domenica 21 luglio 2013
Agenda letteraria fa gli auguri a Cormac McCarthy, per i suoi 80 anni
Agenda letteraria
Ciao a tutti carissimi
amici, la nostra Agenda letteraria, oggi 20 Luglio, fa gli auguri per i suoi 80
anni, al noto scrittore e sceneggiatore americano Cormac McCarthy, famoso per i suoi libri che gli hanno conferito
molti riconoscimenti tra cui il prestigioso PEN/Saul Bellow Award For
Achievement in American Fiction nel 2008, e il Premio Pulizer e altri
riconoscimenti per il romanzo La strada, un successo anche
cinematografico, con l’omonimo film con Viggo Mortensen e Charlize Theron fra i
protagonisti, è diretto da John Hillcoat. Tra le sue opere di successo, quella
che ha avuto un certo peso nel panorama letterario insieme al libro La strada,
è La trilogia della frontiera, che
insieme ai romanzi Oltre il confine e
Città della pianura, raccontano le
avventure di due cowboy John Grady Cole e Billy Parham, che durante le loro
avventure sognano di raggiungere la frontiera quella con il Messico, che per
gli americani del 1949, rappresenta la libertà e la salvezza dalle loro vicende.
In Italia, i tre romanzi li troviamo pubblicati in un unico volume edito dalla
casa editrice Einaudi, che ci ha dato la possibilità di gustare uno dei grandi
classici epici della letteratura americana. Del primo romanzo della serie è
stato prodotto un film nel 2000, intitolato Passione
ribelle, diretto da Billy Bob Thornton, con Matt Damon e Penelope Cruz.
Titolo Trilogia della
frontiera
Autore Mc Carthy Cormac
Editore Einaudi
Collana Super ET
Prezzo € 19,00
Pagine 1033
Vi lascio con l’inizio
del romanzo Cavalli selvaggi:
La fiammella della candela e la sua immagine riflessa nella
specchiera si piegarono e si raddrizzavano appena lui entrò e di nuovo quando
richiuse la porta. Si tolse il cappello e avanzò lentamente. Le assi del
pavimento scricchiolarono sotto i suoi stivali. Rimase in piedi nel suo vestito
nero davanti allo specchio scuro verso cui i gigli si protendevano pallidi dal
sottile vaso di cristallo. Alle pareti del freddo corridoio dietro di lui erano
appesi ritratti di antenati che conosceva solo vagamente racchiusi nel vetro e
appena illuminati sopra il rivestimento di legno. Abbassò lo sguardo sul
mozzicone di candela ormai sformato dalle colature. Premette il pollice sulla
cera…Infine volse lo sguardo al volto scavato e contratto che emergeva dalle
pieghe del vestito funebe…
venerdì 19 luglio 2013
Agenda letteraria, ricorda Joseph Cronin, il suo realismo "E le stelle stanno a guardare"
Agenda letteraria
Eccoci ancora
qui. Ben ritrovati, questa sera, la
nostra agenda letteraria ci ricorda Archibald Joseph Cronin, lo
scrittore britannico autore di “E le stelle stanno a guardare”, il
famoso romanzo da cui sono stati tratti vari sceneggiati degli anni settanta e
un film del 1939, quattro anni dopo la prima pubblicazione di questo
romanzo, che è stata nel 1935. Prima di dedicarsi completamente alla letteratura,
è stato un medico e la sua esperienza di lavoro come ispettore medico presso delle
miniere, gli è servita come spunto per il suo noto romanzo, il quale è stato una
fonte di insperato successo che lo ha convinto a dedicarsi pienamente alla scrittura.
La popolarità dei suoi romanzi si deve alla sua bravura come scrittore, perché con
le sue perspicaci osservazioni e dettagliate descrizioni grafiche, è riuscito a
ricreare quelle sensazioni di realismo che hanno caratterizzato la società
e la popolazione del suo tempo, per poi elaborare tutti questi elementi sotto forma di romanzo
romantico.
La sua opera
maggiore è anche la più famosa, resta “E le stelle stanno a guardare”, che
narra la storia di tre uomini diversi, che hanno in comune la cittadina
mineraria da cui provengono e la volontà di lasciarla per una vita migliore, riuscendo alla fine, anche grazie alla loro determinazione a realizzare ognuno i propri
desideri.
