti danno la felicità,
però in segreto
ti rinviano a te stesso.

Lì c’è tutto ciò di cui hai bisogno,
sole stelle luna.
Perché la luce che cercavi
Vive dentro di te.

La saggezza che hai cercato
A lungo in biblioteca
Ora brilla da ogni foglio,
perché adesso è tua.
                         H. Hesse, tratta da La felicità, versi e pensieri

   L’estate porta calde novità, come la nostra nuova rubrica My Reading of the heart, dove andremo a rispolverare le letture che hanno lasciato un segno nel cuore. I libri sono sempre stati i migliori amici dei grandi lettori, insieme a loro abbiamo provato tutte le grandi emozioni, come  ridere, piangere, ci hanno fatto arrabbiare e vergognare, odiare e innamorare, abbiamo conosciuto la paura ma anche il coraggio e la forza per combattere e sfidare anche la morte insieme al nostro amico del momento, tutti loro ci hanno aiutato a riflettere e a istruirci lasciandoci qualcosa di sé, una traccia, un tatuaggio marchiato nella nostra mente e nel nostro cuore che ci porta a ricordarlo o meglio a citarlo dando vita alle grandi citazioni che ormai sono diventate parte di noi. In questa rubrica non andremo a caccia delle grandi citazioni  ma delle nostre emozioni, riscrivendo le parole dei libri che tanto abbiamo amato e che continuiamo a amare, e come ha detto Joseph Conrad, si scrive soltanto una metà del libro, dell'altra metà si deve occupare il lettore.
  I libri sono stati da sempre i miei compagni d’avventura e mi hanno accompagnato nei momenti belli e consolato nei momenti brutti, della mia vita, ma il bisogno di scrivere le parti del libro che avevo letto è nata solo dopo la lettura di Va dove ti porta il cuore, di Susanna Tamaro, un libro, che considero il più bel regalo di compleanno della mia vita, perché mi ha dato una lezione importante e toccato profondamente il cuore, facendomi piangere fiumi di lacrime svuotandomi e riempiendomi con le meravigliose parole che hanno chiuso questa emozionante storia. Dopo l’incontro con questo libro ho ripensato alle parole scritte da J.D. Salinger nel suo libro Il giovane Holden: “Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.” Si perché Susanna Tamaro è la mia scrittrice preferita , ho letto praticamente tutti i suoi libri, mi è sempre piaciuto il suo modo di scrivere e di comunicare con il lettore ma con questo libro è stata geniale, scrivere un diario sotto forma di lettere, ha reso questa storia ancora più toccante, mi ha messo letteralmente nei panni della nipote di Olga, infatti ero io a leggere e rileggere le sue lettere cercando di trovare la strada giusta da seguire, così come le sue lezioni di vita, e soprattutto quando scrive: “Trovare scappatoie quando non si vuole guardare dentro se stessi è la cosa più facile al mondo. Una colpa esterna esiste sempre, è necessario avere molto coraggio per accettare che la colpa – o meglio la responsabilità – appartiene a noi soltanto.” , dopo aver letto queste parole mi sono trovata a riflettere su me stessa. Potrei continuare ad annoiarvi all’infinito sulla storia che ha reso questa scrittrice una delle più grandi nel panorama letterario internazionale, quindi diamo spazio alle parole di nonna Olga, le più belle, quelle che hanno parlato non solo al mio, ma al cuore di tutto il mondo.
… Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento. Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di fiori e frutti.
  E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma,
in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta.
                                                                                                             Susanna Tamaro,  “Va dove ti porta il cuore”.

