giovedì 19 settembre 2013
Poesia: Alba - Fresca come le pallide foglie dei mughetti / Giaceva accanto a me nell’alba. Ezra Pound (tratta dalla raccolta Lustra, 1916)
come mi capita spesso, quando frugo in libreria in cerca di
una lettura adatta al momento, sono rimasta preda di una raccolta di poesie di
Ezra Pound, è rispolverandole mi sono lasciata trasportare dal suo vortice poetico
e... così ho pensato di condividere con i miei alleati di lettura la
rivoluzionaria poesia di...
Ezra Pound, un poeta statunitense e uno dei
massimi promotori della rivoluzione poetica europea e americana, colui che
attraverso l'imagismo una corrente letteraria che spirava agli inizi del
novecento, allontanando col suo vento il concetto della poesia romantica dei
grandi poeti inglesi come Byron e Thomson, spirando la necessità di un
linguaggio poetico conciso e chiaro, basato sulla precisione e l'immediatezza
con cui si presentano le immagini che insieme al vorticismo, la corrente culturale
che come un vortice ventoso caricava il vento dell’imagismo di dinamicità e
movimento, sottolineando il concetto di arte inteso dal grande artista Boccioni,
ovvero
l’arte
è
un vortice di emozioni. La
poesia che vi lascio, rivela come l’espressione cambia, rivelando al pari del
poeta Eliot la sua genialità, che si svela attraverso il linguaggio, che come
un pendolo oscilla tra il prosaico e il poetico, e il lettore, si trova come
davanti a una finestra godendosi come un panorama le vedute descritte dettagliatamente
con immagini reali cariche di una luminosa poetica dai toni ironici, per parlare di come vuole realizzare
un nuovo tipo di poesia in un tempo che lui considera sbagliato.
Hugh Selwyn Mauberley (1920)
Vita e contatti.
I.E.P. Ode pour l’Election de son sepoulcre
Per tre anni, non in sintonia col suo tempo,
Cercò di resuscitare l’arte morta
Della poesia; di mantenere “il sublime”
Nell’antico senso. Sbagliando fin dall’inizio.
No, non realmente, ma visto che era nato
In un paese semiselvaggio, in tempi sbagliati;
Risoluto a cavare gigli dalle ghiande,
Capaneo, trota per un’esca fittizia;
Ίδμν νάρ τοι πάνθ’ , όσ’ ένί Τροίη
Captato nel’orecchio non sturato;
Schivando a malapena gli scogli, quell’anno
I mari frastagliati lo trattennero.
La sua vera Penelope fu Flaubert;
Egli pesco presso isole inclementi;
Osservò l’eleganza dei capelli di Circe
Più che i motti sulle meridiane.
Indifferente alla “marcia degli eventi”,
Scomparve dalla memoria degli uomini l’an trentuniesme,
De son eage; il caso non presenta
Aggiunta alcuna al dilemma delle Muse. ...
Leggere, in fondo, non vuol dire altro che creare un piccolo giardino all'interno della nostra memoria. Ogni bel libro porta qualche elemento, un'aiuola, un viale, una panchina sulla quale riposarsi quando si è stanchi. Anno dopo anno, lettura dopo lettura, il giardino si trasforma in parco e, in questo parco, può capitare di trovarci qualcun altro. Susana Tamaro
Ecco
per gli appassionati lettori alcune delle novità in libreria, suggerite dalla
vostra bacheca dei libri.
Ero sola ma finalmente ti sei accorto di me Ti libererò dalla tua prigione di carta E ci ameremo per tutta la vita
Titolo Incantesimo tra le righe
Autore Jodi Picoult, Samantha van Leer
Editore Corbaccio
Collana Narratori Corbaccio
Pagine 320
Uscita 19 settembre
Prezzo 18,90 euro
Un fantastico
fantasy scritto a quattro mani da una scrittrice veterana e da una giovane
penna, unite per tirar fuori dalle loro menti un romanzo che fa invidia ai
divoratori di libri, perché non c’è niente di più che potersi fare due
chiacchiere reali con il protagonista del tuo libro preferito, proprio come è
successo a Delia. E cosa può succedere se Delia, prova a materializzare nel mondo
reale questo principe nato tra le righe di un libro? Possiamo scoprirlo solo
leggendo questo fantastico libro che mi fa tornare in mente una delle più belle
storie fantasy, La storia infinita, un classico che resta nel irrimediabilmente
nel cuore degli appassionati lettori come noi.
