lunedì 3 giugno 2013

Caffè letterario. Cose che nessuno sa, di Alessandro d'Avenia



 Buongiorno a tutti, avete preparato il caffè? Bene il primo ingrediente è pronto ora passiamo all’ingrediente fondamentale il nostro amato libro. Adesso, siamo pronti per dare il via al nostro Caffè Letterario.
Oggi voglio presentarvi un bel fenomeno, ecco un assaggino:

 [Il sangue è rosso e basta]
[Le lacrime sono salate e basta]
[Silvia me lo ha detto il lacrime]

- Beatrice ha la leucemia.
[E le sue lacrime sono diventate le mie]

dal libro "Bianca come il latte, rossa come il sangue" di Alessandro D'Avenia       


questo 36enne bello, biondo e palermitano, ha venduto un milione di copie in 19 paesi; le sale piene per un film tratto dal suo esordio Bianca come il latte, rossa come il sangue; un blog, profduepuntozero.it, frequentatissimo; due romanzi in classifica (il primo al secondo posto, il secondo, Cose che nessuno sa, è uscito un anno e mezzo fa e comunque non si schioda dalla rosa dei primi venti, entrambi pubblicati da Mondadori) non bastano ancora a farlo entrare nel dorato” mondo della letteratura. Per molti resta un fenomeno pop, questo secondo la critica, ma io come tutti quel milione di persone che hanno letto il suo libro sappiamo che non è così, ha successo perché scrive bene, le sue storie sono reali fresche e alla portata di tutti , il fatto che siano legate al mondo giovanile non le rende per forza opere pop. Ho letto una sua intervista in cui raccontava che un editore lo credeva un personaggio costruito a tavolino, io credo che fosse solo invidia perché non lavorava per la sua casa editrice. Dura la vita degli scrittori, vero?

Comunque sono i lettori che creano uno scrittore, quindi a difesa del nostro bel professore di latino che tutte le ragazze vorremmo avere, vi presento un estratto del suo ultimo libro “Cose che nessuno sa”:
 
   
ISBN 9788866210306
336 pagine 13,00
14,0 x 21,5 cm
Brossura 
Disponibile ebook 

In sintesi

Margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e misteriosa: l’inizio del liceo. Un mondo nuovo da esplorare e conquistare, sapendo però di poter contare sulle persone che la amano. Ma un giorno, tornata a casa, ascolta un messaggio nella segreteria telefonica: è di suo padre, che non tornerà più a casa. Margherita ancora non sa che affrontando questo dolore si trasformerà a poco a poco in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell’ostrica per l’attacco di un predatore marino. Accanto a lei ci sono la madre, il fratellino vivace e sensibile e l’irriverente nonna Teresa. E poi Marta, la compagna di banco sempre sorridente, e Giulio, il ragazzo più cupo e affascinante della scuola. Ma sarà un professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri, a indicare a Margherita il coraggio di Telemaco nell’Odissea: così che il viaggio sulle tracce del padre possa cambiare il suo destino...
Cose che nessuno sa. - Alessandro d’Avenia
Prologo

Compie quattordici anni e sta seduta a prua. Gli occhi verdi ridenti e malinconici, sono calamitati dall’orizzonte: una linea troppo netta per non averne paura. Il mondo è una conchiglia. Fa eco alla luce, dà tutta quella che riceve, anche sotto forma di ombre. E la luce è l’unico comandamento dell’alba. Un comandamento ruvido, perché quando si viene alla luce viene anche da piangere.

<< Sembri una polena!>> le urla il padre cercando di vincere il rumore del vento che sospinge la barca al largo della Baia del Silenzio. Gabbiani accarezzano l’acqua in cerca di prede e stanchi si posano sul mare. L’odore secco della costa è già lontano.

