sabato 19 ottobre 2013

"Era il genere di complimento di cui Johanna di solito si sarebbe sentita in dovere di ridere, non fosse stato che in quel momento le parve sincero. Non aveva occhi grandi e, se le avessero chiesto di che colore erano avrebbe risposto “Ma, più o meno marroni direi”. Però adesso parevano proprio di un marrone intenso, morbido e luminoso. Non che si fosse improvvisamente messa in testa di essere bella, o qualcosa del genere. Era solo che gli occhi avevano un bel colore, se fossero stati un pezzo di stoffa." Tratto da Nemico, amico, amante...

Parliamo di ...
 Alice Munro
               Ben ritrovati amici in lettura.
 Eccoci di nuovo nella rubrica Parliamo di ... che oggi vi parla della scrittrice del momento Alice Munro la vincitrice del Premio Nobel per la letteratura di questo 2013.
  Ma, chi è questa autrice che il 10 Ottobre è entrata negli annali del Premio Nobel per la letteratura, il più prestigioso del mondo, di cui noi italiani possiamo vantare ben sei vincitori?
 Alice Munro è di origine canadese, e nei suoi 82 anni di vita è diventata una delle scrittrici più autorevoli e apprezzate dalla critica letteraria internazionale, una nuova figura nella letteratura contemporanea. Non ha caso quest’autrice si è ritrovata con questo importante Premio che come giustifica la menzione dei giudici, è:
"maestra del racconto breve contemporaneo".
  Questo perché questa scrittrice sin dalla sua adolescenza quando ha steso il suo primo racconto intitolato “The Dimensions of a Shadow”, ovvero Le dimensioni di un’ombra,  ha sviluppato un particolare stile di scrittura, che ha caratterizzato i suoi testi, infatti la sua prima raccolta La danza delle ombre felici (Dance of the Happy Shades) ha avuto un grande successo e il favore della critica, guadagnandosi nello stesso anno della sua pubblicazione, il 1968 il suo primo Governor General's Award, un premio che si aggiudicherà ancora nel 1978 con la raccolta di racconti Chi ti credi di essere?
 La sua bravura è quella di riuscire a mettere a nudo la parte più intima dei suoi personaggi, attraverso i minuziosi dettagli, che tolgono il velo sulle loro debolezze più nascoste, come il ghiaccio di un lago che si rompe improvvisamente sotto il peso di un pattinatore che si ritrova immerso nella gelida acqua che gli morde la pelle come punte acuminate.
...Lloyd era amato dai pazienti per via delle sue battute scherzose e perché li sapeva prendere con mani forti e sicure. Era largo di spalle, ben piantato e abbastanza autorevole da essere scambiato a volte per un dottore. (Non che la cosa lo lusingasse, peraltro: a suo giudizio, gran parte della scienza medica era una truffa e tantissimi medici, degli emeriti coglioni). ...
Gli scenari dei suoi libri sono circoscritti ai luoghi dove lei ha vissuto, il Canada. Scenari reali, che lei conosce e di cui può parlare liberamente, ciò le permette di rendere i suoi racconti vivi, reali in cui i lettori possono ritrovarsi, marcando un ambiente famigliare, dove però è impossibile rilassarsi, perché grazie alla sua grande abilità di spiazzare il povero lettore con brevi frasi e a effetto che aumentano il ritmo della narrazione.
Alice Munro, a mio avviso è diventato un vero e proprio caso investigativo, perché a Luglio aveva annunciato il suo ritiro dalla scena letteraria, con grande dispiacere dei suoi appassionati lettori. Ora, afferma che non ricordava neanche di essere stata candidata al Nobel e infatti ha ricevuto la comunicazione della sua vincita attraverso la segreteria telefonica, come ha ammesso con suo grande stupore ai giornalisti che erano andati a intervistarla. Ieri, 18 Ottobre, ecco l’ufficiale comunicazione che la grande scrittrice non potrà andare a ritirare il Premio nel mese di Dicembre a Stoccolma, perché è troppo debole e le sue condizioni di salute non lo consentono. Tirando le somme da queste dichiarazioni, diventa logico pensare che il suo ritiro è dovuto alle sue condizioni di salute, che sono diventate tali da impedirle di scrivere, e per una scrittrice puntuale e meticolosa come è la Munro, che ha sempre considerato scrivere una cosa normale come respirare, lascia davvero pensare...
 Comunque, auguriamo che possa rimettersi al meglio questa grande icona femminile della letteratura e chissà che non ci regali qualche altro capolavoro...  
  Beh! Intanto godiamoci quello che c’è, che non è poco e quindi... Buona lettura e buona visione con il trailer del film Away from her - Lontano da lei, tratto dal racconto The Bear Came Over the Mountain del libro Nemico, amico, amante... della nostra Alice Munro.
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