La cittadina che fa
da scenario a questa storia ha un nome immaginario, ma mostra tutte le
caratteristiche e le condizioni di vita reali delle cittadelle minerarie e
delle famiglie di minatori che le abitano, questo perché il nostro scrittore le
ha viste con i suoi occhi durante il suo lavoro. I punti fondamentali di questo
romanzo sono il grande incidente che si verifica nella miniera e la grande
guerra che spinge i vari personaggi a compire delle scelte. Vi lascio con un piccolo
passo di E le stelle stanno a guardare:
Era ancora buio quando Martha si svegliò, e il freddo era crudo. Il
vento s’ingolfava gelido nelle crepe dei muri della casupola di due soli vani.
Si udiva, lontano, il rantolo delle onde. Il resto era silenzioso.
Dettagli del libro
- Titolo: E le stelle stanno a guardare
- Autore: A. Joseph Cronin
- Traduttore: Coardi C.
- Editore: Bompiani
- Collana: I grandi tascabili
- Edizione: 8
- Pagine: 550
Scopriamo le novità in libreria
Novità in libreria
In questa calda
estate continuano le novità in libreria per riempire le nostre giornate.
Quindi andiamo a far
scorta di fresche uscite come il romanzo “Il mistero di giardini di Hampton Court”,
edito dalla Corbaccio Editore, e scritto da Julia Stuart, una giornalista e ora scrittrice inglese, che con
questo mistery vittoriano, è già al suo terzo romanzo. La storia tratta le
vicende di una principessa indiana di nome Alexandrina o Minky, che vista la
rovina della sua famiglia, riesce a ottenere il benestare della regina
Vittoria, che le concede un appartamento all’interno del Palazzo di Hampton
Court, con cui si trasferisce insieme alla sua cameriera Pooki, unica macchia
in tutto questo progetto è la morte di uno dei residenti durante un picnic, a
causa del pasticcio preparato dalla sua cameriera che viene accusata dell’omicidio,
ma l’aura di mistero che avvolge la
villa, senza contare i bizzarri personaggi che le girano attorno, la spingono a
indagare svelando molti segreti sepolti all’interno di Hampton Court che
coinvolgono anche tutti i residenti.
Titolo Il mistero di giardini di Hampton Court
Autore Julia Stuart
Editore Cobaccio
Collana Romance
Pagine 386
Ritorna una scrittrice finalista al Premio
Strega dell’anno scorso, Lorenza Ghinelli che dopo La Colpa, ci presenta il suo
nuovo lavoro, edito dalla Newton che continua a regalarci grandi best seller a
piccoli prezzi.
Questo romanzo parla
di un ragazzino di soli tredici anni di nome Enoch, che è costretto a portare
dei tutori di metallo che lo hanno reso una vittima dei suoi coetanei. La storia
inizia a farsi interessante quando i sogni del nostro giovane protagonista si
fanno realtà come la sparizione dei suoi perseguitori che scompaiono lasciando
un antico ciondolo egizio al suo posto. Cosa
sarà successo? E possibile che sia stato
lui? La sua mamma inizia una indagine chissà qual è la verità. Andiamo a
scoprirlo in libreria al modico prezzo di 0,99 euro.
Titolo Sogni di
sangue
Autore Lorenza
Ghinelli
Editore Newton &
Compton
Prezzo 0,99 €
Le sorprese non sono finite infatti la
Sellerio Editore ci presenta una nuova indagine, questa volta portata avanti da
Davide Camarrone, il giornalista della Rai a Palermo, che ha già presentato alle
stampe alcuni saggi e testi letterari e teatrali, e dopo vari romanzi scritti a
partire dal 2006, porta avanti una nuova indagine del Commissario Galbo, che si
trova a indagare sulla sparizione dell’agente La Mantia, che era un infiltrato
nella mafia per mandato della Procura del Re, intanto salta fuori un altro
importante delitto camuffato da incidente che si potrebbe collegare a La
Mantia. Come si concluderà questa indagine ambientata agli inizi del secolo
scorso?
Titolo L’ultima
indagine del commissario
Autore Davide Camarrone
Editore Sellerio
Pagine 160
Prezzo 12,00 ebook
8,49 €
Altra novità dal mondo fantasy per la casa Editrice
NORD ecco finalmente Nevermore, l’ultimo
romanzo che chiude la saga fantasy MAXIMUM RIDE, iniziata nel 2005 e in Italia
dal 2006 con il libro L’esperimento Angel.