Margherita, le gambe abbandonate al vento e al vuoto, si volta e stende sul legno dello scafo i suoi quattordici anni nuovi di zecca. Lo fissa. Un sorriso scolpisce il volto del padre, giunto all’età in cui ogni riga o ruga è lì dove deve stare e il volto rivela con grazia impudica chi sei, chi sei stato e chi sarai. Ha folti capelli neri come Margherita, e occhi se possibile più neri ancora dei capelli – i suoi, verdi e trasparenti, Margherita li ha rubati alla madre - , la pelle appena rasata, profumata dal dopobarba che la moglie gli regala da quando si sono fidanzati. …

Poggiandosi il mento sulle mani unite a forma di davanzale, Margherita, fingendosi offesa, dice:

<< Una falena? >>

<< Non una falena… una polena? >> …

<< Gli antichi marinai scolpivano sulla prua delle navi una figura umana, che aveva il compito di proteggerle. All’inizio erano solo degli occhi enormi, che consentivano alla nave di vedere la rotta. Poi li trasformarono in divinità femminili: donne bellissime, dallo sguardo ipnotico, capace di incantare i flutti e intimorire i nemici. >>

Margherita sorride strizzando gli occhi. … Bella e immobile come una polena, con i suoi occhi di mare: iridi verdi umide di lacrime, che l’aria asciuga troppo rapidamente per lasciarne anche solo un vago indizio. A quattordici anni si piange spesso, di gioia o di dolore, non importa. Le lacrime non si distinguono, …

E’ l’estate della sua vita. È l’alba di una età nuova . suo padre e lei, soli su una barca a vela, a pochi giorni dall’inizio delle superiori, nel giorno del suo compleanno. Per un attimo Margherita chiude gli occhi e distende la schiena sullo scafo, allarga le braccia. Poi li riapre e una forza invisibile inonda la vela. È il vento. … Il padre blocca il timone e si avvicina a Margherita da dietro, la sorprende con un abbraccio e la solleva. La luce entra in ogni cosa, … Le braccia forti di suo padre, coperte da una camicia bianca arrotolata sino ai gomiti, la stringono. … Appoggia il naso sulla nuca della figlia e le dà un bacio. … << Sei la ragazza più bella del mondo. La mia perla. Auguri! >> le dice baciandola di nuovo. La chiama così perché il suo nome Margherita, in latino significa “perla”. Glielo ha ripetuto tante volte. << Ero bravo in latino >> aggiunge sempre. … << Papà, ho paura… di cominciare il liceo. Non so se sono all’altezza, se ce la faccio, se i compagni mi staranno simpatici… Se sarò mai qualcuno… Se troverò un ragazzo… Ho paura del latino, io non sono come te…>>

<< Anche a me il latino fa paura, sai… Sogno ancora di essere interrogato sui paradigmi dei verbi e non ricordarmi niente…>>

<> …

<< Papà, ho paura…>> Le lacrime assediano gli occhi. << Qualsiasi cosa succeda ci sono io.>>

<< Lo so, ma questo non mi toglie la paura.>>

<< Allora stai vivendo.>>

 <>

<< Quando hai paura, è segno che la vita sta cominciando a darti del tu. Stai diventando una donna, Margherita.>> … La Perla silenziosa taglia il mare, che si cicatrizza in schiuma leggera. Lacrime di gioia e paura non si distinguono. Sul volto di Margherita le prime lavano le seconde e il mondo intero è il dono di un padre alla figlia nel giorno del suo compleanno.

Prima parte

 Ognuno può padroneggiare un dolore,

tranne chi l’ha.

W. Shakespeare, Molto rumore per nulla

 … Margherita e Andrea erano rientrati a casa da poco. L’inizio della scuola incombeva e quella luminosa domenica di Settembre sembrava non volersi rassegnare al fatto che le vacanze erano a ventiquattro dalla fine. … Margherita notò il lampeggiare della segreteria telefonica. Non le era sembrato di sentire il telefono: o la musica a tutto volume l’aveva isolata dalla realtà e dalle sue apparenti emergenze, o la telefonata era arrivata dalla nonna. C’erano due messaggi. Il primo era di Anna, un’amica della madre, con le sue solite novità assolutamente imprescindibili da comunicarle, … Il secondo messaggio era di suo padre. Lo ascoltò tre volte in un silenzio incredulo.

Margherita divenne di pietra. La pelle tenera dei suoi quattordici anni si indurì, e avrebbero potuto sgretolarsi da un momento all’altro. … I suoi occhio verdi si chiusero e sembrarono arrugginirsi, macchiati di paura. Le mani le tremavano sul tavolo della cucina, le labbra fremevano tormentate dai denti. La luce del viso si spense come una lampadina fulminata. …

  Allora cosa pensate sia successo all’amato papà di Margherita? Credo proprio che dovremmo procurarci il libro per scoprirlo, che sia ebook o il libro in prestito, l’importante e riuscire a scoprire cosa succede vero? Buona lettura a tutti.


0 commenti: