La biblioteca teologica del Monastero di Strahov a Praga

La bacheca dei libri, ha come modello questa immensa fonte di conoscenza perché: "La lettura è per la mente ciò che l'esercizio è per il corpo

Novità e successi della NORD Editore

Ecco le novità da non perdere e il successo di "Vita dopo vita" che come sottolinea l'Espresso:«La nostra eroina muore e rinasce innumerevoli volte; e il lettore la segue in un crescendo di suspense che sta la fantascienza e il miglior realismo magico. Un romanzo così non si era mai visto.»

Novità e successi della Dunwich Edizioni

La Porta dei cieli, il thriller archeologico protagonista del Blog Tour ancora in corso; Il successo dell'horror "William Killed The Radio Star" uno sfondo musicale dalla intricata indagine psicologica e le attese novità legate ai concorsi della Dunwich.

I 5 romanzi finalisti del Premio Strega 2014.

Ecco i romanzi candidati a entrare nell'immortale albo d'oro del Premio. Il favorito è "Non dirmi che hai paura" vincitore del Premio Strega Giovani. Alla finale del 3 Luglio ha vinto il prezioso elisir Francesco Piccolo con "Il desiderio di essere come tutti".

Novità editoriali da non perdere

Ecco le fresche letture che hanno attirato la mia attenzione. Da un Amore Alieno a Per sempre insieme,dalla passione di Così come sei al distopico fantasy Mystic city, ma un Eccezione serve sempre quindi non perdetevi l'eccezionale caos di sentimenti scritta dall'islandese Audur...

venerdì 21 marzo 2014

La poesia non è di chi la scrive, ma di chi se ne serve.

Benvenuti tra le mie pagine,

Oggi 21 marzo, è un giorno molto importante per la letteratura, perché si celebra la Giornata Mondiale della Poesia, ricorrenza istituita durante la XXX Sessione della Conferenza Generale Unesco, nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente. Con questa data, che segna anche il primo giorno di primavera, si vuole riconoscere all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturale, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace.
La poesia, è considerata sin dall’antichità la forma più alta del canto. Un linguaggio universale, che sfiora come un petalo gli animi dei suoi ascoltatori.
Accordate ad arte, le singole parole diventano musica quindi, lasciamoci cullare dalle loro delicate note con l’immortale voce di Catullo... Vita e amore a noi due Lesbia
Vita e amore a noi due Lesbia
e ogni acida censura di vecchi
come un soldo bucato gettiamo via.
Il sole che muore rinascerà
ma questa luce nostra fuggitiva
una volta abbattuta, dormiremo
Dammi baci cento baci mille baci
e ancora baci cento baci e mille baci!
Le miriadi dei nostri baci
tante saranno che dovremo poi
per non cadere nelle malie
di un invidioso che sappia troppo,
perderne il conto scordare tutto.
L’allegoria del poeta, cantata dall’Albatros di Charles Boudelaire
L’Albatro
Spesso, per divertirsi, uomini d’equipaggio
catturano degli albatri, vasti uccelli dei mari,
che seguono, compagni indolenti di viaggio,
il solco della nave sopra gli abissi amari.

Li hanno appena posati sopra i legni dei ponti,
ed ecco quei sovrani dell’azzurro, impacciati,
le bianche e grandi ali ora penosamente
come fossero remi strascinare affannati.

L’alato viaggiatore com’è maldestro e fiacco,
lui prima così bello com’è ridicolo ora!
C’è uno che gli afferra con una pipa il becco,
c’è un altro che mima lo storpio che non vola.

Al principe dei nembi il Poeta somiglia.
Abita la tempesta e dell’arciere ride,
esule sulla terra, in mezzo a ostili grida,
con l’ali da gigante nel cammino s’impiglia.
E cosa dire del Nobel della letteratura del 1996, Wisława Szymborska, la poetessa polacca, contraria alle biografie e a alle interviste, che diceva: “Bastano le mie poesie”.
Ringraziamento
Devo molto
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.

La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.

Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l'amore non può darlo,
né riesce a toglierlo.

Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come un orologio solare,
capisco
ciò che l'amore non capisce,
perdono
ciò che l'amore non perdonerebbe mai. ... (da "Vista con granello di sabbia”)
Tanti poeti famosi, ma ascoltiamo le giovani voci contemporanee? Allietiamo i nostri cuori con la poesia promettente di una giovane voce  Graziella Benatti, e della sua ode “L’immaginaria follia di un amor
Tu,
io e te,
noi,
il mondo ci unisce,
l’immaginaria follia di averti tra le mie braccia...
Tu che eri e sei ancora bellissima
Un fiore che continua a sbocciare e che regala un immenso profumo di primavera,
fresca e accogliente.
Io con la mia armonia colpisco il tuo fiore
Raccogliendo ogni suo disegno
Ogni suo petalo imprigiona la mia anima
Regalandomi quella sensazione pura di trasparenza
che nel cielo si irradia sfociando in immensi colori,                                               
mille profumi, mille colori che avvolgono il mio corpo,
giocando nei sensi regalandomi ogni giorno il tuo sapore,
la tua essenza la tua purezza dolce come il miele
candida come la neve.
Tutto di te mi ha fatto breccia nella mia esistenza,
da piccola, da adolescente, da adulta...
il mio cuore è lieto di ritrovarti;
cercavo altrove quelle sensazioni
e sapevo che sei stata e sei l’unica essenza della mia vita.
I tuoi occhi cercavano i miei, mille volte
e desideravano le tue braccia di trovare le mie...
Mi pento amaramente di quelle ferite inferte nei tuoi petali
Che ti hanno fatto sanguinare l’anima;
vorrei farti guarire e rasserenarti che non mi perderai mai,
sono qua e ci sono sempre stata fiore dei miei occhi...
il tuo profumo non abbandonerò mai,
presente ad ogni mio passo di vita
continuerai a tenermi per mano.
Per concludere non poteva mancare la nostra Alda Merini, musa ispiratrice della poesia per tanti concorsi. ecco la sua voce profonda mentre legge due delle sue immorali liriche.
Alla Prossima...

Anteprima: La vita mi ha messo alla prova. Ma con l’iris ritrovo la fiducia. La vaniglia mi fa sentire protetta. Perché i profumi sono la mia strada

       Benvenuti tra le mie pagine...

Miei carissimi lettori, la primavera è finalmente iniziata, l’inverno è passato, tutto rinasce a nuova vita e in un momento così magico, non c’è niente di più bello che lasciarsi andare ai suoi freschi e deliziosi profumi. A questo proposito oggi voglio presentarvi una bellissima anteprima letteraria, che per pura coincidenza, si sposa bene con i freschi profumi della primavera e con il romanzo che stiamo portando in tour “L’ultimo battito del cuore”.
Vi chiederete cosa hanno in comune questi due romanzi?

