martedì 3 settembre 2013

I bei libri si distinguono perché sono più veri di quanto sarebbero se fossero storie vere. Ernest Hemingway Recensione, Le ceneri dell'esistenza by Dami Jissed Vertiz Lozano

Recensione
 Le ceneri dell'esistenza, è un romanzo dal forte impatto, che cela dietro il grande amore il ricordo a volte crudo, di una delle pagine storiche più orribili e indimenticabili della storia, perché rivela il peggio della natura umana, l’olocausto. Questa scrittrice, nonostante la giovane età è riuscita a coinvolgere il lettore, e trasportarlo all’interno di una pellicola a bianco e nero, che ricorda le tinte forti del film del celebre Steven Spielberg, Schindler's List, un memorandum che fa riaffiorare in superficie la cruda realtà di chi è morto e ha sofferto all’interno del lager.
 Un lavoro che rivela il potenziale di questa giovane autrice, che è riuscita con una scrittura scorrevole e semplice anche se ancora in crescita, a concatenare la storia principale, quella del grande amore tra Thomas e Ariel a quella storica, che rivela l’influenza della lettura dei documenti lasciati dalle grandi testimonianze dell’olocausto. Il delicato tema della deportazione e della vita all’interno del lager, è profondamente legato al tema dell’amore che in questo libro è visto dalle sue più varie sfaccettature, dall’amore puro e delicato come può esserlo il primo amore, all’amore forte, pieno di passione a quello materno, un incondizionato legame che unisce la madre al figlio. Dei contenuti importanti e complessi, che è riuscita a sviluppare molto bene, grazie anche alla buona costruzione dei personaggi, che rivelano una forte personalità come Thomas, che con il suo carattere schivo e riservato, ma allo stesso forte e indomito, che ricorda la fierezza di un bellissimo cavallo selvaggio, ma che per la sua Ariel sa essere anche crudele e spietato, come si rivela nella seconda parte del libro, dove si vendica crudelmente con tutti quelli che osano fare del male alla sua amata. 
 Leggendo il libro, ho avuto la sensazione di rivedere i personaggi del celebre romanzo di Emily Brönte, Cime tempestose, però durante la lettura mi sono subito resa conto che nonostante la similitudine che li unisce, in realtà sono molto diversi, perché questa storia presenta dei personaggi positivi e non negativi. Infatti Thomas, a differenza del tenebroso Heathcliff, non si lascia distruggere dall’amore ma al contrario, è l’amore a salvarlo da se stesso.
…“Mi ripetevo tutti i giorni quanto ti odiavo, e questo mi faceva andare avanti e riempire quel vuoto di risentimento. Ma adesso che ti ho tra le mie braccia capisco che era solo amore. Tu sei mia”…
  Thomas, è un personaggio che è stato segnato dall’amore, non solo da Ariel ma anche da quello di sua madre, che abusava del suo corpo come del suo amore. Thomas – “Tu parli tanto d’amore, ma sei solo come mia madre, lei mi massacrava e poi mi diceva che mi amava, ed è quello che stai facendo tu. Mi stai massacrando, riducendo ad uno straccio, solo per un tuo divertimento. Ti piace avere due ragazzi che si ammazzano per te, vero? Beh, la vuoi sapere la novità? Adesso ne hai solo uno. E ora esci di casa, vattene dalla mia vita. Non ti voglio vedere mai più!”…
 L’amore trionfa su tutto infatti, nonostante lui prova della gelosia per Zaccaria, che può stare con la sua amata, non lo odia e tanto meno cerca di vendicarsi di lui, ne è la prova il fatto che desidera proteggere suo figlio e dargli in sua memoria lo stesso nome.
Thomas -“Lo chiameremo Zaccaria, in onore a quell’uomo che ti ha regalato tanta felicità”.
 Se Thomas è la luna che splende in un cielo pieno di stelle, Zaccaria è il sole, splendido e caldo, che riscalda e conforta il cuore di Ariel, che gli vuole bene, ma non lo ama come dovrebbe, e lui in cuor suo lo sa e accetta ciò che lei è disposta a donargli, ricambiandola con un amore puro e sincero che è fiorito nel giardino del suo cuore quando erano bambini.
 Zaccaria -“…il mio amore per te è sempre stato incontenibile, sin da quando eravamo piccoli. Ho capito di amarti alla follia a sei anni, quando sono caduto e mi sono sbucciato il ginocchio e tu mi hai portato con te dentro casa e mi hai sciacquato la ferita e poi l’hai curata con un bacio. In quel momento ho davvero realizzato che saresti stata mia moglie e che ti avrei amata fino alla fine dei miei giorni…”
Zaccaria è un personaggio positivo e coraggioso, che come Ariel e Thomas si ritrova a crescere troppo presto, infatti alla prematura morte del padre, durante il fidanzamento con Ariel ha dovuto svestire i panni del ragazzino di soli quattordici anni e si è fatto responsabile degli affari di famiglia. Zaccaria – “Sono pronto. in tanti ucciderebbero per essere nella mia stessa situazione. Mio padre sarà fiero di me. Porterò avanti tutto in modo diligente ed impeccabile. E poi non sarò solo. Ci sarai tu con me.”
