mercoledì 26 giugno 2013

Caffè letterario, The look di Sophia Benett

Caffè Letterario


Buondì cari amici, eccoci al nostro momento grintoso con un buon caffè e un libro adatto all’occasione The Look di Sophia Benett, edito dalla Piemme

Titolo The Look
Autore Sophia Bennett
Editore Piemme
Collana Freeway Serie Freeway Love
Rilegatura brossura con alette
Formato 13x21 cm
Pagine 368
Pubblicato 27 maggio 2013
Prezzo consigliato 16,00 ebook 6,99
Un romanzo grintoso, come il mondo della moda e delle passerelle, dove sfilano gambe vertiginose e donne bellissime. Entriamo in questo ambiente competitivo e affascinante, con The look, che racconta la storia di Ted, una ragazza con lunghe gambe ma zero fascino, se paragonata alla sua bellissima sorella Ava, ma la sorte le ha riservato un’opportunità unica, sfilare sulle grandi passerelle di tutto il mondo per diventare quello che fino ad allora era solo un sogno irraggiungibile, una grande top model. Ma il destino le riserva anche una dura scelta, il suo sogno o la sua famiglia? Ted, dovrà prendere una decisione perché la sorella che ha sempre ammirato e invidiato sta per morire. Cosa farà Ted? Scopriamolo in questo frizzante libro in stile Sophia Bennett.
Ma chi è Sophia Bennett?
 Sophia Bennet, è nata nello Yorshire e vive a Londra con il marito e quattro figli. Il suo sogno è sempre stato quello di diventare una scrittrice, ed è affascinata dai ragazzi che uniscono talento e impegno nel raggiungere i propri obiettivi. Per Piemme ha pubblicato anche Un sogno su misura, Sfilare o rinunciare? e The Look. Nel 2009, ha vinto il Times / Fiction Chicken House per bambini con il suo romanzo d'esordio, ambientato nel mondo della moda londinese.  Questo è stato seguito da altri due romanzi per il sequel della trilogia the THREADS.  The look, è un romanzo che mostra in modo accurato il sensibile settore della modellazione, è stato pubblicato in Inghilterra nel 2012, in Italia è uscito dalla casa editrice Piemme il 27 Maggio 2013.  Il quinto libro di Sophia, si intitola You don’t know me, è stato pubblicato in Inghilterra nel maggio 2013 per Chicken House.

Ecco per voi un pezzo di The look da assaporare insieme al nostro amato caffè.

Improvvisare: compiere un’esibizione di musica o teatro, senza aver provato, spesso in luoghi come piazze o strade o comunque diversi da quelli in cui normalmente si svolgono gli spettacoli.
Questa è la definizione ufficiale del vocabolario. L’ho cercata io stessa sul computer di papà, prima di uscire, mentre aspettavo che Ava si ricordasse dove aveva messo la custodia del suo flauto. Ma c’era un’altra definizione, sotto.
Improvvisato: fatto alla meno peggio, raffazzonato.
Ecco, era questa la definizione che faceva al nostro caso. Voglio dire, mio e di mia sorella. La nostra non sarebbe stata un’improvvisazione, ma un’improvvisata. E quando io ho una certa sensazione, be’, c’è poco da fare. Non riesco a nasconderla. “Sei sicura che funzionerà?” mormoro, mentre Ava soffia nel flauto e si fa strada, una nota dietro l’altra, verso il coro finale di Yellow Submarine. Lei termina con un gesto teatrale e un inchino, “Siamo favolose. Credimi.” Nemmeno un po’. L’ultima volta che ho creduto  a mia sorella maggiore eravamo alle elementari e mi aveva assicurato che era perfettamente normale mettersi un costume da Buzz Lightyear – con tanto di ali – per l’ora di ginnastica, se si è dimenticata la tuta della nonna. L’insegnante mi fece fare tutta la lezione con quel costume, compresi i movimenti dell’hula hoop. … Stavolta, Ava mi aveva promesso un terzo dei guadagni e la cosa tutto sommato era allettante. Speravo di arrivare a una somma sufficiente per comprare le matite nuove morbide per il corso di arte. … “Secondo me possiamo guadagnare il doppio della cugina di Jesse” dice Ava fiduciosa. “Tutte queste persone si sono fermate a guardarci.” “Deve centrare qualcosa il tuo top.” “Perché?” chiede Ava, guardandosi. “Che problema ha? È molto meglio della tua T-shirt.” “Infatti, non ha nessun problema” sospiro. Quella mattina, mia sorella aveva … un minuscolo top lilla e un paio di jeans tagliati a metà gamba … capelli lucenti, occhi violetti, tutta curve e scintille. … Siamo proprio una strana coppia, noi due: la liceale supertrendy, tipo star del cinema in incognito, e la sua allampanata sorella minore, che assomiglia a un lampione in pantaloncini corti. Mi piacerebbe copiare il suo stile. E ci ho provato, ma non funziona. A me manca quella marcia in più. … Mentre Ava ha ereditato l’aria da star del cinema di mamma, io mi sono aggiudicata tutti i geni del nostro allampanato padre, che è alto quasi due metri, senza contare i capelli da pazzo che ho vinto con tutto il resto, compreso un rigoglioso monociglio. … Mi guardo intorno e Ava non c’è più. Poi mi accorgo che è seduta sul marciapiede, con la testa appoggiata alle ginocchia. “Tutto bene?” chiedo. Dovrebbe mangiare di più a colazione. “Si ho solo bisogno di riposarmi un attimo. ...”. “Guardavo quel ragazzo laggiù. Secondo te è un poliziotto? Che cos’ha in mano, un walkie-talkie?” Ava segue il mio sguardo. “No, è una macchina fotografica. Uh! Potrebbe essere uno scout.” Si alza per guardare meglio. … “Uno scout di modelle, non un Boy Scout! Lily Cole è stata ingaggiata da queste parti.”… “Ciao, ragazze” dice il tipo, con un sorriso disarmante. “Come va?” “Bene” risponde Ava, intimidita. Lo guarda attraverso le sue lunghe ciglia, mentre io penso al judo e cerco di ricordare qualche mossa. “Mi chiamo Simon e lavoro per un’agenzia di modelle. Vi spiace se faccio una foto?” “Direi di no.” Ava arrossisce. “Davvero, io non…” “Veramente, pensavo a te” la interrompe Simon, superandola con lo sguardo. Ava mi scruta. Ora che ci faccio caso, Simon sta indicando me. Lo fisso, allibita. Lui mi guarda dritto negli occhi e il suo sorriso diventa abbagliante. …
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