lunedì 3 giugno 2013
Uscite dei fumetti
News, Novità.
Panorama, ci comunica la nascita di un fumetto tutto italiano, con la supervisione dei grandi creatori di Dilan Dog e Tex, non male vero?
Ecco l'articolo rilasciato dalla rivista, mi scuso per il ritardo dato che la notizia risale al 31 Maggio, ma il Week end non perdona.
La Milano dell'Expo diventa la protagonista di Long
Wei, una nuova serie a fumetti dell'Editoriale Aurea, in edicola da giugno. 
Nella China Town meneghina Long Wei è un giovane
immigrato cinese che si ritrova a essere l'eroe di quartiere. Ex attore del
cinema orientale, in Italia vuole rifarsi una vita, ricominciare da zero dopo
il suo fallimento nel mondo dello spettacolo. Arriva a Milano per aiutare lo
zio, finito in un brutto giro di scommesse, e scopre che la sua preparazione
nelle arti marziali, inutile per sfondare nella settima arte, è essenziale
nella vita
Ideato da Diego Cajelli e Luca Genovese e ispirato
in parte a vicende reali, è un noir metropolitano ricco di azione, in bianco e
nero.Lo staff dei disegnatori è composto da Gianluca Maconi, Luca Bertelè e Patrick Macchi, Francesco Mortarino, Valerio Nizi, Jean Claudio Vinci, Daniele Di Nicuolo e Stefano Simeone.
I testi vedranno la collaborazione di Stefano Ascari, Luca Vanzella, Michele Monteleone e Francesco Savino. Il fumetto avrà le copertine di Lorenzo "LRNZ" Ceccotti. La serie è supervisionata da: Roberto Recchioni, firma di spicco di serie cult come John Doe, Dylan Dog e Tex.
Long Wei
Editoriale Aurea
98 pag., 3 euro
Sembra un fumetto davvero intricante, e i creatori la dicono tutto, quindi proviamo a seguirlo magari scopriremmo un entusiasmante nuovo Dilan Dog.
http://cultura.panorama.it/libri/fumetti-long-wei-noir
Caffè letterario. Cose che nessuno sa, di Alessandro d'Avenia
Buongiorno a tutti,
avete preparato il caffè? Bene il primo ingrediente è pronto ora passiamo all’ingrediente
fondamentale il nostro amato libro. Adesso, siamo pronti per dare il via al
nostro Caffè Letterario.
Oggi voglio presentarvi un bel fenomeno, ecco un assaggino:
[Il sangue è rosso e
basta]
[Le lacrime sono salate e basta]
[Silvia me lo ha detto il lacrime]
- Beatrice ha la leucemia.
[E le sue lacrime sono diventate le mie]
questo 36enne bello, biondo e palermitano, ha
venduto un milione di copie in 19 paesi; le sale piene per un film tratto dal
suo esordio Bianca come il latte, rossa come il sangue; un blog,
profduepuntozero.it, frequentatissimo; due romanzi in classifica (il primo al
secondo posto, il secondo, Cose che nessuno sa, è uscito un anno e mezzo fa e
comunque non si schioda dalla rosa dei primi venti, entrambi pubblicati da
Mondadori) non bastano ancora a farlo entrare nel dorato mondo della
letteratura. Per molti resta un fenomeno pop, questo secondo la critica, ma io
come tutti quel milione di persone che hanno letto il suo libro sappiamo che
non è così, ha successo perché scrive bene, le sue storie sono reali fresche e
alla portata di tutti , il fatto che siano legate al mondo giovanile non le
rende per forza opere pop. Ho letto una sua intervista in cui raccontava che un
editore lo credeva un personaggio costruito a tavolino, io credo che fosse solo
invidia perché non lavorava per la sua casa editrice. Dura la vita degli
scrittori, vero?
Comunque sono i lettori che creano uno scrittore,
quindi a difesa del nostro bel professore di latino che tutte le ragazze vorremmo
avere, vi presento un estratto del suo ultimo libro “Cose che nessuno sa”:
NumeriPrimi° 2013
ISBN 9788866210306
336 pagine € 13,00
14,0 x 21,5 cm
Brossura
Disponibile ebook
In sintesi
Margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e misteriosa: l’inizio del liceo. Un mondo nuovo da esplorare e conquistare, sapendo però di poter contare sulle persone che la amano. Ma un giorno, tornata a casa, ascolta un messaggio nella segreteria telefonica: è di suo padre, che non tornerà più a casa. Margherita ancora non sa che affrontando questo dolore si trasformerà a poco a poco in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell’ostrica per l’attacco di un predatore marino. Accanto a lei ci sono la madre, il fratellino vivace e sensibile e l’irriverente nonna Teresa. E poi Marta, la compagna di banco sempre sorridente, e Giulio, il ragazzo più cupo e affascinante della scuola. Ma sarà un professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri, a indicare a Margherita il coraggio di Telemaco nell’Odissea: così che il viaggio sulle tracce del padre possa cambiare il suo destino...
