lunedì 24 giugno 2013

Caffè letterario, Non lasciarmi andare

Caffè Letterario.
Buongiorno, cari amici eccoci al nostro gustoso incontro con un buon caffè e un buon libro, ideali per darci la carica per affrontare una nuova settimana.


Vi assicuro che niente è più gustoso di questo clamoroso caso editoriale americano del 2013, che finalmente è arrivato in Italia, pubblicato dalla Newton e anche ad un prezzo niente male, solo 9,90 e in ebook 4,99 €.
Il libro più romantico e sensuale dell’anno, The Secret Trilogy, Non lasciarmi andare.

Eravamo amici da bambini.
Eravamo io e lei contro il mondo.
Ma la vita ci ha cambiati…


Ecco cosa pensano di Non lasciarmi andare
«Oh mio Dio! Ho iniziato a leggere il libro alle dieci la scorsa notte e non sono riuscita a metterlo giù fino a quando non l’ho finito! Ottimo modo per saltare un giorno di lavoro! ;-) Non vedo l’ora che esca il secondo episodio.» Kimberly
«Cinque stelle sono troppo poche! Grandissima storia d’amore, due protagonisti magnifici, lacrime, sorrisi ed emozioni assicurate!» Tiffany B.
Non lasciarmi andare, di Jessica Sorensen, è l’inizio di questa strepitosa trilogia “The secret”, che ha praticamente conquistato gli americani e che in Italia da quando è arrivato si mantiene tra i cinque libri più venduti. È infatti arrivato ai primi posti dei libri più venduti su Amazon e sulla classifica del New York Times, ed è stato venduto in oltre 30 paesi per cifre astronomiche in poche settimane.

 Dopo il libro Ti prego lasciati odiare, non perdetevi Non lasciarmi andare, una storia che parla di due amici d’infanzia, che sono cresciuti insieme condividendo tutto, ma dopo una dolorosa separazione legata ad un segreto, ora è giunto il momento fatidico, Ella e Micha si rincontrano e si ritrovano a fare i conti con un sentimento e un’attrazione che non avevano considerato, soprattutto Ella, perché Micha, è sicuro di sé e di quello che vuole, bello, sexy e intelligente, come reagirà lei nei confronti di questo ragazzo che non ha mai considerato tipe semplici senza nessuna caratteristica particolare come le sue? E qual è il segreto che ha allontanato i due inseparabili amici? Il segreto del successo di questo romanzo è la passione, cari amici e non solo. La scrittura scorrevole e appassionante di Jessica Sorensen, fa di questo yong adult un libro da leggere tutto d’un fiato ideale per rianimarci il lunedì e le nostre giornate sotto l’ombrellone. Quindi gustiamoci questa bellissima storia, iniziando da questo piccolo assaggio.

 Detesto gli specchi. Non perché odi la mia immagine riflessa o perché soffra di spettrofobia. Gli specchi vedono dritto altre l’apparenza. Loro sanno chi ero, una ragazza loquace e sconsiderata, che mostrava i propri sentimenti al mondo. Non avevo segreti. Ma ora sono i segreti a caratterizzarmi. Se il riflesso dello specchio rivelasse l’esterioriutà, sarebbe perfetto. I miei capelli castano ramato stanno bene con la mia carnagione pallida. Ho le gambe notevolmente lunghe e c on i tacchi sono più alta della maggior parte dei ragazzi che conosco. Ma questo non mi mette a disagio. È ciò che è profondamente sepolto dentro di me a spaventarmi, perché è distrutto, come uno specchio appeso al muro del dormitorio. È quasi del tutto nascosto dai disegni e oscura tutta la mia immagine, fatta eccezione per gli occhi verdi, congelati dall’infinito dolore e dai segreti. Avvolgo i capelli in uno chignon disordinato e ripongo il carboncino in una scatola sul letto, imballandola con l’altro materiale artistico. … Getto nella spazzatura tutti i miei compiti in classe, tutti contrassegnati dal massimo dei voti. Alle superiori invece ero una studentessa mediocre. Sinceramente non avevo nemmeno intenzione di andare al college, ma la vita cambia… le persone cambiano. … Guardo il ritratto che ha catturato l’intensità dello sguardo di Micha. Lila mi strappa il disegno dalle mani, spiegazzandone un po’ i bordi “Un giorno mi dovrai dire chi è questo stupendo ragazzo”. “È solo un ragazzo che conoscevo”. Mi riprendo il ritratto. “Ma non ci parliamo più”. “Come si chiama?”. Appoggia una scatola su una pila accanto alla porta. Sistemo il disegno dentro la scatola e la sigillo con un pezzetto di nastro. “Perché”. Lei fa spallucce. “Solo per sapere”. “Si chiama Micha”. È la prima volta che lo dico ad alta voce da quando me ne sono andata da casa. Fa male, come un sasso piantato in gola. “Micha Scott”. … “Mi dispiace, ma io e Micha… Non ci siamo lasciati bene e non gli ho più parlato da quando sono partita per la scuola in agosto”. Micha non sa nemmeno dove sono. … “Ritorno a casa…”. … Non sono pronta a tornare e affrontare tutti quelli che ho abbandonato. Specialmente Micha. Lui riesce a vedere attraverso di me meglio di uno specchio. … “Aspetta credo di aver dimenticato il telefono”. Appoggio la scatola sul pavimento e do un’occhiata intorno: il sacco della spazzatura, qualche bicchiere di plastica vuoto sul letto e lo specchio. “Dov’è?”. Controllo sotto il letto e nell’armadio. Il ritornello leggero di Funhouse di Pink, la suoneria che ho messo per le chiamate sconosciute, si diffonde da sotto il sacco della spazzatura. Sollevo il sacco ed ecco il mio telefono con lo schermo acceso. Lo raccolgo e mi si ferma il cuore. Non è un numero sconosciuto, solo uno che non ho salvato in rubrica quando ho cambiato operatore. “Micha”.
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Ed ora cari amici, andiamo a scoprire cosa farà Ella, in libreria naturalmente

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