Titolo La persona ideale come dovrebbe essere?
Autore Sheila Heti
Editore Sellerio
Pagine 288
Prezzo 16,00 euro
Un romanzo che si trasforma in un diario o in un pratico
manuale per tirarsi fuori dai guai con stessi. La protagonista è l’omonima
scrittrice, che si rivela con un matrimonio fallito a soli trent’anni è una
vita da ricostruire raccogliendo i cocci e studiarli per capire come mai la sua
vita relazionale è uno schifo e come rinsaldare i pezzi e trasformarli in una
bellissima opera d’arte. Una storia rivolta a se stessa dove con toni schietti
e sinceri si muovono i fili di nuove relazioni con nuovi incontri, che
smuoveranno la sua posizione cercando di risolvere il rebus nascosto dietro al
chi è e come trovare la persona ideale della propria vita.
Titolo Quando eravamo foglie nel vento
Autore Anne Korkeakivi
Editore Garzanti
Collana Narratori Moderni
Pagine 266
Prezzo16,40 euro
Dopo il bellissimo romanzo L’amore in un giorno di
pioggia, la casa editrice Garzanti ci presenta un nuovo romanzo denso di
emozioni, Quando eravamo foglie nel vento, una storia che ci trascina come
foglie spinte da un frizzante vento autunnale, che fluttuano nell’aria di uno
spazzolato viale alberato, dove una foglia dal colore dorato si mimetizza
insieme alle altre, sfuggendo al ramo che l’aveva generata, come Claire che si
mimetizza in mezzo alla gente delle strette vie parigini, e nascondersi dietro
alla facciata di una famiglia eccellente con figli e un marito influente per
cui organizza cene di prestigio per i suoi ospiti importanti, solo che il
destino ora la spinge verso il luogo da cui proviene e da cui ha cercato tutta
la vita di fuggire, per nascondere una colpa che ha segnato il suo cuore e che
la spinge a mescolarsi come una foglia in balia del vento.
Le uscite della Panini Comics, consigliate questa settimana, tra manga e fumetti della Panini e della Marvel.
PLANET MANGA
AO HARU RIDE A UN
PASSO DA TE 1
MANGA ANGEL 11
11,5x17,5, B.,
184 pp., b/n
prezzo: € 4.50
Dettaglio
Dopo il successo
di Strobe Edge, arriva in Italia l’opera più famosa di Io Sakisaka!
Protagonisti degli adolescenti, le cui vite, intrecciandosi, si riempiono di
amicizie, amori, ma anche difficoltà.
CONDUCTOR 4
MANGA MEGA 18
13x18, B., 200
pp., b/n
prezzo: € 4.50
Dettaglio
Il tragico finale
è alle porte! Senza rendersene conto, tutti i protagonisti stanno correndo
verso il baratro, spinti da quel misterioso individuo che ha riportato alla
luce il cadavere senza testa. Presto ogni cosa verrà svelata, e giustizia sarà
fatta…
DEATH NOTE BLACK EDITION 6
PLANET MANGA
prezzo: € 14.90
Dettaglio
14,5x21, B., 424
pp., b/n e col., con spugnatura nera ai lati
TIGER & BUNNY OFFICIAL COMIC ANTHOLOGY 1
MANGA HERO 4
13x18, B., 160
pp., b/n
prezzo: € 4.50
Dettaglio
Per tutti i fan
della serie animata, una raccolta imperdibile! Decine di disegnatori si sono
messi alla prova realizzando storie brevi in cui i protagonisti sono i
supereroi di Hero TV!