Una storia che narra le vicende di un gruppo di giovani che hanno subito un
esperimento genetico che gli ha dato alcune caratteristiche degli uccelli, una
saga avvincente di cui è stato realizzato anche un fumetto, venuta fuori dalla
mente geniale di James Patterson, un apprezzato scrittore fantasy.
Titolo: Nevermore
Genere: Young Fantasy, Urban Fantasy, Genetica, Fantascienza
Genere: Young Fantasy, Urban Fantasy, Genetica, Fantascienza
Autore: James Patterson
Edito da: Nord
Collana: Narrativa Nord
Prezzo: 16.90 €
Uscita: 18 Luglio 2013
Pagine: 320 p.
Edito da: Nord
Collana: Narrativa Nord
Prezzo: 16.90 €
Uscita: 18 Luglio 2013
Pagine: 320 p.
Caffè letterario, con un brioso caffè in compagnia di una nuova Bridget Jones
Caffè letterario
Hello! Good
Morning carissimi amici. Splendido sole,
noi seduti nella nostra terrazza sul mare avvolti dal suo profumo spinto da una leggerissima brezza, il dolce suono delle acque che fanno da
sottofondo al nostro momento di piacere con un caffè che tanto ci ama, sorseggiato
in compagnia di un amore di libro come
quello di Maria
Murnane, che ci regala una
piacevolissima e briosa lettura del colore della carta da zucchero.
Con un colore che si adatta al nostro mare e al nostro dolce e
rilassato momento letterario, la
nostra scrittrice americana, ci presenta le goffe mosse della sua Waverly Bryson, che nel suo Paese ha deliziato in modo frizzante OLTRE 100.000 lettori.
Miei cari amici, quello che ci accompagna nel nostro Caffè letterario è un libro ideale da iniziare in compagnia del nostro caffè, ma che grazie ai suoi effetti secondari, ci sveglierà dal nostro torpore, per poi seguirci briosamente sotto il nostro ombrellone, dove possiamo continuare le avventure della nostra protagonista, una giovane pierre sportiva che ormai alla soglia dei trent’anni, dopo una cocente delusione d’amore inizia, come la nostra amata Bridget a scrivere, solo che invece di un diario, si mette a comporre brevi frasi sull’amore e la vita naturalmente non sono le classiche frasette sdolcinate ma servono a sfogare la sua amarezza in modo pungente e spiritoso. Ma il destino è bizzarro e riserva delle strane sorprese, che come una briosa ventata di freschezza, illumineranno quella che era la sua grigia e disastrosa vita.
Miei cari amici, quello che ci accompagna nel nostro Caffè letterario è un libro ideale da iniziare in compagnia del nostro caffè, ma che grazie ai suoi effetti secondari, ci sveglierà dal nostro torpore, per poi seguirci briosamente sotto il nostro ombrellone, dove possiamo continuare le avventure della nostra protagonista, una giovane pierre sportiva che ormai alla soglia dei trent’anni, dopo una cocente delusione d’amore inizia, come la nostra amata Bridget a scrivere, solo che invece di un diario, si mette a comporre brevi frasi sull’amore e la vita naturalmente non sono le classiche frasette sdolcinate ma servono a sfogare la sua amarezza in modo pungente e spiritoso. Ma il destino è bizzarro e riserva delle strane sorprese, che come una briosa ventata di freschezza, illumineranno quella che era la sua grigia e disastrosa vita.