Novità in libreria

Novità in libreria
Buongiorno o Guten Morgen a tutti, come dicono i tedeschi, come la popolare conduttrice televisiva e ora scrittrice, Sarah Kuttner, che ha spopolato nel suo Paese con ben 500.000 mila copie vendute, che l’hanno mantenuta nella classifica dei libri più venduti per molte settimane, con il suo primo romanzo LA MIA VITA e altri difetti, uscito oggi 17 Luglio nelle librerie italiane a cura della Giunti Editore, che sono sicura si rivelerà un’ottima lettura per questa estate, che non vedo l’ora di leggere anch’io, incuriosita dai giudizi positivi che ha ricevuto e dalla lettura del primo capitolo offerto dal suo editore di cui vi lascio il link: http://narrativa.giunti.it/novita/la-mia-vita-e-altri-difetti/# . La nostra autrice ci racconta con audacia e ironia una storia reale, una di quelle che potrebbero capitare a tutti noi, in questo caso,  la protagonista è Karolin una trentenne in lotta contro gli attacchi di panico. Leggiamo questo successo letterario e scopriamo se la nostra protagonista è riuscita a risolvere il suo problema e se si, come. Dalla lettura già del primo capitolo, potrete scoprire che sembra un libro interessante che merita di essere letto e magari quando arrivo alla 272 esima pagina le dedico una recensione così insieme a voi diamo un giudizio personale a questo popolare romanzo, perché Solo due tipi di libri piacciono a tutti: gli ottimi e i pessimi.”  Madox Ford
Una sensazione di paura che cresce,
un attacco di panico, una crisi depressiva.
Questa storia riguarda ciascuno di noi.


Autore: Sarah Kuttner
Titolo: La mia vita e altri difetti
Traduttore: Lidia Castellani
Collana: A
Pagine: 272
 Prezzo: € 12,00
Legatura: Cartonato con sovraccoperta
Data pubblicazione: 17 Luglio 2013

martedì 16 luglio 2013

Agenda letteraria

Agenda letteraria
“Il fuoco crepitò una volta e si spense, e Stan continuò a fissare Ari che lo fissava mentre baciava Julie, la quale non sapeva di essere osservata dal robot... il tutto sigillato in un istante del tempo, mentre la luce virava sempre più verso le sfumature azzurrine della pappa reale del ricordo.”

dal libro "Alien dentro l'alveare" di Robert Sheckley
  Ciao a tutti eccoci al consueto appuntamento con la nostra Agenda letteraria, che questa sera ci ricorda la nascita di uno scrittore di fantascienza, l’americano Robert Sheckley, a cui è stato concesso nel 2001 il titolo di Author Emeritus dalla “Science Fiction and Fantasy Writers of America”. Questo autore è stato molto apprezzato dal critico Kingsley Amis, per il suo stile satirico e paradossale, con cui ha costruito le sue storie. Oltre che alla fantascienza, si è appassionato alle trame del genere giallo, e ha scritto così romanzi di entrambi i generi. I suoi libri di fantascienza sono stati pubblicati in Italia dalla collana editoriale Urania. Da uno dei suoi romanzi La settima vittima è stato tratto il film del 1965 di Elio Petri, intitolato La decima vittima, sceneggiato anche da Ennio Traiano e Tonino Guerra, con Marcello Mastroianni e da Ursula Andress.
 Questo romanzo, è stato recentemente ristampato dalla casa Editrice Nottetempo.
Titolo La settima vittima
Autore Robert Sheckley
Editore Nottetempo
pagine: 407
prezzo: 18.50 ebook 8,99 €
Stampato luglio 2012
Quest’opera, scritta negli anni ’60, è un’antologia formata da 16 racconti fantascientifici, che ci trasportano in un mondo dove la razza umana è padrona dello spazio. Il racconto del film la decima vittima, narra di come per scongiurare una guerra planetaria l’umanità decide di legalizzare l’omicidio, dando il via a una guerra individuale.
Vi lascio con il trailer del film La decima vittima.