VALKYRIA CHRONICLES
LE CRONACHE DI GALLIA 4
prezzo: € 6.50
Dettaglio
La battaglia
nella foresta di Kloden ha preteso un tributo di sangue che nessuno era pronto
a pagare e nonostante l’impegno di Welkin e degli altri soldati della squadra
sette, l’esercito imperiale, guidato da Selvaria, continua la sua inesorabile
avanzata. Solo una valkyria potrebbe fermarlo… 13x18, B., 164 pp., b/n e col.,
con sovraccoperta
PANINI COMICS
THE COMPLETE
PEANUTS SECONDA RISTAMPA 1
1950/1952
PANINI COMICS
prezzo: € 28.00
Dettaglio
Panini Comics è
orgogliosa di presentare il primo volume di quella che sarà una collezione
imperdibile: la ristampa integrale e cronologica di “Peanuts” di Charles M.
Schulz. Si tratta di libri prestigiosi, pubblicati negli Stati Uniti da
Fantagraphics, con un design di Seth e un apparato critico scientifico
assolutamente strabiliante (e per larga parte proveniente dalla pagine del
prestigioso “The Comics Journal”). Il primo volume di quasi 400 pagine,
presenta tutte le strip giornaliere e domenicali apparse in America tra il 1950
e il 1952. Uno dei capolavori del fumetto di tutti i tempi, in quella che è
considerata la sua edizione definitiva.
THE COMPLETE
PEANUTS SECONDA RISTAMPA 2
1953/1954
prezzo: € 28.00
Dettaglio
E’ uno dei fiori
all’occhiello del catalogo Panini Comics, l’edizione italiana della ristampa
integrale di tutte le strip dei Peanuts di Charles M. Schulz che ha suscitato
un’impressione enorme nel pubblico e nella critica. In questo nuovo libro di
300 e passa pagine, troverete tutte le strisce giornaliere e domenicali
presentate originariamente nel 1953 e 1954, con alcuni momenti assolutamente da
non perdere come l’inizio del flirt di Lucy con Schroeder, le prime parole di
Linus e l’apparizione della coperta e l’arrivo di Pig-Pen. Un capolavoro del
fumetto nella sua versione definitiva.
ATMOSPHERICS
prezzo: € 10.00
Dettaglio
Scritta all’epoca
in cui la superstar Warren Ellis era ancora solo un giovane di belle speranze,
Atmospherics mostra lo scrittore inglese in fase già matura, anticipando i temi
della paranoia e cultura del bizzarro che ne hanno poi caratterizzato l’opera. Disegni
in stile dipinto di Ken Meyer Jr. 17x26, B., 48 pp., col.
HIT GIRL 2
PANINI COMICS PRESENTA 35
17x26, B., 48 pp.,
col. Contiene: Hit-Girl #3-4
prezzo: € 3.30
Dettaglio
Hit-Girl se la
deve vedere da sola con la mafia, con Kick-Ass fuorigioco per due mesi con una
mano rotta. E mentre Mindy cerca di fare di tutto per essere accettata dalle
sue compagne di scuola, Red Mist va a fare il Bruce Wayne all’estero.
LOVE AND ROCKETS COLLECTION LOCAS 3 PERLA LA LOCA
PANINI 9L
prezzo: € 18.00
Dettaglio
Continuano le
vicende di Maggie e Hopey, questa volta separate dai casi della vita. Le
straordinarie storie di Jaime Hernandez segnano il passaggio dall’adolescenza
alla maturità delle protagoniste e vengono inserite tra i fumetti capolavoro
del ventesimo secolo. 19,2x23,2, B., 288 pp., b/n
STAR WARS 13
prezzo: € 3.50
Dettaglio
Un droide
assassino e l’addio a Jarael e Camper sono solo alcune delle cose che aspettano
Zayne Carrik. E mentre gli Yuuzhan Vong avanzano, è venuto il tempo per gli
Jedi guidati da Luke Skywalker di affrontarli! In più Darth Maul se la dovrà
vedere con un esercito di mercenari e una squadra di Jedi sulle sue tracce.
MARVEL ITALIA
CAPITAN AMERICA PRESENTA
IL SOLDATO D'INVERNO 6
MARVEL TALES 6
17x26, B., 48
pp., col. Contiene: Winter Soldier #11-12
prezzo: € 3.00
All'interno
Il Soldato
d’Inverno, Occhio di Falco e Wolverine alla ricerca della Vedova Nera. Ma
Natasha, sottoposta al lavaggio del cervello, è diventata ora più pericolosa
che mai! Di Ed Brubaker, Michael Lark e Butch Guice.