“Sta per succedere. Non
riesco ancora a crederci.” Mi sporsi in avanti, verso l’immagine riflessa nel grande specchio
verticale del salotto e tolsi un
pallinoo di lanugine dal mio lungo abito bianco. E poi mi voltai verso le mie
amiche Andie e McKenna, sedute sul divano dall’altra parte della stanza. “Sono già nervosissima. Non so come farò a
percorrere la navata davanti a tutta quella gente” dissi. McKenna si alzò e
si versoò un bicchiere di vino rosso. “Bè,
sarà meglio che inizi a pensarci, perché
fra un paio di settimane avrai addosso gli occhi di trecento invitati in
ghingheri che si aspettano il party dell’anno.” Lisciai la lunga gonna di
seta e con un gesto aggraziato posai le mani sulla vita. Emisi un lieve sospiro
per allentare la tensione. “Non riesco a
credere che sto per sposarmi.” Anche Andie sospirò. “Non riesco a credere che la parata degli sfigati sia finita.”… I
miei annali narravano di appuntamenti che sfioravano il ridicolo, e anche se
non ne avrei sentito certo la mancanza, mi sarebbe mancato poterne ridere. Avevo
collezionato una tale quantità di disastri amorosi da convincermi che il
destino avesse deciso di propinarmi anche la parte che sarebbe spettata a
McKenna, ormai fidanzata da una vita. Andie era single, e quindi aveva il suo
daffare ma la regina incontrastata ero io. …”Ti
ricordi di quello che si presentò al secondo appuntamento con il pantalone
della tuta da ginnastica?” disse. Poco mancò che McKenna sputasse il vino. “Il tizio della tuta! Come dimenticarlo… E
quella volta in cui si stava facendo togliere un callo dalla pedicure su
Chestnut Street e il tizio con cui doveva uscire passò davanti alla vetrina dl
negozio insieme ai suoi amici?” “Ah, è vero, quel gran figo di Nate Miller”
dissi, facendo una smorfia. “Era il
giorno del nostro primo appuntamento.” Fu anche il più Terribile. … “… Credo che la mia – waverlinata - preferita sia quella in cui si spalmò sei chili di
autoabbronzante e si presentò alla festa aziendale di quel tipo, Mike, facendo
la splendida; come se avere un’abbronzatura del genere a metà dicembre fosse
normale.” “Oddio, vi prego, non
ricordatemelo” dissi chiudendo gli occhi e rivivendo per un attimo la mia
infelice interpretazione dell’Umpa Lumpa. “Certo
che no, mia cara” disse Andie. “Te lo
ricorderemo altre mille volte.”… Era un tardo sabato pomeriggio di
novembre, ed era trascorso poco più di un anno da quando io e Aaron ci eravamo
conosciuti alla raccolta fondi per l’ospedale di San Francisco, dove il
fidanzato di McKenna faceva tirocinio. Aaron, che aveva deciso di seguire le
orme dei genitori, entrambi avvocati di successo, era socio di un grosso studio
legale del centro. All’inizio non avevo dato importanza al nostro incontro; perché
avrei dovuto? Lui era ricco, brillante, bello e di parecchi anni più grande di
me. Era proprietario di una grande casa vittoriana in cima a Nob Hill e di un
modernissimo cottage di legno sul lago Tahoe. Io non possedevo nemmeno un
garage. … Aaron era considerato uno dei partiti più appetibili di tutta San
Francisco. Io ero, bè… ero quella in piedi accanto a lui al tavolo del buffet. I
nostri gomiti si scontrarono di fronte al piatto dei gamberoni o – per meglio
dire – feci una “warverlinata” e lo
urtai mentre cercavo di infilzare lo stesso gamberone che aveva puntato lui,
schizzandogli la salsa cocktail su tutta la manica. … Come sempre quando sono
nervosa, iniziai a straparlare di cose senza senso… mi aspettavo che tornasse
dalla super top model con tre lauree che avevo dato per scontato che fosse con
lui. Ma –sorpresa- non era accompagnato. Ed era lì a parlare con me. Quando mi
chiese il numero di telefono quasi mi strozzai. … Sette mesi dopo, in cima alla
Coit Tower, mi aveva chiesto di sposarlo. Sembrava una cosa un po’ precipitosa,
ma era tutto così eccitante e romantico che mi gettai fra le sue braccia e
dissi di sì. … “Wave, non importa che
cognome abbia Aaron, quell’uomo è innamorato di te perché sei adorabile e
insieme avrete una vita stupenda” Sospirai. “Vorrei che anche papà fosse d’accordo con te.” Il suono del campanello
ci fece voltare tutte e tre contemporaneamente. McKenna andò al citofono e
premette l’interfono. “Chi è?” Una
voce profonda riempì la stanza “Sono Aaron.
Posso parlare con Waverly?” Aaron? Adesso? Saltai a nascondermi dietro lo
specchio. McKenna mi guardò. “Lo stavi
aspettando?” disse. Scossi la testa.