Novità in libreria

Novita’
  Cari amici, una nuova novità in libreria per gli amanti della passione, dopo il successo clamoroso di 50 sfumature di grigio di E. L. James e della trilogia di Irene Cao, finalmente è giunta in Italia una nuova appassionata serie quella di Maya Banks “Passione senza Tregua” che ruota attorno a tre amici e colleghi Gabe, Jace e Ash che rischiano il tracollo a causa dei loro segreti. A ognuno di questi personaggi è dedicato un libro, con questa prima uscita Febbre, edito dalla Mondadori, conosceremo Mia Crestwell, la protagonista femminile di questo romanzo e l’affascinante Gabe Hamilton, l’uomo che ha desiderato da quando era ragazzina e che finalmente può raggiungere come donna matura trasformando il suo desiderio in realtà soltanto che… credo che potremmo scoprirlo solo leggendo quest’altra appassionata storia che ha fatto impazzire gli americani e sicuramente non deluderà gli appassionati lettori italiani che hanno dimostrato di apprezzare questo genere letterario e quindi lasciamoci trasportare dalla sensualità di questi personaggi che sussurrano le temerarie parole scritte dalla nostra scrittrice che ci conquisterà come ha già fatto con gli amici d’oltreoceano, lasciandoci trepidanti per le prossime uscite di questa trilogia che prosegue con, Fiamma, la cui uscita è prevista per Settembre e Furia, atteso per Ottobre.
Titolo Febbre Vol. 1
Autore Maya Banks
Editore  Mondadori 
Collana Omnibus stranieri
Formato Brossura 
Pubblicato  16/07/2013
Pagine  358
Traduttore E. Banfi

Prezzo 14,90 €

News

News
“Sono sempre stato di quella razza di persone a cui piace leggere.
 Quando non ho niente da fare, leggo.” Charlie Brown


Hello! Il caldo è arrivato e siamo ormai in piena estate, quindi mare e spiaggia o montagna e prati verdi, vanno a braccetto con il caldo sole estivo che ci porta una valigia piena di libri con sconti fino al 70% , quindi approfittiamo e tuffiamoci nel mare o scaliamo le montagne più belle, quelle della lettura, e la vostra amica “La bacheca dei libri” nuoterà o scalerà con voi i mari e le vette, di questo sconfinato mondo, infatti si veste per l’occasione pronta a salvarvi dal mare in piena e dalle ripide alture, con i suoi consigli sulle letture più belle.
"Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore e' soltanto una specie di strumento ottico che e' offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso."

    Marcel Proust

Fantasy ... amo

Fantasy
                 …amo
  Eccoci qui cari amici, pronti per entrare in modo romantico nel mondo fantastico degli alieni, più affascinanti e sexy del cyberspazio terrestre, finalmente è giunto anche il nostro momento, dopo l’invasione del web e il delirio dei fans dell’Urban Fantasy Paranormal, per l’atterraggio in Italia del fantastico libro che apre una delle saghe che ha già invaso il Paese d’oltreoceano, la SERIE LUX, della scrittrice americana Jennifer L. Armentrout, la sua serie di cui vi presento le copertine americane, ha conquistato i lettori del suo Paese e non solo, tanto che in Italia è stata portata avanti una petizione per avere la serie pubblicata nella nostra lingua, si perché è impossibile non essere invasi e conquistati da un alieno così sexy come Daemon, degno di competere col vampiro più affascinante del pianeta Edward Cullen, e chi potrebbe dire che non riuscirà a invadere l’intero mondo con i suoi addominali scolpiti e il suo sguardo magnetico di un verde ipnotizzante, delineati dalla magica penna della nostra Jennifer che ci ha regalato una storia veramente fantastica, che si legge d’un fiato e che ci terrà trepidanti fino a quando non giungeremo alla completa conquista con il quinto volume della serie che è previsto per il prossimo anno.
Shadow Lux, romanzo breve prequel, 2012 in autunno forse anche in Italia
 1. Obsidian, 2011 (Obsidian, Italia Giugno 2013)
 2. Onyx, 2012 Prossimamente in Italia
 3. Opal, 2012 Prossimamente in Italia
 4. Origin, uscita prevista per agosto 2013 negli Stati Uniti.
 5. quinto e ultimo romanzo, previsto per primavera/estate 2014 
 L’invasione è già cominciata, con il primo romanzo della serie Obsidian. Incuriosita dal clamore di questa serie ho deciso di scoprire perché è così amata dal pubblico, quindi mi sono gettata nella lettura di questo primo romanzo e devo dire che la Armentrout, scrive abbastanza bene, la scrittura e scorrevole, i personaggi ben costruiti e si legge d’un fiato, perché la storia è davvero intricante. Inizialmente ero un po’ scettica, pensavo al solito libro scopiazzato dagli altri successi letterari, tipo bello ma dannato e la ragazzina acqua e sapone che si innamora e poi non sono stata mai attratta dagli alieni, infatti mi sono rifiutata di leggere The Host, della Mayer, dopo la serie Twilight, non ero pronta per una delusione, ma dopo aver letto questo libro, ritiro tutto e sono davvero entusiasta di presentarvi questa fantastica storia, dove incontreremo il vicino di casa che tutte noi ragazze vorremmo avere, Daemon, che per usare le parole della protagonista femminile Katy, “Era il ragazzo più bello che avessi mai visto ma anche uno stronzo totale.” Katy è una ragazza liceale, nonché super blogger book, che si è trasferita come la nostra già amata Bella Swan di Twilight, in un piccolo e sperduto paesino del West Virginia, dove a rianimarla dal duro colpo ci sarà la bellissima Dee Black la sua migliore amica e vicina di casa, gemella di Daemon, il ragazzo più attraente ma allo stesso tempo il più antipatico e arrogante con cui si è trovata a parlare, purtroppo è costretta a sopportarlo per poter frequentare Dee. Dopo questa piccola presentazione dei personaggi, è sottolineando che non mancheranno i colpi di scena in questa strepitosa serie, vi lascio con un assaggio del grande fenomeno della scrittrice Jennifer L. Armentrout.