I NUOVISSIMI
X-MEN 4
MARVEL NOW!
17x26, S., 80 pp., col. Contiene: All-New X-Men #7-8,
X-Men Legacy #5 (seconda parte), #6
prezzo: € 3.50
All'interno
Bestia ha giocato
con il continuum spaziotemporale... e ora Wolverine e i cinque X-Men
provenienti dal passato devono risponderne ai Vendicatori! Inoltre, il giovane
Ciclope finisce nelle grinfie di Mystica! E Legione scopre com’è difficile
l’amore…
X-MEN ORIGINI VOL.
Fumetteria e online Contiene: X-Men Origins: Wolverine
#1, X-Men Origins: Sabretooth #1, X-Men Origins: Deadpool #1
prezzo: € 12.00
All'interno
A grande
richiesta, concludiamo la raccolta delle storie che svelano il passato degli
X-Men! In questo volume, nuovi squarci sul passato di Wolverine, un viaggio nei
deliranti trascorsi di Deadpool e tutta la verità sulle origini del terribile
Sabretooth! Un cast di autori eccezionali per un volume imperdibile. 17x26, B.,
104 pp., col.
I Grandi Eventi
di Settembre 2013
GLI INCREDIBILI
X-MEN 279
17x26, S., 80 pp., col. Contiene: Uncanny X-Men (vol. 3)
#1-2, Cable and X-Force #1-2
prezzo: € 3.50
All'interno
L’esordio della
nuovissima X-formazione capeggiata da Ciclope attraverso gli occhi di Brian M.
Bendis e i disegni di Chris Bachalo. Nuovi mutanti e nuovi poteri per gli
X-Men… e soprattutto un nuovo inizio! In appendice: le sfavillanti nuove
avventure di Hope, di Cable e della nuovissima X-Force allestita da
quest’ultimo. Disegni di Salvador Larroca.
GLI INCREDIBILI X-MEN 279 COVER B SKOTTIE YOUNG
Contiene: Uncanny X-Men (vol. 3) #1-2, Cable and
X-Force #1-2
prezzo: € 3.50
All'interno
L’esordio della
nuovissima X-formazione capeggiata da Ciclope attraverso gli occhi di Brian M.
Bendis e i disegni di Chris Bachalo. Nuovi mutanti e nuovi poteri per gli
X-Men… e soprattutto un nuovo inizio! In appendice: le sfavillanti nuove
avventure di Hope, di Cable e della nuovissima X-Force allestita da
quest’ultimo. Disegni di Salvador Larroca. 17x26, S., 80 pp., col.
SPIDER-MAN 601 COVER B SKOTTIE YOUNG
Contiene:
Superior Spider-Man #1/3, Scarlet Spider #1 (seconda storia), Scarlet Spider
#12.1
prezzo: € 3.30
All'interno
C’è un nuovo Tessiragnatele
in città e ha intenzione di essere... superiore al suo predecessore! Superior
Spider-Man muove i primi passi nel mondo Marvel e si imbatte in due nostre
vecchie conoscenze: Mary Jane Watson e Carlie Cooper! In più, i nuovi Sinistri
Sei! In appendice, le avventure di Scarlet Spider. 17x26, S., 80 pp., col.
mercoledì 18 settembre 2013
Fu allora che vidi il Pendolo. La sfera, mobile all'estremità di un lungo filo fissato alla volta del coro, descriveva le sue ampie oscillazioni con isocrona maestà.
