venerdì 23 agosto 2013

In un nodo con otto incroci, un numero che si può ritenere medio, sono possibili 256 combinazioni. Basta un cambiamento nella sequenza di questi incroci, e il risultato è un nodo completamente diverso, oppure il nodo si disfa del tutto.

Agenda letteraria
Cari amici, la nostra Agenda letteraria oggi rende omaggio come Google al grande compositore Claude Debussy facendo suonare le meravigliose note di "La fille aux cheveux de lin", mentre facciamo gli auguri di buon compleanno alla scrittrice statunitense di origini canadesi, Edna Annie Proulx, che oggi 22 Agosto festeggia i suoi 75 anni. Questa scrittrice ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa, il National Book Award e altri riconoscimenti con il romanzo Avviso ai naviganti, un romanzo molto forte dai toni intensi, che racconta la difficile esistenza di un uomo che viene ferito da tutti quelli che lo circondano, afflitto dalla inettitudine di cui viene accusato, ritrova la pace quando trova un amico che gli da forza e coraggio fino a quando l’incontro e l’abbandono con una donna sbagliata lo lasciano solo e senza lavoro, con due bambine piccole da accudire, cosi decide di partire con loro alla ricerca di se stesso ritornando alla sua terra d’origini nell’isola canadese di Terranova sull'Oceano Atlantico, un luogo primitivo, dove a contatto con la natura cerca di ritrovare se stesso.
Titolo Avviso ai naviganti
Autore Edna Annie Proulx
Editore Dalai Editore
Collana Romanzi e racconti
Data uscita 09/2003
Pagine 210
Prezzo 12,40 euro
Vi lascio con un passo tratto da Avviso ai naviganti:
La prima percezione che aveva avuto di sé era stata quella di una figura distante. Lì davanti, in primo piano, vedeva la sua famiglia; sullo sfondo, proprio dove finiva l'orizzonte, c'era lui. Fino all'età di quattordici anni si era illuso di essere stato affidato alla famiglia sbagliata e che da qualche parte i suoi veri genitori, gravati dal vero figlio dei Quoyle, morivano dalla voglia di abbracciarlo. Poi un giorno, curiosando in una scatola di souvenir, aveva trovato una foto di suo padre insieme ai fratelli e alle sorelle, appoggiati al parapetto di una nave. Una ragazza si teneva in disparte e guardava l'orizzonte con gli occhi socchiusi, come se riuscisse a vedere il porto di destinazione, mille miglia più a sud. Quoyle si era riconosciuto nei loro capelli, nelle braccia, nelle gambe, nella grossa figura dall'aria scaltra, con indosso un maglione ristretto e la mano tra le gambe: suo padre. Sul retro, una scritta a matita blu: “La grande partenza, 1946”.

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