Prima di rispondere a questa domanda, lasciate che vi presenti questo meraviglioso libro che potrete trovare nelle librerie italiane dall' 8 Maggio, con il titolo:  Il sentiero dei Profumi, edito dalla Garzanti Editore e la sua strepitosa scrittrice, è  Cristina Caboni.
 “Un romanzo italiano già venduto in Europa.
Un fenomeno come Il linguaggio segreto dei fiori.”
l’Espresso
sinossi::
Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell’amore. Solo quando crea i suoi profumi riesce ad allontanare tutte le insicurezze. Solo avvolta dalle essenze dei fiori, dei legni e delle spezie sa come sconfiggere le sue paure. I profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei pensieri più profondi, delle speranze più nascoste: l’iris regala fiducia, la mimosa dona la felicità, la vaniglia protegge, la ginestra aiuta a non darsi per vinti mai. Ed Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n’è andata via, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora ha potuto contare solo su sé stessa. Da allora ha chiuso le porte delle sue emozioni. Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi in una delle maggiori botteghe della città, dove le fragranze si preparano ancora secondo l’antica arte dei profumieri. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità. Ma non è ancora riuscita a creare l’essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C’è un’unica persona che ha la chiave per entrare nelle pieghe della sua anima e guarire le sue ferite: Cail. Cail che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. Perché anche il seme più acerbo quando il sole arriva a riscaldarlo trova la forza di sbocciare.
L ’’autrice è...  Cristina Caboni
Cristina Caboni vive nella bellissima Sardegna, in provincia di Cagliari con suo marito e i loro tre figli. Oltre a dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, lavora per l’azienda apistica di famiglia, occupandosi principalmente della cura delle api regine. Un’altra sua grande passione sono le rose, delle quali coltiva una grande varietà di specie. Il mondo dei profumi e delle essenze naturali la accompagna da lungo tempo, e il suo primo romanzo “Il sentiero dei profumi” vuole essere un omaggio a quanto di più affascinante si cela dietro un odore, che sia quello di un ricordo lontano, un amore perduto e irraggiungibile, una speranza che sa di nuove opportunità.
Dopo aver fatto un po’ la conoscenza con la nostra scrittrice è giunto il momento di rispondere alla mia domanda:
Cosa ha in comune Il sentiero dei profumi, con il bellissimo romanzo di Valentina Cebeni, protagonista del nostro Tour?
Beh! Senza alcun dubbio, il meraviglioso mondo dei fiori, e poi la rinascita delle due donne protagoniste dei romanzi, entrambe diverse, ma allo stesso tempo anime affini, perché riescono a rinascere come un bellissimo fiore a primavera, grazie al magico mondo dei fiori. 
La Penelope della nostra Valentina Cebeni,  grazie al giardino, che rifiorisce insieme a lei; Elena, la protagonista de “Il sentiero dei profumi” invece, si serve delle essenze estratte dai fiori, con le quali crea delicati profumi. Ogni profumo ha il suo profondo significato, proprio come i fiori, infatti lei dice: La vita mi ha messo alla prova. Ma con l’iris ritrovo la fiducia. La vaniglia mi fa sentire protettaQuindi, ... i profumi sono la mia strada.
 
Lasciatevi andare al benefico e meraviglioso mondo dei fiori , dopo “Il linguaggio segreto dei fiori”, non perdetevi questo emozionante romanzo e lo strepitoso Blog Tour alla scoperta di  “L’ultimo battito del cuore, che come questi romanzi saprà raggiungere il vostro cuore.
E come dice Cristina Caboni: La vita è un sentiero, un gradino dopo l'altro. Ma non è solo fatica, è anche colore, immaginazione, profumo e speranza.
Ecco come lei immagina il suo sentiero della vita
E VOI come immaginate il vostro sentiero? Venite a scoprire i suoi pensieri su facebook https://www.facebook.com/pages/Cristina-Caboni-autrice/225150877677593

giovedì 20 marzo 2014

News! Dal mondo letterario

Benvenuti tra le mie pagine...
Come vi avevo preannunciato un po’ di tempo fa, ( http://labachecadeilibri.blogspot.it/2014/01/big-news-spira-un-vento-di-novita-nel_23.html ) nel panorama letterario ha fatto il suo ingresso un nuovo e prestigioso Premio Letterario, quello indetto dalla Città di Como, ovvero il 1° Premio Internazionale di letteratura “Città di Como”.
Oggi Giovedì 20 marzo ore 18:00 daranno il via ufficiale a questo importante Premio Letterario,  il rinomato scrittore e presidente della giuria Andrea Vitali, insieme allo scrittore storico, Giorgio Albonico, presidente dell’Associazione Eleutheria.
 
Ecco la nota informativa dell’evento:
PREMIO DI LETTERATURA “CITTÀ DI COMO”
Andrea Vitali e Giorgio Albonico
Presso lo spazio incontri della libreria UBIK di Como, piazza S. Fedele 32
Lo scrittore comasco Andrea Vitali, presidente della giuria, i giurati e Giorgio Albonico, presidente dell'Associazione Eleutheria, organizzatrice del Premio, presentano la prima edizione del premio internazionale “Città di Como”.
Il premio si pone l'obiettivo di diventare un preciso punto di riferimento culturale del territorio comasco e una sinergia alle realtà già esistenti, una realtà locale ma con riflessi sul territorio nazionale.
Il premio è suddiviso in tre sezioni: la sezione Narrativa, dedicata a Giuseppe Pontiggia (“Libro Edito di Narrativa”, “Racconti del territorio” e “Aforismi”), la sezione Poesia, dedicata ad Alda Merini (“Volume Edito di Poesia” e “Inediti Poesia”) e la sezione giovani (studenti e under 25).
I vincitori saranno decretati da due giurie, una tecnica e una popolare. La giuria tecnica sceglierà 5 finalisti per ogni sezione che verranno a loro volta valutati da un gruppo di lettori selezionati da un’importante libreria di Como tra i fruitori non occasionali di libri, assidui ed esperti nella lettura. La somma delle due votazioni porterà alla proclamazione dei vincitori per ogni sezione.
I migliori elaborati riceveranno un premio in denaro. Ai primi classificati nelle sezioni “Volume Edito di Poesia”, “Inediti Poesia” e “Libro Edito di Narrativa” verranno assegnati 1.000 euro ciascuno, mentre i primi classificati nelle sezioni “Racconti del territorio” e “Aforismi” verranno premiati con 500 euro ciascuno. Nella sezione “Giovani”, invece, verrà dato un premio di 250 euro al primo classificato, di 150 al secondo e di 100 al terzo. Potranno essere conferiti ulteriori premi in denaro ai secondi e ai terzi classificati nelle varie sezioni e saranno assegnati riconoscimenti e segnalazioni della giuria con diplomi e targhe.
Bene amici, mi raccomando non mancate a questo importante evento che sarà annotato negli annali della letteratura.

mercoledì 19 marzo 2014

Finalmente! prende il via uno straordinario Blog Tour, UNICO e ricco di emozionanti sorprese

Benvenuti tra le mie pagine...
      e da questo momento, tra quelle meravigliose del romanzo di Valentina Cebeni, “L’ultimo battito del cuore”.

Si perché da oggi, prende il via uno strepitoso blog tour, dove tra le pagine di alcuni dei vostri blog preferiti, faremo un emozionante viaggio alla scoperta di questo romanzo della fantastica scrittrice Valentina Cebeni, che con grande gioia e amore verso i suoi amati fans, ha accettato di appoggiare il mio entusiasmo  e questo progetto, infatti colgo l’occasione per ringraziarla immensamente per la sua approvazione, la sua collaborazione e soprattutto per il suo tempo.
Durante questo viaggio, grazie al sostegno di tutti i blog che collaborano al progetto, ci emozioneremo scoprendo attraverso il booktrailer, la recensione, divertenti giochi enigmistici, il mondo dei fiori (protagonisti indiretti di questo romanzo),  e simpatiche questions a tema, i risvolti segreti di questa emozionante storia e il carattere dei protagonisti. 
Tutti coloro che seguiranno questo strepitoso Blog Tour, parteciperanno automaticamente al Final Giveaway, dove in regalo per il vincitore ci sarà:

Un PACCO SORPRESA
E... una copia del romanzo:L’ultimo battito del cuore” con 
dedica e autografo” 
della nostra eccezionale VALENTINA CEBENI
A scegliere il fortunato vincitore sarà la nostra amata scrittrice 
“in persona”.   
Sarà lei stessa a valutare i commenti di tutti coloro che hanno preso parte a TUTTE le tappe del tour, tra i vari blog partecipanti.
Quindi, mi raccomando unitevi a tutti i blog e forum, che ospitano le varie tappe, e partecipate con i vostri commenti, perché la nostra Valentina, ci tiene d’occhio   

Piccole regole:
  • Essere membri di tutti i blog e forum;
  • partecipare con i vostri commenti;
Il nome del vincitore sarà comunicato il 22 Aprile. Per poter ricevere notifica in caso di vincita, lasciate il vostro indirizzo e-mail nel commento di questo post, o inviate un’e-mail a mirellagabriellapuglisi@gmail.com
Programma:
Il Blog Tour inizia il 19 Marzo e si concluderà il 22 Aprile, con un Giveaway finale. Le varie tappe si svolgeranno il mercoledì e il venerdì.
Accanto alle date e al blog che ospiterà l’evento, potete trovare il tema della tappa.