Cose
che nessuno sa. - Alessandro d’Avenia
Prologo
Compie quattordici anni e sta seduta a
prua. Gli occhi verdi ridenti e malinconici, sono calamitati dall’orizzonte:
una linea troppo netta per non averne paura. Il mondo è una conchiglia. Fa eco
alla luce, dà tutta quella che riceve, anche sotto forma di ombre. E la luce è
l’unico comandamento dell’alba. Un comandamento ruvido, perché quando si viene
alla luce viene anche da piangere.
<< Sembri una polena!>> le
urla il padre cercando di vincere il rumore del vento che sospinge la barca al
largo della Baia del Silenzio. Gabbiani accarezzano l’acqua in cerca di prede e
stanchi si posano sul mare. L’odore secco della costa è già lontano.
Margherita, le gambe abbandonate al
vento e al vuoto, si volta e stende sul legno dello scafo i suoi quattordici
anni nuovi di zecca. Lo fissa. Un sorriso scolpisce il volto del padre, giunto
all’età in cui ogni riga o ruga è lì dove deve stare e il volto rivela con
grazia impudica chi sei, chi sei stato e chi sarai. Ha folti capelli neri come
Margherita, e occhi se possibile più neri ancora dei capelli – i suoi, verdi e
trasparenti, Margherita li ha rubati alla madre - , la pelle appena rasata,
profumata dal dopobarba che la moglie gli regala da quando si sono fidanzati. …
Poggiandosi il mento sulle mani unite
a forma di davanzale, Margherita, fingendosi offesa, dice:
<< Una falena? >>
<< Non una falena… una polena? >>
…
<< Gli antichi marinai
scolpivano sulla prua delle navi una figura umana, che aveva il compito di
proteggerle. All’inizio erano solo degli occhi enormi, che consentivano alla
nave di vedere la rotta. Poi li trasformarono in divinità femminili: donne
bellissime, dallo sguardo ipnotico, capace di incantare i flutti e intimorire i
nemici. >>
Margherita sorride strizzando gli
occhi. … Bella e immobile come una polena, con i suoi occhi di mare: iridi
verdi umide di lacrime, che l’aria asciuga troppo rapidamente per lasciarne
anche solo un vago indizio. A quattordici anni si piange spesso, di gioia o di
dolore, non importa. Le lacrime non si distinguono, …
E’ l’estate della sua vita. È l’alba
di una età nuova . suo padre e lei, soli su una barca a vela, a pochi giorni
dall’inizio delle superiori, nel giorno del suo compleanno. Per un attimo
Margherita chiude gli occhi e distende la schiena sullo scafo, allarga le
braccia. Poi li riapre e una forza invisibile inonda la vela. È il vento. … Il
padre blocca il timone e si avvicina a Margherita da dietro, la sorprende con
un abbraccio e la solleva. La luce entra in ogni cosa, … Le braccia forti di
suo padre, coperte da una camicia bianca arrotolata sino ai gomiti, la
stringono. … Appoggia il naso sulla nuca della figlia e le dà un bacio. …
<< Sei la ragazza più bella del mondo. La mia perla. Auguri! >> le
dice baciandola di nuovo. La chiama così perché il suo nome Margherita, in
latino significa “perla”. Glielo ha ripetuto tante volte. << Ero bravo in
latino >> aggiunge sempre. … << Papà, ho paura… di cominciare il
liceo. Non so se sono all’altezza, se ce la faccio, se i compagni mi staranno
simpatici… Se sarò mai qualcuno… Se troverò un ragazzo… Ho paura del latino, io
non sono come te…>>
<< Anche a me il latino fa
paura, sai… Sogno ancora di essere interrogato sui paradigmi dei verbi e non
ricordarmi niente…>>
<>
…
<< Papà, ho paura…>> Le
lacrime assediano gli occhi. << Qualsiasi cosa succeda ci sono
io.>>
<< Lo so, ma questo non mi
toglie la paura.>>
<< Allora stai vivendo.>>
<>
<< Quando hai paura, è segno che
la vita sta cominciando a darti del tu. Stai diventando una donna,
Margherita.>> … La Perla silenziosa taglia il mare, che si cicatrizza in
schiuma leggera. Lacrime di gioia e paura non si distinguono. Sul volto di
Margherita le prime lavano le seconde e il mondo intero è il dono di un padre
alla figlia nel giorno del suo compleanno.