Agenda letteraria
Il pendolo di Foucault, ideato all’omonimo fisico francese,
di cui oggi ricorre il 195° anniversario della nascita, è propriamente un
pendolo che viene lasciato libero di oscillare in ogni direzione, per poter
dimostrare la rotazione della Terra in base alla cosiddetta forza di Coriolis,
che si ha quando si è soggetti a un moto circolare che si sviluppa attorno al
sistema iniziale e la velocità dipende dal corpo e ne sono un esempio i cicloni
o i proiettili. Questo strumento di difficile costruzione è costituito da una
sfera di 28 kg sospesa alla cupola del Pantheon di Parigi con un filo lungo 67
m, considerata la resistenza dell'aria che frena l'oscillazione i diversi musei
che ospitano i pendoli incorporano un elettromagnete o altro dispositivo per mantenere
in moto il sistema. Le oscillazioni del pendolo dipendono dalla moto di
rotazione della Terra e la sua velocità varia a seconda della latitudine
terrestre rispetto all’equatore.
In questa occasione dove anche Google ci ricorda questo
importante evento, con un simpatico doodle e noi da bravi letterati, non
potevamo che ricordarlo con il romanzo cult di Umberto Eco, lo scrittore semiotico, che ha immortalato questa
importante invenzione nel suo libro omonimo, pubblicato nel 1988 dalla casa
editrice Bompiani. Un romanzo che ci trascina nel complotto in cui è coinvolto
il protagonista, con un rompicapo esoterico, che vede al centro della matassa il
mitico pendolo, che nasconde un significato simbolico e non scientifico, che ci
cattura nella ragnatela letteraria tessuta in modo impeccabile dal grande
scrittore del misterioso e intricante romanzo vincitore del Premio Strega Il
nome della rosa.
Fu allora che vidi il
Pendolo.
La sfera, mobile all’estremità di un lungo
filo fissato alla volta del coro, descriveva le sue ampie oscillazioni con
isocrona maestà.
lo sapevo – ma chiunque avrebbe dovuto
avvertire nell’incanto di quel placido respiro – che il periodo era regolato
dal rapporto tra la radice quadrata della lunghezza del filo e quel numero π che,
irrazionale alle menti sublunari, per divina ragione lega necessariamente la
circonferenza al diametro di tutti i cerchi possibili – così che il tempo di
quel vagare di una sfera dall’uno all’altro polo era effetto di una arcana
cospirazione tra le più intemporali delle misure, l’unità del punto di
sospensione, la dualità di una astratta dimensione, la natura ternaria di π il
tetragono segreto della radice, la perfezione del cerchio.
Ancora sapevo che sulla verticale del punto di
sospensione, alla base, un dispositivo magnetico, comunicando il suo richiamo a
un cilindro nascosto nel cuore della sfera, garantiva la costanza del moto,
artificio di-sposto a contrastare le resistenze della materia, ma che non si
opponeva alla legge del Pendolo, anzi le permetteva di manifestarsi, perché nel
vuoto qualsiasi punto materiale pesante, sospeso all’estremità di un filo
inestensibile e senza peso, che non subisse la resistenza dell’aria, e non
facesse attrito col suo punto d’appoggio, avrebbe oscillato in modo regolare
per l’eternità.
martedì 17 settembre 2013
Cate, io: “l’amore per me stessa avevo finito di stamparlo dai miei dodici anni. Era andato fuori catalogo dopo una sola edizione”
Parliamo di...
Matteo Cellini
Matteo Cellini, è un giovane professore di lettere presso la scuola media, originario di Urbino e cosa più importante scrittore d’esordio, del libro Cate, io con cui si è meritato il Premio Campiello Opera Prima, è stato anche selezionato tra i 12 libri semifinalisti nel Premio Strega, e anche se non ha superato la semifinale, il suo è un libro di grande qualità e dal forte impatto, perché con una scrittura semplice, velata dalla grande autoironia della protagonista, riesce a trattare un tema molto delicato, quello dell’obesità giovanile, attraverso la vita supereroica di Caterina o Cate, una diciassettenne in lotta contro se stessa e il mondo, e lei salva tutti e soprattutto se stessa, con la sua intrepida super ironia tipo:
Matteo CelliniMatteo Cellini, è un giovane professore di lettere presso la scuola media, originario di Urbino e cosa più importante scrittore d’esordio, del libro Cate, io con cui si è meritato il Premio Campiello Opera Prima, è stato anche selezionato tra i 12 libri semifinalisti nel Premio Strega, e anche se non ha superato la semifinale, il suo è un libro di grande qualità e dal forte impatto, perché con una scrittura semplice, velata dalla grande autoironia della protagonista, riesce a trattare un tema molto delicato, quello dell’obesità giovanile, attraverso la vita supereroica di Caterina o Cate, una diciassettenne in lotta contro se stessa e il mondo, e lei salva tutti e soprattutto se stessa, con la sua intrepida super ironia tipo:
“Siamo gli eroi della dismisura, perché avere chili di
troppo è questione di quantità, poi più niente.