  • Mercoledì 19 Marzo  Create your own banner at mybannermaker.com! Presentazione  del Blog Tour e del romanzo,  “Alla scoperta di Valentina Cebeni e di Penelope”  
  • Venerdì  21 Marzo  (http://www.sognipensieriparole.comBooktrailer,  Può tornare a battere il cuore? 
  • Mercoledì  26 marzo  Create your own banner at mybannermaker.com!
     
    Un giardino può curare le ferite del cuore? Il Giardino segreto di Penelope. 
  • Venerdì 28  Create your own banner at mybannermaker.com!“Recensione” su “L’ultimo battito del cuore
  • Mercoledì 2 Aprile  Create your own banner at mybannermaker.com!
     
    Scopriamo i personaggi con i giochi enigmistici: Cruci puzzle trova i protagonisti.
  • Venerdì 4 Aprile   http://labibliotecainfinita.forumfree.it/ Il mondo dei fiori. Un fiore che si adatta ai protagonisti Penelope,  Addison, Ryan, Tristan
  • Mercoledì 9 Aprile
    http://sognandotralerighe.blogspot.it/ 
    Giochi enigmistici scopriamo cosa accomuna Penelope e Ryan con il rebus. Risolvi l’enigma e trova la chiave. 

  • Venerdì 11 Aprile  Il linguaggio dei fiori.  Amore e gelosia. 
  • Mercoledì 16 Aprile     La Bella e il Cavaliere  Penelope e Tristan la Love Story. Quale letteraria storia d’amore vi ispira? 


  • Venerdì 18 Aprile   


     
    Un estratto del romanzo: L’ultimo battito del cuore, con gioco enigmistico.
  • Martedì 22 Aprile Create your own banner at mybannermaker.com!
     
    Final Giveaway con Premiazione del vincitore 
                                                 
Bene miei carissimi lettori, ora che il misterioso evento è stato svelato, insieme ai fantastici blog che prendono parte a questo emozionante Blog Tour  alla scoperta di...L’ultimo battito del cuoredi Valentina Cebeni siamo pronti per iniziare il viaggio svelando qualcosa di più su questo emozionante romanzo, che ci farà scoprire come ...
Una donna con le ali spezzate, la vita che bussa di nuovo alla porta. Ma quante volte può tornare a battere il cuore?
Sinossi:  Nell’incantevole campagna del Kent, Penelope non arriva per caso. Dopo la tragica scomparsa di Adam, il suo unico amore, in un incidente d’auto a cui lei è miracolosamente scampata, si lascia convincere a trascorrere un periodo di tempo nella magnifica tenuta di sua sorella Addison. Ma a casa dei Walker la situazione è tutt’altro che tranquilla. Il matrimonio tra Addison e Ryan, costretto su una sedia a rotelle, peggiora di giorno in giorno, così come l’umore della sorella, sempre più fredda, tagliente e scontrosa. L’unica consolazione per Penelope è prendersi cura del giardino da troppo tempo trascurato.
Con l’appoggio di Ryan e l’aiuto di Tristan, l’affascinante giardiniere del paese, quel rettangolo di terra infestato da erbacce si arricchisce di una grande varietà di piante e fiori colorati. Tuttavia i violenti litigi con Addison, il tormento del ricordo di Adam e una serata fatale trascorsa con Ryan fanno sentire Penelope sempre più sola e in balìa delle onde del destino. L’unica voce a raggiungerla nel profondo è quella di Tristan, il primo uomo dopo Adam ad attrarla misteriosamente...
Ma scopriamo qualcosa di più su questa fantastica scrittrice. Valentina Cebeni
Valentina Cebeni, è una promettente penna. L’ultimo battito del cuore è il suo primo romanzo, con il quale ha dimostrato di poter raggiungere il cuore dei suoi lettori. Vive nella nostra Grande Bellezza, Roma e le lettere risiedono alla base della sua formazione. E gentile, disponibile e ha molto da dire, infatti speriamo di poter leggere presto un suo nuovo romanzo, ma intanto... godiamoci questo emozionante e divertente viaggio nel mondo di Penelope, e scopriamo come è rifiorita la vita di questa giovane donna, che ha sofferto un lungo inverno del cuore.