Prima
parte
Ognuno
può padroneggiare un dolore,
tranne
chi l’ha.
W. Shakespeare, Molto
rumore per nulla
… Margherita e Andrea erano rientrati a casa
da poco. L’inizio della scuola incombeva e quella luminosa domenica di
Settembre sembrava non volersi rassegnare al fatto che le vacanze erano a
ventiquattro dalla fine. … Margherita notò il lampeggiare della segreteria
telefonica. Non le era sembrato di sentire il telefono: o la musica a tutto
volume l’aveva isolata dalla realtà e dalle sue apparenti emergenze, o la
telefonata era arrivata dalla nonna. C’erano due messaggi. Il primo era di
Anna, un’amica della madre, con le sue solite novità assolutamente imprescindibili
da comunicarle, … Il secondo messaggio era di suo padre. Lo ascoltò tre volte
in un silenzio incredulo.
Margherita divenne di pietra. La pelle
tenera dei suoi quattordici anni si indurì, e avrebbero potuto sgretolarsi da
un momento all’altro. … I suoi occhio verdi si chiusero e sembrarono
arrugginirsi, macchiati di paura. Le mani le tremavano sul tavolo della cucina,
le labbra fremevano tormentate dai denti. La luce del viso si spense come una
lampadina fulminata. …
Allora cosa
pensate sia successo all’amato papà di Margherita? Credo proprio che dovremmo
procurarci il libro per scoprirlo, che sia ebook o il libro in prestito, l’importante
e riuscire a scoprire cosa succede vero? Buona lettura a tutti.
Agenda letteraria, Géo Norge
Agenda letteraria
Ciao a tutti
cari amici e ben ritrovati, oggi 2 Giugno oltre la nascita della Repubblica,
ricordiamo la nascita nel 1898 di un poeta belga, Géo Norge, pseudonimo di
George Mogin
La sua poesia ha una grande diversità di forme (lungo poesie-storie, scioglilingua , micro- favole , ai regolari, versi ...) La sua poesia unisce concreto e metafisico, sensualità e crudeltà, verità e incredulità, voglie di terra e sete di infinito. Appassionato di vita nelle sue diverse forme, egli tratta entrambe le stelle come lombrichi o volare.
Le poesie di Norge sono state cantate da Jeanne Moreau con musiche di Philip Gerard.
Vi lascio con un estratto della sua poesia tratta da Le sourire d’Icare e le poesia cantata da Jeanne Moreau - Chanson à Tuer
La sua poesia ha una grande diversità di forme (lungo poesie-storie, scioglilingua , micro- favole , ai regolari, versi ...) La sua poesia unisce concreto e metafisico, sensualità e crudeltà, verità e incredulità, voglie di terra e sete di infinito. Appassionato di vita nelle sue diverse forme, egli tratta entrambe le stelle come lombrichi o volare.
Le poesie di Norge sono state cantate da Jeanne Moreau con musiche di Philip Gerard.
Vi lascio con un estratto della sua poesia tratta da Le sourire d’Icare e le poesia cantata da Jeanne Moreau - Chanson à Tuer
“[Si
tratta di essere il costruttore di una meraviglia]. Icaro sceglierà le penne
dell’aquila per la forza; per la velocità e per l’agilità quelle della rondine;
le penne della rondine per la purezza; quelle dell’allodola per la voglia di
cielo…”
Chanson à Tuer
Plante
ce couteau, minette
Mais
droit au coeur s'il te plaît
La
besogne à moitié faite
Et les
meurtres incomplets
Font horreur à l'âme honnête
Qui n'aspire qu'au parfait
Qui n'aspire qu'au parfait
Parfait, parfait, parfait
Les
couteaux à cran d'arrêt
N'ont
cure des pâquerettes
L'homme dort comme un boulet
Plante ce couteau, minette
La nuit saoule de planètes
Ne se souviendra jamais
Ne se souviendra jamais
Jamais,
jamais, jamais
Droit
au coeur, au coeur discret
Qui
dans son profond palais
Sait
mourir sans chansonnette
Plante ce couteau, minette
La nuit saoule de planètes
Ne se souviendra jamais
Ne se
souviendra jamais
Jamais,
jamais, jamais
Ne se souviendra jamais
Paroles: Norge
Musique: Michel Philippe-Gérard
domenica 2 giugno 2013
23:07
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Ciao a tutti cari amici, oggi è Domenica è vorrei presentarvi un libro di carattere religioso. Questo libro è davvero speciale e merita la nostra attenzione, naturalmente è dedicato a quelle persone che professano la religione cattolica.