Per fare me
hanno impiegato più pongo che per fare te. Però siamo uguali.
Potremmo
essere, ad esempio due pugili: io rientrerei nei massimi e tu nei pesi piuma,
ma non ci sarebbe altra differenza.
Al mercato, mi
si vendesse a peso costerei di più: tu meno, ma saremmo entrambi sogliole,
totani o capponi”.
Cate, io, è un romanzo in
prima persona e la voce narrante è la protagonista la giovane e povera
Caterina, che attraversa il periodo più difficile quello dell’adolescenza con
parecchi chili di troppo che la rendono un fenomeno agli occhi dei suoi
coetanei, che naturalmente la isolano e la deridono, ma lei cerca di reagire
alla difficile situazione in cui si trova con una mordace autoironia che
dovrebbe consolare il suo animo ferito e solo sperando in un futuro migliore
dove lei è accettata e la sua famiglia una silhouette. La qualità dell’argomento trattato con
impareggiabile stile, la studiata psicologia di Cate, hanno messo questo libro e
il suo autore in ottima luce di fronte alla critica letteraria, ma cosa ne
pensano i lettori come noi?
Scopriamolo godendoci un po’ di Cate,
io e poi decidiamo se merita un posto tra i nostri libri in lettura.
Mi chiamo Caterina mentre mio fratello attorciglia elastici alle
cose nell’altra camera e mia madre chiama. È freddo come di regolo ogni
mattino, sarebbe da cucirsi il piumone
addosso ma me ne sto così, col pigiama solamente. Scendo dal letto,
e sono ancora Caterina. Sento le cose di là strette tra gli elastici staccarsi,
immagino l’infinità
di nodi sciogliersi e la gioia del lieto fine. In cucina è appena più
caldo, papà già da un pezzo è ai fornelli e il macchia di un odore forte l’aria
come un cane dalmata. Sulla tavola è pieno di cose che non mi appartengono,
molte sono di mio padre. Ha gli abiti da lavoro coi segni dei pennelli e tutto
il resto; Oscar siede già tutto sporco di latte e biscotti intorno alle labbra,
ha un naso rotondo come un bottone da cappotto, rosso come un pulsante per la
distruzione del mondo, e mi viene da spingerlo, e mi viene da dire pulisciti,
non è un trogolo quello, ma ci rinuncio. Mia mamma scende le scale in
vestaglia, impreca contro gli elastici, dice mangiamo senza di lui che non può proprio
lasciare. Mangiamo e siamo noi misura di tutte le cose, mangiamo e sembriamo
noi una famiglia normale; le sedie sembrano solo più strette, le posate un po’
piccole e nient’altro. E io sono ancora Caterina, e le cose sono le cose, o lo rimangono appena più
che fuori di qui, oppure non ci si pensa, ecco tutto. Cogli occhi nella tazza
sento il rumore del latte che scivola nelle gole, il respiro non è affannato perché
è di tutti affannato, e finisse il mondo tra le pareti di questa casa nessuno lo
definirebbe affannato, ma normale. Oscar canticchia sigle di cartoni animati e
mio padre tace, mamma riepiloga le cose del giorno fissando il vuoto come non fosse
veramente vuoto ma pieno di fogli di block notes, io dalla mia posso starmene
tranquilla, godermi la discesa bollente del latte come fossi un termosifone,
contentarmi di essere semplicemente Caterina.