Ok! Amici, Buon Tour e soprattutto 
Buon divertimento

martedì 18 marzo 2014

Nella città più romantica del mondo, a volte basta un caffè per farti innamorare.

Buongiorno miei carissimi lettori e viandanti sperduti.
Caffè Letterario

     Come ogni mattina, quello che non può assolutamente mancare è il nostro amato e insostituibile caffè, e per degli appassionati lettori come noi, non c’è nulla di meglio che accompagnare questo sacro rito mattutino con una bella lettura, quindi ecco che arriva la nostra amata rubrica “Caffe Letterario”, che in questo appuntamento vi propone un italianissimo libro, scritto da un barista d’eccezione, che i nostri amici romani sicuramente conoscono, perché gestisce un bar vicino alla stazione romana, che neanche a dirlo, prepara un caffè eccezionale, ideale per tutti noi poveri lottatori del mattino. Parlo di Diego Galdino e il suo libro è:  “Il primo caffè del mattino”,
Come potete immaginare il legante che unisce i protagonisti di questo  romantico romanzo è il  Caffe, e la storia lo riguarda da vicino, visto che si è ispirato a se stesso, un barista, che prepara fragranti caffè ogni mattina, per coloro che arrivano, partono e tornano. E se un giorno entra una ragazza speciale? E il povero barista rimane folgorato da un fulmine a ciel sereno? Allora eccoci tra le bellissime pagine del romanzo...
IL PRIMO CAFFÈ DEL MATTINO
DIEGO GALDINO
Massimo ha poco più di trent'anni, è il proprietario di un piccolo bar nel cuore di Roma e non si è mai innamorato davvero. In fin dei conti sta bene anche da solo, continua a ripetersi. Fino al giorno in cui una ragazza con le lentiggini, gli occhi verdi e l'aria sperduta di una turista straniera entra improvvisamente nel bar, e Massimo rimane folgorato. Il problema è che non riesce a farsi capire in nessuna lingua, e nel giro di cinque minuti lei se ne va spazientita, lasciandolo con qualcosa di molto simile a un cuore spezzato. Ma tornerà presto, perché un segreto inconfessabile la lega proprio al bar di Massimo. Che potrà così corteggiarla con le armi che conosce meglio: caffè, cappuccini e il fascino di Roma.
Dopo una presentazione, l’ideale è sedersi e stringere i rapporti, magari davanti a un ottimo caffè, quindi, accomodatevi e godetevi il vostro caffè insieme a Il primo caffè del mattino.
Prologo
Mia cara,
non posso dirti quel che sarà e non posso chiederti di capire. Posso però provare a spiegarti perché ho preso questa decisione. Ci sono momenti nei quali è necessario un  sacrificio. So che tu non mi abbandoneresti mai e proprio per questo devo andarmene, per permetterti di vivere una vita migliore. Con me non saresti mai libera, senza di me lo sarai. Lo so che ho promesso che avrei vegliato su di te ma puoi stare certa che non ti perderò di vista nemmeno per un istante.
Non ho rimpianti perché so che malgrado tutto continueremo a stare insieme e saremo ancora invincibili come il tè nero alle rose.
Non ti dico addio perché sarò sempre al tuo fianco.
M.
C’era un silenzio irreale per la quantità di gente. Ognuno misurava le parole, i gesti e persino i sospiri. Solo il muratore si muoveva rapido: un piccolo strato di malta un mattone e così via fino a comporre una fila poi con lo scalpello spezzava l’ultimo mattone per renderlo della dimensione giusta e con la cazzuola rimuoveva il materiale in eccesso. Mai muratore fu osservato tanto intensamente, quasi fosse il sacerdote dell’ultima cerimonia. In pochi minuti la bara sparì dalla vista e il loculo fu chiuso del tutto. Per la lapide definitiva bisognava aspettare ancora un po’, ma bastava quella paretina a segnare un deciso confine tra il mondo di qua e quello di là. Qual è il senso? si domandava Massimo. I soliti interrogativi di fronte alla morte, che a raccontarli sembrano banali, ma al momento giusto ti esplodono nella testa e ti