“Gli avevo detto che oggi ero impegnata
con i preparativi tutto il giorno e dopo avrei cenato con voi. Chiedigli cosa
vuole.”… “Ho solo bisogno di parlare, okay? È importante.” Dalla voce non
sembrava in vena di scherzi. … Le feci segno di aprire. … Ebbi subito la
sensazione che i suoi passi pesanti sul delicato parquet di casa mia
annunciassero cattive notizie. … “Ciao
tesoro, cosa succede?”… Si sedette sul divano e mi guardò afflitto. Non appena
mi accorsi che aveva gli occhi rossi e gonfi, dimenticai all’istante ogni superstizione
e gli fui immediatamente accanto. “Ehi va
tutto bene? È successo qualcosa?” Annuì piano. “Stanotte non ho chiuso occhio?” Il padre di Aaron soffriva di
cuore. “Sta bene?” “Si, lui sta bene.” Gli presi le mani. Erano
fredde e sudate. …Alla fine il suo sguardo tornò al presente, e mi fissò. Ma non
disse nulla. “Tesoro?” … “Io… io…” la sua voce era a malapena un
sussurro. Attesio per un lungo momento prima che si decidesse a parlare. “Io… io… non credo di poterti sposare”
disse infine. Il tempo si congelò in quell’istante. E anch’io. Le mie viscere
diventarono di ghiaccio, tanto che l’aria nei polmoni mi faceva male a ogni
respiro. … Aaron si girò dall’altra parte, puntando le mani contro le
ginocchia. Alla fine decise a voltarsi e mi guardò. “Io non ti amo, Waverly.”…
Autore Maria Murnane
Editore Giunti
Collana: A
Traduttore: Lisa Maldera
Pagine 384
Dimensione: 14x21.5cm
Data di pubblicazione: Luglio 2013
Prezzo 9,90 €
Agenda letteraria, William Makepeace Thackeray e Stanley Kubrick,
Agenda letteraria
Le
qualità ed energie che portano un uomo a conquistare una fortuna sono spesso le
stesse che lo portano poi a perderla. Barry Lyndon
Cari amici,
se amate i film del regista Stanley
Kubrick, sicuramente riconoscerete il protagonista della nostra Agenda
letteraria, che oggi 18 Luglio, ricorda la nascita dello scrittore inglese William Makepeace Thackeray (1811-1863), che dal suo romanzo
Le
memorie di Barry Lyndon, è stato tratto il film del nostro ecclettico
regista intitolato Barry Lyndon, che narra le vicende della vita di questo gentiluomo
irlandese, che tra la sofferenza amorosa e quella delle battaglie per il suo
re, i suoi viaggi per le corti d'Europa, il suo matrimonio e le sue dimore in
Inghilterra e Irlanda, fanno da scenario alle avventure, ai successi e alle
sventure di quest’uomo costretto a persecuzioni, cospirazioni, e calunnie che
lo hanno reso vittima del suo mondo. Questo autore, famoso per il suo stile
satirico con cui ha scritto una delle sue opere più famose La fiera delle vanità, che lo ha reso molto popolare tra gli
inglesi del suo tempo che sembra abbiano apprezzato la bella mostra della loro
società.
Oh perbacco!
Il tempo vola e nessun finale è degno come quello di questo film tratto dal
romanzo di questo rispettato scrittore inglese, che a suon di Schubert ci
conclude la storia di Barry Lyndon.
giovedì 18 luglio 2013
Ed ora manga! Manga? Con i Peanuts di Schulz
Ed ora manga! Manga?
Dopo una piccola pausa,
la nostra rubrica dedicata al fumetto ritorna in grande stile, insieme a uno dei più
amati al mondo, da grandi e piccoli, un’icona generazionale che è entrata nella
storia del fumetto occidentale, tanto da poter essere considerata letteratura
e filosofia sotto forma di grafica e il suo ideatore un poeta come lo
ha definito Umberto Eco che dice: “Se poesia vuol dire capacità di portare tenerezza, pietà, cattiveria a
momenti di estrema trasparenza, come se vi passasse attraverso una luce e non
si sapesse più di che pasta sian fatte le cose, allora Schulz è un poeta”.
Come avete già capito, sto parlando dei nostri amati Peanuts, la gang di Charlie Brown e i suoi amici, che dal 1950 animano
le nostre giornate con le loro perle di saggezza, grazie alla matita del grande
fumettista Charles Monroe Schulz, che ci ha fatto dono di questi amati
personaggi, che sono entrati nel cuore di molte generazioni e nonostante il
ritiro del suo papà nel 1999, seguita dalla scomparsa nel Febbraio dell’anno
seguente, anche se la serie si è conclusa insieme al suo creatore, loro continuano a farci compagnia, perché è impossibile
dimenticare qualcosa che fa parte di noi.