Mi alzo e bacio babbo immobile sulla sedia, come un punto e virgola; ha
come sempre una reazione da punto a capo: preme un bacio maiuscolo su di me,
poi raggiunge Oscar e mamma e si china su di loro; dice “Buona giornata a tutti!” e scompare nel suo quotidiano paragrafo di
lavoro. Io intanto afferro Oscar per una mano e lo trascino su fino in camera. Mentre
mi vesto si raggomitola nel mio letto e mia madre disotto sparecchia. Oscar si
addormenta di nuovo come ogni mattino, oltre la porta Gionata armeggia con dei riflettori molto forti e io incomincio a soffrire piano come se questi
pantaloni e questa felpa mi soffocassero, come fossero una camicia di forza. In
bagno copro le occhiaie e spazzolo i capelli fissandomi allo specchio fino a
non vedere più niente, ritorno in camera, scuoto mio fratello che si sveglia, “i vestiti da mettere sono quelli sulla
sedia, non quelli nel tuo cassetto, ricordati”, poi lo bacio e sparisco con
lo zaino sulle spalle, e sparisco davvero, ogni gradino una lettera del mio
nome, ogni passo un colpo di gomma. Sono irriconoscibile quando saluto mamma
sulla porta, e non perché ho mezza faccia sotto la sciarpa, semplicemente, come
il più triste dei supereroi, la mia identità scompare appena esco di casa,
appena supero la cancellata – e non sono più Caterina. Mi chiamo Cater-pillar
ora, mi chiamo Cate-ciccia. Anche se non c’è nessuno. Cammino e ho il mio costume indosso: un
panneggiato, indolente, fluttuante manto di grasso. Sono una supereroina e
risolvo problemi. Salvo il mondo. Sono la possibilità
ambulante di un paragone che salva; che toglie dalle mani la palma della più
brutta, della più grassa, della più sola. Sono Cate-bomba, un residuo bellico inesploso
dai tempi delle medie. Cammino per Urbania,
ottomila anime appena, attraverso il piazzale del cinema, la scalinata delle
Poste e penso a New York, o Gotham City: una fuga di grattacieli, il buio di un
vicolo lunghissimo e sei lontano, di nuovo alla tua identità; una ragnatela, un
colpo di mantello e sei sopra gli occhi di tutti, tra le nuvole. Ti sottrai al
vestito e sei di nuovo te, mentre io rimango, perduro, in posa costante per
tutte, tutte le fotografie. Io non posso mutarmi d’aspetto, posso solo trovare
rifugio, frapporre qualcosa, un muro, una porta, un cancello, un taglio di
capelli a forma di sipario, un trucco da imbianchino, una dieta portentosa, una
dieta a zona, una dieta di soli frutti, una dieta senza carboidrati. La mia vita è stata sin qui nient’altro che
il tentativo di togliermi questo costume da supereroe. Sul pullman arrivo tra i
primi per non comparire di fronte alla platea, per non percorrere il corridoio
tra i 13 sedili, come una ridicola passerella; mi siedo in seconda fila tra i
primini, rivolta al finestrino. Non ho compiti da copiare, non ho appunti da
ripassare, non ho amiche con cui condividere qualcosa. Mi hanno confinata qui, murata
in me stessa. Avranno pensato che grassa come sono potevo ricavare da me
un’amica o due con cui chiacchierare, trascorrere il tempo; che fossimo più persone in
una. Il rumore della strada e la
controffensiva del sonno, le parentesi quadre dell’iPod rendono quasi
piacevole, dimentico il viaggio fino a Urbino. All’apertura delle porte
cigolanti del pullman i giorni peggiori immagino guardie giurate e il refrain
dead woman walking fuoriuscire dagli altoparlanti. Scendo invece nel silenzio oggi e mi accompagno ad alcune
che sono colleghe, nient’altro. Oggi l’Annoievole Anna è assente, c’è Angela
invece, e Giulia. Fino all’uscita dal pullman non vedo nessuno dei miei, perché
entrano in fondo, perché siedono in fondo, nel presbiterio, dove non ho mai
chiesto spazio. “Ciao, Cate”, dice Giulia mentre Angela mi fa un segno con la testa
mozzata dalle volute di fumo; saliamo insieme perché andiamo nello stesso
posto, qualche volta parliamo della prof di lettere “che ci capisce”, dei
compiti e dell’esame che si avvicina. Spesso taciamo però e per me sarebbe
niente male, ma debbono sentirsi in colpa in qualche modo, pensano forse che la
vita giusta e desiderabile scorra attraverso le loro vite e non attraverso la
mia, così dicono, ad esempio: “Allora, come
va?”, che invece di stabilire un contatto mi spedisce a migliaia di anni luce, annerendo il vuoto che dovrebbe non
esistere tra coetanee e compagne di classe. Io fieramente rispondo un “bene” armato di tutto punto, risentito
quasi: non sono malata e non lo sono stata, non vengo da nessuna convalescenza.