proiettano in un mondo buio pesto, senza nemmeno un punto di riferimento (era per questo che Massimo di notte si teneva accesa una di quelle lucine che s’infilano nella presa, non era paura del buio, era paura di perdersi). Quelli delle pompe funebri se ne andarono, Massimo li salutò borbottando qualcosa di incomprensibile a cui loro risposero borbottando qualcosa di incomprensibile a cui loro risposero borbottando qualcosa di altrettanto incomprensibile. La piccola folla pietrificata si mise lentamente in moto. A uno a uno si avvicinavano sul viale di ghiaia. Naturalmente oltre che amici erano tutti frequentatori abituali del bar Tiberi. “Se ne vanno sempre i migliori”, fece Tonino il meccanico (caffè lungo). “Eh già, e a noi ce tocca resta’!” continuò Pino il parrucchiere (caffè in vetro). Anche Luigi il falegname (caffè corretto sambuca) aveva da dire la sua: “Il femore, mannaggia allui! Come la mia povera mamma, riposi in pace”. Via via passarono Lino (caffè al ginseng) con l’inseparabile cane Junior, Alfredo il fornaio (caffè al vetro schiumato), Gino il macellaio (caffè al vetro macchiato caldo) e Rina la fioraia (caffè al vetro con bicchiere d’acqua). Dario (caffè ristrettissimo in tazza bollente), che aiutava Massimo al bar, chiuse la processione. “Ti aspetto alla macchina”, disse, lui che con e formalità non ci sapeva troppo fare. “Sì”, gli rispose Massimo, che fino ad allora si era limitato a ricambiare le pacche ricevute “ah e di’ a tutti di venire stasera prima dell’orario di chiusura: beviamo qualcosa alla sua!”. ... Era un giorno d’estate come tanti, e la timida brezza dell’alba funzionava a difesa dall’afa e dalla calura... Successe quel mattino. Il suo arrivo fu come un fulmine a ciel sereno. Ma non si può nemmeno dire che ci sia stato il tempo di prepararsi. Diciamo che fu come una nevicata quando guardi con il naso all’insù: i fiocchi sembrano danzare indecisi sul da farsi e riempiono il cielo quasi fossero sospesi, ma in realtà ti arrivano addosso velocissimi e se non ci stai attento ti sommergono e ti entrano nel colletto. Era metà mattina; passata l’ondata di clienti che andavano a lavorare e ancora lontana la pausa pranzo, il bar Tiberi languiva pigramente con i suoi clienti fissi. ... Quel giorno Massimo se ne stava con i gomiti appoggiati al bancone e il mento fra le mani a osservare la piazza assolata oltre la vetrina. Fu allora che la notò. Era là, seduta vicino alla fontana, che beveva avidamente da un thermos. Poi Massimo la vide attraversare la piazza seguendo una linea obliqua, e tornare alla fontana come un nuotatore stravolto che trova finalmente una boa alla quale aggrapparsi per riprendere fiato... Poi la ragazza si alzò, la gonna leggera che ondeggiava lievemente, la borsa di cuoio un po’ malandata a tracolla e una valigia in mano, lo sguardo curioso e un po’ spaventato, e l’andatura incerta di chi non sa dove andare. Così, un passo dopo l’altro, la ragazza scomparve dal campo visivo di Massimo. Erano bastati quei pochi istanti perché l’immagine di quella ragazza alta e magra vestita di rosso, con i capelli chiari e mossi e la frangetta, gli si scolpisse in testa. Non che osservare i passanti, fantasticare sulle loro vite, fosse una novità, ma quella ragazza aveva qualcosa di diverso, e lui stesso si sorprese del modo in cui gli era impressa nella mente. Per questo gli venne un colpo quando, quando, improvvisamente, la vide riapparire sulla soglia del locale, come se fossero i stati i suoi pensieri ad attirarla lì. Da vicino era ancora più bella (dettaglio non banale: ci sono tante ragazze belle da lontano che poi si rivelano bruttine da vicino). Ma bella poi cosa vuol dire, pensava Massimo, ci sono tipi di bellezza diversi... lei era una di quelle da scoprire. Non una fotomodella algida e altezzosa né una sinuosa orientale né