Anche se come Edgar, si ritrova nel mezzo dell’amore profondo tra Thomas e Ariel, non è stato contaminato da nessun sentimento di odio o gelosia e ha pensato a lei, al suo grande amore anche dopo la sua morte.
Zaccaria – “Dentro di me ho sempre saputo che hai amato qualcun altro, oltre me, ma non hai mai detto niente. Mi sei stata fedele come lo sono stato io. Amandoti più della mia vita.
 Di questo trio amoroso Ariel è la protagonista, la chiave di volta delle varie figure dell’amore, è colei che apre le porte del cuore di entrambi i suoi due amori, Thomas e Zaccaria, che la amano di un amore incondizionato. Lei è un personaggio con un cuore forte e coraggioso, sicura del suo amore, infatti sarà indissolubile, ma con determinazione vi rinuncia per poter aiutare la sua famiglia.
  Con il dolore nell’anima decisi su due piedi che dovevo lasciare Thomas per sempre.
La ragione prevale sul suo cuore, ma la sua fiamma rimane viva sotto le ceneri del suo dolore. Nonostante l’egoismo di cui si sente vittima nella prima parte del libro, che la possono avvicinare a Catherine, la protagonista di Cime Tempestose, non possono essere più diverse perché rimane salda e come Thomas non si lascia schiacciare dal peso del suo amore, ma va avanti e l’amore la ricompensa.
  Ariel –“Mi sto comportando ingiustamente? Con Thomas e Zaccaria? Amo alla follia Thomas, ma non voglio rinunciare alla compagnia di Zaccaria. E’ un ragazzo spontaneo, divertente, non mi ci devo mica sposare… E poi Thomas mi ha concesso del tempo, prima di scartare del tutto Zaccaria, vorrei conoscerlo meglio, lo stesso vale per Thomas, infondo lo conosco da un mese.”
…non potevo davvero credere che fosse vivo, che fosse stato vivo per tutto quel tempo. Avevo versato così tante lacrime da riempire il mio oceano di disperazione, dove nuotavo da anni. Avevo imparato a restare a galla, ma mi mancava qualcosa. Mi mancava Thomas. E ora era lì.
 Ariel, è la donna che ha provato la gioia e la freschezza di un amore che sboccia, aprendo il suo giovanissimo cuore a un sentimento bellissimo che le darà forza nella sua difficile vita.
  "Lui si avvicinò a me e mi prese il volto tra le mani. Io aprii leggermente la bocca a corto d’aria. Lui espirò l’ultima boccata vicino alle mie labbra. Stava per fare qualcosa di inaspettato. Qualcosa che mi avrebbe dato forza nei momenti difficili. Con delicatezza mi posò un bacio sulle labbra. Era una sensazione bellissima. Mi sentivo volare. “Sono innamorata. Troppo innamorata”."
 Dopo aver assaporato il dolce sapore della felicità, ha scoperto il gusto amaro dell’abbandono e del dolore
il mio cuore andò di nuovo in frantumi. Ero davvero a pezzi. Volevo solo morire. Volevo trovare pace, non volevo sentire più dolore. Ero consumata da quel continuo lacerarsi dentro di me. Improvvisamente mi sentii svuotata, come un cadavere. Le lacrime si fermarono e guardai ancora per una volta, per l’ultima volta quegli occhi celesti che mi avevano resa la ragazza più felice del mondo e che ora mi avevano distrutta. Tutta la mia vita era lì, con lui. Spense la mia vita con uno sguardo, portandosi con sé le ceneri della mia esistenza.”
 Dopo aver ritrovato di nuovo il suo amore lei si abbandona alla sua forza travolgente e l’amore puro diventa passione. Ma la perdita lacera di nuovo il suo cuore e solo l’amore del suo bambino la salva dall’irreparabile.
 Nel momento in cui il mio braccio si stava alzando per poi  pugnalarmi, il bambino mi calciò con una tale forza che lanciai il coltello lontano qualche metro. Corsi ad appoggiare la mano sul ventre cercando di attutire il dolore. In quel momento tornai lucida. …
Capii davvero di non essere sola, anche in quel momento di sconforto il mio piccolo bambino c’era. Non mi aveva mai lasciata e così dovevo fare io. Dovevo lottare per lui.

 Questo libro, con la sua trama coinvolgente, i personaggi ben costruiti che con le loro interpretazioni si muovono agilmente sul palcoscenico di questo delicato scenario che con i suoi contorni ben studiati e definiti, riesce a trasportare il lettore all’interno di questo mondo, dove si rimane inesorabilmente coinvolti dalla destrezza delle loro interpretazioni, che sotto la regia di Dami Jissed Vertiz Lozano, acquistano forza e determinazione, lasciando il povero lettore in balia delle loro emozioni. Nonostante è un’opera giovanile, questo romanzo rivela una bravura innata, che ha permesso a questa autrice di gestire magistralmente una storia che nasconde dietro il suo velo temi di grande importanza, che nell’insieme lasciano una profonda traccia nel cuore di chi ha la fortuna di leggere quest’opera, che ha i presupposti per concorrere a importanti concorsi letterari. In definitiva un libro che va assolutamente letto e riletto. 
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