Daemon mi fissò per un istante, poi scoppiò a ridere. Era una risata cupa, di gola. Sexy. Molto sexy. Oh cavolo. 
Distolsi lo sguardo. Era il tipico rubacuori che, ovunque andasse, si lasciava dietro una lunga scia di vittime. Portava guai. Guai molto stuzzicanti, forse, ma pur sempre guai.
Editore  Giunti
Collana Y
Formato Rilegato 
Pubblicato  26 Giugno 2013
Pagine  336
Traduttore S. Reggiani
Fissavo gli scatoloni impilati nella mia nuova stanza e desideravo tanto avere già il collegamento a internet. Da quando ci eravamo trasferite, non ero più riuscita a scrivere niente sul mio blog e mi sentivo come se mi avessero tagliato un braccio o una gamba. Mia mamma sosteneva che “Katy e i suoi libri” fosse tutta la mia vita. Non era proprio così, ma aveva comunque la sua importanza. Cosa poteva saperne lei, del resto? Non amava leggere quanto me. Sospirai. Eravamo arrivate da due giorni e la casa era ancora piena di scatoloni. Odiavo trovarmeli fra i piedi. Almeno quanto odiavo essere qui. Se non altro avevo smesso di saltare a ogni minimo scricchiolio, come avevo fatto ogni santo giorno da quando ci eravamo stabilite nella cara vecchia West Virginia, e più precisamente nella casa degli orrori. Aveva persino una torretta… ebbene sì. Che diavolo avrei dovuto farmene di una torretta? Ketterman non era nemmeno una vera città. Il posto più vicino era Petersburg, una cittadina con un paio di incroci al massimo, circondata da altri paesotti sicuramente sprovvisti di Starbucks. La posta non ci arrivava a casa. Dovevamo andare a prenderla a Petersburg. Roba da matti. All’improvviso mi resi conto che la Florida era andata. Era stata divorata, insieme ai chilometri che avevamo macinato per arrivare fin qui, dalla fissazione di mia madre di voler ricominciare da capo. Fu come ricevere un calcio in faccia: non mi mancava Gainesville o la mia vecchia scuola e nemmeno il nostro appartamento. Mi appoggiai alla parete. Mi mancava papà. E la Florida era papà. Quello era il luogo dove era nato, dove aveva conosciuto la mamma e dove tutto era perfetto… finché le cose non avevano iniziato a precipitare. Sentivo arrivare le lacrime, ma mi rifiutavo di piangere. Non sarebbe servito a niente e papà ci sarebbe rimasto male se avesse saputo che sua figlia, dopo tre anni, piangeva ancora.  Mi mancava anche la mamma, però. La mamma di prima che papà morisse, quella che si rannicchiava sul divano accanto a me a leggere uno dei suoi orrendi romanzetti rosa. Ormai sembrava solo un ricordo lontano. Lontano mezzo paese. Da quando papà era morto, la mamma era sempre a lavorare. Prima le piaceva stare a casa, ma senza di lui aveva solo voglia di scappare il più lontano possibile. Alla fine aveva ceduto e un giorno aveva deciso che dovevamo andarcene. Da quando eravamo arrivate, anche se continuava a lavorare come una pazza, sembrava determinata a essere più presente nella mia vita. Avevo appena deciso di ignorare il mio solito senso del dovere e fregarmene degli