tantomeno una procace mediterranea, ma un tesoro racchiuso dietro di un paio di occhio verdi e di una manciata di lentiggini. E con quel vestitino leggero da viaggio, quasi da ragazzina, che non metteva in risalto le sue qualità, ma le lasciava immaginare.. C’era qualcosa di ulteriormente intrigante in questo, a ben vedere. Massimo lasciò il bancone per raggiungere la nuova cliente che nel frattempo, dopo aver posato per terra la valigia, si era accompagnata, se non quasi nascosta, a un tavolino isolato. “Cosa desidera?” le chiese Massimo, Maledizione, non potevo dirle qualcosa di più carino prima? tipo “buongiorno” o “benvenuta”? Invece niente, gli era uscita solo quella stupida domanda formale. Lei arrossì leggermente e rimase in silenzio, poi con la mano sinistra iniziò a giocherellare con un ciuffo di capelli a metà strada tra l’orecchio e la tempia. Sarà straniera, pensò lui, e si sforzo di tirar fuori quel poco di inglese che masticava (ma, si sa, gli italiani sono talmente bravi a farsi capire che non hanno troppo bisogno, dell’inglese). “Dunque... Can I help you? Do you want something to drink? Maybe a coffee?” Ovviamente tutto il bar si era azzittito e osservava la scena. “Désolée, non parlo bene italiano”, disse lei, con un fortissimo accento francese.
“E non sei l’unica!” fece Tonino il meccanico, che oggi evidentemente non aveva granché da fare ed era già alla terza pausa. Ci fu una risata generale e l’espressione sperduta negli occhi della ragazza mutò impercettibilmente. Si vedeva che lottava la timidezza, e il viso lentigginoso si coprì di un leggero, dolcissimo rossore. “Vous avez la carte?” domandò la francese con un filo di voce... La ragazza abbassò gli occhi e provò a esprimersi meglio: “Menù?” chiese con un tono così insicuro che Massimo dovette ricacciare indietro il sorriso idiota che, lo sentiva, stava per spuntargli sul viso... La ragazza lo guardò negli occhi con un’espressione indefinibile, per quello che sembrò a Massimo un tempo indefinito e brevissimo, poi sospirò e fece la sua ordinazione: Un thé noir de rose...”  Massimo rimase spiazzato: “Tè nero alle rose? Ehm, temo che... temo che non l’abbiamo! Dario? Tè nero alle rose?” Dario allargò le braccia e storse la bocca. Tonino non riuscì a esimersi da un altro intervento s sproposito: “Tè nero alle rose! Può essere un’idea: trasformi il bar in un ospizio e servi il tè a tutti i vecchietti del rione. Che ce stanno tanti!” “Ma de che?” intervenne Dario. “I vecchi de Trastevere col tè alle rose non ce sciacquano manco i piatti!”... Fatto sta che lei, che con tutta probabilità non aveva capito nulla dell’intero scambio, ma forse proprio per questo doveva essersi sentita quantomeno presa in giro, si voltò indietro verso la sala, e poi tornò a posare gli occhi su Massimo. Come Giulio Cesare. Proprio così lo guardò. Massimo ci avrebbe ripensato in seguito, e si sarebbe detto che sì, senza dubbio l’imperatore doveva aver avuto la stessa espressione dipinta sul volto quando riconobbe il figliastro tra i suoi assassini...
E ora cosa succederà? Come si comporterà la deliziosa francesina entrata come un fulmine a ciel sereno nel cuore del povero Massimo? E come si evolverà la loro storia visto il pericoloso temporale che ha portato questo fulmineo incontro? E chi è M.?  Scopriamo tutti questi intricanti dettagli leggendo questo romanzo che ci ricorda come nel bellissimo film “Vacanze romane”, come la nostra meravigliosa capitale può essere considerata “la città dell’amore”, e in fondo la protagonista di questo romanzo, può ricordare con la sua delicata e dolce posa l’immortale attrice Audrey Hepburn. Ma chissà se Massimo riuscirà a vestire bene i panni del celebre Gregory Peck. Chissà, magari troviamo anche la mitica "vespa”!?  Beh! a questo punto non mi resta che augurarvi...
Buona Lettura