Il nostro fumettista ha
iniziato la sua carriera nel 1947 con una striscia di fumetti intitolata Li?I Folks.
I suoi disegni sembrano
una delineazione di quelli che saranno i protagonisti del suo capolavoro i Peanuts, che come abbiamo detto, fanno
la loro comparsa nel 1950 con un Charlie Brown, in attesa di
evoluzione come si capisce dalla sua prima copertina.
Infatti, come un po’
tutti i fumetti nel corso degli anni i personaggi crescono e la loro grafica si
perfeziona
Come i figli assomigliano
ai loro genitori, anche questo fumetto mostra i tratti del suo papà, che ha
utilizzato le sue generalità per delineare il suo figlioletto Charlie. Questo mito,
che ha il nome letterale di “ nocciole”, racconta le vicende di Charlie
Brown, un bambino di 8 anni che sembra calvo, ma sfoggia un ricciolo
sulla fronte, che nonostante tutto quello
che fa o dice è sbagliato, grazie alla sua forte testardaggine continua a
provarci, infatti, perché mollare quando una cosa ti piace, come ad esempio far
volare gli aquiloni. Le giornate di Charlie sono animate dai suoi amici che col
passare del tempo sono aumentati fino a quelli che tutti conosciamo che sono il
grande Snoopy il suo amato cane, che con la sua dinamicità è diventato
un personaggio insostituibile nella serie e Woodstock, l’uccellino maldestro amico di Snoopy, poi ci sono
Lucy,
la sua compagna nella squadra di baseball, va dietro a Schroeder e ha un
carattere egoista e bisbetico, Schroeder è il bambino del piano, calmo
e impassibile, Linus, fratello minore di Lucy oltre a essere il migliore amico
di Charlie e anche il filosofo e il teologo del gruppo nonostante, la sua amata
coperta è il più intelligente tra tutti, Sally, innamorata di Linus è la
sorella minore di Charlie, Piperita Patty, il maschiaccio capitano della squadra
di baseball, Marcie, la tipa con gli occhiali amica di Piperita Patty, Frieda, la ricciolina e chiacchierona del gruppo, Eudora,
la ragazza dai capelli neri e lunghi col berretto di lana è l’ultimo
personaggio che si è unito alla gang e altri personaggi minori.

La filosofia dei
Peanuts, è diventata quella di tutti, tanto che hanno deciso di utilizzarli nel
1959 in uno spot pubblicitario per la Ford, che ci mostra i nostri amici, per
la prima volta sotto forma di cartone animato il cui produttore è Bill Melendez.
Il nostro fumettista
dopo il successo di questa prima esperienza, decide di dar via a uno special
televisivo natalizio del 1965 chiamato A Charlie Brown Christmas, con le
musiche prodotte da Vince Guaraldi e un
cortometraggio dal titolo A boy named Charlie Brown, di cui vi
lascio un piccolo assaggio in italiano.
Agenda letteraria
Agenda letteraria
"Perry
Mason, avvocato. Ricordatevi questo nome. Lo sentirete di nuovo. Sta per
diventare famoso."
Oggi 17 Luglio rendiamo omaggio alla
nascita dello scrittore americano Erle
Stanley Gardner, conosciuto anche con lo pseudonimo di A.A. Fair, che ha trovato ispirazione dal suo lavoro per dar vita a
uno degli avvocati più famosi del mondo della letteratura, da cui è stato tratto un
famoso film degli anni ’30 e un serie di telefilm una degli anni ’50-’60 e l’altra
degli anni ’80-‘90.
Il grande Perry Mason, che ha fatto la sua
entrata in aula nel 1933, quando è uscita la sua prima avventura dal titolo Perry Mason e le zampe di velluto, altre
82 cause porterà avanti risolvendo i casi e scagionando i suoi clienti
innocenti. Questo scrittore, è stato molto apprezzato per i suoi romanzi gialli,
tanto che riceve la nomina di “Gran
Master” dai Mystery Writers of America. In Italia la serie di questi
romanzi è stata pubblicata dalla casa Editrice Mondadori.
Oltre ai film a questo avvocato del diavolo è stata ispirata la canzone di Ozzy Osbourne Perry Mason, e vi lascio con questa canzone
Oltre ai film a questo avvocato del diavolo è stata ispirata la canzone di Ozzy Osbourne Perry Mason, e vi lascio con questa canzone




