Santa Faustina
E la Divina Misericordia
di Raffaele Iaria
Sinossi
"Santa Faustina è conosciuta e invocata dai fedeli in ogni parte del mondo. Già oggi è facile... notare la sua influenza sulla vita religiosa di tutti i cristiani. Mediante santa Faustina Kowalska il messaggio della Divina Misericordia si è legato per sempre al XX secolo ed è diventato il ponte verso il terzo millennio". Queste parole danno il significato profondamente attuale all'atto di consacrazione del mondo alla Divina Misericordia compiuto da Giovanni Paolo II il 17 agosto del 2002 a Cracovia, molto vicine alla spiritualità e alla vita straordinaria di Santa Faustina. Il libro racconta la vita di questa figura sempre più centrale nella spiritualità contemporanea.
Altre informazioni
Genere: religioni cristiane
Prezzo € 11,00
Editore San Paolo Edizioni Collana Testimoni del nostro tempo
Data uscita 01/10/2003
Pagine 192+4
Pagine 192+4
sabato 1 giugno 2013
Agenda letteraria
Agenda letteraria
Oggi ricorre l’anniversario della morte di questo poeta, e io volevo regalarvi un momento con la sua intramontabile poesia.
"Stella ,mia unica stella,
Nella povertà della notte, sola,
Per me, solo rifulgi;
Ma, per me, stella
Che mai non finirai d’ illuminare,
Un tempo ti è concesso troppo breve,
Mi elargisci una luce
Che la disperazione in me
Non fa che acuire".
Buonasera cari amici, come ogni sera ecco il
momento dedicato ad un autore,
infatti, “M’illumino d’immenso”.
Giuseppe
Ungheretti ci sapeva fare con le parole,
vero? Oggi ricorre l’anniversario della morte di questo poeta, e io volevo regalarvi un momento con la sua intramontabile poesia.
"Stella ,mia unica stella,
Nella povertà della notte, sola,
Per me, solo rifulgi;
Ma, per me, stella
Che mai non finirai d’ illuminare,
Un tempo ti è concesso troppo breve,
Mi elargisci una luce
Che la disperazione in me
Non fa che acuire".
Classifica del mese
Buongiorno a tutti cari amici, eccomi di nuovo qui per darvi un piccolo aggiornamento.
Ieri sera ho pubblicato la mitica Classifica del mese, che potete trovare in fondo alla pagina e ho riportato i 5 libri più venduti, questa classifica è stata fatta basandomi sulle case editrici, i giornali e le librerie più importanti.

Inferno
Editore Mondadori
Collana Omnibus
Pubblicato 14/05/2013
Bene amici, chi ha letto il Codice da Vinci? E Angeli e Demoni?
Ieri sera ho pubblicato la mitica Classifica del mese, che potete trovare in fondo alla pagina e ho riportato i 5 libri più venduti, questa classifica è stata fatta basandomi sulle case editrici, i giornali e le librerie più importanti.
Appuntamento
con …
Come possiamo notare nonostante l'ottima
vendita al Salone del libro di Torino, Roberto Saviano perde il primato di
fronte all'attesissimo romanzo di Dan Brown, Inferno che posizionandosi al 1°
posto tra i libri più venduti si è guadagnato la presentazione in questo appuntamento con il libro del mese.
Inferno
Editore Mondadori
Collana Omnibus
Pubblicato 14/05/2013
Pagine 522
Prezzo: 25,00 €
Descrizione
Il profilo inconfondibile di Dante che ci guarda dalla copertina è il motore mobile di un thriller che di "infernale" ha molto. Il ritmo e poi il simbolismo acceso, e infine la complessità dei personaggi. Non è sorprendente che lo studioso di simbologia Robert Langdon sia un esperto di Dante. E naturale che al poeta fiorentino e alla visionarietà con cui tradusse la temperie della sua epoca tormentata il professore americano abbia dedicato studi e corsi universitari ad Harvard. E normale che a Firenze Robert Langdon sia di casa, che il David e piazza della Signoria, il giardino di Boboli e Palazzo Vecchio siano per lui uno sfondo familiare. Ma ora è tutto diverso, non c'è niente di normale. E un incubo e la sua conoscenza della città fin nei labirinti delle stradine, dei corridoi dei palazzi, dei passaggi segreti può aiutarlo a salvarsi la vita. Il Robert Langdon che si sveglia in una stanza d'ospedale, stordito, sedato, ferito alla testa, gli abiti insanguinati su una sedia, ricorda a stento il proprio nome, non capisce come sia arrivato a Firenze, chi abbia tentato di ucciderlo e perché i suoi inseguitori non sembrino affatto intenzionati a mollare il colpo. Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose, il professore deve scappare. Aiutato solo dalla giovane dottoressa Sienna Brooks, soccorrevole, ma misteriosa come troppe persone e cose intorno a lui, deve scappare da tutti. Comincia una caccia all'uomo in cui schieramenti avversi si potrebbero ritrovare dalla stessa parte, in cui niente è quel che sembra.