Chissà se qualcuno mai avrà ironizzato, le volte che manco, sulla possibilità
ridicola di incasellare la mia assenza in uno spazio così piccolo, come
bastasse una minuscola a corsiva a cancellare tutta questa ciccia. Se qualcuno,
in quei giorni, avrà mai indicato la mia sedia esclamando: “Oggi riprenderai fiato!” o tutta la classe: “Non vi sembra vuota, oggi?”. Chissà. Per evitare che si parli di
me non manco mai. Ci sono sempre, per tenermi vicini i nemici, per evitare che
la situazione mi sfugga di mano. Per non dover chiamare qualcuno per i compiti.
Cosa che non faccio mai, se non in vista di una verifica: senza domandare
studio le dieci pagine successive, faccio tutti gli esercizi. Faccio terra
bruciata. Ma non manco mai e sono sempre avanti sul programma. E sì: sono la
migliore della classe. Difficile a credersi. Di solito una palla di lardo è
vittima di una catastrofica educazione alimentare, sbagliata in tutti i campi
della vita per l’irresponsabilità di genitori amanti prematuri e sposi giovani
– partiti male e finiti peggio. Invece
no. Nel mio mare di trigliceridi nuotano un sacco di neuroni, e con molto agio
per giunta. Perderei tutte le gare di corsa, ma se si tratta di ragionamenti non sbaglio una
partenza e non manco mai il traguardo. Non manco mai nulla. Sono sempre
presente, sono la prima della classe. ...
“Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica basteranno a fare la mia felicità fino alla morte” François Truffaut
Buongiorno, appassionati di cultura. Libri, musica e film, sono gli elementi giusti per augurarvi una splendida giornata che potrebbe concludersi con un tuffo nei ricordi, con la visione del film di François Truffaut, Fahrenheit 451.Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.
Heinrich Heine
Nulla è più vero delle parole di Heinrich Heine, che il grande regista della storia del cinema François Truffaut, ne sottolinea l'autenticità con la pellicola Fahrenheit 451, del 1966, e trasporta sul
grande schermo l’omonimo romanzo di Ray
Bradbury, dove in una dispotica società fantascientifica, i libri sono
diventati fuorilegge e il fascino della lettura tenta il protagonista Montag,
che inizia a lottare contro il sistema, protetto da una comunità che cerca di
preservare il contenuto dei libri imparandoli a memoria. Un film storico dove i
protagonisti sono i LIBRI, un segno di questo grande regista, per sottolineare
il suo grande amore per la letteratura e le arti. Eccola la dichiarazione da
cui è stata tratta la citazione di oggi.
Ho mangiato quasi tutti i giorni, ho dormito quasi
tutte le notti, secondo me ho lavorato troppo, non ho avuto abbastanza
soddisfazioni né gioie. La guerra mi ha lasciato indifferente e lo stesso vale
per i cretini che la facevano. Amo le Arti e in particolare il cinema, ritengo
che il lavoro sia una necessità come l'evacuazione degli escrementi e che
chiunque ami il suo lavoro non sappia vivere. Tre film al giorno, tre libri alla
settimana, dei dischi di grande musica basteranno a fare la mia felicità fino
alla morte, che un giorno dovrà pure arrivare e che
egoisticamente io temo. I miei genitori sono per me soltanto degli esseri
umani, è solo il caso che fa di loro mio padre e mia madre, è per questo che
per me non sono che degli estranei. Ecco tutta la mia avventura. Non è né
allegra né triste, è la vita. Non fisso a lungo il cielo perché quando i miei
occhi ritornano al suolo il mondo mi sembra orribile.





























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