scatoloni ancora per un giorno, quando un odore familiare mi solleticò le narici. La mamma stava cucinando. Brutto segno. Mi precipitai di sotto. Era ai fornelli, indossava la divisa da infermiera a pois. Solo lei poteva vestirsi a pois dalla testa ai piedi senza sembrare ridicola. Aveva splendidi capelli biondi, lisci come spaghetti, e luminosi occhi color nocciola. Anche in quella tenuta mi faceva sfigurare, con i miei banalissimi occhi marroncini e capelli castani. Il destino aveva voluto che fossi anche piuttosto… rotondetta. Le forme morbide, le labbra carnose e gli enormi occhi, che tanto piacevano alla mamma, in realtà mi facevano assomigliare a un bambolotto stupido. Mia madre si voltò e mi salutò con un mestolo di legno, spargendo pezzi d’uovo sui fornelli. “Buongiorno, tesoro.” Rimasi immobile a guardare il disastro che aveva combinato, cercando di capire come fare a dare una sistemata senza urtare i suoi sentimenti. Dopotutto si stava sforzando di fare la mamma. Ed era un gigantesco passo avanti. “Sei tornata prima.”  “Ho fatto quasi il doppio turno tra ieri notte e oggi. So già che dovrò lavorare da mercoledì a sabato, dalle undici di sera alle nove di mattina. Quindi mi restano tre giorni liberi. Stavo quasi pensando che potrei lavorare part-time in una delle cliniche qui nei dintorni, o magari a Winchester.” Grattò via le due uova dalla padella e me ne mise uno mezzo bruciato davanti. … La mamma mi fissò con una strana luce negli occhi. “Sai… oggi ho visto una cosa interessante.” Ah, che pazienza. Sorrisi. “Cosa?”   “Avevi notato che i vicini sono due ragazzi pressappoco della tua età?” Drizzai le orecchie come un cane da caccia. “Ah, sì?”   “Non sei ancora uscita, vero?” Mi sorrise di nuovo. “Credevo che ti fossi già messa al lavoro in giardino.”   “Andrò a vedere, ma sai com’è, gli scatoloni non si disfano da soli.” Le rivolsi un’occhiata di sfida. La adoravo ma l’ordine non era proprio il suo forte. “Comunque, stavi dicendo?” “Ah sì, allora, sono una ragazza su per giù della tua età e un ragazzo.” Mentre si alzava, le apparve un ghigno sulle labbra. “Figo.” Mi rimase un pezzettino d’uovo incastrato in gola. Sentire la mamma fare commenti sui ragazzi della mia età mi dava il voltastomaco. “Mamma, per favore, da quando in qua dici – figo - ?”. Lei si allontanò dai fornelli, recuperò il mio piatto e andò al lavandino. “Tesoro, sarò anche vecchia, ma gli occhi mi funzionano ancora. E poco fa hanno funzionato benissimo.” La guardai doppiamente schifata. “Non mi diventerai una di quelle che fanno gli occhi dolci ai ragazzini? Crisi di mezza età o devo iniziare a preoccuparmi davvero?”. La mamma mi lanciò un’occhiata, continuando a lavare i piatti. “Katy, potresti almeno fare lo sforzo di andare a conoscerli. Non sarebbe male se faceste amicizia prima dell’inizio della scuola.”  Sbadigliò. “Potrebbero farti conoscere la città, non credi?” Non volevo neanche pensare al primo giorno di scuola, con tutta quella gente nuova. Buttai metà uovo nella spazzatura. “Sì, mi piacerebbe. Ma non andrò a supplicarli di essere miei amici.”   “Non si tratta di supplicare. Se solo indossassi uno di quei bei vestitini estivi che portavi in Florida, invece che questa…” e mi tirò l’orlo della maglietta “potresti flirtare.” … “Certo. E sai cosa ti dico: dopo vado a bussare ai vicini. Magari gli chiedo dov’è l’ alimentari. Ci provo, insomma.”… Salii le scale saltellando, aprii la porta a zanzariera e bussai, poi arretrai di un passo e mi lisciai le pieghe della maglietta col palmo della mano. Okay, ci siamo. Non c’è nulla di strano nel chiedere un’informazione. Dall’altra parte si udirono dei passi pesanti, poi la porta si spalancò e mi ritrovai davanti un petto ampio e muscoloso. E nudo. Abbassai lo sguardo e rimasi… senza fiato. Quel ragazzo aveva addominali pazzeschi. Perfetti. Di quelli che ti fanno venire voglia di allungare una mano. Non me lo sarei aspettata da un ragazzo di diciassette anni, ovvero l’età che credevo avesse, ma non osavo lamentarmi. Né parlare. Guardavo e basta. Quando finalmente riuscii a sollevare lo sguardo, vidi un paio di zigomi alti e, nascosti da ciglia lunghe e folte, due occhi che mi fissavano.  “Sì?” Le sue labbra piene, da baciare, s’incresparono in una smorfia d’impazienza. Aveva una voce ferma e profonda, il tipo di voce di chi è abituato a essere ascoltato e accontentato senza obiezioni. Gli occhi erano di un verde talmente brillante che non poteva essere vero, un verde smeraldo che spiccava sul quel viso abbronzato.  “Pronto?” fece lui appoggiando una mano allo stipite della porta e sporgendosi in avanti. “Hai perso la lingua?” A quel punto mi ricordai di respirare e indietreggiai di un passo, arrossendo per l’imbarazzo. Il ragazzo sollevò una mano per scostarsi un ricciolo dalla fronte. Guardò alle mie spalle, poi di nuovo me. “Quindi?”…
Quindi adesso andiamo a leggere o rileggere questo eccitante romanzo e iniziamo a pregustare la continuazione con il booktrailer di Onyx, che presto atterrerà nelle nostre librerie.

lunedì 15 luglio 2013

Agenda letteraria

Agenda letteraria

“Non è che non voglio sposarti…., sono io che non mi voglio sposare” Valentina intrepida 1975
Fiumi di parole, non basterebbero a celebrare oggi 15 Luglio, la nascita di un mito come quello del padre dell’amata Valentina Guido Crepax, il grande fumettista, che ha fatto della sua ispirazione un’opera d’arte. Nato come architetto, ha iniziato a lavorare nel mondo della grafica, dando vita a copertine e poster pubblicitari fino a quando non entra nel mondo del fumetto e ispirandosi alla sua amata attrice e showgirl, Louise Brooke, icona del cinema muto, nel 1965 ha creato la fascinosa Valentina Rosselli, che ha incantato il mondo con le sue sinuose curve e la sua sofisticata storia costruita in un mondo onirico, che sfiora la fantascienza, il fantasy e lo spionaggio, fino a sbocciare con quel pizzico di erotismo che l’ha resa la modella più famosa del mondo.