RecensionePrezzo: 25,00 €
Descrizione
Il profilo inconfondibile di Dante che ci guarda dalla copertina è il motore mobile di un thriller che di "infernale" ha molto. Il ritmo e poi il simbolismo acceso, e infine la complessità dei personaggi. Non è sorprendente che lo studioso di simbologia Robert Langdon sia un esperto di Dante. E naturale che al poeta fiorentino e alla visionarietà con cui tradusse la temperie della sua epoca tormentata il professore americano abbia dedicato studi e corsi universitari ad Harvard. E normale che a Firenze Robert Langdon sia di casa, che il David e piazza della Signoria, il giardino di Boboli e Palazzo Vecchio siano per lui uno sfondo familiare. Ma ora è tutto diverso, non c'è niente di normale. E un incubo e la sua conoscenza della città fin nei labirinti delle stradine, dei corridoi dei palazzi, dei passaggi segreti può aiutarlo a salvarsi la vita. Il Robert Langdon che si sveglia in una stanza d'ospedale, stordito, sedato, ferito alla testa, gli abiti insanguinati su una sedia, ricorda a stento il proprio nome, non capisce come sia arrivato a Firenze, chi abbia tentato di ucciderlo e perché i suoi inseguitori non sembrino affatto intenzionati a mollare il colpo. Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose, il professore deve scappare. Aiutato solo dalla giovane dottoressa Sienna Brooks, soccorrevole, ma misteriosa come troppe persone e cose intorno a lui, deve scappare da tutti. Comincia una caccia all'uomo in cui schieramenti avversi si potrebbero ritrovare dalla stessa parte, in cui niente è quel che sembra.
Bene amici, chi ha letto il Codice da Vinci? E Angeli e Demoni?
Considerando il successo di questi romanzi,
quello di Inferno non poteva essere da meno. Infatti la nuova avventura del
Prof. Langdon ha coinvolto un poco tutti, seguaci e non, trasformando la sua
uscita in un fenomeno planetario, proprio come era successo con Harry Potter
della J. K. Rowling.
Ho letto un’infinità di recensioni su questo
libro, così come tutti penso, ma quello che a me viene in mente è: Ma qual è il
segreto di questo successo?
La domanda mi viene spontanea così come la
risposta, è bello, appassionante perché non puoi staccare gli occhi dal libro finché non hai girato l’ultima pagina.
Questo è uno di quei libri a cui non riesci a mettere un segnalibro, cominci a
leggere la sera e non ti rendi conto che è già mattina fino a quando non suona
la sveglia. Ditemi, se non è mania questa.
Cari amici, ma non vi siete mai chiesti come
si può riuscire a scrivere un romanzo di questo tipo?
Vi assicuro che non basta una buona storia e
un bel paesaggio, e non è necessaria neanche una tecnica stilistica perfetta, perché
non è un concorso letterario, infatti abbiamo scrittori che hanno avuto molto
successo anche se non avevano mai preso in mano una penna. Ma allora cosa lo
rende così speciale? Qualcuno potrebbe dire la pubblicità? E’ vero che la
pubblicità aiuta, infatti questo libro è stato super pubblicizzato, ma dal mio
punto di vista la pubblicità serve a poco se ti ritrovi sul comodino un libro
che ti fa addormentare dopo che finisci la prima pagina. Arrivando al dunque,
la sola cosa che resta, è il talento, perché se pensiamo che la Rowling ha
iniziato a scrivere Harry Potter in treno, naturalmente non si aspettava il
fenomeno mondiale. Tornando a Dan Brown, io ho letto tutti i suoi libri è per
quel poco che riesco a capire dopo aver letto centinaia e centinaia di libri e
che è uno scrittore di talento, perché vi assicuro che non avrei continuato a
comprare i suoi libri, infatti prenotare un libro prima dell’uscita, significa
non vedere l’ora di leggerlo e quindi passare la notte in bianco. Quindi cari
amici chi ancora non lo ha letto vada in libreria e dopo aver superato la
decima pagina sentirete il dolce suono della sveglia.















